La scrittrice francese Maylis Besserie sarà a Sassari il 22 aprile e a Cagliari il 24 con Éntula (CS 17 aprile 2024)

Il festival Éntula si arricchisce della presenza di Maylis Besserie, apprezzata scrittrice e produttrice radiofonica francese, che presenterà i suoi romanzi “L’ultimo atto del signor Beckett” e “I dispersi amori” (entrambi editi da Voland) lunedì 22 aprile a Sassari e mercoledì 24 a Cagliari

Scrive di vita e di morte, Maylis Besserie, nei due romanzi – editi in Italia da Voland – che presenterà a Sassari e Cagliari per Éntula. “L’ultimo atto del signor Beckett” – vincitore del Premio Goncourt 2020 Opera Prima e tradotto in tutto il mondo – ripercorre gli ultimi mesi di vita di Samuel Beckett, il drammaturgo e scrittore irlandese Premio Nobel per la Letteratura nel 1969. Protagonista de “I dispersi amori” è un altro irlandese, il poeta e scrittore William Butler Yeats, attorno ai cui resti aleggia ancora oggi un mistero.  

Entrambi i romanzi saranno presentati in due incontri organizzati nell’ambito del festival letterario diffuso Éntula: 

– alla Fondazione di Sardegna di Sassari, lunedì 22 aprile alle 18, in conversazione con Lorena Piras.

– alla Fondazione di Sardegna di Cagliari, mercoledì 24 aprile alle 18.30, in conversazione con Claudia Cao.

Gli eventi sono realizzati in collaborazione con il liceo Paglietti di Porto Torres, il festival Dall’altra parte del mare, le librerie Miele Amaro di Cagliari e Koinè Ubik di Sassari, lo Studio Massaiu e Florgarden.

“L’ultimo atto del signor Beckett”. A Parigi, nel XIV arrondissement, in rue Rémy-Dumoncel, c’è un palazzo bianco, la casa di riposo Le Tiers-Temps. Tra gli ospiti, un signore dal volto cupo e gli occhi penetranti che gioca con i ricordi, mescolando due lingue, l’inglese della sua Irlanda e il francese dell’esilio letterario. Si tratta di Samuel Beckett, Premio Nobel per la letteratura nel 1969. Il racconto alterna in maniera suggestiva fatti realmente accaduti e immaginazione, flashback e monologhi interiori: circondato dai suoi fantasmi, afflitto dal dolore per la perdita dell’amata moglie Suzanne, l’ottantenne Beckett rievoca la vitalità del passato mentre assiste all’inesorabile cedimento delle proprie forze.

“I dispersi amori”. Sepolto in Francia nel 1939, nel cimitero di Roquebrune-Cap-Martin, e reso all’Irlanda solo una decina d’anni dopo, lo spirito di William Butler Yeats risorge sotto forma di spettro. Bruscamente ridestato a causa della comparsa di documenti diplomatici che gettano dubbi sul contenuto della bara riportata in patria, Yeats esce dalla tomba per raccontare il suo tormentato amore con Maud Gonne, una storia legata all’indipendenza irlandese della quale entrambi furono protagonisti.

L’autrice. Nata nel 1982 a Bordeaux, Maylis Besserie è una scrittrice e produttrice radiofonica francese. I diritti dell’Ultimo atto del signor Beckett (titolo originale Le tiers temps) – suo romanzo d’esordio, vincitore del Premio Goncourt 2020 opera prima – sono stati venduti in Cina, Giappone, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Turchia, Grecia, Serbia e in molti altri Paesi.

Il festival Éntula è organizzato dall’associazione culturale Lìberos con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e della Fondazione di Sardegna.

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Ufficio Stampa
Alessandra Ghiani




Comunicato stampa_Il regista francese Patrice Leconte a Cagliari il 15 dicembre per ritirare il premio alla carriera

Arriva a Cagliari il regista francese Patrice Leconte che sabato 15 dicembre alle ore 19, ritirerà il PREMIO ALLA CARRIERA conferitogli dall’associazione culturale L’Alambicco. Seguirà un incontro con il pubblico e un concerto omaggio per piano solo del M° Romeo Scaccia, che eseguirà le musiche dei film più significativi.

Ingresso libero

COMUNICATO STAMPA

Si intitola “PATRICE LECONTE. Bagliori di cinema, vita e solitudini” l’omaggio alla cinematografia del regista francese, in corso di svolgimento a Cagliari, organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco, in collaborazione con La Macchina cinema (FICC) e con il contributo della Regione Sardegna.

Sedici film selezionati dalla sua lunga filmografia, proiettati cronologicamente dal 17 novembre (“Tandem” – 1987) per concludersi il 29 dicembre con “Tutti pazzi in casa mia” (2015), passando per quelli che lo hanno reso famoso in tutto il mondo “Il marito della parrucchiera”, “La ragazza sul ponte”, L’uomo del treno”.

Il regista arriverà a Cagliari per ritirare il Premio alla Carriera sabato 15 dicembre alle ore 19 presso lo spazio degli Intrepidi Monelli nel viale Sant’Avendrace 100, ospite insieme alla moglie Agnès Leconte Beraud, giornalista. Premio che l’Associazione culturale L’Alambicco ha già consegnato negli anni precedenti ad altri grandi autori (Liliana Cavani, Francesco Rosi, Mario Monicelli, Ettore Scola, Pupi Avati, Giuliano Montaldo, Roberto Faenza, Carlos Saura,…). Nella stessa serata, confermando anche in questa occasione la collaborazione de L’Alambicco con il M° Romeo Scaccia, l’autore verrà omaggiato con un concerto al pianoforte delle musiche, trascritte e arrangiate per l’occasione, accompagnate dalle immagini dei suoi film più significativi.

Al termine del concerto, il regista risponderà alle domande del pubblico.

“I film del regista francese – sottolinea Alessandro Macis, presidente dell’associazione e direttore artistico della manifestazione – sono capaci di raccontare sentimenti, relazioni umane, solitudini. Con umorismo, delicatezza e originalità, passando con maestria, da grande autore, dalla commedia al drammatico. Un cinema fatto di sogni e immaginazione, che gli permette di far germogliare la sua creatività ed esplorare la parte oscura della sua anima di regista. Parte oscura che è insita in ogni essere umano. Leconte entra nelle vite dei suoi personaggi. Uomini soli, dalle esistenze travagliate, che nei momenti di una parabola esistenziale discendente, trovano l’amicizia; donne perfide e calcolatrici che approfittano dell’ingenuità e del bisogno d’affetto di uomini senza relazioni sociali; o donne che trasudano amore e passione e si immolano per non vederli scemare e dissolversi; uomini traditi che uccidono, impuniti, donne adultere e i loro amanti, e uomini che per antichi traumi psichici odiano le donne; omosessualità non risolte e ludibrio sociale; dubbie paternità e amore filiale; pulsioni di morte e redenzione. Una variegata umanità popola il cinema di Leconte. Umanità dolente che con ironia, dolore, voglia di vivere ci tiene incollati allo schermo, dispensando lacrime e sorrisi”.

Organizzazione:

Associazione culturale L’Alambicco – [email protected]

Direzione artistica Alessandro Macis – 328 0615046

Direzione organizzativa Patrizia Masala – 328 0951378