Comunicato Stampa LAV Sassari Richiesta impegno programmatico elezioni comunali ai candidati sindaci

Elezioni amministrative Sassari 16 giugno 2019

PREMESSA
Negli ultimi anni appare sempre più radicata nella società civile una diffusa coscienza di rispetto degli animali, in quanto esseri senzienti. Vicende drammatiche relative a maltrattamenti o a uccisioni di animali suscitano spesso sdegno e proteste nell’opinione pubblica, che rivendica una più forte attenzione da parte delle istituzioni alle politiche di protezione, considerato anche il gran numero di cittadini che convive ormai da tempo con animali all’interno del proprio nucleo familiare.
Inoltre, la questione animale ha implicazioni sociali, economiche, politiche, culturali, morali e incide notevolmente anche sull’immagine e sull’attrazione turistica della nostra città e, più in generale, anche della nostra Regione.
Le Amministrazioni comunali non possono più, come spesso è successo in passato, relegare la questione della protezione degli animali e del rapporto uomo-animali in secondo ordine, ma tale questione deve entrare a far parte a pieno titolo della loro azione politica e amministrativa sul territorio di pertinenza.
Per tale motivo, in vista delle prossime elezioni comunali, la LAV ha elaborato un programma di impegni che sottopone alle forze politiche e ai candidati Sindaci. Il Comune, infatti, ai sensi dell’articolo 3 del Dpr 31 marzo 1979 è il primo responsabile della tutela degli animali sul proprio territorio.
Sulla base delle dichiarazioni di adesione, l’Associazione elaborerà una lista di preferenze che renderà note ai propri soci e simpatizzanti e all’opinione pubblica, in modo assolutamente trasversale, cosi che possano scegliere i propri rappresentanti avendo a cuore anche la situazione degli animali sul territorio.
La LAV infatti, oltre ad essere un’associazione animalista che collabora con le istituzioni ad ogni livello (dal piccolo Comune alla Comunità Europea) al fine di promuovere nuovi provvedimenti a tutela dei diritti animali, è anche associazione apartitica che sostiene singoli politici impegnati concretamente ad attuare le nostre istanze, a prescindere dal partito o dalla coalizione di appartenenza.

Premesso ciò, nella nostra indipendenza associativa e trasversalità sui contenuti,
CHIEDIAMO AI CANDIDATI A SINDACO, CONSIGLIERE, AI PARTITI l’impegno su 3 macro punti programmatici per i prossimi 5 anni di Legislatura che faremo conoscere a iscritti, sostenitori e cittadini.

PROGRAMMA LAV PER IL COMUNE

1 – GLI ANIMALI NON SONO COSE

1.1. Ufficio Tutela Animali: Creazione di un Ufficio Diritti Animali (eventualmente anche gestito da personale volontario, comunque di comprovata competenza), quale organo attuativo del Regolamento Comunale per la Tutela e il Benessere degli Animali.
1.2. Commissione Comunale per i Diritti Animali: Istituzione di una Commissione consultiva Comunale per i Diritti Animali.
1.3. Regolamento Tutela Animali: implementazione del Regolamento comunale per la Tutela degli Animali con la previsione del divieto di trasporto a trazione animale e divieto di attendamento di circhi con animali, od eventualmente con la disciplina sull’attendamento dei circhi con animali sulla base di quello suggerito dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) nel 2013

2 – ANIMALI FAMILIARI E CONTRASTO AL RANDAGISMO

2.1. Polizia Locale: Corsi di formazione/aggiornamento per la Polizia Locale sugli interventi inerenti all’abbandono e al maltrattamento di animali. Intensificare i controlli sui cani vaganti e di proprietà per garantire il rispetto della normativa di contrasto al randagismo e applicare le sanzioni in caso di violazioni alle normative vigenti.
2.2. Aree cani: Creazione di aree recintate e attrezzate per la “sgambatura” dei cani liberi da guinzaglio accompagnati dai proprietari; individuazione di più tratti di arenile da destinare in modo specifico all’accesso dei cani con i loro proprietari. Aumentare le strutture ricettive animal friendly, anche per potenziare l’offerta turistica cittadina.

2.3. Randagismo canino: Applicazione delle norme per la prevenzione del randagismo (in base alla normativa nazionale e regionale), supportata e integrata da ripetute campagne informative ed educative, per una consapevole gestione degli animali d’affezione e per incentivare la sterilizzazione degli animali domestici di proprietà, l’adozione responsabile nei canili, quest’ultima da incentivare sotto forma di servizi quali visite veterinarie e vaccinazioni gratuite, bonus per mangime, sgravi fiscali su tasse comunali.

2.4. Colonie feline: Tutela delle colonie feline (intese come un gruppo di almeno due gatti che vivono in libertà nello stesso luogo) presso il luogo, pubblico o privato dove abitualmente vivono; riconoscimento e sostegno, anche tramite stipula di accordi, dell’attività di cittadini che si prendono cura delle medesime; corsi di formazione per gattari/e con il rilascio di un tesserino specifico e creazione di un albo comunale. Collaborazione con le Asl, le associazioni di volontariato animalista e i cittadini per il censimento (e periodico aggiornamento) delle colonie, per la cattura dei gatti liberi ai fini della sterilizzazione e per la loro reimmissione nel territorio d’appartenenza. Collocazione di cartelli per indicare la presenza di colonie feline protette e il divieto di spostare o maltrattare i gatti ivi presenti.

3 – PER UNA MODERNA CITTA’ CRUELTY FREE

3.1 Potenziamento e diffusione di un’alimentazione 100% vegetale nella ristorazione collettiva (strutture ospedaliere, scuole, ristoranti)
3.2 Inserimento nel capitolato d’appalto di mense direttamente o indirettamente gestite dal Comune della scelta alimentare vegana.

3.3 Sostegno di un circuito ristorativo veg-friendly innovativo e più accogliente che interessi ristoranti, strutture ricettive e chioschi sulla spiaggia, per il potenziamento di un’offerta turistica sostenibile.
3.4 Piano di formazione finanziato dal Comune e aggiornamenti per personale di cucina su ricette veg-friendly.

LAV Sassari

Tel. 3791574857-3452651963

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M5S: “massimo impegno per l’attuazione della legge contro la fetopatia alcolica”

Cagliari, 23 maggio 2019 – “Con la nostra mozione vogliamo riaffermare il nostro impegno concreto sui problemi dei cittadini ma anche denunciare che la mancata attuazione della legge dimostra carenza di programmazione e di prevenzione su una patologia grave che colpisce in modo molto ampio la società sarda”.

Lo ha dichiarato la consigliera regionale Carla Cuccu, del Movimento 5 Stelle, illustrando una mozione del partito con cui si chiede di dare attuazione ad una alla legge regionale del 2014 contro la fetopatia alcolica, (“l’unica in Europa”) da allora rimasta sulla carta.

Una legge, ha poi ricordato, “che nasce dal basso e in particolare da una realtà come il Sulcis che dal punto di vista socio economico è forse la più povera d’Italia ma, sul piano sociale, è un’area di grande fragilità purtroppo molto esposta alla diffusione della fetopatia che riguarda da vicino le donne in gravidanza, come ad altre tipologie di dipendenza”.

A livello regionale, ha concluso, “i dati ufficiali, peraltro non aggiornati, segnalano una situazione altrettanto preoccupante, sia nello specifico che più in generale in un avvicinamento precoce all’abuso di alcol (nella fascia di età fra i 17 ai 34 anni, con una estensione fino ai 44 anni), segno di un malessere profondo che attraversa tutte le componenti sociali e rende perciò quanto mai urgente l’intervento delle istituzioni regionali”.

Secondo il consigliere Roberto Li Gioi, “la diffusione delle dipendenze correlate all’ abuso di sostanze alcoliche è uno dei mali della Sardegna che va aggredito e curato al più presto, sul piano sanitario in primo luogo ma senza dimenticare di incidere su stili di vita e comportamenti sociali, espressione di una sotto-cultura dello sballo che toglie ai giovani ogni speranza nel futuro”.

Per il consigliere Alessandro Solinas, infine, “esiste uno stretto legame fra crisi socio-economica e dipendenze, per cui lottare contro le diffusione delle dipendenze significa combattere la crisi in modo serio e concreto; ci auguriamo quindi che la nostra mozione per la rapida attuazione della legge incontri in Consiglio regionale lo stesso ampio consenso con cui a suo tempo fu approvata la norma”.