UN PARCO GIOCHI PER TUTTI. A SARULE UNO SPAZIO INCLUSIVO PER I BAMBINI DEL TERRITORIO

Un parco giochi inclusivo, che consenta di vivere pienamente le emozioni del gioco a tutti i bambini, anche con quelli con le disabilità.
Uno spazio a breve a disposizione dei piccoli e dei loro genitori non solo di Sarule ma dell’intero territorio, proprio secondo la logica di condivisione e dei servizi dell’Unione dei comuni. Con un intervento di 140 mila euro l’amministrazione comunale di Sarule guidata dal sindaco Paolo Ledda sta realizzando un Parco Giochi dove tutti i bambini, con ogni tipo di abilità, possano interagire e giocare insieme e al contempo le famiglie, gli adulti e gli anziani, autosufficienti e non, possano trascorrere piacevolmente il proprio tempo libero.
“La sua posizione è ottimale in quanto immediatamente individuabile e facilmente raggiungibile, sia a piedi sia con automezzo; tra l’altro consente un eventuale agevole pronto intervento dei mezzi di soccorso”, ha spiegato il sindaco Paolo Ledda.
Il gioco è fondamentale per lo sviluppo dei bambini, di tutti i bambini ed è un loro diritto poter accedere, giocare e gioire in un’area sicura ed inclusiva. Questo concetto è in linea con la Convenzione ONU sui diritti dei bambini che dichiara che “gli stati partner rispettano e favoriscono il diritto del bambino a partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano la fornitura di uguali opportunità per le attività ricreative e di tempo libero”.
Nello specifico l’articolo 31 riconosce i diritti del bambino a dedicarsi al gioco e l’articolo 2 afferma che non ci dovrebbe essere nessuna discriminazione dei bambini a prescindere dalla loro disabilità.
“Da qui nasce l’idea di realizzare un parco giochi inclusivo dove tutti i bambini, anche con disabilità fisiche o sensoriali o con problemi di movimento, possano partecipare ad attività ludiche, ricreative e del tempo libero, giocando insieme e divertendosi in sicurezza senza limiti e discriminazioni, nel pieno rispetto dei principi di inclusione sociale e pari opportunità, in un luogo dignitoso di aggregazione sociale che faciliti l’interazione e i rapporti amicali”, ha rimarcato il primo cittadino e presidente dell’Unione dei Comuni della Barbagia. Il Parco è stato così pensato prevedendo spazi e giochi inclusivi che possono essere fruiti da parte del maggior numero possibile di utenti aventi diverse abilità. In tale ottica, ad esempio anche i bambini con disabilità motorie possono godere del parco anche semplicemente potendolo percorrere insieme ai propri compagni di gioco, raggiungendo le loro stesse postazioni di gioco e utilizzandone eventualmente solo le parti a loro accessibili. In tutta l’Area Giochi, estesa su una superficie di circa 400mq, verrà realizzata una pavimentazione antitrauma con mattonelle in granuli di gomma riciclata, certificate con sistema di ancoraggio e di antifurto nello spessore idoneo in relazione all’altezza di caduta delle attrezzature installate. Verranno inoltre previsti dei percorsi che consentano anche alle persone con sedia a rotelle di attraversare tutto il Parco e di spostarsi agevolmente fra le diverse aree. Nell’area verranno installati dei giochi, omologati che rispondano alle caratteristiche di accessibilità, inclusività, multifunzionalità, varietà di attività di gioco, chiarezza nel colore e nella segnaletica.




Bisogni educativi speciali e DSA: weekend inclusivo a Sassari

“Weekend inclusivo” all’Università di Sassari: due incontri per il diritto allo studio delle persone con DSA e bisogni educativi speciali

13 marzo 2019

SASSARI. Venerdì 15 e sabato 16 marzo all’Università di Sassari sono in programma due conferenze sui disturbi specifici dell’apprendimento e sull’inclusione scolastica e sociale delle persone con disabilità. Entrambe si terranno nelcomplesso didattico Quadrilatero (viale Mancini 5). Gli incontri, organizzati dalla Commissione per le problematiche degli studenti disabili e con DSA dell’Università di Sassari, si rivolgono agli studenti, ai docenti e al personale tecnico–amministrativo dell’Università oltre che ai docenti di tutti gli ordini di scuola e a tutti gli interessati. Si comincia il 15 alle 15.00 in aula Segni con la conferenza intitolata “I disturbi specifici dell’apprendimento DSA, diagnosi e interventi didattici”; si continua il giorno dopo alle 15.30, sempre in aula Segni, con il tema “Quale scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali?”.

Alla prima conferenza prenderanno parte Giacomo Stella, professore di Psicologia clinica all’Università di Modena e Reggio Emilia, Donatella Petretto, Delegata del Rettore per gli studenti disabili e con DSA dell’Università di Cagliari e Marina Zoppello, psicologa. A partire dal libro “Nessuno è somaro: storie di scolari, genitori e insegnanti” (di Stella e Zoppello),  verranno illustrate le caratteristiche dei disturbi specifici dell’apprendimento e gli strumenti didattici con cui un docente può favorire il successo formativo.

Si prosegue il giorno dopo, sabato 16 marzo alle 15.30, con Dario Ianes, professore di Pedagogia speciale dell’Università di Bolzano ed Heidrun Demo, Ricercatrice di Pedagogia speciale nell’Università di Bolzano.

In entrambi gli incontri, i lavori saranno coordinati dal professor Filippo Dettori, Delegato del Rettore dell’Università di Sassari per la disabilità e i disturbi di apprendimento.

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LOCANDINE:

Prima giornata

https://applicazioni.uniss.it/uniss/assets/redazioneweb/locandina_conferenza_DSA_del_15_3_2019.pdf

Seconda giornata

https://applicazioni.uniss.it/uniss/assets/redazioneweb/locandina_conferenza_BES_del_16_3_2019.pdf