Gavino Sanna ad Atzara: “La Sardegna come un grande uovo di Pasqua. Apriamolo!”

Il guru dei pubblicitari italiani sabato ha inaugurato al Museo Ortiz l’importante mostra d’arte “Cent’anni” sui maestri sardi del secolo scorso

Gavino Sanna ad Atzara con i curatori e alcuni collezionisti

ATZARA. «Da quando ho smesso di fare pubblicità mi sono interessato di più alla Sardegna, e ho avuto l’impressione di aprire un grande uovo di Pasqua che non è mai stato aperto sul serio». Con queste parole il guru dei pubblicitari italiani, Gavino Sanna, ha inaugurato sabato al museo Ortiz di Atzara una delle mostre più significative sul Novecento sardo: la collettiva d’arte “Cent’anni”, che ospita fino al 1 dicembre ben quarantatré opere di oltre trenta maestri.

«Se apriamo questo uovo di Pasqua – ha proseguito Sanna prima del taglio del nastro – troviamo delle cose stupende, l’arte la cultura, i balli e i canti sardi, le tradizioni e costumi straordinari, la storia e le emozioni. Ma non devono restare chiusi nelle case, bisogna fare in modo che tutti questi tesori siano visibili al pubblico».

La collettiva di Atzara ha rappresentato in qualche modo l’apertura di quest’uovo immaginario, mostrando a un pubblico numeroso meraviglie e capolavori ineguagliabili, presi in prestito per l’occasione da numerose collezioni private. A partire dal ritratto di fanciulla di Filippo Figari, pittore straordinario che all’Istituto D’Arte di Sassari è stato anche tra i maestri di Gavino Sanna, assieme a Stanis Dessy, Eugenio Tavolara, Salvatore Fara e altri.

La mostra curata da Sabina Corriga e Antonello Carboni è stata capace di togliere il respiro fin dall’ingresso principale, dove è collocato uno stupendo ritratto di due giovani donne in costume, realizzato dal pittore costumbrista spagnolo Antonio Ortiz, che ha dato il nome al museo.

Poco distanti anche opere di un altro costumbrista come Eduardo Chicarro, quindi i sardi Antonio Corriga, Giuseppe Biasi, Antonio Ballero, Pinuccio Sciola, Libero Meledina, Edina Altara, Maria Lai. E ancora un lungo elenco che porta fino alle sculture di Gavino Tilocca o addirittura a un’incredibile “anfora sardesca” di Federico Melis.

Alla fine della serata, Gavino Sanna ha firmato il libro degli ospiti con un singolare autoritratto eseguito dal vivo a penna per essere dedicato agli organizzatori. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Antonio Corriga con il patrocinio del Comune di Atzara e numerosi sponsor pubblici e privati.

 




Avitabile e OJS conquistano il Comunale in un grande live stasera replica a Cagliari

ENZO AVITABILE E OJS

CONQUISTANO IL COMUNALE

PUBBLICO IN PIEDI IN TEATRO PER BALLARE LA MUSICA SENZA CONFINI DI AVITABILE

APPLAUSI SCROSCIANTI PER L’ARTISTA NAPOLETANO IN UN GRANDE LIVE RESO UNICO DALLA PERFORMANCE DEGLI ARTISTI SUL PALCO E DAI GENIALI ARRANGIAMENTI DI MARIO RAJA

si replica questa sera

all’auditorium del conservatorio di Cagliari alle 21

in allegato foto di Giuseppe Palitta

Un grande live ha conquistato ieri sera il pubblico del Comunale di Sassari accorso per il primo appuntamento della rassegna di produzioni originali “JazzOp”: Sul palco l’Orchestra jazz della sardegna (OJS) e un’ospite d’eccezione: Enzo Avitabile compositore, musicologo, cantautore e polistrumentista partenopeo emblema della musica di ricerca e della contaminazione che ha regalato al pubblico un’esibizione densa di fascino ed energia.

Amalgamati, in quasi due ore di concerto che non ha conosciuto pause né rallentamenti, quarant’anni di musica senza confini in cui emergono i temi popolari della musica napoletana e altri suoni antichi del mediterraneo tra cui quello delle tradizione sarda. Applausi scroscianti per tutta la durata del concerto all’artista napoletano e ai suoi compagni di palco in un live reso unico dal virtuosismo dei musicisti e dai geniali arrangiamenti di Mario Raja

Travolgente ed empatico Avitabile entra subito in sintonia con un OJS in forma smagliante e con l’amico Mario Raja che in questa occasione ha anche diretto l’orchestra sarda. E’ stato proprio il profondo legame tra Avitabile e Raja a mettere le basi a questo progetto in prima nazionale che sarà replicato il 13 marzo all’Auditorium del Conservatorio Pierluigi Da Palestrina di Cagliari e che per la sua originalità e valenza artistica meriterebbe ulteriori tappe.

Lunghissimo l’elenco dei grandi artisti con cui Avitabile ha collaborato appartenenti a generi spesso molto diversi: dalla black music alla musica sinfonica. Noto per le collaborazioni internazionali con James Brown, Tina Turner, Pino Daniele Afrika Bambaata e tantissimi altri Avitabile disegna con questa nuova collaborazione una tappa ulteriore alla funambolica mappa della sua musica “Sono molto felice di essere qui stasera” ha detto Avitabile salendo sul palco- in questa rassegna che si chiama Jazz op.  Op  mi piace può significare anche open (aperto) ad accogliere linguaggi ed artisti, come da sempre amo fare anche io”.

Per tutta la serata il musicista dialoga con il pubblico canta e suona oltre il sax i suoi particolarissimi strumenti tra cui un sax sopranino realizzato in legno e un’arpina e presenta con la sua solita verve contagiosa i numerosi brani in scaletta. Tra gli applausi del pubblico si parte con “Pulcinella” , poi è la volta di “Maronna nera” subito dopo arriva il primo omaggio a Pino Daniele con “Lazzari felici”. Il pubblico canterà insieme ad Avitabile qualche minuto più tardi anche una bellissima versione di “Yes i Know”. Nella carrellata di brani celebri tratti dal repertorio di artisti con i quali Avitabile ha collaborato nella sua carriera anche uno scatenato “Man’s World” di James Brown.

Grande entusiasmo in sala per uno dei brani più cari all’artista partenopeo “Soul Express” e per i suoni senza tempo né lingua di “Tosso tori” e “Caravan” in cui Avitabile incanta il pubblico con un lunghissimo scat.

Tra i momenti più emozionanti quello dell’esecuzione di “viento e’ dimane” nato dalla collaborazione tra Luigi Lai e Avitabile. Il tema del “ballu e missa” della tradizione sarda si sposa qui con la melodia del canto napoletano ma in questa nuova versione il sorprendente arrangiamento di Mario Raja trasforma sax, corno francese, chitarra ed altri strumenti della band in una miscela di suoni che riproduce perfettamente il canto mediterraneo delle launeddas.

Il pubblico ormai catturato dall’atmosfera e dalla musica richiama più volte gli artisti sul palco in un concerto davvero unico che si conclude con un ultimo bis da cantare e ballare insieme “Soul Express” .

Prossimi appuntamenti

Il secondo progetto originale di questa edizione di “JazzOp” è “Pierino e il Lupo” anche questo è un doppio appuntamento che sarà presentato al Teatro Comunale di Sassari il 17 aprile e in replica all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari il 18 aprile, sempre alle ore 21.

Pierino e il lupo” è un adattamento per big band della fiaba musicale, per voce recitante e orchestra, scritta dal musicista russo Sergej Prokofiev. I personaggi della fiaba saranno impersonati dagli strumenti suonati dai musicisti dell’Orchestra Jazz della Sardegna, mentre la voce narrante sarà quella di Stefano Belisari, noto ai più col nome d’arte di Elio, cantante-flautista de Le Storie Tese e presenza televisiva all’interno del talent-show “X Factor” che in questa produzione si propone in una veste insolita. Gli arrangiamenti, scritti appositamente per l’OJS, sono del compositore e chitarrista romano Roberto Spadoni, che dirigerà l’orchestra sarda nei due concerti. Al termine del progetto “Pierino e il Lupo” sia nella prima sassarese che nella replica cagliaritana sarà presentato al pubblico “Cuernavaca”: una suite di brani di Mingus arrangiati da Spadoni.

Conclude la rassegna, il progetto “Sing and Swing” anche questo concerto è un doppio appuntamento che sarà presentato il 21 maggio al Teatro Comunale di Sassari e in replica il 22 maggio al Teatro Massimo di Cagliari sempre alle 21.

Sing and Swing” potrà contare sulla voce solista di un crooner d’eccezione Massimo Lopez. Amatissimo dal pubblico grazie anche alla lunga militanza nel trio comico: Marchesini Lopez Solenghi e per le innumerevoli apparizioni in programmi televisivi di successo. Lopez in quest’occasione dimostra di essere non solo grande talento attoriale ma anche cultore appassionato di jazz ed abilissimo cantante. Le composizioni che saranno presentate sono arrangiate da Gabriele Comeglio per l’organico dell’OJS e la voce solista di Lopez. Comeglio sassofonista e direttore d’orchestra è stato il primo italiano a diplomarsi al Berklee College of Music di Boston, collaboratore di Ray Charles, Stevie Wonder, Mina e Randy Brecker . Comeglio sarà per l’occasione anche il direttore della big band sarda.




Medaglie per i caduti della Grande Guerra

354 medaglie per i discendenti dei caduti e dei dispersi sassaresi in Friuli Venezia Giulia durante la Grande Guerra. Soldati semplici, brigadieri, tenenti, sergenti nati a Sassari tra il 1891 e il 1900. Il riconoscimento sarà consegnato ai parenti dei caduti grazie all’evento “Albo d’oro”, patrocinato dal Ministero della Difesa e promosso dall’Associazione nazionale combattenti e reduci durante una solenne cerimonia.

L’elenco dei 354 caduti, ricordati nel tempio ossario di Udine, è pubblicato nel sito www.comune.sassari.it ed è disponibile anche all’Informagiovani e nell’ufficio del servizio Elettorale in piazza santa Caterina, nelle sedi di Punto Città, dell’Urp in corso Angioy e nella biblioteca comunale in piazza Tola. Le richieste possono essere inviate, compilando il modulo presente sia sul sito sia negli uffici, al protocollo del Comune di Sassari in piazza del Comune 1 e in via Coppino 15, via pec all’indirizzo [email protected] o alla mail [email protected] .

L’iniziativa è coordinata dall’Amministrazione comunale di Sassari, in collaborazione con la Brigata Sassari e l’associazione nazionale Combattenti e Reduci.




01 Insula Events – Grande boxe a Sassari con Tore Erittu a caccia del titolo italiano massimi leggeri nella rivincita sul ring contro lo sfidante Maurizio Lovaglio

30 marzo 2019, spazio Promocamera di Sassari

LO SPORT DIVENTA SPETTACOLO CON INSULA EVENTS

 Maurizio Lovaglio sfida Salvatore Erittu, la rivincita!

 Un appuntamento atteso cinque anni: il pugile sassarese vuole riscrivere la storia

Cinque anni e 29 giorni dopo Salvatore Erittu torna sul ring per incrociare i guantoni con Maurizio Lovaglio. In palio c’è ancora una volta il titolo italiano dei pesi massimi leggeri, lo stesso assaltato e perso in 23” dal pugile sassarese il 1 marzo 2014. Il 30 marzo 2019 la sfida si ripete, a Sassari nello spazio Promocamera: epica, intensa e carica di motivazioni. Tore Erittu vuole mettere l’ultimo accento su una carriera da superstar del ring, vuole farlo in un match che in pieno Las Vegas style si propone come l’evento dell’anno per la Sardegna della boxe, ma destinato a lasciare il segno sull’Italia della boxe. Un evento griffato Insula Events, organizzato in pina sinergia con il Boxing Team Erittu ed il sostegno di Opi 82 della famiglia Cherchi. Un evento con la boxe sotto i riflettori di una serata immaginata all’insegna dell’enterteinment sportivo. A breve saranno comunicate tutte le informazioni relative all’acquisto tagliandi.

La Federazione italiana, designato Lovaglio come sfidante ufficiale del campione in carica, ha già annunciato quello che a tutti gli effetti ha tutti i connotati per essere considerato l’incontro della stagione. Un vero main event, che come in tutte le più importanti kermesse dedicate alla nobile arte sarà preceduto da una serie di incontri aventi come protagonisti pugili dilettanti e professionisti, interessanti tappe di una escalation dettata dal cartellone che avrà il suo culmine nel match fra Erittu e Lovaglio. Sul ring saliranno fra gli altri Gianmario Serra, vincitore di vari titoli a livello nazionale e dilettantistico, e Matteo Lecca, pugile  professionista che ambisce al titolo italiano pesi Gallo, entrambi appartenenti alla Gymnasium Boxe Sassari. E ancora Gabriele Cossu, pugile del Boxing Team Erittu e vincitore del campionato Italia Elite pesi Gallo 2017, e Andrea Aroni dell’Accademia Boxe Mario Moretti. In avvicinamento al match saranno comunicati nel dettaglio i nomi degli altri match in cartellone mentre la serata sarà impreziosita dalla presenza di un ospite a sorpresa.

 

Salvatore Erittu: «Senza questa sfida probabilmente avrei appeso i guantoni al chiodo, ma ora non vedo l’ora di salire sul ring e disputare questo ultimo grande e straordinario incontro. Salire sul ring perché circa cinque anni fa ho lasciato un discorso in sospeso, voglio riprenderlo e scrivere un altro finale a quella storia. Ho 38 anni, ho una società, sono un allenatore, essere anche atleta e svolgere un doppio ruolo non è una cosa semplice, occorrono incastri complessi e il tempo non è mai abbastanza. Questo sarà il futuro, ma non nell’immediato perché ho un obiettivo e voglio raggiungerlo. Mi alleno un po’ con Manuel Marras e un po’ a Olbia con Simone Maludrottu: il dispendio di energie psicofisiche è grande, faccio tanti sacrifici ma l’idea di confrontarmi con chi mi ha battuto in un momento difficile e particolare della mia carriera è ciò che mi spinge a dare il massimo, andare avanti e salire sul ring il 30 marzo deciso a lasciare il segno. Il 1 marzo del 2014 arrivavo all’appuntamento dopo la morte di Alberto Mura, mentre Maurizio Zennoni lottava con un brutto male: andare ko dopo 23” è stato per me distruttivo. Oggi però affrontare di nuovo Maurizio Lovaglio è come affrontare mie paure, è come confrontarmi con me stesso. Su questo pensiero ho forgiato la mia autostima, la stessa che mi ha guidato alla conquista dei successi in carriera. Sono consapevole della difficoltà del match e dei rischi che corro, Lovaglio non è avversario da sottovalutare: ha un colpo davvero incisivo in canna, è la sua caratteristica. Io però sono abituato guardare in faccia le mie paure e a batterle. Sono abituato a metterci la faccia. Comunque vada sarà un successo. Sono speso salito sul ring più per gli altri che per me stesso, stavolta invece vado contro tutto e tutti: chi mi conosce sa che voglio chiudere da vincente, sa che voglio mettermi in discussione. Già questo sarà una grande vittoria, a prescindere dall’esito del match. Tutto avrà un bel sapore, e sarà bello. Sono già quattro mesi che mi tengo in forma e mi alleno con tutto me stesso. Ora il lavoro sviluppato prevalentemente sulla forza e resistenza con il crosfitter e preparatore Antonio Milocco si sposta sulla parte pugilistica, sulle specifiche della tecnica da affinare con Simone Maludrottu, i GB Martellini di Olbia e Manuel Marras. Non vedo l’ora di salire su quel ring in una giornata da ricordare per me, per il mio avversario, per i pugili che incroceranno i guantoni per tutto il grande pubblico che assisterà ad una grande evento di sport».

Ufficio Stampa – Insula Evnts




Medaglie per i caduti della Grande Guerra

Medaglie per i caduti della Grande Guerra

Sono 354 i caduti e i dispersi sassaresi in Friuli Venezia Giulia durante la Grande Guerra. Soldati semplici, brigadieri, tenenti, sergenti nati a Sassari tra il 1891 e il 1900. Il loro valore in battaglia è stato riconosciuto in più di un’occasione, tanto che molti di loro sono già stati premiati con medaglie di bronzo, d’argento e d’oro. Un ulteriore riconoscimento sarà consegnato ai parenti dei caduti grazie all’evento “Albo d’oro”, patrocinato dal Ministero della Difesa e promosso dall’Associazione nazionale combattenti e reduci.

Il prossimo 28 gennaio, durante la “Festa di Corpo e delle Bandiere di Guerra dei Reggimenti storici (151° e 152°)”, indetta dalla Brigata Sassari per l’anniversario della“Battaglia dei Tre Monti”, il sindaco Nicola Sanna consegnerà al rappresentante dell’Associazione nazionale combattenti e reduci una medaglia simbolica per onorare i 354 caduti.

In una successiva cerimonia, prevista per il mese di marzo, il primo cittadino consegnerà le medaglie premio a tutti i discendenti dei caduti che abbiano fatto apposita richiesta al Comune. Nella home page del sito www.comune.sassari.it è possibile prendere visione dell’elenco dei 354 caduti e scaricare il modulo di dichiarazione per il ritiro delle medaglie.




Epifania ad Alghero, grande festa in piazza

Il calendario degli eventi Més que un Mes del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero, prosegue con la festa dell’Epifania. Domenica 6 gennaio, tra Largo San Francesco e Piazza Pino Piras, andranno in scena Les Estrenas e Peter Pan con l’arrivo della Befana. La prima è organizzata dalla Plataforma per la Llengua. L’estrena è un regalo fatto in occasione della Festa dels Reis d’Orient che tradizionalmente portavano i doni. Ad Alghero i più piccoli attendono gli spiccioli, i menuts, donati dai più grandi con un’arancia, alla quale sono praticati dei tagli. Lo scopo della manifestazione è mantenere viva questa tradizione, che ha accompagnato generazioni di algheresi, con un’attenzione particolare alla lingua. La manifestazione della Plataforma per la Llengua è organizzata con il patrocinio di Comune di Alghero e Fondazione Alghero e in collaborazione con la Fondazione Renzo Laconi di Alghero.

Dalle ore 9:30, i volontari dell’associazione distribuiranno gratuitamente le arance e la prima strenna. L’attività sarà accompagnata dall’animazione musicale di Àngel Maresca, Lo barber. Durante la mattinata, il gruppo Scout Agesci Alghero 2 darà vita ai giochi tradizionali algheresi, come jocs amb la corda, baldúfola, peu cossu e tanti altri.

Sempre domenica, tra Piazza Pino Piras e la Torre di San Giovanni, appuntamento con la festa della Befana, a cura della Nuova Piccola Compagnia in collaborazione con I Vigili del Fuoco. A partire dalle ore 17, si potranno ritirare i biglietti numerati per l’estrazione dei premi. Alle 17.30, ci sarà lo spettacolo “Peter Pan”, poi tutti con il naso all’insù per l’arrivo della Befana dei Vigili del fuoco, che si calerà in volo dalla Torre di San Giovanni e distribuirà caramelle per tutti. Subito dopo, verranno estratti venticinque biglietti: i primi ventidue vinceranno le calze della Befana, il 23esimo “La GranCalzina”, il 24esimo “La GranCalza” ed il 25esimo “La GranCalzona” della Befana piena di tanti buoni e sani prodotti biologici. La serata sarà accompagnata da musiche e canzoni cantate dagli attori de La Piccola compagnia. La regia è di Annalaura Ventura, le musiche di Claudio Gabriel Sanna e l’installazione urbana “Il volo delle Befane” dello scenografo Marco Velli.




NATALE AL VERDI CON IL GRANDE GOSPEL

Si rinnova mercoledì 26 Dicembre alle 19 il consueto appuntamento con i Gospel al teatro Verdi. L’evento molto atteso dal pubblico registra ad ogni edizione il tutto esaurito e ospita quest’anno “The Young Believers”. La formazione di Atlanta composta da 7 elementiha condiviso nella sua carriera il palco con grandi leggende del gospel come Lee Williams, The Bolton Brothers e The Canton Spirituals. Le loro esibizioni sono potenti, piene di spirito ed estremamente coinvolgenti, grazie alla ritmica incalzante tipica del gospel contemporaneo e alle qualità vocali dei 4 cantanti solisti ben accompagnate dal background vocale dei tre musicisti. La formazione nasce con il nome “The Young Believers” nel 2003 come trio di adolescenti, composto da due fratelli e un amico d’infanzia per poi cambiare il proprio nome in “The Anointed Believers” dopo la pubblicazione dell’album di debutto “Be Real” nel 2011, che include canzoni autoprodotte come “Be Real”, “Try Jesus” e un remake di un grande gospel, “Trouble in My Way”. Nel 2016 “The Anointed Believers” hanno pubblicato il loro ultimo lavoro “Help Me”. La formazione si esibirà anche giovedi 27 dicembre a Porto Torres al Teatro Parodi  alle 20,30 e venerdi 28 dicembre a Lu Bagnu nella Parrocchia S. Teresina alle 21.




Lella Costa inaugura la stagione de “La Grande Prosa” al Teatro Civico di Alghero

Focus sull’amore e il disamore, il desiderio e la trasgressione, la paura e il disincanto con “Questioni di Cuore” di Natalia Aspesi (da un’idea di Aldo Balzanelli) con l’intelligenza e la verve di Lella Costa, in tournée nell’Isola per la Stagione de “La Grande Prosa” del CeDAC – nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna. La pièce debutterà in prima regionale domani (mercoledì 12 dicembre) alle ore 21 – in replica giovedì 13 dicembre, sempre alle 21 – al Teatro Civico di Alghero inserita nel calendario degli eventi “Més que un Mes”.

I misteri dell’eros e il “comune senso del pudore” in un vivido affresco del Belpaese attraverso le lettere inviate alla rubrica de “Il Venerdì” de “La Repubblica” e le risposte argute, comprensive ma anche spiazzanti, illuminanti e sincere, a volte crudeli che affrontano in un dialogo a distanza l’intricato nodo delle passioni e i dilemmi del cuore. Una fotografia dell’Italia – tra evoluzione culturale e trasformazioni sociali, e conseguenti mutamenti della sensibilità e del costume – attraverso le storie emblematiche di donne e uomini innamorati, feriti, tentati e disillusi, alla ricerca della felicità (o della pace dei sensi), in bilico tra passato, presente e futuro.

Questioni di Cuore” è un viaggio attraverso le emozioni, dalla felicità al dolore, dalla vertigine di un colpo di fulmine al vuoto d’amore: Lella Costa descrive «la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent’anni», con le parole dei protagonisti che si raccontano con semplicità o arroganza, timidezza e audacia, mettendo nero su bianco i propri pensieri, le proprie segrete aspirazioni o inconfessabili inclinazioni, in una necessaria e forse catartica “confessione” in pubblico.

Una pièce originale che indaga gli aspetti più intimi e privati dell’esistenza, i tormenti, i dubbi, i timori di fronte al sentimento più antico e universale – non a caso trasfigurato in un dio capriccioso e crudele come un fanciullo, armato di strali, croce e delizia dei mortali – capace di stravolgere la banalità del quotidiano, di indurre a azioni e comportamenti impensati, di nascondersi negli angoli della mente per riaffiorare all’improvviso in tutta la sua potenza primordiale.

L’amore ha molti volti, infinite sfaccettature, e sono comunque imprevedibili le ragioni del cuore – che la ragione non conosce: cantato dai poeti, narrato dagli scrittori, tradotto in arie liriche e melodie popolari, messo in scena o trasportato sul grande schermo, quel sentimento che ha ispirato capolavori immortali e operette licenziose riesce a commuovere e coinvolgere – e a far sentire vivi dalla prima giovinezza e senza limiti d’età – anche alle soglie del terzo millennio.

Quasi un romanzo epistolare a più voci, “Questioni di Cuore” descrive le differenti declinazioni e variazioni dell’amore – dall’adolescente invaghita di un uomo molto più anziano alla signora irresistibilmente attratta da un sacerdote, dall’uomo che protesta e afferma la propria virilità al giovane che si scopre omosessuale e sceglie le pagine di un settimanale per rivelarsi al mondo. Tra giochi di potere e ambiguità dei sentimenti, riti di corteggiamento e arte della seduzione, affiorano anche le tendenze sado-masochiste per cui infliggere o subire dolore e umiliazioni diventa la chiave del piacere – e considerazioni psicoanalitiche o antropologiche a parte, quel che avviene fra adulti consenzienti con reciproca soddisfazione non può né deve essere oggetto di censura morale – o meglio moralistica.

Si parla anche di solitudine, a volte vissuta come una libera scelta e una conquista, oppure mal sopportata come un’amara necessità in seguito al tradimento e all’abbandono, o al disincanto dopo i reiterati fallimenti – e l’adulterio è un’altra possibile variante, resa più accessibile ma forse fin troppo facile dalle nuove tecnologie, tra gli incontri virtuali in chat e quelli reali, spesso scoperti per colpa di un sms o un messaggio whatsapp – nel tempo della realtà aumentata, quando cellulari e smartphones diventano una sorta di “naturale” estensione della personalità.

Questioni di Cuore” è la sintesi folgorante di tre decenni di storia e storie, narrate nelle lettere (e relative risposte), già racchiuse in un libro di Natalia Aspesi e ora trasformate in uno spettacolo, nato quasi per caso, grazie al talento istrionico e all’eleganza e alla sottile ironia di un’artista poliedrica come Lella Costa, già autrice e interprete di indimenticabili monologhi – da “Adlib” a “Coincidenze” e “Stanca di guerra”, “Un’altra storia” e “Precise parole”, con i ritratti al femminile di “Traviata, l’intelligenza del cuore” e “Alice, una meraviglia di paese” oltre al suo “Amleto”, fino a “Arie” – accanto a commedie come “Nuda Proprietà” e a spettacoli come “Human” con Marco Baliani, sul tema scottante delle migrazioni contemporanee.

Tra gli impegni radiofonici e televisivi, da “La tv delle ragazze” al Maurizio Costanzo Show, a Zelig, che l’hanno fatta conoscere e amare dal grande pubblico – e la scrittura – da “La daga nel loden” a “Che faccia fare”, e ancora “In tournée”, “Amleto, Alice e la Traviata” e “La sindrome di Gertrude. Quasi un’autobiografia” fino a “Che bello essere noi” l’attrice ha anche trovato il tempo di occuparsi di una rubrica – “Dire, Fare, Baciare” su “Smemoranda”: «si entrava in relazione con i lettori, una specie di community ante FB» – ha raccontato in un’intervista a Repubblica «e, per far questo, avevo due maestre: Brunella Gasperini e Natalia Aspesi».

“Questioni di Cuore” è il suo nuovo spettacolo – capace ancora una volta di offrire utili spunti di riflessione sulla complessità della natura umana, e sulle molteplici sfumature dell’amore attraverso «i diversi gradi d’intensità e di intimità».




Barabba sconfigge anche il maestrale. Grande festa con Claudia Crabuzza.

Una serata speciale nel cuore della città vecchia. L’evento dell’Associazione Culturale Cabirol ha raccolto nella piazza del Molo una gran folla di appassionati che non hanno voluto mancare all’appuntamento di festa per Pietro Ledda nonostante il maestrale. Viva Barabba! E così è stato. L’incontro con Claudia Crabuzza è stato coinvolgente. Era da tempo che non si vedeva un entusiasmo così trasversale che ha unito giovani e meno giovani a cantare insieme, uniti dal repertorio di Pino Piras che ha trascinato la piazza. E poi una sfilata di cantanti algheresi che ha tenuto una piazza festante per due ore di spettacolo autentico. L’evento è stato occasione per condividere il riconoscimento ottenuto con la partecipazione al bando del Nuovo Imaie, il nuovo Istituto Mutualistico per Artisti Interpreti o Esecutori, riservato agli over 65 che abbiano lavorato alla composizione ed esecuzione di brani musicali incisi e pubblicati. Tanta musica, nella serata organizzata dall’Associazione Culturale Cabirol e dalla cantante Claudia Crabuzza, protagonista di un  incontro – scambio generazionale con Pietro Ledda molto apprezzato. E poi gli amici che si sono esibiti : Angelo Maresca, Giancarlo Sanna,  Antonello Colledanchise, Berto Calaresu, Piero Sotgiu, Franco Mulas, Anna Maria Multineddu, con la partecipazione a sorpresa di Pino Ferraris. Una serata di musica vera, non di plastica, come dice Barabba, in un contesto di autentico senso di appartenenza ad un’identità forte che attraverso la musica si ritrova sempre.

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Approdi letterari: grande interesse per l’omaggio a Michelangelo Pira e Manlio Brigaglia


OLBIA . La prima edizione di “Approdi letterari” ha preso il via venerdì (7 dicembre) nell’area Expo con l’omaggio a due significativi intellettuali del Novecento sardo: Michelangelo Pira nell’intervento appassionato di Bachisio Bandinu, e poi Manlio Brigaglia, che proprio della Gallura era originario.
La tappa gallurese del circuito regionale “L’Isola dei libri”, organizzata dall’AES con il sostegno del Comune di Olbia, è stata inaugurata dall’assessora alla Cultura, Sabrina Serra, assieme alla presidente AES Simonetta Castia e al rappresentante olbiese degli editori sardi, Dario Maiore, con l’auspicio da parte di tutti di trovare continuità e crescita negli anni a venire.
“Siamo molto orgogliosi di questo importante traguardo, che parte da lontano – ha affermato Serra –. Abbiamo deciso con convinzione di puntare sull’editoria isolana, perché crediamo che rappresenti un patrimonio di tutti da valorizzare per crescere insieme”.
Soddisfazione è stata espressa anche dagli editori: “Iniziative e scelte così lungimiranti vanno premiate – ha ribadito Castia – e anche noi cercheremo di fare in modo che non sia solo un’edizione spot, ma che abbia una prosecuzione e possa diventare un appuntamento atteso e consolidato”.
Notevole interesse ha suscitato l’intervento dell’antropologo e giornalista Bachisio Bandinu, che nel ricordare la figura di Michelangelo Pira, ne ha evidenziato alcuni tratti fondamentali del pensiero, emersi attraverso i volumi postumi “Sos Sinnos” e “Il villaggio elettronico”. Punti chiave di approfondimento sono stati il rapporto di conflittualità tra codici, da un punto di vista politico, linguistico, culturale e infine scolastico. L’idea del pensatore bittese era quella di un confronto positivo tra questi codici, un confronto nel quale non vi fosse prevaricazione ma un rapporto costruttivo e arricchente per entrambe le realtà. Tra le curiosità del “villaggio elettronico”, è emerso come Pira avesse in qualche modo anticipato straordinariamente l’avvento di internet, prevedendo il futuro della comunicazione.
Salvatore Tola e Sandro Ruiu, attraverso la presentazione del volume “Manlio Brigaglia. Tutti i libri che ho fatto”, hanno ricordato non solo la figura dello storico, del giornalista e del docente, ma quella di un uomo straordinariamente innamorato dell’editoria, alla quale Brigaglia aveva dedicato gran parte del suo impegno culturale. Un omaggio che arriva nella sua terra d’origine, la Gallura, nella quale “il professore” aveva per alcuni versi iniziato la sua carriera con il “Giornalino di Arzachena”. All’interno del libro, edito da Mediando, gli autori hanno ripercorso da un lato la sua vita da giornalista, dove si evince la storia della Sardegna di quegli anni, e dall’altro la lunga esperienza nell’editoria libraria.
A essere raccontato, sotto forma di intervista, è stato in particolare il lavoro dietro le quinte di un uomo estremamente colto e nondimeno popolare, grazie alla sua freschezza e alla sua verve ironica e pungente.
La serata si è conclusa con la presentazione del libro “Pasquale Paoli. La Leggenda”, edito dalla Taphros, che attraverso il linguaggio accattivante del fumetto racconta la storia anticolonialista del grande patriota corso. Lo studioso Emilio Aresu ne ha descritto in modo preciso gli elementi culturali e politici che portarono la Corsica, una piccola isola nel Mediterraneo, a divenire un laboratorio e fucina di idee rivoluzionarie.
Come anteprima della manifestazione, la Società Astronomica Turritana ha permesso agli studenti delle scuole superiori di osservare il sole e la sua atmosfera, mentre l’esperto Gian Nicola Cabizza ha parlato di Dante e della sua profonda conoscenza del cielo. In contemporanea, gli autori Diego Corraine e Alessandra Corda hanno raccontato agli alunni delle scuole elementari la storia del Piccolo Principe (Le Petit Prince) di Antoine de Saint Exupery in sardo e in sardo-gallurese.