Risultato di servizio relativo alle attività di verifica sull’osservanza dei divieti imposti dal governo e volti a contenere la diffusione del COVID-19.

Continua con ancora maggiore impulso il lavoro della Guardia di Finanza di Cagliari a controllo del rispetto delle disposizioni emanate dall’Autorità di Governo per arginare la diffusione del Coronavirus.

Sono oltre 4.600 i controlli effettuati dalle Fiamme Gialle su tutto il territorio della provincia nei confronti delle persone – le quali non possono allontanarsi dalle proprie abitazioni se non per comprovate esigenze normativamente previste – nonché degli esercizi commerciali, non tutti autorizzati all’apertura e comunque tenuti ad osservare un preciso orario di esercizio.

Dall’inizio dell’emergenza, sono stati 141 i soggetti sanzionati perché trovati fuori dai propri domicili senza una valida ragione: accanto alle motivazioni di “voler andare a trovare un amico”, “voler fare una passeggiata” o “voler fare un giro in bicicletta” (circostanze dichiarate in località molto distanti se non addirittura in comuni diversi da quello dove si trova la propria abitazione, e quindi non consentite), i Finanzieri hanno individuato anche alcune persone “impegnate” a reperire o a spacciare sostanze stupefacenti.

Nel complesso, sono stati 9 gli assuntori segnalati alla locale Prefettura, 3 gli spacciatori denunciati e sono stati sottoposti a sequestro 900,6 grammi di marijuana, 690 grammi di hashish e 19,7 grammi di anfetamina.

Le ultime attività in ordine di tempo, effettuate nei giorni scorsi, hanno condotto alla segnalazione di un ragazzo trovato in possesso di 5 grammi di hashish ed un grammo di marijuana ed al sequestro, a carico di ignoti, di 871,5 grammi di marijuana, 19,7 grammi di anfetamina, 0,2 grammi di cocaina, 3 bilancini di precisione e bustine per il confezionamento delle dosi rinvenuti a seguito di ispezioni effettuate negli androni di alcuni palazzi del quartiere S. Elia.

Sul fronte degli esercizi commerciali controllati, sono oltre 50 i titolari sottoposti a controllo: tra questi, 12 sono risultati aperti in violazione delle specifiche disposizioni che limitano a puntuali categorie merceologiche la possibilità di continuare ad operare in questo periodo emergenziale.

Negli ultimi giorni, le irregolarità hanno riguardato tre piccoli negozi di casalinghi, prodotti per la casa ed il tempo libero ed un fioraio:  nei loro confronti, i Finanzieri al fine di impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, hanno disposto la chiusura dell’attività commerciale per cinque giorni, provvedendo altresì alla trasmissione del provvedimento all’Autorità Prefettizia per l’irrogazione della sanzione pecuniaria da un minimo di 400 ad un massimo di 3.000 euro nonché per la sospensione dell’attività da un minimo di 5 ad un massimo di 30 giorni.In uno dei tre empori, durante il controllo, le Fiamme Gialle hanno notato che erano poste in vendita numerose creme per il corpo: un’analisi più accurata delle confezioni e delle note illustrative, ha consentito di accertare che le stesse contenevano due principi attivi, il Clobesol e il Betametasone, la cui presenza consente di considerare le creme dei veri e propri farmaci cortisonici.

Le creme poste in vendita sarebbero pertanto dovute rientrare nell’elenco nazionale dei farmaci, stilato dall’Agenzia Italiana del Farmaco, per i quali è autorizzata la vendita: un’immediata verifica ha invece dato esito negativo e pertanto i militari, dopo aver sottoposto a sequestro ii farmaci, hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica il titolare dell’attività per aver posto in vendita farmaci privi dell’autorizzazione dell’A.I.FA..

Le future attività delle Fiamme Gialle cagliaritane proseguiranno per tutto il periodo dell’emergenza sanitaria, al fine di garantire ogni scrupolosa azione a tutela della collettività locale, nel solco delle direttive emanate dalla locale Autorità Prefettizia nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, volte a materializzare “sul campo” tutte le misure di contenimento della diffusione del “Coronavirus”.

Accanto quindi ai controlli sul divieto di allontanarsi dalle proprie abitazioni – tranne che per i casi previsti – e sul rispetto della disciplina sull’operatività di attività produttive ed esercizi commerciali, la Guardia di Finanza continuerà in parallelo anche a condurre attività di polizia economica finanziaria orientate al contrasto delle condotte e dei fenomeni illeciti connessi con l’emergenza sanitaria in atto: in primis, attività volte alla prevenzione e repressione delle pratiche anticoncorrenziali, degli accaparramenti e delle manovre speculative sui prezzi, commesse approfittando dell’aumento della richiesta sul mercato di dispositivi di protezione individuale, di agenti biocidi e di apparecchiature elettromedicali, oltre che, in ragione dell’accentuata richiesta di taluni prodotti, alle violazioni che riguardino la disciplina sulla pubblicità dei prezzi, la qualità delle merci nonché i casi di frode in commercio.

 

8-04-2020
La Redazione

 




Guardia di Finanza: Comunicato Stampa.

OPERAZIONE “SCATOLE CINESI” DELLA GUARDIA DI FINANZA DI SASSARI. SVENTATA TRUFFA IMMOBILIARE IN GALLURA E SEQUESTRATI BENI PER 14 MILIONI DI EURO.

I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Tempio Pausania, al termine di una articolata attività investigativa, coordinata dal Procuratore Capo della Repubblica di Tempio Pausania, Dott. Gregorio Capasso e dal Sostituto Procuratore, Dott.ssa Ilaria Corbelli, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria gallurese sei soggetti resisi responsabili del reato di truffa nei confronti di una donna che, dopo strane e complicate trattative per la cessione di quote societarie, ha compreso di essere stata vittima di un colossale raggiro. Il servizio condotto dalle Fiamme Gialle tempiesi, guidate dal tenente Jacopo Maccione, ha permesso di portare alla luce una complessa frode ed identificarne i responsabili nonché di sottoporre a sequestro più di cento beni immobili. Il gruppo criminale è risultato costituito da soggetti italiani e stranieri i quali, grazie a false fideiussioni prestate da una società italiana,
appositamente costituita e già destinataria di istanza di fallimento e segnalazioni della Banca d’Italia, apparivano in grado di garantire acquisti da parte di società bulgare e londinesi, anch’esse costituite ad hoc e rappresentate dagli stessi appartenenti al sodalizio, riuscendo così, attraverso il complesso meccanismo, ad acquisire illecitamente le quote di una società gallurese e, attraverso di esse, la proprietà degli immobili ad essa riconducibili. Mediante successivi passaggi avvenuti tra queste società, tutte riconducibili ai medesimi soggetti, i beni immobili e le quote
societarie sono stati veicolati verso due distinte società (una italiana ed una londinese) organizzate in Gruppi Europei di Interesse Economico. I beni così ottenuti sarebbero serviti per fornire garanzie per la concessione di finanziamenti ovvero per essere alienati in favore di soggetti terzi in buona fede.All’esito della vasta attività di indagine, resa oltremodo complessa dal significativo numero di società coinvolte ed organizzato secondo l’ormai noto schema delle cosiddette scatole cinesi, enti appositamente costituiti al fine di eludere le investigazioni e far disperdere le tracce del reato, i Finanzieri, in esecuzione del provvedimento cautelare reale emesso dall’Autorità Giudiziaria, hanno complessivamente sequestrato ben 104 beni immobili (tra fabbricati e terreni), per un valore stimato di oltre 14 MILIONI di euro, la titolarità dei piani di lottizzazione approvati e convenzionati ad essi relativi e quote societarie, per un importo superiore ad 80 MILA euro. L’attività di servizio della Guardia di Finanza di Tempio Pausania testimonia il costante impegno profuso dal Corpo e dalla locale Autorità Giudiziaria, anche in un periodo di emergenza qual è quello attuale, per la tutela del sistema economico legale e a garanzia del tessuto economico produttivo del Paese.

 

7-04-2020

La Redazione.