50 anni di vela e impegno sociale: Alghero celebra la sua Lega Navale

Nella splendida cornice della della Alguer Hall della Fondazione Alghero a Lo Quarter, si sono svolti, nella serata di sabato 25 ottobre, i festeggiamenti per il 50º anniversario dalla fondazione della Lega Navale Italiana – Sezione di Alghero.
Cinquant’anni di sport e vita sociale, di attività velica e promozione dei valori del mare, raccontati attraverso i ricordi dei soci più anziani, che hanno ripercorso i momenti più significativi e importanti per la sezione.

Dalle voci di Vittorio Frulio, Lucio Panti e Maria Corrias, i più giovani hanno potuto ascoltare dettagli e curiosità sulla nascita della sezione e sulle prime competizioni veliche. Le immagini inedite curate da Carmelo Murgia hanno fatto rivivere la storica sede, primo quartier generale della sezione.
Tra queste, una suggestiva carrellata di scatti è stata dedicata ad “Annina”, una barca di vela latina, che fa rivivere le antiche tradizioni della marineria algherese, testimone di un patrimonio culturale che la Lega Navale continua a custodire e tramandare.

L’evento, accompagnato dalle note dei musicisti dell’Istituto Artistico Musicale “G. Verdi”, ha visto una sala gremita di soci e amici che, alla presenza delle autorità locali, hanno presentato le attività oggi promosse sul territorio dalla Sezione di Alghero: dai progetti scolastici a quelli sociali, resi possibili grazie all’impegno profuso dai soci, alle collaborazioni con enti e associazioni del territorio e alla supervisione del presidente in carica Beppe Serra, che dichiara:

“Siamo felici di celebrare quel sogno che dura dal 1975. Oggi ricordiamo con emozione la nostra storia passata, guardando al futuro con quegli stessi valori e obiettivi di condivisione, solidarietà, rispetto per l’ambiente e per il mare.”

Durante la serata, in occasione del cinquantesimo anniversario, è stato inoltre realizzato un annullo filatelico speciale a cura di Poste Italiane, che ha reso ancora più memorabile l’evento, celebrando con un timbro dedicato la lunga storia e l’impegno della Sezione di Alghero.

I festeggiamenti sono poi proseguiti con la premiazione della IVX edizione del “Vento de l’Alguer”, competizione velica che quest’anno ha visto in mare un totale di 30 equipaggi impegnati, dall’11 maggio al 12 ottobre, in sette gare suddivise tra Regate d’Altura, Veleggiata e tre classi di derive.

Vincitori 2025

Classe ORC-SPI
1° Buddhana di Rivieccio Giuseppe
2° Calipso di Garroni Marcella
3° Luna Storta di Soggiu Salvatore

Classe ORC – NO SPI
1° Asa di Pinna Alberto
2° Viva di Mritto Franco
3° Amelie di Spada Antonello

Classe J24
1° Clicerina di Messina Pasquale
2° Inversol di Canopoli Mario

Derive

Classe Snipe
Balzani/Marras – Cabras/Fassio – De Candia/Dettori – Dettori/Masala – Casà/Casà – Sechi/Marras

Classe Laser
Marongiu Antonio – Marco Solinas – Bruno Masala – Rosato Elias

Classe Optimist
Andrea Rinaldi – Cesare Costantino – Diego Festa Arancan – Pilichi Ramir – Leonardo Masala – Oggiu Matteo

L’appuntamento è rinnovato per il prossimo anno con una flotta sempre più ampia e variegata, anche grazie all’acquisizione di “Albatros”, un First 30 che, grazie alla generosità della sig.ra Pierina Fedele, permetterà di ampliare le iniziative future.

Non resta che augurare a tutti un “Buon Vento” per i prossimi cinquant’anni!




Il Ministro Abodi a Oristano. Impegno per il completamento del Palasport di Sa Rodia e per l’impiantistica scolastica.doc

Attenzione alle esigenze della comunità oristanese e in particolar modo alle segnalazionidel Sindaco Massimiliano Sannasul progetto dicompletamento del palazzetto dello sportdi Sa Rodia, per gli impianti sportivi scolastici e per le politiche giovanili.Il Ministroper loSporte i giovaniAndrea Abodi, a Oristano per la partita Italia-Lettonia,valida per le qualificazioni ai campionati europei di pallamano,incontrando le autoritàcittadine ha garantito il suo impegno per affrontare alcune delle problematiche illustratedal Sindaco Sanna.A Palazzo Campus Colonna, ha incontrato il Sindaco Sanna e gli Assessori AntonioFranceschi, Maria Bonaria Zedda e Carmen Murru, il Prefetto Salvatore Angieri, il DeputatoFrancesco Mura, l’Assessore regionale Ilaria Portas, il Presidente regionale del CONI BrunoPerra e il delegato provinciale Simone Carrucciu, il Presidente nazionale della FIGH StefanoPodini e il commissario regionale Sandro Pagaria.“Questo incontro ha fornitol’occasione per conoscere meglio i problemi e le necessità diquesta città–ha detto il Ministro Abodi-. Prima fra tutte il palazzetto dello sport di SaRodia, una bella struttura che oggi ospita un evento sportivo di livello internazionale e chemeritail massimo dell’attenzione per essere completata. La stessa attenzione è rivoltaanche all’impiantistica sportiva scolastica e alle problematiche giovanili, temi che abbiamoaffrontato con il Sindaco Sanna che mi ha dato tanti buoni motivi per tornare. Riparto perRoma con il buon ricordo di questa città, ma anche con la volontà di concretizzare i diversiprogettiaffrontati”.Soddisfazione per l’incontro con il Ministro è stata espressa dal Sindaco Sanna edall’Assessore allo Sport Antonio Franceschi: “Oggi è un giorno di festa per la città che hal’onore di ospitare la nazionale maggiore di pallamano. Il Ministro Abodi ha voluto seguirequesto evento sportivo discutendo con noi delle esigenze dello sport oristanese. Abbiamotrovato un interlocutore sensibile e disponibile. Abbiamo focalizzato la nostra attenzionesui problemidegli impianti sportivi scolastici edel Palazzetto dello Sport. Questastruttura,ospitando l’incontro della nazionale di pallamano,anche oggiconferma grandi potenzialità.Ma è unpalasportche necessita di nuove risorse per essere completata. Bisognaintervenire all’interno e all’esterno della struttura, nella parte delle palestrine diallenamento, in quella degli uffici e dei locali di accoglienza,nell’acustica interna,nellarecinzione e nei parcheggi. In questi anni il Palasportè stato capace di accogliere tantieventi sportivi di grande importanza e sarebbe un peccato non riuscire a trovare un modoper completare una struttura tanto apprezzata in tutta l’isola”.Per il Deputato Francesco Mura “la presenza del Ministroper loSporte i giovanièilsegnodell’attenzione verso la nostra città al fine di dare a Oristano un ruolo sempre più daprotagonista nello sport”.“Il Ministro Abodi ha già dimostrato altre volte attenzioneper i territori–ha dettol’Assessore regionale allo sport Ilaria Portas-. Siamo entrambi convinti delle necessità diinvestire sullo sport e sui giovani. Più si investe sullo sport, sulla salute delle persone, emeno necessità c’è di spendere nella sanità”.Al termine dell’incontro a Palazzo Campus Colonna, il Sindaco Massimiliano Sanna hadonato al Ministro Abodi una copia della Carta de Logu e una maschera della Sartiglia




Verso le Regionali in Sardegna: la Corsa di Pier Giovanni Arru tra Impegno Civico e Sfide Insulari

Alghero, Sardegna – In una fase cruciale per la politica sarda, con le elezioni regionali del 2024 alle porte, Pier Giovanni Arru, candidato per Fratelli d’Italia nella circoscrizione di Sassari, nell’intervista su “iceberg24” si distingue per la sua visione integrata e l’approccio pragmatico alle questioni che affliggono la Sardegna. Tra dibattiti accesi e polarizzazione politica, Arru propone una riflessione matura sull’importanza del contenuto e dell’impegno civico nelle campagne elettorali.

Polarizzazione e Proposte Concrete

La politica sarda, spesso caratterizzata da una marcata polarizzazione, sembra trascinarsi in una serie di polemiche che distolgono l’attenzione dalle reali esigenze dei cittadini. Arru critica apertamente questa tendenza, sottolineando come la “politica urlata” e le dispute sterili finiscano per alienare l’elettorato. “Non si parla di proposte, non si parla di contenuti,” afferma Arru, evidenziando la necessità di un cambiamento verso una politica di sostanza, capace di riavvicinare i cittadini al voto.

La Sfida dell’Insularità

Una delle questioni centrali della campagna di Arru è l’insularità, un tema che influisce profondamente sulla vita economica, sociale e quotidiana dei sardi. Il candidato pone l’accento sull’importanza di affrontare le problematiche derivanti dall’essere un’isola, non solo in termini di trasporti e collegamenti ma anche per quanto riguarda la competitività delle imprese locali. “L’insularità deve essere assolutamente risolta,” insiste Arru, considerandola l’architrave su cui costruire un futuro prospero per la Sardegna.

Impegno Civico e Accessibilità

Arru non si limita a delineare i problemi; propone anche soluzioni innovative per garantire un dialogo costante tra elettori e politici. Promette di rimanere accessibile e in contatto diretto con i cittadini attraverso l’uso di tecnologie digitali, sottolineando l’importanza di un impegno civico attivo. “È obbligo del candidato presentarsi in maniera garbata,” afferma, evidenziando come il rispetto reciproco e la disponibilità al dialogo siano fondamentali.

Sanità e Fondi Europei: Sfide e Opportunità

La sanità emerge come uno dei temi caldi, con Arru che critica la gestione attuale e sottolinea la necessità di un sistema sanitario che garantisca parità di trattamento a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro ubicazione geografica. Inoltre, il candidato riflette sull’opportunità rappresentata dai fondi europei del programma next Generation EU, esprimendo preoccupazione ma anche determinazione nell’assicurare che tali risorse vengano investite efficacemente per lo sviluppo regionale.

Un Cambio di Passo Necessario

In un contesto di sfide persistenti e di un’elettorato in cerca di risposte concrete, Piero Giovanni Arru si propone come una voce di equilibrio e pragmatismo. Con un’appassionata difesa dell’impegno civico e una chiara visione per superare l’insularità, Arru si candida a rappresentare non solo la circoscrizione di Sassari ma tutti i sardi che aspirano a un futuro di progresso condiviso. La sua campagna, incentrata sul dialogo e sull’azione concreta, si presenta come un promettente cambio di passo nella politica regionale sarda.




Matteo Salvini a Alghero: una visita all’insegna dell’impegno e delle promesse concrete

Di Fausto Farinelli

Alghero, 11 Febbraio 2024 – Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha scelto Alghero come punto di partenza per la sua campagna elettorale in Sardegna, portando un messaggio di impegno concreto verso l’isola e delineando una serie di progetti e iniziative a sostegno del territorio. Durante il suo intervento, Salvini ha toccato diversi argomenti cruciali per la Sardegna, dalla lotta all’evasione fiscale e sostegno all’agricoltura, alla difesa delle tradizioni e dell’autonomia dell’isola.

Salvini ha esordito sottolineando il valore dell’accoglienza e dell’integrazione, facendo riferimento alla storia degli esuli istriani, fiumani e dalmati accolti in Sardegna, e contrapponendola alle politiche migratorie attuali, che secondo lui necessitano di maggiore regolamentazione e controllo. Ha denunciato l’insufficienza delle politiche di accoglienza indiscriminata, affermando la necessità di un’immigrazione regolata e responsabile.

Il vicepresidente del Consiglio ha poi posto l’accento sull’importanza di investimenti significativi in infrastrutture, come la realizzazione della quattro corsie Alghero-Sassari, e ha criticato le politiche ambientaliste che, a suo dire, ostacolano lo sviluppo economico e infrastrutturale della regione. Salvini ha promesso di contrastare tali politiche, promuovendo invece un modello di sviluppo che coniughi rispetto per l’ambiente e crescita economica.

Nel corso della sua visita, ha anche evidenziato l’impegno della Lega nei confronti dell’agricoltura sarda, opponendosi alla diffusione di prodotti alimentari sintetici e sostenendo la produzione e il consumo di prodotti locali, autentici e di qualità. Salvini ha inoltre sottolineato l’importanza di valorizzare e proteggere le professioni tradizionali, come quella degli agricoltori e dei pescatori, minacciate secondo lui da politiche europee non adeguate.

Un altro tema caldo affrontato da Salvini è stato quello della sicurezza, con un richiamo specifico alla lotta contro la criminalità e l’immigrazione irregolare, che secondo lui minacciano la sicurezza e la coesione sociale in Sardegna come nel resto d’Italia.

Infine, il leader della Lega ha ribadito il suo impegno a lavorare per ridurre le tasse e combattere l’evasione fiscale, promettendo di portare in Sardegna una politica di sostegno diretto alle famiglie e alle imprese, che possa favorire la crescita economica e l’occupazione.

Con questa visita, Matteo Salvini ha voluto confermare il suo sostegno alla Sardegna, presentandosi come garante di un’azione politica volta al benessere dell’isola, attraverso l’implementazione di politiche economiche, sociali e infrastrutturali mirate. La sua presenza ad Alghero, dunque, non è stata solo l’occasione per delineare il programma della Lega per la Sardegna, ma anche per riaffermare il legame tra il partito e un territorio che richiede attenzione e interventi concreti per affrontare le sue molteplici sfide.




ELEZIONI, SORU A MACOMER: LA SARDEGNA DEVE TORNARE A CONTARE, DOPO IL 25 FEBBRAIO L’IMPEGNO CONTINUERÀ A CAGLIARI E SASSARI.

Macomer, 12 gennaio 2024. «Vogliamo partecipare e vincere queste elezioni regionali perché pensiamo che ci sia una situazione confusa e un’offerta politica inaccettabile da entrambe le parti e perché Vogliamo che la Sardegna torni a contare. Non torneremo più indietro, non saremo più sotto la politica italiana: dopo le regionali, ci presenteremo anche alle elezioni di Cagliari e Sassari». L’ha detto Renato Soru oggi a Macomer nel corso dell’incontro “La Sardegna di oggi e di domani”, durante il quale ha risposto alle domande di Paolo Maninchedda e del pubblico in sala.

«Pensiamo – ha detto il candidato della Coalizione sarda – che la Sardegna abbia bisogno d’altro, in questo momento di particolare crisi ma anche di grandi opportunità che dobbiamo cogliere con un progetto, la capacità di governo e la garanzia di fare ciò che diciamo per portare l’isola fuori dall’emergenza e da quel ritardo di sviluppo che sembra una condanna che non riusciremo mai a scrollarci di dosso.»

Soru si è poi soffermato sugli schieramenti in lizza per le prossime elezioni regionali: «Da una parte – ha detto – abbiamo la Destra, che si richiama nei riferimenti, nelle immagini e anche nei gesti, come abbiamo visto qualche giorno fa, al Movimento sociale italiano e ad Alleanza nazionale.
La proposta di Fratelli d’Italia è chiarissima: sappiamo da dove viene e sappiamo dove ci vuole portare.»

«Orgogliosi e forti, come dice Giorgia Meloni dai cartelloni pubblicitari – ha attaccato il candidato – perché ci vogliono deboli e rassegnati: poche settimane fa, il ministro della Difesa Crosetto è venuto a Cagliari a dire che la Sardegna ha la vocazione naturale a fare il poligono militare. Quindi forti e orgogliosi, ma ci vogliono bersaglio. E così forti e orgogliosi che stanno centralizzando tutto a Roma: la gestione delle zone economiche speciali, quella dei fondi di coesione e sviluppo o dei parchi naturali come quelli di La Maddalena o dell’Asinara. A Roma scelgono anche il candidato del centrodestra: in futuro cosa potrà decidere questo ipotetico presidente quando andrà a Roma a confrontarsi con Meloni o con un ministro o col governo. Rappresenterà noi o loro che l’hanno messo là?»

Il tema è analogo e speculare dall’altra parte perché, ha osservato Renato Soru, «c’è una proposta altrettanto inaccettabile: populista, massimalista, giustizialista, antieuropeista, qualche volta terrapiattista, qualche volta con la destra, qualche volta con la sinistra e domani chissà dove, fuori da ogni affidabilità politica , fuori da ogni progetto chiaro. Anche in questo caso, quando sarà il momento, la presidente 5stelle andrà a Roma a rappresentare la Sardegna o chi l’ha voluta in quel ruolo con la complicità del Partito democratico?»

Perciò, dice Renato Soru, «in Sardegna vogliamo tornare a contare: non possiamo tornare all’idea che si decide tutto a Roma. E se ci dicono che è sempre stato così, lo cambiamo: anche perché sta diventando sempre peggio. Quanto è accaduto in questi mesi i partiti degli anni 70 e 80 non l’avrebbero mai accettato, perché avevano un pensiero autonomista. Vogliamo – ha concluso – una libertà che non abbiamo mai avuto e la vogliamo per oggi e per domani: decidere sulla nostra politica, mettere al centro gli interessi e i bisogni della Sardegna per risolvere i problemi del presente e progettare le opportunità del futuro.»

«Non torneremo più indietro ha concluso Soru -: ci presenteremo alle elezioni di Cagliari e Sassari. Come le altre regioni europee con una forte identità e autonomia, la Sardegna deve avere una sua proposta politica non residuale rispetto a Elly Schlein e Giuseppe Conte, a Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Noi abbiamo cuore, testa, capacità, forza per rappresentarci da soli, per confrontarci con l’esterno in maniera moderna, istruita e consapevole. In maniera onesta: leale e aperta a tutti quanti, ma veramente mai più sotto nessuno, nemmeno sotto la politica italiana»




Il Mater Olbia Hospital premiato nuovamente con 2 “Bollini Rosa” per l’impegno nella promozione della medicina di genere

Per il secondo anno, il Mater Olbia ottiene il riconoscimento assegnato da Fondazione Onda agli ospedali italiani che si sono distinti nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili.

Olbia, 30 novembre 2023 – Il Mater Olbia Hospital è stato oggi premiato con 2 Bollini Rosa per il biennio 2024-25, confermando la sua presenza nella rete degli ospedali a cui la Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) assegna il riconoscimento di strutture specializzate nella prevenzione e nella cura delle patologie che riguardano l’universo femminile, in un’ottica di personalizzazione della salute in base al genere. 

“Ottenere, per la seconda volta consecutiva, questo significativo riconoscimento è per noi motivo di grande orgoglio, e ci spinge a proseguire con passione e costanza nel percorso che abbiamo intrapreso,” ha dichiarato il nostro Amministratore Delegato, Marcello Giannico. “Rinnoviamo il nostro impegno quotidiano a fornire la miglior assistenza possibile alle numerose donne che si rivolgono al nostro Centro per la diagnosi o la cura delle diverse patologie, offrendo loro servizi specializzati, grazie all’eccellenza rappresentata dal nostro polo di Ginecologia e Senologia.” 

Nei quattro anni dall’avvio dell’attività chirurgica, nonostante il periodo di severa crisi rappresentato dalla pandemia, il Mater Olbia Hospital ha costruito percorsi multidisciplinari dedicati a diverse patologie femminili. “Il nostro obiettivo primario è quello di poter essere un punto di riferimento centrale per il territorio e le sue comunità,” ha aggiunto il Dr. Manuel Maria Ianieri, Direttore del reparto di Ginecologia e Senologia del Mater Olbia. “Questo riconoscimento rappresenta la conferma di quanto fatto fino ad ora e lo stimolo a fare sempre meglio.” 

Oltre al Mater Olbia, quest’anno sono stati premiati altri 366 ospedali, valutati attraverso un questionario di candidatura composto da circa 500 domande suddivise in 15 aree specialistiche, più una sezione dedicata ai servizi generali per l’accoglienza delle donne e una alla gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. Un apposito Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene Pubblica, Università del Sacro Cuore di Roma, ha validato i Bollini conseguiti dagli ospedali a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche gli elementi qualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario. 

Tre i criteri di valutazione tenuti in considerazione: la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute tipicamente femminili e trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, tipologia e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e servizi clinico-assistenziali in ottica multidisciplinare gender-oriented; l’offerta di servizi relativi all’accoglienza delle utenti alla degenza della donna a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici (volontari, mediazione culturale e assistenza sociale); il livello di preparazione dell’ospedale per la gestione di vittime di violenza fisica e verbale.

«L’11a edizione dei Bollini Rosa, che ha il patrocinio di 31 enti e società scientifiche, rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza di servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche, che si distinguano per la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate,” ha affermato Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda .”I 367 ospedali premiati costituiscono una rete di scambio di esperienze e di prassi virtuose, un canale di divulgazione scientifica per promuovere l’aggiornamento dei medici e degli operatori sanitari. Allo stesso tempo gli ospedali con il Bollino Rosa rappresentano per la popolazione l’opportunità di poter scegliere il luogo di cura più idoneo alle proprie necessità, nonché di fruire di servizi gratuiti in occasione di giornate dedicate a specifiche patologie, con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare a diagnosi e cure appropriate».

La cerimonia di premiazione si è tenuta presso il Ministero della Salute.




Wedding, impegno della Lega per consentire al settore di ripartire in sicurezza
Zoffili: “Ne parlo con Salvini”. Saiu: “Tavolo regionale in Sardegna”

“Alcuni rappresentanti dei 700mila lavoratori del settore matrimoni e cerimonie hanno manifestato oggi in 30 città italiane, per chiedere il rispetto di un diritto fondamentale: quello di poter tornare, in assoluta sicurezza, a lavorare. Ho incontrato sabato scorso a Nuoro, insieme al consigliere regionale Pierluigi Saiu, una rappresentanza del movimento ‘Insieme per il Wedding’, organizzazione che riunisce imprese e operatori del settore: ci è stato illustrato un protocollo che consentirebbe di ripartire in sicurezza tornando a organizzare matrimoni. L’intero settore, che comprende oltre 30mila attivita tra location, catering, studi fotografici, floral designer, gruppi musicali e agenzie di wedding planner senza contare l’indotto, è allo stremo, con una perdita di fatturato che nel 2020 arriva a picchi del 90%, e chiede di tornare lavorare, per questo voglio fissare un incontro dei rappresentati del wedding con Matteo Salvini”. Così Eugenio Zoffili, deputato e Coordinatore Regionale Lega Sardegna, Presidente della Bicamerale Schengen, Europol e immigrazione.

“Solo in Sardegna, ogni anno, si celebrano 4.700 matrimoni e 8.000 eventi privati, per un fatturato di 190 milioni di euro. Le imprese coinvolte sono 1.400 e di queste 800 sviluppano il proprio volume d’affari in misura prevalente nel settore dei matrimoni e delle cerimonie. Insieme al gruppo della Lega in Consiglio regionale abbiamo fatto approvare un bonus di 4.000 euro per le coppie che si sono sposate nel 2020 e stiamo lavorando per far rifinanziare il provvedimento anche nel 2021. Abbiamo poi previsto altre misure di aiuto a favore degli operatori del settore. Adesso stiamo lavorando all’apertura di un tavolo regionale di confronto sui problemi dalla categoria, coinvolgendo anche il presidente Solinas”. Così Pierluigi Saiu, vicecapogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Sardegna.




Ordine dei medici : “Impegno di tutti per evitare lockdown”

APPELLO DELL’ ORDINE DEI MEDICI DI SASSARI: LA SITUAZIONE E’ PIU’ GRAVE DI QUANTO SI RITENGA DALLA CLASSIFICAZIONE IN ZONA GIALLA . SI TRATTA DI UNA DECISIONE POLITICA PER EVITARE DANNI ALL’ ECONOMIA, MA LA SALUTE VA MESSA AL PRIMO POSTO.

La situazione sanitaria dovuta alla pandemia da COVID-19, sta assumendo ogni giorno di più caratteri di estrema gravità. Essa è più grave di quanto si creda. La classificazione in Zona Gialla della Sardegna può indurre a sottovalutare il problema sanitario. La decisione del Governo è decisamente di tipo politico per salvaguardare la grave situazione economico sociale. Gli Ospedali del Nord Sardegna, (territorio che ricade nella competenza dell’ Ordine dei Medici di Sassari) sono in una situazione di grave emergenza. Uno dopo l’altro i reparti di degenza vengono convertiti in reparti COVID e le Terapie intensive sono al limite. I dati epidemiologici registrano picchi verso l’alto giorno dopo giorno ed il personale lamenta situazioni difficilmente gestibili e seppur con grande sacrificio, non riesce più a svolgere con serenità il proprio lavoro.

Con l’approssimarsi delle malattie stagionali, il sistema non potrà reggere ancora per molto e, allo stesso tempo, non potrà più esserci un valido supporto da parte della medicina

territoriale.

Vi è il rischio concreto che il sistema sanitario non solo non sia più in grado di farsi

carico dei pazienti Covid, ma nemmeno di assicurare le cure ai cittadini colpiti da altre

patologie, riuscendo con grande sforzo, a garantire solo le terapie salva-vita.

Se vogliamo evitare in extremis un nuovo lockdown totale, (richiesto anche dalla FNOMCEO) con tutte le drammatiche conseguenze economiche, sociali e psicologiche, è indispensabile l’impegno di tutti.

Occorre stabilizzare gli specializzandi degli ultimi due anni impiegati nell’assistenza; potenziare le Usca, in un momento in cui le persone in isolamento domiciliare sono oltre quattrocentomila .La gestione del territorio non può più essere affidata al singolo medico di famiglia: occorre rafforzare le microequipe, investendo risorse per permettere l’assunzione di infermieri e di personale amministrativo di studio, che possano affiancare sin da ora i medici di Medicina Generale. E’ necessario anche che questi ultimi, supportati dall’ ATS e dotati di tutti i più idonei DPI ( Dispositivi di Protezione Individuale) possano dedicarsi al compito assistenziale ed alla diagnosi e terapia precoce dei pazienti, che è fondamentale per prevenirne il ricovero nei reparti COVID. Per questo è importante che vengano sollevati da impegni aggiuntivi, quali l’effettuazione di Vaccini o Test rapidi, che possono essere affidati ai numerosi Medici disoccupati o sotto occupati e che si trovano nel così detto “imbuto formativo”.

Ognuno di noi, per limitare al massimo il rischio di contagio, a fronte di numeri in

preoccupante crescita, deve assumere in prima persona comportamenti anche più restrittivi di quelli imposti da DPCM ed Ordinanze varie. Facciamolo se non per noi stessi, per le persone a cui vogliamo bene.

Nicola Addis

Presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Sassari




Libera Sardegna: a Gergei dal 14 al 21 luglio il campo di formazione e impegno “Ammentos Park”

A Gergei dal 14 al 21 luglio il campo

di formazione e impegno “Ammentos Park” 

Una decina di ragazzi si confronterà con i temi della legalità, dell’antimafia

e della solidarietà, accompagnati nel loro percorso da esperti e

rappresentanti del mondo del volontariato. Momento cruciale sarà l’incontro

con Claudia Loi, la sorella di Emanuela, la agente di polizia morta nella

strage di via D’Amelio. Organizzano Libera Sardegna e Sardegna Solidale

con la collaborazione di numerose associazioni di volontariato del territorio

 

Cagliari, 14 luglio 2020

 

A Gergei esiste un Parco della Memoria unico in Italia. Nel bene confiscato alla criminalità di Su Piroi, oltre mille sagome (1011, per l’esattezza) rappresentano infatti ciascuna le vittime innocenti delle mafie, i cui nomi vengono letti il 21 marzo in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Il parco, inaugurato lo scorso 13 dicembre da don Luigi Ciotti, è al centro del campo “Ammentos Park: scuola di memoria, laboratorio di impegno, esperienze associative e multiculturalità”, organizzato nell’ambito del progetto di Libera “E!state Liberi!”, organizzato da Libera Sardegna insieme al centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale.

 

Da oggi 14 luglio e fino a martedì 21 luglio una decina di ragazzi si confronterà con i temi della legalità, dell’antimafia e della solidarietà, accompagnati nel loro percorso da esperti e rappresentanti del mondo del volontariato. Momento cruciale di una settimana di impegno sarà la visita domenica 19 luglio al cimitero di Sestu dove riposa la salma di Emanuela Loi, l’agente di Polizia morta nella strage di via D’Amelio insieme al giudice Borsellino e agli altri uomini della scorta. Dopo la Messa in suffragio, i ragazzi incontreranno la sorella di Emanuela, Claudia Loi, che da anni fa parte dell’associazione Familiari Vittime di Mafie.

 

Il campo di Gergei entrerà nel vivo mercoledì 15 luglio con l’incontro sul tema dei beni confiscati a cui prenderanno parte il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru, il sindaco di Gergei Rossano Zedda, insieme al parroco e al comandante della stazione dei Carabinieri del paese, e a Paolo Deidda dei Forestali di Isili e alla referente del campo Nanda Sedda.

 

Giovedì 16 l’attività proseguirà di mattina con l’attività presso il Parco della Memoria a cura del presidio di Libera “Silvia Ruotolo” di Guspini, mentre alle 17.30 Elena Frau, Mor Sow e Nanda Sedda illustreranno il progetto “Le Trame del Mondo”, dialogando sul tema “Beni confiscati e multiculturalità”. Del progetto “I coltivatori della legalità” si parlerà invece sabato 18 luglio alle 11.30.

 

Ogni sagoma che compone il Parco della Memoria è alta circa un metro e ottanta e riporta i nomi e una breve biografia di ognuna delle oltre mille vittime innocenti. Si tratta di uno spazio unico in Italia, in un bene che da tempo è un centro di incontro del volontariato in Sardegna e che ogni estate ospita i campi di impegno e di formazione di Libera. Quello di Su Piroi è infatti uno delle centinaia di beni che, confiscati alla criminalità e grazie alla legge 109/96, si è trasformato in luogo di lavoro, di formazione, di cultura, di accoglienza e servizio.

 

Il campo di Gergei è organizzato da Libera Sardegna in collaborazione con i presidi territoriali di Libera “Emanuela Loi” di Cagliari, “Lea Garofalo” della Trexenta, “Silvia Ruotolo” di Guspini, “R. Livatino” di Mogoro, “Giuseppe, Salvatore e Barbara Rizzo” di Oristano, “Don Pino Puglisi” di Ozieri, “Bonifacio Tilocca” di Perfugas, “Rita Atria” di Tempio Pausania, e alle associazioni La Strada di Cagliari, Mo.VI. Sardegna, Sos Quartu, Protezione Civile Sarcidano di Isili, associazione di volontariato Protezione Civile di Gadoni e Volontari Senza Frontiere di Meana Sardo.

 




F.C. Sassari Torres Femminile: continua l’impegno nel sociale

Nelle ultime stagioni l’F.C. Sassari Torres Femminile si è costantemente impegnata sul sociale, sviluppando il filone #infuorigioco legato a bullismo e SLA e quest’anno cercherà di affrontare il tema alimentazione e benessere, non solo nelle fila interne, ma anche nelle scuole cittadine e dell’hinterland. L’alimentazione rappresenta un elemento molto importante nella vita di uno sportivo (e non solo…) e attraverso le testimonianze di una figura esperta, quale quella della dottoressa, tricologa e nutrizionista Alessandra Masala, anche gli studenti potranno capire quanto sia importante il benessere fisico. La dottoressa infatti sarà presente, insieme a una delegazione di giocatrici della Prima Squadra a tutti gli appuntamenti, coadiuvata dalla giovane collega Francesca Scarpa.
Secondo alcuni studi, il 46% della popolazione adulta italiana è sovrappeso e quindi informare i giovani fin da subito sui disagi che provoca una cattiva alimentazione, può essere un iniziale step per abbassare questa percentuale, che sta crescendo in maniera esponenziale negli ultimi anni.

A riguardo è intervenuta la stessa Dottoressa Masala:

“Sono stimolata e affascinata anche dall’idea di andare nelle scuole perché è giusto far capire ai giovani quanto sia effettivamente importante un sano stile di vita, sia che si pratichi sport a livello agonistico, che amatoriale, sia soprattutto per chi, anche in virtù dell’attività da studente, pratichi una vita sedentaria. E’ importante che tutti conoscano le difficoltà che ha una persona sovrappeso e i rischi che si corrono: una persona obesa vive mediamente diversi in meno di una che ha il suo peso forma. Questo potrebbe bastare per attirare ancora di  più l’attenzione dei  giovani e non solo”.

Si è detto soddisfatto anche il Presidente dell’F.C. Sassari Torres Femminile Andrea Budroni:

“L’obiettivo del nostro progetto #conlatorresnelcuore è quello di riportare in alto i colori rossoblù, non solo sul campo, ma anche  attraverso l’impegno sul sociale e lo sviluppo dell’Academy. Negli ultimi anni abbiamo provato a dimostrare agli studenti sassaresi come riconoscere il bullismo e come sconfiggerlo, grazie all’aiuto degli amici e soprattutto della famiglia. Nel maggio 2018 a Bono abbiamo giocato anche una partita di beneficienza, il cui incasso è andato alla ricerca sulla SLA. Quest’anno, invece, grazie alla dottoressa Masala, proveremo a istruire i giovani studenti sassaresi e dell’intero hinterland, sull’importanza della buona alimentazione. Noi non