Giovedì in tv si va alla scoperta del castello di Burgos

Il 23 ottobre su CatalanTV ritorna “Casteddos e fortilesas”, la trasmissione condotta in lingua sarda dal giornalista Salvatore Taras, che si sposta nel Goceano per conoscere un altro importante monumento dell’epoca giudicale

BURGOS. Giovedì 23 ottobre nuovo appuntamento su CatalanTV (Canale 15) con “Casteddos e fortilesas”, la trasmissione condotta in lingua sarda dal giornalista Salvatore Taras che, alle 21.15, porterà gli spettatori a Burgos, alla scoperta dell’incantevole Castello del Goceano.

La regia di Mauro Fancello proporràimmagini spettacolari e panorami mozzafiato dell’edificio fortificato che sorge su un picco roccioso ai piedi del Monte Rasu. Lungo il percorso, Salvatore Taras incontrerà Antonello Bicchiri, presidente della cooperativa Sa Reggia Burgos (che si occupa della gestione delle visite al castello), e insieme guideranno i telespettatori all’interno della struttura costituita da una triplice cinta muraria, dalla muraglia sommitale, in parte crollata, e dall’alta torre centrale, in questo momento in fase di ristrutturazione per essere resa finalmente visitabile al pubblico. Il mastio supera i 15 metri d’altezza e spicca su gran parte della valle del Tirso.

Il castello venne edificato nel XII secolo dal giudice Gonario II di Torres, per agevolare il controllo del territorio verso i confini con il Giudicato d’Arborea. La trasmissione proseguirà il suo viaggio nel tempo nel cuore del paese di Burgos, dove all’interno di una casa padronale ristrutturata è stato allestito il Museo dei Castelli di Sardegna, articolato su tre piani per proporre diversi ambienti tematici. 

Alla realizzazione del progetto hanno collaborato il giornalista enogastronomico Giovanni Fancello e il docente universitario Marco Milanese. A impreziosire l’atmosfera di rievocazione storica sono invece i figuranti in costume medievale dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres. Dopo Burgos la trasmissione proseguirà, ogni giovedì, con Bosa, Osilo, Alghero, Posada, Sassari, Sanluri e Cagliari. L’attività è realizzata dalla casa di produzione db Video Management con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




“Casteddos e Fortilesas” giovedì a Olbia va alla scoperta del Castello di Pedres

Il 16 ottobre la trasmissione condotta in lingua sarda dal giornalista Salvatore Taras porterà su CatalanTV uno dei monumenti più rappresentativi del capoluogo gallurese in compagnia dell’archeologo Marcello Cabriolu

OLBIA. Nuovo appuntamento su CatalanTV (Canale 15) per la trasmissione “Casteddos e fortilesas”, programma in lingua sarda dedicato alla scoperta di alcuni dei castelli medievali più rappresentativi dell’isola. Giovedì 16 ottobre, alle 21.15, il giornalista Salvatore Taras sarà a Olbia, dove le telecamere del regista Mauro Fancello porteranno in tv un monumento molto noto, posizionato a poca distanza dall’Aeroporto Costa Smeralda e conosciuto soprattutto per la caratteristica silhouette dell’alta torre in parte crollata, che svetta su un rilievo granitico tra le fertili vallate a sud-ovest del capoluogo gallurese.

Lungo il percorso, Salvatore Taras incontrerà l’archeologo Marcello Cabriolu, originario di Sant’Antioco ma olbiese d’adozione, uno dei massimi esperti delle realtà archeologiche della zona.

Pur non essendoci arrivate fonti scritte, si presume che il forte sia stato edificato nel XIII secolo da maestranze pisane durante il periodo visconteo, sotto il Giudicato di Gallura.

Attraverso una rampa di scale eretta per scopi militari durante la Seconda guerra mondiale, si accede a un primo piazzale circondato dalla vegetazione e, pochi metri più in alto, al piazzale superiore sul quale è posizionato il mastio.

L’area è interessata da testimonianze archeologiche molto antiche. La puntata su Pedres risulta di un certo interesse anche per il fatto che, di recente, l’accesso al pubblico è stato interrotto per motivi di sicurezza, a causa di lesioni alla torre principale con il conseguente pericolo di crolli.

A impreziosire il format saranno le immagini dei figuranti in costume medievale dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres. Al progetto hanno collaborato il giornalista enogastronomico Giovanni Fancello e il docente universitario Marco Milanese. Dopo Olbia la trasmissione proseguirà, ogni giovedì, con Burgos, Bosa, Osilo, Alghero, Posada, Sassari, Sanluri e Cagliari. L’attività è realizzata dalla casa di produzione db Video Management con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




Giovedì a Porto Torres il concerto finale di “Voci in dialogo”

Sardegna e Germania ancora unite nel segno della musica corale

Il 16 ottobre il Kammerchor “Carmina mundi” si esibirà nella basilica di San Gavino assieme al Coro Polifonico Turritano

PORTO TORRES. Dopo il successo di Voci d’Europa, a Porto Torres Sardegna e Germania sono ancora una volta unite dallo spirito della musica polifonica: giovedì 16 ottobre, alle 20.30, nella Basilica di San Gavino, ospite d’eccezione sarà il coro tedesco “Carmina mundi” diretto dal maestro Harald Nickoll. Il Kammerchor (corale da Camera) proviene da Aachen (Aquisgrana), ed è una tra le formazioni tedesche più apprezzate nel panorama internazionale della musica corale.

Alternandosi con il Coro Polifonico Turritano diretto da Laura Lambroni, il “Carmina mundi” si esibirà nel concerto conclusivo della rassegna internazionale “Voci in dialogo”, un triplice incontro musicale di respiro europeo che celebra l’amicizia e la condivisione attraverso il linguaggio universale del canto corale. L’ingresso è libero e gratuito.

Carmina Mundi è stata fondata nel 1983 e attualmente è composta da quaranta elementi che eseguono musica sacra e profana a cappella, sperimentando un ricco repertorio di brani provenienti da luoghi ed epoche diverse.

La rassegna è nata dalla collaborazione tra Fondazione Bernardo De Muro Ets e la Corale “Lorenzo Perosi” di Olbia, il Coro Polifonico Turritano di Porto Torres, la Schola Cantorum “Civitas Templi” di Tempio Pausania e la Schola Cantorum di Olbia. «L’obiettivo – dicono gli organizzatori – è quello di promuovere l’interazione culturale e artistica tra le realtà corali europee, dando risalto contemporaneamente al notevole patrimonio musicale dell’Isola e alla consolidata consuetudine del canto a più voci che unisce le genti del Mediterraneo e dell’Europa settentrionale». Il canto d’insieme diventa così un veicolo di comunicazione che abbatte gli ostacoli linguistici e culturali, configurandosi come una possibilità significativa per mettere in comune esperienze diverse attraverso la musica.




“Casteddos e Fortilesas” tutti i giovedì alle 21.15 su CatalanTV

Dal 9 ottobre il giornalista Salvatore Taras conduce i telespettatori in un viaggio in lingua sarda alla scoperta di alcuni tra i castelli medievali più significativi dell’isola

Si parte da Castelsardo

CASTELSARDO. Inizia da Castelsardo il viaggio televisivo in lingua sarda alla scoperta di alcuni dei castelli medievali più significativi dell’isola. Dal 9 ottobre, il giornalista Salvatore Taras presenta “Casteddos e Fortilesas”, un programma prodotto dalla DB Video Management con la regia di Mauro Fancello, che andrà in onda per dieci puntate tutti i giovedì alle 21.15 su Catalan TV (canale 15).

A Castelsardo, ad accogliere la troupe all’ingresso della Piazza D’Armi sarà la guida Maria Antonia Oggiano, per procedere poi all’esplorazione dei diversi ambienti della struttura. Tra gli intervistati, lo studioso e docente Piero Fattaccio illustrerà alcuni aspetti fondamentali della lingua e della storia castellanese e, Stefania Cimino, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, esporrà l’importante funzione di attrattiva turistica che il monumento detiene oggi per la comunità. Con il suo Museo dell’intreccio, l’edificio storico accoglie ogni anno tra i suoi spazi migliaia di visitatori con mostre, eventi culturali ed esposizioni.

Posizionata sulla costa nord-occidentale della Sardegna, la fortezza medievale di Castelsardo ha avuto un’importanza strategica di grande rilievo. Fondata dalla potente famiglia ligure dei Doria nella seconda metà del XIII secolo con il nome di Castel Genovese, si erge ancora oggi su un promontorio roccioso affacciato sul Golfo dell’Asinara, ed è uno dei castelli più ben conservati della Sardegna settentrionale.

Salvatore Taras

A metà puntata la linea passerà a Baingio Pinna, che presenterà un focus sul castello di Monteleone Rocca Doria. Tra i collaboratori partecipano al progetto il giornalista enogastronomico Giovanni Fancello, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza di alcune pietanze tipiche che, ancora oggi, restano forse come eredità di quel periodo non troppo lontano. Quindi il professor Marco Milanese, ordinario di Archeologia medievale dell’Università di Sassari, il quale, pur essendo originario della Liguria, ha partecipato con entusiasmo, impegnandosi a riassumere di buon grado, in numerose puntate, alcune analisi sui monumenti descritti. A impreziosire il format sono le spettacolari immagini aeree realizzate con il drone e i figuranti in costume medievale dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres.

L’attività è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna. Dopo Castelsardo, di settimana in settimana seguiranno Olbia, Burgos, Bosa, Osilo, Alghero, Posada, Sassari, Sanluri e Cagliari.




Giovedì a Monteleone Rocca Doria prende il via “Voci d’Europa”

Il 4 settembre a esibirsi nella serata d’avvio della 42^ edizione del festival corale più longevo della Sardegna, saranno il Coro Polifonico Turritano e la sezione maschile del Complesso vocale di Nuoro

MONTELEONE ROCCA DORIA. Giovedì 4 settembre a Monteleone Rocca Doria prende il via la 42esima edizione del Festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’Europa”, con le esibizioni del Coro Polifonico Turritano e del Coro maschile del Complesso Vocale di Nuoro.

Dal pomeriggio sarà visitabile l’esposizione dell’artigianato locale e si potrà partecipare al laboratorio di produzione del pane artigianale tipico. Sono in programma azioni di trasporto e servizio navetta e accoglienza, ospitalità e ristoro con degustazione enogastronomica e attività per bambini.

Franca Floris

Alle 17, nel cuore del centro storico, avrà inizio il Tour itinerante “Percorsi di Voci d’Europa!”, un tour a tappe nel territorio del paese, a cura del Coro Polifonico Turritano diretto da Laura Lambroni. Alle 20.30, la formazione corale di Porto Torres si esibirà nell’antica chiesa romanica di Santo Stefano, con accompagnamento del musicista tedesco Christian Antwerpen al violoncello e di Chiara Manca al pianoforte. Subito dopo i due artisti proporranno un intermezzo strumentale, per poi lasciare spazio alla sezione maschile del Complesso vocale di Nuoro diretto da Franca Floris.

Il gruppo nuorese affronterà una buona parte del vasto e diversificato repertorio che spazia dalla monodia gregoriana alla polifonia contemporanea, nello spirito di un costante approfondimento della vocalità, dell’interpretazione e della prassi esecutiva caratteristiche di ciascuna epoca.

Il Complesso vocale è stato fondato dalla direttrice, Franca Floris, che alla sua guida ha conseguito riconoscimenti in competizioni nazionali e internazionali in tutte le categorie nelle quali si è presentato. Ospite di rassegne, festival, stagioni musicali in Italia e all’estero, nel 2017 ha ricevuto il primo premio all’VIII concorso nazionale del LagoMaggiore, mentre nel 2011 ha ottenuto il secondo premio al IX concorso internazionale di Maihausen in Germania e, nel 2009, il terzo premio nel concorso internazionale di Azzano Decimo.

Floris è inoltre direttrice artistica della rassegna concertistica itinerante “Cantus” ideata e organizzata dal

CVN per promuovere la conoscenza del patrimonio corale e dei monumenti storici della Sardegna e del festival di coralità, musica sarda, letteratura e arti popolari (organizzato dal coro “Voches’e Ammentos”), “Arrastos de Grassia” di Galtellì, borgo medievale in provincia di Nuoro.

Voci d’Europa” è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. È sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, da Grimaldi lines e dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria. Per maggiori informazioni contattare [email protected].

Il Coro Polifonico Turritano a Monteleone Roccadoria in un’immagine d’archivio. In alto il CV di Nuoro



Giovedì a Villanova la grande cena di “Chenamos Estate”

Sarà il momento clou di 4 giorni di festa che dal 5 agosto animeranno il paese

In serata sarà annunciato il vincitore del concorso “Druches de domo”

VILLANOVA MONTELEONE. C’è grande attesa in paese per l’arrivo di “Chenamos Estate”, la grande cena sociale che giovedì (7 agosto), alle 19.30, accoglierà in piazza Generale Casula villanovesi, turisti e visitatori con menù di buon cibo tipico e carne alla brace. Per la diciassettesima edizione sarà rinnovato un primato di “social eating” identitario che la Proloco, di concerto con l’Amministrazione comunale e le altre associazioni, ha voluto trasformare in opportunità di promozione delle eccellenze locali.

Come ogni anno l’aspetto della convivialità sarà affiancato al rito del ballo in piazza. A partire dalle 18, lo spettacolo è assicurato con il raduno delle diverse Scuole coreutiche della Sardegna. Quindi alle 19.30, di fronte al Mercato vecchio sarà allestito il punto distribuzione dei vassoi con le gustose pietanze della tradizione, che potranno essere assaporate comodamente seduti nelle bancate allestite lungo il percorso.

C’è molta attesa anche per la proclamazione del vincitore della prima edizione del concorso “Druches de domo”, aperto a tutti i residenti nell’Unione dei Comuni del Villanova, una sfida tra appassionati di pasticceria tradizionale per valorizzare l’inestimabile patrimonio della tradizione dolciaria casalinga del territorio. Seguiranno balli in piazza per tutti con la fisarmonica di Antonio Tanca. La serata sarà presentata e coordinata dalla nota animatrice di eventi Pinuccia Sechi, in arte Pinux.

Sarà il momento clou di quattro giorni di festa che, oltre a evidenziare i valori dell’ospitalità rievocando un antico rito sociale, porteranno spettacoli di intrattenimento per grandi e piccoli, musica e teatro.

Si parte il 5 agosto alle 22 con il Concerto spettacolo “Torra a naschire 25 Tour” del Gruppo musicale Ammerare. Il 6 agosto alle 19 andrà in scena il concerto itinerante con la sfilata della Banda Musicale Villanova Monteleone, con partenza da Piazza Generale Casula ai campetti scuole elementari. Quindi andrà in scena lo spettacolo di Circo Contemporaneo Ovvio di Kolektiv Lapso Cirk, per la prima volta in Sardegna, come anteprima del Mamatita Festival, realizzato a cura di Spazio T – Alghero con il contributo di Institut Ramon Llul – Unica Tappa.Alle 21.30 la serata spettacolo sarà dedicata a Fabrizio De Andrè: Fabrizio Passeroti andrà in scena con “FABER. Il canto della terra”, un monologo teatrale di Giommaria Monti e Regia di Raimondo Riu. Con la partecipazione straordinaria del Coro de Iddanoa Monteleone. Subito dopo lo spettacolo omaggio a De Andrè “Scatole D’Argento”, con la regia della Proloco di Cossoine.                                                                                 

L’8 agosto alle 18,la Compagnia TRICIRCO e Mamatita Festivalproporranno LUDOBUS Giochi antichi in piazza e, alle 22, la serata proseguirà con i “Cantadores a chiterra” nella formazione di Emanuele Bazzoni, Daniele Giallara, Franco Dessena, Claudio Dessena alla fisarmonica e Nino Manca alla chitarra.

Il programma è organizzato dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari. Per maggiori info contattare il numero 338/2775286.




ITALIA POLO CHALLENGE–PORTO CERVO, DA GIOVEDÌ 17 A DOMENICA 20 LUGLIOLA QUINTA EDIZIONE

Torna l’appuntamento con il circuito di arena polo organizzato dalla Federazione Italiana Sport Equestri: un weekend di spettacolo ad Abbiadori, in campo anche una squadra con due atleti sardi. L’apertura con due sfilate inaugurali a Porto Cervo e per le vie di Arzachena

ARZACHENA, 11 LUGLIO 2025 – Una tradizione che si rinnova, un appuntamento fisso nel calendario degli eventi sportivi della Sardegna, terra di cavalli e sempre più terra di polo. Per il quinto anno consecutivo, da giovedì 17 a domenica 20 luglio, Arzachena ospiterà la tappa estiva di Italia Polo Challenge, il circuito di arena polo organizzato dalla Federazione Italiana Sport Equestri e dal suo dipartimento polo coordinato da Alessandro Giachetti, con il supporto di The Chukker Company e sponsor tecnico U.S. Polo Assn. Dopo quella invernale di Courmayeur e quella di maggio a Roma, inserita nel programma dello CSIO di Piazza di Siena, Italia Polo Challenge rinnova il legame con la Regione Sardegna e con il Comune di Arzachena e la partnership con Smeralda Holding, società italiana indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (QIA), e proprietaria dal 2012 di immobili e terreni sul mare lungo la Costa Smeralda, tra cui gli Hotel Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo.

Italia Polo Challenge-Sardegna si giocherà anche nel 2025 al centro sportivo ‘Andrea Corda’ di Abbiadori che, come per le precedenti edizioni, verrà riconvertito da campo da calcio in campo da polo. Una formula, quella dell’arena polo giocata tre contro tre, che ha contribuito ad avvicinare sempre più appassionati e curiosi alle tribune, che anche per quest’anno saranno rese più accoglienti dal villaggio ospitalità con un’apposita area food and beverage che unisce lo sport all’eleganza e alla mondanità.

Ad aprire il lungo weekend di Italia Polo Challenge sarà la doppia sfilata in programma giovedì 17 e che vedrà protagonisti i cavalli e i giocatori, accompagnati dalla Brigata Sassari. La prima delle due sfilate si svolgerà alle 16.30 a Porto Cervo, con tappa finale nella prestigiosa piazzetta; la seconda alle 19 ad Arzachena, dove al termine della seconda parata conclusa dalla presentazione delle squadre ci sarà un opening cocktail con degustazione di prodotti tipici locali.

“Una manifestazione di grande qualità con una potente macchina organizzativa che si conferma tra le iniziative più apprezzate del calendario eventi grazie al circuito di Polo Arena. Insieme alla Federazione italiana Sport Equestri portiamo avanti questo prestigioso progetto da ormai 5 anni – dichiara Roberto Ragnedda, sindaco del Comune di Arzachena -. Dalla sfilata inaugurale con cavalli e giocatori nel centro storico di Arzachena e a Porto Cervo, fino alle gare e agli appuntamenti collaterali da seguire sul campo ad Abbiadori, l’evento è per noi motivo di orgoglio. Un connubio tra sport, natura, tradizioni equestri e glamour per un momento coinvolgente e imperdibile che catalizza l’attenzione di appassionati e curiosi. L’Italia Polo Challenge Porto Cervo vuole essere un’occasione per sviluppare nuove opportunità di crescita per la comunità, magari con una squadra fissa in rappresentanza di Arzachena che possa, in futuro, portare la nostra città sui campi di Roma e Courmayeur, località, quest’ultima, con la quale siamo legati anche dell’Associazione territori di Altagamma”.

“Italia Polo Challenge – ha detto il presidente FISE Marco Di Paola – rappresenta ormai un punto fermo nel panorama sportivo nazionale, e il ritorno in Costa Smeralda per la quinta edizione ne è la conferma più eloquente. Porto Cervo e Arzachena, con il loro straordinario patrimonio naturalistico e culturale, si dimostrano ancora una volta scenari ideali per valorizzare uno sport elegante, spettacolare e profondamente legato alla tradizione equestre. Come Federazione Italiana Sport Equestri siamo orgogliosi di promuovere un evento che non solo unisce sport e mondanità, ma rafforza anche il legame con il territorio, coinvolgendo atleti sardi e istituzioni locali. È grazie alla sinergia con partner prestigiosi, grazie ai quali questo appuntamento continua a crescere anno dopo anno. Italia Polo Challenge non è solo competizione: è cultura, spettacolo, e promozione del nostro Paese e attraverso la passione per gli sport equestri”.

“Siamo lieti di accogliere anche quest’anno, nella nostra destinazione, l’Italia Polo Challenge Porto Cervo, evento di cui siamo orgogliosi sponsor – dichiara Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding –. Si tratta di una manifestazione sportiva di grande eleganza e prestigio, che arricchisce ulteriormente il già ampio e articolato panorama di esperienze proposte dalla Costa Smeralda. Un’iniziativa perfettamente in linea con la nostra strategia di differenziazione dell’offerta turistica, che include anche la promozione di eventi esclusivi focalizzati sullo sport, arte, musica, cultura e lifestyle”.

IL TORNEO Saranno quattro le squadre in campo ad Abbiadori nelle serate di venerdì 18, sabato 19 e domenica 20: tra i protagonisti, spiccano due atleti sardi, preparati dal Ct della Nazionale Franco Piazza e che scenderanno in campo al fianco del capitano Patricio Rattagan, ideatore di Italia Polo Challenge: Marco Pala – che già nelle precedenti edizioni aveva esordito a Italia Polo Challenge – e Anita Putzu, che aveva invece partecipato alla competizione giovanile in sella ai pony. A vincere l’edizione 2024 fu il team di U.S. Polo Assn., formato da Therence Cusmano, Fabrizio Facello e Angel Valdez.

U.S. Polo Assn. si riconferma anche per quest’anno sponsor tecnico del torneo con la fornitura di tutto l’abbigliamento tecnico per i giocatori.

CIRCUITO DI CRESCITA Parallelamente a Italia Polo Challenge, in Sardegna si giocherà una prima tappa del Circuito di Crescita Polo, torneo sperimentale riservato a tutti i giocatori in possesso di brevetto arena polo e con l’ambizione di poter scendere in futuro in campo nella competizione maggiore.




Libri, “Emilio Lussu, storia, memoria e narrazione”: giovedì a Cagliari la presentazione del volume

Il 20 marzo una nuova Anteprima dell’XI Festival Premio Emilio Lussu

approfondirà i contenuti del volume a cura di Alberto Cabboi e Gian Giacomo Ortu (FrancoAngeli 2024)

CAGLIARI. Giovedì 20 marzo alle 17.30, nella sala della Fondazione di Sardegna (via San Salvatore da Horta 2) a Cagliari, l’associazione culturale L’Alambicco presenta il volume “Emilio Lussu, storia, memoria e narrazione” (FrancoAngeli 2024) a cura di Alberto Cabboi e Gian Giacomo Ortu.

A dialogare con i curatori saranno Alessandro Macis, Giuseppe Caboni e Mariangela Sedda.

L’iniziativa è inserita tra le Anteprime dell’XI edizione del Festival Premio Emilio Lussu.

Il volume indaga gli scritti di Lussu nell’ottica di contenuto di memoria. Una memoria lucidamente oggettiva, riguardante eventi storici quasi sempre epocali, quali furono la Prima guerra mondiale, lo sviluppo del movimento autonomistico sardo, l’affermazione dei regimi fascisti e la lotta contro di essi, la Seconda guerra mondiale, la resistenza e l’Assemblea costituente che dava vita alla Repubblica italiana.

«Di questi eventi – spiegano i curatori – Lussu non è stato mai semplice comparsa o spettatore, ma sempre attore protagonista. Per questo la memoria oggettiva si salda in lui con la memoria soggettiva, e i suoi scritti sono insieme racconto storico e testimonianza di vita vissuta. Queste potenzialità di scrittore testimone furono subito comprese e apprezzate da Gaetano Salvemini, come mostra la sua corrispondenza con Lussu che in questo volume viene raccolta».

I curatori.

Alberto Cabboi è direttore del Museo storico “Emilio e Joyce Lussu” e lavora dal 2006 all’interno del progetto di gestione del Sistema Museale di Armungia. Per il Museo Lussu si occupa di percorsi di visita guidata, attività divulgative, didattica per le scuole, progettazione culturale, ricerca storica, esposizioni e mostre temporanee. Segue inoltre le collaborazioni del museo con altri istituti culturali. In ambito di ricerca si è concentrato negli anni sul legame tra Emilio Lussu e alcune figure importanti del Novecento italiano ed europeo.

Gian Giacomo Ortu, già professore ordinario di Storia moderna dell’Università di Cagliari, ha insegnato nelle facoltà di Scienze politiche e Architettura. Tra i numerosi studi di cui è autore trovano spazio “Villaggio e poteri signorili in Sardegna e Lo Stato moderno. Profili storici” (Laterza 1996 e 2001), “La Sardegna dei giudici e La Sardegna tra Arborea e Aragona” (Il Maestrale 2005 e 2017), “Il principe il filosofo l’architetto. Prospettive transdisciplinari sulle architetture europee in età moderna” (Cuec 2014). Ortu coordina inoltre la pubblicazione di tutte le opere dell’intellettuale armungese, ed è presidente del Comitato scientifico internazionale del Festival Premio Emilio Lussu.




Il Carnevale Sennorese al via giovedì con la festa dedicata a bambini e famiglie

Al Centro polisportivo Romangia il primo di tre appuntamenti in un’atmosfera fatta di giochi, animazione, musica, gonfiabili e frittelle

SENNORI. Il Carnevale Sennorese 2025 inizia Giovedì Grasso (27 febbraio) con una serata tutta dedicata a bambini e famiglie. La festa in maschera prende il via alle 16.30 negli ampi spazi del Centro polisportivo Romangia (accanto all’Istituto comprensivo) dove l’atmosfera sarà fatta di giochi, di animazione, musica e gonfiabili in un ambiente sicuro e festoso.  L’evento rappresenta il legame fra le radici della tradizione e le nuove generazioni, un’opportunità per i più piccoli di immergersi nel mondo travolgente del Carnevale.

La festa richiama le antiche celebrazioni popolari, quando anche i più giovani partecipavano ai riti di Carnevale con giochi di strada e travestimenti improvvisati. Oggi i bambini sfilano in maschera, indossando costumi ispirati alle figure mitologiche, agli animali e agli eroi dei racconti popolari sardi. La festa si conclude con una frittellata e un rinfresco che aggiunge un tocco di dolcezza e convivialità, proprio come nelle antiche festività rurali dove la comunità si riuniva per festeggiare insieme. La frittella è il dolce simbolo del Carnevale sardo, preparata secondo ricette antiche per vivere un momento di condivisione e convivialità che richiama la promozione della gastronomia locale.

Il Carnevale Sennorese proseguirà sabato (1 marzo) e poi martedì grasso (4 marzo) con la grande sfilata dei carri, dei gruppi di figuranti e di maschere tipiche sarde, che attraverserà la via Roma e altre vie principali del centro storico. Tra i gruppi presenti: la parata dei bambini con le mascotte della Walt Disney e Butterfly Parade, la spettacolare esibizione della “Marching Band Berchidda” a cura dell’associazione Funky Jazz Orchestra, gli “Sbandieratori San Guantino Iglesias” e le Majorette“ Tonino Spanu” di Olbia.




Giovedì al Sardinia Film Festival Michela Anedda presenta “Blu”

Il lungometraggio della serata sarà “Flow, un mondo da salvare”

Giovedì 7 novembre al Cityplex di Sassari la regista sarda incontra il pubblico prima della proiezione del film candidato all’Oscar

In mattinata appuntamento con l’animatrice sassarese Silvia Capitta

SASSARI. Giovedì 7 novembre la seconda serata del Sardinia Film Festival prende il via alle 19 al Cityplex Moderno di Sassari con la presentazione di “Blu – la stop motion per la prima volta in Sardegna” in compagnia della regista Michela Anedda, per proseguire alle 19.30 con la proiezione del film candidato all’Oscar “Flow – un mondo da salvare” (Belgio-Lettonia-Francia), regia di Gints Zilbalodis.

Michela Anedda è laureata in Disegno industriale all’Università di Sassari e ha ottenuto un Master of Arts in Animazione all’Edinburgh College of Art. Il suo primo cortometraggio narrativo è stato Cogas, selezionato in numerosi festival cinematografici nazionali e internazionali e vincitore del premio Best italian animation al SFF. Ha diretto due video animati per lo Zecchino d’oro e realizzato cortometraggi come Blu o Faulas. La sua ricerca personale e visiva è focalizzata sull’incorporazione delle tradizioni sarde nelle sue opere reinterpretandole in chiave contemporanea.

Blu racconta di una raccoglitrice di anime, frustrata e affamata, che ha la fortuna di vivere in un villaggio in cui i vecchi abitanti non hanno nessuna intenzione di morire. Senza lavoro e senza sonno, Blu si rifugia in casa nella televisione notturna. Dopo aver presentato al pubblico il cortometraggio, l’autrice risponderà alle domande sull’affascinante processo creativo, che anche in questo caso trae ispirazione dalle tradizioni sarde.

Flow – un mondo da salvare” racconta invece di una terribile alluvione che devasta il mondo, rappresentando un’ode alla solidarietà e alla cooperazione attraverso la metafora di un gatto che deve provare a superare la paura dell’acqua. Il felino domestico è abituato a vivere per conto suo e si vede improvvisamente costretto a mettere da parte la sua indipendenza per sopravvivere. L’unica salvezza è rappresentata da una piccola barca, all’interno della quale gli animali imparano a collaborare.

Una piacevole sorpresa, nel corso della mattinata dedicata alle scuole, sarà l’incontro con l’animatrice sassarese Silvia Capitta, che attualmente è animatrice 3D all’Industrial Light and Magic Sydney. Diplomata in Montaggio video all’Accademia Griffith di Roma, ha realizzato diversi corti in Stop Motion e in 2d, e nel 2010 è stata ammessa al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino, dove tre anni dopo si è diplomata in Animazione. Ha lavorato per lo studio Square mtc di Milano, poi per cinque anni alla Tax Free Films di Parma, e si è poi specializzata nella Character Animation, che le ha permesso di trasferirsi dapprima in Canada per lavorare alla Sony Imageworks, MPC e Cinesite, poi in Australia alla Animal Logic.

L’animatrice Silvia Capitta

Il Sardinia Film Festival è organizzato dal Cineclub Sassari con il patrocinio Regione Sardegna e del Comune di Sassari, il contributo dell’Assessorato regionale alla Cultura, e in collaborazione con il Convitto nazionale Canopoleno, il Citiplex Moderno, la Ficc, la Afic, la Fondazione Sardegna film Commission e la New Animation in Sardegna.