SASSARI (SS): FURTO ALLA GIOIELLERIA BAJARDO, I CARABINIERI ARRESTANO LA RESPONSABILE.

NEL POMERIGGIO DI IERI I CARABINIERI DELLA SEZIONE OPERATIVA DEL NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE DI COMPAGNIA DI SASSARI HANNO ESEGUITO UN’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE AGLI ARRESTI DOMICILIARI EMESSA DALL’UFFICIO DEL G.I.P. DEL TRIBUNALE DI SASSARI NEI CONFRONTI DI R.F., SASSARESE CLASSE ’94.
LA DONNA, LO SCORSO 5 FEBBRAIO, ERA ENTRATA NELLA GIOIELLERIA BAJARDO, PIENO CENTRO STORICO DI SASSARI, RIUSCENDO AD ASPORTARE GIOIELLI PER UN VALORE COMPLESSIVO DI CIRCA 2500 EURO. L’IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA DELL’ESERCIZIO HA REGISTRATO IMMAGINI INEQUIVOCABILI, DALLE QUALI SI EVINCE CHE LA DONNA, CHIEDENDO ALLA DIPENDENTE DI VEDERE ALCUNI ARTICOLI NON PRESENTI IN VETRINA, APPROFITTAVA DEI SUOI TEMPORANEI ALLONTANAMENTI PER IMPOSSESSARSI DI ALCUNI GIOIELLI POSTI SOTTO IL BANCONE PRINCIPALE.
L’ATTIVITÀ INVESTIGTIVA DEI CARABINIERI DI SASSARI HA FATTO IL RESTO; R.F., DONNA NOTA GIA’ NOTA AI MILITARI, ANNOVERA SVARIATI PROCEDIMENTI PENDENTI PER REATI CONTRO IL PATRIMONIO.
L’IDENTIFICAZIONE EFFETTUATA DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE HA INTEGRATO IN MODO DETERMINANTE LE IMMAGINI ACQUISITE, CONTRIBUENDO A COSTITUIRE UN QUADRO PROBATORIO DI GRAVE COLPEVOLEZZA A CARICO DELLA R.F.; LA PROCURA DI SASSARI, CHE HA CONCORDATO CON LE RISULTANZE INVESTIGATIVE, HA POI AVANZATO RICHIESTA DI MISURA CAUTELARE, DA CUI IL PROVVEDIMENTO DEL G.I.P..
IERI SONO QUINDI SCATTATE LE MANETTE PER LA R.F., CHE VENIVA POSTA AGLI ARRESTI DOMICILIARI PRESSO LA PROPRIA ABITAZIONE.




SASSARI: COLPO ALLA GIOIELLERIA CADONI. I CARABINIERI ARRESTANO IL RAPINATORE.

Lo scorso 10 aprile è stata perpetrata una rapina ai danni della gioielleria “Cadoni”, sita a Sassari in Corso Vittorio Emanuele.

Nella circostanza, un soggetto chiedeva pretestuosamente alla commessa di mostrargli una catenina d’oro per un regalo. L’impiegata, insospettita dall’atteggiamento nervoso del presunto acquirente, cercava di prendere tempo telefonando al titolare.

Resosi conto che la situazione non si stava evolvendo secondo i suoi piani, il soggetto in questione si mostrava improvvisamente aggressivo, intimando alla donna di lasciare il telefono, dietro la minaccia che, in caso contrario, avrebbe fatto entrare nel negozio altri suoi sodali.

La commessa iniziava ad urlare; a questo punto, vistasi sfuggire di mano la situazione, il rapinatore afferrava un tablet che era presente sul bancone e fuggiva dileguandosi nelle vie limitrofe.

Immediate venivano avviate le ricerche del fuggiasco, con l’attivazione della Sezione Operativa del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sassari a condurre le indagini. Venivano vagliati vari profili sulla base della descrizione fornita dalla vittima e della conoscenza dettagliata del tessuto criminale sassarese del reparto dell’Arma.

Analogamente a quanto già verificatosi negli ultimi mesi, i Carabinieri della Compagnia di Sassari riuscivano infine ad individuare il presunto rapinatore nel giro di un paio di giorni, identificandolo in C.M., Ozierese classe ‘93; in considerazione, inoltre, della condizione di senza fissa dimora del C.M. e del conseguente concreto pericolo di fuga, questi veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto per la rapina in questione.

Fermo che nella mattinata odierna veniva convalidato, con contestuale disposizione da parte del Gip del Tribunale di Sassari, della misura della custodia cautelare in carcere.

Dall’inizio dell’anno sono diversi i rapinatori arrestati dai Carabinieri di Sassari.




SASSARI: RAPINA ALLA GIOIELLERIA BARTOLETTI. I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI SASSARI HANNO ARRESTATO I DUE RAPINATORI

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Sassari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Sassari, nei confronti di due soggetti sassaresi, F.C., classe ’79 e P.M., classe ’74.

Le indagini, a cura della Sezione Operativa del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sassari e coordinate dalla Procura di Sassari, erano state avviate in seguito alla rapina perpetrata ai danni della gioielleria Bartoletti, in via Carlo Alberto, nel pomeriggio dello scorso 28 marzo.

Nella circostanza i due rapinatori si erano impossessati di un rotolo in stoffa contenente svariati gioielli, dopo di che si erano dati ad una rocambolesca fuga per le vie del centro ma non prima di una breve colluttazione ingaggiata con il titolare che ha avuto l’adire di cercare di ostacolarli.

Durante la fuga, tra l’altro, i rapinatori avevano lasciato cadere il rotolo -che è stato recuperato- riuscendo ad asportarne solo una parte del contenuto che comunque non è di poco conto trattandosi di alcuni monili del  valore di circa 3000 euro.

Immediato l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Sassari che, sulla base della descrizione fornita dal titolare della gioielleria, delle immagini di un impianto di videosorveglianza e della conoscenza diretta dei soggetti in questione -peraltro già noti per svariati precedenti per reati contro la persona ed il patrimonio-  non hanno tardato, nell’arco temporale di un paio di giorni, ad individuare i due rapinatori.

I militari, nel corso delle indagini, hanno anche appurato che i due avevano precedentemente effettuato un “sopralluogo” in un’altra vicina gioielleria, a conferma dell’intenzionalità a colpire e di una pericolosità seria ed attuale.

Il consistente quadro probatorio formulato a loro carico ha pienamente convinto  la Procura della repubblica di Sassari ad avanzare richiesta di misure cautelari in carcere per i soggetti in questione, richiesta accolta dal Gip del medesimo Tribunale.

Per i due sono scattate le manette e la contestazione del reato di rapina aggravata in concorso.