Bilancio comune di Alghero, Le opposizioni “Un freddo atto contabile e non come atto di indirizzo e di scelte strategiche”

“In sede di presentazione del bilancio, il Sindaco aveva detto che si trattava di un bilancio tecnico. Un bilancio, dunque, trattato come freddo atto contabile e non come atto di indirizzo e di scelte strategiche che traduce le idee e le progettualità in numeri, quale dovrebbe essere. Davanti ai mugugni di buona parte della sua maggioranza, che mal digeriva un bilancio costruito nelle stanze dell’assessorato alle finanze e frutto di una concertazione solo tra dirigente, assessora e lo stesso sindaco, ma che lasciava fuori invece i consiglieri comunali, Conoci aveva garantito ai partiti e ai gruppi della maggioranza che si trattava di una proposta aperta e che si sarebbero potuti presentare emendamenti.Così in realtà è successo, molti gruppi della maggioranza (cosa già assurda di per sé…) hanno presentato emendamenti, ma, incredibilmente, ieri, nella seduta di approvazione del bilancio, praticamente tutti gli emendamenti sono stati considerati non ammissibili o, se ammissibili, bollati con il parere tecnico sfavorevole. È impossibile pensare che il Sindaco, l’Assessora e il dirigente non conoscessero questo finale e che quella degli emendamenti non sia stata l’ennesima presa in giro del primo cittadino ai consiglieri comunali della sua maggioranza. E infatti molti consiglieri di maggioranza se ne sono accorti, segnalando che si stava togliendo al consiglio il suo potere principale che è quello di indirizzo e che se nei fatti gli emendamenti non si potevano presentare si sarebbe dovuti da tempo ritornare in giunta e modificare il bilancio alla base. Non sappiamo cosa sia poi successo in una lunghissima riunione di maggioranza che il Sindaco ha voluto per calmare gli animi e immaginiamo provare a “intortare” per l’ennesima volta la sua maggioranza.Sappiamo però che l’atto di approvazione del DUP e del bilancio di previsione è quello in cui il consiglio comunale dà l’indirizzo all’attività amministrativa della giunta. In questo modo, invece, con un bilancio tecnico e senza scelte come quello che il Sindaco vuole far digerire alla sua maggioranza, le scelte verranno fatte in un secondo momento, con le variazioni al bilancio. Variazioni al bilancio che però sono un atto della giunta, che il consiglio è chiamato solo a ratificare con un mero atto formale.In pratica, ancora, una volta le decisioni le prenderà Conoci con i suoi fidati assessori, senza ascoltare i partiti e le forze che lo sostengono e con i consiglieri che verranno trattati alla stregua di alzapaletta.Vedremo, dunque, oggi cosa vorranno fare i consiglieri di maggioranza e se accetteranno che il primo cittadino ne svilisca il ruolo ancora una volta. D’altronde siamo pressoché certi che oramai abbiano capito che le promesse da marinaio del loro sindaco siano solo un modo per prendere tempo e lasciar decantare, continuando ad agire da solo e infischiandosene dei partiti che compongono la sua maggioranza.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi




Emergenza freddo, un mese di attività nel centro di via Duca degli Abruzzi

Un ambiente familiare, dove gli ospiti si sentono come fossero a casa loro, superando le barriere generazionali e culturali. È il centro “Emergenza freddo” del Comune di Sassari in via Duca degli Abruzzi, gestito quest’anno dall’Auser di via Tintoretto che mensilmente invia una puntuale relazione all’Amministrazione sull’attività svolta. A un mese dall’apertura, la struttura, nata per consentire a persone senzatetto di avere un posto caldo dove trascorrere la notte nei giorni più freddi, ha scelto di mostrare tutte le migliorie apportate nel 2019. Il centro, che ospita ogni notte 20 uomini di cui il 75 per cento locali e il 25 per cento stranieri, è un luogo caldo e accogliente, grazie all’Auser, alle donazioni e alla partecipazione di tutto il mondo del volontariato e di tante persone comuni.

I cittadini e le cittadine sassaresi e dei paesi vicini, le associazioni, i comitati di quartiere e alcune società operanti nel sociale hanno partecipato all’apertura con aiuti di prima necessità, regalando abbigliamento e biancheria intima, cibo e arredi e ancora oggi continuano a collaborare con l’Auser per rendere un servizio migliore agli ospiti. In particolare i bambini e le bambine della scuola primaria di via De Carolis “Brigata Sassari” hanno contribuito all’acquisto della biancheria per i senzatetto.

La struttura è aperta dall’8 gennaio, 7 giorni su 7, dalle 18.30 alle 8.00, tranne il sabato e la domenica, quando le porte si aprono alle 18 e l’uscita al mattino è fissata per le 9. Si tratta però di regole di massima e quando il freddo si è fatto pungente anche di giorno, con forti piogge, il centro è rimasto aperto sino alle 11,30 e poi di nuovo dalle 17.

In un mese la struttura è diventata quasi una casa famiglia, dove volontari e ospiti collaborano per il suo buon andamento. Tutti partecipano alla preparazione della tavola per la cena e la colazione, a servire i pasti e poi a riordinare. Vi è un servizio di assistenza notturna con volontari e una guardia giurata per garantire assistenza agli ospiti.

Si cena dalle 19,30 alle 22: un periodo ampio per venire incontro alle esigenze di tutti gli ospiti che arrivano in orari differenti. La colazione è dalle 7 sino alle 7,45 tranne sabato e la domenica, quando l’orario è più flessibile. La sera gli ospiti e i volontari socializzano ascoltando musica, suonando, giocando a carte, dama, scacchi e discutendo sui fatti quotidiani.

La struttura può essere visitata virtualmente anche grazie alla pagina facebook “Centro accoglienza emergenza freddo Sassari” dove i volontari pubblicano video e informazioni sulle attività che animano il centro.

Chi è l’Auser. L’Auser è un’associazione di volontariato e di promozione sociale, Onlus, impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società. È rivolta in maniera prioritaria agli anziani, ma è aperta alle relazioni di dialogo tra generazioni, nazionalità, culture diverse. Un’associazione per la quale la persona è protagonista e risorsa per sé e per gli altri in tutte le età. Si propone di migliorare la qualità della vita; contrastare ogni forma di esclusione e discriminazione sociale, in particolare nei confronti dei migranti e delle donne di tutte le età; sostenere le fragilità; diffondere la cultura e la pratica della solidarietà e della partecipazione; valorizzare l’esperienza, le capacità, la creatività e le idee degli anziani; sviluppare i rapporti di solidarietà e scambio con le generazioni più giovani.