GALLURA. Sequestrati terreni per 12 ettari: cave di granito diventate discariche abusive.

I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI TEMPIO PAUSANIA, COORDINATI DAL PROCURATORE CAPO E DAL SOSTITUTO TITOLARE DEL FASCICOLO D’INDAGINE, HANNO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO PREVENTIVO COMPLESSIVAMENTE 120.000 METRI QUADRATI, AREE ORIGINARIAMENTE DESTINATE ALL’ESTRAZIONE DEL GRANITO ED OGGI RITENUTE ESSERE ADIBITE A DISCARICHE ABUSIVE. 

IN PARTICOLARE, NEL CORSO DI UN SERVIZIO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO PER LA PREVENZIONE E REPRESSIONE DEI REATI IN MATERIA AMBIENTALE, I MILITARI HANNO ISPEZIONATO ALCUNE CAVE DI GRANITO, ORMAI DISMESSE, PRESENTI SUL TERRITORIO. DUE DI ESSE, UNA A SANTA TERESA GALLURA IN UNA ZONA SOTTOPOSTA A VINCOLO PAESAGGISTICO E L’ALTRA A LUOGOSANTO, CHE INSISTE IN UNA ZONA SOTTOPOSTA A VINCOLO IDROGEOLOGICO, SONO RISULTATE ESSERE DELLE VERE E PROPRIE DISCARICHE A CIELO APERTO, PRIVE DELLE PREVISTE AUTORIZZAZIONI. ALL’INTERNO ERANO PRESENTI CARCASSE DI AUTO, GRU, SCAVATORI E MEZZI DA LAVORO DISMESSI, BATTERIE ESAUSTE, PNEUMATICI, CONTAINER, CISTERNE DI GASOLIO CON SVERSAMENTO DI LIQUAME NEL SOTTOSUOLO, LAMIERE E MATERIALE FERROSO DI VARIA FATTURA. IN SOSTANZA DAL SOPRALLUOGO SONO EMERSI RIFIUTI PERICOLOSI, NON PERICOLOSI, SPECIALI E TOSSICI. L’AREA SEQUESTRATA A SANTA TERESA GALLURA AMMONTA A 40.000 METRI QUADRATI, MENTRE QUELLA A LUOGOSANTO AMMONTA A 80.000 METRI QUADRATI. ALL’ESITO DELL’ATTIVITÀ, PERTANTO, DUE PERSONE – A CUI SONO RICONDUCIBILI I TERRENI – SONO STATE DEFERITI IN STATO DI LIBERTÀ AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI TEMPIO PAUSANIA.




M’illumino di meno: la Asl Gallura aderisce all’iniziativa dedicata al risparmio energetico

La sera del 16 febbraio si spegneranno le luci degli uffici amministrativi di Olbia. Nell’agenda della Asl nuove azioni per l’efficientamento energetico

Olbia, 13 febbraio 2023 – Luci spente negli uffici per trenta minuti come segno di attenzione al tema del risparmio energetico. E, in agenda, anche diversi progetti di efficientamento, per migliorare la sostenibiltà ambientale delle strutture sanitarie. La Asl Gallura aderisce a “M’illumino di meno”, evento promosso da Rai Radio2 con Caterpillar, che da quest’anno coincide con la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.

Il 16 febbraio le luci della sede amministrativa di via Bazzoni-Sircana a Olbia si spegneranno simbolicamente dalle 19.00 alle 19.30. Un’iniziativa che si aggiunge a quella avviata di recente dall’Area Tecnica dell’Azienda Sanitaria che ha disposto la disattivazione dell’impianto di illuminazione installato nell’area adiacente all’edificio sede della Asl. Sono inoltre stati attivati nel parcheggio riservato ai dipendenti aziendali ed in quello dell’ospedale Giovanni Paolo II anche i punti di ricarica per quattro auto ibride (elettrico/benzina) acquistate di recente dall’Ares per conto dell’Unità Operativa di Oncologia e della Direzione della Asl Gallura. Il tema coinvolge gli enti pubblici non solo come portatori di buone prassi, ma come organismi impegnati concretamente nel contenimento delle spese energetiche. «Con la Legge n. 34/2022 il governo ha messo il risparmio energetico al centro delle politiche di riduzione dei costi, anche attraverso il miglioramento delle prestazioni degli immobili della pubblica amministrazione», sottolinea il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro. «M’illumino di meno è un’iniziativa dedicata alla sostenibilità del pianeta e merita di essere sposata. Lo spegnimento degli impianti – aggiunge il Direttore Generale – è un gesto simbolico che ci invita a riflettere. Le Asl, con i loro ospedali sono tra le aziende più energivore. Questo ci deve spingere a impegni concreti verso la sostenibilità. Nei prossimi mesi fisseremo all’interno dei nostri atti amministrativi una serie di priorità dedicate all’efficientamento energetico degli ospedali di Olbia e Tempio Pausania, al potenziamento dei sistemi di telecontrollo, degli impianti fotovoltaici e altre misure per il contenimento dei costi nelle strutture sanitarie pubbliche della Gallura».

Le proposte elaborate dall’Area Tecnica diretta da Paolo Tauro, verranno inserite nel PIAO, il Piano Integrato di Attività e Organizzazione di prossima approvazione. Si prevede per gli ospedali Paolo Dettori di Tempio Pausania e Giovanni Paolo II di Olbia, la sostituzione dei corpi illuminanti nelle aree di parcheggio esterne con apparecchi a led che consentono un risparmio dal 50 all’80%, con costi di manutenzione pari a un decimo rispetto agli attuali. Inoltre verrà effettuato l’aggiornamento del sistema di telecontrollo necessario per monitorare e regolare i consumi generali, nonché il miglioramento dell’efficienza della centrale frigorifera a servizio del “Giovanni Paolo II” con l’installazione di torri evaporative dotate di motori inverter. Oltre agli impianti fotovoltaici già installati nelle strutture ospedaliere di Olbia, Tempio e La Maddalena, si prevede l’implementazione in altre strutture sanitarie energivore, così da ricorrere all’autoconsumo. In agenda anche la sostituzione di serramenti in varie strutture con nuovi infissi a taglio termico. Infine, nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC) “Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima (PRACSI)” è stata trasmessa alla Regione Sardegna per l’istruttoria e ammissibilità una ricognizione dei fabbisogni infrastrutturali e risorse strumentali, tali da prevedere un investimento di oltre un milione di euro.


ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione




Comunicato stampa della Direzione Generale della Asl Gallura

Olbia, 5 gennaio 2023 – «Per noi medici tutti, a prescindere dal ruolo che svolgiamo, questo intenso momento storico che stiamo vivendo – non solo in Sardegna – ci costringe a un profondo cambiamento non solo su come “fare il medico, ma anche su come “essere medico”». Il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro, interviene nel dibattito sul ruolo della continuità assistenziale e sulla nuova visione verso cui orientare la sanità per dare risposta ai bisogni di salute.

«I vecchi modelli non funzionano più e siamo troppo pochi per fronteggiare la domanda sanitaria. Ma quali sono i nuovi modelli? Cosa vuol dire essere medici e “fare il medico” oggi? Perché i giovani medici scappano dalla sanità pubblica? Perché non siamo abbastanza e perché non ci sentiamo più sicuri? Perché la sanità è continuamente sotto attacco? Che effetto fa sentirsi sempre in discussione? Il titolo sensazionale del giornale di oggi non corrisponde allo stato d’animo della categoria medica che sostiene la linea di cambiamento auspicato, che porta avanti il collega Prof. Doria». Poi la riflessione sulle polemiche apparse sulla stampa. «Il concetto di “pastiglia” è una sineddoche che però evidenzia come è in discussione profondamente il nuovo ruolo del medico. Possiamo fare e dire molte cose, portare avanti battaglie di principio ed erigere barricate, ma i problemi restano e vanno affrontati tutti insieme, perché è chiaro a tutti che dopo la pandemia molte cose sono cambiate. Occorre capire e “far capire” come oggi sia necessaria una medicina di continuità assistenziale più moderna, dotata di mezzi e meglio retribuita. Una sanità più vicina alla gente, di prossimità come si dice in gergo, ma anche più incisiva e di qualità quando serve. E per questo servono nuovi modelli. Qualche idea su come fare l’abbiamo e vogliamo portarla avanti per noi, per tutti gli operatori e per la Comunità».




Si chiama Giovanni Maria Brinchia ed è di Arzachena l’ultimo nato in Gallura nel 2022Il bambino è venuto alla luce nell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia alle 21.23

Olbia, 1 gennaio 2023 – Si chiama Giovanni Maria Brinchia ed è di Arzachena l’ultimo bimbo nato in Gallura nel 2022. Ha pesato 3,480 kg. La mamma Vanessa Paola Imperio, casalinga di 36 anni, lo ha dato alla luce alle ore 21.23 con parto cesareo, nell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, diretta da Giangavino Peppi, dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. L’intervento è stato eseguito dal Dottor Giovanni Devinu e dalla Dottoressa Lavinia Antimi. Il papà del bimbo, Maurizio Brinchia, di 37 anni, è idraulico. Per la coppia si tratta del primo figlio.

I nati del 2022 raggiungono così un totale di 779. Si attende ancora il primo nato del 2023.

La Direzione Aziendale della Asl Gallura coglie l’occasione per porgere i migliori auguri al nuovo nato e alla sua famiglia.


ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione
via Bazzoni Sircana, 2




CB GALLURA. PARTONO I LAVORI PER L’INTERCONNESSIONE DEL DEPURATORE DI
ARZACHENA CON LA RETE IRRIGUA

Sono stati consegnati i lavori per la realizzazione del sistema di
interconnessione della rete di distribuzione idrica facente capo al
Consorzio di Bonifica della Gallura, in territorio di Arzachena, e il
depuratore comunale che attualmente scarica l’acqua a mare. Dopo il primo
step infatti quella preziosa risorsa sarà recuperata e destinata ad uso
agricolo. Sono stati infatti aggiudicati i lavori, per un totale di 1
milione e 660 mila euro, per il primo lotto che consentirà di
interconnettere i sistemi e portare l’acqua recuperata a circa sessanta
ettari di terreno agricolo.
Il secondo step consentirà invece di infrastrutturare una rete di
distribuzione nel territorio di Surrau, servendo quindi 200 ettari
dall’alto potenziale agricolo. Inoltre si aumenta la presenza sul
territorio, lo si salvaguarda dagli incendi perché la rete di
distribuzione idrica sarà impostata con prese d’acqua antincendio.
“Un grande risultato – commenta il presidente del Consorzio di Bonifica
Gallura Marco Marrone -. Abbiamo bandito la gara d’appalto a luglio, e
ora
con l’aggiudicazione contiamo di portare a termine il primo lotto in
cinque mesi. La stagione invernale ci consentirà di rendere operativo un
progetto che parla di sostenibilità, risparmio idrico, efficienza.
Dall’altra diamo risposte concrete a un territorio in forte sviluppo
agricolo, vocato alla produzione di un prodotto d’eccellenza: il
Vermentino Docg e all’allevamento di bovini. Ancora una volta la
dimostrazione che con una programmazione concreta nata dall’ascolto del
territorio, è possibile portare sviluppo e accompagnare gli investimenti
dei nostri imprenditori agricoli, anche e grazie sopratutto all’ottimo
dialogo con la politica locale”.

Il progetto ammonta a un totale di 7 milioni e mezzo di euro, si divide
in tre lotti, con il primo che gode del finanziamento della Regione
Autonoma Della Sardegna per il tramite dell’Assessorato dell’Agricoltura e
Riforma Agro-Pastorale che ha assegnato i fondi con deliberazione della
Giunta Regionale n. 47/45 del 24.09.2020.

Roberto Ragnedda, primo cittadino di Arzachena, sottolinea come questo
risultato sia il “frutto di una stretta collaborazione fra Comune e
Consorzio di Bonifica. Siamo orgogliosi del lavoro portato avanti in
sinergia. E’ un importante prima fase che dovrà essere portata a
conclusione in tempi celeri ed intanto pensiamo a recuperare risorse per
i
successivi step. Questo è un progetto qualificante che serve un terreno
abitato – spiega – ma anche un esempio di sostenibilità che risponde alla
domanda di recupero del bene acqua da destinare virtuosamente in campo
agricolo. L’infrastrutturazione, i servizi e la sostenibilità sono
fondamentali per questo territorio e questo progetto si inserisce a pieno
titolo tra i tanti che stiamo portiamo avanti”.

“Andremo a intervenire sia con opere di manutenzione dell’impianto di
sollevamento nella vasca di raccolta posta nell’impianto di trattamento
del depuratore del Comune di Arzachena – spiega Giosuè Brundu, direttore
del Consorzio di Bonifica –, sia con interventi di riparazione sulla
condotta di mandata dall’impianto di sollevamento alla vasca esistente
Caldosa, infine verranno collegate le due reti attraverso una condotta.
E’l’inizio di un percorso che interconnette la risorsa idrica del Liscia
con quella dei depuratori che servono i centri abitati”.

Infatti oltre che ad Arzachena, il Consorzio è impegnato anche in altri
progetti che allo stesso modo parlano di recupero e efficientamento. “Si
sta lavorando anche per il recupero – conclude Brundu – delle acque
depurate del depuratore di Olbia che andranno a servire il distretto
irriguo di Olbia nord”.




Hayden Paddon trionfa in Gallura: al neozelandese il 10° Rally Terra Sarda

Il pilota, protagonista nel panorama WRC, fa suo l’appuntamento promosso da Porto Cervo Racing elevandosi al primo posto della classifica finale del TER – Tour European Rally. Grande, l’agonismo espresso nel fine settimana sulle prove speciali “disegnate” in Gallura, teatro della manche conclusiva della Coppa Rally di Zona 9.

Porto Cervo, 9 ottobre 2022

È andata al neozelandese Hayden Paddon, in gara su Hyundai I20 R5, il 10° Rally Terra Sarda. L’evento, organizzato da Porto Cervo Racing ed ambientato nella spettacolare cornice offerta dalla Gallura, è valso come appuntamento conclusivo del TER – Tour European Rally e della Coppa Rally di Zona 9. Un palcoscenico di respiro internazionale che ha puntato i riflettori – fin dalle sue prime fasi – sul recente vincitore del confronto WRC-2 proposto dal Rally Nuova Zelanda, affiancato da Jared Hudson sulla vettura messa a disposizione dal team HMI. Una progressione, quella di Paddon, che gli ha permesso di legittimare, con forza, il ruolo di leader già nel primo giorno di gara, mandato in archivio con venti secondi di vantaggio sullo spagnolo Nil Solans, pilota che ha approfittato delle prove speciali sarde per riprendere confidenza con il fondo asfaltato in previsione del Rally Racc Catalunya, in programma a fine mese. Settantatre chilometri di grande contenuto tecnico, quelli che hanno coinvolto il territorio nell’intero fine settimana, resi ancora più impegnativi dall’incertezza meteo che ha interessato i novantacinque equipaggi – coinvolti venerdì nel corso dell’inaugurazione del Villaggio Rally Mirtò – e partiti, l’indomani, dalla pedana di Tempio Pausania.

Agonismo a “tinte internazionali”, quello espresso all’avvio, con il resoconto redatto dopo due prove speciali che aveva reso protagonista il neozelandese Hayden Paddon ed i suoi due primi inseguitori, lo spagnolo Nil Solans ed il corso Paul Baltolu, quest’ultimo “tradito” da un’uscita di strada nel terzo tratto cronometrato. Un ritiro che aveva lasciato campo libero al pavese Giacomo Scattolon, successivamente incappato nella foratura dello pneumatico anteriore destro della sua Skoda Fabia Rally2 sui chilometri della “Mare Verde – Grimaldi”, contesto che lo ha visto retrocedere dalla terza alla quindicesima posizione assoluta. Il secondo giorno di gara si è rivelato amaro, invece, per lo spagnolo Nil Solans, con la sua Skoda Fabia Rally2 messa fuori causa da una “toccata”, accusata sui selettivi chilometri della “Prova dei Giganti”.

Con sette primati su undici prove speciali in programma, Hayden Paddon ha potuto festeggiare – a Porto Cervo, nell’esclusiva cornice della Promenade du Port – la vittoria assoluta del Rally Terra Sarda e la conquista della classifica finale del TER – Tour European Rally, confronto che ha richiamato sull’isola interpreti di prima fascia. Al secondo posto si sono classificati Antonio Rusce e Sauro Farnocchia, equipaggio già protagonista sul podio della precedente edizione di gara. Al volante della Skoda Fabia Rally2, il pilota emiliano ha concretizzato l’obiettivo primario ovvero garantirsi la qualificazione alla Finale Nazionale Coppa Italia Rally. Il terzo gradino del podio è andato all’elvetico Ivan Ballinari, pilota che – con Elena Giovenale alle note – si era presentato alla partenza della gara da leader del “TER”, su Volkswagen Polo Rally2. Pur rallentato da un problema all’avviamento della Hyundai I20 WRC, accusato nella fase finale di gara, il tempiese Vittorio Musselli ha degnamente concluso la prima esperienza sulla vettura, condivisa con Claudio Mele. Per il portacolori di Porto Cervo Racing, il Rally Terra Sarda è valso anche il primato nella classifica dedicata ai piloti sardi. Quinta piazza per Rachele Somaschini, pilota affiancata dal locale Fabio Salis e protagonista di una performance concreta sulla Citroën C3 Rally2, vettura che ha preceduto la Skoda Fabia Rally2 di Fabio Piras e Salvatore Fancello. In settima posizione, al centro di una progressione impreziosita dalla vittoria di due prove speciali, si è classificato Giacomo Scattolon. Un riscontro totale, quello del pilota habitué del Campionato Italiano Assoluto Rally e del codriver Giovanni Bernacchini, appesantito da tre minuti di ritardo legati alla foratura della sua Skoda Fabia Rally2 accusata nel primo giorno di gara. Una “top ten”, quella ufficializzata a Porto Cervo, che ha interessato anche Roberto Cocco e Pietro Cottu – ottavi su Skoda Fabia Rally2 – con Antonio Pascale e Marco Murranca ad occupare la nona posizione. Decima piazza e primato tra le vetture a due ruote motrici per la Peugeot 106 di classe A6 portata in gara da Lorenzo Grani e Giulia Corsellini. Un’uscita di strada della sua Skoda Fabia Rally2, sulla seconda prova speciale, la “Aglientu – Mare Verde”, è costata il ritiro al vincitore dell’edizione di gara 2021 Maurizio Diomedi.

Ad elevarsi sul primo gradino del podio del 2° Rally Terra Sarda Storico sono stati Gabriele Rossi e Fabrizio Handel, vincitori su Ford Sierra Cosworth di 4° Raggruppamento. Alle loro spalle si sono classificati i britannici Timothy Metcalfe e John Connor, in gara su Ford Escort RS di 3° Raggruppamento, categoria che ha interessato anche la Porsche 911 SC di Claudio Vasino e Paolo Ferraris, terza nella classifica finale.

Nelle foto (free copyright Francesco Morittu/Francesca Cocco): il vincitore Hayden Paddon in gara.




Il Cipnes Gallura presenta al Tag la “Fiera nautica di Sardegna”

La prima edizione a Olbia a fine aprile. Il vicepresidente Meloni: “Saranno coinvolti il territorio e le sue aziende”

Il Cipnes Gallura ha presentato al Tag – il Tavolo delle associazioni della Gallura – la  Fiera Nautica di Sardegna”, in programma a Olbia dal 23 aprile al 1 maggio. “È stato il primo incontro all’interno di una strategia più ampia – spiega Giacomo Meloni (a sinistra nella foto), vicepresidente del Cipnes Gallura e rappresentante della Camera di Commercio nel Cda  -. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere pienamente, nella realizzazione delle Fiera, tutte le imprese, le associazioni di categoria, la Camera di Commercio. Nei pensiamo di avere rapporti con le aziende sarde, italiane, internazionali. Un valore aggiunto notevole”.

La “Fiera Nautica di  Sardegna” è promossa dal Cipnes Gallura, che come consorzio industriale opera per favorire lo svilippo di iniziative economiche, con il sostegno dell’assessorato regionale al Turismo, Artigianato e Commercio all’interno del programma Insula Sardinia Quality World e, nello specifico, dell’azione “Sardinia Discovery Journey”. 

Nell’incontro con il Tag, avvenuto nella sede del Cipnes Gallura, è stata illustrata la mission della Fiera, chesosterrà un’articolata campagna di promozione del settore nautico ed è chiamata a contribuire ai piani di marketing territoriali del distretto produttivo di Olbia del Cipnes Gallura e – più in generale – della Destinazione Gallura e della Destinazione Sardegna.

La “Fiera Nautica di Sardegna” – che si svolgerà alla marina di Olbia Moys, che la ospita gratuitamente – ha lo scopo di dare risalto alla produzione nautica del distretto produttivo consortile di Olbia, che vanta aziende note internazionalmente per i loro prodotti ad alta tecnologia. Insieme a quest’azione, la “Fiera” vuole promuovere il distretto di Olbia come Distretto della nautica, per il cui riconoscimento giuridico il Cipnes Gallura è fortemente impegnato. 

In Gallura, intesa come area dei 26 Comuni della ex provincia di Olbia-Tempio, è infatti localizzata quasi la metà dei posti barca della Sardegna: 9.000 pari al 45,4% dei posti barca totali, secondo i dati del ministero delle Infrastrutture e delle Capitanerie di porto. Sempre in Gallura, è presente il 66% dei posti per maxi e giga yacht della Sardegna. 

Nel distretto produttivo di Olbia sono attive 62 imprese della nautica e della cantieristica, pari all’11% di tutte le imprese del distretto, e occupano 374 addetti, pari all’8 dell’occupazione totale del distretto. Qui sono operative le principali aziende per la produzione di barca della Sardegna. Di fatto, è già un Distretto.

La “Fiera Nautica di  Sardegna”, poi, vuole promuovere il territorio e la sua capacità ricettiva per il turismo di qualità, e le sempre più numerose aree archeologiche, museali, culturali e sportive di alto livello che ospita. Maxi yacht, hotel di lusso, jet privati sono strettamente legati e contribuiscono in modo sensile all’economia di Olbia e della Gallura.

Inserita all’interno del programma di marketing territoriale “Sardinia Discovery Journey”, la Fiera è dedicata al target B2B di riferimento del turismo nautico e consentirà di intercettare sia il target business (armatori e operatori della filiera nautica), sia quello consumer (fruitori dei servizi diportistici e nautici, tra i quali gli equipaggi dei grandi yacht). Quesro per avvicinaew il segmento specialistico della nautica al mondo dei servizi turistici e delle produzioni identitarie della Sardegna.

“L’incontro con il Tag, ora coordinato da Nino Seu, è stato opportuno e molto utile – spiega il vicepresidente del Cipnes Gallura Meloni -. È emerso che questo evento era atteso dal territorio. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che porti dei benefici a tutti i settori, dall’enogastronomia all’artigianato artistico. Il contributo delle associazioni del Tag è fondamentale: hanno la conoscenza diretta dei problemi e delle potenzialità. Le associazioni hanno infatti evidenziato anche le problematiche del mondo della nautica, in particolare la mancanza di lavoratori. Molte aziende lamentano di non trovare le figure necessarie. Come Cipnes Gallura, proprio per la creazione del Distretto della nautica e in collaborazione con università, istituzioni, agenzie, associazioni, stiamo lavorando per colmare questo vuoto, avviando importanti azioni per la formazione”.




Cisl Gallura: Rosa Casto confermata segretaria Fnp Cisl Gallura

Rosa Casto confermata al vertice della Fnp Cisl gallurese
Sanità malata e legge sulla non autosufficienza i problemi da risolvere.
I pensionati Fnp Cisl alla politica: “Ascoltateci”

Tra i temi più urgenti da risolvere nel territorio, la segretaria ha indicato il necessario rafforzamento dei presidi sanitari in tutti i Comuni del nord-est e la rivalutazione delle pensioni “per fare in modo che siano commisurate al costo della vita contemporaneo”.

Rosa Casto è stata confermata al vertice della Federazione dei pensionati iscritti alla Cisl Gallura, al termine dell’undicesimo congresso che si è svolto oggi nella sala conferenze dell’hotel Pausania Inn di Tempio. All’appuntamento hanno partecipato Emilio Didonè, della Segreteria nazionale della Fnp Cisl; Alberto Farina, segretario generale regionale della Fnp Cisl Sardegna e Mirko Idili, segretario generale Cisl Gallura. “Esploratori del futuro” è stato lo slogan scelto dalla Fnp Cisl Gallura per il Congresso territoriale e che disegna il futuro della federazione dei pensionati che rivendica un ruolo da protagonista nelle scelte progettuali e sociali legate al PNRR.

“I temi centrali di questo congresso – ha spiegato Rosa Casto – rappresentano le battaglie che la Fnp Cisl Gallura intende portare avanti: la riforma delle pensioni, necessaria per porre un freno all’imposizione fiscale; la stesura di una legge nazionale per regolamentare la non autosufficienza; il riordino del sistema socio sanitario completamente assente in Gallura con la mancanza quasi totale della medicina di prossimità”. Nella sua relazione, la segretaria dei pensionati della Cisl Gallura ha criticato con forza la situazione devastante della sanità territoriale, uno status quo dovuto certamente alla pandemia del Covid ma anche alla riforma sanitaria regionale, che la Casto definisce “sciagurata, sono stati accentrati la maggior parte dei servizi nell’ospedale di Olbia e depotenziati i nosocomi di La Maddalena e Tempio. Questa scelta ha lasciato scoperta un territorio vasto e impervio collegato da una infrastruttura stradale già pessima, e in ulteriore decadimento. In moltissimi dei nostri paesi mancano i medici di famiglia, i pediatri e questa estate anche alcune guardie mediche. Mancano le case della salute e tutti quegli altri presidi sanitari che permettono di esercitare il diritto alla salute”.
Emilio Didoné, segretario nazionale della Fnp Cisl, ha detto: “La politica è totalmente assente in questo Paese, lo è da decenni. Perché i problemi che stiamo affrontando ora, in termini di sostenibilità del sistema pensionistico, non nascono oggi. Nasce 50 anni fa. Ora però bisogna muoversi: negli anni ’70 c’era un pensionato ogni 4 lavoratori, ora il rapporto è quasi 1 a 1. Come si può andare avanti? I pensionati sono 16 milioni e gli occupati sono circa 23 milioni. È una questione da affrontare subito: gli anziani al giorno d’oggi vivono per lo più soli, non sono autosufficienti e devono tirare avanti con le pensioni più basse e più tassate d’Europa. Per questo motivo il problema del lavoro è la priorità da risolvere anche per noi pensionati: stiamo lasciando in eredità ai nostri figli e nipoti una bomba sociale”.

Sul tema della riforma delle pensioni Alberto Farina, segretario regionale della Fnp Cisl Sardegna, dichiara: “Per superare lo scalone della Fornero, è necessario che il Governo accetti la proposta del sindacato: pensione a 62 anni compiuti, indipendentemente dai contributi versati, e pensione a 41 anni di contributi indipendentemente dall’età”.

Mirko Idili, segretario generale della Cisl Gallura, ha sottolineato il ruolo fondamentale del sindacato in questo momento così critico: “La crisi sanitaria dovuta alla pandemia ha generato una crisi occupazionale tragica in Gallura. Quest’anno il settore trainante del territorio, ossia il turismo, ha avuto delle perdite enormi: il 30 per cento in meno rispetto al 2019. Perciò ecco che la crisi occupazione è diventata crisi sociale e le organizzazioni territoriali come la Caritas, come il servizio di assistenza sociale dei Comuni e come anche i sindacati, hanno dovuto garantire il sostegno alla comunità. Spesso comprando anche generi di prima necessità. Questo è stato ed è il ruolo del sindacato in questo momento, ma da ora dobbiamo pensare alla fase successiva, ossia il rilancio. Dobbiamo essere capaci di trasformare questa grande sciagura in una grande occasione da cogliere riprogrammando il sistema territoriale”.




Grandi eventi a Santa teresa di Gallura




Omar Pedrini in concerto a Santa Teresa Gallura il 29 dicembre

Entrambe le serate sono organizzate dal Comitato dei Fidali 78 in collaborazione con il Comune di Santa Teresa. 

La Sardegna si prepara a riaccogliere un artista rock italiano da sempre molto apprezzato nell’isola: Omar Pedrini, ex leader della storica band Timoria e affermatissimo cantautore e chitarrista, il 29 dicembre suonerà in piazza Vittorio Emanuele a Santa Teresa Gallura. Pedrini farà un concerto di circa due ore in cui ripercorrerà il suo vastissimo repertorio che comprende decine di brani indimenticabili dei Timoria e tante altre canzoni pubblicate durante la sua lunga carriera da militante del rock. Con lui, salirà sul palco la Omar Pedrini Band, una formazione di quattro musicisti che avrà il compito di alzare il livello di energia del live. La serata sarà aperta dai deejay teresini Country Cousin.

“Sono incredibilmente felice di poter suonare di nuovo in Sardegna – dichiara Pedrini – chi mi conosce sa benissimo quale sia il legame forte che ho sempre avuto con questa terra. Il pubblico sardo per me è speciale, è un popolo a cui ho dato tanto e da cui ho ricevuto tanto. Anni fa ho partecipato a Sardegna Chiama, l’iniziativa pensata dal mio amico fraterno Paolo Fresu a sostegno dei minatori del Sulcis; molto spesso mi faccio fotografare col mio mantello dei 4 mori… è un rapporto che nasce dai primi concerti dei Timoria perché il nostro primo bassista, Pietro Paolo Pettenadu, era di origini sarde. Insomma, è un rapporto forte che nasce tanti, tanti anni fa. Perciò sono assolutamente carico – conclude Pedrini – e vi aspetto tutti a Santa Teresa per passare una grande serata insieme”.

L’evento è organizzato dal Comitato Fidali 78, è finanziato dal Comune di Santa Teresa Gallura ed è inserito nel tabellone delle manifestazioni natalizie organizzato dall’amministrazione comunale. 

Oltre al concerto di Omar Pedrini, il Comitato ha messo in programma diverse altre iniziative, tra cui spicca il concertone di Capodanno che si svolgerà la sera del 31 dicembre. Sul palco allestito in piazza, saliranno diversi dj locali che si sfideranno a colpi di musica dance; seguirà l’esibizione del cabarettista sardo Enzo Mugoni e, in chiusura i fuochi d’artificio e infine il dj Fargetta, figura chiave della musica dance anni 80 e 90 in Italia. 

Un altro evento in piazza di sicuro impatto si svolgerà il 23 dicembre con il concerto del Coro Gospel Movin’on up: l’ensemble musicale ripercorrerà le grandi canzoni che hanno caratterizzato la vita religiosa (e non solo) dell’America più profonda negli ultimi 100 anni. La serata sarà aperta dalla band Krakatoa. 

Durante ogni evento in piazza, il Comitato Fidali 78 sarà presente con un punto di ristoro.