Sanità sarda nella tempesta: riforma impugnata dal Governo, esplode la polemica politica

Il Governo blocca la legge regionale voluta dalla Giunta Todde per riformare la sanità in Sardegna. Scintille tra maggioranza e opposizione, mentre il sistema sanitario resta nel limbo.

La riforma della sanità sarda, approvata poche settimane fa dal Consiglio regionale, è finita sotto la lente del Governo nazionale, che ha deciso di impugnarla formalmente. Una scelta che apre un nuovo fronte nello scontro politico isolano e mette in dubbio la tenuta del sistema sanitario dell’isola, già alle prese con difficoltà croniche e tensioni gestionali.

La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha reagito con fermezza, definendo l’impugnazione “totalmente ingiusta” e parlando di un attacco all’autonomia della Sardegna. “Andremo avanti con determinazione – ha dichiarato – difenderemo le prerogative della Regione in tutte le sedi possibili”. Todde ha ribadito che il provvedimento è stato pensato per dare una svolta concreta alla sanità dell’isola, avviando un nuovo corso dopo anni di inefficienze.

Ma l’opposizione non ci sta e, anzi, coglie l’occasione per rilanciare le accuse. Per Michele Ennas e Alessandro Sorgia della Lega, il provvedimento è il simbolo del fallimento politico dell’attuale Giunta: una manovra frettolosa, nata più per logiche interne di potere che per rispondere ai reali bisogni dei cittadini. Secondo i due esponenti del Carroccio, la legge sarebbe in contrasto con le norme nazionali e rischia di bloccare ulteriormente il già fragile sistema sanitario regionale.

Critiche altrettanto dure arrivano da Fratelli d’Italia. Luca Babudieri, coordinatore cittadino del partito a Sassari, parla di “caos istituzionale” e di “commissariamenti improvvisati”, nati da una spaccatura interna alla stessa maggioranza. “Il Partito Democratico, primo partito della coalizione, era assente nella seduta decisiva: un segnale gravissimo”, ha denunciato. Secondo Babudieri, i commissari nominati, anche se tecnicamente validi, si trovano oggi a operare in un contesto privo di stabilità politica e visione strategica.

Non è da meno il giudizio di Antonello Peru, capogruppo di Sardegna 20venti e membro della commissione sanità, che parla di “disastro annunciato” e accusa la maggioranza di aver prodotto un “capolavoro di confusione burocratica”. Peru lamenta l’assenza di una linea chiara e condanna l’uso della sanità come terreno di scontro tra correnti politiche, invece che come priorità per i cittadini.

Nel frattempo, la riforma resta sospesa e le nomine dei commissari rischiano di finire in un limbo giuridico. Intanto, le criticità delle ASL, specialmente nel Nord Ovest dell’isola, si aggravano, mentre gli operatori sanitari e i cittadini attendono risposte che tardano ad arrivare.

In un clima di crescente sfiducia e tensione, resta una domanda cruciale: chi saprà rimettere davvero la salute dei sardi al centro dell’agenda politica?




Impugnata dal Governo la Legge Regionale Sardegna, Intervento su Campania

Il Consiglio dei Ministri impugna una legge della Sardegna e interviene su un giudizio riguardante la Campania, evidenziando questioni di competenza e costituzionalità.

Il Consiglio dei Ministri, guidato da Roberto Calderoli e su iniziativa della Presidente Giorgia Meloni, ha esaminato diverse leggi regionali, focalizzandosi in particolare su una normativa della Regione Sardegna. La legge n. 17 del 19 dicembre 2023, che introduceva modifiche alla Legge di stabilità 2023 e altre disposizioni finanziarie, è stata impugnata per la sua presunta violazione di vari articoli della Costituzione, tra cui quelli relativi alle competenze statutarie e alla normativa statale su città metropolitane, urbanistica, concorrenza e salute. Inoltre, il Consiglio ha deciso di partecipare al giudizio di legittimità costituzionale avviato dalla Regione Campania contro specifiche misure del decreto-legge n. 121 del 12 settembre 2023, riguardante la pianificazione della qualità dell’aria e le limitazioni della circolazione stradale, ritenendo anche in questo caso di dover chiarire aspetti legati alla costituzionalità delle misure adottate.