Mater Olbia Hospital, un concerto al tramonto per inaugurare l’estate

In occasione del solstizio d’estate, e della giornata della Festa della Musica, l’ospedale ospiterà nei suoi giardini una performance musicale aperta al pubblico, con protagonisti la cantante Lisa Frassi e il pianista Matteo Giorgioni.

Olbia, 12 giugno 2025 – Proseguono le iniziative organizzate dal Mater Olbia Hospital (MOH) per contribuire sempre più alla vita culturale della città – e del proprio ecosistema. In occasione del primo giorno dell’estate, che coincide con la Festa della Musica, il MOH aprirà i suoi giardini alla popolazione per assistere al concerto “Melodie al Tramonto”, con la performance musicale del duo composto Lisa Frassi e Matteo Giorgioni.

L’evento sarà patrocinato del Comune di Olbia, e supportato da ASPO (i.e., Azienda Servizi Pubblici Olbia).

“Siamo felici di accogliere questo evento che unisce musica, emozioni e solidarietà. Il concerto al tramonto presso il Mater Olbia Hospital rappresenta non solo un momento di festa, ma anche un’occasione per celebrare la vicinanza della nostra comunità e il valore di un’istituzione fondamentale per la salute e il benessere di tutti. Siamo certi che sarà una serata speciale, dove la musica ci accompagnerà in un’atmosfera di pura magia e condivisione”, ha dichiarato Settimo Nizzi, Sindaco di Olbia .

Non è la prima volta che il polo ospedaliero si distingue per l’attenzione verso attività culturali, considerate essenziali nel percorso di cura integrato che il MOH punta a offrire ai suoi pazienti. Dalle partnership con le scuole e le istituzioni musicali locali, alla presentazione di opere d’arte e mostre fotografiche, sono molte le iniziative esplorate negli anni dall’ospedale.

“Curare i nostri pazienti, per noi, non significa solamente fornire loro un’assistenza medica d’eccellenza, bensì supportare il loro benessere a 360 gradi. L’arte e la cultura sono, in questo senso, tasselli essenziali – non soltanto per i degenti, ma anche per le loro famiglie e per il nostro personale sanitario, sempre in prima linea e coinvolto nella vita del nostro ospedale,” ha commentato l’Amministratore Delegato del MOH, il Dr. Marcello Giannico. “Siamo felici che, con il costante supporto del Sindaco Settimo Nizzi e del Comune di Olbia, il nostro percorso di integrazione con il territorio sia sempre più profondo. Proseguiamo su questa strada, con l’obiettivo di continuare a essere, sempre più, un punto di riferimento per il territorio e l’intera Regione.”

Il concerto “Melodie al Tramonto” sarà incentrato sul progetto musicale 432HZ Jyotishmati del duo composto da Frassi e Giorgioni. Il duo artistico propone un particolare tipo di armonizzazione realizzata con strumenti accordati alla frequenza di 432hz che, secondo diversi studi accreditati, agisce sul corpo e partecipa al processo di guarigione, determinando diversi benefici. Quest’attenzione al rapporto tra musica e benessere è in parte frutto del percorso degli artisti: Frassi, musicista professionista diplomata al conservatorio di Cremona, è laureata in psicologia clinica, mentre Giorgioni si è diplomato in arrangiamento e orchestrazione al conservatorio di Bologna ed è allievo di Bacalov presso l’accademia musicale chigiana di Siena.

Il concerto avrà luogo il 21 giugno 2025, alle 19.30, presso il Mater Olbia Hospital. È aperto al pubblico.




Mater Olbia Hospital, al via il nuovo centro chirurgia bariatrica

Dal 29 maggio, un team multidisciplinare guidato dalla Dott.ssa Berta e dal Prof. Verbo offrirà un percorso completo contro l’obesità. Sarà il solo centro attivo del nord Sardegna

Olbia, 27 maggio 2025 – Il Mater Olbia Hospital (MOH) annuncia la riattivazione del servizio di chirurgia bariatrica, istituito per far fronte sul territorio alla crescente domanda di cura di una patologia in costante aumento nella popolazione. A guidare il team multidisciplinare la Dott.ssa Rossana Berta, già responsabile della chirurgia bariatrica del Gruppo San Donato a Milano, insieme al Prof. Alessandro Verbo, Primario dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale del Mater Olbia Hospital; parte dell’équipe anche il Dr. Mattia Bez, formatosi in chirurgia Bariatrica presso l’Università di Bruxelles, ULB. Il team di lavoro, composto da chirurghi, nutrizionisti, psicologi, cardiologi, internisti, anestesisti, infermieri specializzati ed eventuali ulteriori specialisti in base alla singola storia clinica, permette di offrire una valutazione che consenta di individuare il tipo di procedura più adatta in ogni singolo caso. L’intervento chirurgico è infatti un passo importante di un percorso che richiede modifiche allo stile di vita a lungo termine.

“La riapertura del reparto è un passo importante per combattere una malattia in costante crescita. La chirurgia bariatrica si conferma, anche alla luce delle più recenti evidenze scientifiche, come un’opzione più efficace a lungo termine rispetto ai farmaci per il controllo del peso, con vantaggi sia clinici che economici,” ha dichiarato il Prof. Verbo.

“La chirurgia bariatrica prevede un insieme di interventi fondamentali per i pazienti affetti da obesità patologica, sia per eliminare l’eccesso di adipe, sia per prevenire o curare le patologie associate all’obesità,” commenta la Dott.ssa Berta. “Questo tipo di intervento procura in media un calo ponderale del 70% dei chili in eccesso, ma la perdita di peso può variare in relazione all’età, alla statura, al genere e alla storia clinica del paziente.”

Il servizio ripartirà ufficialmente con il primo intervento il 29 maggio 2025, con l’obiettivo di eseguire inizialmente 100 interventi l’anno, con un incremento graduale fino a 200.

Il Mater Olbia Hospital sarà così l’unico centro di chirurgia bariatrica attivo nel Nord Sardegna, affiancandosi a quello già presente a Cagliari.

“Un risultato importante che permetterà di ridurre sensibilmente la mobilità passiva dei pazienti sardi, costretti finora a rivolgersi a strutture fuori regione. La riapertura di questo reparto si inserisce nella mission del MOH volta a un supporto fattivo del territorio anche attraverso la cura di patologie complesse, al momento non sufficientemente coperte da altre strutture sanitarie in Sardegna,” ha commentato Dr. Marcello Giannico, Amministratore Delegato del MOH. Il servizio sarà accessibile sia tramite il Servizio Sanitario Nazionale sia in regime privato.




Innovazione & AI, Mater Olbia Hospital partner di Maker Faire Sardinia

Il 26 e 27 aprile si terrà a Olbia la Maker Faire Sardinia, appuntamento biennale dedicato all’innovazione e al movimento dei Makers. Tra i partner dell’evento anche il Mater Olbia Hospital, che porta la sua esperienza in tema di innovazione e sanità. 

Olbia, 24 aprile 2024. Mancano pochi giorni all’appuntamento con Maker Faire Sardinia, evento biennale dedicato all’innovazione, che quest’anno sarà incentrato sull’Intelligenza Artificiale – con un partner d’eccellenza, il Mater Olbia Hospital

Dalle 10:00 alle 20:00 di venerdì 26 e sabato 27 aprile al Museo archeologico di Olbia si discuterà di “AIRevolution > Intelligenze in Evoluzione” con una serie di esposizioni, talk e laboratori dedicati ai makers nell’ambito dell’innovazione tecnologica. 

Il giorno 27 aprile alle ore 17:00, il Dott. Davide Cusumano, Responsabile dell’Unità Operativa di Fisica Medica e Radioprotezione del MOH, interverrà nel panel dedicato a esplorare gli impatti dell’intelligenza artificiale per il settore medico e ospedaliero, portando la sua esperienza con l’AI in campo radiologico e radioterapico. 

Siamo orgogliosi di essere stati scelti da Maker Faire Sardinia come partner dell’edizione di quest’anno,” ha commentato Marcello Giannico, amministratore delegato del Mater Olbia Hospital. “L’innovazione è per noi un faro strategico: dedichiamo un attenzione sempre crescente alle opportunità e alle sfide presentate dalla tecnologia e dall’intelligenza artificialeambiti sui quali continuiamo a investire a beneficio dei nostri pazienti, della comunità ospedaliera e del nostro territorio di riferimento.” 

Tra i progetti più recenti, il Mater Olbia Hospital ha da poco inaugurato l’innovativa risonanza magnetica a 3 Tesla, il primo macchinario in Sardegna ad avvalersi dell’intelligenza artificiale per garantire prestazioni molto più accurate abbattendo la durata della procedura diagnostica.

L’evento è aperto a tutti. È possibile prenotarsi tramite la piattaforma: .




Il Mater Olbia Hospital premiato nuovamente con 2 “Bollini Rosa” per l’impegno nella promozione della medicina di genere

Per il secondo anno, il Mater Olbia ottiene il riconoscimento assegnato da Fondazione Onda agli ospedali italiani che si sono distinti nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili.

Olbia, 30 novembre 2023 – Il Mater Olbia Hospital è stato oggi premiato con 2 Bollini Rosa per il biennio 2024-25, confermando la sua presenza nella rete degli ospedali a cui la Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) assegna il riconoscimento di strutture specializzate nella prevenzione e nella cura delle patologie che riguardano l’universo femminile, in un’ottica di personalizzazione della salute in base al genere. 

Ottenere, per la seconda volta consecutiva, questo significativo riconoscimento è per noi motivo di grande orgoglio, e ci spinge a proseguire con passione e costanza nel percorso che abbiamo intrapreso,” ha dichiarato il nostro Amministratore Delegato, Marcello Giannico. “Rinnoviamo il nostro impegno quotidiano a fornire la miglior assistenza possibile alle numerose donne che si rivolgono al nostro Centro per la diagnosi o la cura delle diverse patologie, offrendo loro servizi specializzati, grazie all’eccellenza rappresentata dal nostro polo di Ginecologia e Senologia.” 

Nei quattro anni dall’avvio dell’attività chirurgica, nonostante il periodo di severa crisi rappresentato dalla pandemia, il Mater Olbia Hospital ha costruito percorsi multidisciplinari dedicati a diverse patologie femminili. “Il nostro obiettivo primario è quello di poter essere un punto di riferimento centrale per il territorio e le sue comunità,” ha aggiunto il Dr. Manuel Maria Ianieri, Direttore del reparto di Ginecologia e Senologia del Mater Olbia. “Questo riconoscimento rappresenta la conferma di quanto fatto fino ad ora e lo stimolo a fare sempre meglio.” 

Oltre al Mater Olbia, quest’anno sono stati premiati altri 366 ospedali, valutati attraverso un questionario di candidatura composto da circa 500 domande suddivise in 15 aree specialistiche, più una sezione dedicata ai servizi generali per l’accoglienza delle donne e una alla gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. Un apposito Advisory Board, presieduto da Walter RicciardiProfessore di Igiene Pubblica, Università del Sacro Cuore di Roma, ha validato i Bollini conseguiti dagli ospedali a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche gli elementi qualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario. 

Tre i criteri di valutazione tenuti in considerazione: la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute tipicamente femminili e trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, tipologia e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e servizi clinico-assistenziali in ottica multidisciplinare gender-oriented; l’offerta di servizi relativi all’accoglienza delle utenti alla degenza della donna a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici (volontari, mediazione culturale e assistenza sociale); il livello di preparazione dell’ospedale per la gestione di vittime di violenza fisica e verbale.

«L’11a edizione dei Bollini Rosa, che ha il patrocinio di 31 enti e società scientifiche, rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza di servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche, che si distinguano per la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate,” ha affermato Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda .”I 367 ospedali premiati costituiscono una rete di scambio di esperienze e di prassi virtuose, un canale di divulgazione scientifica per promuovere l’aggiornamento dei medici e degli operatori sanitari. Allo stesso tempo gli ospedali con il Bollino Rosa rappresentano per la popolazione l’opportunità di poter scegliere il luogo di cura più idoneo alle proprie necessità, nonché di fruire di servizi gratuiti in occasione di giornate dedicate a specifiche patologie, con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare a diagnosi e cure appropriate».

La cerimonia di premiazione si è tenuta presso il Ministero della Salute.




Al Mater Olbia Hospital arrivano ferri e gomitoli

Il progetto è attivo nei reparti di Ginecologia, Senologia e Radioterapia

27 gennaio 2022 – il progetto di Lanateria della onlus Gomitolorosa approda al Mater Olbia Hospital. L’attività è già partita nei reparti di Ginecologia, Senologia e Radioterapia. «Non escludiamo di poterlo estendere anche ai reparti di Neurologia e Riabilitazione» – afferma il Direttore Sanitario del Mater Olbia Hospital Franco Meloni. «Grazie alla onlus Gomitolorosa, www.gomitolorosa.org – continua Meloni – che promuove il lavoro a maglia negli ospedali come strumento per ridurre l’ansia, le nostre pazienti potranno beneficiare di questa iniziativa mentre sono in attesa di un trattamento o durante il periodo di degenza».

«Dal 2012, i volontari di Gomitolorosa, i medici sostenitori e amici, promuovono, sostengono e raccomandano la Lanaterapia negli ospedali italiani perché credono fortemente che il lavoro a maglia o all’uncinetto rappresenti un’attività dalla quale trarre grandi benefici per la salute fisica e mentale e costituisca un strumento integrativo del percorso di cura», commenta Alberto Costa, presidente della onlus e oncologo senologo riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo all’avanzamento della cura dei tumori al seno.

«Diversi studi hanno avuto alla base l’osservazione delle risposte emotive all’impegno in attività creative artigianali» – afferma la Dott.ssa Paola Bazzu psicoterapeuta specializzata in psiconcologia, del Mater Olbia Hospital – «Le mani occupate orientano l’attenzione sul qui ed ora, restituendo spazio alla calma, favorendo la gestione di stati emotivi intensi e dei pensieri ripetitivi, migliorando il tono dell’umore. L’elemento di interesse di tale approccio risiede nell’attribuzione ai pazienti di un ruolo attivo nella tutela della propria salute. Una volta superata la curva di apprendimento iniziale, la ritmicità del lavoro a maglia può indurre uno stato di rilassamento, riducendo gli effetti dello stress dannoso nel lungo periodo. Il lavoro a maglia inoltre rende più difficile, alla nostra mente, registrare i segnali di dolore, e promuove processi neuroprotettivi. Le attività artigianali, infine, si traducono in prodotti tangibili utili al senso di efficacia, promuovendo i processi di socializzazione ed impegno sociale. L’attività coinvolge entrambi gli emisferi cerebrali. Più il lavoro è complicato e ci impegna, maggiore è la concentrazione raggiungendo uno stato di rilassamento simile alla meditazione».

Che il lavoro sia un efficace antidoto allo stress, il dottor Costa lo aveva già intuito nei quarant’anni al fianco di Umberto Veronesi, osservando nelle corsie degli ospedali le pazienti che lavoravano con l’uncinetto per ingannare il tempo in attesa di sottoporsi alle cure o agli esami. «Lavorare a maglia distrae dalle preoccupazioni, aiuta a percepire meno il dolore, agevola i processi di socializzazione e migliora l’autostima perché implica un obiettivo e il suo raggiungimento», ha aggiunto ancora il medico».

«In questa prima fase del progetto i manufatti realizzati dalle nostre pazienti saranno assemblati in morbide coperte e scalda gambe che rimarranno a disposizione dei nostri pazienti, sicuramente in futuro prenderemo accordi con le associazioni del territorio destinando i manufatti a soggetti deboli come anziani, bambini, pazienti disabili e disagiati», ha commentato la Dott.ssa Giorgia Garganese, Responsabile UOC Ginecologia e Senologia del Mater Olbia Hospital, «Ringraziamo l’Associazione Gomitolorosa per averci coinvolto in questa preziosa iniziativa», conclude la dott.ssa Garganese.

Gomitolorosa è felice di iniziare questa nuova partnership con l’auspicio di poter coinvolgere tutta la rete nazionale nell’adozione del progetto di LANATERAPIA per le pazienti. Ad oggi sono già 13 gli ospedali aderenti, da Messina a Biella, da Bologna a Cosenza. (L’elenco è disponibile su www.gomitolorosa.org/lanaterapia).

Nel KIT PERSONALE per praticare la LANATERAPIA è inserito un gomitolo di lana riciclata (per realizzare 6 esagoni), uno schema da seguire (anche con video raggiungibile mediante QR code) e un bellissimo uncinetto donato dall’azienda DMC (www.dmc.com) società di Mulhouse (Francia) fondata nel 1746, un gruppo internazionale che esporta oggi in oltre 60 paesi sui 5 continenti.

GOMITOLOROSA, ONLUS
La onlus è stata fondata a Biella, città della lana, nel 2012 su proposta dal dottor Alberto Costa, oncologo senologo riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo all’avanzamento della cura dei tumori al seno, Gomitolorosa è un’ associazione no profit che promuovere il lavoro a maglia negli ospedali come strumento per ridurre l’ansia in pazienti, soprattutto oncologici, e in sinergia con Gruppi ed Associazioni per la promozione e la realizzazione di progetti con finalità di solidarietà sociale, utilizzando gomitoli prodotti con lana italiana in sovrapproduzione.
Il progetto Gomitolorosa è stato da subito condiviso da un primo gruppo di amici rappresentanti di storiche famiglie biellesi con i geni della lana e delle montagne nel loro DNA. Tra i fondatori, oltre al dottor Costa, figurano Emanuele Panza; Carlo Piacenza; Giancarlo Ormezzano; Malvina Sella.

IL MATER OLBIA HOSPITAL – è il risultato della partnership fra Qatar Foundation Endowment (QFE) e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (FPG) che hanno deciso di unire competenze ed esperienze per dare vita a un ospedale d’avanguardia e di eccellenza al servizio del Territorio della Gallura e per tutta la Sardegna. Avviata nel dicembre 2018 l’attività ambulatoriale, dal primo luglio 2019 ha preso avvio l’attività di ricovero. Obiettivo primario di Mater Olbia è assicurare cure di qualità ai pazienti in un ambiente confortevole e garantire che si sentano a proprio agio durante la permanenza in ospedale: questo grazie all’esperienza di un personale altamente qualificato e all’interno di un sistema in grado di collegare centri di ricerca internazionale con la rete sanitaria della Regione Sardegna. L’ospedale dispone di 200 posti letto autorizzati e accreditati, 5 sale operatorie di ultima generazione e una vasta dotazione di macchinari diagnostici altamente tecnologici.




MATER OLBIA HOSPITAL: NOVITA’ PER ATTIVITA’ PRIVATA, CHECK-UP E ANALISI. NEL 2021 IN FORTE CRESCITA RICOVERI, PRESTAZIONI AMBULATORIALI E FATTURATO

Presentato il nuovo Reparto Solventi per le prestazioni a pagamento. Investimenti per lo sviluppo di Stroke Unit, Cancer Center e Radiologia Interventistica e Angiografica
Olbia, 8 luglio 2021 – Nuove iniziative del Mater Olbia Hospital a due anni dall’avvio delle attività a pieno regime. La struttura ospedaliera ha infatti aperto il reparto solventi, l’area dedicata all’attività privata con prestazioni a pagamento o in convenzione con fondi o assicurazioni, e ha anche lanciato nuove soluzioni per incentivare la prevenzione come i profili check-up e i pacchetti per le analisi di laboratorio. Queste novità sono state illustrate stamani nel corso di una conferenza stampa. Nell’occasione, è stato anche fornito un aggiornamento sui dati relativi alle attività e ai risultati economici della struttura, che sono tutti in netta crescita: nei primi sei mesi del 2021 i ricoveri sono stati 2.817 e le prestazioni ambulatoriali 127.991, i dipendenti ad oggi sono 396 tra personale sanitario e amministrativo (di cui l’86% è sardo), mentre la previsione di fatturato a fine anno dovrebbe superare i 42 milioni di euro.
“Questi risultati confermano il trend di crescita che è stato costante sin dall’avvio dell’attività a testimonianza della necessità del territorio di accedere a nuovi servizi più specifici e a cure più avanzate” ha dichiarato il Prof. Rocco D.A. Bellantone, membro del consiglio di amministrazione del Mater Olbia Hospital.
Il Reparto Solventi è posto al sesto e ultimo piano del Mater Olbia Hospital: occupa un’area di 4.500 mq ed è composto da 40 camere standard, 5 suite e 2 appartamenti, oltre a un’area salotti, aree relax e una grande terrazza con vista sul mare. Per quanto riguarda le soluzioni per la prevenzione, sono stati avviati sei profili per il check-up pensati sulla base delle esigenze e delle caratteristiche di ciascun paziente: si parte dal “profilo base” (costo 290 euro) in cui sono comprese analisi del sangue approfondite, una visita specialistica e tre esami strumentali, fino al “profilo avanzato” (costo 900 euro) in cui oltre agli esami del sangue sono previste quattro visite specialistiche e ben otto esami strumentali. Oltre al valore clinico è significativa la praticità del servizio per il paziente, vista la possibilità di una singola
prenotazione per tutti gli esami, che saranno concentrati al massimo in mezza giornata, oltre alla disponibilità di una camera singola per tutto il tempo di permanenza in ospedale. I pacchetti per gli esami di laboratorio, invece, consentono di eseguire una serie di esami del sangue selezionati in base a cosa il paziente desidera tenere sotto controllo, come la tiroide, la funzionalità renale, epatica o cardiovascolare oppure il metabolismo osseo.
Diverse le attività previste a cavallo tra il 2021 e il 2022. L’ospedale ha infatti già presentato alla Regione un progetto per lo sviluppo nelle seguenti aree: Stroke Unit, Cancer Center e Radiologia interventistica e angiografica. Quest’ultima, già attiva all’interno dell’ospedale, ha recentemente eseguito tre interventi di indiscussa rilevanza clinica per il territorio. Sono stati trattati per la prima volta al Mater Olbia un caso di stroke molto delicato dovuto alla trombosi acuta della carotide in un paziente ricoverato per Covid, in collaborazione con la Neurologia; un caso di aneurisma dell’aorta, che rappresenta il trattamento di maggiore complessità nell’ambito delle malattie vascolari e in ultimo, per la prima volta in Sardegna è stato posizionato uno stent biliare riassorbibile grazie al quale il paziente evita completamente l’intervento chirurgico per la correzione delle vie biliari.
Parallelamente, il nuovo centro di Radioterapia è stato accreditato presso la Regione Sardegna. Per il via definitivo restano da definire alcuni aspetti burocratici ma nel frattempo sono stati già trattati gratuitamente oltre 15 pazienti, una scelta dovuta all’urgenza e all’impossibilità per questi pazienti di essere trattati altrove e nel breve tempo.
“A passo costante portiamo avanti gli obiettivi che ci siamo prefissati: la Sardegna è un posto dove ci si può curare al pari di altri posti in Italia e in alcuni casi al di sopra.” ha sottolineato Franco Meloni, direttore generale e direttore sanitario dell’ospedale.
Olbia, 8 luglio 2021
Il Mater Olbia
Il Mater Olbia Hospital è il risultato della partnership fra Qatar Foundation Endowment (QFE) e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (FPG) che hanno deciso di unire competenze ed esperienze per dare vita a un ospedale d’avanguardia e di eccellenza al servizio del Territorio della Gallura e per tutta la Sardegna. Avviata nel dicembre 2018 l’attività ambulatoriale, dal primo luglio 2019 ha preso avvio l’attività di ricovero. Obiettivo primario di Mater Olbia è assicurare cure di qualità ai pazienti in un ambiente confortevole e garantire che si sentano a proprio agio durante la permanenza in ospedale: questo grazie all’esperienza di un personale altamente qualificato e all’interno di un sistema in grado di collegare centri di ricerca internazionale con la rete sanitaria della Regione Sardegna.
L’ospedale dispone di 200 posti letto autorizzati e accreditati, 5 sale operatorie di ultima generazione e una vasta dotazione di macchinari diagnostici altamente tecnologici.




Mater Olbia Hospital Webinar conference – Programmi di prevenzione e trattamento del tumore colon-retto

il giorno 16 aprile 2021 il Mater Olbia Hospital, in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, ha organizzato il webinar dal titolo “Highlights sui programmi di prevenzione e trattamento del tumore Colon – Retto”.
 
Lo scopo del webinar è porre in modo forte il problema della prevenzione di uno dei tumori più frequenti, quelli del colon retto, che potrebbe essere debellato se i programmi di screening fossero attuati in modo ottimale e il trattamento chirurgico effettuato con gli standard qualitativi della chirurgia mininvasiva in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Oggi in Italia si assiste ad importante disomogeneità sull’applicazione e adesione allo screening: al nord si è effettivamente sottoposto a screening il 42% della popolazione, rispetto al 34% del centro e solo al 12% al Sud. Tale applicazione disomogenea si evidenzia con i trend di incidenza nazionale che mostrano che prima degli screening il rischio di tumore era più alto al nord-centro; nel tempo l’incidenza in queste aree si è ridotta grazie allo screening, mentre al sud-isole è andata leggermente crescendo, e a fine del periodo di osservazione, le differenze sono scomparse. Una analisi dei tassi di interventi chirurgici per Regione mostra addirittura una inversione tra le regioni con screening ben avviati e quelle con screening marginali fino al 2014.
Altro aspetto riguarda il fatto che tra le persone che risultano positive al test del sangue occulto fecale, l’adesione alla colonscopia è tutt’altro che ottimale (circa il 20% non se la fa). Ne deriva che il rischio di morte per CCR in chi non fa la colonscopia è più che raddoppiato.
In ultimo ma non meno importante è necessario omogeneizzare gli standard qualitativi di cura, intesi sia come percorsi di chemio radioterapia pre e post operatoria sia come corretta applicazione ed esecuzione di interventi chirurgici mininvasivi.
 
La partecipazione al webinar è completamente gratuita ed accessibile a chiunque fosse interessato.