RIDUZIONEPRESSIONE FISCALE SU FAMIGLIE ED IMPRESE AD ALGHERO. APPROVATA MOZIONE DI FI,GRUPPO MISTO E FDI. Replica delle opposizioni

Alghero, 01 aprile 2021 – Una boccata di ossigeno per le famiglie e le imprese algheresi-. Così Forza Italia definisce la propria Mozione sottoscritta anche dai Consiglieri del Gruppo Misto e di FdI e votata anche da alcuni esponenti dell’opposizione. In questo difficile momento economico e sociale la Mozione costituisce un forte indirizzo politico affinché l’Amministrazione e lo stesso Consiglio Comunale approvino modifiche regolamentari e atti amministrativi per aiutare cittadini e contribuenti ad affrontare le attuali criticità. La Mozione prevede l’ampliamento della rateazione massima concedibile dalle attuali 72 sino a 120 rate anche a chi, per motivazioni legate alla crisi economica o a momentanee difficoltà, sia decaduto da precedenti piani di rateizzo, la eliminazione dell’obbligo di fornire garanzia bancaria o assicurativa, l’eliminazione delle sanzioni in tutti i casi in cui non vi sia chiarezza sull’applicazione del tributo e la disapplicazione della decadenza dal regime agevolativo per le aziende costruttrici che possiedano fabbricati invenduti nel caso di omessa presentazione della specifica dichiarazione entro i termini. I Consiglieri di  Forza Italia Spano, Argiolas, Musu e Camerada, con quelli del  Gruppo Misto Pulina e Monti e Mulas di FdI, con Muroni di Noi con Alghero e Ansini dell’UDC hanno già depositato gli emendamenti che in attuazione della Mozione vanno ad incidere sul vigente Regolamento delle entrate che verrà discusso venerdì 2 aprile. FI auspica  che in sede di votazione degli emendamenti al Regolamento  il Consiglio Comunale confermi il senso di responsabilità verso gli algheresi già dimostrato.

Il commissario cittadino di FI

Marco Tedde

“Ieri in consiglio comunale l’ennesima spaccatura pubblica per la coalizione di cdx e l’ennesima figuraccia per il Sindaco Conoci, sempre più incapace di controllare gli scontri interni alla sua maggioranza.

Prima la mozione proposta da Forza Italia sui tributi, che passa solo grazie ad alcuni voti provenienti dall’opposizione e che vede l’assurdità dell’astensione del Sindaco, che solo pochi giorni fa aveva, invece, detto pubblicamente di vedere questa mozione con favore. Un uomo con una sola parola e fermo nelle sue convinzioni, insomma.

Poi il pasticcio sul regolamento entrate, con i revisori che comunicano all’aula di non poter formulare un parere su alcuni emendamenti e di aver bisogno di tempo. Risultato, il consiglio verrà riconvocato in seduta straordinaria per la discussione di questo punto, venerdì. Venerdì santo!

Ultimo punto trattato, apparentemente condiviso da tutta la maggioranza: la delibera di convenzione per la segreteria generale, con in votazione la scelta del comune di Alghero di condividere la segreteria con il comune di Cargeghe. Al momento della votazione ecco però, il patatrac definitivo. I votanti sono solo 12, niente numero legale, la delibera non viene approvata, il consiglio salta. 

Oramai la maggioranza non riesce più a portare a termine un consiglio comunale. Il sindaco non risolve i problemi della sua coalizione e a pagare è naturalmente la città con un consiglio comunale bloccato da mesi. 

Non si può assolutamente continuare in questo modo. Visto che oramai è evidente che non è in grado di sanare gli scontri interni, il sindaco abbia perlomeno la dignità di mettere fine al più presto a questo spettacolo indegno con le sue dimissioni. 

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Maria Antonietta Alivesi
Giusy Di Maio




FI ALGHERO PER LA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE SU FAMIGLIE E IMPRESE. INIZIATA LA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE DI F.I.

Alghero, 30 marzo 2021 -Forza Italia esprime profonda soddisfazione per l’inizio della discussione da parte del Consiglio Comunale della Mozione proposta dai propri Consiglieri Spano, Argiolas, Musu e dal Capogruppo Camerada, sottoscritta anche da Pulina del misto e da Mulas di FdI, che in questo difficile contesto emergenziale con preoccupanti ricadute negative sul tessuto economico propone modifiche regolamentari per giungere alla riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese. Gli algheresi debbono essere posti nelle condizioni di non subire azioni esecutive onerose che avrebbero l’unico effetto di aumentare esponenzialmente la crisi di liquidità dell’intero sistema economico cittadino. La Mozione, la cui discussione proseguirà mercoledì 31 marzo, impegna il sindaco e la giunta a modificare ed integrare il regolamento generale delle entrate in conseguenza dell’aggravarsi della crisi economica a seguito del perdurare della pandemia prevedendo significative misure. Fra le quali l’ampliamento della rateazione massima concedibile dalle attuali 72 sino a 120 rate, eliminando la disciplina regolamentare che concede al funzionario responsabile il potere di discrezionalità in ordine alla “valutazione economica” della rateazione. Per proseguire con la eliminazione dell’obbligo di fornire garanzia bancaria o assicurativa e consentendo la possibilità di rateizzazioni anche a chi, per motivazioni legate alla crisi economica o a momentanee difficoltà, sia decaduto da precedenti piani di rateizzo. Giungendo poi alla introduzione di una norma regolamentare che preveda l’eliminazione delle SANZIONI in tutti i casi in cui non vi sia chiarezza sull’applicazione del tributo al fine di mitigare per quanto possibile il contenzioso in essere e salvaguardare le ragioni del contribuente in tutti i casi i cui vi sia stata in passato incertezza sull’applicazione del tributo. Infine, allo scopo di ridurre il contenzioso, la Mozione prevede la disapplicazione della decadenza dal regime agevolativo per le aziende costruttrici che possiedano fabbricati invenduti nel caso di omessa presentazione della specifica dichiarazione entro i termini. In definitiva, la Mozione se approvata costituirà un impegnativo indirizzo politico che prevede una reazione immediata da parte dell’Amministrazione e dello stesso Consiglio Comunale per mettere in campo, quanto più rapidamente possibile, misure regolamentari e atti amministrativi volti a trovare soluzioni che agevolino cittadini e contribuenti nell’affrontare criticità che da economiche rischiano di diventare sociali. Se il Consiglio Comunale la approverà -siam certi anche con il voto favorevole e responsabile dell’opposizione-, questa iniziativa politica potrebbe diventare una “buona pratica” in tema di riduzione del carico tributario che fungerà da esempio per tutti i comuni della Sardegna. Questo è solo un primo passo verso il sostegno vero e concreto della nostra comunità in questo momento di grande difficoltà.

Il commissario cittadino di FI

Marco Tedde




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–22-03-21–TEMPI DI PAGAMENTO COMUNI-IMPRESE-Sardegna rapida a saldare fatture

TEMPI DI PAGAMENTO COMUNI-IMPRESE – 27 giorni per saldare fatture a
imprese e professionisti. L’Isola quinta in Italia per velocità: il
71% dei Comuni paga entro i termini di Legge. Matzutzi (Presidente
Confartigianato Sardegna): “Dati confortanti ma ancora non
soddisfacenti: tutte le imprese devono essere pagate nei tempi.
Lavorare per tagliare burocrazia e a compensazione debiti-crediti”.

Per le imprese e i professionisti che lavorano con i Comuni della
Sardegna, arrivano notizie positive sul pagamento delle fatture: il
71,8% di questi, riesce a saldare i propri debiti entro i 30 giorni di
legge.

Sono infatti ben 271 le Amministrazioni Locali isolane, su 377, che
rispettano il termine ordinario di 30 giorni stabilito dalla Direttiva
Comunitaria sui pagamenti 2011/7/UE – recepita con il decreto
legislativo 9 novembre 2012 n.192.

Al contrario, a saldare le fatture sono ancora 106 realtà locali,
circa il 28% del totale. In ogni caso, la media dei tempi di pagamento
dei lavori effettuati nell’Isola scende a 27 giorni: la nostra Isola
si piazza così al quinto posto nazionale per velocità di erogazione.
Analizzando il recente passato, nel 2015, i dati raccontavano di come
ai Comuni dell’Isola per saldare le fatture alle imprese occorressero,
in media, 103 giorni. Due anni dopo, nel 2017, in media ne servivano
appena 42.

A certificare questi risultati è la rilevazione dall’Osservatorio per
le Micro e Piccole Imprese di Confartigianato Imprese Sardegna dal
titolo “Tempi di pagamento della P.A.: i dati dei Comuni nei primi 3
mesi del 2020”, su dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze,
resi disponibili lo scorso 24 febbraio.

Sui 730milioni di euro che gli Enti Locali sardi hanno saldato alle
imprese e ai professionisti, nei primi 9 mesi dello scorso anno, gli
estremi isolani vanno dal record positivo di Cargeghe (SS), che ha
saldato 649mila euro di fatture con una media di 5 giorni, fino al
primato negativo di Bultei (SS), che ha bonificato 19mila euro in 99
giorni (tra l’altro su un totale di oltre 1 milione di debiti).

Tra i Comuni più popolosi, il record è di Alghero (SS): 18milioni di
euro in soli 12 giorni. Segue Selargius (CA), con oltre 11milioni di
euro in 11 giorni. Tra i capoluoghi, il primo è Sassari, con 45milioni
erogati alle imprese in soli 16 giorni (quarta Città in Italia),
seguito da Olbia con 32milioni in 21 giorni. Il Capoluogo regionale,
Cagliari, rientra nel rispetto della legge per solo 1 giorno:
76milioni di euro di lavori sono stati bonificati in 29 giorni.

Tra i 106 Comuni i cui pagamenti fuori dai termini di legge, al
contrario, Nuoro con 37 giorni per pagare quasi 15milioni di appalti,
Quartu S.Elena (CA) con 40 giorni per circa 20milioni, e Oristano con
47 giorni per bonificare 16milioni di fatture. 57 comuni pagano tra i
31 e i 40 giorni, 25 tra i 41 e i 50 giorni, 11 tra i 51 e i 60 giorni
e solo 12 oltre i 60.

Tra le province, la migliore è sempre quella di Sassari, con una media
di 21 giorni, seguita dal Sud Sardegna con 26 e Cagliari con 30.

“Possiamo dire che questi dati, se paragonati a ciò che accadeva solo
5 anni, ci confortano – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – però vedere come ancora che un
terzo dei Comuni sardi non rispetti il diritto delle imprese ad essere
pagate in tempi certi, ci fa preoccupare e non saremo completamente
soddisfatti finché non vedremo tutte le Amministrazioni Locali
rientrare nei termini di legge e onorare i propri debiti”.

“La maggior parte dei Comuni paga con ancora più celerità rispetto a
quanto imposto dai termini di legge – continua Matzutzi – erogando
quasi all’istante anche cifre importanti: è fondamentale che anche gli
altri Enti mettano in campo tutto quello che serve per fare
altrettanto e rispettare tale buona pratica”.

“Come ripetiamo da anni, la soluzione contro i ritardi e per
rispettare il diritto delle imprese ad essere pagate in tempi certi –
sottolinea il Presidente – sarebbe quella di applicare la
compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli
imprenditori nei confronti dello Stato. Capiamo come ci siano ancora
tante difficoltà finanziarie e organizzative ma non capiamo perché
debbano farne le spese i professionisti e le imprese”.

“Il ritardo dei pagamenti è una condizione che pone, e ha posto anche
in passato, tante piccole imprese sarde nella condizione di rinunciare
a partecipare ai bandi pubblici per paura delle lungaggini e dei
contenziosi – conclude Matzutzi – in questo periodo, dove si parla
tanto di un più facile accesso delle microimprese agli appalti di
opere pubbliche, il cui avvio potrebbe servire a immettere nel mercato
importanti risorse economiche, a creare lavoro e a salvare imprese e
posti, il problema è che se poi i pagamenti vengono effettuati in
maniera tardiva, le imprese soffrono enormemente”.

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
Federico Marini  07044891   3384868726

Questo Comunicato Stampa ti è stato inviato da un giornalista iscritto
all’Ordine Nazionale dei Giornalisti della Sardegna (tessera n.093366
del 13 marzo 2001) e al G.U.S. (Giornalisti Uffici Stampa), Gruppo di
specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.




Dalla Giunta Lutzu 220 mila di sgravi sui tributi per imprese, associazioni e professionisti

Dalla Giunta Lutzu arriva una nuova misura destinata a imprese, associazioni e professionisti in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Su proposta dell’Assessore alle Attività produttive Maria Bonaria Zedda, la Giunta Lutzu ha deliberato i criteri per il nuovo bando “Oristano per le imprese 2021” con la concessione di contributi che, unite alle altre misure già disposte dalle istituzioni nazionali, regionali e comunali, puntano ad alleviare la sofferenza di imprese e professionisti durante l’emergenza sanitaria da coronavirus.

“Nel momento in cui la Sardegna ritorna in area arancione e scattano le misure anti Covid da cui dipenderanno nuove chiusure e nuove restrizioni, interveniamo per un importo complessivo di 220 mila euro per sgravare, nella misura massima di 300 euro a richiedente, le attività produttive e quelle professionali dal pagamento della TARI 2021” osservano il Sindaco Andrea Lutzu e l’Assessore Zedda.

“Accogliendo le istanze delle organizzazioni di categoria e le richieste di tanti imprenditori e professionisti locali abbiamo stabilito una serie di criteri che consentiranno loro di non dover sostenere il peso del pagamento del tributo dovuto per i rifiuti – spiega l’Assessore Maria Bonaria Zedda -. Lo sgravio si aggiunge alle risorse messe a disposizione dal Governo nazionale e dalla Giunta regionale e alle misure adottate dal Comune che in questo anno, tra le altre cose, è intervenuto con varie misure, come i buoni spesa e i buoni famiglia, a favore di centinaia di famiglie in difficoltà”.

I criteri, stabiliti dalla Giunta Lutzu e assegnati al Dirigente comunale per la predisposizione dell’avviso pubblico (che sarà pubblicato nei prossimi giorni), prevedono che il contributo sia attribuito a scomputo del tributo TARI dovuto per l’anno 2021. Potranno presentare domanda le imprese (ditte individuali, imprese artigiane e società) titolari di Partita Iva e iscritte alla Camera di Commercio, nonché i professionisti titolari di Partita Iva, le associazioni (culturali, di promozione sociale, di volontariato, sportive dilettantistiche nonché agli enti del terzo settore) che hanno sede operativa a Oristano e che, nel periodo tra il 4 maggio 2020 e il 31 dicembre 2020, hanno ricevuto danni diretti a causa della chiusura e/o dalla limitazione delle attività per effetto della normativa anti-Covid e che abbiano riscontrato una diminuzione del fatturato per l’anno 2020 superiore al 25% rispetto a quello del 2019. L’impresa o associazione non deve avere avuto al 31.12.2020 un fatturato per l’anno 2020 superiore a 400 mila euro. Per i professionisti il fatturato 2020 non deve essere stato superiore a 50 mila euro.

“Rispetto al precedente bando introduciamo l’importante requisito della riduzione del fatturato di almeno il 25% per il 2020 rispetto al 2019 – osserva l’Assessore Maria Bonaria Zedda -. È un requisito che abbiamo voluto prevedere per intercettare le reali situazioni di difficoltà di imprese, associazioni e professionisti. Sarà possibile presentare richiesta per ciascuna delle attività aventi sede operative sul territorio comunale di Oristano. Il contributo è una tantum nella misura massima di 300 euro. Se un richiedente avesse più sedi operative nel Comune di Oristano potrà beneficiare del contributo di 300 euro per la prima attività e di un ulteriore 50% del contributo per una sola seconda attività”.




Il Comune virtuoso nei pagamenti ai fornitori, zero attese le imprese 

Il Comune di Alghero non dovrà accantonare risorse finanziarie da destinare al Fondo di garanzia debiti commerciali. L’obbligo di legge che riguarda i Comuni che non dimostrano la progressiva riduzione dei debiti con i fornitori e i prestatori di beni e servizi è stato ampiamente evitato grazie alla efficacia del lavoro del Settore Finanze dell’Amministrazione. La presa d’atto è stata formalizzata ieri dalla Giunta con la delibera proposta dall’Assessore alle Finanze Giovanna Caria.  Ad attestare il risultato sono i dati: alla data del 25 gennaio 2021 il tempo medio ponderato di pagamento delle fatture rilevava 16 giorni, con una percentuale di fatture pagate nel 2020 sul totale di quelle ricevute nel medesimo anno di 94,97%. E inoltre, lo stock del debito del Comune di Alghero al 31/12/2020 ( 1.264.066 euro ) è inferiore all’importo dello stock del debito al 31/12/2019  ridotto del 10% ( 1.725.143 euro ).  Sottolinea il lavoro degli uffici l’Assessore Giovanna Caria: «Un risultato importante merito di un sistema di monitoraggio efficace e di un coordinamento degli uffici che ci consente di lavorare in perfetta sincronia”. Tra l’altro, e non è un aspetto secondario, la tempistica di pagamento dell’Ente e il buon andamento sul fronte dei pagamenti rappresenta una forma di sostegno concreto alle imprese che lavorano per il Comune di Alghero. Il risultato della gestione si traduce quindi in un ulteriore vantaggio per l’ente, che con una cifra irrilevante di debiti pregressi non deve ricorrere al reperimento e  all’accantonamento di risorse  apposite ( circa 1,5 milioni di euro)  e limitare conseguentemente spese e investimenti. 




ANAP PENSIONATI CONFARTIGIANATO SARDEGNA
CONFARTIGIANATO IMPRESE SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA 19 FEBBRAIO 2021

CORONAVIRUS: VACCINO ANZIANI E TRUFFE – In arrivo la vaccinazione per
gli anziani ma occhio ai malintenzionati. Paola Montis (Presidente
ANAP Pensionati Confartigianato Sardegna): “Fidatevi solo dei medici
di famiglia e affidativi ai familiari. Falsi operatori sanitari
inventano sempre nuovi raggiri”.

“Anziani attenzione, con il Covid i truffatori sono più attivi che mai
e inventano nuovi raggiri per spillare denaro e oggetti preziosi
carpendo la buona fede delle vittime”.

A lanciare ancora una volta l’appello è Paola Montis, Presidente
dell’ANAP Sardegna, l’Associazione dei pensionati artigiani di
Confartigianato, dopo alcuni recenti casi di truffe segnalati in tutta
Italia.

“Nei giorni scorsi – ricorda la Presidente Montis – molti comuni e
molte regioni hanno emesso un allerta perché erano giunte segnalazioni
di tentativi di raggiro. Molti anziani, infatti, avevano ricevuto
telefonate da falsi operatori sanitari per concordare un appuntamento
a casa con la scusa di somministrare il vaccino contro il Covid”.

Con la smentita era stato raccomandato, nel caso si ricevessero
telefonate di questo tenore, di contattare subito le forze
dell’Ordine, di non accettare nessuna proposta di tal genere e di non
aprire la porta agli sconosciuti che si spacciano per  presunti medici
delle Asl.

“Fidatevi solo del vostro medico di famiglia e fatevi assistere da un
famigliare – è il consiglio della Presidente Montis – e seguite solo
ed esclusivamente delle indicazioni che vengono date pubblicamente
attraverso i giornali o la televisione”.

Infatti, in Sardegna, la somministrazione del vaccino anti-Covid-19
per gli anziani che hanno più di 80 anni comincerà da questo sabato
mentre per chi ancora non ha quell’età non è stato stabilito quando e
come si farà.

Ma la rete dei raggiri legati alla pandemia non si limita a questo: Ci
sono i falsi medici e infermieri che chiamano per raccogliere soldi
per un parente malato di covid.

Come spiega ancora la Montis: “Abbiamo notizie signora ultranovantenne
ha ricevuto una chiamata con la quale le veniva falsamente comunicato
che una nipote era grave per il Coronavirus e di raccogliere tutto il
denaro che aveva per le cure che erano molto costose. Ancora una volta
si trattava di una truffa e la Polizia è riuscita appena in tempo a
rintracciare il malfattore”.

Ed ancora, andando oltre l’emergenza sanitaria, si stanno palesando
sempre più casi di falsi incaricati di Enel o di altre società che
forniscono energia o altri servizi.

Concludendo, l’Anap Confartigianato Sardegna commenta però anche con
favore la notizia che l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha dato il
via libera alla sperimentazione degli anticorpi monoclonali per il
trattamento del Covid.

“Ma non è sufficiente, serve un’accelerata su tutta la linea – termina
Paola Montis – occorrono finanziamenti per incrementare le ricerche e
le sperimentazioni per le cure del Coronavirus in tutti i settori: non
solo, quindi, anticorpi monoclonali, ma anche antivirali ad ampio
spettro e altri farmaci, alcuni già in uso da decenni. Senza ulteriori
rinvii e soprattutto senza ritardi dovuti alla inefficienza
burocratica. In Italia le persone anziane muoiono con un indice tra i
più elevati rispetto ad altri Paesi. I ritardi nell’acquisizione dei
vaccini, nella programmazione e nella distribuzione degli stessi sono
fonte di estrema preoccupazione”.

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Imprese in crisi,  incontro a Porta Terra con le associazioni di categoria.  ( 

Alghero, 10 febbraio 2021 – “La gravità del momento e la crisi drammatica del nostro tessuto sociale ed economico ci trova al fianco delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie. Abbiamo condiviso le preoccupazioni dei rappresentanti delle imprese del turismo, del commercio e dell’artigianato e dell’agricoltura in un confronto serio, in un clima di leale collaborazione. Abbiamo fatte nostre anche le preoccupazioni e le incognite che incombono sul comparto produttivo, in ordine alle quali riteniamo che possano essere attutite solo con interventi di livello nazionale immediati e consistenti”.  Così il Sindaco Mario Conoci, nell’ascoltare ieri a Porta Terra le ragioni dei rappresentanti di categoria – Marco Montalto, presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo, Stefano Visconti, Federalberghi, Massimo Cadeddu, Confcommercio, Antonio Stellato, Confartigianato, Lorenzo Sagrati, Fipe, Lorenzo Carboni in rappresentanza della Faita, Monica Carboni, rappresentante del Consorzio delle imprese dell’Agriturismo, Vittorio Cadau, Coldiretti,  nel corso dell’incontro in cui sono stati affrontati i temi della riscossione che pesano sui bilanci delle imprese. Sul tavolo tutte le prospettive che si delineano nell’adottare provvedimenti relativi alla attività di riscossione dei tributi comunali. Chiariti i punti relativi alla tassazione di beni immobili normati da delibere sulle aliquote e sulle tariffe, di cui è stata fornita documentazione,  specificati gli aspetti dell’articolo 10 dello statuto del contribuente, con il sindaco Mario Conoci e gli assessori Giovanna Caria e Marco Di Gangi, il dirigente del settore finanze Piero Nurra, sono stati affrontati tutti punti dell’azione di riscossione che per l’Amministrazione deve ritornare in tempi rapidi all’Ente: le ipotesi di una richiesta di attenuazione delle notifiche sono state analizzate, anche alla luce del fatto che si sposterebbe solo il problema. Una soluzione che sarebbe peggio del male e che sta conducendo ad una riflessone più seria e ponderata, in un clima di collaborazione e di seria ponderatezza. Per contro, sul versante Secal, procede a gran forza l’attività di rilancio e potenziamento come da programma e che consentirà alla partecipata di svolgere interamente in House la gestione e la riscossione dei tributi locali e di ridare a tale funzione la giusta connotazione di equità sociale. Il dialogo aperto ha fornito agli imprenditori tutti i presupposti per fare le opportune valutazioni.  




Nuove opportunità per le imprese del nord Sardegna

In un periodo di grandi cambiamenti e incertezze, per poter essere propositivi, è necessario far leva sulle migliori conoscenze e professionalità, consapevoli del fatto che le fasi di crescita generano contesti trascinanti e le fasi di crisi fanno emergere i più abili interpreti del cambiamento.

In quest’ambito, il Sistema camerale del Nord Sardegna, grazie al Progetto europeo FR.I.NET 4.0 di cui l’Azienda Speciale Promocamera è partner e soggetto attuatore, ha pubblicato un Avviso Pubblico di selezione delle imprese che potranno usufruire gratuitamente dei servizi di consulenza specialistica in materia di: Strategia ed Organizzazione Aziendale, Innovazione e Trasferimento Tecnologico, Posizionamento sui Mercati locali ed esteri, Accesso al Credito e ai Finanziamenti Pubblici.

L’obiettivo prioritario, infatti, è quello di implementare e rafforzare i servizi alle imprese offerti dal Centro di Competenze di Promocamera, attraverso qualificati e selezionati esperti e strutture specialistiche che collaborano con il Centro, al fine di sostenere le imprese nell’attuale contesto di crisi economica, fornendo loro – attraverso servizi di consulenza avanzati e sperimentazione/acquisizione di innovative tecnologie – la possibilità di adottare o perfezionare nuovi modelli di business fondati , sulla digitalizzazione, diversificazione, ristrutturazione einternazionalizzazione.

“L’efficace ed efficiente utilizzo delle risorse comunitarie a favore della crescita, sviluppo, innovazione e competitività sui mercati internazionali delle nostre imprese – sostiene il Presidente diPromocamera, Francesco Carboni – rappresenta uno dei pilastri strategici dell’attività dell’Azienda Speciale camerale. A maggior ragione adesso che stiamo intravedendo un’incoraggiante seppur lenta uscita dal periodo di crisi che ci ha duramente segnato, stiamo intensificando gli sforzi sia professionali che economici per stare vicino alle imprese, aiutandole concretamente ad affrontare la ripresa con un atteggiamento anticipatorio nei confronti della nuova normalità in cui sia le aziende che i consumatori dovranno operare”.

I destinatari delle attività sono le micro e piccole medie imprese (MPMI) costituite da non meno di 2 anni e con non più di 5 anni di attività, operative nelle 4 filiere prioritarie del Programma: Nautica e cantieristica navale, Turismo innovativo e sostenibile, Biotecnologie “blu e verdi”, Energie rinnovabili “blu e verdi”. Le imprese potranno presentare la propria candidatura entro il 15 Marzo 2021.

Le imprese che vorranno cogliere questa importante e concreta opportunità di sostegno messa in campo dalla Camera di Commercio di Sassari e da Promocamera, potranno partecipare all’Avviso pubblico presentando la propria candidatura corredata da una proposta progettuale che intendono realizzare. Le domande passeranno al vaglio di una Commissione, composta da esperti locali e internazionali, che ne valuterà l’ammissibilità, sia rispetto ai requisiti soggettivi ed amministrativi previsti dal bando, sia rispetto ai contenuti dei progetti di innovazione proposti.

Le aziende selezionate, all’interno dei numerosi e qualificati esperti iscritti nell’Albo del Centro di Competenze transfrontaliero, potranno individuare i consulenti e/o le Strutture Specialistiche più adeguate per la realizzazione del proprio progetto; per ogni impresa selezionata Promocamera metterà a disposizione un budget complessivo massimo di 12.700 euro (concesso in regime “de minimis”) che potrà essere investito nell’acquisizione dei servizi ad alto valore aggiunto offerti dai consulenti scelti da ciascuna impresa.

Tutte le informazioni relative alla presentazione delle domande sono disponibili sul sito internet dell’Azienda Speciale www.promocamera.it o presso gli Uffici operativi di Via Predda Niedda 18 (079/26.38.824 – email: [email protected])




INNOVAZIONE–Triplica numero piccole imprese sarde che utilizza cloud

INNOVAZIONE – Triplica il numero delle piccole imprese sarde che
utilizza i servizi cloud: dal 21,7% del 2018 al 56,1% del 2020.
Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna): “La pandemia ha
costretto le imprese a una trasformazione digitale senza precedenti”.

Triplica il numero delle piccole imprese sarde che utilizza i servizi cloud.

Negli ultimi 2 anni, la percentuale di Micro e Piccole attività
produttrici della Sardegna che si avvale di nuove tecnologie per
condividere e immagazzinare dati, è passato dal 21,7% del 2018 al
56,1% del 2020.

Sono questi i dati elaborati dall’Ufficio studi di Confartigianato
Imprese Sardegna per le MPI (fonte ISTAT), sulle “Piccole imprese che
utilizzano servizi cloud computing”.

L’analisi evidenzia come su questa crescita abbia influito sia la
necessità di utilizzare il cloud per condividere dati e/o software da
luoghi diversi dal posto lavoro durante la crisi sanitaria, sia
l’effetto del Piano Industria 4.0 previsto dalla Legge di bilancio
2019 che, per la prima volta, ha reso possibile detrarre dalle imposte
il 140% dei canoni annuali pagati per utilizzare software per Impresa
4.0 su piattaforme cloud. Il maggiore utilizzo del cloud ha inoltre
contribuito anche all’intensificazione del traffico dati che, tra
marzo e novembre 2020, su rete fissa è salita mediamente del 28% e su
rete mobile del 26%.

Il report ha anche messo in luce alcuni cambiamenti nell’utilizzo da
parte delle tecnologie ICT da parte delle piccole imprese sarde;
queste, infatti, soprattutto durante l’emergenza sanitaria, hanno
intensificato l’uso del digitale per la diversificazione dei canali di
vendita e dell’e-commerce.

Il maggiore utilizzo del cloud e di servizi digitali che generano
traffico dati – come le videoconferenze – ha però messo in evidenza le
criticità relative alla connettività. Su questo fronte va segnalato
che nel 2020 persiste un 30,3% di piccole imprese che non accede alla
banda ultra larga (almeno 30 Mbit/s), quota che decresce all’aumentare
della dimensione aziendale.

A livello nazionale, la media è passata dal 20,3% del 2018 al 58,0%
dello scorso anno. Tra le regioni, l’intensità più elevata di utilizzo
di questa tipologia di servizi si riscontra in Sicilia con il 65,1%
(era al 22° posto nel 2018) e Lombardia con 64,9% (che conferma il 2°
posto del 2018).

“La pandemia, nel bene e nel male, ha modificato le regole del gioco e
costretto le aziende a compiere un salto tech generazionale in pochi
mesi – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato
Imprese Sardegna – i progetti di trasformazione digitale, che prima
impiegavano anni per essere implementati, sono stati accelerati in un
modo senza precedenti”. “Tutto dimostra come la nostra terra sia
sempre più interessata sia a cancellare quel “digital divide”, che in
parte, ne ha ostacolato lo sviluppo, sia a sfruttare in pieno tutte le
opportunità offerte dalla tecnologia – continua Matzutzi – quindi, in
un momento come questo, dove la competitività delle imprese passa
anche dalla possibilità di accedere a velocità di connessione
adeguate, occorre accelerare per completare la realizzazione delle
infrastrutture sulla Banda Ultra Larga”.

Per Confartigianato Sardegna “il Cloud ha rappresentato una risposta
efficace a molti dei problemi di operatività generati dal periodo di
lockdown e successivamente nel ritorno a una nuova normalità. Anche le
realtà più scettiche hanno avuto l’opportunità di toccare con mano i
benefici che la nuvola può portare, generando un’esplosione
nell’adozione di alcuni servizi. Tuttavia, si è trattato di una
reazione all’emergenza, in cui le imprese hanno fatto di necessità
virtù, e ora il paese si trova di fronte alla vera sfida. Ora è
necessario sfruttare questa nuova consapevolezza per costruire una
visione di lungo periodo, che ponga il Cloud alla base delle strategie
digitali tenendo in considerazione tutti gli elementi tecnici e
organizzativi per garantire una trasformazione pervasiva ed efficace”.

“In un contesto in cui aumenta la connessione grazie allo sviluppo di
servizi dedicati – conclude Matzutzi – per le imprese diventa un
obiettivo strategico curare anche la relazione con la clientela
attraverso la Rete ”.

A livello nazionale, l’analisi evidenzia come nell’emergenza sanitaria
sia cresciuta l’offerta di servizi digitali complementari all’attività
caratteristica delle micro e piccole imprese (MPI).

In relazione alla comunicazione interna all’impresa, l’utilizzo di
applicazioni di messaggistica e di video-conferenza, è addirittura
triplicato: dal 10,6% di micro e piccole imprese (3-49 addetti) nella
fase pre-Covid, per arrivare al 30,7%. Si è fortemente intensificata
anche la comunicazione con la clientela attraverso i social media: già
presente nel 21,9% delle micro e piccole imprese, è stata introdotta,
migliorata o ne è prevista l’implementazione il prossimo anno da un
ulteriore 17%, portando al 38,9% la quota di MPI attive su questo
canale.

I servizi digitali, come newsletter, tutorial, webinar, corsi, ecc.,
che erano forniti dal 7,7% delle imprese, registrano un rafforzamento,
con l’introduzione da parte del 13,2% di micro piccole imprese e resi
disponibili dopo l’emergenza dal 20,9% delle MPI.

Significativo ampliamento anche degli investimenti tecnologici
finalizzati a migliorare la qualità e l’efficacia del sito web – quali
SEO, utilizzo di web analytics, paid search, ecc. – che erano presenti
prima dell’emergenza nel 10,7% delle micro-piccole imprese, sono
divenuti pratica comune per un altro 12,4%, portando al 23,1% la quota
di micro e piccole imprese attivate.

L’intensificazione del lavoro a distanza genera una domanda di
relative infrastrutture: i server cloud e le postazioni di lavoro
virtuali, già disponibili nel 9,5% delle MPI, dopo l’emergenza
riguardano il 26,0% (+16,5 punti), mentre le apparecchiature
informatiche fornite ai dipendenti, azione intrapresa dal 10,0% delle
MPI prima dell’emergenza, sono state oggetto di investimento per un
ulteriore 17,3%, portando la quota al 27,3%.

Raddoppia la quota di imprese che vendono mediante la Rete. Le vendite
di e-commerce tramite il proprio sito web, già presente nel 9% delle
MPI prima dell’emergenza, sono utilizzate dal 17,2% delle MPI (+8,2
punti percentuali tra miglioramenti e nuova introduzione entro il
prossimo anno). Prossima al raddoppio anche la quota di MPI attive
nella vendita mediante comunicazioni dirette (es. e-mail, moduli
online, Facebook, Instagram, ecc.) che salgono dal 15,6% pre
emergenza, al 27,8% (+12,2 punti, sempre includendo le unità che hanno
adottato miglioramenti, hanno introdotto lo strumento o lo
implementano nei processi aziendali il prossimo anno).

La straordinaria intensificazione delle vendite tramite la Rete traina
la distribuzione delle imprese che gestiscono vendite on line con
consegne in proprio, quota che passa dal 5,5% pre emergenza ad un
14,2% (+8,6 punti).

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–26-01-21–DEMOGRAFIA IMPRESE ARTIGIANE–2020 chiaroscuro per imprese artigiane Sardegna

DEMOGRAFIA IMPRESE ARTIGIANE – 2020 in chiaroscuro per le imprese
artigiane della Sardegna: crollo delle chiusure, tengono le aperture.
Gli incentivi del Governo Nazionale e Regionale tengono in “equilibrio
artificioso” le 34mila realtà sarde. Matzutzi (Presidente
Confartigianato Sardegna): “Fotografia non reale dell’attuale
situazione del comparto: cautela nell’analisi dei dati e lavorare con
determinazione per politiche di sostegno e incentivazione”.

Si è chiuso con il segno “meno” il 2020 delle imprese artigiane della
Sardegna. Con oltre 34mila imprese attive, l’anno appena concluso ha
visto circa 1.800 aziende aprire i battenti e quasi 2mila tirare giù
definitivamente la saracinesca, per un saldo negativo di 164 realtà.

Lo dice l’analisi sulla “Demografia delle imprese artigiane sarde del
2020” realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese
Sardegna, che ha esaminato i dati Movimprese-UnionCamere
sull’andamento del comparto nell’Isola.

In un anno pesantemente colpito dagli effetti della pandemia di
Covid-19, la fotografia scattata dall’Associazione Artigiana mette in
rilievo un trend settoriale in chiaroscuro. Rispetto all’anno
precedente, infatti, l’analisi rivela come nel 2019 il saldo
aperture-chiusure finale fu di –443 imprese contro il –164 dei 12 mesi
appena conclusi ma che non rispecchia la reale situazione delle
imprese sarde.

“Sebbene i dati mostrino una certa tenuta dell’artigianato sardo
rispetto agli anni passati, la “fotografia” non rappresenta la reale
situazione del comparto, in serissima difficoltà con tante imprese a
un passo dalla chiusura – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – comparto che è stato tenuto in
“equilibrio artificioso” dai vari “ristori” Nazionali e regionali,
sostegni e incentivi assolutamente utili e indispensabili, ma che
hanno effettivamente distorto la demografia del settore. Per questo,
la tenuta dei flussi delle iscrizioni e, soprattutto, la forte
contrazione delle cancellazioni delle imprese, suggerisce una cautela
nella reale quantificazione degli stessi”.

I numeri finali del 2020 raccontano di 34.602 imprese registrate nelle
Camere di Commercio, di cui 34.301 attive; alle nuove realtà, 1.824,
fanno da contrasto le 1.988 che hanno dovuto chiudere, con un bilancio
di 164 microimprese in meno. Da sottolineare come i dati siano stati
pesantemente condizionati dalla situazione di Oristano, per anni alle
prese con l’annosa questione dell’Albo Artigiani, che per
problematiche legate ai rapporti tra Regione e Camera di Commercio,
non ha potuto garantire l’operatività dell’Albo, impedendo così
l’iscrizione delle imprese artigiane all’apposito registro.

Uno sguardo alle province: nel 2020, su Cagliari, con 13.273
microimprese artigiane attive, hanno aperto in 763 e chiuso in 731,
con un saldo attivo di +32. A Nuoro si è registrata una crescita di
117 imprese, dovuta a 347 nuove iscrizioni e 330 cancellazioni che
hanno portato il totale a 6.428 aziende. Decrescita, come detto
condizionata dalla impossibilità delle imprese a iscriversi all’Albo
Artigiano, nella provincia di Oristano: su un totale di 2.442
attività, si sono registrate 0 iscrizioni e 147 cancellazioni, con un
relativo saldo negativo di -147. Male il nord Sardegna
(Sassari-Gallura) con 12.158 imprese artigiane attive, frutto di 1.824
nuove attività e 1.988 cancellazioni, che danno un saldo di – 164.

“Per stabilire l’entità degli effetti prodotti nel 2020 dalla crisi
pandemica – continua il Presidente – sarà indispensabile attendere
perlomeno il primo trimestre 2021, infatti molte comunicazioni di
chiusura dell’attività pervenute al Registro delle Imprese negli
ultimi giorni dell’anno vengono statisticamente conteggiate nel nuovo
anno”. “In ogni caso ci siamo lasciati alle spalle un 2020 negativo
sotto molti aspetti – sottolinea – le cui conseguenze sanitarie ed
economiche legate alla pandemia sono state pesantissime e tuttora
colpiscono la nostra regione così come il resto del Paese”.

“Senza ombra di dubbio, dobbiamo dire che a frenare le chiusure sono
stati gli incentivi messi sul piatto dal Governo Nazionale e dalla
Regione che hanno sostenuto le imprese – precisa il Presidente di
Confartigianato Sardegna – per questo restiamo con il fiato sospeso
aspettando la fine dell’emergenza per tirare le somme, certi che
purtroppo ci saranno immancabili chiusure”.

“Ciò nonostante, il sentiment che ci arriva dalle imprese è la voglia
di riprendere il cammino – riprende Matzutzi – speriamo ora che quella
voglia, che è palpabile in questi primi giorni dell’anno, non venga
delusa dall’indecisione del Governo nazionale sull’utilizzo delle
risorse europee. Abbiamo bisogno di quell’iniezione straordinaria di
investimenti per far ripartire l’economia e abbiamo bisogno di regole
chiare e snelle, che ci lascino lavorare, liberi dalle zavorre della
burocrazia. Riteniamo in ogni caso fondamentale non lasciare soli i
nostri artigiani, che stanno affrontando proprio in questi mesi un
periodo cruciale per la sopravvivenza delle loro attività”.

Per Confartigianato Sardegna, il contesto generale dell’economia
rimane difficile ma i dati spingono a lavorare con ancora maggiore
determinazione nel portare avanti le politiche di sostegno e
incentivazione delle attività economiche per contrastare gli effetti
dell’emergenza Covid-19.

Secondo Matzutzi, “i numeri continuano, purtroppo, a dimostrare ciò
che diciamo da anni: le piccole e micro imprese, soprattutto quelle
artigiane, continuano ad essere il motore trainante dell’Italia e
della Sardegna, sono flessibili, riescono a combattere e sopravvivere,
ma non lo possono fare all’infinito. Hanno un ruolo e un impatto
sociale, tutelato anche dalla nostra Costituzione, e per questo vanno
salvaguardate e valorizzate. Un esempio di sostegno è l’iniziativa
sulla rimodulazione e l’implementazione delle risorse sulla Legge 949,
con l’innalzamento del Fondo Perduto, portata avanti con l’Assessore
all’Artigianato, Gianni Chessa, prova che ci si può impegnare per
l’artigianato.  In ogni caso, è necessario continuare a combattere la
crisi, il calo dei consumi delle famiglie, le tasse, la burocrazia, la
mancanza di credito e l’abusivismo con interventi tangibili e organici
per il settore. Dobbiamo sempre ricordarci che quando chiude
definitivamente la saracinesca una bottega artigiana si impoverisce
sia il tessuto economico ma soprattutto quello sociale.

“L’impresa che dovremo affrontare nei prossimi mesi e anni – conclude
il Presidente – sarà quella di consentire sia alle imprese che aprono,
sia a quelle che resistono, di poter stare sul mercato, creare reddito
e di poter competere con il resto del mondo. Gli incentivi per le
imprese e i processi di internazionalizzazione, per i quali la nostra
Associazione ha lavorato con la Regione, rappresentano punti fermi dai
quali ripartire e sui quali bisogna puntare sempre più”.

Imprese Artigiane Dati finali anno 2020 (fonte Movimprese):
– Cagliari: attive 13.273 – Iscrizioni 763 – Cessazioni 731 – saldo + 32
– Nuoro: attive 6.428 – Iscrizioni 347 – Cessazioni 330 – saldo + 17
– Oristano: attive 2.442 – Iscrizioni 0 – Cessazioni 147 – saldo -147
– Sassari-Gallura: attive 12.158 – Iscrizioni 714 – Cessazioni 780 – saldo -66

SARDEGNA Attive 34.301 – iscrizioni 1.824 – Cessazioni 1.988 – saldo -164

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