grave criticità del Servizio Sanitario della Regione Sardegna.
Il Partito Comunista Italiano – Sardegna sottolinea che la grave criticità del Servizio Sanitario della Regione Sardegna è conseguenza di oltre trent’anni di privatizzazioni, tagli al personale e riduzione dei finanziamenti pubblici.
Secondo l’analisi del Dipartimento Welfare e Sanità del partito, la crisi attuale si manifesta attraverso questi punti:
- Sovraffollamento dei pronto soccorso
- Tempi di attesa eccessivi per visite, esami e interventi
- Medicina di base e territoriale in forte sofferenza
- Molti servizi, tra cui i servizi per la salute mentale, per gli anziani, per l’età evolutiva e dei consultori sono carenti di personale
- Vi sono costi crescenti a carico dei cittadini a fronte di un servizio sanitario decadente
- Assenza di prevenzione primaria ambientale
Tale situazione non è frutto di inefficienze occasionali, ma di scelte politiche delle precedenti amministrazioni regionali che hanno favorito l’espansione del privato a discapito del servizio pubblico: una linea politico-programmatica scellerata e antipopolare da contrastare.
Il PCI Sardegna chiede che nella programmazione socio-sanitaria regionale siano inseriti programmi strutturati di de-privatizzazione, con l’obiettivo di:
- Riportare nel pubblico i servizi essenziali
- Rafforzare la medicina territoriale
- Garantire tempi di attesa certi e realmente pubblici
- Restituire ai cittadini il diritto alla salute senza costi aggiuntivi
Il Comitato Regionale PCI Sardegna