Riuniti ad Alghero gli esperti nazionali di analisi sensoriali del gusto

Convegno SISS per la prima volta in Sardegna

24 maggio 2024

ALGHERO. Gli esperti del gusto provenienti dalle principali università italiane e dalle maggiori aziende agroalimentari nazionali si sono riuniti ad Alghero per parlare di soluzioni salutari e sostenibili sviluppate su misura per i consumatori, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi alimentari. Tra i temi trattati, anche il food design e l’interazione tra gli istituti superiori e il mondo delle scienze sensoriali, nonché le metodologie emergenti di questa disciplina scientifica che sta diventando imprescindibile per le aziende che intendono mettere il consumatore al centro della propria offerta di prodotti. 

L’VIII Convegno Nazionale SISS, organizzato dalla Società Italiana di Scienze Sensoriali in collaborazione con il servizio Qualità Sensoriale e Valorizzazione dei Prodotti di Agris Sardegna, con la sezione di Tecnologie Alimentari del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari e con l’azienda tecnologica algherese Smart Sensory Solutions, si è svolto nei giorni scorsi (22-24 maggio) presso la sala convegni del complesso monumentale San Francesco.

Oltre all’elevato livello dei contenuti scientifici discussi durante il congresso, l’evento ha costituito anche un’occasione per far conoscere ai partecipanti le eccellenze del territorio. “Abbiamo preferito approfittare di questo appuntamento per portare valore a tutti gli attori della filiera agroalimentare regionale, coinvolgendo il piccolo produttore locale di dolci tipici fino ai grandi consorzi di tutela DOP e IGP della nostra regione”, spiegano gli organizzatori.

È stato compito dell’istituto alberghiero “E. Lussu” di Alghero valorizzare queste eccellenze e farle scoprire in occasione del pranzo e dei coffee break che sono stati serviti ai congressisti.

È la prima volta che il convegno SISS viene organizzato in Sardegna, a dimostrazione del crescente interesse maturato in questi anni da aziende e centri di ricerca per le scienze sensoriali.




Villanova Monteleone, domani laboratorio del gusto sul pane

Successo per l’incontro d’apertura dedicato al vino

Proseguono i laboratori a tema di “Chenamos in carrela”, l’8 agosto Farris e Me parleranno di lievito madre e di fermentazione naturale

VILLANOVA MONTELEONE. È stato inaugurato ieri (6 agosto) con successo il ciclo di laboratori del gusto di “Chenamos in carrela”, la serie di incontri a tema che guideranno verso la grande cena del 10 agosto in piazza Generale Casuna a Villanova Monteleone. Ad analizzare le peculiarità e le qualità dei vini locali, nel salone del Mercato Civico, è stato Gilberto Arrudella Guida Vini Buoni d’Italia, affiancato dall’enogastronomo Tommaso Sussarello. È emerso un quadro positivo, caratterizzato da una buona base che, con particolari accorgimenti, potrebbe portare questo potenziale a sviluppare un prodotto importante. Il consiglio dell’esperto è stato quello di utilizzare preferibilmente vitigni autoctoni.

A fare da colonna sonora alla manifestazione è stata la Banda Musicale di Villanova Monteleone, la cui esibizione ha inaugurato anche la mostra Radio Vintage che si tiene fino al 13 agosto a Su Palatu.

Sempre al Mercato Civico, oggi (7 agosto) alle 19 è previsto l’incontro sui formaggi con Bastianino Piredda, mentre domani (martedì 8 agosto),l’appuntamento sarà dedicato a “I pani tradizionali, la filiera produttiva e l’uso del lievito madre”, con la presenza di Antonio Farris, microbiologo e presidente dell’Accademia Sarda Del Lievito Madre e di Antonio Me, agricoltore a panificatore.

Si parlerà del valore del lievito madre, delle difficoltà produttive che comporta, della fermentazione ottimale per una buona semola, della filiera produttiva e di tanto altro.

In serata, in piazza Generale Casula si esibiranno Emanuele Bazzoni, Daniele Giallara e Marco Manca accompagnati da Nino Manca alla chitarra e da Graziano e Alberto Caddeo alla fisarmonica.

Il 9 agosto il laboratorio sarà dedicato alle carni e ai salumi dalla tradizione all’innovazione.

L’iniziativa è organizzata dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con l’Amministrazione comunale e numerose associazioni, tra le quali il Comitato di San Giovanni, con il finanziamento della Linea d’Azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale” Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone, nell’ambito dell’investimento 2.1 Attrattività dei borghi finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. La manifestazione è inserita nel circuito Salude & Trigu promosso dalla Camera di Commercio di Sassari. L’ingresso è libero e gratuito ma occorre prenotare al numero 348/7429762.




Villanova Monteleone, laboratorio del gusto sui formaggi: il 7 agosto con Bastianino Piredda a “Chenamos in carrela”

Lunedì un incontro a tema con l’esperto di caseificazione, in compagnia di Tommaso Sussarello e dei produttori locali

VILLANOVA MONTELEONE. Quali specificità possono caratterizzare le produzioni dei mini-caseifici? Quali operazioni sono sempre indispensabili per una buona stagionatura e per favorire lo sviluppo di una microflora superficiale? In che modo l’ambiente agisce sulla qualità dei formaggi? Sono solo alcuni dei temi di cui si parlerà lunedì 7 agosto negli spazi del Mercato Civico di Villanova Monteleone, all’interno del Laboratorio del gusto dedicato a “Formaggi sardi, importanza dei pascoli, caseificazione e assaggi”, inserito tra le attività di “Chenamos in carrela” 2023, che condurranno verso la grande cena in piazza del 10 agosto.

A guidare i presenti sarà il noto tecnico casaro Bastianino Piredda, che vanta un’esperienza quarantennale ai massimi livelli nel settore. Affiancato dall’enogastronomo Tommaso Sussarello, con la partecipazione dei produttori locali, porterà alla scoperta delle potenzialità del territorio, per individuare una qualità specifica di formaggi “pascoli di Villanova”. L’incontro, a ingresso libero, si concluderà con la degustazione dei pecorini e dei vaccini locali.

Tra gli eventi collaterali, ad allietare la serata saranno Elena Cicu live music, esibizioni di artisti da strada, animazioni per bambini e balli in piazza.

Altri laboratori del gusto si terranno l’8 agosto sul “pane tradizionale” e il 9 agosto dedicato alle “Carni e insaccati”.

L’iniziativa è organizzata dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con l’Amministrazione comunale e numerose associazioni, tra le quali il Comitato di San Giovanni, con il finanziamento della Linea d’Azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale” Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone, nell’ambito dell’investimento 2.1 Attrattività dei borghi finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. La manifestazione è inserita nel circuito Salude & Trigu promosso dalla Camera di Commercio di Sassari. Per info e prenotazioni contattare il numero 348/7429762.




Villanova, i laboratori del gusto partono dal vino: il 6 agosto con Gilberto Arru a “Chenamos in carrela”

Domenica l’esperto di vini inaugurerà con Tommaso Sussarello la serie di incontri enogastronomici a ingresso libero che condurranno alla grande cena in piazza del 10 agosto

VILLANOVA MONTELEONE. I laboratori del gusto di “Chenamos in Carrela” a Villanova Monteleone prendono il via domenica 6 agosto per condurre i visitatori alla scoperta dei vini del territorio e delle loro potenzialità, in attesa della grande cena del 10 agosto. A fare da apripista alla giornata inaugurale, alle 17 a Su Palatu, sarà l’esibizione della “Banda Musicale di Villanova Monteleone”, seguita dall’inaugurazione della Mostra Radio Vintage a cura di Radioclub Coros Museo della Radio Mario Faedda di Ittiri e Ari, sezione di Porto Torres.

Di vini nello specifico, “Saperlo fare e saperlo bere”, si parlerà alle 19 negli spazi suggestivi del Mercato Civico, con Gilberto Arru della Guida Vini Buoni d’Italia, giornalista con esperienza cinquantennale sul mondo del vino e dei vitigni autoctoni, che dialogherà con l’enogastronomo Tommaso Sussarello. Il laboratorio enogastronomico, a ingresso libero, risponderà a numerose domande sul senso delle vinificazioni familiari, sulla necessità o meno di effettuare cure particolari, sul condizionamento del risultato enologico da parte del clima di alta collina, e su altri interessanti argomenti che guideranno poi i partecipanti alle degustazioni.

A fine serata seguirà il concerto della Banda musicale di Villanova in Piazza Generale Casula.

L’iniziativa è organizzata dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con l’Amministrazione comunale e numerose associazioni, tra le quali il Comitato di San Giovanni, con il finanziamento della Linea d’Azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale” Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone, nell’ambito dell’investimento 2.1 Attrattività dei borghi finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. La manifestazione è inserita nel circuito Salude & Trigu promosso dalla Camera di Commercio di Sassari.

Lunedì 7 agosto alle 19, sempre al Mercato Civico, il secondo laboratorio sarà dedicato ai “Formaggi sardi, importanza dei pascoli, caseificazione e assaggi” a cura del tecnico casaro Bastianino Piredda, con la partecipazione dei produttori e degustazioni delle eccellenze locali.

Per info e prenotazioni contattare il numero 348/7429762.




Cagliari, la chef Marina Ravarotto chiude la “Passeggiata nel Gusto”

CAGLIARI. Con tre piatti unici creati appositamente per valorizzare il territorio e i prodotti dell’Isola, la chef Marina Ravarotto sabato a Cagliari è stata protagonista della serata conclusiva della “Passeggiata nel gusto”, a corollario di tre laboratori con esperti di altissimo livello, dedicati ad alcuni dei più importanti prodotti a denominazione della Sardegna.

Il cooking show della Ravarotto, coadiuvata dall’esperto dell’Ais Antonello Raimondi, si è svolto al riparo dalla pioggia all’interno della Passeggiata coperta del Bastione di Saint Remy, dove la chef ha catturato l’attenzione e soprattutto i sensi dei partecipanti.

Sono stati particolarmente apprezzati un piatto al paté di fegato croccante impanato nel carasau e adagiato su una crema di cipolla allo zafferano di Sardegna Dop; quindi un “culurgione” d’Oliastra Igp rivisitato con crema di pomodoro arrosto, crema di Fiore sardo Dop e una spruzzata di olio extra vergine “Sardegna” Dop, con l’intento di esprimere separatamente nel piatto i sapori che normalmente si trovano all’interno; e infine una originale sperimentazione che, nel valorizzare in primis i prodotti dell’isola, gemella due territori molto cari alla Ravarotto, figlia di padre nuorese e madre altoatesina, che ha realizzato uno gnocco con un pane sardo a lievito madre e salumi locali, il tutto bagnato in brodo d’agnello di Sardegna Igp.

La serata ha preso il via con un laboratorio di approfondimento dedicato al carciofo spinoso tutelato dal marchio Dop, attraverso un laboratorio a cura di Gianfranco Matta, funzionario dell’agenzia Laore Sardegna. L’invito è stato quello di divulgare la conoscenza di questo prodotto ipotizzando nuovi canali di commercializzazione oltre a quelli classici, come ad esempio le mense, il circuito del catering, della ristorazione, degli agriturismi, che potrebbero rappresentare un’ottima opportunità in un momento in cui il comparto sta vivendo un momento non facile.

Un'”isola” di degustazione

Subito dopo Silvia Bertelli, funzionario tecnico Laore, ha presentato i parametri del disciplinare sull’olio Dop e guidato la degustazione di due varietà, una dal fruttato intenso e una dal fruttato medio. La prima con una caratteristica predominante d’amaro, un piccante persistente ma armonioso con richiamo al cardo, e la seconda con una sensazione più gentile, un richiamo alla foglia del carciofo, un amaro dalla fragranza e sensazione più armoniosa.

Altro laboratorio molto apprezzato è stato quello sui tre formaggi Dop di Sardegna: il Pecorino Sardo, il Fiore Sardo e il Pecorino Romano che, come ha spiegato il tecnico Laore Massimiliano Venusti, sono il nocciolo duro e la gran parte dei prodotti caseari Dop in Italia. Venusti ha illustrato le specifiche che caratterizzano e differenziano queste tre eccellenze dell’isola, ponendo l’accento sul fatto che le Dop rappresentano ciò che proviene dalla tradizione, e per questo è necessario preservarle.

Lungo il percorso di otto “isole” sono andati a ruba i prodotti delle aziende aderenti ai diversi consorzi di tutela, tra i quali l’agnello di Sardegna Igp, i “culurgionis” d’Ogliastra Igp, i tre formaggi Dop e l’olio extravergine d’oliva di Sardegna Dop.

Presente nei laboratori anche il Coccoi, un pane tipico a pasta dura prodotto in tutta l’isola, per il quale il Comitato promotore presieduto da Gianfranco Porta ha avviato la procedura per il riconoscimento della Dop.

La manifestazione è stata organizzata dall’Agenzia regionale per lo sviluppo in Agricoltura Laore Sardegna, con il patrocinio del Comune di Cagliari e in collaborazione con i Consorzi di tutela della Sardegna.

Marina Ravarotto con Antonello Raimondi



Cagliari, taglio del nastro con successo per “La Passeggiata nel Gusto”

La manifestazione prosegue stasera (20 maggio) al Bastione di Saint Remy dedicando la serata ai cibi sardi a denominazione

CAGLIARI. Grande successo a Cagliari per la prima serata de “La Passeggiata del Gusto” che si è svolta venerdì (19 maggio) al Bastione di Saint Remy. Un’importante vetrina dei prodotti sardi a denominazione Dop e Igp che, nonostante il maltempo, ha potuto svolgersi regolarmente nei prestigiosi spazi della Passeggiata Coperta.

Dopo il taglio del nastro da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Valeria Satta, e del sindaco della città metropolitana di Cagliari, Paolo Truzzu, al fianco del commissario straordinario dell’Agenzia Laore Sardegna, Gerolamo Solina, la serata introduttiva è stata dedicata alla presentazione e degustazione dei vini dei consorzi di tutela di Sardegna.

La manifestazione è organizzata dall’Agenzia regionale per lo sviluppo in Agricoltura Laore Sardegna, con il patrocinio del Comune di Cagliari e in collaborazione con i Consorzi di tutela della Sardegna.

«Ci troviamo qui a presentare un evento importantissimo sia per i consorzi del vino che del cibo – ha affermato l’assessore Satta – sono veramente fiera di rappresentare, in questo contesto, la Regione Sardegna e dare inizio a questa manifestazione in cui sono presenti le maggiori rappresentatività dei nostri vini e del nostro cibo, che è unico sia in Italia che nel mondo. Veniamo dal Vinitaly dove il padiglione più seguito in assoluto è stato quello della regione Sardegna. Ne siamo fieri e ringraziamo la terra dove siamo nati e dove viviamo».

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Truzzu: «Quando Laore ci ha proposto di realizzare questa manifestazione, in questo luogo significativo e inebriante, ho subito accettato perché è un luogo di pregio, a cui tanti cagliaritani sono affezionati, e penso che sia il luogo ideale per poter presentare le eccellenze del nostro territorio. Un luogo di eccellenza della città con le eccellenze della Sardegna».

«Questo sito – ha spiegato il commissario straordinario Laore Sardegna Gerolamo Solina – si chiama Passeggiata coperta e non è un caso che la manifestazione si chiami “Passeggiata nel gusto”, perché è un trasfondere verso la cittadinanza, verso gli altri, le eccellenze del mondo agropastorale della Sardegna, del mondo produttivo di una regione che ci permette di essere apprezzati in tutto il mondo. Grazie ai consorzi che hanno deciso di partecipare con grande passione per la realizzazione di queste due giornate che saranno certamente da ricordare».

Importanti consensi da parte del pubblico e degli operatori sono stati indirizzati verso le masterclass introdotte da Tommaso Sussarello e condotte Gilberto Arru, che attraverso due batterie di degustazione hanno offerto una rappresentazione ideale dei vini di Sardegna.

È stato presentato un significativo excursus sulla storia della viticoltura e dell’enologia nell’isola, ponendo l’accento, in particolare, sulla diminuzione delle produzioni negli ultimi anni (dagli 80mila ettari ai circa 30mila attuali), ma con un aumento significativo della qualità. «I marchi a denominazione sono molto importanti – hanno specificato Arru e Sussarello – perché regolamentano le produzioni che ovviamente, quando sono coinvolti organismi come i consorzi, possono essere meglio valorizzate».

Lungo il percorso di otto “isole” allestito all’interno della passeggiata, con la guida degli esperti dell’AIS, Antonello Raimondi e Roberto Pisano, il pubblico ha potuto degustare i vini a denominazione dei produttori e delle cantine aderenti al Consorzio di Tutela Vini di Cagliari DOC, Consorzio di Tutela Vino Carignano del Sulcis DOC, Consorzio di Tutela Vini di Sardegna DOC, Consorzio di Tutela Malvasia di Bosa, Consorzio per la tutela e la valorizzazione della Vernaccia di Oristano DOC, Consorzio di Tutela del Cannonau di Sardegna DOC, Consorzio di Tutela Vini di Romangia, Consorzio di Tutela Vermentino di Gallura DOCG.

L’evento prosegue oggi (sabato 20 maggio), a partire dalle 17 con un nuovo appuntamento dedicato alle eccellenze agroalimentari e gastronomiche a denominazione. Negli spazi della “Passeggiata Coperta” si svolgeranno laboratori tenuti dai tecnici di Laore Sardegna e dei Consorzi di tutela rivolti a operatori specializzati.

L’apertura al pubblico è in programma ancora una volta alle 19, quando gli esperti dei Consorzi di tutela accoglieranno i visitatori nella “Passeggiata Coperta” per far conoscere e degustare i più rinomati prodotti a marchio di qualità.

Saranno presenti le prelibatezze delle aziende aderenti al Consorzio per la tutela Agnello di Sardegna IGP, Consorzio per la tutela dei Culurgionis d’Ogliastra IGP, Consorzio di tutela del Carciofo spinoso DOP Sardegna, Consorzio per la tutela del formaggio Fiore Sardo DOP, Consorzio di Tutela del Pecorino Sardo DOP, Consorzio per la tutela del Formaggio Pecorino Romano DOP e Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Sardegna DOP.

Dalle 19 alle 20.30, le sessioni dei cooking show della chef Marina Ravarotto si svolgeranno all’interno della Passeggiata Coperta. Per partecipare alle degustazioni accedere al link https://bit.ly/3I9rsqX che apparirà inquadrando il QRcode presente nella locandina o scaricando l’applicazione Wine App per un turismo enogastronomico sostenibile.




Cagliari, le previsioni meteo non fermano “La Passeggiata nel Gusto”

CAGLIARI. Le previsioni meteo non fermano “La Passeggiata nel Gusto – scopri i cibi e i vini della Sardegna”, che si terrà al Bastione di Saint Remy a Cagliari nelle serate di venerdì 19 e sabato 20 maggio, proponendo una rara vetrina di eccellenze enogastronomiche sarde a marchio Dop e Igp.

In caso di maltempo o di pioggia, tutte le attività saranno trasferite all’interno della Passeggiata Coperta, che già ospita la maggior parte degli appuntamenti in calendario tra degustazioni, masterclass, laboratori e cooking show.

“In questi contesti – affermano gli organizzatori – la Passeggiata Coperta mostra tutto il suo valore aggiunto, il vantaggio di poter essere fruibile a prescindere dalle condizioni climatiche, oltre a essere una spettacolare sede di altro pregio storico e architettonico”.

Si inizia venerdì alle 17 con il taglio del nastro da parte dell’assessore regionale dell’Agricoltura, Valeria Satta, a seguire i saluti del padrone di casa, sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, Paolo Truzzu, e del commissario straordinario Laore Sardegna, Gerolamo Solina.

Si prosegue quindi con due masterclass sui vini dell’isola, riservate agli addetti ai lavori, a comunicatori e giornalisti, con l’introduzione di Tommaso Sussarello e la conduzione di Gilberto Arru, che approfondiranno lo sviluppo della viticoltura e dell’enologia negli ultimi anni, e il percorso che ha portato alle denominazioni e ai Consorzi di tutela.

Alle 19 la Passeggiata sarà aperta al pubblico, che potrà degustare le produzioni vitivinicole delle otto isole, tra calici di vino da accostare alle eccellenze a denominazione, con la guida degli esperti dell’AIS, Antonello Raimondi e Roberto Pisano.

Saranno presenti i vini dei produttori e delle cantine che aderiscono al Consorzio di Tutela Vini di Cagliari DOC, Consorzio di Tutela Vino Carignano del Sulcis DOC, Consorzio di Tutela Vini di Sardegna DOC, Consorzio di Tutela Malvasia di Bosa, Consorzio per la tutela e la valorizzazione della Vernaccia di Oristano DOC, Consorzio di Tutela del Cannonau di Sardegna DOC, Consorzio di Tutela Vini di Romangia, Consorzio di Tutela Vermentino di Gallura DOCG.

Sabato si riparte alle 17 con un nuovo appuntamento dedicato alle eccellenze agroalimentari e gastronomiche a denominazione. Negli spazi della “Passeggiata Coperta” si svolgeranno laboratori tenuti dai tecnici di Laore Sardegna e dei Consorzi di tutela rivolti a operatori specializzati.

L’apertura al pubblico è in programma ancora una volta alle 19, quando gli esperti dei Consorzi di tutela accoglieranno i visitatori nella “Passeggiata Coperta” per far conoscere e degustare i più rinomati prodotti a marchio di qualità.

Saranno presenti le prelibatezze delle aziende aderenti al Consorzio per la tutela Agnello di Sardegna IGP, Consorzio per la tutela dei Culurgionis d’Ogliastra IGP, Consorzio di tutela del Carciofo spinoso DOP Sardegna, Consorzio per la tutela del formaggio Fiore Sardo DOP, Consorzio di Tutela del Pecorino Sardo DOP, Consorzio per la tutela del Formaggio Pecorino Romano DOP e Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Sardegna DOP.

Dalle 19 alle 20.30, le sessioni dei cooking show della chef Marina Ravarotto, in caso di pioggiasi svolgeranno non più nel “Giardino sotto le Mura”, ma direttamente all’interno della Passeggiata Coperta. I ticket per le degustazioni possono essere acquistati in loco o online attraverso il link  che apparirà inquadrando il QRcode presente nella locandina o scaricando l’applicazione Wine App per un turismo enogastronomico sostenibile.




Cagliari, “La Passeggiata nel gusto” al Bastione di Saint Remy: un tripudio delle tipicità enogastronomiche DOP e IGP dell’Isola

CAGLIARI. La “Passeggiata Coperta” del Bastione di Saint Remy come tempio dei sapori e vetrina delle eccellenze enogastronomiche dell’Isola. Un luogo d’incontro suggestivo che venerdì 19 e sabato 20 maggio accoglierà “La passeggiata nel gusto – scopri i cibi e i vini della Sardegna”.

In questa cornice di alto pregio storico e architettonico, un percorso di otto isole permetterà al pubblico di conoscere ognuna delle eccellenze sarde a marchio DOP e IGP. Si terranno masterclass e degustazioni, laboratori e cooking show con l’intento di far conoscere ai visitatori e ai turisti i prodotti garantiti da precisi disciplinari e tutelati da un marchio di riconoscibilità. La manifestazione è organizzata dall’Agenzia regionale per lo sviluppo in Agricoltura Laore Sardegna, con il patrocinio del Comune di Cagliari e in collaborazione con i Consorzi di tutela della Sardegna.

IL PROGRAMMA PREVEDE:

venerdì alle 17 il taglio del nastro da parte dell’assessore regionale dell’Agricoltura, Valeria Satta, a seguire i saluti del padrone di casa, sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, Paolo Truzzu, e del commissario straordinario Laore Sardegna, Gerolamo Solina.

Protagonista di questa prima serata sarà la qualità dei vini a marchio, la cui conoscenza potrà essere approfondita grazie a due masterclass, dedicate a giornalisti e operatori del settore, introdotte dal comunicatore enogastronomico Tommaso Sussarello e condotte dal critico gastronomico Gilberto Arru. Seguirà l’intervento dei delegati AIS, Antonello Raimondi e Roberto Pisano, il cui compito sarà quello di raccontare il patrimonio enologico dei produttori dei Consorzi sardi coinvolti.

Alle 19 la “Passeggiata Coperta” aprirà al pubblico che potrà degustare le produzioni vitivinicole delle otto isole, tra calici di vino da accostare alle eccellenze a denominazione, con la guida di esperti dell’AIS.

Saranno presenti i vini dei produttori e delle cantine che aderiscono al Consorzio di Tutela Vini di Cagliari DOC, Consorzio di Tutela Vino Carignano del Sulcis DOC, Consorzio di Tutela Vini di Sardegna DOC, Consorzio di Tutela Malvasia di Bosa, Consorzio per la tutela e la valorizzazione della Vernaccia di Oristano DOC, Consorzio di Tutela del Cannonau di Sardegna DOC, Consorzio di Tutela Vini di Romangia, Consorzio di Tutela Vermentino di Gallura DOCG.

sabato si riparte alle 17 con un nuovo appuntamento dedicato alle eccellenze agroalimentari e gastronomiche a denominazione. Negli spazi della “Passeggiata Coperta” si svolgeranno laboratori tenuti dai tecnici di Laore Sardegna e dei Consorzi di tutela rivolti a operatori specializzati.

L’apertura al pubblico è in programma per le 19, quando gli esperti dei Consorzi di tutela accoglieranno i visitatori nella “Passeggiata Coperta” per far conoscere e degustare i più rinomati prodotti a marchio di qualità.

Saranno presenti le prelibatezze delle aziende aderenti al Consorzio per la tutela Agnello di Sardegna IGP, Consorzio per la tutela dei Culurgionis d’Ogliastra IGP, Consorzio di tutela del Carciofo spinoso DOP Sardegna, Consorzio per la tutela del formaggio Fiore Sardo DOP, Consorzio di Tutela del Pecorino Sardo DOP, Consorzio per la tutela del Formaggio Pecorino Romano DOP e Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Sardegna DOP.

Dalle 19 alle 20.30 nel “Giardino sotto le Mura” adiacente alla Passeggiata coperta si prosegue con le sessioni dei cooking show della chef Marina Ravarotto che, con la sua professionalità e abilità creativa, proporrà alcuni piatti utilizzando i prodotti a denominazione.

I ticket per le degustazioni possono essere acquistati in loco o online attraverso il link  che apparirà inquadrando il QRcode presente nella locandina o scaricando l’applicazione Wine App per un turismo enogastronomico sostenibile.




AOU SASSARI – Con il Covid-19 alterazione di olfatto e gusto

Con il Covid-19 alterazione di olfatto e gusto

Pubblicati su tre riviste internazionali gli studi condotti dalla Chirurgia Maxillo facciale dell’Aou di Sassari su pazienti con coronavirus.

Sassari 8 maggio 2020 – Quasi l’80 per cento dei pazienti affetti da Covid-19 hanno avuto alterazioni del gusto e dell’olfatto. Per il 30 per cento è stato il primo sintomo dell’infezione mentre per il 10 per cento l’unico segno della malattia, anche senza febbre. La ripresa della funzionalità olfattiva e gustativa è arrivata dopo 10 giorni mentre per alcuni ci sono voluti 30 giorni. Sono alcune delle conclusioni alle quali sono giunti una serie di studi multidisciplinari coordinati dalla struttura complessa di Chirurgia Maxillo-facciale dell’Aou di Sassari, che ha coinvolto anche le strutture di Malattie Infettive, Malattie dell’Apparato Respiratorio, di Otorinolaringoiatria e quella di Sorveglianza Sanitaria. I lavori sono stati pubblicati su tre prestigiose riviste internazionali: Head and Neck, Laryngoscope e International Forum of Allergy and Rhinology.

Lo studio sassarese ha mostrato, inoltre, che la presenza dei disturbi olfattivi e del gusto è presente con uguale frequenza nei pazienti con forme lievi, moderate e gravi. Ma più il problema sensitivo dura nel tempo e più alto è il rischio di sviluppare un quadro severo come quello polmonare grave.

Infine, una lieve riduzione della soglia olfattiva rilevabile solo ai test e non soggettivamente percepita dal paziente è risultata essere presente in tutti i pazienti asintomatici.

Si tratta di risultati che rappresentano anche una base di partenza per una nuova ricerca, che mira a indagare se la soglia olfattiva possa avere un valore come marker di screening per porre il sospetto di infezione.

«La perdita dell’olfatto e del gusto sono dei sintomi precoci e piuttosto specifici dell’infezione da coronavirus – spiegano il responsabile di Chirurgia Maxillo Facciale professor Giacomo De Riu e il dirigente medico Luigi Vaira –. Si capisce quanto possa essere importante, nella lotta al coronavirus, riuscire a identificare e isolare prontamente gli infetti, specialmente all’inizio di questa nuova “fase 2”, per evitare un nuovo aumento dei casi di contagio».

Ai primi di marzo, dopo la formazione di un gruppo di condivisione di informazioni tra medici italiani, venivano già riportati, tra i quadri clinici dei pazienti infetti, anche la perdita dell’olfatto e del gusto.

«Abbiamo quindi chiesto ad alcuni colleghi che lavorano nei pronto soccorso del Nord Italia – proseguono i due chirurghi maxilo facciali – di rilevare la frequenza di questi sintomi nei pazienti ammessi in ospedale durante una intera giornata. In questo modo abbiamo ottenuto dati di 302 pazienti rilevando una frequenza del 20 per cento».

Con il presentarsi dei casi anche a Sassari, i chirurghi sono passati alla valutazione clinica oggettiva della funzione olfattiva e gustatoria dei pazienti mediante test psicofisiologici. «Per prima cosa – riprendono – sono stati esaminati i pazienti ricoverati nelle strutture dell’Aou di Sassari e il personale sanitario infetto. In seguito, per poter arrivare a valutare anche i pazienti con forme di Covid-19 meno gravi e quindi in quarantena domiciliare, abbiamo  elaborato e validato un nuovo test. Questo si può eseguire in remoto con odoranti e sapori presenti in qualsiasi casa, è applicabile su vasta scala e fornisce risultati accurati come il test eseguito di persona dall’operatore». Questi due protocolli di valutazione sono quindi stati applicati in uno studio multicentrico che ha coinvolto, sotto il coordinamento della Chirurgia Maxillo-Facciale di Sassari, i reparti Covid dell’Aou e gli ospedali di Milano San Paolo, Bologna “Bellaria-Maggiore” e Salerno. Un contributo importante nell’interpretazione dei risultati è stato fornito dalla professoressa Claire Hopkins, rinologo di fama mondiale e docente al King’s College di Londra.

«I recettori cellulari cui si lega il virus – affermano ancora i due chirurghi maxillo facciali – sono diffusamente presenti nelle cellule di supporto ai recettori gustativi e olfattivi, dove hanno un ruolo fondamentale nella percezione del gusto e dell’olfatto. L’infezione di queste cellule può influenzare negativamente la funzione delle cellule recettoriali.

«Le alterazioni del gusto e dell’olfatto, specie se a comparsa improvvisa e non associate a sintomi del comune raffreddore, sono quindi altamente suggestive di infezione da coronavirus e la loro frequenza è molto alta, seconda solo alla febbre, in corso di Covid-19», concludono De Riu e Vaira.




Thiesi, il maltempo non ferma Rochitas: è ancora un successo nel cuore del Meilogu

Sabato e domenica sono arrivati visitatori da tutta l’isola

Offerte squisite pietanze tipiche nelle trenta postazioni gastronomiche, ma forte gradimento è stato riservato anche ai convegni, alle mostre, gli spettacoli, i laboratori e le visite guidate

 

THIESI. La curiosità e il piacere di scoprire i sapori e le tradizioni del Meilogu sono state più forti delle sferzate di vento che nel weekend si sono abbattute sui territori del nord-Sardegna. Così anche l’edizione 2019 di “Rochitas in festa” a Thiesi si è rivelata un successo. La paura del maltempo non ha fermato i visitatori e già nella serata di sabato le vie del paese sono state letteralmente prese d’assalto, tanto che in numerose postazioni si è verificato un sold-out fin dalla domenica mattina.

“Rochitas” è il quartiere più antico di Thiesi, che prende il nome dallo strato di roccia calcarea sul quale, in tempi remoti, furono scavate le suggestive cantine. Luoghi dal grande fascino che per l’occasione si sono aperti al pubblico offrendo un variegato itinerario enogastronomico, affiancato da un calendario di iniziative tra laboratori, convegni e spettacoli.

Forte curiosità ha suscitato la rievocazione archeo-artistica “Fusioni sotto le stelle”, che ha visto l’artigiano Andrea Loddo cimentarsi nella realizzazione dal vivo di un bronzetto nuragico. Divertimento anche per i più piccoli con i laboratori “Colore ed emozione” per i giovani pittori, a cura della cooperativa Siendas, e quindi i laboratori di “Robotica” e di “Fiabe” organizzati da Synergo.

Non poteva mancare lo spazio riservato all’arte: nel corso delle due giornate si è potuto visitare il museo dedicato al celebre artista tiesino, Aligi Sassu, dove è stata allestita l’esposizione fotografica “Sinnos” di Toto Porcu, mentre in via Roma è stata aperta al pubblico la mostra artistica di Pina Monne. Particolare gradimento hanno riscontrato domenica le visite guidate nel territorio a cura di Siendas.

Oltre al tepore dei falò accesi, a dare un tocco di calore all’atmosfera sono state le voci antiche dei tenores di Thiesi “Nostra Segnora de Seunis”, “Cunsonu Thiesinu” e “Santu Giuanne”. Molto apprezzata anche l’esibizione della “Banda musicale ittirese” e degli “Over Duo” Marco Pizzardo e Andrea Scanu.

Un meraviglioso mercatino di Natale ha illuminato i locali dell’ex Monte Granatico, in cui ha trovato spazio anche il laboratorio di “Cucina tradizionale di impanadas”. E sempre a tema gastronomia, la presentazione del volume “Durches” del giornalista Giovanni Fancello in Sala Sassu è stato occasione per aprire un interessante dibattito sui dolci tipici della tradizione natalizia.

Ma in un territorio così ricco di testimonianze storiche, in particolare di epoca nuragica, di forte interesse si è rivelata anche la conferenza su un tema di forte attualità come quello dell’archeoastronomia. L’occasione è arrivata con la presentazione del libro “Il contadino che indicava la luna” di Paolo Littarru, che assieme a Peppino Zedda ha parlato di un cambio di paradigma nel contesto dell’archeologia sarda per quanto riguarda l’origine e l’utilizzo dei nuraghes. Grazie alla presenza dell’ex soprintendente archeologico per le province di Sassari e Nuoro, Francesco De Gennaro, si è acceso un vivace e rispettoso confronto dialettico che ha tenuto alta l’attenzione del pubblico fino alla fine della presentazione.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Thiesi in collaborazione con la Proloco, la Fondazione Aligi Sassu, le cooperative Siendas e Synergo, le associazioni e comitati locali, con il finanziamento dall’assessorato al Turismo della Regione Sardegna.