OLIO SAN GIULIANO VINCE IL PRIMO PREMIO AL PREMIO Ercole Olivario

L’azienda sarda Domenico Manca di Alghero sale sul gradino più alto del podio, nella categoria DOP
fruttato leggero, alla 31/a edizione dell’Ercole Olivario. Organizzato dall’Unione italiana delle Camere di
Commercio, il concorso nazionale dedicato alle eccellenze olearie che si è tenuto nei giorni scorsi a Perugia.

Il prestigioso riconoscimento per la famiglia Manca arriva dopo l’importante conferma, per il secondo
anno consecutivo, della leadership di migliore azienda olearia italiana al mondo nella Top 10 stilata
dall’Evoo World Ranking.

“Questo nuovo traguardo – commenta con soddisfazione l’Amministratore Delegato Pasquale Manca – ci
conferma che, sebbene non in discesa, la via della ricerca e degli investimenti tanto in olivicoltura quanto
in tecnologia 4.0 sia il percorso giusto da seguire e perseguire con tenacia e determinazione.”

L’azienda è infatti impegnata da anni in un ambizioso progetto di recupero di terre incolte nel Nord Ovest
nell’isola con l’intento di aumentare l’offerta dei suoi extravergini nel segno dell’innovazione agricola e
della sostenibilità ambientale e sociale.

“Risultati come quello odierno – conclude Manca – alimentano e danno nuova forza alla passione che ci
stimola a perseguire l’eccellenza con l’obiettivo di soddisfare le più diverse esigenze dei consumatori 

ascolta l’intervista a Domenico e Pasqule Manca




San Giuliano ancora nei TOP 10 al mondo

Arriva a pochi giorni dalla fine dell’anno la notizia più attesa: San Giuliano conquista ancora una volta la classifica più illustre e conferma, per il secondo anno consecutivo, la leadership di migliore azienda olearia italiana al mondo, collocandosi nella Top 10 stilata dall’Evoo World Ranking dedicata ai produttori.

Ma non è tutto, perché gli oli San Giuliano sono anche i primi italiani a comparire tra gli extravergini più premiati e apprezzati dalle giurie globali con il Monocultivar Bosana che fa conoscere con grande orgoglio il gusto di Alghero e della Sardegna da New York a Tokyo, da Gerusalemme a Zurigo, da Pechino a Berlino. Seguono le linee Premium Fruttato e Biologico Cuor d’Olivo, il Primér e, quindi, l’Originale che con i loro elevati punteggi contribuiscono al piazzamento del Bel Paese al primo posto delle nazioni produttrici più virtuose.

“Alla base di questi 68 premi acquisiti in tutti i continenti nell’arco del 2022, e per i quali abbiamo evitato di tediare le redazioni – commentano dall’azienda – si trova sicuramente il lavoro di ricerca che svolgiamo quotidianamente per migliorare la tecnologia produttiva e la ferma volontà di essere al centro del cambiamento e dell’innovazione a livello internazionale.” La Domenico Manca è infatti nota per il suo approccio dinamico, sempre concretamente rivolto al futuro e il risultato odierno ne è la conferma. “Con l’ausilio di un team di agronomi dall’alto profilo professionale – continuano – ci stiamo impegnando a portare ai vertici internazionali anche l’olivicoltura locale applicando le più avanzate tecniche agronomiche e di precisione, oltre ad una tecnologia di assoluta avanguardia per la lavorazione delle olive e l’estrazione dell’olio: tutto viene progettato per ottenere esclusivamente extravergini di eccellenza, con profili organolettici ricchi e caratterizzati dai sentori e dagli aromi più tipici delle migliori varietà locali, nazionali ed internazionali.”

Grande attenzione dunque al contenuto di ogni singola bottiglia, ma anche a come questo viene rappresentato. È proprio di poche settimane fa la notizia della nuova veste grafica delle etichette San Giuliano, un design spiccatamente moderno, seppur ricco di tradizione, che fa emergere con chiarezza l’attitudine al cambiamento e porta sulle tavole italiane ed estere tutta la vivacità di un’azienda in costante fermento.

La notizia è stata dunque accolta molto positivamente, ma in azienda non ci si culla sugli allori e si guarda già al fitto piano di investimenti per il 2023 che riguarderà l’installazione di nuove linee di produzione ad alta intensità tecnologica, un magazzino di stoccaggio automatizzato, lo sviluppo di packaging ecosostenibili basati sui biomateriali, l’ampliamento della gamma con nuovi profili organolettici e di nuove cultivar, la tracciabilità sempre più capillare, la messa a dimora di nuove piantagioni e la conferma del massimo punteggio possibile AA+ , già ottenuto quest’anno, nelle due più importanti ed esigenti certificazioni al mondo di processo e di prodotto.




A fertilia costituito il ” circolo Giuliano”

Fertilia si dimostra sempre più città dell’accoglienza.
Sabato 26 novembre, alla presenza di oltre trenta soci fondatori e di numerosi sostenitori, è nato il Circolo Giuliano di Fertilia. L’Associazione, affiliata all’Associazione Giuliani nel Mondo, ha eletto il suo Comitato Direttivo alla presenza del Presidente dei Giuliani del Mondo Paolo De Gavardo che è giunto da Trieste insieme al Presidente Emerito Dario Locchi e del Presidente dei Triestini e Goriziani di Roma Roberto Sancin.
L’Assemblea degli iscritti ha eletto alla presidenza Maria Gabriella Cinellu, con un passato da
rappresentante dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), prima agenzia delle Nazioni
Unite, già responsabile della Campagna Globale per la sensibilizzazione e l’informazione sullo
sfruttamento del lavoro minorile, una donna di grandissima esperienza internazionale ancora oggi
impegnata nella difesa dei diritti civili e delle donne ed instancabile attivista della comunità di
Fertilia..
È stato quindi nominato il Consiglio Direttivo composto da Giuseppe Bellu, Maria Grazia Solinas,
Barbara Silveri, Marisa Brugna, Gianfranco Cervai, Federico Marongiu, Giorgio Milanese e Mauro
Manca.
Con Fertilia sono 55 i circoli Giuliani sparsi in tutti i 5 continenti del pianeta – ha affermato il Presidente De Gavardo nel salutare la nascita della nuova realtà che arricchisce con la sua nuova linfa il mondo dell’esodo che si propone di tenere vive le tradizioni di una cultura fatta di valori solidi, di laboriosità e di grande dignità.
L’incontro è stato arricchito dalla presenza di una delegazione della comunità Istriana di Verteneglio, guidata dal Sindaco
Neš Sinožić, accolto dall’Assessore alla Cultura del Comune di Alghero
Alessandro Cocco, il quale si è rallegrato per la grande apertura al mondo della Comunità di Fertilia
che, in poco meno di dieci giorni ha accolto due diverse delegazioni Istriane.
I 31 soci fondatori ed i tanti partecipanti all’evento hanno quindi assistito a due performance di
grande impatto emotivo. Il primo spettacolo dal titolo “Un secolo sconfinato” ha raccontato la vita
di chi ha subito un esodo o è diventato esule, attraverso il racconto delle esperienze che hanno
vissuto gli esuli giuliani di ogni tempo che sono stati protagonisti di storie di rinascita e di grande
forza in ogni angolo del mondo.
La seconda performance è stata offerta da un coro di giovani ragazze della comunità italiana di
Verteneglio, in Istria (Croazia), che hanno eseguito brani legati alle storie di confine che, in Italia
come in ogni parte del mondo, hanno rappresentato esempi di rinascita e di grande umanità.
“La nascita di un nuovo Circolo” – ha affermato il Presidente Emerito dell’Associazione Giuliani nel
Mondo Dario Locchi – “rappresenta il completamento di un percorso nato il 1° febbraio del 2020,
quando sono giunto a Fertilia per la presentazione ufficiale del progetto Egea, che oggi, come
Circolo giuliano di fertilia
abbiamo potuto apprezzare in una visita intensa ed emozionante, è diventato una realtà, grazie alla
grande volontà ed alla determinazione di tanti amici che ho ritrovato oggi sempre più motivati”.
Fertilia continua quindi a coinvolgere importanti realtà d’oltremare e, con il progetto Fertiliae
Domus Omnium, si candida a diventare un esempio di inclusione e di fratellanza in grado di
proiettare il piccolo centro algherese oltre i confini dell’isola, grazie alla grande effervescenza della
sua comunità ed al lavoro che le varie Associazioni impegnate sul territorio stanno portando avanti
congiuntamente.




Modifiche  al sistema di raccolta dei rifiuti nell’agro. Dopo Maristella, San Giuliano, Carrabuffas, Monte Carru, Su Contu, Monte Agnese, Valverde, Calabona, Sa Londra e  Ungias, è il turno di  Arenosu e Sa Segada.

Nonostante la presenza delle telecamere e il continuo svuotamento da parte degli operatori, i siti continuavano a presentare criticità a causa di conferimenti scorretti anche, presumibilmente, da parte di pendolari provenienti da altre località. 

Proprio in questi giorni la compagnia barracellare ha elevato, nella zona di raccolta dell’Arenosu, numerose e pesanti sanzioni grazie all’ausilio delle telecamere presenti sul posto.



“Proseguiamo nell’opera di smantellamento delle discariche a cielo aperto che non solo son sempre state un pessimo biglietto da visita, ma compromettono anche le percentuali di raccolta – dichiara l’Assessore Montis – I residenti o proprietari di case che ad oggi ne usufruivano potranno quindi conferire i propri rifiuti (tutte le frazioni) nelle giornate di presenza delle isole  itineranti in determinati orari. Tre giorni alla settimana a Sa Segada e tre giorni all’Arenosu. 

 Per coloro che sono regolarmente iscritti alla Tari  è previsto, come da regolamento, uno sgravio della stessa del 60% in quanto il punto di raccolta si trova a più di 500 mt dalle proprie abitazioni.

L’uso delle isole itineranti anche in altri punti ci ha dato ragione con incrementi notevoli di differenziata e pulizia. Arriviamo a questa soluzione dopo un confronto con la ditta che ha accettato la nostra proposta in compensazione e soddisfando quindi le richieste dei comitati di Fertilia, Sa Segada e del Comitato Zonale Nurra. A breve, comunque entro il mese di Novembre, si procederà alla rimozione dei cassonetti e a diffondere i calendari con gli orari delle isole itineranti di Arenosu e Sa Segada.”.

Ufficio del Portavoce




Olio San Giuliano: sesto produttore al mondo e primo italiano nella Top World Producers dell’EVOO World Ranking 2021

Sempre più in alto nella classifica mondiale dei produttori più premiati. Il marchio italiano San Giuliano, sede ad Alghero in Sardegna, ha quest’anno raggiunto la top 10 arrivando in sesta posizione. A un passo dal podio della classifica delle 100 migliori aziende olearie al mondo, conserva dal 2020 il primato di miglior impresa italiana con un ragguardevole balzo in avanti dal ventesimo posto. Un punteggio che contribuisce alla vittoria del Bel Paese nella classifica dedicata alle nazioni, dove il tricolore sventola più in alto delle bandiere della Spagna e della Grecia.

Bene l’azienda e bene i suoi olii che si sono piazzati ottimamente nelle liste dedicate alle diverse etichette della casa italiana. Una vera incetta di premi.

Il prestigioso riconoscimento è il frutto di un lungo e mirato percorso di affinamento della qualità legato a doppio filo all’incessante lavoro di ricerca nell’innovazione dei processi produttivi. Attenzione totale: dal campo alla bottiglia, nessun passaggio viene escluso. Lo spiega l’amministratore delegato dell’oleificio San Giuliano Pasquale Manca: “Perseguire la qualità attraverso l’innovazione è il nostro principale obiettivo, è un cammino che ci impegna quotidianamente e che non può prescindere dalla sostenibilità ambientale”. E su questo tema il manager puntualizza: “Facciamo sempre di più affidamento sull’agricoltura 4.0, in collaborazione con l’Università di Sassari, attraverso l’utilizzo di tecniche di precisione che permettono di minimizzare l’impatto ambientale e utilizzare le risorse disponibili nel modo più efficiente possibile, recentemente abbiamo inoltre intrapreso la sperimentazione di nuovi processi produttivi e di lavorazione d’avanguardia che potranno garantire un’ulteriore passo avanti per ciò che riguarda le caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche dei nostri oli”. Più natura, in bottiglia.  “Siamo orgogliosi del nostro lavoro, dei risultati raggiunti – conclude Pasquale Manca – e di essere ambasciatori del Made in Italy nel mondo”. 

Sono centinaia i premi internazionali conquistati negli ultimi anni dalla San Giuliano. Solo nel 2021 sono stati una settantina, raccolti nei più prestigiosi concorsi. Tra questi, l’inserimento in autorevoli guide del settore – come l’EVOOLEUM edito da Mercacei e la Guida agli Oli d’Italia del Gambero Rosso – e le numerose medaglie d’oro consegnate, per citarne solo alcune, in competizioni come il Japan Olive Oil Prize 2021, Berlin International Olive Oil Competition 2021; New York International Olive Oil Competition 2021; London International Olive Oil Competition 2021; Canada International Olive Oil Competition 2021.
Nel ranking mondiale San Giuliano ha visto l’affermazione di Fruttato Cuor d’Olivo, Monocultivar Bosana, Primér, Originale, Bio.
http://www.evooworldranking.org/_IT/index.php




CS: OLIO SAN GIULIANO NELLA TOP 100 MONDIALE EVOOLEUM CON IL MONOCULTIVAR BOSANA E 5 MEDAGLIE D’ORO A BERLINO SU 5 ETICHETTE

Quando la Domenico Manca S.p.A., titolare del brand San Giuliano, registrò ormai vent’anni orsono il marchio Orgoglio di Sardegna ci aveva visto bene. Oggi l’azienda porta i sapori della sua terra nel mondo e raccoglie non solo l’apprezzamento dei suoi clienti e consumatori ma anche notevoli riconoscimenti nei più importanti concorsi internazionali. È del 12 maggio la notizia dell’inserimento del Monocultivar Bosana, prodotto dall’oliva sarda per eccellenza, simbolo dell’olivicoltura isolana, nella guida EVOOLEUM dei 100 migliori extravergini al mondo. Il volume, edito dal gruppo iberico Mercacei in collaborazione con l’associazione spagnola dei Municipios del Olivo, ha come scopo la valorizzazione delle migliori produzioni internazionali. Formato da un solido team di professionisti con una vasta esperienza nel settore agroalimentare, Mercacei integra autori che sono eminenti conoscitori del settore dell’olio d’oliva e si avvale di collaboratori da tutto il mondo che con il loro lavoro promuovono questo alimento sano e delizioso, caposaldo della Dieta Mediterranea.
La giuria del concorso EVOOLEUM, composta da 23 esperti altamente qualificati di diverse nazionalità, ha giudicato campioni di olio del raccolto 2020/2021 provenienti da tutto il mondo. Solo gli oli con un punteggio superiore a 85/100 hanno superato la rigida selezione e sono stati ammessi a far parte della guida Top 100 che includerà una scheda dettagliata di ogni prodotto premiato, ma anche articoli informativi e tecnici legati al mondo dell’extravergine destinati a importatori e distributori, ristoratori, negozi di gastronomia e giornali  dei cinque continenti.

En plein a Berlino: 5 medaglie d’oro per 5 olii 



La notizia giunge solo ventiquattro ore dopo quella del raggiungimento della finale nazionale del premio Ercole Olivario (i vincitori verranno proclamati sabato 22) e dell’en plein al Berlin Global Olive Oil Awards dove l’oleificio di Alghero, nella costa occidentale della Sardegna, ha conquistato 5 gold awards, uno per ciascun extravergine valutato dalla giuria: Bosana, Fruttato, Primér, Biologico e l’Originale. Il 2021 continua a regalare soddisfazioni alla società San Giuliano. La prima azienda italiana nell’EVOO World Ranking Oil Makers 2020 ha svettato nella prima parte di quest’anno ad altri concorsi internazionali come il BIOL Prize riservato alle produzioni biologiche, il Monocultivar Olive Oil Competition, gli ESAO Awards della Escuela Superior del Aceite de Oliva spagnola dove ha guadagnato il podio più alto nella classifica dedicata ai migliori oli italiani con il primo posto del Monocultivar Bosana e il terzo posto conquistato con il Fruttato Cuor d’Olivo. 
I primi premi nel 2021 e 32 nel 2020
Il 2021 ha visto anche i riconoscimenti delle guide ai migliori extravergini di Gambero Rosso e Slow Food mentre nel 2020 ha conquistato ben 32 premi di qualità ricevuti nelle più importanti competizioni internazionali. Successi, alcuni tra i tanti, a New York, Los Angeles, Zurigo, Tokyo, Londra, Madrid, Bari e Gerusalemme. 
“È un nuovo importante riconoscimento – dice l’amministratore delegato Pasquale Manca – che conferma ancora una volta che gli sforzi profusi fino ad ora dalla nostra azienda sono stati ben riposti. Il percorso di valorizzazione della qualità dei nostri extravergini è stato meticolosamente pianificato con l’obiettivo di raggiungere l’eccellenza con investimenti continui in ricerca e sviluppo, come l’introduzione di un frantoio tra i più avanzati mai installati in Italia e l’implementazione del progetto visionario denominato “Novolivo” che prevede – alla sua conclusione – la messa a dimora di 600 nuovi ettari di oliveto che permetteranno con sempre maggiore certezza, di accrescere le nostre produzioni di oli extravergini dalle caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche di elevata caratura e di filiera tutta italiana. Questo ci permetterà di consolidare una posizione già di preminenza tra i produttori di olio extravergine di riferimento nel panorama del 100% italiano. Un lavoro stimolato e sempre sostenuto da mio padre, Domenico Manca, che non ha mai esitato né dubitato davanti alle numerose difficoltà incontrate. È sicuramente un progetto complesso e articolato che non ha come unico obiettivo la produzione ma anche il rispetto e la salvaguardia del territorio in cui operiamo.
Non si può scommettere e investire sul futuro senza pensare al progetto anche in una chiave di agricoltura a basso impatto ambientale e sempre più sostenibile: le nuove coltivazioni hanno portato ad avere un rapporto positivo in termini di emissioni di CO2, consentono un utilizzo preciso e mirato delle risorse idriche che minimizza gli sprechi e sono poi in regime di agricoltura biologica certificata, il che significa che non utilizziamo fitofarmaci di sintesi nel rispetto dell’ecosistema e della biodiversità.”  




OLIO SAN GIULIANO IN SPAGNA PRIMO E TERZO TRA GLI ITALIANI, SECONDO NEL PREMIO INTERNAZIONALE

Primo e terzo premio come migliori oli italiani agli Esao Awards in Spagna, secondo posto nella categoria Best International EVOO

Incetta di riconoscimenti prestigiosi per l’oleificio San Giuliano di Alghero, la prima azienda italiana nell’Evoo World Ranking Oil Makers, agli ESAO Awards della Escuela Superior del Aceite de Oliva spagnola.

Primo e terzo premio nella sezione migliori Oli Italiani

L’azienda sarda con tradizione secolare nel territorio di Alghero diventa leader della classifica dedicata ai migliori oli italiani dove occupa ben due gradini del podio nazionale: il primo con il Monocultivar Bosana e il terzo con il Fruttato Cuor d’Olivo.

Questo doppio risultato nella classifica per Paese stilata dall’ESAO ha permesso al Monocultivar Bosana la conquista di un importante secondo posto assoluto nella competizione a cui hanno preso parte oli di tutto il mondo. Anche il Fruttato Cuor d’Olivo ha raggiunto un posizionamento di riguardo: primo tra gli oli finalisti.

Un’ottima raccolta di riconoscimenti per la Domenico Manca S.p.A. di Alghero alla prima partecipazione a questa importante manifestazione internazionale. Nel concorso spagnolo per la prima volta un olio italiano vince la sezione Best international EVOO e piazza contemporaneamente due oli sul podio dedicato ai migliori prodotti italiani.

Un’altra medaglia d’oro nei giorni scorsi al concorso Monocultivar Olive Oil

“Un risultato lusinghiero che arriva a pochi giorni dalla vittoria di una medaglia d’oro al concorso Monocultivar Olive Oil promosso dal Dott. Gino Celletti, sempre con l’extravergine Bosana”. Sono le parole dell’amministratore delegato Pasquale Manca che aggiunge “una conferma dell’impegno che la nostra azienda mette quotidianamente in campo per innovare e modernizzare il settore e garantire prodotti di sempre maggiore caratura che, oltre a onorare il nome della nostra azienda, valorizzano la ricchezza e la genuinità del nostro territorio e lo rendono famoso in tutto il mondo”.

Il 2021 segue l’andamento del 2020 quando l’Oleificio San Giuliano si è classificato ventesimo assoluto e primo tra i produttori i italiani nella classifica mondiale degli extravergini Evoo World Ranking grazie ai 32 premi di qualità ricevuti nelle competizioni internazionali. Successi conquistati, per citarne alcuni, a New York, Los Angeles, Zurigo, Tokyo, Londra, Madrid, Bari e Gerusalemme.




Carciofi Valle del Coghinas e Olio San Giuliano insieme nei market del nord Italia

Comunicato Stampa Cooperativa Agricola Valle del Coghinas e San Giuliano

Al via un nuovo progetto fortemente identitario che vede la collaborazione di due eccellenze che, come poche, ben rappresentano la Sardegna: carciofo spinoso e olio extravergine, entrambi certificati Sardegna DOP.

San Giuliano e Cooperativa Agricola Valle del Coghinas presentano l’abbinamento più genuinamente sardo in una confezione che racchiude 4 carciofi freschi spinosi DOP e una bottiglia di olio extravergine di oliva DOP da 40 ml. 

Una proposta “ready-to-use” che, almeno per la San Giuliano, inaugura l’ingresso nel cosiddetto segmento della “quarta gamma” ovvero frutta, verdura e, in generale, ortaggi freschi, a elevato contenuto di servizio, confezionati e pronti per il consumo.

Il progetto realizzato dalle due realtà produttive leader nelle rispettive categorie – olio e carciofo spinoso DOP – ha l’obiettivo di valorizzare la grande tradizione agricola del territorio sardo, ricca di eccellenze seconde a nessuno che ben rappresentano un ulteriore valore aggiunto alle già note e celebrate caratteristiche isolane legate al sole e mare. 

Il prodotto sarà principalmente reperibile presso la grande distribuzione del Nord Italia – su cui si concentra gran parte dei consumi dei due prodotti sardi DOP – e su alcune insegne della Sardegna che hanno scelto di sposare il progetto sin dall’inizio.

La collaborazione tra le due aziende sarde si estenderà anche ai prodotti sott’olio, per i quali sono in già corso i test di laboratorio, e a nuove ed esotiche colture “100% Made in Sardinia” che stanno riscuotendo crescente successo tra i consumatori italiani. 

Per la San Giuliano il lancio di questo progetto rappresenta un ulteriore stimolo per la promozione e la diffusione delle eccellenze sarde che l’azienda persegue strenuamente e a conferma della quale negli ultimi giorni del 2020 è giunta la notizia di un ExtraGold Medal ricevuta a Bari per il proprio olio da agricoltura biologica.  La Cooperativa Agricola Valle del Coghinas, dal suo canto, continua a dimostrare grandissima consapevolezza per la qualità dei prodotti che proporrà nel prossimo futuro in una chiave sempre più sostenibile a cominciare dal nuovo packaging già in fase avanzata di realizzazione. 


 
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San Giuliano: il primo oleificio italiano nel ranking mondiale

L'azienda di Alghero è la prima italiana nella classifica dei Top 100 oli al mondo. Un ventesimo posto assoluto con ben cinque prodotti.


L'olio San Giuliano piace nel mondo. I 32 premi di qualità conquistati nelle competizioni internazionali durante il 2020 hanno permesso al brand di posizionarsi al 20° posto nell’Evoo World Ranking Oil Makers, la classifica annuale delle 100 migliori aziende olearie al mondo. Un risultato che, tra l’altro, vede la San Giuliano al primo posto tra le italiane. Testa, sede e terreni nel territorio del Nord Ovest della Sardegna, l'azienda piazza ben 5 extravergini nella prestigiosa lista. 

Un lungo percorso di valorizzazione riconosciuto a livello globale

I numerosi premi vinti da New York a Zurigo, da Tokyo a Londra, da Bari a Gerusalemme hanno permesso di scalare l’autorevole graduatoria internazionale. “Un percorso di valorizzazione della qualità dei nostri oli meticolosamente pianificato con l'obiettivo di raggiungere l'eccellenza  con investimenti continui in ricerca e sviluppo, – dichiara l'amministratore delegato Pasquale Manca - come l’introduzione di un frantoio tra i più avanzati mai installati in Italia sviluppato in Toscana da Giorgio Mori; oltre all’implementazione del progetto visionario denominato “Novolivo” che prevede – alla sua conclusione - la messa a dimora di 600 nuovi ettari di oliveto con cultivar autoctone, nazionali ed internazionali che hanno permesso, e permetteranno con sempre maggiore certezza,  di individuare i migliori profili organolettici e chimico-fisici per i nostri oli. Un lavoro stimolato e sempre sostenuto da mio padre, Domenico Manca, che non ha mai esitato né dubitato davanti alle numerose difficoltà incontrate.”  L'amministratore delegato prosegue su temi della qualità e della  sostenibilità. “Puntiamo sempre di più sull'agricoltura 4.0, in collaborazione con l’Università di Sassari, attraverso la sperimentazione e l’utilizzo di tecniche di precisione che permettono di minimizzare l’impatto ambientale e utilizzare le risorse disponibili nel modo più efficiente possibile”.

I cinque prodotti San Giuliano più premiati a livello internazionale

La sfida sulla qualità del prodotto è stata all'interno di una selezione con protagonisti i migliori produttori da Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Francia, Algeria, Argentina, Australia, Cile, Cina, Giappone, Libano, Marocco, Sud Africa, Tunisia, Turchia e Stati Uniti. “Siamo entrati in campo, abbiamo speso le nostre competenze e siamo arrivati a disputare le partite nella massima serie, per utilizzare una metafora calcistica – commenta Pasquale Manca, l'amministratore delegato dell'oleificio San Giuliano-. Siamo orgogliosi del nostro lavoro e di essere ambasciatori del Made in Italy nel mondo”.

Questi i cinque prodotti presenti nella classifica internazionale dei migliori al mondo: San Giuliano Cuor d’Olivo Fruttato; San Giuliano Primér; San Giuliano l’Originale; San Giuliano 100% da Agricoltura Biologica; San Giuliano di Monocultivar Bosana.

 




CS: DUE BICCHIERI D’ORO PER OLIO SAN GIULIANO AL MILAN INTERNATIONAL OLIVE OIL AWARD

L’olio San Giuliano brinda con due bicchieri d’oro conquistati al Milan International Olive Oil Award

Ancora riconoscimenti internazionali per l’olio San Giuliano di Alghero che al Milan International Olive Oil Award ha conquistato la medaglia più importante, ovvero il Bicchiere d’oro con i suoi Fruttato Cuor d’Olivo e Monocultivar Bosana rispettivamente nella categoria “fruttato maturo leggero” e “fruttato verde medio”. 

Una attestazione internazionale doppia che arriva in un 2020 ricco di soddisfazioni, sempre di respiro globale, con i tre ori e un argento conquistati a Tokio al concorso internazionale Olive Japan 2020 nel mese di giugno.  Preceduto, solo poche settimane prima, da ben quattro ori riconosciuti al concorso International Olive Oil Competition di New York. Una catena di premi che confermano la qualità dei prodotti del marchio sardo di Alghero inserito, ormai da qualche anno, nella guida Evooleum dei 100 produttori top del mondo. L’eccellenza. 

Il frutto degli investimenti in ricerca e qualità del prodotto

Grande soddisfazione ad Alghero dove la famiglia Manca, titolare del marchio e proprietaria dell’azienda, può brindare grazie ai due Bicchieri d’oro. “È stato un anno di soddisfazioni globali grazie ai riconoscimenti ricevuti a New York, Tokio e ora Milano ma in una manifestazione di respiro internazionale dove hanno partecipato produttori di numerose nazioni – commenta Pasquale Manca, amministratore delegato dell’azienda di famiglia -. Una ulteriore conferma dell’importanza degli investimenti in sviluppo e ricerca che ci hanno permesso di individuare i migliori profili organolettici per i nostri oli.   Salire nei più prestigiosi podi mondiali è un eccellente risultato per la nostra azienda e un’ottima vetrina per tutta la Sardegna dove da decenni conduciamo una politica fortemente basata sull’innovazione”.

Nella campagna 2019/2020 sono 36 i riconoscimenti nazionali e internazionali La campagna 2019/2020 che si va a chiudere è stata ricca di riconoscimenti internazionali e nazionali. Sono ben 36 per le cinque ecce

llenze del marchio San Giuliano: Fruttato Cuor d’Olivo, Monocultivar Bosana, Primér, Biologico, l’Originale. Medaglie conquistate anche nei contest 
di Londra, Los Angeles, Zurigo, solo per citarne alcuni. Bene ai concorsi e ottimo inserimento nelle guide specializzate: 

dalla Evooleum dei 100 produttori top del mondo alla Guide sui migliori extravergini d’Italia Gambero Rosso e Slow Food.