La prima edizione a Olbia a fine aprile. Il vicepresidente Meloni: “Saranno coinvolti il territorio e le sue aziende”
Il Cipnes Gallura ha presentato al Tag – il Tavolo delle associazioni della Gallura – la Fiera Nautica di Sardegna”, in programma a Olbia dal 23 aprile al 1 maggio. “È stato il primo incontro all’interno di una strategia più ampia – spiega Giacomo Meloni (a sinistra nella foto), vicepresidente del Cipnes Gallura e rappresentante della Camera di Commercio nel Cda -. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere pienamente, nella realizzazione delle Fiera, tutte le imprese, le associazioni di categoria, la Camera di Commercio. Nei pensiamo di avere rapporti con le aziende sarde, italiane, internazionali. Un valore aggiunto notevole”.
La “Fiera Nautica di Sardegna” è promossa dal Cipnes Gallura, che come consorzio industriale opera per favorire lo svilippo di iniziative economiche, con il sostegno dell’assessorato regionale al Turismo, Artigianato e Commercio all’interno del programma Insula Sardinia Quality World e, nello specifico, dell’azione “Sardinia Discovery Journey”.
Nell’incontro con il Tag, avvenuto nella sede del Cipnes Gallura, è stata illustrata la mission della Fiera, chesosterrà un’articolata campagna di promozione del settore nautico ed è chiamata a contribuire ai piani di marketing territoriali del distretto produttivo di Olbia del Cipnes Gallura e – più in generale – della Destinazione Gallura e della Destinazione Sardegna.
La “Fiera Nautica di Sardegna” – che si svolgerà alla marina di Olbia Moys, che la ospita gratuitamente – ha lo scopo di dare risalto alla produzione nautica del distretto produttivo consortile di Olbia, che vanta aziende note internazionalmente per i loro prodotti ad alta tecnologia. Insieme a quest’azione, la “Fiera” vuole promuovere il distretto di Olbia come Distretto della nautica, per il cui riconoscimento giuridico il Cipnes Gallura è fortemente impegnato.
In Gallura, intesa come area dei 26 Comuni della ex provincia di Olbia-Tempio, è infatti localizzata quasi la metà dei posti barca della Sardegna: 9.000 pari al 45,4% dei posti barca totali, secondo i dati del ministero delle Infrastrutture e delle Capitanerie di porto. Sempre in Gallura, è presente il 66% dei posti per maxi e giga yacht della Sardegna.
Nel distretto produttivo di Olbia sono attive 62 imprese della nautica e della cantieristica, pari all’11% di tutte le imprese del distretto, e occupano 374 addetti, pari all’8 dell’occupazione totale del distretto. Qui sono operative le principali aziende per la produzione di barca della Sardegna. Di fatto, è già un Distretto.
La “Fiera Nautica di Sardegna”, poi, vuole promuovere il territorio e la sua capacità ricettiva per il turismo di qualità, e le sempre più numerose aree archeologiche, museali, culturali e sportive di alto livello che ospita. Maxi yacht, hotel di lusso, jet privati sono strettamente legati e contribuiscono in modo sensile all’economia di Olbia e della Gallura.
Inserita all’interno del programma di marketing territoriale “Sardinia Discovery Journey”, la Fiera è dedicata al target B2B di riferimento del turismo nautico e consentirà di intercettare sia il target business (armatori e operatori della filiera nautica), sia quello consumer (fruitori dei servizi diportistici e nautici, tra i quali gli equipaggi dei grandi yacht). Quesro per avvicinaew il segmento specialistico della nautica al mondo dei servizi turistici e delle produzioni identitarie della Sardegna.
“L’incontro con il Tag, ora coordinato da Nino Seu, è stato opportuno e molto utile – spiega il vicepresidente del Cipnes Gallura Meloni -. È emerso che questo evento era atteso dal territorio. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che porti dei benefici a tutti i settori, dall’enogastronomia all’artigianato artistico. Il contributo delle associazioni del Tag è fondamentale: hanno la conoscenza diretta dei problemi e delle potenzialità. Le associazioni hanno infatti evidenziato anche le problematiche del mondo della nautica, in particolare la mancanza di lavoratori. Molte aziende lamentano di non trovare le figure necessarie. Come Cipnes Gallura, proprio per la creazione del Distretto della nautica e in collaborazione con università, istituzioni, agenzie, associazioni, stiamo lavorando per colmare questo vuoto, avviando importanti azioni per la formazione”.