Cagliari, omaggio a Giuseppe Fiori nel centenario della nascita

Il 9 ottobre il Festival Premio Emilio Lussu prende il via commemorando il grande giornalista sardo, interverrà la figlia Simonetta, giornalista di Repubblica

Presentano inoltre i loro libri Bruno Voglino con Wilma Labate e Sonia Marzetti, e Guido Conti con Elisabetta Randaccio

CAGLIARI. Giuseppe Fiori è stato un giornalista e scrittore tra i più attivi in Sardegna nella seconda metà del Novecento, inviato speciale di “TV7”, vicedirettore ed editorialista del TG2, direttore di “Paese Sera” e senatore della Sinistra Indipendente per tre legislature. Lunedì 9 ottobre alle 17, nella Sala castello di Viale Regina Margherita 42, la IX edizione del Festival Premio Emilio Lussu prende il via con uno speciale omaggio a questo grande intellettuale nativo di Silanus ma originario di Cuglieri (scomparso nel 2003 a Roma), autore delle biografie dell’anarchico Michele Schirru, di Ernesto Rossi e di Silvio Berlusconi, dei romanzi Sonetàula e Uomini ex. E ancora “Vita di Antonio Gramsci”, “Vita di Enrico Berlinguer”, “Casa Rosselli. Vita di Carlo e Nello, Amelia, Marion e Maria”.

Ma è “Il cavaliere dei Rossomori. Vita di Emilio Lussu” l’opera che sarà presentata nel corso della serata di apertura del Festival Lussu, nella nuova edizione edita da Laterza nel 2023. Dopo l’inaugurazione della kermesse da parte del direttore artistico Alessandro Macis e della direttrice organizzativa Patrizia Masala, interverrà la figlia di “Peppino”, Simonetta Fiori, giornalista di Repubblica, in compagnia del giornalista Andrea Frailis e il noto accademico Gian Giacomo Ortu.

Il titolo del libro si ispira a un epiteto coniato da un industriale minerario continentale, finanziatore dei primi fascisti isolani, che aveva marchiato il neonato Partito Sardo d’Azione con il nome di ‘partito dei rosso-mori’, fondendo le propensioni socialiste con i quattro mori della bandiera sarda. Il ‘cavaliere’ di quel movimento era proprio Emilio Lussu.

La serata proseguirà alle 18.15 con la sezione tematica “Donne e società”, che introdurrà la presentazione del libro “Paura non abbiamo. Donne e televisione in Italia” di Bruno Voglino (Castelvecchi 2019), che dialogherà con la regista Wilma Labate e la storica Sonia Marzetti, già dirigente RAI. Bruno Voglino è uno storico autore Rai di programmi televisivi e radiofonici e geniale talent scout, a lui si deve la scoperta di talenti come Carlo Verdone, Massimo Troisi, Corrado e Sabina Guzzanti, Maurizio Crozza, Piero Chiambretti e Fabio Fazio. Con lo sguardo accorto di chi conosce la televisione dal suo interno, Voglino si interroga sull’attenzione prestata dalla tv italiana (pubblica e privata) all’evoluzione della condizione femminile.

Alle 19.15 sarà presentato infine “La siccità” (Bompiani, 2023), l’ultima fatica letteraria di Guido Conti,scrittore, illustratore, editore, saggista e insegnante parmigiano. Insieme a Elisabetta Randaccio, l’autore parlerà dei contenuti dell’opera. Un testo che indaga la condizione difficile di chi coltiva la terra, a causa della crescente siccità in un piccolo paese dell’Oltrepò Pavese. La tentazione è quella di fuggire, come tanti fanno, ma il protagonista è affascinato dalle sue radici. Per lui e una piccola volpe sarà un’estate di crescita, di dolore e di perdita, che Conti narra con voce sicura e attenta a ogni dettaglio.

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione Culturale l’Alambicco in sinergia con l’associazione La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna, dei comuni di Cagliari e di Armungia, con il patrocinio del Senato della Repubblica e il conferimento della Medaglia della presidenza della Camera dei Deputati, con il parternariato di università straniere, enti, centri studi per le letterature, realtà associative. Tutto il programma è scaricabile dal sito del Festival sul link https://festivalpremioemiliolussu.org/. Per info contattare +39 3280951378.




Fondazione Giuseppe Dessì • Comunicato stampa • La Fondazione Dessì al Salone del Libro di Torino.

Comunicato stampa del 17 maggio 2022La Fondazione Dessì al Salone del Libro di Torino:giovedì un incontro sul cinquantenario del Premio Strega a “Paese d’ombre”;venerdì Nicola Turi presenta “Mi ha fatto ogni possibile domanda!”,il volume di interviste a Giuseppe Dessì.*
La Fondazione Dessì ritorna al Salone del Libro di Torino: l’istituzione culturale di casa a  Villacidro (Sud Sardegna), impegnata nella custodia e valorizzazione del lascito culturale di Giuseppe Dessì (1909 – 1977), partecipa alla trentaquattresima edizione della più grande fiera italiana dell’editoria con due diversi appuntamenti dedicati allo scrittore sardo. Il primo, in agenda nella giornata inaugurale, questo giovedì (19 maggio) dalle 16 alle 17 nella Sala Rosa (Padiglione 1), è un incontro incentrato sul cinquantenario della vittoria di Dessì al 

Premio Strega con il suo romanzo più noto, “Paese d’ombre”. Moderati dal giornalista Stefano Salis, ne parleranno Gian Arturo Ferrari, manager dell’editoria e finalista allo Strega nel 2020 col suo primo romanzo, “Ragazzo italiano”, lo scrittore Matteo Porru, il presidente della Fondazione Dessì Antonello Angioni, Laura Pariani e Giuseppe Lupo, vincitori (rispettivamente nel 1996 e nel 2013) della sezione Narrativa del Premio Dessì, il concorso letterario che si tiene annualmente a Villacidro dal 1986.L’indomani (venerdì 20 maggio), alle 15.30 nello stand della Regione Sardegna, si presenta invece “

Mi ha fatto ogni possibile domanda!” Quarantacinque interviste a Giuseppe Dessí (più una), il volume pubblicato lo scorso dicembre dalla Fondazione Dessì, che raccoglie interviste rilasciate dallo scrittore tra il 1945 e il 1977 su testate come Paese Sera, L’Unità, Avanti!, Dramma, La Fiera Letteraria, Il Popolo e Cinema nuovo, tra le altre. Con il curatore dell’opera Nicola Turi, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze (è stato allievo di Anna Dolfi, massima studiosa dell’opera di Dessì) interverranno Raffaello Palumbo Mosca, ricercatore presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, e il figlio di Giuseppe Dessì, Francesco Dessì Fulgheri. Modera l’incontro l’ex presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci.Leggere le interviste raccolte in “Mi ha fatto ogni possibile domanda!”, scrive Nicola Turi nella sua introduzione, permette “di ricostruire, seppure per frammenti, un percorso biografico (…) nomade prima per motivi familiari (la carriera militare del padre che lo conduce prestissimo in Veneto) e poi per professione (da Sassari città ‘aperta’ a Roma, da Ravenna a Teramo a Grosseto…); e allo stesso tempo di conoscere le opinioni dello scrittore su questioni di politica e di attualità (segnate da un crescente pessimismo…) ma anche di penetrare ricordi, spazi emotivi e abitudini creative (…) di un uomo legato al tempo e ai luoghi mitici dell’infanzia, meravigliosa anche ripensando a decenni di distanza al Campidano somigliante a una prateria del West, da attraversare al galoppo, in cui lo svogliato studente dipingeva, inventava storie, veniva scolasticamente salvato da Don Luigi, coltivava l’idea di fare il medico ma sentiva (sulla spinta del materialismo marxista e dei filosofi appena scoperti, su tutti Spinoza, superati poi in volo ariostesco) di non essere libero in nessuna delle sue scelte”.Sempre venerdì 20, alle 17.30, stavolta al salone Off alla Biblioteca Civica Villa Amoretti (in corso a Orbassano), il gruppo di lettura di Villa Amoretti leggerà pagine tratte dalle opere di Giuseppe Dessì. Intervengono Laura Pariani e Matteo Porru: un dialogo tra un’autrice affermata come la prima, vincitrice del Premio Dessì nel 1996, e uno scrittore emergente, classe 2001. Dopo gli impegni al Salone del Libro di Torino, un altro appuntamentoattende la Fondazione Dessì, stavolta nella sua sede a Villacidro, in quella che fu la casa della famiglia dello scrittore. Venerdì 27 maggioalle 18.15, si rende omaggio al babbo di Giuseppe Dessì, il maggiore della Brigata Sassari Francesco Dessì Fulgheri, in un incontro con lo studioso di storia militare Alberto Monteverde, il presidente della Fondazione Dessì Antonello Angioni, e lo storico Aldo Accardo, presidente della Fondazione di Ricerca “Giuseppe Siotto” di Cagliari. A seguire, la proiezione de “La trincea“, l’originale televisivo scritto da Giuseppe Dessì che nel 1961 inaugurò il secondo canale della RAI: è il racconto della battaglia della Trincea dei razzi del 1915 che vide protagonista proprio il padre dello scrittore.La Fondazione Dessì guarda intanto anche alla prossima edizione, la trentasettesima, del Premio letterariointitolato all’autore di “Paese d’ombre”, in programma a Villacidrodal 18 al 25 settembre. Articolato in due sezioni, Narrativae Poesia, il concorso è aperto alle opere di scrittori e poeti in lingua italiana pubblicate dopo il 31 gennaio 2021. Le iscrizionisono ancora aperte fino al 15 giugno. Il bando e altre informazioni sul premio sono disponibili al sito (www.fondazionedessi.it) e alla pagina Facebook (www.facebook.com/PremioLetterarioGiuseppeDessi) della Fondazione Dessì, mentre la segreteria organizzativa risponde ai numeri 0709314387, 3474117655, 3406660530, e all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
* * *FONDAZIONE GIUSEPPE DESSÌvia Roma 65 • 09039 Villacidro (SU)tel. 070 93 14 387 • 347 41 17 655 • 340 66 60 530fax 178 22 18 462E-mail: [email protected]www.fondazionedessi.it




TROFEO ASSOCIAZIONE GIUSEPPE FRESCHI – V MEMORIAL GIUSEPPE FRESCHI

Domenica 25 luglio  II tappa del Campionato Vento de l’Alguer 2021, Trofeo Associazione Giuseppe Freschi- V Memorial Giuseppe Freschi ,  con la collaborazione del Consorzio del Porto di Alghero, main sponsor del Campionato.

Giuseppe Freschi era un ragazzo solare che amava il mare e la vela oltre che la musica;  purtroppo ci ha lasciato troppo presto 5  anni fa.  L’associazione culturale a lui intitolata ha deciso di ricordarlo sponsorizzando una tappa del Campionato Vento de l’Alguer per dare la possibilità agli amici e a quanti lo conoscevano di ricordarlo con quella spensieratezza e gioia che gli erano proprie.  In mare ci sarà la barca Datenandi del nostro socio Stefano Macciocu e Presidente dell’Associazione Freschi,  con un equipaggio di amici di Giuseppe.  Purtroppo a causa dell’attuale situazione non potrà svolgersi dopo la premiazione  il consueto intrattenimento musicale.
 

L’appuntamento per barche ed equipaggi è al briefing delle ore 10 di domenica 25 Luglio. La partenza in mare alle 12; un occhio al vento e alle boe, l’altro alla classifica.  Siamo solo al secondo appuntamento del nostro campionato ma già si configurano delle sfide interessanti;  nella classe SPI  sul podio la scorsa prova c’erano Calvados II di Manuel Fara seguito da Gagliarda e da Vitamina ,  mentre nella classe NO SPI L’altra Luna di Brunello Dessì,  seguita da Datenandi di Stefano Macciocu e Mau One di Giuseppe Dessì .
Per tutti i concorrenti, in ogni caso, la conquista del Trofeo Associazione Giuseppe Freschi rappresenta un obiettivo primario.

Iscrizioni direttamente sulla App della FIV MyFedervela.




Flavio Briatore a sorpresa nel programma radiofonico “alle nove” con ospite Giuseppe Ciccolini Sindaco di Bitti

Oggi all’interno del programma giornaliero ( podcast live) ” alle nove” condotto da Fausto Farinelli con ospite il Sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini è intrervenuto a sorpresa Flavio Briatore protagonista della raccolta fondi per l’emergenza Bitti, in particolare destinati alla riapertura dei panifici del paese vittima dell’alluvione del 27 Novembre 2020.

Un intervento che ha messo in risalto e contrapposizione la velocità dei privati e la lentezza delle istituzioni per fare arrivare gli aiuti economici, a tal proposito il Sindaco Ciccolini ha detto: ” tutti parlano di allentare la burocrazia ma sono proprio quelli che invece la alimentano”.

” Invito il Sindaco Ciccolini a chiedere alle istituzioni che siano veloci e a non perdere tempo per far arrivare gli aiuti promessi” ha detto Flavio Briatore durante il suo intervento.

” Verrò appena mi è possibile a Bitti a conoscere personalmente il Sindaco” conclude Briatore.

Il Sindaco Ciccolini ha tenuto a ringraziare quanti sono stati vicini al suo paese durante l’emergenza causata dall’alluvione.






Con Giuseppe Manno nel XIX secolo: “l’800 ad Alghero” ricorda il grande intellettuale sardo e una mostra racconta la storia della città

Con Giuseppe Manno nel XIX secolo: “l’800 ad Alghero” ricorda il grande intellettuale sardo e una mostra filatelica e numismatica racconta la storia della città. Nei giorni scorsi grande successo per i concerti di musica classica, l’evocazione teatralizzata dei moti frumentari del 1821, la passeggiata in abiti d’epoca e la cena storica
Alto magistrato, importante politico, scrupoloso storico, fine letterato. Giuseppe Manno è stata una figura di rilievo nell’Ottocento, un’eccellenza sarda che ingiustamente non è così conosciuta come meriterebbe. Eppure basta scoprire la sua biografia per rendersi conto del valore di questo grande intellettuale come ha raccontato Mauro Porcu, direttore del museo Casa Manno, nell’ultimo appuntamento della quarta edizione della manifestazione “l’800 ad Alghero”. L’evento organizzato dall’Associazione Itinerari nel Tempo è inserito nel programma quadro Salude & Trigu della Camera di Commercio di Sassari, per il secondo anno.
Un incontro su Giuseppe Manno per ricordare la sua vita pubblica e privata che si è svolto alla Torre di San Giovanni. L’infanzia ad Alghero dov’è nato, il trasferimento a Cagliari a soli dieci anni per valorizzare la sua attitudine allo studio nel Collegio dei nobili, la laurea in giurisprudenza, il legame con Carlo Felice e tutta la famiglia Savoia, il matrimonio con Tarsilla Calandra e i figli, la produzione letteraria, il grande lavoro sulla storia dell’isola, gli incarichi parlamentari e quelli di Presidente del Senato del Regno di Sardegna e, successivamente, del Regno d’Italia. Un viaggio nel XIX secolo scandito dai fatti principali che hanno caratterizzato la lunga vita di Giuseppe Manno, celebrato anche da un annullo postale insieme a Melchiorre Gioja: «Uomini di grande morale e cultura che hanno contribuito alla crescita umana» ha sottolineato Andrea Sini, presidente dell’Associazione Itinerari nel Tempo.
Nel corso della serata è stata inoltre inaugurata la mostra “Raccontiamo Alghero e la Sardegna tra ‘800 e ‘900” organizzata in collaborazione con il Circolo filatelico numismatico del collezionismo e modellismo algherese. Cartoline, lettere, monete e altri oggetti d’epoca sono al centro dell’esposizione che sarà visitabile dalle 17 alle 20.30 sino a domenica 18 ottobre. Giorno in cui si concluderà la manifestazione “l’800 ad Alghero” che nonostante le difficoltà organizzative causate dall’emergenza sanitaria ha riscosso successo in tutti gli eventi. A cominciare dai due concerti nella Cattedrale: il primo dell’Associazione musicale “G. Rossini” di Sassari sotto la direzione artistica di Clara Antoniciello e il secondo con protagonisti il violinista solista Michelangelo Lentini e i Solisti dell’Ichnusa Chamber Orchestra. Due viaggi tra Settecento e Ottocento, con le musiche di alcuni dei più grandi compositori di sempre: da Schubert a Brahms, da Mendelssohn a Vivaldi. La storia si è poi intrecciata al teatro con l’evocazione teatralizzata degli avvenimenti accaduti ad Alghero a Marzo del 1821. I moti frumentari rivissuti, per questa seconda edizione, attraverso una performance organizzata in collaborazione con l’associazione culturale Les Bruixes e la regia di Federico Pacifici. Il centro storico della città ha fatto poi da sfondo alla passeggiata in abiti di metà Ottocento, frutto di accurate ricerche filologiche. Anche in questa edizione non è mancato un appuntamento enogastronomico con la cena storica, con la minuta curata dall’esperto gastronomo Giovanni Fancello. Il ristorante la Lepanto ha ospitato così i commensali per una serata all’insegna del gusto, dei profumi e delle atmosfere di una cucina d’altri tempi. Quelli del XIX secolo, grande passione dell’Associazione Itinerari nel Tempo che attraverso la divulgazione storica mira a diffondere negli animi degli spettatori un senso di appartenenza e di partecipazione attiva alla vita sociale. Perché soltanto attraverso il nostro passato, capiamo davvero chi siamo.



Vento de l’Alguer 2020: Comunicato Trofeo Associazione Giuseppe Freschi-IV Memorial Giuseppe Freschi

Domenica 2 Agosto II tappa del Campionato Vento de l’Alguer 2020, Trofeo Associazione Giuseppe Freschi- IV Memorial Giuseppe Freschi ,  con la collaborazione del Consorzio del Porto di Alghero, main sponsor dell’evento.

 

Giuseppe Freschi ci ha lasciato troppo presto 4 anni fa; l’associazione culturale a lui intitolata ha deciso di ricordarlo sponsorizzando una tappa del Campionato Vento de l’Alguer,  perché Giuseppe amava il mare e la vela, oltre che  la musica.  Purtroppo a causa del protocollo FIV delle misure per il contenimento del COVID non potrà svolgersi la premiazione con il consueto intrattenimento musicale,  ma ci auguriamo che  la spensieratezza della giornata in mare sarà senz’altro il modo migliore per sentirlo ancora tra noi.
L’appuntamento per barche ed equipaggi è al briefing delle ore 10 di domenica 2 Agosto cui potranno partecipare solo gli armatori. La partenza in mare alle 12; un occhio al vento e alle boe, l’altro alla classifica.  Siamo solo al secondo appuntamento del nostro campionato ma già si configurano delle sfide interessanti;  nella classe SPI  sul podio la scorsa prova c’erano  Buddhana di Giuseppe Rivieccio, Keo di Gian Mario Catte e Gagliarda di Niccolò Patetta.  Queste ultime due barche distanziate da una manciata di secondi.  Nella classe NOSPI  Ola Bonita di Antonello Spada,  Datenandi di Stefano Macciocu e Naranja di Carlo Camassa sul podio alla prima prova sono da tenere d’occhio domenica prossima.
Per tutti i concorrenti, in ogni caso, la conquista del Trofeo Associazione Giuseppe Freschi rappresenta un obiettivo primario.

 

Iscrizioni via WEB sul sito www.ventodelalguer.it entro giovedì prossimo.




XXXV Premio letterario “Giuseppe Dessì” • Comunicato stampa • 282 opere iscritte al Premio letterario “Giuseppe Dessì” in programma a Villacidro (Sud Sardegna) dal 21 al 27 settembre.

Premio letterario “Giuseppe Dessì”
Trentacinquesima edizione
Villacidro (Sud Sardegna), 21 > 27 settembre 2020
 
 
 
Comunicato stampa dell’11 luglio 2020
Trentacinquesimo Premio “Giuseppe Dessì”:
282 opere iscritte (169 per la sezione Narrativa e 113 per la Poesia)
al concorso letterario intitolato allo scrittore sardo
in programma a Villacidro (Sud Sardegna) dal 21 al 27 settembre.
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Prime anticipazioni sulla trentacinquesima edizione del Premio “Giuseppe Dessì”, il concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (Cagliari 1909 – Roma 1977), in programma nel consueto periodo di fine settembre, da lunedì 21 a domenica 27, a Villacidro, la cittadina del Sud Sardegna, dove l’autore di “Paese d’ombre” (Premio Strega nel 1972) aveva le sue radici. Come sempre, un’intensa settimana di appuntamenti culturali – presentazioni editoriali, incontri con gli autori, mostre, spettacoli e musica – farà da cornice al premio promosso dalla  Fondazione “Giuseppe Dessì“ con il Comune di Villacidro, e col patrocinio dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del GAL Linas Campidano.

Sono 282 le opere iscritte entro la scadenza del bando (lo scorso 30 giugno) tra le due sezioni in cui si articola il concorso letterario villacidrese: 169 per la Narrativa e 113 per la sezione Poesia. Ora prende il via la loro lettura e valutazione da parte della giuria cui spetta il compito di selezionare tre finalisti per ciascuna sezione. Con Anna Dolfi (tra i più autorevoli studiosi di Giuseppe Dessì), che la presiede, ne fanno parte Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Luigi Mascheroni, Gino Ruozzi, Stefano Salis, Gigliola Sulis e il presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci. I vincitori saranno proclamati e premiati a Villacidro nella serata di sabato 26 settembre; in palio, anche quest’anno, cinquemila euro per il primo classificato di ciascuna sezione, mentre agli altri finalisti andranno 1.5oo euro.

Oltre alle due sezioni strettamente letterarie del concorso (che nel suo albo d‘oro annovera i nomi di Sandro Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini, Carmen Pellegrino, Sandra Petrignani, Francesco Permunian tra i vincitori della sezione Narrativa, e di Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone, Alberto Bertoni e Patrizia Valduga per la Poesia) sono previsti anche quest’anno altri due riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria che la commissione giudicatrice si riserva di attribuire a un autore o a un’opera di vario genere letterario, e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna. Il primo è andato, negli anni scorsi, a esponenti della cultura o della società italiana come Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti, Salvatore Settis, Remo Bodei, Ernesto Ferrero e Claudio Magris. Istituito dal consiglio d’amministrazione della Fondazione Dessì con la Fondazione di Sardegna, il secondo premio speciale viene invece assegnato a un personaggio del panorama culturale, artistico o musicale, come è stato per Vinicio Capossela, Giacomo Mameli, i Tenores di Neoneli, Carlo Ossola, Massimo Bray, Vittorino Andreoli, Ferruccio de Bortoli, Tullio Pericoli e Lina Bolzoni, premiati nelle precedenti edizioni.

Per informazioni, la segreteria del premio risponde ai numeri 0709314387, 3474117655, 3406660530, e all‘indirizzo di posta elettronica [email protected]. Notizie e aggiornamenti disponibili sulla pagina Facebook (www.facebook.com/PremioLetterarioGiuseppeDessi) e nel sito della Fondazione Dessì (http://www.fondazionedessi.it).


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FONDAZIONE GIUSEPPE DESSÌ
via Roma 65 • 09039 Villacidro (SU)




Il Professor Giuseppe Melis Giordano inaugura il suo blog personale.

“Ho deciso di aprire un blog.” Esordisce così Giuseppe Melis Giordano  il professore di marketing e marketing turistico in economia e gestione delle imprese, presso l’Università degli Studi di Cagliari nella quale svolge la sua attività didattica e di ricerca all’interno del Dipartimento di scienze economiche ed aziendali presso la facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche.

“Non sono un esperto e quindi metto le mani avanti rispetto alle deficienze nell’uso della piattaforma tecnologica ma ho deciso di raccogliere in uno spazio organizzato idee, riflessioni, documenti e quant’altro mi pare possa essere utile condividere con altri interessati agli stessi temi.

Il sito permette di iscriversi lasciando un proprio indirizzo email. Lo faranno in pochi, questo è chiaro, perché prevale sempre in tanti la possibilità di curiosare rimanendo in incognito. Così come presumibilmente saranno pochi a commentare, forse nessuno, o forse solo chi trova piacere nel “trollare” per il gusto di farlo, come succede spesso, purtroppo.

Però ci voglio provare lo stesso, in fondo ho la presunzione di propormi con un mio personale stile, per nulla propenso alla lite ma altrettanto determinato nel proporre, sempre in modo argomentato, le mie posizioni, anche quando non piacciono.”

“Grazie in anticipo a quanti avranno voglia di leggere, lasciare traccia del proprio passaggio e magari iscriversi al blog.”




05 CS HubInsula – Incontro al coworking con Giuseppe Colistra Ceo GreenShare

Hubinsula presenta Giuseppe Colistra:

Mobility as a service 

Giovedì, h 18, coworking e incubatore di viale Umberto 24C

Giuseppe Colistra è fondatore e Ceo della sarda GreenShare. Riparte dalla sua esperienza il ciclo di seminari promosso da Hubinsula, con questo primo interessante incontro sull’attualissimo tema della mobilità sostenibile: un workshop utile al discutere sul come ci muoveremo domani e quali sono e saranno le opportunità per le aziende di settore.

Dal possesso all’accesso: la scalata del paradigma “as a service” è partita dal software e si estende ormai velocemente a tutti i campi in cui è possibile trasformare un prodotto in un servizio, concentrando l’attenzione sugli aspetti più rilevanti per le persone e contemporaneamente più redditizie per le imprese.

La mobilità non fa eccezione e, complice la trasformazione delle città in smart cities tecnologiche e sensorizzate, l’attenzione si sposta ora dalle reti di trasporto all’accesso ai mezzi, sui cui peraltro gioca un ruolo centrale l’inarrestabile processo di urbanizzazione dei territori.

Ma quali sono le sfide e le opportunità connesse con i nuovi modelli di business orientati all’erogazione di  servizi spesso tesi all’integrazione tra sistemi di trasporto pubblici e privati? La risposta è affidata all’esperto Giuseppe Colistra che giovedì 19 settembre alle ore 18 sarà ospite del coworking e incubatore Hubinsula recentemente inaugurato in Viale Umberto 24c a Sassari. L’evento è gratuito, i biglietti sono disponibili su www.eventbrite.it.

Giuseppe Colistra, PhD in Ingegneria Elettronica e Informatica, è come detto fondatore e Ceo di GreenShare s.r.l., spin-off dell’Università di Cagliari specializzata nella progettazione e sviluppo di sistemi Ict per la mobilità sostenibile, oltre che promotore di diverse iniziative sul fronte della mobilità smart.




VENTO DE L’ALGUER – Trofeo III Memorial Giuseppe Freschi – Comunicato Stampa

Vitamina e Gagliarda vincono il TROFEO III MEMORIAL GIUSEPPE FRESCHI del Vento de l’Alguer , valevole per la selezione d’area Nord Ovest  delle finali FIV III zona classi ORC

Domenica si è disputato il Trofeo III Memorial Giuseppe Freschi , quinta regata del Campionato Vento dell’Alguer 2019 organizzato dalla Sezione di Alghero della Lega Navale Italiana, con la collaborazione del Consorzio Porto di Alghero che ha visto in acqua  26 barche.

Il vento purtroppo si è fatto desiderare e la partenza della veleggiata è stata differita alle 13:09,  cui è seguita alle 13:22 quello della regata. Il comitato di regata ha predisposto un triangolo con partenza al traverso del centro storico,   il lato di bolina verso Poglina e la boa di lasco a ponente per un totale di miglia 4.2,  percorso da compiere 2 volte.  Il vento dai 5 – 6 nodi iniziali con oscillazioni frequenti fra i 150 ed i 200 gradi ha permesso alle barche più veloci di compiere comunque una prova soddisfacente.   La partenza è stata regolare sia per la Veleggiata che per quel che riguarda le classi  ORC;  prima in tempo reale  è stata Corto Maltese, seguita da Gagliarda e da Vitamina.  Invece nella Veleggiata Rating FIV ha primeggiato Macassar seguita da Su Cantu e’ su Entu e da Pergentina. I risultati compensati vedono in testa  Gagliarda nella classe ORC Crociera Regata,  seguita da Corto Maltese e Luna Storta. Mentre Vitamina dopo un’ottima prova si piazza  in prima posizione davanti a L’Altra Luna in classe Gran Crociera.  Nella classifica overall della veleggiata Rating FIV mantengono le prime posizioni nelle due categorie (sotto e sopra i 33 piedi di lunghezza) Mau One di Giuseppe Dessì in equipaggio con Antonio Peru,  e Datenandi di Stefano Maccioccu che per questa regata aveva in equipaggio gli amici di Giuseppe Freschi.

Durante la cena in sede,  cui hanno partecipato i famigliari di Giuseppe Freschi ed i membri dell’Associazione Culturale a lui intitolata,  è avvenuta la premiazione della regata, cui è seguito un intrattenimento musicale con il gruppo Attenti a quei 3,  che ha movimentato il terzo tempo facendo ballare tutti,  senz’altro il modo migliore per ricordare  un amico prematuramente scomparso.

Prossimi e ultimi  appuntamenti  del Vento de l’Alguer il 7 e l’8 settembre con il TROFEO BASE NAUTICA USAI,  l’Alghero- Bosa-Alghero.