Colture colpite dalle gelate, sopralluogo di Laore che riconosce l’incidenza dei danni. Avanti con il bando per i rimborsi alle imprese agricole

Alghero, 10 giugno 2021 – Prosegue l’iter per il riconoscimento dei danni subiti dal comparto agricolo algherese a causa delle gelate notturne del 7-8-9 aprile scorso. I tecnici dell’Agenzia Laore hanno tempestivamente eseguito i rilievi in campo per la determinazione dell’incidenza dei danni sulle diverse colture. I sopralluoghi sono eseguiti e supportati dai dati georeferenziati delle temperature minime, registrate ed elaborate dall’Agenzia Arpas. “Seguiremo l’iter con sollecitudine fino ad una conclusione che ci auguriamo possa essere positiva, per garantire ai produttori agricoli i ristori che la legge prevede in circostanze come questa”, spiega il Sindaco Mario Conoci. Ora, l’Assessorato regionale all’Agricoltura pubblicherà l’avviso che consentirà ai singoli imprenditori di presentare la documentazione necessaria per il riconoscimento del danno sofferto e del conseguente rimborso. All’indomani dell’evento, la Giunta Conoci chiese immediatamente alla Regione Autonoma della Sardegna il riconoscimento dello stato di calamità naturale di eccezionale gravità con l’approvazione di una apposita delibera. Contestuale, la richiesta di concessione di aiuti economici da quantificare ai sensi della normativa in vigore per i danni subiti. L’atto venne inviato alla Presidenza della Regione, all’Assessorato della Difesa all’Ambiente e all’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Autonoma della Sardegna, nonché ai competenti servizi territoriali delle Agenzie LAORE e ARGEA. In particolare nella notte e fra il 7 e l’9 aprile fu imponente abbassamento delle temperature e che determinò il patologico fenomeno della “gelata”, particolarmente dannoso sulle specie coltivate che in quel periodo creavano i germogli per le produzioni dell’annata agraria. Diverse furono le piantagioni colpite e per le quali la Giunta chiese il riconoscimento di calamità, che in quel periodo avviavano la ripresa vegetativa (es.: vite, olivo, fruttiferi vari). L’Amministrazione si mosse da subito, anche a seguito delle presa d’atto delle comunicazioni varie provenienti da associazioni di categoria agricole e di comitati di imprenditori che subirono ingenti danni alle. I danni sono stati certamente di notevole entità, come attestato dalle recenti relazioni di Laore in base alle quali la Regione sta dando seguito all’iter. Danni che hanno compromesso le produzioni dell’annata agraria sia per le produzioni primarie che per le filiere di trasformazione.




Danni all’agricoltura causati dalle gelate notturne. Aperti i termini per la richiesta di aiuti economici da parte degli imprenditori agricoli

14 aprile 2021– Il sindaco Settimo Nizzi, durante il consiglio comunale di oggi, ha confermato che la giunta ha approvato in data odierna una delibera per dichiarare lo stato di calamità naturale per tutto il territorio di Olbia.

L’assessore alle attività produttive Marco Balata così commenta il provvedimento: «A seguito delle gelate che si sono verificate nella notte tra il 7 e l’8 aprile, l’attivazione dello “stato di calamità” è una scelta tempestiva e doverosa che tutela un settore fondamentale, non solo per l’economia diretta, ma anche per quello che il reparto vitivinicolo è in grado di generare in termini di offerta diffusa. Olbia città del vino è un riconoscimento che abbiamo il dovere di difendere insieme alle tante eccellenze che ci rappresentano nel mondo».

Gli imprenditori agricoli che hanno subito danni, possono presentare la domanda a partire da domani 15.04.2021 e fino al 19.04.2021 a mezzo Pec all’indirizzo [email protected].

In alternativa, possono recarsi dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e il lunedì e il mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 17.30, presso l’Ufficio protocollo del Comune di Olbia.

Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare Dott.ssa Giovanna Fresi al n. tel. 0789/52060, e-mail [email protected]




LE GELATE COMPROMETTONO LA PRODUZONE VITIVINCIOLA A OLIENA. CHIESTO IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI CALAMITA’ NATURALE

Gelate di aprile come un flagello per un settore trainante come quello vitivinicolo a Oliena. Il brusco calo delle temperatura ha provocato dei danni irrimediabili nel paese ai piedi del Corrasi. Non bastava la crisi ora tantissime aziende sono state messe in ginocchio dalle gelate in un periodo cruciale per la pianta.

Il sindaco di Oliena Bastiano Congiu valutata la gravissima situazione chiederà alla Regione lo stato di calamità naturale con il tentativo di alleviare almeno le perdite.

Per capire bene la drammaticità del problema occorre analizzare il comparto e la sua vitalità per l’economia del territorio.

Oliena ha un patrimonio viticolo di circa 700 ettari. Due cantine cooperative sociali dove conferiscono oltre 150 soci. Inoltre ci sono altri quattro imprese private che imbottigliano il loro prodotto con un’etichetta che li distingue nel mercato.

“Il danno interessa oltre l’80 per cento del territorio comunale. Le aziende colpite hanno subito danni in alcuni casi sul 100 per cento della produzione di quest’anno con gravi ripercussioni anche sulla successiva”, dice il primo cittadino, che aggiunge “abbiamo già segnalato informalmente alla Regione la situazione e nei prossimi giorni adotteremo una delibera dichiarando lo stato di calamità naturale. Chiediamo un pronto intervento al fine di ottenere un risarcimento per le aziende colpite. Siamo seriamente preoccupati per l’economia del paese già fortemente in crisi per via delle restrizioni dovute al Covid. Il settore agricolo che in parte era riuscito a salvarsi adesso si vedrà costretto ad affrontare questo ulteriore dramma”, conclude il sindaco.




COLDIRETTI SARDEGNA. LE GELATE METTONO IN PERICOLO I RACCOLTI

Agricoltura in allarme dopo le gelate che hanno interessato a macchia di leopardo tutto il territorio regionale.
La maggiore preoccupazione riguarda i vigneti ma in pericolo ci sono anche ortaggi e frutta.
Il crollo delle temperature sottozero in primavera, infatti, mette a rischio i raccolti dopo un lungo periodo di alte temperature che hanno favorito il risveglio della vegetazione che è ora più sensibile al grande freddo.
È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti del maltempo sulle coltivazioni agricole. Le piante durante il riposo invernale – sottolinea la Coldiretti – sono in grado di sopportare temperature inferiori allo zero, anche di decine di gradi, ma diventano particolarmente sensibili, una volta risvegliate, in fase di fioritura o dopo aver emesso le nuove foglioline.
Il brusco abbassamento delle temperature rischia di compromettere la produzione di ortaggi e frutta.
Fuori dal riposo invernale e, pertanto, più sensibili al gelo, anche la vite. E proprio per i vignaioli sono ore di paura dopo le scottanti perdite dovute alle gelate dell’aprile 2017. Le prossime ore saranno decisive per capire il livello del danno.
“Siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo”.
Cambiamenti climatici che hanno fatto perdere all’agricoltura italiana – evidenzia la Coldiretti – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.
L’agricoltura sarda, purtroppo, non è stata esente da questo fenomeno che l’ha interessata in prima persona con diversi eventi estremi, spesso anche nella stessa stagione: alluvioni, siccità, grandinate, gelate fuori stagione, temperature altissime, vento.