Note Senza Tempo, l’Amoris Laetitia incanta Castelsardo

CASTELSARDO. Musica, storia, arte, spiritualità in un dialogo profondo tra le antiche pietre e le voci dell’ensemble, capace di trasformare un concerto in un’esperienza dell’anima per cui il tempo è sembrato davvero fermarsi. Sabato in Piazza della Misericordia a Castelsardo, il gruppo vocale Amoris Laetitia di Caltanissetta diretto da Laura Gallo ha fatto sognare i presenti con il concerto “Spiritus temporis”, un affascinante viaggio sonoro tra le più belle pagine della musica sacra e profana, nel calendario del festival di musica antica Note Senza Tempo.

La bellezza del canto corale ha trovato piena esaltazione in un luogo che racconta secoli di storia: l’antica Piazza della Misericordia ai piedi del Castello dei Doria e di fronte alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, uno degli angoli più identitari di Castelsardo. In questo luogo, fin dal Cinquecento, opera la Confraternita della Santa Croce, custode di una tradizione secolare che attraversa il tempo senza perdere la propria forza spirituale, tramandata soprattutto attraverso l’antico canto “a cuncordu”. Accanto alla chiesa sorge l’antico convento benedettino, oggi sede del MOG (Museo delle Origini Genovesi) e testimonianza di una tradizione che continua a vivere e a rinnovarsi.

«Per qualche istante, il tempo è sembrato davvero fermarsi – ha affermato l’assessora alla Cultura, Maria Speranza Frassetto –. È questa l’idea di cultura in cui crediamo, non limitarsi a organizzare eventi, ma creare occasioni in cui il patrimonio materiale e quello immateriale si incontrino, illuminandosi a vicenda per restituire emozioni autentiche. La cultura raggiunge il suo significato più profondo quando riesce a far vibrare le radici di cui siamo custodi, rendendone percepibile l’anima. Chi ha partecipato alla serata porterà certamente con sé il ricordo di un concerto straordinario. Mi auguro, però, che conservi anche quello di un luogo che, grazie alla musica, ha saputo svelare la propria essenza. Un ringraziamento speciale va all’Associazione Dolci Accenti e, in particolare, a Calogero Sportato, per la passione, la competenza e la sensibilità con cui ha reso possibile questa splendida serata, contribuendo a fare di Castelsardo, ancora una volta, il palcoscenico di un appuntamento culturale di altissimo livello».

Il prossimo appuntamento del festival sarà il 4 settembre a Sassari con l’associazione Dolci Accenti che presenta l’Orfeo Futuro, in replica a Uri il giorno seguente. “Note Senza Tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il patrocinio e supporto della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e delle amministrazioni comunali di Sassari, Porto Torres, Alghero, Uri e Castelsardo, e rientra nel cartellone di eventi “Salude&Trigu” promosso dalla Camera di Commercio di Sassari.




Villanova, l’oro dolce e amaro di Sardegna incanta Chenamos in carrela

Alle Giornate del cibo trionfano la biodiversità e i percorsi sensoriali dei mieli d’eccellenza con le associazioni Su Moju e Il Bugno

VILLANOVA MONTELEONE. Se la pasta fresca e i dolci artigianali hanno affascinato i visitatori con lavorazioni semplici e accurate, il vero protagonista dell’ultimo appuntamento con “Le Giornate del cibo” di Chenamos in carrela a Villanova Monteleone è stato il miele. L’iniziativa ha rappresentato un vero e proprio percorso alla scoperta dell’oro dolce e talvolta amaro della Sardegna, grazie agli interventi di Emilio Fois dell’associazione apistica Su Moju di Putifigari, e di Christian Fadda dell’associazione Il Bugno di Macomer. Gli esperti hanno invitato i partecipanti a sfruttare appieno i sensi (vista, olfatto, tatto e gusto) per conoscere le più sottili caratteristiche organolettiche e valorizzare le differenti sfumature del prodotto finito.

«Il miele di questo territorio non è un prodotto standardizzato, ogni anno e ogni stagione regalano peculiarità ed eccellenze irripetibili, poiché ogni barattolo rappresenta una vera e propria istantanea – ha affermato Emilio Fois –. Questa zona ospita areali intatti, privi di colture intensive, configurandosi come un ambiente estremamente votato al biologico e totalmente privo di inquinanti. Abbiamo guidato i partecipanti alla scoperta dei classici della Sardegna: dall’asfodelo al cardo, fino all’eucalipto e ai mieli autunnali come l’erica e il pregiatissimo corbezzolo, il miele amaro per eccellenza».

Oltre alla teoria e alla tecnica di assaggio dei mieli, l’evento ha sorpreso i palati con accostamenti gastronomici innovativi e freschi a cura dello chef Fabio Zago e di Tommaso Sussarello. Tra le proposte di degustazione, sono state presentate delle bruschette preparate con ricotta fresca, lattuga e miele, accompagnate da una bibita analcolica originale, rinfrescante, realizzata a base di miele, aceto di miele (ricavato da idromele), acqua minerale e scorza di limone: un elisir delicato, dall’aroma pungente ma gradevole al palato.

L’associazione Il Bugno ha presentato il Museo dell’apicoltura, un’esplorazione nel rapporto millenario tra l’uomo e le api, con pezzi unici e rarità provenienti da tutto il mondo: dalle arnie in giunco della Germania ai bugni del Nord Africa (tuttora utilizzati), passando per i tradizionali cilindri in sughero della Sardegna centro-settentrionale (sos mojos) fino ai bugni di forma cubica tipici del Campidano.

Sempre in tema di biodiversità è stata allestita la mostra fotografica “Macrocosmo sardo. L’Isola che non ti aspetti” di Salvatore Canu a Su Palatu che rimarrà aperta fino al 9 agosto.

Il ricco programma del fine settimana testimonia la forza di un network locale coeso, che ha permesso di conoscere la lavorazione della pasta sarda (Andarinos di Usini, Pipiriolos di Montresta e Culurgiones di Arzana) e la seguente degustazione abbinata ai dolci preparati dalle donne della Pro Loco di Villanova.

È stata inoltre presentata la II edizione del concorso “Druches de Domo” che si svolgerà ad agosto in concomitanza con Chenamos in Carrela. L’evento è finanziato dal Comune di Villanova Monteleone e dalla Camera di Commercio di Sassari attraverso il circuito Salude & Trigu, in collaborazione con UNPLI Sardegna e con diverse associazioni locali e del territorio.




Sassari, il mito di Penelope incanta il Teatro Civico

È il debutto coreografico di Francesco Bax con la compagnia Estemporada

Apertura ad alto gradimento per la XV edizione di “Primavera a Teatro”

Sul palco anche Padova Danza Project con Sublime Thinking

SASSARI – L’intensità della ricerca artistica ha saputo coniugare il mito con il bisogno della riscoperta di sé e l’urgenza della sensibilizzazione ambientale in una serata di altissimo profilo artistico. Sabato al Teatro Civico di Sassari si è alzato il sipario sulla quindicesima edizione di Primavera a Teatro, con l’atteso debutto nazionale di “Nel tempo intessuto di Penelope – il viaggio”, la nuova produzione Estemporada, che ha segnato l’esordio coreografico di Francesco Bax con la compagnia di casa dopo l’apprezzata rappresentazione di “Sublime Thinking” di Padova Danza Project.

L’opera firmata da Bax è stata accolta con profonda emozione e lunghi applausi. Attraverso una scrittura intima e raffinata, l’autore ha reinterpretato la figura mitologica di Penelope, trasformando il rito della tessitura in un potente atto di preghiera e introspezione.

Sul palco, il viaggio della protagonista si è rivelato come una riscoperta di sé: un incontro tra diverse proiezioni della propria identità che si riconoscono, superano i pregiudizi e ritrovano emozioni dimenticate. Il lavoro ha saputo tradurre in movimento il concetto di memoria e trasformazione, confermando la vitalità creativa di Estemporada nel panorama della danza d’autore.

A dare il via alla serata inaugurale è stato “Sublime Thinking” di Padova Danza Project: i coreografi Jessica D’Angelo e Toni Flego hanno esplorato il parallelo tra le profondità marine e l’animo umano, lanciando un forte messaggio di sensibilizzazione ambientale. La performance, sostenuta dalle musiche di Hans Zimmer e dei Radiohead, ha saputo amalgamare tecnica e impegno civile, preparando il terreno per il successo della serata.

La manifestazione diretta da Livia Lepri è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il sostegno del MIC, della Regione Sardegna, del Comune di Sassari e della Fondazione di Sardegna. Il prossimo appuntamento della rassegna sarà sabato 28 marzo, alle 19:30, nella Sala Estemporada (via Venezia 7, Sassari) con Perseo e Medusa della compagnia ASMED Balletto di Sardegna.

Per info e prevendita è possibile contattare il numero 079 281129 o inviare un’email all’indirizzo [email protected]. I biglietti sono in vendita alle Messaggerie Sarde (Piazza Castello, Sassari) oppure online sul Circuito Boxol.it.

Padova Danza Project in Sublime Thinking



L’Alberghiero di Sassari seduce anche Eataly a Stoccolma

Prosegue il tour svedese dell’istituto Ipsar-Ipseoa guidato da Antonietta Piras

I giovani studenti hanno scoperto le opportunità offerte dal mondo della ristorazione nel contesto enogastronomico scandinavo

STOCCOLMA. Dopo il successo all’Ambasciata D’Italia in Svezia prosegue il tour scandinavo dell’Istituto Alberghiero di Sassari, che mette a segno un altro importante successo nella sede di Eataly, la catena internazionale di punti vendita fondata da Oscar Farinetti nel 2007, dedicata alla gastronomia italiana di alta qualità.

Giovedì scorso, nel palazzo di Biblioteksgatan 5 di Stoccolma, i giovani chef sardi coordinati dai formatori Mario Sechi, Giovanni Antonio Serra e Fabio Zago – alla presenza della dirigente Antonietta Piras e dei docenti Barbara Dettori e Salvatore Taras – hanno proposto una cena in tre portate, tutta regionale, presentando alcuni dei piatti più iconici della Sardegna. Dopo il benvenuto con un tagliere di salumi e formaggi rigorosamente sardi, il menù è proseguito con passata di ceci, gamberi e olio fruttato, culurgionis ogliastrini fatti a mano sul posto per concludere con le classiche seadas con miele. Il tutto in abbinamento con alcuni dei migliori vini isolani. Ogni piatto è stato presentato agli ospiti in inglese, raccontando ad ogni portata un angolo di Sardegna.

«È bellissimo vedere un gruppo di giovani che ha dei sogni da realizzare in questo ambito, un settore ancora in forte crescita, che sicuramente avrà tanto da dare in Italia e ancor più all’estero – ha commentato il direttore del punto vendita Eataly a Stoccolma, Pietro Cirallero, la cui giovane età, 27 anni, fa ben comprendere lo spirito di meritocrazia che premia i giovani: «Eataly – ha spiegato il manager piemontese – fonda la sua filosofia su tre esperienze diverse: la ristorazione, il mercato e la didattica, proponendo uno storytelling a trecentosessanta gradi per valorizzare la cultura che c’è dietro il prodotto. Un po’ come quello che hanno fatto i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Sassari in occasione della decima Settimana della Cucina italiana in Svezia. Con gli studenti abbiamo deciso di promuovere il territorio sardo, la cucina sarda, con l’idea di portare sulla tavola ai clienti svedesi, oltre al gusto, anche un po’ di storia della gastronomia dell’isola».

La possibilità di emergere in questo contesto, per le nuove generazioni, è evidentemente molto alta. Restor manager di Eataly Stoccolma è Federico Ravanesi di Olmedo, sotto i trent’anni: «Lavoro da sette anni a Stoccolma e mi ci trovo molto bene, è un bello stile di vita, con due giorni liberi a settimana. Ovviamente padroneggiare l’Inglese aiuta. Gli italiani, un po’ come dappertutto, sono visti molto bene, e in questo ambiente l’italiano va sempre di moda. I ragazzi dell’Alberghiero di Sassari sono stati bravissimi, ci hanno permesso di proporre una serata nel migliore dei modi con i clienti».

Sardo è anche Christian Manca, capo chef della stessa catena: «Ho trentatré anni, vengo da Alghero e sono arrivato sei anni fa. Qui ho lavorato i primi due anni, poi sono andato a fare esperienza in uno Stellato e, ora, sono ritornato con un ruolo manageriale. Con la mentalità nostra, dedita al lavoro, qua le possibilità di crescita sono maggiori rispetto all’Italia, perché c’è una meritocrazia vera e propria, e l’escalation di posizioni è molto più veloce».

L’esperienza nella capitale svedese, per i ragazzi sardi si è conclusa venerdì nella sede dell’International Hotel & Restaurant School (IHR), dove hanno potuto imparare i segreti della preparazione del tipico cioccolato bianco svedese, guidati dalla docente Felicia Lilja.

Il progetto è sostenuto dall’Ambasciata italiana in Svezia, dalla Camera di Commercio e dalla Confcommercio Nord Sardegna, l’Associazione Cuochi della provincia di Sassari, e ha ricevuto il patrocinio del Comune di Sassari. Sono partner del progetto anche l’Istituto per il Commercio Estero, la Camera di Commercio Italo-Svedese, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, EATALY Stoccolma, l’IHR di Stoccolma.




 Sassari, l’energia di Sergio Bernal incanta il Comunale: “La Sardegna per me è una terra speciale”

Applausi scroscianti martedì sera per “il re del flamenco”

SASSARI. “Il re del flamenco” sale sul palcoscenico del Teatro Comunale di Sassari ed è spettacolo. Emozione. Vibrazione pura. E il pubblico numeroso risponde con applausi scroscianti. Gli spettatori sono rapiti dal genio impetuoso e al contempo raffinato di Sergio Bernal, un artista fuori dai canoni acclamato in tutto il mondo.

Martedì sera (11 novembre) il fuoriclasse madrileno, già primo ballerino del Balletto Nazionale di Spagna, ha raccontato una storia a passo di danza, quella della sua carriera, attraverso l’interpretazione dei pezzi più significativi e delle coreografie che lo hanno fatto diventare – nelle sue parole – “un nuovo genere di artista”.

Una noche con Sergio Bernal” è stato uno spettacolo entusiasmante e suggestivo, in cui la cultura gitana e la tradizione spagnola si sono fuse con l’eleganza della danza classica, per un’esclusiva nazionale della Daniele Cipriani Entertainment sotto la direzione artistica di Ricardo Cue. L’iniziativa è arrivata a Sassari nel calendario del festival della danza d’autore “Corpi in movimento” organizzato da Danzeventi.

Dalla Farruca del Molinero alla Griega, dall’Ultimo Encuentro a El cisne fino a esplodere in un Bolero di Ravel che ha trascinato gli spettatori in un esaltante crescendo di emozioni, Bernal ha volteggiato sul palco tra vertiginosi assolo e raffinati “pas de deux e pas de trois”.

«Questo spettacolo – ha raccontato ai giornalisti a fine serata – per me è stato davvero importante perché è il primo che ho realizzato con la compagnia diretta da Riccardo Cue. Ma portarlo in scena in Sardegna è stato ancora più speciale, perché questa terra è stata la prima, al di fuori dalla Spagna, dove ho iniziato la prima tournée con questo gruppo. Adoro l’isola, perché c’è una bellezza pazzesca e tanti cari amici, come la coreografa Livia Lepri, a cui tengo tantissimo».

Per “il matador della danza” non è solo un modo di creare arte: «La cosa più bella che ho scoperto – ha detto – è che alla fine il flamenco non è solo uno stile, è una forma di comunicazione, è una forma di essere, perciò vado in scena con l’idea di trasmettere emozioni al pubblico. Attraverso il movimento posso parlare di solitudine, di tristezza, di allegria. Lo stesso si può fare con altri generi. Questa consapevolezza mi ha spinto a fondere i diversi stili: danza classica, contemporanea e flamenco, e mi ha permesso di crescere come artistica».

A chi gli chiede cosa si provi a essere considerato il re del flamenco, Bernal risponde con l’umiltà dei grandi: «Quando arrivi a essere re, già non puoi andare oltre. No, io non mi sento affatto così. Io sono una persona che ogni giorno lavora per crescere, per fare ancora il mio lavoro al meglio, per arrivare dentro al cuore del pubblico. È questo che mi fa svegliare tutte le mattine con la voglia di realizzare cose ancora più belle».




“Scarlatti 300” incanta il pubblico di Castelsardo con le sue note senza tempo ai piedi della fortezza

Gli ensemble Hof Musici di Praga & Dolci Accenti hanno chiuso il tour dedicato all’Orfeo italiano dopo aver toccato Sassari e Santu Lussurgiu

CASTELSARDO. Un clavicembalo in piazza della Misericordia, un violoncello barocco, una tiorba e un arciliuto e due sublimi voci femminili. E le melodie senza tempo di Alessandro Scarlatti risuonano in un luogo senza tempo ai piedi del suggestivo castello dei Doria, fra turisti affascinati e increduli. Si è concluso così a Castelsardo il tour di “Scarlatti 300”, dopo aver toccato Sassari e Santu Lussurgiu, quale omaggio al grande compositore siciliano per i trecento anni dalla morte. Un progetto promosso dall’associazione Dolci Accenti di Sassari insieme all’Hof-Musici di Praga diretto dal maestro Ondrej Macek, inserito all’interno del festival di musica antica “Note senza tempo – VII edizione”.

Ad incantare il pubblico sono state le voci del soprano Kamila Zbořilová e del mezzosoprano Daniela Čermáková accompagnate da Daniele Cernuto e Calogero Sportato sotto la direzione del maestro Ondrej Macek, impegnato al clavicembalo.

«È un progetto che parte da lontano – ha spiegato Sportato agli spettatori –, in questi tre anni siamo riusciti a presentare al pubblico tre diverse opere inedite, in primis la Messa a canone, poi la ricostruzione storica del Vespro della Beata Vergine e, quest’anno, lo studio rivolto a due cantate, anch’esse inedite».

Il riferimento è alla cantata da camera a due voci, canto e alto “Lidio e Clori”, e alla cantata da camera a due voci “Doralbo e Niso”. È stato dato spazio anche alle cantate a voce sola di Cristofaro Caresana (1640-1709) e di Francesco Provenzale (1632-1704), due geniali compositori che in qualche modo hanno ispirato Scarlatti nel suo periodo napoletano.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessora alla Cultura di Castelsardo, Maria Speranza Frassetto: «È stata un’esperienza speciale che potrei definire indimenticabile, sia per la bellezza della musica che per la bravura dei musicisti e delle cantanti, che ben si adattano a questa fantastica location che sembrava creata apposta per favorire la riuscita del concerto. Abbiamo pensato che quest’evento artistico potesse essere l’ideale, e abbiamo visto che non ci siamo sbagliati, la gente è rimasta sino alla fine, è stato veramente bello vedere le persone attente e interessate».

Il festival è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




Elena Ledda a Banari incanta il pubblico della Cipolla Dorata

Un canto a voce sola per salutare il pubblico dopo la premiazione

Grande partecipazione di pubblico e lunghe file per gustare la ricetta tipica

Stasera gli show-cooking con lo chef stellato Pomata

BANARI – Voce tra le più importanti della scena tradizionale sarda e mediterranea, Elena Ledda ha ricevuto il Premio Cipolla Dorata 2025 “per aver portato in tutto il mondo, in cinquant’anni di attività, il suo singolare repertorio, che vivifica la memoria del canto tradizionale”. E tutto ciò passando dai più piccoli comuni dell’isola fino a New York, Sidney, Tripoli e Rio de Janeiro e tante altre località internazionali.

Sul palco di Piazza Umberto a Banari, dopo l’esibizione del coro “Cuncordu Banaresu”, il prestigioso riconoscimento è stato consegnato dal presidente della proloco Francesco di Stefano assieme al sindaco Francesco Basciu e dall’ideatore del premio, il maestro d’arte Giuseppe Carta, che ha donato l’opera.

Intervistata sul palco dal giornalista Salvatore Taras, Elena Ledda ha raccontato aneddoti e curiosità della sua lunga carriera, a partire dagli inizi con la grande passione per la tradizione, gli studi al conservatorio di Cagliari, e quindi le collaborazioni con grandi artisti, tra i quali Andrea Parodi, al quale è stato rivolto un ricordo affettuoso.

Ne è scaturita un’analisi attenta dello stato dell’arte nel mondo musicale e, in particolare, nel canto popolare, giunto in qualche modo a un punto di svolta, dopo una mutazione che in questi decenni ha portato i giovani a cercare fortuna nei talent e nell’autopromozione sui social. Quindi l’importanza della formazione. Si è parlato inoltre del grande affetto per Banari, comunità alla quale Ledda è legata a partire dai grandi fermenti artistici e culturali che hanno caratterizzato questo grazioso centro del Meilogu fin dagli anni Novanta.

L’evento ha dato spazio al consueto rito della premiazione: la modellazione delle radici della cipolla di bronzo da parte dei rappresentanti della comunità e di chi ha ricevuto il riconoscimento. Elena Ledda, prima di salutare il pubblico, si è esibita in un brano del suo repertorio cantato live, senza accompagnamento musicale, emozionando gli spettatori che hanno risposto con un grande applauso. Subito dopo è stato assegnato il premio al produttore che ha coltivato la Cipolla più grande nel 2025: lo ha vinto Giovannino Mannoni di Torralba, con un bulbo del peso di 1,580 chili.

Nel corso della serata un plauso è stato rivolto al grande lavoro di uomini e donne della proloco, grazie al cui impegno, ogni anno riesce a essere realizzata questa manifestazione che richiama un gran numero di visitatori. Sul palco banarese sono saliti anche il presidente dell’Accademia delle Belle arti “Mario Sironi” di Sassari, Giorgio Auneddu Mossa, e il professor Roberto Satta, che per il secondo anno di fila partecipano alla manifestazione con il progetto espositivo “A_Dorata: La Cipolla di Banari nell’Arte!”, in cui gli allievi presentano oltre venti opere tra pittura, tecnica mista e grafica, alcune in omaggio alla cipolla e altre in rappresentazione dei loro personali linguaggi creativi.
Dopo l’apertura ufficiale degli stand, lunghe file si sono registrate per le degustazioni dei piatti tipici, in particolare la squisita cipolla realizzata con un’antica ricetta banarese. Un bulbo dal sapore dolce e delicato che la rende estremamente versatile in cucina. Erano in piazza gli stand enogastronomici le proloco di Banari, Porto Torres, Usini, Thiesi e Villanova Monteleone. Tra le attività collaterali, l’artigiano Barbanera ha presentato un laboratorio sui dolci tipici da realizzare con le rotelle tagliapasta.La serata si è protratta con balli e divertimento fino a tarda notte.

La sagra prosegue oggi (domenica 20 luglio) con le escursioni a piedi e in bici nel territorio, quindi nel pomeriggio animazioni per bambini e laboratorio sulle erbe tintoreea cura di Gianpaolo Demartis. Grande attesa alle 19 per lo Show cooking con lo chef stellato Luigi Pomata, e incontro con i presidi Slow Food e i vini DOC del territorio.

La manifestazione è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Banari, con il patrocinio della Regione Sardegna, e rientra nel circuito Salude&Trigu della Camera di commercio di Sassari. Per info e prenotazioni consultare il sito www.sagracipollabanari.it.




Harry Allen incanta il Teatro Verdi di Sassari

Sold out per il grande sassofonista americano, che non ha deluso le aspettative ricevendo un’ovazione da star

L’evento ha inaugurato la sezione Jazz del Festival Internazionale Contrasti 2025 – “Spring Edition

SASSARI. Un successo travolgente e una ovazione da star per il jazzista Harry Allen in trasferta a Sassari all’apertura del suo tour europeo. Il grande sassofonista americano si è esibito tra applausi scroscianti nel foyer del Teatro Verdi completamente esaurito, per un evento di risonanza internazionale che è parte della sezione Jazz del Festival Contrasti 2025 – “Spring Edition”.

Allen ha mostrato una padronanza tecnica e una passionalità ineguagliabile, in perfetta sinergia con un trio italiano di straordinario talento, formato dal chitarrista Simone Faedda, dal contrabbassista Emanuele Valente e dal batterista Bruno Brozzu. Il festival è organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum in collaborazione con l’associazione Ars Aurelia e l’associazione culturale di volontariato San Domenico – Caniga.

«La scelta di Harry come protagonista d’apertura della kermesse si è rivelata vincente – ha affermato la direttrice artistica Laura Cocco –. La serata è stata un trionfo di eleganza e virtuosismo, con un musicista capace di dimostrare senza indugio perché sia considerato uno dei più grandi interpreti del sassofono jazz a livello mondiale. L’intesa con Faedda, Valente e Brozzu è stata palpabile, producendo un’atmosfera magica e coinvolgente, e gli spettatori hanno risposto dopo ogni brano. Il sold-out conferma ancora una volta la grande passione del pubblico sassarese per la musica di qualità. Siamo immensamente orgogliosi di aver ospitato un’icona jazz come Allen in una cornice storica tra le più rappresentative della città di Sassari – ha proseguito Laura Cocco –, la sinergia tra un artista di fama mondiale e i nostri eccezionali talenti ha creato una serata indimenticabile. Il calore e l’entusiasmo ricevuti sono la nostra più grande ricompensa e ci spingono a continuare a proporre eventi di questo livello».




La danza di Asmed incanta il Civico di Sassari con Oscure Luminescenze

Molto apprezzati anche i giovani danzatori di Hip Hop che Primavera a Teatro ha messo in connessione con i professionisti per condividere lo spazio e le emozioni

SASSARI. Il palcoscenico è immerso nelle tenebre. Bagliori irrompono in una notte profonda e, nel crepuscolo della vita, un cordone ombelicale che non si vuol tagliare. È un quadro in movimento. Sono le “Oscure Luminescenze” di Asmed Balletto di Sardegna, lo spettacolo di danza che sabato (12 aprile) sera al Teatro Civico di Sassari è andato in scena tra gli applausi nell’interpretazione di Flavia Dule e Manolo Perazzi, in calendario per la rassegna “Primavera a Teatro” 2025.

Due entità si muovono di fronte alla platea e si percepiscono sensazioni di aldilà, di resurrezione, di reincarnazioni. Nelle coreografie di Lucas Delfino Monteiro e Valeria Angela Russo si intuisce il tentativo di rappresentare l’illusione di crearsi una vita in una zona di conforto. Ma in fondo è la vita a portare sempre dove vuole lei, e non si può chiudere nemmeno la porta, perché viene sfondata dal destino.

«Abbiamo lavorato su queste percezioni ed emozioni senza darci risposte troppo precise, perché non ne abbiamo – ha spiegato il drammaturgo Senio Giovanni Barbaro Dattena, che ha curato la regia –. Però è interessante anche la reazione del pubblico, ho visto molta attenzione a Sassari e mi ha colpito davvero positivamente. Gli spettacoli di danza contemporanea o, di teatro danza in questo caso, sono interessanti perché tu guardi, ti fai un’idea che non è per forza l’idea del regista, del drammaturgo, del coreografo. Ma è ciò che è arrivato alla tua sensibilità». Grande apprezzamento è stato espresso dagli spettatori in sala.

Subito dopo si sono esibiti i giovani artisti del corso di Hip Hop e Street dance curato da Daniela Simula, un progetto sulla vita nella strada eseguito da ragazzi dai quindici ai venticinque anni, che hanno mostrato talento e abilità. Come di consueto, la rassegna ha messo in connessione con i professionisti i giovani che frequentano ancora la scuola di danza, per far condividere lo spazio scenico, il teatro, le emozioni.

«Questa operazione sta funzionando molto– ha affermato la direttrice artistica Livia Lepri – perché vediamo i ragazzi crescere, il pubblico ritornare in sala ma in una veste nuova, curioso di osservare questa sinergia tra un’architettura professionale ben consolidata e il futuro che sarà. Sono molto contenta anche di questa serata al Civico, perché ritorniamo finalmente a dare spettacolo a Palazzo di Città dopo tanti anni di assenza, ed è una cosa che mi emoziona perché Primavera a Teatro è iniziata proprio in questo luogo quattrodici anni fa».

Il prossimo appuntamento sarà il 3 maggio, alle 20.30, in Sala Estemporada con “Harmless” della compagnia casertana Arb Dance Companyin. La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada di Sassari con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].

La direttrice artistica Livia Lepri dialoga con il pubblico



Magia sotto le stelle a Porto Cervo: Il gran galà del Cala di Volpe incanta con Mariah Carey – video

Una serata di lusso e spettacolo con fontane musicali, una cena gourmet e l’eccezionale performance di una delle più grandi voci della musica internazionale.

Porto Cervo, 13 agosto 2024. Il gran galà dell’hotel Cala di Volpe ha confermato anche quest’anno il suo prestigio internazionale, attirando l’attenzione di un pubblico d’élite e affermandosi come uno degli eventi più esclusivi del calendario estivo. L’iconico Luxury Hotel, noto in tutto il mondo per la sua eleganza e il suo lusso senza pari, ha ospitato la leggendaria Mariah Carey come ospite d’onore. La celebre artista ha incantato il pubblico con una performance straordinaria, regalando momenti di pura magia nella suggestiva cornice della baia del Cala di Volpe.

Prima che Mariah Carey salisse sul palco, il pubblico è stato deliziato da uno spettacolo mozzafiato di fontane musicali, che ha anticipato l’atmosfera magica della serata. Le fontane, con giochi d’acqua sincronizzati a una colonna sonora suggestiva, hanno evocato l’eleganza e la maestosità delle famose fontane del Burj Khalifa di Dubai, regalando agli ospiti un’esperienza visiva e sensoriale unica. Questo momento ha contribuito a rendere l’evento ancora più memorabile, sottolineando l’attenzione ai dettagli e la raffinatezza che contraddistinguono il galà dell’hotel Cala di Volpe.

Il menù del gran galà, come da tradizione, è stato un vero e proprio trionfo di sapori, capace di soddisfare anche i palati più esigenti. Gli antipasti, una straordinaria selezione di specialità che spaziavano dal mare alla terra, hanno dato il via a una cena che si è rivelata un’esperienza gastronomica di alto livello. I primi piatti, curati nei minimi dettagli, hanno offerto una varietà di gusti raffinati, mentre i secondi, con proposte di carne e pesce, hanno confermato l’eccellenza culinaria della serata. Il famoso buffet dei dolci ha poi coronato la cena, lasciando tutti i presenti affascinati e deliziati. Un vero e proprio viaggio nei sapori, che ha reso la serata non solo un trionfo di musica e spettacolo, ma anche una celebrazione della migliore tradizione culinaria.

Come di consueto, ho raggiunto l’hotel intorno alle 20:00 per documentare l’evento, in qualità di editore accreditato. Un onore per me. L’atmosfera era già carica di aspettative, con gli ospiti che si preparavano a vivere una serata indimenticabile all’insegna della musica e del glamour.