È iniziata la svolta green con i materiali compostabili nelle scuole cittadine. Il Comune investe in materiale eco e dimentica la plastica.

08/02/2021 – Durante il consiglio comunale dello scorso novembre era stata approvata una variazione al bilancio per l’acquisto di posate e bicchieri in materiale biodegradabile destinati alle scuole della città di Olbia nelle quali è attivo il servizio mensa. Dalla scorsa settimana, questo servizio è attivo.

«Abbiamo ritenuto inconcepibile continuare ad utilizzare prodotti altamente inquinanti e abbiamo così iniziato il percorso di riqualificazione di tutto il servizio. È assolutamente necessario educare i nostri ragazzi al rispetto dell’ambiente e troviamo che il pasto consumato a scuola sia un momento molto importante durante il quale trasmettere questo valore».

Nella scuola di Isticadeddu per la prima giornata di mensa “green”, insieme all’assessora, era presente anche Simonetta Padre, presidente della commissione Pubblica istruzione, che commenta: «Dalla proposta di un progetto alla sua realizzazione può passare diverso tempo. Non è stato così per il percorso plastic free che stiamo portando avanti nelle scuole. Sono arrivati i primi materiali altamente biodegradabili ed i bambini hanno iniziato subito ad utilizzarli. Credo sia questo un buon modo per fare educazione ambientale. I ragazzi devono poter fare esperienze dirette per farle proprie ed essere i portavoce di un futuro migliore».




Olbia:Robot tosaerba per una città sempre più green.

23/10/2020 – «Il Comune di Olbia, insieme ad ASPO, ha adottato un approccio innovativo rispetto al verde cittadino, proseguendo con una gestione degli spazi pubblici sempre più green. Da qualche giorno sono in funzione i robot tosaerba che assicurano un prato perfetto in ogni momento, nonostante intemperie, dislivelli, passaggi stretti ed altri ostacoli». Così il sindaco Settimo Nizzi presenta alla città i nuovi apparecchi installati sul waterfront.

I robot tagliaerba sono gli Husqvarna Automower®, tra i più affidabili, presenti sul mercato da diversi anni, quindi ampiamente collaudati.

I dispositivi applicano una tecnologia sicura, con tagli netti e precisi. Il tagliato finissimo non viene raccolto e fertilizza il prato rendendolo più sano, privo di muschio e di un verde brillante.

Il livello di sicurezza è altissimo, poiché i robot hanno sensori di blocco immediato nel caso in cui incontrino nel loro percorso un ostacolo di qualunque genere. Sono dotati di sistema GPS che, associato ad un’app accessibile da smartphone o tablet, permette la loro individuazione in qualunque momento. Previsti inoltre alert di blocco per consentire agli operatori un monitoraggio costante e la possibilità di intervento immediato. Per scongiurare eventuali furti, grazie alla tecnologia adottata, gli apparecchi non sono installabili ed utilizzabili in altri siti se non quelli preimpostati dal fornitore. I robot sono completamente autonomi: al ridursi della batteria o in caso di ostacoli non tracciati, ritornano alla loro “casetta”, che è la base di ricarica.

 

«Questo sistema permette la riduzione dei costi per tagli e smaltimenti in un’area importante della città, così che il personale, sempre preziosissimo per la gestione del verde, possa occuparsi di altri interventi. I robot sono alimentati unicamente da energia elettrica: sia le emissioni sonore che quelle di CO2 sono quindi pari a zero».

«Vogliamo ringraziare il FAB LAB di Olbia. Grazie a loro abbiamo caratterizzato i robot rendendoli esclusivi, con scocche che riproducono differenti figure: la coccinella, la rana, l’ape e spiderman» conclude Nizzi.




GDF SASSARI: OPERAZIONE “GREEN FRAUD”. SCOPERTA FRODE NEL SETTORE DELL’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DA PARTE DI UNA SOCIETA’ OLBIESE. SEQUESTRATI BENI NEI CONFRONTI DI 8 INDAGATI.

Una frode ai danni dello Stato per oltre 9 milioni di euro e l’individuazione di 26 responsabili per reati che spaziano dalla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni insistenti, dalla ricettazione al riciclaggio ed autoriciclaggio dei proventi illeciti conseguiti: sono le risultanze di un’articolata indagine conclusa dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica – Dott. Gregorio Capasso – e dai Sostituti Dott. Luciano Tarditi e Dott.ssa Nadia La Femina nell’ambito di un’azione antifrode sinergica tra Fiamme Gialle ed il pool economico finanziario costituito presso la citata Procura.

La complessa operazione di servizio è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Sassari a contrasto di illeciti in materia di spesa pubblica, volta a garantire la corretta destinazione di risorse erogate dallo Stato per sostenere e stimolare la crescita produttiva ed occupazionale del Paese.

Gli accertamenti hanno avuto inizio a seguito di una verifica fiscale nei confronti di una c.d. E.S.Co. (Energy Saving Company) con sede in Olbia, operante, tra il 2016 ed il 2017, nel mercato dei titoli di efficienza energetica amministrato dal Gestore dei Mercati Energetici S.p.a., società controllata indirettamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Nel corso delle attività ispettive, oltre alle violazioni in materia di normativa tributaria riferibili al reato di dichiarazione fraudolenta per un’evasione di oltre 2 milioni di euro, sono immediatamente emersi all’attenzione degli investigatori ulteriori illeciti penali lesivi delle pubbliche risorse. In particolare, le conseguenti indagini hanno permesso di accertare che l’impresa controllata, attraverso la presentazione di documentazione relativa a progetti di risparmio

energetico artatamente creata al fine di dimostrare lavori in realtà mai eseguiti, ha ottenuto dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.a il rilascio di c.d. TEE (titoli di efficienza energetica rappresentativi dell’energia risparmiata a seguito degli interventi fittiziamente eseguiti), che venivano quindi rivenduti nello specifico mercato dell’energia ad altre società ignare.

La contrattazione sul mercato dei titoli energetici di tali certificati bianchi ha permesso alla società olbiese di realizzare profitti milionari, successivamente distribuiti ai vari soggetti responsabili della frode operanti tra la Sardegna, il Veneto e la Calabria mediante operazioni di ricettazione e riciclaggio consistenti nell’impiego degli indebiti guadagni in attività finanziarie ed imprenditoriali nonché nel compimento di altre operazioni in modo da ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa dei flussi finanziari anche attraverso l’ausilio di altre persone compiacenti.

In merito a quanto accertato, la Procura della Repubblica di Tempio Pausania ha richiesto ed ottenuto dal GIP – Dott. Marco Contu – del locale Tribunale, il sequestro per equivalente finalizzato alla confisca dei beni per oltre 11 milioni di euro nei confronti di 8 indagati, importo pari al ricavato della truffa e dei risparmi di imposta illecitamente conseguiti dagli stessi.

L’intervento ha permesso di paralizzare la frode interrompendo gli ingenti ricavi che gli autori del reato avrebbero potuto indebitamente monetizzare negli anni successivi in danno dei consumatori in quanto l’attività di promozione alla sostenibilità energetica gestita dal G.S.E. viene di fatto finanziata dalle imprese e dalle famiglie attraverso il pagamento in bolletta della tariffa UC7 (bolletta elettrica) e tariffa RE (bolletta del gas) quali oneri per il perseguimento degli obiettivi nazionali di sviluppo sostenibile.

L’importante risultato di servizio è il frutto della sinergia tra il Corpo della Guardia di Finanza, specializzato nelle indagini economico finanziarie, ed il pool di Magistrati del Gruppo di contrasto ai reati economico finanziari fortemente voluto ed istituito dal Procuratore Capo Gregorio Capasso.

 




Comunicato stampa – In campo e oltre il green: il golf come modello sportivo per la riabilitazione

SASSARI, 2 MAGGIO 2019 – In campo e oltre il green: il golf come modello sportivo per la riabilitazione

Il progetto è organizzato dal Dipartimento di salute mentale e dipendenze Area Nord per il territorio della Assl Sassari in collaborazione con la Società Sportiva Dilettantistica “Florinas Golf”

Nel processo riabilitativo programmato dal Dipartimento di salute mentale e dipendenze Area Nord per il territorio della Assl Sassari, lo sport diventa sempre più un’occasione terapeutica indirizzata verso un miglior recupero delle abilità fisiche, psichiche e relazionali. Così, dopo la velaterapia e la nascita di una squadra di calcio, gli specialisti sassaresi hanno creato un nuovo percorso riabilitativo dedicato alla pratica del golf.

Il progetto “In campo e oltre il green: il golf come modello sperimentale di riabilitazione” nasce con il supporto della Società Sportiva Dilettantistica “Florinas Golf” e, grazie alle particolari caratteristiche di questa disciplina, mira da una parte ad accrescere le capacità di concentrazione e di autocontrollo dei praticanti e dall’altra a promuovere i principi morali ed etici del golf: un modello comportamentale da fare proprio e da applicare nella quotidianità.

L’iniziativa ha preso il via nei mesi autunnali con il corso di formazione dedicato alla conoscenza del campo, delle regole e delle diverse attrezzature. Dopo aver appreso i fondamentali del golf, gli allievi si sono poi messi alla prova con tiri dal tee, approccio e putting green. Il progetto si concluderà nel mese di giugno con una gara a squadre, secondo le regole della Louisiana, alla quale parteciperanno sia gli utenti sia gli operatori.

Questa iniziativa è stata resa possibile grazie alla Società Sportiva Dilettantistica “Florinas Golf” che ha messo a disposizione gratuitamente sia le conoscenze tecniche sia le attrezzature. «Il progetto – sostengono gli operatori del Servizio Riabilitazione del Dipartimento di salute mentale e dipendenze Area Nord – consentirà ai partecipanti di confrontarsi con un nuovo modello sportivo capace di diventare sia uno strumento riabilitativo sia un veicolo di inclusione sociale».