Gruppo FS e Regione Sardegna insieme per le corse prova del treno ATR 465

Cagliari, 10 luglio 2026 – Si sono svolte nella notte tra il 9 e il 10 luglio le corse prova del nuovo treno ATR 465, prodotto da CAF e acquistato dalla Regione Sardegna, lungo la linea Cagliari–Olbia e ritorno.

Le attività, rese possibili dalla collaborazione tra le società del Gruppo FS – Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Trenitalia e Italcertifer – Regione Sardegna e CAF, hanno consentito di verificare la sicurezza, l’affidabilità e le prestazioni tecniche del convoglio sull’intero percorso, effettuato senza fermate intermedie e in assenza di altro traffico ferroviario in 2 ore e 15 minuti, con una velocità massima di 150 km/h. I tempi di percorrenza effettivi del servizio non saranno quelli ottenuti in questa fase di prova, ma deriveranno dal programma di esercizio.

La circolazione dei treni ad assetto variabile è uno dei diversi fronti operativi in cui si articola il lavoro congiunto di Regione Sardegna ed RFI per l’adeguamento dell’infrastruttura ferroviaria sarda. Grazie a questi interventi, i convogli possono affrontare le curve a velocità fino al 20% superiori rispetto ai treni tradizionali, mantenendo elevati livelli di comfort e sicurezza e contribuendo alla riduzione dei tempi di percorrenza.

L’intervento sulla rete ferroviaria sarda è stato realizzato grazie ai finanziamenti della Regione Autonoma della Sardegna, nell’ambito dell’Accordo Quadro con RFI, e ha comportato investimenti infrastrutturali per oltre 50 milioni di euro. Nell’ambito del progetto, RFI ha curato gli adeguamenti e la certificazione della linea necessari alla circolazione dei nuovi convogli, collaborando con Trenitalia e Italcertifer anche nelle attività di omologazione del treno e del sistema di pendolamento.

Italcertifer ha coordinato e supervisionato l’intera campagna di prove in qualità di Testing Authority, Soggetto Responsabile delle Prove e Organismo di Valutazione della Conformità. La società del Gruppo FS ha seguito l’iter autorizzativo con ANSFISA per il rilascio dell’Autorizzazione alle Prove in Linea (APL), assicurando il presidio tecnico delle attività e la conformità delle verifiche ai requisiti normativi. Nel percorso di messa in servizio del convoglio, Italcertifer ha inoltre curato la certificazione del veicolo secondo le Specifiche Tecniche di Interoperabilità (STI) e la normativa nazionale.

Trenitalia ha contribuito mettendo a disposizione gli spazi delle proprie officine per ospitare il convoglio durante le attività, avviate nel settembre 2025, e fornendo il personale di condotta impegnato nelle prove.

Fondamentale per l’organizzazione delle attività anche il coordinamento della Regione ed il supporto di ANSFISA, delle Prefetture, dei Comuni, di ANAS, delle Province, delle Forze dell’Ordine e di tutti gli enti coinvolti.

Le corse prova rappresentano una fase tecnica indispensabile nel percorso di messa in servizio del veicolo: hanno permesso di verificarne le prestazioni e di confermarne l’idoneità alla circolazione sulla rete ferroviaria sarda nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e affidabilità. Con il completamento di questa fase dell’iter autorizzativo che si concluderà con un’ulteriore campagna di prove pianificata nel mese di settembre, il percorso proseguirà poi nei mesi successivi con le ulteriori attività di competenza di ANSFISA. Il risultato della corsa prova pone le basi per la definizione della futura offerta commerciale sulla rete sarda e per la riduzione dei tempi di percorrenza, in armonia con le scelte e gli indirizzi strategici che la Regione vorrà adottare.

L’esito positivo dei test rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di progressivo adeguamento agli standard nazionali del sistema ferroviario sardo. Il Gruppo FS, in collaborazione con la Regione Sardegna, proseguirà lo sviluppo dell’infrastruttura e dell’offerta ferroviaria per offrire un servizio sempre più rapido, efficiente e competitivo, rispondendo in modo efficace alle esigenze di mobilità dei viaggiatori.




Confcommercio, Its e Invitalia con l’Alberghiero di Sassari per creare insieme il nuovo percorso quadriennale

SASSARI – L’Istituto Alberghiero di Sassari entra nel vivo della promozione del nuovo percorso quadriennale proposto dal Ministero della Pubblica istruzione e del Merito sulla figura di Tecnico Superiore del Turismo Enogastronomico.

Lunedì 9 febbraio in via Cedrino, allo short Open Day dedicato al “4+2”, hanno partecipato i rappresentanti di Invitalia, Confcommercio e Its, con l’obiettivo di iniziare a costruire un ponte tra scuola e mondo delle imprese per il futuro professionale degli studenti.

Nel corso dell’incontro, moderato dalla docente Sabrina Manunta, i dettagli del percorso sono stati introdotti e approfonditi dai professori Joseph Aru, Barbara Dettori e Mario Sechi.

«L’iter – hanno spiegato i docenti – permette di ottenere il diploma in quattro anni, garantendo l’accesso anticipato al mondo del lavoro senza precludere la possibilità di iscrizione all’Università».

Durante i saluti istituzionali, la dirigente Antonietta Piras ha ribadito «l’opportunità di attivare un percorso di studi quadriennale in risposta alle nuove impellenti esigenze dell’offerta lavorativa. Tutto questo – ha dichiarato – senza nulla togliere ai tradizionali percorsi quinquennali, che resteranno invariati tra quelli già presenti nell’istituto, precisando che non si tratta di un “parcheggio”, come recentemente riportato su alcuni organi di informazione».

Il modello 4+2, dopo il diploma, permette di iscriversi direttamente agli Its Academy, rappresentati all’open day dal presidente della Fondazione Its, Pasquale Tanda, e dal direttore regionale dell’Its Academy Tags, Ottavio Sanna, che hanno rimarcato un doppio obiettivo: «Da un lato quello dell’istruzione e della formazione, naturalmente collegato alla specializzazione, e dall’altro, creare nuovi tecnici immediatamente spendibili nel mercato locale».

Altrettanto positivo l’intervento di Marco Taula in rappresentanza di Invitalia, l’azienda nazionale per lo sviluppo e la cultura d’impresa: «La nostra vocazione è proprio qui, cercare ragazzi giovani che provengano da un percorso come può essere il 4+2, per fare nuova formazione e magari anche per promuovere una loro idea di impresa, e trasformarla in realtà».

Per Confcommercio hanno parlato il presidente di Fipe, Alberto Fois, e il presidente di TerServizi, Gianluca Bianco: «Non abbiamo dubbi nel voler consolidare il rapporto con l’IPSAR IPSEOA di Sassari e, il 4+2, ci dà la possibilità di mostrare che noi ci siamo. Le aziende del settore, bar e ristoranti, ma anche Federalberghi con i suoi alberghi, sono vicini a questo istituto per creare un percorso formativo che possa portare i ragazzi a trovare una strada dopo il diploma, ma soprattutto, vogliamo far capire a questi giovani che il turismo in Sardegna è una componente fondamentale. Il lavoro c’è, ma bisogna specializzarsi. Mancano soprattutto le figure professionali. In tal senso c’è un mondo che li aspetta, i posti di lavoro ci sono, e il nostro ruolo di associazione di categoria vicino all’Alberghiero lo vuole testimoniare».




Tipicità e alta gastronomia insieme per promuovere il territorio

La giornata del cibo di “Chenamos in carrela” a Villanova Monteloene ha permesso di approfondire una tematica cara a Paul Bocuse e Gualtiero Marchesi

VILLANOVA MONTELEONE. “Tipicità e alta gastronomia”, un binomio che si sposa più che mai in quei luoghi ricchi di un patrimonio gastronomico di valore. È certamente il caso della Sardegna. Se n’è parlato nei giorni scorsi al ristorante PedrAmare di Villanova Monteleone, in un contesto panoramico tra i più affascinanti del nord dell’Isola, in occasione delle Giornate del cibo di Chenamos in carrela.

Il tema, già posto all’attenzione dallo chef lionese Paul Bocuse insieme al compianto Gualtiero Marchesi, è stato approfondito in un confronto dibattito moderato da Tommaso Sussarello, che ha visto protagonisti il giornalista enogastronomico Gilberto Arru e gli chef Giovanni Piras e Fabio Zago, che proprio di Marchesi è stato allevo.

Gli esperti hanno mostrato come la tipicità possa rappresentare una riscoperta non solo per la cucina sana e di qualità, ma anche nella dimensione creativa dell’alta gastronomia, senza timori di confronto verso ciò che può essere la moda del momento.

Lo chef algherese Giovanni Piras ha predisposto un apposito menù che, a partire dalla classica agliata algherese, declinata in tre diverse versioni, ha accompagnato con dei primi di pasta fresca preparata appositamente attraverso il laboratorio allestito poco prima dalle capaci donne della Proloco villanovese, che hanno preparato splendide fogge della pasta tradizionale.

Su meltzau è stato servito con un ottimo purè di patate “duchessa” servito con la sac à poche. Quindi tortino di pane carasau e formaggi, una caponata di verdure e infine abbiamo i dolcetti sechi della tradizione.

In conclusione, l’alta gastronomia può riscoprire solide basi dentro i prodotti tipici, quando c’è un territorio ricco capace di esprimersi: “Abbiamo le nostre risorse, bisogna essere coscienti che è possibile usarle anche per fare alta gastronomia”.

“Chenamos in carrela” è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Sassari, al Civico quattro accademie internazionali per il concerto “Insieme-Together-Juntos-Ensemble”

Il 17 maggio il festival SYEMF (Sassari Youth Early Music Festival) entra ufficialmente all’interno del festival “Note senza tempo” per dare spazio ai giovani talenti della musica antica

SASSARI. Sabato 17 maggio, alle 19, al Teatro Civico di Sassari, l’associazione Dolci Accenti presenta il concerto “Insieme-Together-Juntos-Ensemble”, che mette insieme l’Accademia di musica antica “Cristobal Galan”, l’Istituto musicale città di Thiene”, la Early Music Youth Orchestra e la String Academy di Londra per eseguire brani originali che vanno dal Cinquecento al Settecento su copie di strumenti d’epoca. Le formazioni giovanili saranno affiancate dai maestri delle rispettive accademie. L’ingresso è libero e gratuito.

L’iniziativa porta il marchio del festival SYEMF rivolto ai giovani talenti che si avvicinano alla musica antica,

nato nel 2022 in concomitanza della nascita dell’Accademia Galan, e da quest’anno è inserito all’interno del festival internazionale “Note senza tempo”.

«Dolci Accenti rivolge lo sguardo alla formazione della musica antica partendo dalla base, quindi dai giovani, per suscitare un interesse verso questo genere musicale», spiega il presidente Calogero Sportato.

La dislocazione geografica della Sardegna rappresenta per molti studenti un limite talvolta invalicabile nella prosecuzione dei propri studi musicali, in quanto sono limitate le opportunità di approfondimento, specializzazione ed esecuzione dei concerti. Chi studia musica antica è ulteriormente penalizzato in quanto non esistono nell’isola master o occasioni di studio.

«Dal 2024 la nostra associazione ha portato il proprio know-how in Veneto a Thiene, dove gestisce con altre due associazioni locali l’Istituto musicale città di Thiene – specifica il direttore artistico di “Note senza tempo”, Daniele Cernuto – ed è proprio lì che sono partite diverse iniziative rivolte alla musica antica e principalmente ai ragazzi, alcuni dei quali saranno protagonisti del concerto a Palazzo di Città». La collaborazione con Alberto Sanna, attuale direttore dell’Accademia Galan ha portato al partenariato con la Early Music Youth Orchestra e con String Academy di Londra.

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




”Nuotiamo Insieme con Nieddittas”L’azienda di Arborea sostiene la traversata del Golfo di Oristanoin programma il 28 giugno e all’insegna dell’inclusione

Supporto al territorio, allo sport e all’inclusione: Nieddittas partecipa alla terza traversata non competitiva del Golfo di Oristano organizzata da Sea Scout e sarà in prima fila a fare il tifo.

Arborea, 21 giugno 2024. Nieddittas per lo sport, l’inclusione e il territorio. La traversata non competitiva “Nuotiamo Insieme con Nieddittas”, in programma la mattina di venerdì 28 giugno 2024 fra Mare Morto a San Giovanni di Sinis e la Marina Torre Grande di Oristano, beneficia del contributo del brand di Arborea, nell’ambito delle molteplici iniziative che sostiene nel suo territorio.
In questo caso particolare, l’evento apre l’attesissima terza edizione di Power of Sport, la tre giorni ideata e organizzata da Sea Scout proprio alla Marina di Torre Grande, dove numerosi giovani e meno giovani che convivono con disabilità intellettivo-relazionali possono misurarsi con la pratica di diverse attività sportive.

Dopo un primo contatto due anni fa, Nieddittas ha deciso di dare un sostegno ancora più concreto e deciso alla ONLUS con sede a Oristano, perché estremamente coerente con i valori che animano l’azienda di Arborea. “Un evento che fonde il fascino del nostro mare, i valori nobili dello sport e l’importanza cruciale dell’inclusività trova in Nieddittas il suo fan più fervente”, dichiara il Marketing Manager di Nieddittas, Terry Lanfranco Murgia: “Già nel 2022, avevamo sostenuto l’associazione Sea Scout con un progetto dedicato all’erogazione di borse sportive per atleti con disabilità. Oggi, facciamo un ulteriore passo avanti, supportando con maggiori risorse una manifestazione che esalta il nostro territorio e abbraccia gli ideali per i quali ci impegniamo quotidianamente”.

“Nuotiamo Insieme con Nieddittas” vuole essere prima di tutto una festa in acqua aperta a tutti, in cui ognuno può divertirsi azzerando le differenze e portare in dote le proprie abilità sportive. Chiunque può partecipare a questa traversata non competitiva, in cui il supporto delle barche ai nuotatori è costante, perché nessuno deve rimanere indietro. Secondo Riccardo La Porta, fondatore di Sea Scout: “Chiunque avrà la possibilità di cimentarsi nella staffetta “Nuotiamo Insieme con Nieddittas”. Si tratta di una traversata che unisce due importanti rive del Golfo di Oristano e che porta con sé i grandi valori intrinseci e puri dello sport: inclusione senza distinzione: siamo molto orgogliosi che le più grandi aziende del territorio, come Nieddittas li condividano e supportino il grande progetto di Power of Sport”.
Programma orario traversata “Nuotiamo Insieme Con Nieddittas” – Power of Sport
venerdì 28 giugno 2024

Ore 8:45 Raduno imbarcazioni fronte campo boe Mare Morto
Ore 9 Raduno degli atleti presso il piazzale fronte molo galleggiante AMP Sinis Mare Morto San Giovanni – appello partecipanti e consegna boe
Ore 9:15 Saluti del Sindaco Andrea Addis e delle autorità intervenute
Ore 10 Trasferimento dal molo dell AMP Sinis alla piattaforma galleggiante fronte campo boe
Ore 10:10 Partenza dei gruppi sup surf e natanti non a motore e, a seguire, dei nuotatori
Arrivo alla Marina di Torre Grande di Oristano
A suonare la campanella sarà l’ULTIMO nuotatore, non il primo.

Per partecipare chiunque può rivolgersi a Sea Scout per perfezionare l’iscrizione.

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La storia di Nieddittas inizia nel 1967, quando nove pescatori si riunirono per dare vita alla CPA Cooperativa Pescatori Arborea e valorizzare le cozze e il pescato offerti dal mare. Il risultato è stato quello di creare tante opportunità per i collaboratori che, nel tempo, hanno affiancato i soci fondatori. In oltre 50 anni di vita la piccola cooperativa è diventata una delle aziende più importanti d’Italia nel proprio settore, capace di proporre al mercato un prodotto di alta qualità, certificato per tutta la filiera e distribuito in tutta Italia.

Contatti
Diesis Group
Ufficio Stampa Nieddittas
02 62693.1
[email protected]




Lo scorso venerdì 26 aprile a Valledoria in scena l’Insieme Vocale Nova Euphonia e la Corale Studentesca Città di Sassari per il secondo evento di avvicinamento alla VII edizione del Festival delle Bellezze

Venerdì 26 aprile si è tenuto il secondo evento di anteprima del Festival delle Bellezze, la manifestazione organizzata dal 2018 dall’Associazione culturale-musicale Insieme Vocale Nova Euphonia e che, anche quest’anno, proporrà un viaggio nei più affascinanti siti della Provincia di Sassari con l’obiettivo di valorizzare attraverso la musica e diverse espressioni artistiche, il suo patrimonio monumentale, archeologico e paesaggistico dal punto di vista mediatico e turistico.  

Il cammino di avvicinamento alla VII edizione ha fatto un ulteriore passo con un concerto-aperitivo ospitato, per il secondo anno consecutivo, nelle tenute dell’Agriturismo Monte Istulargiu, in località La Muddizza a Valledoria. Dopo il successo dello scorso 13 aprile con l’esordio nella chiesetta sassarese di San Michele di Plaiano sono tornati in scena i coristi, i solisti e gli strumentisti dell’Insieme Vocale Nova Euphonia e della Corale Studentesca “Città di Sassari”, diretti come sempre dal M° Vincenzo Cossu, il direttore artistico della manifestazione che, anche quest’anno fa parte del cartellone degli eventi di “Salude & Trigu”, il progetto della Camera di Commercio di Sassari che dal 2019 supporta le iniziative culturali legate alla valorizzazione turistica e alle tradizioni del Nord Sardegna.

I cori si sono esibiti prima separatamente e poi in un unica grande formazione e hanno offerto al numeroso pubblico presente un repertorio variegato, prevalentemente vocal pop per la formazione cadetta e di musica da cinema per il coro degli adulti, con incursioni, per entrambi, nelle sonorità della musica sarda. In scaletta brani di autori quali Danny Elfman, Coldplay, Queen, Simply Red, Leonard Cohen e molti altri che hanno suscitato grande emozione tra i presenti. Il climax si è toccato nel finale, quando gli oltre 50 coristi si sono uniti, accompagnati dalla band elettrica, per una chiusura spettacolare che ha visto succedersi Happy di Pharrell Williams, la celebreAmazing Grace e il classico di Bob Dylan, Knockin’On Heaven’s Door. Dopo l’immancabile bis, costituito per l’occasione dalla ormai celebre versione del M° Cossu del Deus ti Salvet Maria, il pubblico e gli artisti hanno potuto godere di un momento conviviale di altissimo livello grazie alla degustazione delle specialità offerte dell’Agriturismo gestito dalla famiglia Cugusi.

Alla serata hanno partecipato anche numerosi esponenti dell’amministrazione comunale di Valledoria, primo fra tutti il Sindaco, Marco Muretti, per portare un saluto e ricordare i numerosi eventi di prestigio che caratterizzeranno la stagione estiva del Comune.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Agriturismo Monte Istulargiu. 

In scena i cori e i solisti del M° Cossu accompagnati al Pianoforte da Walter Masala, alla Chitarra da Gabriele Griva, alle Percussioni da Gabriele Serra, al Basso Elettrico da Alessandra Daidone, al Flauto da Irinel Pavaloaia e al Clarinetto da Marco Cavalleri. Alla fonica Marco Pinna. 

Le riprese video sono state curate da Cesare Donati e Fabio Marotta per Sardinian Life.




L’Alzheimer Fest in Sardegna emoziona e diverte: “Condividiamo insieme la normalità della malattia”

Il tour nazionale ha fatto tappa nell’isola con un’anteprima a Porto Torres, quindi il grande evento a Ploaghe e il finale a Elmas

PLOAGHE. È stata la festa degli abbracci, dell’incontro, della condivisione e della relazione. Ma soprattutto, è stato un modo per lanciare un messaggio positivo: cioè che si può costruire un evento insieme, divertirsi senza escludere nessuno, e in tal modo migliorare la qualità della vita di persone con demenza e di conseguenza dei loro familiari. La tappa sarda dell’Alzheimer Fest ha fatto il primo approdo sabato mattina a Porto Torres per l’annunciata anteprima e quindi ha portato a Ploaghe l’epicentro di una manifestazione dal forte impatto emotivo, per concludersi poi il 2 ottobre in piazza a Elmas.

A Ploaghe, ad aprire i lavori sul palco al fianco del conduttore Roberto Manca sono state l’assessora alle Politiche sociali Lorena Tedde e la presidente di Amas Pina Ballore, che hanno messo in moto un evento unico nel suo genere, a partire dall’esibizione del piccolo coro di Auser Li punti per proseguire via via con tutti gli altri gruppi canori, intervallati da esibizioni poetiche e interventi di esperti che, in maniera divulgativa ed efficace, hanno permesso di approfondire le tematiche più attuali in materia.

«Portare in Sardegna l’Alzheimer Fest è la realizzazione di un sogno – ha affermato Pina Ballore – vorremmo sensibilizzare il territorio, la collettività, soprattutto in una regione come la Sardegna in cui i numeri delle persone con decadimento cognitivo iniziano a essere molto importanti. Ma come sempre vogliamo dare un messaggio positivo, portare un po’ di felicità anche in chi si trova in situazioni difficili».

L’Alzheimer Fest è nato nel 2017 a Firenze grazie all’intuizione di un gruppo di donne e uomini proveniente da tutta Italia. La prima edizione si è tenuta a Gavirate, in provincia di Varese, e poi ogni anno è stata rinnovata coinvolgendo una nuova location. L’ultima edizione si è svolta a Firenze e quest’anno si è deciso di fare un tour in più tappe dal nord al sud dell’Italia fino alla Puglia, passando per la Sardegna.

«Il suo nome fa rima con Oktober Fest – ha spiegato Michele Farina, presidente nazionale della manifestazione – è un gioco di parole che ci è piaciuto, perché tutti pensano che chi vive con l’Alzheimer debba solamente soffrire, debba solamente far soffrire i familiari e le persone che ha intorno. Invece no, le persone con questa patologia e altre forme di demenza hanno tantissime cose da dare, da vivere con gli altri, e allora, ecco che l’idea del divertimento può anche essere quella di far festa per mangiare, per divertirsi, per cantare e perché no, anche per bersi una birra. Abbiamo fatto anche una birra per l’Alzheimer Fest, che potremo proporre magari l’anno prossimo».

Insomma, un evento a tasso alcolico limitato ma con molti abbracci, cibi gustosi, buona musica, artisti, scrittori, familiari, operatori amorevoli, medici senza camici ed esperti senza powerpoint.

La preparazione per il tour sardo ha richiesto otto lunghi mesi di grande impegno, coinvolgendo un numero impressionante di gruppi e associazioni del territorio coordinati dall’associazione Music&Movie di Roberto Manca e dall’Associazione Malattie Alzheimer Sardegna guidata da Ballore.

Forte interesse hanno suscitato anche i laboratori proposti, tra i quali una dimostrazione degli strumenti per la stimolazione cognitiva utilizzati con i pazienti che hanno patologie neurodegenerative e non solo. Tra gli specialisti sono intervenuti Paolo Putzu, Alberto Zoccheddu e Maria Rita Piras e Anna Maria Giulia Fozzi. È stato specificato che le terapie farmacologiche, soprattutto in queste patologie risultano fondamentali, ma allo stesso tempo, quelle non farmacologiche sono molto importanti come sostegno, un grande sostegno di accompagnamento che talvolta può permettere un decremento del farmaco, soprattutto quando ci sono disturbi comportamentali. Certamente è basilare lavorare in sinergia con i medici.

La manifestazione è stata realizzata con il contributo principale del Comune di Ploaghe e il sostegno dei comuni di Porto Torres, Elmas, Ittiri, Florinas e Codrongianus, l’Unione dei Comuni del Coros, le Proloco di Ploaghe e di Elmas, la Croce Gialla e l’Associazione Nessuno Escluso di Ploaghe.




ASEL   ENTI LOCALI INSIEME SARDEGNA – SICILIA PER INSULARITA’

La conclusione del Progetto ResiliEurope a Palazzo dei Normanni a Palermo, nell’ambito della Conferenza “Unione Europea e Mediterraneo, accoglienza e solidarietà” è stata l’occasione per programmare e progettare una iniziativa congiunta degli Enti Locali dell’ASEL Sardegna e dell’ASAEL Sicilia sul tema dell’Insularità in parallelo con l’analogo impegno sottoscritto nei giorni scorsi tra i Presidenti della Regione Sardegna e quello della Regione Sicilia. La Delegazione dell’ASEL Sardegna presente a Palermo  e l’ASAELSicilia, unite da un ” gemellaggio”  sottoscritto alcuni anni fa, e che  avevano già avviato scambi di ” buone pratiche” nell’attività istituzionale di rappresentanza delle autonomie locali nelle due Regioni , hanno avuto modo di esporre al Vice Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Nuccio di Paola, presente alla Conferenza i problemi di maggiore interesse degli enti locali, in particolare quelli derivanti dall’Insularità, che maggiormente condizionano i processi di crescita civile e di sviluppo economico.
E’ stata, infine, l’occasione per un confronto diretto tra le due delegazioni  nella Sede  dell’ ASAEL dove hanno  iniziato un esame congiunto del Disegno di legge approvato il 3 marzo scorso dalla Giunta regionale siciliana sulla “Disciplina in materia di funzioni,organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città Metropolitane” che l’ASEL Sardegna intende portare all’attenzione della Giunta e del Consiglio regionale.Nella foto : Un Momento dell’incontro del  Presidente dell’ASEL Rodolfo Cancedda e del Vice Presidente del Consiglio Regionale della Sicilia On. Nuccio di Paola




Alghero e la Catalogna insieme per lo sviluppo economico, turistico e culturale

Alghero e Catalogna, collaborazione in crescita: sviluppi commerciali, turistici, economici e culturali”

Si rafforza la stretta collaborazione che unisce Alghero e la Catalogna con importanti sviluppi in ambito commerciale, turistico, economico e culturale. Ieri, a Roma, è stato rinnovato il “Memorandum” firmato nel giugno del 2022 a Porta Terra tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya, nell’ambito di un incontro tra le autorità di entrambi i territori.

Alla riunione erano presenti il delegato della Generalitat Luca Bellizzi, il responsabile dell’ufficio di rappresentanza della Generalitat ad Alghero, Gustau Navarro, l’Assessore alla Cultura e Turismo Alessandro Cocco e Mario Conoci. Il quadro di collaborazione tra Alghero e Catalogna è vasto e tocca numerosi settori in un’ottica di valorizzazione territoriale.

Uno degli aspetti centrali dell’accordo riguarda la promozione della cultura e del Catalano di Alghero, con la storica certificazione dell’algherese per l’insegnamento curriculare, nel solco della legge regionale 22/2018. Ma l’intesa si estende anche alla collaborazione sui temi dello sport, della scuola, dell’università e dell’ambiente, con l’obiettivo di favorire il lavoro reciproco per facilitare i collegamenti tra le due sponde del Mediterraneo.

L’incontro di Roma ha permesso di fare il punto sullo stato di attuazione dell’Intesa e di definire il coinvolgimento sempre maggiore delle numerose associazioni culturali e d’impresa per facilitare le relazioni artistiche e commerciali tra i paesi Catalani e i territori Sardi. In quest’ottica, trova spazio il nuovo percorso intrapreso per rafforzare le relazioni fra le rispettive Camere di Commercio della Catalogna e della Sardegna, così da favorire collegamenti commerciali diretti e rapporti economici di settore, nel segno della cooperazione.

“Si rafforza la stretta collaborazione che unisce Alghero e la Catalogna con importanti sviluppi in ambito commerciale, turistico, economico e culturale. L’incontro di Roma salda un legame lontano che coinvolge la promozione dei due territori sotto i più diversi aspetti, rilanciando e sostenendo economia e sviluppo”, ha dichiarato Mario Conoci, presente all’incontro.

La storia della collaborazione tra il Comune di Alghero, in Sardegna, e la Generalitat de Catalunya, in Spagna, affonda le radici in un passato storico comune che ha influenzato profondamente l’identità culturale di entrambe le comunità.

La città di Alghero, situata sulla costa nord-occidentale della Sardegna, ha una storia molto particolare che la differenzia dal resto dell’isola. Infatti, Alghero è stata fondata nel 1102 dai genovesi, che l’hanno chiamata “Barceloneta” in onore della città catalana di Barcellona, con la quale intratteneva rapporti commerciali. Nel 1353, i catalani conquistarono la città e ne fecero un importante centro commerciale e culturale.

Questa influenza catalana si può notare ancora oggi in diversi aspetti della città, dalla lingua (il catalano viene ancora parlato da una parte della popolazione) all’architettura, con la presenza di numerosi edifici gotici e barocchi. Inoltre, la città è famosa per la Festa di San Giovanni, il santo patrono di Alghero, che viene celebrata il 24 giugno con una processione in cui i fedeli indossano costumi tipici catalani.

Questa forte influenza catalana ha portato negli anni a una collaborazione tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya, che ha avuto inizio negli anni ’80. In particolare, è stata istituita una Commissione Bilaterale per la cooperazione culturale, economica e sociale tra i due territori. Poi nel 2009 i rapporti sono divenuti ufficiali con l’apertura della sede della Generalitat ad Alghero.

Tra le attività più importanti svolte in questo ambito, si possono citare la creazione del Centro Studi sulle Relazioni tra Alghero e la Catalogna, l’organizzazione di mostre d’arte, scambi di studenti e l’istituzione di un collegamento aereo tra Alghero e Barcellona.

La collaborazione tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya è stata molto importante per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della città. In particolare, ha permesso di rafforzare l’identità culturale della città, promuovendo la conoscenza della propria storia e delle proprie radici.

Inoltre, la collaborazione ha permesso di aprire la città al turismo internazionale, in particolare quello catalano, contribuendo a uno sviluppo economico importante per la città e per la regione circostante.

Infine, la collaborazione tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione tra territori con una storia comune possa portare a risultati concreti e positivi per entrambi.




Filiera cerealicola e Pani tipici di Alghero.Comune e Parco insieme per valorizzare il prodotto

Nei giorni scorsi l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Alghero, Giorgia Vaccaro, ha incontrato il direttore del Parco di Porto Conte, Mariano Mariani, e il professor Antonio Farris, presidente dell’Accademia sarda del lievito madre. Al centro del confronto lo sviluppo della filiera cerealicola e gli sbocchi che potrebbe creare sia a livello occupazionale, sia per una maggiore conoscenza del territorio. Diversi gli obiettivi: ampliare la produzione della filiera e coinvolgere i ristoratori e le attività produttive non solo nella vendita dei prodotti finali, come il pane tipico con lievito madre, ma anche nella creazione di una carta ad hoc sui Pani tipici di Alghero, in modo tale da far conoscere e valorizzare il prodotto locale, così come era stato fatto in passato con la Carta dei vini. Un altro obiettivo raggiungibile è l’utilizzo nelle pizzerie delle farine certificate del Parco. Attualmente il Parco di Porto Conte con gli imprenditori della filiera produce circa 700-800 quintali di farine di grano Karalis che vengono utilizzati anche per la produzione dei pani tipici di Alghero con il lievito madre. «Coinvolgendo più attori in questo progetto col Parco e con l’Accademia del lievito madre, con l’iscrizione alle città del pane e soprattutto con la valorizzazione dei nostri prodotti tipici si possono creare nuove opportunità per il nostro territorio» dichiara l’Assessora allo Sviluppo Economico, Giorgia Vaccaro, che a breve convocherà un incontro con gli operatori del settore.

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Ufficio Comunicazione Alghero