Grande Pevero: la Costa Smeralda guida il futuro della sostenibilità ambientale

Una mattinata di sole rovente ha fatto da cornice a un’importante conferenza ambientale sulla spiaggia del Grande Pevero, nel cuore della Costa Smeralda. Al centro dell’incontro, la difesa del territorio, la responsabilità condivisa e l’impegno verso un turismo più consapevole.

Un incontro tra natura, impegno e dialogo
Alle 10:30 del mattino, con il sole già alto e i termometri fermi sui 34 gradi, la spiaggia del Grande Pevero è già animata. In attesa della conferenza stampa prevista per le 11, l’atmosfera è rilassata ma carica di aspettative. Presso il punto ristoro, sorseggiando un’aranciata, nasce una conversazione con Carlo Carboni, senior account dell’agenzia SecNewgate di Milano, che racconta con piacere dei suoi trascorsi ad Alghero. Un piccolo aneddoto che mostra come, a volte, le connessioni tra persone e territori possano emergere inaspettatamente.

Il sindaco Ragnedda: educare per proteggere
Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena, ha aperto la conferenza sottolineando l’importanza dell’educazione ambientale, specialmente tra i giovani. Il progetto illustrato è solo uno dei tanti previsti nell’ambito dell’Agenda Blu, un insieme di iniziative concrete che includono la pulizia delle spiagge, il coinvolgimento delle scuole e la tutela delle aree più fragili del litorale, come le zone retrodunali. “Proteggere queste aree significa proteggere le spiagge stesse”, ha ribadito il primo cittadino, lanciando anche un chiaro messaggio contro progetti che potrebbero alterare irreversibilmente il paesaggio, come gli impianti offshore.

Ferraro: custodire, non sfruttare
È poi intervenuto Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding, che ha rafforzato il concetto di turismo sostenibile. Secondo Ferraro, la Costa Smeralda deve restare un esempio di qualità, non di quantità. “Nel 1967 c’erano 13 hotel e oggi sono ancora 13. Questo dimostra la nostra volontà di non cementificare, ma di valorizzare”, ha affermato. Ha anche messo in guardia sui rischi legati al turismo incontrollato, richiamando la sua esperienza personale sull’isola di Capri, dove il sovraffollamento ha avuto effetti pesanti.

Jan Pachner: protezione e consapevolezza
A seguire, Jan Pachner, segretario generale di One Ocean Foundation, ha evidenziato quanto sia cruciale far comprendere al turista la responsabilità che ha verso il territorio. Ha sottolineato il valore della biodiversità marina e l’importanza di proteggere non solo ciò che è visibile in superficie, ma anche ciò che vive nei fondali, come la posidonia. “Il mare è un nostro alleato contro il cambiamento climatico, non possiamo permetterci di trascurarlo”, ha dichiarato.

Un nuovo intervento per le dune del Grande Pevero
Durante la conferenza del 20 giugno, è stato presentato ufficialmente un nuovo progetto dedicato alla tutela dell’ecosistema dunale della spiaggia del Grande Pevero. L’iniziativa, parte del programma “salva-dune” della One Ocean Foundation, prevede l’installazione di barriere protettive realizzate con materiali naturali e riciclabili, come legno e fibre vegetali. L’obiettivo è quello di ridurre l’erosione, rigenerare la vegetazione e proteggere la biodiversità, con particolare attenzione alla macchia mediterranea e alle specie animali che la popolano.

Informare per responsabilizzare
Accanto agli interventi ambientali, il progetto prevede anche l’installazione di cartellonistica informativa rivolta a bagnanti, cittadini e studenti. L’intento è promuovere una cultura della sostenibilità attraverso la conoscenza, rendendo ogni visitatore più consapevole del proprio impatto sul territorio.

Parole dal cuore della sostenibilità
«Dopo il progetto pilota a Capriccioli, abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno con un nuovo intervento al Grande Pevero», ha spiegato Riccardo Bonadeo, presidente di One Ocean Foundation. «Con Smeralda Holding e il sostegno delle istituzioni, vogliamo sensibilizzare sempre più persone, affinché tutti si sentano parte attiva nella protezione dell’ambiente marino e costiero».

Anche Mario Ferraro ha ribadito l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per realizzare progetti di reale impatto. «Questo intervento rappresenta al meglio la nostra visione: sviluppo turistico e tutela del territorio possono e devono coesistere».

Un esempio per il futuro
L’incontro ha anche dato spazio a storie di giovani impegnati nella tutela ambientale, come Manuele Falconi, laureando dell’Università di Sassari, che ha contribuito con una ricerca sulle dune locali. Un segnale forte che le nuove generazioni stanno raccogliendo il testimone.

Un impegno che parte da Porto Torres
Lo stesso giorno, a Porto Torres, un altro momento simbolico ha rafforzato il messaggio condiviso: si è tenuto il passaggio di consegne al comando della Guardia Costiera. Un gesto che richiama l’attenzione sul ruolo delle istituzioni nella salvaguardia del mare e del litorale. Con l’estate ormai iniziata, il potenziamento dei controlli e della presenza sul territorio sarà fondamentale per garantire la sicurezza e il rispetto dell’ambiente costiero.

Uno sguardo oltre: il numero chiuso per il diporto
A margine della conferenza, parlando con Jan Pachner, è emersa una riflessione importante sul futuro della gestione del turismo costiero: dopo il numero chiuso sperimentato con successo sulle spiagge più fragili, sarà sempre più necessario pensare a un numero chiuso anche per il traffico nautico da diporto. Una misura che, secondo Pachner, rappresenterebbe un’evoluzione naturale della strategia di protezione dell’ambiente, estendendo il concetto di sostenibilità anche al mare. Un’idea che non nasce da una volontà di esclusione, ma dal bisogno di tutelare equilibri ambientali delicati e preziosi. Siamo pronti a ripensare il nostro rapporto con il mare in questa direzione?

Verso una coscienza collettiva
In conclusione, la giornata al Grande Pevero non è stata solo un momento di confronto istituzionale, ma un richiamo a tutti: cittadini, turisti, aziende. Proteggere l’ambiente non è un dovere esclusivo di pochi, ma un impegno quotidiano che ci riguarda tutti. E noi, siamo pronti a raccogliere questa sfida e contribuire, ogni giorno, a proteggere ciò che rende unica la nostra terra?

Perché proteggere le dune?
Le dune costiere sono tra gli ecosistemi più vulnerabili ai cambiamenti climatici. Fungono da barriera naturale contro le mareggiate, proteggono la costa dall’erosione e mantengono l’equilibrio ecologico delle zone marine. La spiaggia del Grande Pevero, lunga 430 metri, con le sue dune di sabbia bianca, è un habitat prezioso da custodire. Difendere questi ambienti significa preservare la nostra identità e assicurare un futuro sostenibile alle generazioni che verranno.




All’Astra di Sassari grande successo per “Samà lu mannu e l’Ìsura di Edèa”

Un pubblico caloroso ha applaudito lo spettacolo teatrale per bambini proposto dall’Istituto Bellieni e ispirato alle avventure dei pirati

SASSARI. «Il teatro ha bisogno del Sassarese e il Sassarese del teatro, ma soprattutto delle nuove generazioni, che possono permettere a questa meravigliosa lingua di continuare a vivere con tutte le sue preziose specificità». Le parole di Maria Doloretta Lai, presidente Is.Be, alla fine di uno spettacolo applauditissimo, hanno segnato la conclusione di una serata memorabile al Cineteatro Astra, dove un pubblico caloroso ha assistito alla presentazione di “Samà lu mannu – L’Ìsura di Edèa”.

Accompagnati da uno strepitoso Beppe Dettori alla chitarra e voce, i bambini dagli otto ai dodici anni dell’istituto comprensivo di San Donato (sede di via Forlanini) si sono esibiti in gag esilaranti, trascinando il pubblico che ha risposto in maniera sempre più appassionata.

Sul palco anche Maria Daniela Carta, autrice del libro (Catartica edizioni) dal quale è nato lo spettacolo teatrale, e l’attrice Roberta Tola. Insieme hanno guidato i piccoli, a partire dal mese di ottobre verso l’esito scenico del 3 giugno. I giovani attori hanno interpretato il ruolo di pirati a bordo di un antico veliero, il “Gran Samà”, indossando i costumi di Barbara Uleri tra le spettacolari scenografie di Manuel Attanasio. Tra i presenti in sala anche la dirigente scolastica di San Donato, Patrizia Mercuri, e il docente Mario Lucio Marras, che ha supervisionato l’adattamento dei testi del Gran Samà in Sassarese.

L’attività è stata interamente finanziata dall’Istituto Camillo Bellieni, ed è parte integrante del programma 2025 voluto dall’Is.Be, che sta investendo sempre più risorse nella tutela e valorizzazione della lingua sassarese.

«Spero che il Sassarese venga sempre più coinvolto all’interno delle nostre scuole – ha affermato Roberta Tola –. Credo sia fondamentale negli spettacoli teatrali con i bambini, perché nei piccoli c’è il nostro futuro».

«Per un autore è importante ed è un’esperienza incredibile riuscire a portare in scena il proprio lavoro – ha dichiarato Daniela Carta –, i pirati sono nati dalla mia penna ma vederli in scena attraverso le espressioni dei bambini, attraverso il loro mostrarsi, vivere questo mondo magico è stato davvero un grande accoglimento dell’anima».

Molto soddisfatto anche Beppe Dettori, che ha intrapreso una collaborazione con Mario Lucio Marras, musicando le sue poesie, dalle quali è nata una compilation di quindici brani. «L’esperienza con i bambini è sempre favolosa perché ti danno dei lampi di energia che sono sempre straordinari – ha spiegato Dettori –. Speriamo di portare questi lavori fuori dalla provincia di Sassari, intanto per far sentire la sonorità meravigliose che produce il Turritano-sassarese, e poi anche per la grande ricchezza linguistica che abbiamo nel nord ovest della Sardegna».




One Ocean Foundation avvia in Sardegna il più grande progetto di riforestazione marina del Mar Mediterraneo

Un progetto di ricerca che interesserà 80 ettari di fondale marino, in collaborazione con l’Università di Sassari e il supporto di Pirelli e Smeralda Holding

Milano, 22 maggio 2025 – One Ocean Foundation, realtà non profit operante a livello internazionale per la tutela dell’ambiente marino, ha presentato questa mattina l’ampliamento del progetto Blue Forest in Sardegna, nella baia di Cala di Volpe. Si tratta della più estesa iniziativa di riforestazione marina nel Mar Mediterraneo, orientata alla tutela e al ripristino di Posidonia oceanica, pianta endemica dei nostri mari e fondamentale per la salute dell’ecosistema marino.

Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione scientifica tra One Ocean Foundation e l’Università di Sassari, con il supporto tecnico della International School for Scientific Diving e con il sostegno di partner come Pirelli, che ha reso possibile l’avvio del progetto, e Smeralda Holding, insieme a una rete crescente di aziende e istituzioni impegnate nella salvaguardia del mare.

Area di intervento: Cala di Volpe
L’intervento in questione interessa circa 80 ettari di mare all’interno del campo boe di Cala di Volpe, dove si trova una prateria di Posidonia oceanica danneggiata prima che fossero regolamentati accessi e ancoraggi.
Il primo passo fondamentale verso la sua tutela fu infatti compiuto già vent’anni fa da Smeralda Holding, con la creazione del campo boe per regolamentare gli accessi e tutelare l’ecosistema marino, limitando la pressione antropica sulla prateria. Il sistema, tuttora vigente, vieta l’ancoraggio libero e consente l’accesso controllato, condizioni essenziali per l’intervento di restauro ecologico.

“Cala di Volpe e l’intero litorale del Comune di Arzachena sono aree di grande valore ambientale: un ecosistema delicato da proteggere in spiaggia così come nei fondali. La tutela della Posidonia oceanica è un’azione concreta per preservare l’identità del territorio visto il suo ruolo di tutela dall’erosione costiera. Questo progetto coniuga l’impegno di scienziati, aziende private, fondazioni in una sinergia virtuosa, il nostro Ente non può che sposare e sostenere l’iniziativa” ha dichiarato il Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda.

Le fasi del progetto e la ricerca scientifica
Guidato dalla dott.ssa Giulia Ceccherelli del Dipartimento di Scienze Chimiche Fisiche Matematiche e Naturali dell’Università di Sassari e coordinato sul piano tecnico dal dott. Stefano Acunto (I.S.S.D.), il progetto si distingue per un approccio scientifico e sperimentale volto a individuare soluzioni replicabili per la riforestazione marina su larga scala.

  1. Mappatura dell’area
    La prima fase ha previsto la mappatura pre-intervento di circa 80 ettari di fondale, con l’obiettivo di individuare le aree idonee alla riforestazione. Le attività, coordinate dallo spin-off universitario Geomars sotto la guida del Prof. Vincenzo Pascucci, hanno impiegato strumenti avanzati come Side Scan Sonar e ROV, accompagnati da immersioni ARA per ottenere una carta biocenotica ad alta risoluzione dello stato della prateria di Posidonia oceanica presente nella baia
  2. Riforestazione marina
    Ad oggi sono già state concluse le prime operazioni di trapianto su una superficie di circa 500 mq, mediante l’installazione sul fondale di biostuoie in fibra di cocco e rete metallica, che ospitano circa 20 talee per metro quadrato. Le talee, raccolte esclusivamente tra quelle eradicate naturalmente nelle zone di decantazione della baia, saranno affiancate dalla sperimentazione con germogli provenienti da frutti spiaggiati, raccolti in seguito alle eccezionali fioriture invernali.
  3. Ricerca e monitoraggio
    A conclusione della riforestazione, è prevista una fase triennale di monitoraggio scientifico. Il team dell’Università di Sassari stimerà l’evoluzione temporale dello stato morfologico e fisiologico della prateria ripristinata e condurrà analisi sulla biodiversità associata, utilizzando anche tecniche innovative come l’ecoacustica e strumenti di intelligenza artificiale per l’elaborazione dei dati ambientali.

“Affiancare all’azione di riforestazione anche attività di ricerca scientifica permetterà di contribuire in modo significativo alle conoscenze attuali sulla riforestazione di Posidonia oceanica, migliorando l’efficacia delle azioni di ripristino e garantendo un impatto concreto e duraturo sui servizi ecosistemici associati. Questo approccio integrato consentirà inoltre di monitorare meglio le risposte dell’habitat ai cambiamenti ambientali, ottimizzare le tecniche di trapianto e favorire una gestione sostenibile delle praterie marine nel lungo periodo” specifica la prof.ssa Ceccherelli.

Il ruolo delle aziende partner
Progetti di questa portata richiedono la partecipazione di aziende visionarie che credano in un futuro in cui progresso economico e tutela ambientale procedano insieme. Ne sono già esempi una realtà locale come Smeralda Holding così come una grande multinazionale come Pirelli.

“Da molti anni Smeralda Holding investe nella sostenibilità e nella tutela dell’ecosistema marino con azioni concrete, come l’installazione del campo boe a Cala di Volpe – ha commentato Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding – un progetto nato 20 anni fa, che ha rappresentato un primo passo effettivo nella tutela dei nostri fondali e della posidonia, regolamentando l’accesso nella baia. Preservare e proteggere il territorio e il mare della Costa Smeralda è un nostro obiettivo prioritario, così come la ricerca di nuove forme e applicazioni di questo impegno e il progetto di riforestazione della posidonia “Blue Forest” – che abbiamo condiviso fin dall’inizio – ne è un esempio tangibile. Collaborazione e visione condivisa verso un obiettivo comune sono essenziali per affrontare la sfida della salvaguardia della biodiversità in Costa Smeralda, e auspichiamo che molte altre realtà si uniscano a noi, affinché questo modello diventi replicabile in tante altre destinazioni turistiche”.

“La tutela della biodiversità è parte delle strategie di Pirelli e i nostri investimenti in ricerca e sviluppo puntano verso soluzioni capaci di diminuire l’impatto sull’ambiente. Crescita economica e conservazione della natura e degli ecosistemi devono procedere di pari passo ed è per questo che Pirelli è orgogliosa di supportare One Ocean Foundation nel suo progetto Blue Forest. Sostenere il ripristino della Posidonia oceanica, pianta marina fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema del Mediterraneo, significa tutelare un patrimonio ecologico inestimabile e promuovere una visione di progresso che mette la natura al centro”, afferma Filippo Bettini, Senior Advisor Sustainability di Pirelli.

L’obiettivo della Fondazione è quello di creare una cordata di imprese unite da un impegno comune per la tutela del capitale naturale blu, che consenta di rendere queste azioni sempre più scalabili e replicabili.

Il progetto Blue Forest di One Ocean Foundation
Blue Forest, progetto di riforestazione marina di One Ocean Foundation, lanciato nel 2023, conta oggi quattro siti attivi in Liguria, uno in Puglia e uno in Sardegna. Fin dalla sua istituzione ha coinvolto università, centri di ricerca e aziende e finanziato programmi di dottorato e campagne di sensibilizzazione sul ruolo fondamentale della Posidonia oceanica per la biodiversità e la salute dell’oceano. Questa pianta marina, protetta a livello internazionale, cresce esclusivamente lungo le coste del Mar Mediterraneo fino a circa 40 metri di profondità e riveste un ruolo ecologico essenziale. Forma estese praterie che agiscono da barriera naturale contro l’erosione costiera e da hotspot di biodiversità, ospitando oltre 350 specie che vi trovano rifugio, nutrimento e un’area per riprodursi. Inoltre, è responsabile di circa l’80% della produzione costiera di ossigeno ed è un’alleata fondamentale nella lotta al cambiamento climatico, stoccando grandi quantità di anidride carbonica nei sedimenti marini, sottraendola all’atmosfera e bloccandola potenzialmente per sempre.

Conclude Jan Pachner, segretario generale di One Ocean Foundation: “L’ampliamento del progetto Blue Forest in Sardegna rappresenta un passo importante nel nostro percorso per la tutela degli ecosistemi marini e il riconoscimento del valore del capitale naturale blu. Intervenire attivamente con azioni di tutela e ripristino di praterie di Posidonia significa tutelare la biodiversità e promuovere la salute dell’oceano, da cui dipende il nostro futuro. Questa iniziativa nasce dalla collaborazione tra organizzazioni, imprese e istituzioni: una rete di alleanze concrete che dimostra come la cooperazione sia la chiave per affrontare le sfide ambientali e costruire una reale transizione ecologica”.

One Ocean Foundation, nata nel 2018, è un’organizzazione non profit che promuove la blue economy attraverso soluzioni orientate alla tutela dell’oceano. Guidata da un comitato scientifico internazionale, la Fondazione sviluppa progetti basati su evidenze scientifiche, capaci di generare un impatto concreto per la protezione e la rigenerazione degli ecosistemi marini. Coinvolgendo il mondo delle imprese e della finanza nel dialogo sulla sostenibilità, favorisce partnership efficaci e durature, agendo come catalizzatore di un cambiamento reale per le generazioni future.

Fondata nel 1872, Pirelli è tra i principali produttori mondiali di pneumatici e l’unico a essere interamente focalizzato sul mercato Consumer che comprende i pneumatici per auto, moto e bici. Con 18 stabilimenti in 12 Paesi e una presenza commerciale in 160 Paesi, Pirelli ha un posizionamento distintivo sull’alto e l’altissimo di gamma – il segmento “High Value” – ed è un marchio globale dalle forti radici italiane, noto per le sue tecnologie all’avanguardia, l’eccellenza produttiva, la passione per l’innovazione e la costante attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale, oltre che alle nuove forme di mobilità.

Smeralda Holding è una società italiana indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (“QIA”). QIA è uno dei fondi sovrani più importanti al mondo, che nel 2012 ha acquistato la proprietà di un patrimonio immobiliare composto da quattro hotel (Cala Di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), la Marina di Porto Cervo (uno dei più importanti porti nel Mediterraneo), un cantiere navale, il Pevero Golf Club, a cui si aggiungono altri asset minori come shops, uffici, appartamenti, bar, ristoranti e 2.300 ettari di terreni in Costa Smeralda.




Olbia, il Festival Contrasti prende il via con una grande performance di Andrea Lucchi

Tre giornate di masterclass e concerto finale nella chiesa di Nostra Signora de La Salette per la prima tromba solista dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia

OLBIA. Con la masterclass di tromba di Andrea Lucchi nella Chiesa Nostra Signora de La Salette, a Olbia si è aperto ufficialmente il Festival Internazionale Contrasti. Una manifestazione che nel corso dell’anno si protrarrà con numerosi appuntamenti in luoghi suggestivi della Gallura e del Sassarese dedicati alla musica classica e al jazz.

Il maestro Lucchi, prima tromba solista dell’orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, è stato protagonista di tre giornate seminariali molto intense e seguite soprattutto dai giovani, concludendo questo importante appuntamento sardo con un concerto per ensemble di trombe che ha coinvolto una quindicina di esecutori provenienti da tutta l’isola e in parte da varie regioni d’Italia.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla direttrice artistica Laura Cocco: «Siamo molto felici che il festival sia partito con un’attenzione rivolta alla didattica per i giovani, perché uno degli aspetti principali della manifestazione vuol essere l’attenzione alle nuove generazioni di musicisti. I ragazzi erano entusiasti, c’è stata da subito un’ottima intesa e la possibilità di scoprire segreti e singolarità dell’utilizzo professionale di uno strumento per nulla scontato».

Andrea Lucchi incarna l’eccellenza nel panorama musicale internazionale, una figura di spicco la cui carriera testimonia un talento straordinario e una dedizione assoluta alla musica. Il suo ruolo come prima tromba solista in una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Italia, e nel mondo, lo colloca al vertice della gerarchia orchestrale, confermando la sua maestria tecnica e la sua profonda musicalità.

Diplomato al conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro, Lucchi ha completato i suoi studi distinguendosi alla Hochschule für Musik di Detmold in Germania, e nel corso della sua carriera ha avuto numerose collaborazioni con alcune tra le più importanti orchestre sinfoniche nazionali ed internazionali, tra cui l’Orchestra Sinfonica della RAI, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Maggio Musica le Fiorentino, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, l’Orchestra della SWR di Freiburg e l’Orchestra Sinfonica del Concertgebow di Amsterdam. Docente di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente diretto dai nomi più importanti della musica classica.

A Olbia il maestro ha approfondito gli accorgimenti tecnico esecutivi della tromba con un’attenzione alla musica d’insieme e agli aspetti solistici. Sono stati eseguiti brani che vanno dal repertorio barocco sino al cinema contemporaneo. Tra i partecipanti alla masterclass ragazzi di ogni età, a partire dalle scuole medie fino al perfezionamento post conservatorio e ai professionisti.

Il maestro tornerà in Gallura per un secondo appuntamento con il Festival internazionale Contrasti tra fine giugno e i primi di luglio, quando presenterà un’altra masterclass e un concerto solistico.

Il focus su comuni come Olbia, dove la programmazione artistica è spesso limitata rispetto alle grandi città, è uno degli obiettivi del progetto per ridurre il divario di opportunità culturali tra aree centrali e periferiche della Sardegna, contribuendo a un’equilibrata ridistribuzione sul territorio. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Contrapunctum in collaborazione con l’Associazione Ars Aurelia di Sassari e il contributo della Fondazione di Sardegna.




Carnevale Sangavinese 2025: Comune e organizzatori lavorano ad un grande evento

COMUNICATO STAMPA
San Gavino Monreale
Giovedì 27 febbraio – domenica 2 marzo e martedì 4 marzo

Carnevale Sangavinese 2025: Comune e organizzatori lavorano ad un grande evento
Da giovedì 27 febbraio a martedì 4 marzo la cittadina di San Gavino Monreale si prepara ad ospitare la tanto attesa edizione 2025 del Carnevale Sangavinese.

Il Carnevale Storico Sangavinese 2025 è un evento promosso dal Comune di San Gavino Monreale, organizzato dalla società Atlas Srl in collaborazione con le associazioni locali e i gruppi carnevaleschi, una grande manifestazione popolare che porterà nel cuore del paese tre giornate ricche di eventi, che culmineranno nella Grande Sfilata di domenica 2 marzo quando le strade del paese si trasformeranno in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, dove l’arte della cartapesta, la creatività e il talento dei carristi prenderanno vita in un’esplosione di colori e musica. Il percorso della sfilata, completamente rinnovato per offrire al pubblico un’esperienza ancora più coinvolgente, vedrà il corteo percorrere la centralissima via Roma, per poi concludersi con un Grande Finale con festa della birra, punti ristoro, DJ Set e premiazioni.

Il Carnevale a San Gavino Monreale è una tradizione che affonda la sue radici negli anni 80, quando i primi gruppi carnevaleschi cominciarono a cimentarsi con la cartapesta. Oggi San Gavino può vantare ben 5 gruppi carnevaleschi che con dedizione e passione, trasformano materiali semplici come carta e colla in spettacolari carri allegorici. Queste creazioni non solo testimoniano l’abilità tecnica degli artigiani locali, ma riflettono anche l’identità culturale e lo spirito più vero del paese, rendendo il Carnevale un evento particolarmente sentito in tutto il territorio.

L’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di San Gavino Monreale, Riccardo Pinna, sottolinea con orgoglio l’importanza di questa manifestazione per la comunità. “Il Carnevale Sangavinese non è solo una festa, ma una straordinaria espressione artistica e culturale che affonda le sue radici nella tradizione del nostro Paese. I carristi e gli artisti locali, con passione, talento e dedizione, lavorano per mesi per dare vita a delle vere e proprie opere d’arte in cartapesta, capolavori che sono il frutto di una maestria che rende il nostro Carnevale uno dei più spettacolari della Sardegna. Il loro impegno è il cuore pulsante della manifestazione, un patrimonio di creatività che merita il massimo riconoscimento e sostegno. Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha scelto di investire risorse significative, con un contributo di 30.000 euro destinato alla manifestazione e la partecipazione al bando regionale sui grandi eventi, con l’obiettivo di ottenere ulteriori fondi per valorizzare ancora di più il lavoro di questi straordinari artisti e rendere questa edizione del Carnevale un evento memorabile.”

Giovedì 27 febbraio il Carnevale 2025 prenderà il via con la tradizionale sfilata dei Bambini, un evento organizzato grazie al supporto delle scuole, della Pro Loco e delle Associazioni di San Gavino Monreale che trasformerà la via Roma in un grande spazio di festa dedicato ai più piccoli, con animazioni, giochi e intrattenimenti pensati appositamente per le famiglie. La manifestazione raggiungerà il suo apice domenica 2 marzo, quando la mattina, in via Dante, i carri allegorici si raduneranno dalle ore 11:00 per offrire al pubblico un’anteprima delle loro straordinarie creazioni.

I visitatori potranno immergersi fin dalle prime ore del giorno nella magia del Carnevale, passeggiando tra le vie del paese per ammirare i numerosi murales che raccontano l’anima artistica di San Gavino Monreale e scoprire l’offerta gastronomica locale. I punti ristoro, allestiti nel cuore del centro abitato, offriranno sapori tipici e specialità carnevalesche, mentre i ristoratori sangavinesi proporranno menù dedicati all’evento, arricchendo l’esperienza con piatti tradizionali.

Nel pomeriggio, prenderà il via la Grande Sfilata, portando in scena uno spettacolo di luci, suoni e colori. Un lungo serpentone colorato percorrerà il centro del paese, in testa il simbolo del carnevale Su Baballotti, a seguire le maschere singole, i gruppi a piedi, i carri di seconda categoria e per finire i grandi carri di prima categoria.

Il nuovo percorso garantirà ancora più spazio per le esibizioni e le coreografie, con un tratto di via Roma interamente transennato per offrire al pubblico un’esperienza visiva ottimale e assicurare la massima sicurezza ai partecipanti. Sicurezza che sarà garantita anche dalla presenza di un gruppo di vigilantes privati che assisteranno i partecipanti assicurando un corretto svolgimento della manifestazione.

Il Grande Finale di questa edizione sarà una vera e propria festa popolare gratuita aperta a tutti. Il tradizionale rogo di Su Baballotti illuminerà la notte, rinnovando un rito che da sempre accompagna la chiusura del Carnevale Sangavinese. Successivamente si svolgeranno le premiazioni per il miglior carro, la miglior maschera singola e il miglior gruppo a piedi. La serata proseguirà con un travolgente DJ set che farà ballare il pubblico presente fino a tarda notte. Uno spettacolare gioco di luci e un maxi schermo dove saranno proiettate le immagini della sfilata renderanno l’atmosfera ancora più suggestiva.

I festeggiamenti del Carnevale 2025 si concluderanno il martedì 4 marzo con la tradizionale pentolaccia conclusiva gestita dalla Pro Loco e dalle Associazioni di San Gavino Monreale in Piazza Resistenza.

Il premio per la miglior maschera singola sarà dedicato alla memoria di Kikki Pilloni

Un momento particolarmente emozionante di questa edizione sarà la dedica del premio per la miglior maschera singola a Kikki Pilloni, una figura storica del Carnevale Sangavinese che per oltre trent’anni ha portato in scena maschere satiriche e personaggi iconici, lasciando un segno indelebile nella storia della manifestazione. Il riconoscimento sarà un tributo al suo talento, alla sua ironia e alla sua capacità di raccontare, attraverso il Carnevale, l’anima più autentica e scanzonata della comunità sangavinese.

“San Gavino – conclude Riccardo Pinna – merita un Carnevale inclusivo e partecipato, che sia un’occasione di aggregazione per tutta la comunità. Per questo invitiamo le associazioni culturali, sportive e di volontariato, insieme a famiglie e bambini, a prendere parte attivamente all’evento, contribuendo con la loro energia e creatività. Sarà fondamentale anche il coinvolgimento delle attività commerciali e della ristorazione locale, con cui intendiamo avviare una collaborazione per la creazione di offerte speciali dedicate al Carnevale, affinché la festa si estenda a tutto il tessuto economico del paese”.

Un Carnevale sempre più coinvolgente

Walter Piras, CEO di Atlas e direttore artistico del Carnevale Sangavinese 2025, sottolinea l’importanza di una strategia comunicativa efficace per raccontare al meglio l’evento.

“Abbiamo scelto di dare particolare rilievo alla comunicazione e alla promozione del Carnevale, affinché ogni suo aspetto e ogni protagonista riceva la visibilità che merita. I sangavinesi sono profondamente legati a questa manifestazione, e vogliamo dare spazio a tutti coloro che contribuiscono a renderla speciale: i carristi locali, i gruppi ospiti che parteciperanno alla Grande Sfilata di domenica 2 marzo, la musica, i costumi e ogni elemento che rende unico il nostro Carnevale.”

Le immagini della sfilata saranno protagoniste anche nei giorni successivi grazie al contest fotografico “Scatta il Carnevale”, un’iniziativa aperta a tutti gli appassionati di fotografia che desiderano vivere l’evento da una prospettiva privilegiata.

Chi si iscriverà al contest riceverà un pass da fotografo ufficiale e potrà accedere alle aree riservate, comprese le zone transennate lungo il percorso della sfilata. Questo permetterà di catturare gli scatti migliori e contribuire alla promozione futura del Carnevale Sangavinese.

Ufficio Stampa Carnevale Storico Sangavinese 2025
Mauro Melis, Atlas Srl 3336238705
[email protected]
[email protected]




Anchusa Sardoa, grande partecipazione e collaborazione per l’evento sulla specie a rischio [nota, video e foto]

*”Non rischiare l’estinzione! Aiuta l’Anchusa Sardoa a restare a Mugoni”.
Si è svolto, giovedi mattina, l’evento che ha visto la messa a dimora delle
giovani plantule di Anchusa Sardoa, specie minacciata di estinzione la cui
totalità della popolazione mondiale risiede nel litorale di Mugoni.*

“Un bellissima giornata all’insegna della collaborazione tra vari soggetti
al fine di salvaguardare il nostro patrimonio naturalistico”, cosi il
presidente Emiliano Orrù riguardo la mattina di ieri dedicata ad una specie
di pianta erbacea a rischio estinzione. *L’Anchusa Sardoa *è un
endemismo puntiforme
della Sardegna. La totalità degli individui esistenti al mondo si trova
solo nella baia delle Ninfe all’interno del Parco di Porto Conte dove trova
il suo habitat nella porzione retrodunale della spiaggia.

Il 100% della popolazione mondiale di questa specie risiede in questo
angolo del territorio protetto, ma, negli ultimi 15 anni, ha registrato un
declino maggiore dell’80%. Ecco perché il Parco di Porto Conte
in un progetto di recupero dei semi e replicazione delle giovani plantule.

A causa della forte pressione turistica, del calpestio, la costruzione di
infrastrutture turistiche sulla spiaggia e la rimozione della vegetazione,
l’unica popolazione esistente si sta rapidamente riducendo. Da 1500
individui censiti nel 2008 si è passati a meno di 800 nel 2010,
e quest’anno il numero si sarebbe ulteriormente ridotto.

Ieri, grazie alla collaborazione attiva degli studenti dell’Istituto
Comprensivo 3 di Alghero (scuola secondaria di primo grado di Santa Maria
La Palma), sono state messe a dimora una 60ina di “plantule” lungo il
litorale di Mugoni, all’altezza dell’ingresso della “Stalla”. “Una attività
di rinforzo dall’alto valore conservazionistico, ma anche un importante
momento di riflessione sull’uso corretto del sistema spiaggia dove si
assiste ad una fruizione sempre più impropria degli ambienti dunali”, ha
commentato Orrù. A coadiuvare le operazioni nelle attività di educazione ambientale il Ceas
Porto Conte insieme al Prof. Emanuele Farris e ai colleghi di Cagliari e
Sassari, docenti che da anni studiano e fanno ricerche sulle evoluzioni e
presenze in Sardegna della *Anchusa sardoa
Una intensa mattinata per i giovanissimi partecipanti, ma non solo: hanno
preso parte all’evento, infatti, mettendo a dimora alcune “Anchusa sardoa”
anche il Presidente e il Direttore del Parco, il Comandante dei Carabinieri
Forestali, l’Agenzia Forestas, la Compagnia Barracellare Barracelli –
Comune di Alghero il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Alghero.

Le attività si sono svolte nell’ambito Progetto P.O. FESR 2014-2020 –
Azione 6.5.1 Azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF) e nei
Piani di Gestione della Rete Natura 2000 – Adempimenti Convenzione di
Ricerca scientifica finalizzata all’attuazione di interventi per la
conservazione in-situ ed ex-situ delle specie vegetali maggiormente
minacciate nel sistema dunale di Mugoni – Baia di Porto Conte (Silene
corsica, Anchusa sardoa). L’evento, inoltre, è stato organizzato in
collaborazione con la sezione sarda della Società Botanica Italiana.

Le parole del professore Emanuele Farris




Istituto Bellieni, con “L’Ischis ma no l’ischis” grande festa a Sassari per la lingua e la cultura sarda

Domenica 24 novembre oltre trecento persone all’Hotel Grazia Deledda hanno preso parte all’evento più atteso dai corsisti

Nel 2024 sono stati oltre seicento i partecipanti alle attività Is.Be

SASSARI. Nuova edizione, nuovo successo per “L’Ischis ma no l’ischis”, l’appuntamento conclusivo delle attività svolte nell’arco dell’anno dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, che nel weekend all’Hotel Grazia Deledda di Sassari ha fatto registrare la presenza di circa trecento appassionati di lingua e cultura sarda provenienti da tutta l’isola.

«Possiamo ritenerci oltremodo soddisfatti – ha affermato la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai – anche perché il calore delle persone è sempre maggiore, sta aumentando negli anni anche la richiesta di continuità, di avere dei corsi dislocati nel territorio. Quindi non solo a Sassari ma nel circondario, nella provincia e anche a Nuoro, perché i nostri collaboratori stanno riuscendo a trasmettere un messaggio di passione e coinvolgimento, non solo per la lingua sarda, ma anche per la cultura e il mantenimento delle tradizioni».

Sono stati oltre seicento i partecipanti alle attività del Bellieni nel 2024. Il respiro delle attività proposte dall’Is.be copre tutte le fasce d’età, dai bambini della scuola dell’infanzia sino agli ultranovantenni, «proiettati – nelle parole della presidente – verso una nuova gioventù, perché l’entusiasmo trasmesso dalle persone di una certa età è veramente ammirevole, ed è un esempio e una proiezione che ci dà la carica per continuare».

A fare da colonna sonora all’appuntamento sono state le musiche del cantautore Franco Sechi. Nel corso della mattinata sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai corsi di Sassarese Livello A2 e Livello B1 con l’intervento del docente Mario Lucio Marras, che ha illustrato il lavoro di compilazione del nuovo vocabolario della lingua Sassarese in corso di realizzazione assieme a Gianni Muroni seguendo lo standard ortografico. Maria Daniela Carta e Roberta Tola hanno proposto “Aiò isciddinni a pizu 2”, il nuovo progetto di Teatro in sassarese per bambini.

Quindi sono state consegnate le pergamene dei Corsi di lingua sarda svolti con le docenti Francesca Sini, Adriana Cocco, Lucia Sechi, Daniela Masia Urgu, Immacolata Salis (assieme al Premio di poesia dedicato a Melchiorre Murenu), e Maria Leonarda Correddu.

Per la sezione Filosofia pratica, Daniela Masia Urgu è intervenuta con la relazione a tema “L’intranquillità – Corso di filosofia pratica per adulti a Sassari”, presentando la Passeggiata Filosofica svolta a Ossi e il Book Club Filosofico. Pietro Simon, figlio di Antonio Simon Mossa, ha presentato il progetto di recupero delle musiche composte da suo padre in età giovanile, un’iniziativa che vede assieme all’Is.Be la collaborazione della Società Umanitaria di Sassari. È stato presentato in anteprima il brano nato dalla poesia di Michele Pinna, “Dimandas”, musicata e cantata da Beppe Dettori. Alberto Contu ha annunciato imminenti pubblicazioni sulla storia politica del Novecento, con l’approfondimento degli studi di Luigi Nieddu che rivoluzionano la figura di Antonio Gramsci sottraendola dal mito per ricondurla alla storia. Infine Attilio Pinna ha presentato il nuovo comitato scientifico Is.Be, che è composto da Antonello Nasone, Daniela Masia, Mario Marras, Salvatore Mura, Anna Alberti, Marina Sechi Nuvole, Giangiacomo Vale e Salvatore Taras, e dallo stesso Pinna nel ruolo di direttore.

I prossimi appuntamenti Is.Be saranno il 29 novembre alle 16 al dipartimento di Giurisprudenza con il convegno a tema “La Maternità Surrogata. Questioni etiche e giuridiche”; il 10 dicembre alle 17 all’Ex Ma con un convegno sui “Protagonisti politici per l’Europa di domani” in collaborazione con la Coppieters Foundation; il 13 dicembre alle 17 al dipartimento di Giurisprudenza con l’incontro seminariale dedicato al “Cosmopolitismo globale” alla presenza del professor Luigi Ferrajoli.




Taylor Mega a Sassari: “Promo Autunno grande vetrina per la Sardegna”

L’avvenente influencer, al fianco del patron Claudio Rotunno ha fatto il suo ingresso tra gli stand in qualità di madrina della fiera regionale, intrattenendosi a lungo con il pubblico e i titolari delle aziende

SASSARI. Spigliata, solare, seducente e bellissima, Taylor Mega ha fatto la sua comparsa nella mattinata di sabato (19 ottobre) tra gli stand della Promocamera di Sassari quale madrina della VI fiera regionale Promo Autunno. L’avvenente influencer da milioni di follower si è presentata al fianco del patron Claudio Rotunno, mostrandosi a suo agio con il pubblico, stringendo mani, intrattenendosi a lungo con standisti e visitatori e concedendosi allo scatto degli immancabili selfie.

«Spero che questa vetrina possa creare tante nuove possibilità a tutti gli imprenditori presenti – ha detto Taylor ai giornalisti –. Secondo me può essere anche un’ottima opportunità semplicemente per i curiosi che vogliano scoprire novità e proposte aziendali all’interno dell’allestimento fieristico. Si sa che la Sardegna porta tante eccellenze e oggi farò un approfondimento grazie a Promo Autunno».

L’influencer e imprenditrice originaria di Udine ha percorso tutti i settori fieristici, seguita da un corteo di fotografi, giornalisti e curiosi. Anche qualche lacrima sul volto di una fan durante la firma di un autografo. La bionda regina dei social ha dichiarato di amare profondamente la Sardegna, di frequentarla con la famiglia fin da quando era bambina e di conservarne ricordi stupendi anche adesso che viene ogni estate a Porto Cervo.

Taylor ha espresso parole lodevoli nei confronti della manifestazione e dell’ideatore e organizzatore Claudio Rotunno, che ha definito «un’istituzione in Sardegna e non solo nel campo dell’allestimento per grandi eventi».

Rivolta alle giovani che sognano di diventare influencer ha affermato: «Sfatiamo il mito che questa figura non faccia nulla, anzi. Per diventare influencer ci vuole tanta dedizione, impegno e soprattutto tanta inventiva, perché ogni giorno occorre inventarsi delle cose nuove per intrattenere il pubblico, anche perché mantenere alto l’interesse delle persone oggi è sempre più difficile. Io per esempio non ci dormo la notte. Consiglierei di lanciarsi in questo campo solo a chi lo sogna veramente, almeno di provarci, perché ci sono tantissime altre carriere che possono dare grandissime soddisfazioni».

La fiera prosegue tra incontri, convegni e manifestazioni nei settori istituzionali e nei padiglioni Food e Wedding, nelle giornate di oggi (sabato 19) e domenica 20 ottobre, dalle 10 del mattino alle 20, con la presenza di circa centocinquanta aziende nei trecento stand. Da via Tavolara a Sassari l’ATP mette a disposizione le navette che conducono i visitatori fino a Promocamera, a Predda Niedda, dalle 9 del mattino alle 21 inoltrate.

La fiera Promo Autunno è sostenuta da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Consorzio industriale provinciale di Sassari, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina (media-partner), Torres Calcio, La Nuova Sardegna, Atp di Sassari, Consorzio ZIR Predda Niedda, Confcommercio.




Grande successo per la tappa di Setzu del Concorso Nazionale Miss Reginetta d’Italia e Over

Domenica 16 si è svolta a Setzu la prima selezione sarda di Miss Reginetta d’Italia e over. Un concorso di bellezza nazionale che, come ribadisce la referente sarda del concorso, manca da qualche anno in Sardegna. ” Io e Simone Spiga abbiamo deciso di riportare il concorso in Sardegna. Ci sono tante belle ragazze nella nostra isola e vogliamo che abbiano la possibilità di aprirsi le porte per lavorare nella moda e nello spettacolo”.

Tra tutte le ragazze che partecipano al concorso tre di loro avranno la possibilità di concorrere per la finale nazionale, che si terrà con molta probabilità a Riccione, assieme alle miss delle altre regioni italiane. La prima fascia come finalista regionale di Miss Reginetta sarda è andata a Aurora Martina Floris di Iglesias. Una ragazza di 19 anni studentessa in farmacia. Grazie alla fascia guadagnata domenica Aurora partecipa di diritto alla finale regionale.

“Il format di Miss Reginetta ha una marcia in più” aggiunge Lucia Manca “noi diamo la possibilità di partecipare anche alle categorie over, cioè a tutte quelle donne che hanno superato i 30 anni e non possono partecipare tra le miss, e vi garantisco che ci sono tante belle donne con le caratteristiche giuste per partecipare!”

Domenica oltre alla categoria miss, sono state premiate anche Anna Sanna 53 anni, categoria over senior,  nonna di un bimbo di 3anni e mezzo, e Giada Grussu , 40 anni, categoria over junior, hostess congressuale che non disdegnerebbe lavorare nello spettacolo.

Le miss hanno sfilato in passerella con gli abiti di Pink Devil Moda e le borse artigianali di Sardinia Style, che ha prestato anche la location per l’evento.

A conclusione della serata è stata promossa l’iniziativa a difesa dei prodotti locali con la degustazione di prodotti tipici alla presenza dei rappresentanti dell’Enac – Ente Nazionale Attività Culturali.

 Report Sardegna 24, media partner della kermesse in Sardegna, pubblicherà le prossime date non appena verranno definite.




Alghero e il suo porto accolgono il grande evento velico “Swan Sardinia Challenge”