Fratelli d’Italia Alghero: piena solidarietà a Circolo di Cagliari







Fratelli d’Italia Alghero – Comunicato Stampa


5 Ottobre 2025

POLITICA ▼

Fratelli d’Italia Alghero: piena solidarietà a Circolo di Cagliari

Basta clima d’odio e accuse infamanti. Il direttivo condanna gli atti di violenza contro la sede politica

📍 ALGHERO | Fratelli d’Italia – Circolo di Alghero

Nella giornata di oggi il Circolo di Fratelli d’Italia di Alghero e il suo direttivo esprimono ferma solidarietà ai militanti e dirigenti del Circolo di Cagliari, vigliaccamente colpiti con un attacco alla sede di via Sonnino.

Il lancio di vernice e di oggetti contro una sede politica non è un episodio isolato, ma rappresenta l’ennesimo sintomo di un clima di odio e delegittimazione costruito e alimentato giorno dopo giorno anche da chi, ricoprendo incarichi istituzionali, utilizza la propria posizione per diffondere insulti, accuse infamanti e provocazioni nei confronti del Governo e dei suoi rappresentanti.

Solidarietà
Piena

Condanna
Totale

Posizione
Ferma

“Siamo certi che anche questa volta qualcuno proverà a sminuire l’accaduto, dicendo che non si tratta di un atto di violenza, ma di un semplice gesto dimostrativo”

Un linguaggio del genere, irresponsabile e carico d’odio, non ha nulla a che vedere con il legittimo dissenso politico: è semmai il frutto amaro di una strumentalizzazione vergognosa di una causa nobile e drammatica, come quella palestinese, piegata a miseri fini di propaganda contro il Governo italiano e contro chi lo sostiene.

Chi soffia sul fuoco di questa tensione, anche solo con le parole, diventa moralmente complice di chi passa dalle accuse alle aggressioni, dalla vernice alle pietre.

Non è più soltanto un attacco a Fratelli d’Italia: è un attacco al principio stesso di libertà politica e di rispetto democratico.

“Noi non ci faremo intimidire”

Condanniamo senza appello questo gesto vile e chiunque, dentro o fuori le istituzioni, continui a legittimare l’odio politico con parole irresponsabili e denigratorie.

Fratelli d’Italia continuerà a stare dalla parte dei cittadini, della verità e della democrazia, con fermezza e coraggio, difendendo le istituzioni da chi vorrebbe sostituirle con il fanatismo e la violenza.







FRATELLI D’ITALIA ALGHERO: “DI NOLFO TALMENTE IRRILEVANTE CHE DEVE INSULTARE LA PREMIER MELONI PER RICORDARE CHE ESISTE”

La miccia l’ha accesa Valdo Di Nolfo (Uniti per Todde) sui social, pubblicando una story con una fotografia della presidente del Consiglio e la scritta «Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre e sono complice del genocidio».

Come cittadini ed elettori, prima ancora che come membri di Fratelli d’Italia, condanniamo l’ennesimo, vergognoso attacco del consigliere regionale Valdo Di Nolfo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’accusa di “complicità in un genocidio” è un linguaggio indegno e inaccettabile, privo di qualsiasi fondamento, che – come ha giustamente ricordato il capogruppo regionale Paolo Truzzu – ricalca i toni delle piazze violente e scivola nella pura diffamazione, perseguibile per legge.

È gravissimo che un rappresentante delle istituzioni, nonché membro dell’ordine dei giornalisti, utilizzi un simile linguaggio per fare mera propaganda, speculando sulla pelle del popolo palestinese. Sarebbe doveroso che la presidente Todde, il Sindaco Cacciotto, il gruppo consiliare algherese di AVS e il centrosinistra tutto prendessero immediatamente le distanze da queste affermazioni.

Ad Alghero, l’unico rappresentante in Consiglio regionale, invece di difendere gli interessi della città, si riduce sistematicamente a inscenare polemiche da social. Un teatrino che serve solo a coprire il vuoto della sua azione politica: il Rally d’Italia è stato perso senza che muovesse un dito, come spiegato anche oggi dal Ministro Abodi alla stampa, l’eolico offshore incombe senza alcuna opposizione concreta, e persino all’interno della sua stessa compagine il suo peso è stato nullo, come dimostra la mancata elezione della consigliera della sua lista al Consiglio Metropolitano.

Di Nolfo non fa che proiettare la propria irrilevanza politica. Alghero merita rappresentanti capaci di portare risultati, non personaggi che si rifugiano nell’insulto per nascondere la loro incapacità.

Fratelli d’Italia Alghero rinnova la propria vicinanza e solidarietà alla Presidente Giorgia Meloni e ribadisce il proprio impegno a difendere concretamente gli interessi della città, lasciando ad altri le provocazioni ideologiche e gli insulti da social.

Fratelli d’Italia – Alghero




FRATELLI D’ITALIA SASSARI BOCCIA SENZA APPELLO L’OPERATO DI UN ANNO DI GIUNTA MASCIA

Questa mattina presso la Sala delle Commissioni di Palazzo Ducale si è svolta la Conferenza stampa di Fratelli d’Italia alla presenza del Coordinatore Cittadino Luca Babudieri, del Capogruppo in Consiglio Comunale Roberto Cadeddu e del Consigliere Pietro Pedoni.

“È passato un anno dalle elezioni amministrative- dichiara Luca Babudieri- e riteniamo sia arrivato il momento di tracciare un primo bilancio di questa Giunta. Il giudizio è fortemente negativo in quanto non si è ancora visto niente di quanto promesso agli elettori in campagna elettorale se non portare avanti quanto lasciato dall’amministrazione Campus.

Così come era pura propaganda dire che Sassari avrebbe avuto una Giunta Regionale amica, invece abbiamo constatato l’inerzia da parte del primo cittadino nei confronti della Giunta Todde che in diverse occasioni ha preso a schiaffi la Città, non ricordiamo nessuna parola del Sindaco quando la Regione ha destinato 56 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione esclusivamente all’Università di Cagliari lasciando a secco l’Ateneo sassarese, silenzio che si è ripetuto quando la finanziaria regionale ha stanziato 9 milioni di euro solo per la tari del Comune cagliaritano e si è fatto assordante quando sono stati nominati i Commissari “a tempo” delle aziende sanitarie.

Inoltre -continua Babudieri- vorremmo che Sassari assumesse il ruolo di guida del territorio; invece, il Sindaco Mascia non incontra neanche gli attori istituzionali della provincia.

È clamoroso il fatto che in seguito all’insediamento del nuovo Commissario del Parco dell’Asinara, nonostante le richieste del Commissario, proprio quello di Sassari sia l’unico Sindaco a non averlo voluto incontrare. Noi riteniamo che il Parco Nazionale dell’Asinara sia un valore non solo per Porto Torres ma per tutta la Provincia.

Accanto alla critica, però, Fratelli d’Italia ha voluto anche proporre. Due le proposte principali che avanziamo:

  • La partecipazione dei lavoratori alla gestione d’impresa e alla ripartizione degli utili, già prevista da una legge nazionale approvata il 14 maggio 2025 dal governo Meloni. A Rieti è stato già modificato lo statuto della società partecipata per permettere ai lavoratori di avere un rappresentante nel CDA. Proporremo lo stesso per ATP Sassari e anche in sede regionale. Il doppio senso in viale Italia, attraverso la rimozione dei binari del Sirio. Non è accettabile che una delle arterie principali della città porti fuori dal centro anziché rilanciarlo, la proposta è in fase embrionale ed è al vaglio del nostro centro studi cittadino, verrà concretizzata nei prossimi mesi».

Oltre al duro attacco il Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia ha ringraziato il Primo Cittadino Mascia per aver partecipato alla Commemorazione per le Foibe e ha fatto un appello affinché venga intitolato un Parco a Norma Cossetto.

Decise le parole del Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale Roberto Cadeddu: “Se valutassimo l’operato del sindaco Mascia in base alle promesse elettorali e alle linee programmatiche, il giudizio non può che essere insufficiente. Avevamo sentito parlare di una ‘città che cambia’, ma Sassari è ancora una città ferma, che continua a perdere tempo e opportunità”, ha dichiarato Cadeddu, e ha proseguito “Sassari ha perso oltre 10.000 abitanti in dieci anni e si prevede che scenderà sotto i 100.000 nei prossimi vent’anni. Serve rendere Sassari una città attrattiva per i giovani e le famiglie. Oggi, purtroppo, è il contrario: molti vanno via, lasciando una città sempre più anziana e senza prospettive”. Il Capogruppo di FdI prosegue “Il centro storico è in sofferenza, con attività commerciali che chiudono e nessuna progettualità per il rilancio. Sul turismo, l’amministrazione è totalmente assente nonostante la crescita del settore extralberghiero. Nessuna strategia concreta è stata messa in campo, come nel caso di Piazza Santa Maria dove i bambini Rom giocano in mezzo alle auto, senza servizi, senza acqua, in una situazione di pericolo evidente. Il sindaco ha parlato di un intervento di ‘respiro ampio’ sulla piazza, ma intanto il problema è oggi, non tra tre anni.

Lo stesso discorso vale per la piazzetta sovrastante il mercato che è abbandonata, sporca, usata come dormitorio e luogo di degrado, noi abbiamo chiesto semplicemente la chiusura notturna, ma anche in questo caso nessuna risposta concreta”.

Sull’immigrazione Cadeddu ha spiegato che Fratelli d’Italia chiede chiarezza:

“Abbiamo proposto un censimento reale per conoscere chi abita realmente nel centro storico, spesso sovraffollato in condizioni disumane. L’immigrazione irregolare è un fenomeno da affrontare con serietà, perché senza dati certi è impossibile intervenire ma in commissione, alla richiesta di dati chiari sull’immigrazione irregolare, l’amministrazione ha ammesso di non avere contezza della situazione, non sanno quanti siano, cosa facciano, come vivano. Questo è inaccettabile per chi governa una città”. Cadeddu ritiene molto grave anche il totale disinteresse dell’amministrazione verso le proposte dell’opposizione:

“Dalla prima mozione, quella per l’installazione di defibrillatori davanti alle farmacie, approvata all’unanimità e mai attuata, a interrogazioni e ordini del giorno completamente ignorati: il Consiglio comunale è stato ridotto a un muro di gomma”, ha denunciato Cadeddu. “La maggioranza presenta solo mozioni ideologiche, inutili per i cittadini. Noi, invece, continuiamo a proporre soluzioni concrete e a raccogliere la voce dei sassaresi attraverso le nostre visite settimanali nel centro storico”.

Infine il Consigliere Comunale Pietro Pedoni: “Abbiamo svolto un’opposizione responsabile e costruttiva – ha dichiarato Pedoni – fin dal primo giorno abbiamo cercato sinergie e avanzato proposte sui temi fondamentali per Sassari. I numeri parlano chiaro: siamo stati tra i più attivi in Consiglio comunale con interrogazioni, interpellanze e mozioni per dare risposte ai cittadini.

Anche su temi molto rilevanti come l’emergenza idrica, affrontato ben prima che la situazione esplodesse.

Infatti, abbiamo chiesto chiarezza, trasparenza, responsabilità. Non è accettabile che nel 2025 i cittadini restino senz’acqua senza sapere perché. Le responsabilità ci sono, e devono emergere.”

Un altro fronte su cui il consigliere ha concentrato l’attenzione riguarda la riqualificazione urbana e il recupero delle aree verdi, spesso in stato di abbandono. “Abbiamo portato in Consiglio proposte per Sant’Orsola, Montetignosu, la Valle del Rosello. Luoghi che oggi, invece di essere valorizzati, sono teatro di degrado, spaccio e prostituzione. Le nostre mozioni sono state approvate, ma nulla è stato fatto. È inaccettabile.

Parlando del centro storico, Pedoni ha voluto ringraziare le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto, ma ha evidenziato l’assenza totale di una visione urbanistica: “Non esiste un progetto chiaro, una prospettiva a medio-lungo termine. Manca tutto: idee, metodo, direzione. I quattro milioni di avanzo che l’amministrazione ha a disposizione – e che derivano in buona parte dalla gestione Campus – non sono ancora stati utilizzati. E noi vigileremo attentamente su come verranno spesi.” Infine, un accenno al problema della viabilità: “Ci sono incroci pericolosi, attraversamenti mal segnalati, situazioni che mettono a rischio anziani e persone fragili. Abbiamo fatto sopralluoghi, segnalazioni, richieste di intervento. La risposta? Sempre la stessa: ‘Vedremo, organizzeremo’. Ma intanto è passato un anno, e nulla è cambiato.”

Pedoni ha concluso sottolineando la linea guida dell’azione di Fratelli d’Italia in Consiglio: “Continueremo a lavorare con serietà, proponendo soluzioni e portando avanti un’opposizione basata su studio, competenza e attenzione verso le fasce più fragili. La città merita di più. Sassari ha bisogno di una guida vera, di una visione ampia e di progetti concreti. La politica non può limitarsi a gestire l’ordinario: deve guardare avanti, con coraggio




FRATELLI D’ITALIA: “MAXI INTERROGAZIONE A UN ANNO DA INSIEDAMENTO. TROPPA INERZIA, SINISTRA RISPONDA”

Alghero, 12 giugno 2025 – A un anno dall’insediamento dell’amministrazione guidata da Raimondo Cacciotto, Fratelli d’Italia, attraverso il suo capogruppo consiliare Alessandro Cocco, ha depositato una maxi interrogazione consiliare per chiedere conto dello stato di attuazione delle principali politiche pubbliche cittadine.

Una verifica puntuale su diversi settori: programmazione, demanio, manutenzioni, edilizia popolare e la Fondazione Alghero.

«Dopo dodici mesi di governo – dichiara il coordinatore cittadino Pino Cardi – la città ha il diritto di sapere cosa sia stato fatto. E soprattutto cosa non sia stato fatto. Molte promesse, davvero troppa propaganda e ancora pochissimi risultati, per lo più legati all’attività avviata dalla scorsa amministrazione di centrodestra. Con questa maxi interrogazione chiediamo all’amministrazione di rispondere nel merito, non con slogan, ma con dati e scadenze. I cittadini attendono risposte concrete.»

Ogni atto punta i riflettori su criticità precise: dalla mancata partecipazione a bandi di finanziamento per l’efficientamento energetico e la realizzazione di un campus universitari, al totale stallo sul rilancio e sulla gestione degli immobili pubblici come Balaguer e Parco Tarragona; dallo stato di incuria in cui versano molti siti affidati alla Fondazione, fino al ritardo nell’espletamento del concorso per la nomina del direttore della stessa, e ancora domande sul silenzio attorno alla riapertura della grotta verde. A ciò si aggiunge una dettagliata interrogazione sulla situazione delle graduatorie per la concessione delle case popolari, per affrontare un tema fondamentale: quello della casa.

«Abbiamo voluto porre una domanda politica molto chiara – continua Cardi –: questa amministrazione ha una direzione o naviga a vista? E se una direzione esiste, perché gli assessori espressione del Partito Democratico e di AVS sembrano paralizzati? Perché il presidente della Fondazione Alghero, espressione del Movimento 5 Stelle, non riesce a portare a compimento atti dovuti?»

«Fare opposizione – conclude il Coordinatore cittadino Pino Cardi – significa anche esercitare un controllo costruttivo, nel rispetto delle istituzioni. E oggi non possiamo più assistere in silenzio all’inerzia. La sinistra prometteva ai suoi elettori una rivoluzione. Finora ha consegnato immobilismo e burocrazia. Noi portiamo avanti la nostra attività di controllo serio e serrato, nell’interesse degli algheresi»

Fratelli d’Italia – Alghero




Comunicato Stampa di Roberto Cadeddu di Fratelli d’Italia Sassari

COMUNICATO STAMPA

Piazza Santa Maria: Fratelli d’Italia denuncia il degrado e chiede
interventi immediati

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia nel corso del Consiglio Comunale
di Martedì scorso ha denunciato con fermezza la grave situazione di degrado
ambientale e sanitario che da tempo affligge la zona di Piazza Santa Maria.

“La mancata manutenzione, la presenza di rifiuti abbandonati e la scarsa
attenzione dell’amministrazione comunale stanno creando un ambiente
insalubre, mettendo a rischio la sicurezza e la qualità della vita dei
residenti- commenta il Capogruppo Roberto Cadeddu e prosegue- Di fronte a
questa situazione inaccettabile, i cittadini hanno avviato una raccolta
firme per chiedere interventi concreti e tempestivi.”

Fratelli d’Italia si è schierata al fianco dei cittadini e ha sollecitato
l’amministrazione comunale a intervenire immediatamente con un piano
straordinario di pulizia, monitoraggio e contrasto al degrado urbano.

Cadeddu, inoltre, ha incalzato la Giunta Comunale :”La città ha bisogno di
risposte, non di promesse. Non è tollerabile che i cittadini siano
costretti a convivere con una gestione inefficace del territorio, mentre
l’amministrazione rimane inerte di fronte a un problema evidente.
Fratelli d’Italia- ha concluso il capogruppo del partito di Giorgia Meloni-
continuerà a farsi portavoce delle istanze della cittadinanza e a vigilare
affinché questa emergenza venga affrontata con la serietà e l’urgenza che
merita. È tempo di agire.”




Nasce Fratelli d’Italia Porto Torres: Gian Mario Sircana Coordinatore Cittadino

Venerdì sera, nell’elegante cornice del Bar Sport di Porto Torres, si è
celebrato il congresso costitutivo di Fratelli d’Italia in città .
Il Congresso, che si inserisce nella stagione congressuale comunale che
Fratelli d’Italia sta celebrando a livello nazionale, è stato presieduto da
Luca Babudieri, Coordinatore Cittadino di Sassari, e ha visto l’elezione
all’unanimità di Gian Mario Sircana a Coordinatore Cittadino.
“Oggi finalmente nasce Fratelli d’Italia Porto Torres-spiega Sircana- il
nostro primo obiettivo sarà quello di far crescere la nostra realtà
attraverso il tesseramento.
Questo perché vogliamo coinvolgere le migliori energie di Porto Torres per
costruire una classe dirigente e un progetto alternativo ad una sinistra
che da decenni, con scarsi risultati, governa la città.”
“È per me un grande onore aver presieduto il congresso costitutivo di
Fratelli d’Italia Porto Torres- commenta Babudieri- abbiamo lavorato tanto
per la nascita di questo circolo perché, da sassarese, ritengo che Porto
Torres non sia un bacino di voti da usare all’occorrenza, ma esprime delle
potenzialità talmente importanti da poter essere la protagonista del
rilancio del Nord-Ovest della Sardegna, da oggi Fratelli d’Italia lavorerà
per questo”.
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Nota stampa congresso cittadino Fratelli d’Italia Alghero

Fratelli d’Italia a Congresso per il nuovo coordinamento cittadino

Domenica 26 gennaio 2025, a partire dalle ore 10, presso la sala del Polisoccorso in via Liguria, 16, si terrà il congresso cittadino di Fratelli d’Italia per l’elezione del Coordinatore di Alghero e dei componenti del coordinamento cittadino.

Il congresso, convocato in conformità al regolamento congressuale dal Coordinamento provinciale, sarà presieduto da Daniela Nurra, designata per garantire trasparenza e legittimità nelle votazioni, senza condizionamenti di alcun tipo.

Parteciperanno all’evento il coordinatore provinciale, l’on. Barbara Polo, e il Consigliere Regionale, l’on. Francesca Masala e il capogruppo in Consiglio Comunale Alessandro Cocco.

L’unica candidatura per il ruolo di Coordinatore è quella di Giuseppe (Pino) Cardi, già membro dell’attuale direttivo. Succederà a Marco Di Gangi, che ha guidato il partito negli ultimi cinque anni, un periodo segnato da importanti competizioni elettorali, come le politiche del 2022, che hanno visto la grande affermazione di Fratelli d’Italia e la formazione del primo governo guidato da Giorgia Meloni, oltre alle Regionali, Europee e Comunali che hanno consolidato il consenso verso il partito.

Per il coordinatore uscente Marco Di Gangi, il congresso rappresenta un momento cruciale per la vita del partito. Sarà un’occasione per consolidare il lavoro di radicamento e crescita svolto negli ultimi anni e per organizzarsi in vista delle sfide future.

Giuseppe Cardi presenterà nel corso del congresso una mozione programmatica e organizzativa, che delineerà le linee guida del suo mandato.

Al congresso potranno partecipare con diritto di voto esclusivamente i tesserati del Comune di Alghero in regola secondo il regolamento congressuale.

Prima della votazione, è previsto un dibattito pubblico durante il quale i partecipanti potranno intervenire.

Questo appuntamento rappresenta un’importante occasione per i membri di Fratelli d’Italia di Alghero per contribuire attivamente al futuro del partito e alla sua crescita sul territorio.




Fratelli d’Italia contro il sindaco Conoci: “Incompatibilità politica evidente” – La replica: “Non sono iscritto, priorità alla città”

Redazione

25/05/2024 2 minuti di lettura

Alghero – Scontro politico ad Alghero tra Fratelli d’Italia e il sindaco Mario Conoci. Il coordinatore cittadino Marco Di Gangi e il coordinatore provinciale Barbara Polo hanno rilasciato una dura nota per chiarire la loro posizione, seguita da una decisione replica del sindaco.

Fratelli d’Italia chiede chiarezza

“Numerosi iscritti e candidati alle prossime elezioni comunali, oltre ai partiti alleati, chiedono chiarezza sui rapporti del sindaco Conoci con Fratelli d’Italia. Il sindaco ha mantenuto in carica tre assessori che si sono candidati in coalizione con il Movimento 5 Stelle, il PD e altri partiti di sinistra,” spiega Marco Di Gangi. “Questa decisione è incompatibile con la chiara collocazione a destra del nostro partito, un elemento fondante della coalizione di centrodestra.”

Barbara Polo aggiunge: “La permanenza di questi assessori non è giustificata da esigenze amministrative, soprattutto negli ultimi giorni di mandato, quando si possono compiere solo atti di ordinaria amministrazione.”

Fratelli d’Italia prende le distanze

“Fratelli d’Italia mette al centro dei rapporti con gli elettori la propria chiara collocazione politica e la trasparenza. Vista l’indisponibilità del sindaco a risolvere questa incongruenza politica, siamo costretti a prendere le distanze da Mario Conoci,” concludono Di Gangi e Polo .

La replica del sindaco Conoci: “Non sono iscritto a Fratelli d’Italia, priorità agli interessi della città”

Mario Conoci ha risposto con fermezza, sottolineando la sua indipendenza e la priorità degli interessi della comunità.

“Non sono iscritto a Fratelli d’Italia, sono stato candidato come indipendente su richiesta del circolo di Alghero,” dichiara Conoci. “Le mie scelte da sindaco rimangono ancorate al principio di mettere al primo posto gli interessi della collettività e dell’amministrazione, e solo in secondo piano quelli di coalizione o di partito.”

“Lasciare la giunta senza assessori in questa fase, con grandi manifestazioni e l’avvio della stagione turistica, non avrebbe senso. La giunta in carica oggi è quella eletta dagli algheresi cinque anni fa, con una legittimazione politica che scade solo con l’elezione del nuovo sindaco”, continua Conoci.

Critica alla dirigenza di Fratelli d’Italia

Conoci concludono criticando la dirigenza di Fratelli d’Italia: “Mi sarei aspettato che si concentrassero su programmi per la città piuttosto che su polemiche sterili. È preoccupante che si antepongano gli interessi di parte politica a quelli della comunità.”

La posizione di Alessandro Cocco

Interpellato dalla nostra redazione, l’assessore Alessandro Cocco ha preferito non rilasciare dichiarazioni in questo momento. Tuttavia, da informazioni raccolte da personalità all’interno di Fratelli d’Italia ad Alghero, risulta evidente che Cocco non è d’accordo con la linea del suo coordinatore Marco Di Gangi, né con quella del coordinamento provinciale. Ancora una volta, la strategia di Tedde sembra mettere in difficoltà la sua coalizione, e non è escluso che, dopo le elezioni, possa ritirarsi definitivamente dalla scena politica.




“Fratelli ad Alghero”: Paolo Truzzu e Mario Conoci Discutono il Futuro della Sardegna”

Verso un nuovo modello di gestione territoriale: dialogo costruttivo tra candidato governatore e sindaco per il rinnovamento dell’amministrazione locale sarda.

Questa mattina, Alghero è stata testimone di un significativo evento politico: l’arrivo del Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, per un incontro con il suo omologo di Alghero, Mario Conoci. Truzzu, proveniente da Olbia, è stato accolto all’esterno degli uffici di Porta Terra. Il loro caloroso saluto ha dato il via ad una giornata importante per le relazioni inter-cittadine in vista delle imminenti elezioni regionali Sarde.

La riunione si è svolta nell’ufficio del Sindaco di Alghero, dove si sono riuniti diversi esponenti politici e figure di spicco. Tra i presenti vi erano Marco Di Gangi, coordinatore cittadino di FDI, Alessandro Cocco, assessore al turismo, la candidata Monica Pulina, l’avvocato e candidato Pier Giovanni Arru, originario di Villanova, e Barbara Polo, coordinatrice provinciale di FDI e deputata a Montecitorio.

L’incontro ha offerto l’opportunità di discutere temi rilevanti per entrambe le città, rafforzando la collaborazione e il dialogo tra Cagliari e Alghero.

La discussione si è concentrata sull’urgenza di un rinnovamento nella gestione amministrativa della regione, soprattutto alla luce delle sfide poste dalla pandemia di COVID-19. I partecipanti hanno concordato sull’importanza di superare le visioni ristrette a favore di una strategia più inclusiva che tenga conto delle esigenze di tutti i territori, compresi quelli meno centrali.

Un tema chiave dell’incontro è stata la necessità di una riforma della legislazione regionale, che promuova una maggiore autonomia e rappresentanza diretta nelle decisioni politiche a livello locale. Si è sottolineata l’importanza di decisioni prese a livello di comunità locale, che hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini, evidenziando la necessità di una leadership consapevole e proattiva.

Inoltre, i partecipanti hanno discusso delle politiche sociali, enfatizzando la necessità di un approccio coordinato per affrontare le sfide in ambiti cruciali come l’educazione, la sanità e il sociale. Si è parlato della creazione di una rete metropolitana e di un modello di gestione condivisa delle risorse, per ottimizzare gli interventi e garantire un impatto positivo su tutto il territorio regionale.

In vista delle prossime elezioni regionali, Truzzu e Conoci hanno ribadito l’importanza di una campagna elettorale incentrata su proposte concrete e sulla stretta collaborazione con le amministrazioni locali. Questo approccio garantirà che le esigenze e le aspettative dei vari territori siano adeguatamente rappresentate e prese in considerazione.

In conclusione, l’incontro tra Paolo Truzzu e Mario Conoci apre la strada a un futuro di governance regionale più integrata e collaborativa, con l’obiettivo di affrontare efficacemente le sfide comuni e promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile della Sardegna.




Bancarotta e Intrighi nel Gruppo Seu: L’Oscura Rete di Due Fratelli di Pattada

L’Impero Oscuro dei Seu: titolari anche della società che gestisce i supermercati Conad di Alghero

L’inchiesta che ha travolto Tomaso e Mario Seu svela un labirinto di società e operazioni finanziarie intricate. Con accuse di bancarotta fraudolenta e omesso versamento delle imposte, la vicenda degli imprenditori di Pattada ha scosso l’intero tessuto imprenditoriale sardo, portando alla luce operazioni immobiliari sospette e una rete di prestanome. La comunità attende risposte mentre la giustizia avanza nelle sue indagini.

SASSARI – La tranquilla cittadina di Pattada è stata scossa da un’inchiesta che ha portato alla luce una serie di operazioni finanziarie e fiscali oscure, con al centro due noti imprenditori locali, Tomaso e Mario Seu. Arrestati e ora rinchiusi nel carcere di Uta, i fratelli sono accusati di bancarotta fraudolenta, fallimento, omesso versamento delle imposte e altri reati che hanno gettato ombre sul loro impero imprenditoriale.

Le indagini, condotte con meticolosità dalla magistratura, hanno svelato un labirinto di società, alcune delle quali non avrebbero presentato bilanci per un decennio, mentre altre avrebbero visto erodersi quasi completamente il loro capitale sociale. Tra queste, spiccano nomi come Auteco Srl, Seu Assicurazioni sas e Medigest srl, quest’ultima legata alla grande distribuzione con l’insegna Conad, particolarmente nota nel Nord Sardegna.

Un altro nome che emerge con forza dall’inchiesta è quello di Gianni Poddi, 56 anni, di Oristano. Considerato un presunto prestanome del gruppo Seu, Poddi avrebbe avuto un ruolo chiave nelle operazioni del gruppo, agendo come intermediario e mascherando le reali operazioni dei Seu.

Ma le sorprese non finiscono qui. L’inchiesta ha portato alla luce operazioni immobiliari sospette, come l’acquisto del Teatro De Candia di Ozieri e del villaggio Altura a Villasimius. Queste transazioni, secondo gli inquirenti, avrebbero nascosto manovre finanziarie finalizzate a sottrarre ingenti somme di denaro.

Con un passato già macchiato da diversi precedenti giudiziari, tra cui appropriazione indebita e falsità in titolo di credito, i fratelli Seu ora si trovano ad affrontare nuove accuse, in un contesto che vede emergere una gestione aziendale ombrosa e complessa. La comunità sarda, scossa da questa vicenda, attende ora di vedere come si svilupperà l’inchiesta, sperando che la giustizia possa fare chiarezza su una storia che ha turbato l’intero tessuto imprenditoriale dell’isola.

punti chieve dell’articolo

  1. Arresti: Due fratelli imprenditori di Pattada, Tomaso e Mario Seu, sono stati arrestati e rinchiusi nel carcere di Uta. Sono accusati di bancarotta fraudolenta, fallimento, omesso versamento delle imposte e altri reati.
  2. Prestanome: Gianni Poddi, 56 anni, è stato messo agli arresti domiciliari come presunto prestanome del gruppo Seu.
  3. Società: Il gruppo Seu gestiva diverse società, tra cui Auteco Srl, Seu Assicurazioni sas, Immobiliare Turismo srl, Nord Sud Immobiliare srl e Medigest srl proprietaria dei supermercati Conad di Alghero e Villasimius.
  4. Debiti: Le società avrebbero accumulato debiti sia tributari che verso istituti di credito ed altri enti pubblici, per un importo superiore ai 15 milioni di euro.
  5. Settori: Le società operavano principalmente in due settori: gestione di strutture turistiche e grande distribuzione.
  6. Fallimenti: Viene menzionato il fallimento della “Seu Assicurazioni sas” e le relative implicazioni legali.
  7. Acquisti: L’articolo cita l’acquisto all’asta del Teatro De Candia di Ozieri e l’acquisto del villaggio Altura a Villasimius.
  8. Giochi contabili: Viene menzionata una serie di operazioni contabili e finanziarie che avrebbero portato a sottrazioni di denaro e gestioni non trasparenti.
  9. Precedenti penali: Sia Mario che Tomaso Seu hanno diversi precedenti penali, così come Gianni Poddi.
  10. Continuità: Gli indagati avrebbero commesso reati dal 2008 fino alla data dell’articolo, con il sospetto di potenziale inquinamento probatorio.