Oltre le spiagge della Gallura: la scommessa vinta di Aggius e del Silent Sardinia Festival per rilanciare i paesi dell’interno
Teatro gestuale, riciclo e Silent Disco conquistano il “borgo”: l’offerta turistica alternativa dimostra che l’entroterra sardo ha il potere di attrarre e stupire
AGGIUS – Se il modello turistico tradizionale continua a spingere verso la costa, la Gallura interna risponde rivendicando uno spazio d’eccellenza. È questo il messaggio chiaro emerso dalla tappa di Aggius del Silent Sardinia Festival, andata in scena (il 4 agosto) tra le vie di un affollato centro storico.
Inserita nel calendario dei “Martedì nel borgo” promossi dalla Proloco di Aggius, la serata ha registrato un’affluenza importante, confermando la riuscita dell’alleanza tra tutela del territorio, innovazione artistica e intrattenimento sostenibile.
Bambini e adulti si sono immersi nel pieno divertimento pedagogico di “Micro”, il teatro gestuale di Susi Danesin. Senza fare ricorso alla parola, la performance ha ribaltato il punto di vista dell’osservatore guidandolo dentro il microcosmo degli insetti. Attrice, mimo e autrice di straordinaria competenza, Danesin ha interpretato ora la parte di una mosca, ora un’ape, poi la coccinella, il bruco che diventa magicamente bozzolo e quindi farfalla, coinvolgendo grandi e piccoli tra sorrisi e applausi. L’isolamento acustico garantito dalle cuffie wireless ha permesso agli spettatori di percepire ogni sfumatura dei suoni, nel totale silenzio esterno.
L’avvio di serata ha messo al centro le famiglie e il tema dell’educazione ecologica. Nel laboratorio di manualità incentrato sul riciclo dei tessuti, genitori e figli sono stati guidati da Julie Messina e Sonia Marianni nella ricostruzione fantasiosa delle forme della natura, trasformando la materia di scarto in magnifici insetti con cui giocare. Un’occasione imperdibile di apprendimento condiviso.
Aggius ha chiuso il centro al traffico, trasformando le sue strade in un palcoscenico a cielo aperto privo di effetto acustico, nell’ormai celebre formula “a impatto zero”. Dalle 21.30 il richiamo della Silent Disco ha acceso la notte con i consueti bagliori cromatici delle cuffie luminose. Ancora impatto zero per tre frequenze audio che hanno fatto ballare persone di ogni età, in una festa collettiva nel totale rispetto per la quiete del paese.
L’iniziativa ha mostrato sul campo come la proposta culturale possa trasformarsi in un formidabile vettore di attrazione verso l’entroterra, capace di convincere a scoprire una Sardegna autentica, viva e propositiva.
Il prossimo appuntamento con il Silent Sardinia Festival è per il 6 agosto, alle 21.30 in Piazza della libertà a Santa Teresa di Gallura, con la prima nazionale lo spettacolo “BU!” di Susi Danesin, un viaggio poetico inserito nel ciclo Silent Tales – Fiabe Ecologiche, di Susi Danesin, Gaetano Ruocco Guadagno & Marco Gnaccolini, che cerca di indagare la paura del buio. L’evento andrà in replica l’8 agosto sempre a Santa Teresa.
Il festival è organizzato dall’associazione Roerso Mondo ETS e sostenuto da Silene Multiservizi, dal Comune di Santa Teresa Gallura, dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e rientra nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.
Santa Teresa Gallura, tutti in cuffia: arriva il Silent Sardinia Festival
Il 27 luglio la serata inaugurale al Porto turistico con laboratori di riciclo creativo, attività di benessere, spettacoli, teatro, Disco night tutto rigorosamente in cuffia
SANTA TERESA GALLURA. La parola d’ordine è “basso impatto ambientale”. La controparola “tanto divertimento”. Il target, il pubblico di ogni età. Il Silent Sardinia Festival torna più vivo che mai nell’estate gallurese, con un’ottava edizione rigorosamente in cuffia per vivere esperienze artistiche e musicali di forte impatto pur preservando la quiete e il silenzio dei luoghi. L’inaugurazione è in programma il 27 luglio alle 21, a Santa Teresa di Gallura, sotto il cielo stellato del Porto turistico in Piazza Vignamarina, con un’intensa serata per coinvolgere grandi e piccoli.
I visitatori potranno scegliere diverse esperienze simultanee. Dalle attività di benessere fisico e movimento consapevole del “Concerto di Corpi” guidato da Laura Basile di Setuhara Yoga e Isabella Medetti (con incursioni musicali dal vivo), ai laboratori di riciclo creativo a cura di Julie Messina e Marina Tucci, pensati per insegnare ai bambini dai tre anni in su a trasformare i materiali di scarto in bellezza, e a riflettere sulla tutela del mare. La serata si chiuderà con le frequenze della Silent Disco Night, dove il pubblico potrà scatenarsi a ritmo di musica scegliendo tra le selezioni dei DJ Carlitos e Antonio Sotgiu.
L’iniziativa ideata dall’associazione Roerso Mondo ETS e diretta da Michele Moi, è sostenuta da Silene Multiservizi, dal Comune di Santa Teresa Gallura, dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e dalla Camera di Commercio di Sassari, e giunge come il naturale compimento di un percorso rivolto alla comunità.
Durante l’anno scolastico, Roerso Mondo ETS ha infatti coinvolto oltre duemila studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie dei territori di Santa Teresa Gallura, Arzachena, Aglientu, Telti e Aggius, per educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e all’inclusione sociale attraverso laboratori e spettacoli dal vivo coordinati dalla psicologa infantile Julie Messina, coniugando l’arte performativa con la psicologia.
Nel corso dell’estate, la manifestazione vedrà impegnati numerosi artisti multidisciplinari molto noti. Tra questi Micol Picchioni “Arpa Rock”, la musicista che ha rivoluzionato il mondo dell’arpa inserendola nel mondo rock, pop e nei festival più importanti; il maestro dell’ambient music Perry Frank; la scrittrice e attrice Susi Danesin; i danzatori Silvia Pinna e Danilo Bruschetti.
ALTRI APPUNTAMENTI.
La programmazione estiva prosegue con un ricco calendario che toccherà diverse location della Gallura. Il 1° agosto in Piazza Vittorio Emanuele si terrà lo spettacolo “A Swing Tale” con la danzatrice Silvia Pinna e Danilo Bruschetti, seguito dalla Silent Disco. Il 3 agosto la suggestiva cornice naturale di Capo Testa ospiterà un Silent Concert con l’arpa rock di Micol. Si proseguirà il 6 agosto in Piazza Libertà con la prima nazionale dello spettacolo ecologico per ragazzi “BU” di Susi Danesin, per poi tornare al Porto Turistico l’8 agosto con il gran finale.
Tutti gli appuntamenti prevedono l’uso di cuffie Wi-Fi distribuite gratuitamente sul posto, l’utilizzo è gratuito ma è consigliata la prenotazione poiché i posti sono limitati. Per aderire è sufficiente inviare un SMS o un messaggio WhatsApp al numero 324/6096565 specificando nome, cognome, numero di posti da riservare, data e turno dello spettacolo, presentandosi al punto di accredito con quindici minuti di anticipo, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità. Per maggiori informazioni consultare i siti ufficiali silentsardiniafestival.it e roersomondo.it o i canali social dell’evento.
Destagionalizzazione, due patti e una verità: Nizzi parla di Gallura, Cacciotto di Alghero.
redazione economia.
Il confronto tra il Protocollo per la Destinazione Sardegna Nord Ovest e il progetto Gallura All Seasons mostra due visioni molto diverse: da una parte una cornice istituzionale ancora da riempire, dall’altra un modello operativo già più dettagliato su soldi, governance, aeroporti e prodotto turistico.
La parola è la stessa: destagionalizzazione. L’obiettivo anche: portare turisti in Sardegna non solo d’estate, ma anche nei mesi più deboli dell’anno. Eppure, leggendo i due documenti, emerge una differenza netta: il Nord Ovest mette in campo un protocollo, la Gallura prova a costruire un piano di lavoro già più concreto.
Il Protocollo per la Destinazione Sardegna Nord Ovest parte da Alghero, dalla Camera di Commercio di Sassari, da Sogeaal, da Confcommercio e dai Comuni che vorranno aderire. Il documento individua l’Aeroporto di Alghero come infrastruttura strategica e punta a rafforzare collegamenti, promozione, marketing territoriale, eventi e nuovi prodotti turistici nei mesi di bassa stagione. È un passaggio importante, perché prova a mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e aeroporto.
Ma il punto debole è evidente: il protocollo definisce il contenitore, non ancora il contenuto economico reale. Il Fondo pluriennale per la destagionalizzazione viene previsto, ma la quota che dovranno versare Comune di Alghero, Comuni aderenti, Camera di Commercio e Sogeaal sarà stabilita solo con un atto successivo. Anche le modalità operative di gestione delle risorse saranno definite più avanti.
La Gallura, invece, entra subito nel merito. Il progetto Gallura All Seasons nasce come documento programmatico di indirizzo strategico, ma ha un taglio molto più operativo. Indica chiaramente i mesi critici — novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo — e li considera il vero banco di prova per cambiare il modello turistico del territorio. Non parla solo di allungare la stagione: prova a costruire una destinazione viva anche d’inverno.
La prima differenza sostanziale riguarda i soldi. Nel Nord Ovest il fondo è previsto, ma ancora da quantificare. In Gallura, invece, la proposta è esplicita: destinare il 10% della tassa di soggiorno annua 2025 al programma di destagionalizzazione, affiancando a queste risorse i contributi volontari degli operatori economici, eventuali sponsor, investitori e il piano di incentivazione già attivato da Geasar per rafforzare la connettività aerea.
È qui che il confronto diventa dirompente: da una parte c’è un fondo da costruire, dall’altra una leva economica già indicata.
Anche sul ruolo degli aeroporti la differenza è chiara. Nel Nord Ovest, l’Aeroporto di Alghero è indicato come porta d’ingresso fondamentale per il territorio e come condizione per sostenere i flussi nei periodi di bassa e media stagione. In Gallura, però, l’Aeroporto Costa Smeralda assume un ruolo ancora più centrale: viene descritto come infrastruttura abilitante, senza la quale nessuna politica di destagionalizzazione può produrre risultati strutturali.
Cambia anche la governance. Il Nord Ovest prevede un Comitato Guida presieduto dal Comune di Alghero, con Camera di Commercio, Comuni aderenti, Sogeaal e Confcommercio. È una struttura istituzionale, ordinata, utile a dare legittimità politica al percorso. Gallura All Seasons, invece, immagina una cabina di regia più larga, con Confcommercio, Geasar, Comuni aderenti, soggetti privati qualificati, professionisti e aziende specializzate in comunicazione, eventi, marketing, produzione contenuti e analisi dati.
In parole semplici: il Nord Ovest presidia il tavolo pubblico, la Gallura prova ad accendere la macchina operativa.
Il documento gallurese entra poi in un terreno che nel protocollo del Nord Ovest resta appena accennato: il prodotto turistico. Non si limita a dire che servono eventi o promozione. Parla di turismo culturale, esperienziale, enogastronomico, sportivo, outdoor, senior, long stay, city break e short stay. Prevede una mappatura del territorio, la costruzione di un catalogo di prodotti turistici tematici e un piano di comunicazione strutturato per rendere riconoscibile l’offerta invernale.
Questo è il nodo politico ed economico della questione. La destagionalizzazione non si fa solo con uno slogan, né con un calendario di eventi messo insieme all’ultimo momento. Si fa se ci sono voli, risorse, pacchetti, servizi aperti, imprese coinvolte, comunicazione coordinata e una ragione concreta per cui un turista dovrebbe scegliere quel territorio anche fuori stagione.
Il Protocollo del Nord Ovest ha un merito: prova a dare una forma istituzionale a una battaglia che Alghero e il suo territorio non possono più rinviare. La stagione corta pesa sulle imprese, sul lavoro, sull’aeroporto e sulla tenuta economica della città. Mettere insieme Comune, Camera di Commercio, Sogeaal, Confcommercio e altri Comuni è un primo passo necessario.
Ma il documento gallurese appare, almeno sulla carta, più maturo nella parte progettuale. Non si limita a dire che bisogna destagionalizzare. Dice con quali risorse partire, quali mesi aggredire, quali target intercettare, quale ruolo affidare all’aeroporto, come costruire il prodotto e come misurare i risultati.
La differenza, alla fine, è tutta qui: il Nord Ovest ufficializza l’alleanza; la Gallura prova già a trasformarla in sistema economico.
Per Alghero e per tutto il Nord Ovest, questo confronto non dovrebbe essere letto come una sconfitta, ma come un avvertimento. La destinazione non può permettersi di restare nel campo delle intenzioni. Se vuole competere davvero, deve passare rapidamente dalla cornice al contenuto: soldi certi, obiettivi misurabili, regia professionale, voli programmabili e prodotti turistici vendibili.
Perché la destagionalizzazione non si annuncia. Si organizza. Si finanzia. Si vende. E soprattutto si misura.
Sandro Usai mette in evidenza Il limite dei protocolli: senza prodotto turistico i voli non bastano.
Il nodo vero, sostiene Usai, non è la firma dei protocolli, è ciò che quei protocolli riescono realmente a mettere in campo. Perché la destagionalizzazione non nasce dalla semplice apertura di nuove rotte, né da un’azione di co-marketing affidata agli aeroporti. I collegamenti aerei sono indispensabili, ma da soli non bastano: servono prodotti turistici capaci di motivare il viaggio, pacchetti costruiti con gli operatori, territori interni coinvolti, strutture ricettive aperte, esperienze vendibili e mercati già individuati. Senza questa base, Alghero e Olbia rischiano di restare soltanto due porte d’ingresso senza un viaggio organizzato alle spalle. Ed è qui che il Nord Sardegna mostra la sua fragilità: continua a parlare di sistema, ma firma accordi separati e arriva al tavolo dei vettori con un’offerta invernale ancora troppo debole, troppo frammentata e troppo legata alla stagione balneare.
Olbia lancia il Patto: la Gallura punta su un turismo che dura tutto l’anno
Olbia lancia il Patto: la Gallura punta su un turismo che dura tutto l’anno
Sommario A Olbia prende forma un’alleanza tra istituzioni, aeroporto e imprese per allungare la stagione turistica e rafforzare l’economia del territorio. L’obiettivo è chiaro: trasformare la Gallura in una destinazione attrattiva non solo d’estate, ma in ogni mese dell’anno.
Un’intesa per cambiare passo
Con la firma del protocollo “Il Patto – Orizzonte Gallura / Gallura All Seasons”, Olbia prova a imprimere una svolta concreta al modello turistico del nord-est dell’isola. Il Comune di Olbia, la Camera di Commercio di Sassari, GEASAR S.p.A. e Confcommercio Nord Sardegna hanno scelto di fare squadra per costruire una strategia condivisa che renda il territorio più forte anche fuori dall’alta stagione.
L’idea è superare una visione legata quasi esclusivamente all’estate e puntare su una Gallura capace di creare movimento, lavoro e opportunità durante tutto l’arco dell’anno.
Il fondo per sostenere la svolta
Il perno operativo dell’accordo è il Fondo per la destagionalizzazione turistica, che sarà avviato già dall’autunno di quest’anno e diventerà pienamente operativo dalla stagione 2027. Non un contenitore formale, ma uno strumento pensato per finanziare azioni precise.
Tra queste ci sono la promozione sui mercati esteri, sviluppata insieme ai vettori aerei e agli operatori del comparto, l’organizzazione di eventi di richiamo nei mesi autunnali e invernali e una mobilità più integrata, capace di mettere in relazione la costa con l’interno. Il fondo sarà alimentato dai partner dell’intesa: il Comune di Olbia con una quota della tassa di soggiorno, la Camera di Commercio con risorse già stanziate e GEASAR con un contributo equivalente.
Nizzi: più stabilità per città e lavoro
Per il sindaco Settimo Nizzi, il progetto ha un valore che va oltre il turismo. «La guida del Comitato è un impegno a garantire stabilità economica alle imprese e continuità lavorativa ai cittadini, superando la precarietà del lavoro stagionale per fare di Olbia una città viva e pulsante in ogni mese del calendario».
Il senso politico dell’accordo, nelle parole del sindaco, è tutto qui: dare maggiore continuità al tessuto economico locale e ridurre la dipendenza da pochi mesi di forte afflusso.
Visconti: la stagionalità può diventare un vantaggio
Sulla stessa linea il presidente della Camera di Commercio di Sassari, Stefano Visconti, che individua nel monitoraggio dei risultati e nel sostegno alle imprese due passaggi decisivi per la riuscita del piano. Per Visconti, il fondo rappresenta l’investimento necessario per trasformare un limite storico in una leva di competitività, parlando ai mercati esteri con un’offerta più ampia e convincente anche nei mesi invernali.
Oggianu: una risposta attesa dalle imprese
Dal fronte delle attività economiche arriva l’apprezzamento di Edoardo Oggianu, vicepresidente vicario di Confcommercio Nord Sardegna. «Questa è la risposta che le imprese attendevano: un modello di collaborazione tra pubblico e privato che finalmente tutela chi sceglie di scommettere sul territorio restando aperto tutto l’anno».
Per Oggianu, la sfida passa dalla costruzione di prodotti turistici fruibili in ogni stagione, capaci di dare prospettiva a chi investe. «Quello che nasce oggi in Gallura è un modello virtuoso, una “buona pratica” che dimostra come, unendo le forze, si possa riscrivere il destino di un territorio, rendendolo un esempio di eccellenza».
Il ruolo decisivo dei collegamenti aerei
Tra i punti centrali del progetto c’è anche il tema della connettività. L’amministratore delegato di GEASAR, Silvio Pippobello, lega la riuscita del percorso alla capacità di rendere la destinazione interessante ben oltre l’estate. «Siamo estremamente lieti di contribuire a questa importante iniziativa dove, per la prima volta, pubblico e privato si uniscono attorno a un progetto concreto e condiviso per la destagionalizzazione della nostra destinazione».
Pippobello ricorda che GEASAR investe già ogni anno risorse proprie per sostenere i collegamenti nella bassa e media stagione, ma evidenzia anche un punto essenziale: le compagnie aeree operano dove c’è domanda, e la domanda cresce solo se il territorio offre motivi reali per essere scelto in ogni periodo. «Il Patto è quindi lo strumento essenziale affinché si possa intraprendere insieme un percorso di graduale destagionalizzazione dei flussi turistici».
Una sfida che vale più di una stagione
L’accordo firmato a Olbia mette dunque in campo una linea precisa: programmare, investire e coordinare risorse per dare alla Gallura una presenza più stabile sui mercati turistici. La partita non si gioca solo sui numeri delle presenze, ma sulla capacità di rafforzare imprese, occupazione e servizi.
Se il percorso manterrà le promesse, Olbia potrà diventare un punto di riferimento per un nuovo modo di pensare il turismo in Sardegna: meno legato ai picchi estivi, più solido e più continuo.
Messaggi truffa via SMS, la ASL Gallura invita gli utenti a non chiamare il numero indicato
L’Azienda Sanitaria fa sapere che anche in Gallura stanno circolando messaggi ingannevoli
Olbia, 20 novembre 2025 – Nessun ufficio o servizio della ASL Gallura sta inviando messaggi SMS ai cittadini per richiamare numeri con prefisso “893”. I messaggi truffa, diffusi nei mesi scorsi in diverse zone della Sardegna e nel resto del Paese, stanno circolando in questi giorni anche in Gallura. Nel testo vengono invitati gli utenti a contattare con urgenza gli uffici “per comunicazioni che li riguardano”, utilizzando la sigla ingannevole “Asl” in modo da far apparire credibile il messaggio e spingere, quindi, le persone a contattare il numero indicato, a pagamento.
L’Azienda invita i cittadini a diffidare da questa tipologia di SMS, a non comporre i numeri indicati e a seguire le raccomandazioni che dà in questi casi la Polizia Postale: prestare la massima attenzione, non richiamare numeri sospetti e segnalare eventuali tentativi di truffa.
— ASL Gallura Ufficio Comunicazione Istituzionale
CB GALLURA. UN PROTOCOLLO DI INTESA TRA CONSORZIO, ARZACHENA, LUOGOSANTO E TEMPIO PER LA CRESCITA DEL TERRITORIO
Un accordo che vale lo sviluppo agricolo di una importante zona della Gallura: Arzachena, Luogosanto e Tempio Pausania collaboreranno attivamente con il Consorzio di Bonifica della Gallura per i prossimi cinque anni. Questo, grazie al protocollo d’intesa sottoscritto stamane 17 aprile, ad Arzachena, nella casa comunale dove i rappresentanti delle tre amministrazioni comunali, il padrone di casa Roberto Ragnedda, il sindaco di Luogosanto Agostino Pirredda e quello di Tempio Giovanni Antonio Giuseppe Addis hanno firmato assieme al presidente del Consorzio di Bonifica della Gallura Marco Marrone un impegno alla progettualità e sviluppo dei loro territori, con la programmazione di interventi volti a recuperare e convogliare la risorsa idrica, efficientando il sistema di distribuzione.“E’ fondamentale che ci sia l’attiva collaborazione dei Municipi – commenta Marco Marrone, presidente del Consorzio di Bonifica della Gallura – e che si lavori di concerto al reperimento in primis dei finanziamenti, siano essi regionali, statali o europei”. Le risorse del territorio a disposizione e che al momento non sono utilizzate ai fini agricoli sono tante. “Abbiamo previsto un insieme di interventi volti al recupero sostanziale della risorsa idrica e alla strutturazione di nuovi reti idriche. Ad esempio con l’acqua proveniente dal Fiume Liscia in località Monte Tova e le opere di distribuzione irrigua verso la piana di Bassacutena – spiega invece Giosuè Brundu direttore generale del Consorzio – possiamo alimentare oltre i distretti irrigui esistenti anche una la potenziale area irrigua di Arzachena Nord, e la piana di Luogosanto – Bassacutena, per una superficie lorda di 1.400 ettari”.È invece di 300 ettari l’area che potrebbe servire la portata idrica di su Pagghiolu. Superficie che si stima possa avere necessità di 1,6 milioni di metri cubi l’anno in condizioni di regolare approvvigionamento idrico sommando sia l’irrigazione nei campi sia gli utilizzi nelle aziende zootecniche. Si passerà invece alla strutturazione della rete irrigua per l’area Arzachena nord: “l’idea progettuale – ha spiegato ancora Brundu – prevede le opere necessarie per l’utilizzo irriguo sia delle acque che giungono al serbatoio di compenso esistente di proprietà del Consorzio di Bonifica della Gallura alimentato dal fiume Liscia e sia delle acque depurate raccolte da bacino di accumulo recentemente realizzato dal Comune di Arzachena”. L’obiettivo è quindi allargare la rete di distribuzione che si potrà alimentare anche dei reflui prodotti dal depuratore di Tempio Pausania e una quota della risorsa proveniente dal Pagghiolu. Il tutto da realizzarsi attraverso una interconnessione che permetta all’acqua di arrivare nei campi di Tempio. Si lavorerà inoltre per recuperare l’acqua dalle cave dismesse del territorio comunale di Luogosanto attraverso la realizzazione di piccoli laghetti collinari con l’intento di recuperare importante risorsa idrica utilizzabile ai fini irrigui ed idroelettrici. Il tutto sarà portato avanti con un monitoraggio costante da parte delle amministrazioni stesse sulla realizzazione delle opere che porti a risultati concreti nel breve tempo. Il protocollo d’intesa specifica che i Comuni supporteranno il Consorzio di Bonifica della Gallura nelle fasi di studio, di progettazione e di realizzazione delle opere infrastrutturali irrigue a favore dei propri territori comunali che ricadono nel comprensorio consortile.
Ufficio Stampa
Gallura in Testa per Crescita Imprese in Italia
Superando Milano e Roma, la Gallura si afferma come provincia leader in Italia per la crescita delle imprese nel 2023.
Nel panorama economico italiano del 2023, la Gallura si è distinta raggiungendo il primo posto per il tasso di crescita delle imprese, con un impressionante 2.23%. Questo la pone davanti a colossi come Milano e Roma, che si attestano rispettivamente al secondo e terzo posto con tassi del 2.10% e 1.91%.
Questo risultato straordinario, basato su dati elaborati dal Centro Studi del Cipnes Gallura in collaborazione con Unioncamere e la Camera di Commercio di Sassari, sottolinea la dinamicità economica della regione. Particolarmente significativo è il contributo di Olbia, che da sola ha registrato un aumento del 5.7% nel numero di imprese, simbolo della forte vitalità economica e attrattiva per gli investimenti, anche a livello internazionale.
Il distretto produttivo del Cipnes Gallura, situato ad Olbia, ha visto l’avvio e il potenziamento di 17 nuove attività nel settore nautico nel solo ultimo anno, confermando l’importanza cruciale di questo settore per l’economia locale e dell’intera Sardegna.
L’eccellenza della Gallura non si limita alla quantità, ma si estende anche alla qualità e all’innovazione delle sue imprese, con un crescente numero di iniziative nel campo tecnologico che rafforzano il tessuto economico della regione.
La Gallura, con questo primato, conferma la sua posizione di territorio fertile per l’imprenditoria, capace di creare opportunità significative e di promuovere uno sviluppo economico sostenibile. Il Cipnes Gallura gioca un ruolo fondamentale in questo contesto, offrendo supporto continuo e risorse agli imprenditori, e contribuendo allo sviluppo economico di Olbia, della Gallura e, più in generale, della Sardegna.
ASL GALLURA | Direzione Aziendale, puntualizzazioni sullo sciopero del 19 febbraio
L’adesione allo sciopero di lunedì 19 febbraio si attesta sul 13%
Le puntualizzazioni della Direzione Aziendale e i dati provenienti dalle strutture sanitarie galluresi
Olbia, 20 febbraio 2024 – Si attesta attorno al 13% la partecipazione dei dipendenti allo sciopero proclamato nella giornata di ieri da alcune sigle sindacali. «Sono dati pervenuti alla Direzione Aziendale questa mattina, molto lontani dai numeri che abbiamo letto sulla stampa che parlavano del 60% di adesione dei dipendenti della nostra azienda», commenta il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro.
«È opportuno precisare anche altro, a cominciare dalle Progressioni economiche orizzontali: già al tavolo con la Prefettura avevamo dimostrato che la questione Peo era in via di una soluzione positiva. Nella busta paga del mese di febbraio verrà riconosciuto agli aventi diritto il passaggio di fascia per competenza e al massimo entro marzo saranno accreditate le somme arretrate». Uno dei temi della rivendicazione era l’organizzazione dell’area di degenza dipartimentale. «Come ho spiegato più volte ai sindacalisti – aggiunge il Direttore Generale della Asl Gallura – si tratta di un modello usato in tutta Italia e che funziona. Non vedo perché non dovrebbe funzionare anche negli ospedali galluresi. In tutti i numerosi incontri con i rappresentanti dei lavoratori ho chiarito che questo tipo di organizzazione avrebbe portato benefici alle nostre strutture, mettendoci in grado di dare risposte ai pazienti, perché l’assistenza infermieristica non è differente se praticata in un reparto piuttosto che in un altro».
Arrivano anche chiarimenti su La Maddalena: «Quando sono diventato Direttore Generale, nel 2022, l’ospedale di La Maddalena aveva completamente chiuso tutte le attività di degenza e molti servizi erano in difficoltà. Oggi, invece, grazie a un nuovo modello organizzativo abbiamo riattivato i servizi interrotti. L’attività del Pronto Soccorso è passata da 4508 accessi del 2021 a 7707 del 2022, fino agli 8630 del 2023. Il reparto di Medicina Generale era stato chiuso nel 2021, mentre a inizio 2023 è stato aperto il reparto Mobi con 16 posti letto favorendo il percorso di presa in carico dei pazienti cronici. In dieci mesi sono stati eseguiti 240 ricoveri ordinari e 91 in day hospital con un forte incremento rispetto allo storico, quando si registravano 144 ricoveri ordinari e nessuno in day hospital. È ripresa anche l’attività chirurgica ambulatoriale, con 170 interventi, e quella della dialisi. Stiamo lavorando al consolidamento del Laboratorio analisi e all’avvio progressivo di altri 10 letti di Ospedale di Comunità a gestione infermieristica. Presto anche Radiologia avrà un proprio responsabile di riferimento. Il mio sincero ringraziamento va a tutti gli operatori della sanità gallurese. Tutto quanto è stato fatto finora è merito loro. Stanno dando dimostrazione di grande volontà e abnegazione, supportando questo difficile momento nazionale, e non solo locale, permettendo di implementare soprattutto nei tre ospedali di Olbia, Tempio Pausania e La Maddalena le attività di ricovero e dei servizi. Anche il territorio, con le Case di Comunità di imminente avvio su tutta la Gallura darà il suo contributo per un significativo miglioramento dei servizi. Mi auguro che ora si apra una riflessione e che il confronto con i sindacalisti torni sui binari giusti – conclude Marcello Acciaro – nel rispetto dei ruoli e senza personalismi, per il bene dell’azienda e soprattutto dei cittadini che usufruiscono dei servizi sanitari».
— ASL Gallura Ufficio Comunicazione Istituzionale
“LA GALLURA DICE NO ALLA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO” ASSEMBLEA PUBBLICA
ASSEMBLEA PUBBLICA TEMPIO PAUSANIA 24 FEBBRAIO 2024 ORE 16 PRESSO ISTITUTO EUROMEDITERRANEO
Cosa c’è dietro i numerosi progetti relativi a mega impianti eolici e fotovoltaici presentati in Sardegna? Perché si parla di vera e propria speculazione? Cosa possiamo fare per difendere i nostri territori da questo assalto in tinte green?
Sono solo alcuni dei punti che verranno affrontati nell’assemblea pubblica, organizzata per portare la popolazione a conoscenza di ciò che si cela dietro progetti devastanti, spacciati per sostenibili e persino auspicabili per la nostra Isola.
Il Coordinamento Gallura contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica invita a riflettere su una questione che riguarda tutti. L’obiettivo dell’inconto pubblico è quello di far emergere in maniera chiara, attraverso interventi qualificati, le contraddizioni della transizione ecologica e le incompatibilità tra gli impianti industriali e i territori, dal punto di vista ambientale, naturalistico, economico e urbanistico, nell’ottica di una necessaria tutela dei luoghi.
Sabato 24 Febbraio ore 16.00 presso i locali dell’Istituto Euromediterraneo, Viale Don Sturzo 41.
Seguirà dibattito pubblico.
Proficuo incontro del Comitato Gallura contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica con l’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura
Tempio Pausania, 23 gennaio 2024
Continua la mobilitazione del Coordinamento Gallura contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica sul territorio per contrastare l’assalto delle multinazionali in Gallura.
Dopo il Consiglio comunale di Tempio Pausania, in seduta straordinaria e aperta, del 16 gennaio scorso, e gli incontri avvenuti nei Comuni di Telti, Calangianus e Luras, questa mattina, nella sala riunioni dell’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura, si è svolta una seduta di Giunta alla quale ha partecipato una delegazione del Coordinamento e ha visto la partecipazione di tutti i sindaci, ad eccezione del sindaco di Trinità d’Agultu. L’argomento “Parchi eolici e fotovoltaici. Analisi e determinazioni” è stato posto al punto primo dell’ordine del giorno. Il primo intervento è stato quello del portavoce del Coordinamento Gallura, Agostino Peru: “La battaglia non è contro le energie rinnovabili ma contro l’agghiacciante meccanismo speculativo che si è innescato, il quale porterebbe alla svendita del nostro paesaggio e a un nuovo colonialismo energetico, che cambierebbe per sempre il volto della nostra terra”. Si parla di richieste di allacci e bozze di progetto che superano di quasi 10 volte la potenza di 6GW di cui si era fatta carico la Sardegna da decreto e che ad oggi ammontano a circa 57GW. “Chiediamo alle amministrazioni di rendere nota alla popolazione la situazione che si è creata in merito – conclude Peru –. Il nostro auspicio è che tutti i sindaci dell’isola si facciano promotori di un grande movimento di opposizione”.
A seguire Gianni Monteduro, attivista, ha illustrato l’iter che assegnava alle Regioni il compito di mappare il territorio e di indicare le zone idonee, cosa che non è stata fatta, creando così un vuoto normativo che ha portato continue richieste di allaccio a Terna S.p.A. per la creazione di impattanti parchi eolici con torri alte 270 metri. “Tutti i territori sono colpiti. Oltre a questo c’è da tenere conto anche dei progetti relativi all’agrivoltaico, che prevede di tappezzare di pannelli fotovoltaici 40.000 ettari: una superficie pari a due volte il comune di Tempio Pausania. Le amministrazioni comunali devono fare resistenza alla devastazione – precisa Monteduro – richiedendo alla Regione Sardegna di presentare una moratoria che porti alla sospensione di ogni approvazione dei progetti e contestualmente la mappatura del territorio per indicare le aree idonee e allo stesso tempo è necessario proporre progetti alternativi ragionati per preservare l’ambiente, come le comunità energetiche. L’urgenza è arrivare al palazzo regionale”.
L’archeologa Angela Antona ha portato l’attenzione sul territorio: “Fino ad oggi abbiamo sempre ragionato per singoli siti archeologici, aree in cui sono presenti dei vincoli – ha spiegato – ma ora i sindaci hanno uno strumento fondamentale: quello di considerare non il singolo sito ma il paesaggio nella sua totalità. Nei documenti vengono indicate le aree sottoposte a vincolo ma non le buffer zone, ossia le zone cuscinetto. I sindaci devono far sì che le buffer zone coprano l’intera Gallura”.
L’architetto Marta Tolar ha sottolineato il conseguente consumo di suolo e la non considerazione dello smantellamento delle strutture una volta terminato il periodo di produzione. “Basti pensare che i progetti non sono presentati solo nelle zone pianeggianti, ma persino sulle creste di granito. Ciò che manca, a livello territoriale, è una strategia e una pianificazione, poiché non esiste solo la strategia
energetica. Come Coordinamento siamo disponibili ad offrire un supporto tecnico”. L’esposizione dell’affare speculativo reso meno cupo da parole come “green” e “rinnovabile” è proseguita con l’intervento di Maria Antonietta Pirrigheddu, attivista, la quale ha precisato che “Se anche passasse un decimo dei progetti presentati, sarebbe un danno irreversibile. Non c’è niente di temporaneo in questi impianti e, per quanto riguarda il fotovoltaico, è probabile che ci ritroveremo tra qualche anno con delle discariche di vetri rotti da smaltire”. Pirrigheddu prosegue toccando il tema delle leggendarie compensazioni, ridicole e spesso nemmeno corrisposte. “I sindaci possono presentare ricorsi condivisi ravvisando reati ambientali, per danni alla salute e per tutti gli aspetti che riguardano paesaggio, biodiversità, cultura ed economia. È necessario chiedere l’incostituzionalità della legge sulla produzione di energia, che contravviene all’articolo 9 della Costituzione”.
Mauro Gargiulo, presidente di Italia Nostra Sardegna, ha spiegato l’estrema complessità della questione, poiché “I progetti vengono approvati approfittando del vuoto normativo. Al contrario si può far decollare i progetti di comunità energetica che metterebbero in difficoltà i grandi speculatori”. L’auspicio – conclude Gargiulo – è che “I Comuni mettano in campo tutti gli strumenti in loro possesso, in modo da agire sulla Regione e portare a un’intera revisione di tutto il processo”.
Maria Grazia Demontis, attivista, nell’ultimo intervento della delegazione ha portato un esempio di resistenza virtuoso. “Un Comune della Puglia, Volturino, chiamato in causa dall’impellente necessità di produrre energia, ha vinto dotandosi di un proprio piano energetico comunale. Definiamo quindi un piano energetico territoriale creato dall’Unione dei Comuni”.
Dopodiché Emiliano Deiana (ANCI) ha condiviso l’esigenza di intervenire convergendo sulle priorità espresse dal Coordinamento: moratoria, mappatura, piano energetico regionale e produzione di una mappa dei beni identitari.
Il sindaco di Aggius, Nicola Muzzu, ha portato la propria esperienza: “Abbiamo ricevuto diverse richieste per l’installazione di altri impianti, che abbiamo già rifiutato. Aggius ha già 34 aerogeneratori. Abbiamo inserito nel nostro piano urbanistico dei vincoli molto stretti in modo tale che il parco non possa essere ampliato”. E conclude: “Occorre stare attenti e vigili. Ciò che viene proposto oggi non è un riconoscimento economico stabilito ma delle compensazioni ambientali. Anche a noi devono dare il 5% ma è da sei anni che non abbiamo nessun riscontro. Non rispondono nemmeno alle pec! Se i Comuni si uniscono, e la Regione ci viene dietro, le cose possono cambiare”.
Essendoci altri punti all’OdG da affrontare, la Giunta dell’Unione ha aggiornato l’incontro a martedì prossimo, che sarà anche momento di deliberazione.
Comitato Gallura Contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica