MARTIS. “SCOOP DONNA SAPIENS” DI GIOBBE COVATTA. LA NATURALE SUPERIORITÀ DELLA DONNA SPIEGATA Al FESTIVAL LETTERARIO ETHNO’S

È partito ieri il terzo fine settimana del Festival Letterario Ethno’s. Il tema della donna, già affrontato durante la giornata inaugurativa, è stato al centro anche dell’appuntamento che ha visto come ospite speciale Giobbe Covatta. Al centro polivalente “Vincenzo Migaleddu”, è andato in scena Scoop (Donna Sapiens), titolo dello spettacolo dove il poliedrico artista, apprezzato anche per il suo impegno umanitario (è da tempo testimonial di Amref e Save the children) prova a dimostrare, con il suo classico stile irriverente e dissacratorio, la superiorità della donna sull’uomo.

L’attore ha esordito parlando delle due sottospecie del genere umano: l’uomo e la donna, asserendo di essere in grado di dimostrare scientificamente che uno dei due generi, la donna, è nettamente superiore all’altro.

Per supportare tale convinzione, Giobbe Covatta attinge a numerosi fatti della storia, partendo dall’uomo delle caverne, anzi: dall’ominide più famoso mai ritrovato, Lucy. “Era una donna – precisa Covatta – una chiavica, in verità! Ma il marito? Non pervenuto; si presume che fosse a casa, sdraiato sul divano a leggere la Gazzella dello sport!”

Ad avvolorare la tesi della superiorità della donna sarebbero anche elementi scientifici, sociologici e fisiologici. Come il fatto che una femmina sia capace di individuare con un solo colpo d’occhio paio di calzini che l’uomo cercava da settimane, per esempio!

In aiuto a Giobbe intervengono tre personaggi piuttosto improbabili: il primo è Dio, che svela gli esilaranti retroscena della creazione.

“Mo’ faccio l’uomo! – racconta Dio – Come ho fatto Adamo ho capito che avevo fatto una cazzata, quando ha capito che poteva parlare poi… Allora ho pensato di farle una compagna, gli ho staccato una costola e l’ho creata. Ho fatto Eva, a mia immagine e somiglianza, bella e con una scheggia di vita. Ha capito subito che Adamo era un troglidita. Secondo me tu lo puoi cambiare, le ho detto. Ed è lì che è iniziato il disastro…”

Interviene anche un uomo del futuro che mette in guardia sui rischi dell’arroganza maschile e l’avvocato difensore di un povero pene, schiacciato dal peso di una vita impossibile, in quanto preda dei continui appetiti sessuali del suo padrone.

Sul finale, c’è stato spazio anche a riflessioni sul punto di vista linguistico utilizzato nelle fiabe (altro tema trattato dal festival in questa edizione) poiché, secondo  Giobbe Covatta, tutto è contrario alle donne perché tutto è stato scritto dai maschi. Il ruolo delle donne nelle fiabe è limitato a tre categorie: o sono un premio, o sono streghe, oppure non fanno niente perché stanno aspettando il principe azzurro. 

Un Giobbe Covatta che non si è risparmiato, in un monologo durato quasi due ore, esilarante e dal retrogusto di critica pungente. Una sala gremita ha ricambiato con applausi e risate.

Oggi il festival continua, dando spazio alla letteratura e alla musica. La giornata dedicata sarà dedicata a Fabrizio De André. Si parte alle ore 21.00, al centro polivalente “V. Migaleddu”, insieme alla scrittrice Silvia Sanna che presenta il suo libro “Fabrizio De André. Vecchi, ladri, avvinazzati, assassini e ovviamente anarchici” (Edizioni Maxottantotto, 2022). 

A chiudere il sabato sarà il cantautore The Andre, di cui verrà presentato il libro “Io è un altro” (People, 2020) e che si esibirà in concerto in acustico. L’artista, il cui timbro ricorda tantissimo De André, ha cantato e riscritto i più grandi successi dei genere trap, associandoli alla poetica di Faber. Domenica 6 novembre, invece, si tratterà un altro importante tema di questa edizione: l’ambiente. In programma una conferenza in memoria di Vincenzo Migaleddu, radiologo sassarese scomparso prematuramente, da sempre impegnato politicamente per la difesa della salute collettiva.

Ricordiamo che tutti gli appuntamenti in programma sono consultabili sulla pagina Facebook del Festival www.facebook.com/ethnosletterario e su  Instagram https://www.instagram.com/ethnosfestival_letterario/




Giovedì 15 a Dolianova arriva Giobbe Covatta: la sesta edizione di Street Books Party entra nel vivo

La sesta edizione di Street Books Party

entra nel vivo: giovedì 15 a Dolianova

arriva Giobbe Covatta

Fino a sabato a Villa de Villa tre giornate fitte di incontri,
spettacoli e dibattiti, fra letteratura, musica, arte, impegno civile e puro
intrattenimento. Nel corso della prima serata oltre a Giobbe Covatta
ci saranno la giornalista 
Valentina Petrini, gli astrofisici Filippo Bonaventura
e Matteo Miluzio e il ricercatore Fabiano Asunis

Comunicato stampa del 14 luglio 2021

Entra nel vivo a Dolianova la sesta edizione del festival Street BooksDa giovedì 15 a sabato 17 Villa de Villa ospiterà infatti un originale party letterario, organizzato dal Circolo dei Lettori Miele Amaro e che vedrà protagonista nella serata di giovedì Giobbe Covatta: il comico napoletano presenterà il suo ultimo libro “Donna Sapiens. Il maschio è una specie animale o una specie di animale?” edito da Feltrinelli, e sarà protagonista dell’intervista-spettacolo “Bianco a metà: a Street Books le storie di Giobbe”, una conversazione con Gerardo Ferrara sui temi della letteratura, del teatro, dell’ambiente e della solidarietà. Covatta, oltre che per la sua attività di scrittore, attore e sceneggiatore è noto al grande pubblico per il suo impegno civile. Ha infatti collaborato in varie forme con organizzazioni internazionali come Greenpeace, Amnesty International e Amref di cui è ambasciatore e con cui realizza numerose campagne di sensibilizzazione e documentari.

Gli ospiti potranno accedere gratuitamente all’area party (previa prenotazione sul sito del festival e fino al raggiungimento del numero massimo di spettatori previsto in ottemperanza ai protocolli di sicurezza e anticovid) e saranno accolti negli spazi interni ed esterni di una Villa de Villa appositamente allestita per la festa: punto ristoro, area relax, area spettacoli, area mostra, consolle e bookshop. 

Ad animare la serata sarà il cast fisso di Street Books Party 2021: insieme ad Ambra Pintore e Gerardo Ferrara, padroni di casa, ci saranno Enrico Pitzianti, autore di Wired e inviato speciale al Party, e Carla Fiorentino, voce di Forty, il podcast che rivela i superpoteri dei quarantenni e che ha ispirato e alimentato l’omonima pubblicazione edita da Fandango.

La serata di giovedì proseguirà con gli astrofisici Filippo Bonaventura e Matteo Miluzio, animatori della community di divulgazione scientifica “Chi ha paura del buio” attiva da quasi dieci anni con numeri davvero importanti: una pagina Facebook da oltre 350 mila followers, un account Instagram da 60 mila follower, un gruppo pubblico Facebook da 24 mila membri, un canale YouTube da 11 mila iscritti. I due scienziati presenteranno i loro best sellers “Se tutte le stelle venissero giù” e “L’universo su misura” (editi da Rizzoli) in una conversazione cui parteciperà anche il ricercatore Fabiano Asunis.

A seguire, la reporter Valentina Petrini presenterà il suo ultimo libro “Non chiamatele fake news” (Chiarelettere). Con la trasmissione “Fake – La fabbrica delle notizie”, la giornalista sottopone ad attenta verifica ciò che i media spacciano per verità. Questo libro racconta con passione e competenza un mondo troppo poco esplorato, anche attraverso testimonianze importanti, come quella di David Quammen (autore del libro “Spillover” che ha anticipato la vera natura della pandemia di Coronavirus), e di Avaaz, ong impegnata da anni contro la disinformazione.

Il programma delle iniziative collaterali e degli originali format di promozione del libro e della lettura proposte in tema Party, come in ogni edizione è ricco e originale. Come in un vero happening, durante la serata i camerieri gireranno tra gli invitati con le boule degli originali finger books e sarà possibile scegliere tra Manhattan, Black Russian, Cuba Libre e tanti altri il cocktail di autori e brani preferito, servito in eleganti coppette colorate. 

La serata si concluderà con un brindisi dedicato a Franco Battiato dal titolo “Quante lucertole attraversano la strada” a cura di Gerardo Ferrara, accompagnato dalla proiezione delle foto scattate all’artista siciliano da Ilaria Cabras, la newsletter di Enrico Pitzianti e il dj set finale con le selezioni musicali a cura di Terry Solinas & friends.

Questa sesta edizione del festival Street Books si è aperta lunedì con l’inaugurazione “A proposito di Bobo”, una mostra che in sessanta tavole ripercorre la storia del personaggio più amato di Sergio Staino declinato in quattro percorsi tematici: attualità, ambiente, religione e musica. La mostra, a cura di associazione Itinerandia e allestita da Daniele Gregorini da hOMe network e Urban Center, sarà visitabile fino al 17 luglio, tutti i giorni a Villa de Villa dalle 20 alle 23.30.

Il Festival Street Books è sostenuto dall’amministrazione comunale di Dolianova e dall’assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Tutte le notizie, gli aggiornamenti e gli approfondimenti si trovano on line sul sito http://streetbooks.it e sulla pagina Facebook

https://www.facebook.com/streetbooksdolianova/