Un successo, il 5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda

Tre gare, il Martini Vintage, la Kymera Evo37 apripista con Biasion e Siviero, Cesare Fiorio: una girandola di emozioni che hanno decretato il successo 

della manifestazione organizzata da ACI Sassari.

Porto Cervo (OT), 12 aprile 2022 – Sono state tre giornate intense e ricche d’emozioni quelle vissute la scorsa settimana nell’esclusiva località sarda che ha ospitato il 5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda, impreziosito da eventi ed ospiti che hanno riportato tanti appassionati agli anni d’oro in cui i marchi italiani e i loro ambasciatori spopolavano in tutto il globo. 

Annunciata durante la presentazione della manifestazione lo scorso 25 marzo in Casa Martini a Pessione, la Kymera Evo37 in livrea Martini Racing, Sparco e Pirelli ha catalizzato l’interesse dei numerosi inviati delle testate del settore; il momento clou è stato quando – poco prima delle 13 di venerdì scorso – Miki Biasion e Tiziano Siviero ne sono saliti a bordo, non senza emozione, prima di avviarsi lungo il percorso del rally col ruolo di apripista “0”. A salutarli sulla grande pedana del Molo Vecchio, anche Dario Cerrato che di vittorie nel rally smeraldino ne conta ben tre nella sua eccezionale carriera. Rally e regolarità sono state precedute dalla carovana del Martini Rally Vintage, l’esclusivo autoraduno riservato ad un gruppo selezionato di vetture in livrea Martini Racing che, seguendo un percorso dedicato, ha fatto riaffiorare alla memoria degli spettatori ricordi ed emozioni sopite. A testimoniarlo è stata la calorosa accoglienza ricevuta soprattutto nelle località in cui le vetture hanno sostato tra le quali San Pantaleo dove si è conclusa la prima tappa col tradizionale aperitivo offerto da Martini. Molto apprezzata è stata anche la diretta web tramite i canali social della partenza del rally con le interviste all’Assessore regionale al turismo Gianni Chessa e al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda. 

Altro momento di forte impatto è stato dato dalla presenza di Cesare Fiorio a Porto Cervo dove ha ritrovato quell’atmosfera, ricostruita anche dalle sue testimonianze durante le interviste dei giornalisti, vissuta nel momento di massimo splendore della Lancia e del Martini Racing. Il tutto supportato da Sparco e Pirelli, protagoniste anche durante la premiazione della classifica assoluta del rally con la consegna di capi di abbigliamento omologato griffati Martini Racing e pneumatici P7 Corsa. 

“Un bilancio più che soddisfacente per una manifestazione alla quale abbiamo dedicato tempo e passione – afferma il Presidente di ACI Sassari Giulio Pes di San Vittorio – gratificati dall’aver contribuito a rinsaldare il connubio Martini, Sparco e Pirelli, storici partner che hanno vestito la Kymera Evo37 con la quale Miki e Tiziano hanno regalato forti emozioni. Siamo soddisfatti anche della risposta ricevuta dai partecipanti che per la prima volta ci hanno permesso di contare a tre cifre gli equipaggi iscritti con presenze da tutta Italia oltre a Svizzera, Germania e addirittura dalla Finlandia. In chiusura voglio rinnovare il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau, oltre all’Automobile Club d’Italia, ACI Storico, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a tutti i comuni interessati dal passaggio del rally e, non ultime, le tante figure che hanno lavorato all’evento con passione e dedizione. L’appuntamento è per l’edizione 2023”.

Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda: le prove e gli orari

Le descrizioni dei punti salienti delle quattro prove speciali sulle quali si sfideranno i protagonisti del rally e delle gare di regolarità. Al termine della prima tappa, la presentazione del libro “Lancia Rally Group B” con Cesare Fiorio Porto Cervo (OT), 7 aprile 2022 – A meno di 24 ore dallo start della prima vettura, tutto è pronto a Porto Cervo per la quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che vedrà sfidarsi sulle otto prove in programma i primattori del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, oltre a quelli del Trofeo A112 Abarth, Fia Historic Trophy Regularity, Campionato Italiano Regolarità a Media, Trofeo Tre Regioni Regolarità Sport con la grande anteprima del passaggio sulle prove col numero “zero” sulle fiancate della Kymera Evo37 da parte di Miki Biasion e Tiziano Siviero. Ma non è tutto visto che al seguito delle tre gare prenderà lo start il Martini Rally Vintage, autoraduno non competitivo riservato a vetture da competizione griffate dalla storica livrea “Martini Racing”. Ai tanti motivi d’interesse della manifestazione organizzata da ACI Sassari si aggiunge anche la presentazione del libro “Lancia Rally Group B” realizzato da Sergio Remondino e Sergio Limone (Nada Editore) la cui prefazione è stata curata da Cesare Fiorio, che sarà presente alla manifestazione e alla presentazione del volume insieme agli autori e a Niccolò Bellazzini, brand manager Sparco. L’appuntamento è al Ristorante al Pescatore al Molo vecchio con inizio alle ore 20. Di seguito alcune note e gli orari dello start delle prove speciali, con l’annotazione che le strade interessate dai tratti cronometrati, verranno chiuse al traffico due ore prima della partenza della vettura numero 1. P.S. 1 – 3 “San Pasquale”, km 13,64. 1° passaggio venerdì 8 aprile ore 14.03 – 2° passaggio ore 16.36 – Partenza su un tratto misto veloce ma guidato con graduale pendenza in salita verso il paese di San Pasquale, immerso nel paesaggio tipico gallurese fatto di macchia mediterranea. Carreggiata stretta (ma non strettissima) e fondo buono. Alcuni saliscendi permettono una visione sulle bocche di Bonifacio. Un bivio secco a sinistra immette sul borgo di San Pasquale, da qui è facile l’accesso del pubblico dalla SS133b. Si attraversa così l’intero centro abitato, con passaggi suggestivi fra le case. Una variante ricavata su un’aiuola spartitraffico permette oltre che il rallentamento del ritmo, una visione in sicurezza e ravvicinata delle vetture in corsa per il pubblico. Superato il borgo la strada diventa tortuosa ed in discesa, fino a valle dove si innesta nella strada provinciale che conduce fino alla cantoniera di Bassacutena. Da qui si ricalca parte del tracciato del vecchio rally, con la prova definita Campovaglio e Camporotondo. Qui la carreggiata è più larga con un percorso medio veloce inframezzato da curvoni lunghi a medio raggio. Comincia poi una leggera salita che conduce fino al bivio di Aglientu (il famoso bivio Alen, poiché, negli anni d’oro del rally, gli appassionati coprirono di blu le lettere g,i,t,u del cartello stradale…) superato il bivio si affronta un tratto rettilineo e veloce ma interrotto presto da curve piuttosto decise, in una di queste vi è un passaggio ravvicinato con una caratteristica parete in granito. L’ultima curva della serie mette fine alla prova. P.S. 2 – 4 “Aglientu”, km 12,41 – 1° passaggio venerdì 8 aprile ore 14.51 – 2° passaggio ore 17.24 – La Aglientu del venerdì è una “composizione” di tratti di percorso del dedalo di stradine del comparto compreso fra Bassacutena, Rena Majore ed Aglientu, in passato teatro delle mitiche prove speciali “Campovaglio”, “Camporotondo” ed altre ancora, quando il fondo era sterrato. In particolare l’edizione di quest’anno prevede il via in un tratto veloce a carreggiata stretta, caratterizzato da una sequenza di dossi che ricordano le gobbe di un cammello. Si prosegue poi nella valle direzione San Giovanni, da qui una lieve discesa molto guidata conduce le vetture sul rilievo che porta fino ad Aglientu, su un percorso misto veloce, molto tecnico e impegnativo, già utilizzato come finale della prova edizione 2019. P.S. 5 – 7 “Lo Sfossato”, km 11,83 – 1° passaggio sabato 9 aprile ore 9.58 – 2° passaggio ore 13.52 – Una prova con due identità. La prima parte impegna la porzione più nervosa della SS133 (Tempio-Palau), degradante in leggera discesa, carreggiata larga ma condizionata da un susseguirsi di curve a raggio medio e stretto dove conta la capacità di disegnare la migliore traiettoria. Un bivio secco all’altezza delle vigne di Siddura, di facile accesso per il pubblico da Luogosanto, immette in un tratto più lineare ma a carreggiata stretta e, a tratti, strettissima. Pendenza in salita, diventa particolarmente tecnica nella parte centrale per il susseguirsi di curve di non facile interpretazione. Sicuramente la prova più difficile del rally e che farà la differenza. Il secondo tratto impegna anch’esso una porzione della vecchia prova speciale denominata nello stesso modo. La prova termina sulla stessa SS133 a breve distanza dalla partenza creando così un anello in cui si incrociano concorrenti in entrata ed in uscita. P.S. 6 – 8 “Calangianus” km 11,97 – 1° passaggio sabato 9 aprile ore 11.29 – 2° passaggio ore 15.23 – La PS Calangianus parte dalla zona ricca di pregiati vigneti di Vermentino fra Sant’Antonio di Gallura e Luras, l’inizio è su un tracciato stretto e molto guidato in salita verso Calangianus, si innesta poi con un bivio secco sulla SS427 che conduce alla rotonda di Sant’Antonio. Da qui il tracciato, seppure si tratta di una strada statale, ha una carreggiata a due corsie molto stretta (non è mai stata rettificata perché poco trafficata), la parte iniziale è un misto veloce molto impegnativo ed in leggera pendenza in salita, arrivati in cima comincia la parte discendente caratterizzata da una sequenza di curve chiuse e diversi tornanti, questo è un tratto molto tecnico che bilancia chi ha “pelo” e pochi cavalli. Giunti a valle il tracciato si fa più disteso e veloce verso il finale. In chiusura, il Presidente Giulio Pes di San Vittorio di AC Sassari, rinnova il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, oltre al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau; all’Automobile Club d’Italia, ACI Storico, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a tutti i comuni interessati dal passaggio del rally. Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda: iscritti oltre quota 100

Sono 53 gli equipaggi in lizza nel rally ai quali se ne sommano 38 nelle due gare di regolarità – a media e sport – e altri 13 nella passerella del Martini Vintage.
Sparco e Pirelli arricchiscono il montepremi per la classifica assoluta
Miki Biasion e Tiziano Siviero apripista con la Kymera Evo37

Porto Cervo (OT), 6 aprile 2022 – Iscritti a tre cifre per l’attesa quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che presenta un parterre di equipaggi di tutto rispetto, che si confronteranno nelle due tappe in programma venerdì 8 e sabato 9 aprile con partenza e arrivo a Porto Cervo e grande attesa è nell’aria per l’annunciato equipaggio d’eccezione che farà da apripista con la vettura “Zero”: saranno infatti i due volte iridati Miki Biasion e Tiziano Siviero gli ultimi a transitare prima della vettura numero 1 alla guida di un’esemplare Kymera Evo37 in livrea Martini Racing e tra gli ospiti dall’illustre passato è annunciata la presenza del tre volte vincitore del Costa Smeralda, Dario Cerrato.
Nello staff di ACI Sassari c’è dell’ottimismo per il riscontro ottenuto dalle adesioni al secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche; presenti i vincitori della scorsa edizione Angelo Lombardo e Rosario Merendino con la Porsche 911 RSR, oltre a quelli dell’edizione 2020 “Lucky” e Fabrizia Pons su Lancia Delta Integrale; entrambi dovranno vedersela con la Lancia Stratos di Dino Tolfo, già terzo assoluto nel 2020, che sarà assieme a Luigi Cazzaro. Presenza d’obbligo anche per Beniamino Lo Presti che assieme Claudio Biglieri cercherà con la Porsche 911 SC il tris di vittorie in 3° Raggruppamento sapendo di doversela giocare con l’Opel Ascona 400 di Tiziano Nerobutto – già secondo assoluto nel 2019 – qui navigato da Giulia Zanchetta la quale, invece, trionfò nella prima edizione del 2018 navigando Agostino Iccolti; nella sfida di categoria s’inseriranno sicuramente le Porsche 911 SC di Natale Mannino con Giacomo Giannone e di Adriano Beschin, Tricolore 2021, che ritrova alle note il locale Alessandro Frau. Tra i nomi ”noti” anche quello di Matteo Luise al via con la Fiat Ritmo 130 TC con la quale vinse l’edizione 2019, affiancato dalla moglie Melissa Ferro, oltre a quello di Lorenzo Delladio, quarto lo scorso anno su Porsche 911 RSR dove avrà Claudia Musti a dettargli le note. Interessante anche la sfida tra le vetture più datate, quelle del 1° Raggruppamento, con ben quattro Porsche 911 tra le quali i due esemplari di Antonio Parisi e Giuliano Palmieri, navigati da Giussy D’Angelo e Lucia Zambiasi, già protagoniste nella gara di apertura del CIRAS il mese scorso. Tra i piloti locali non passa inosservato Tomaso Budroni che lo scorso anno stupì con la piccola Peugeot 205 Rallye sulla quale lo navigherà stavolta Marco Garrucciu, e molta attesa c’è per rivedere all’opera Emanuele Sergio Farris che, assieme a Giuseppe Pirisinu, si affida ad una Porsche 911 SC Gruppo B; d’interesse anche il debutto della Lancia Delta Integrale di Roberto Testoni e Giuseppe Deriu.
A rendere ancor più avvincente la lotta per andare ad inscrivere il proprio nome nell’albo d’oro, il montepremi messo in palio da Sparco e Pirelli che omaggeranno i vincitori assoluti di due tute Martini Racing Replica Omologate, oltre a 4 pneumatici Pirelli P7 CORSA Classic; due le coperture e due paia di scarpe omologate per i secondi classificati e per i terzi a salire sul podio altre due gomme e due paia di guanti omologati.
Ai quarantasei equipaggi del rally se ne aggiungo poi altri sette in lizza per il Trofeo A112 Abarth che vede al via gli attuali leader Ivo Droandi e Carlo Fornasiero già vincitori al Costa Smeralda nel 2020.
Quasi simile il numero degli iscritti nelle due gare di regolarità con diciotto unità nella Sport valevole per il Trofeo Tre Regioni e venti nella gara a media che aprirà il Tricolore di specialità oltre ad esser tappa del FIA Regularity Trophy. Nella sfida tra gli specialisti dei pressostati il vincitore 2021 Alberto Ferrara torna per cercare il bis con l’Opel Kadett GT/e ma dovrà fare i conti con avversari del calibro di Leonardo Fabbri su Volvo 144 e Gianluigi Falcone su Toyota Celica ST185. Tra i pretendenti della gara a media, quel Christian Bonnet che già vinse nel 2020, oltre ai Campioni Italiani 2019 Vellano e Molina qui all’esordio su Ford Sierra Cosworth. Presente, anch’egli su Ford Sierra Cosworth, il già Campione Europeo ed Italiano Rally Maurizio Verini.
Senza cronometri e assillo dei tempi il Martini Rally Vintage, una delle tante chicche della gara smeraldina, che vedrà accodarsi alle vetture in gara tredici esemplari di auto in livrea Martini Racing con le Lancia a fare la parte del leone, ma non mancheranno Porsche 911 e Ford Escort Cosworth.
Soddisfatto per la risposta avuta dagli equipaggi iscritti, il Presidente Giulio Pes di San Vittorio di AC Sassari, rinnova il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, oltre al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau; all’Automobile Club d’Italia, ACI Storico, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a tutti i comuni interessati dal passaggio del rally.

Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




Un grande successo la presentazione del 5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda

Sentita e partecipata la presentazione a Casa Martini della manifestazione organizzata dall’Aci Sassari.
Un tuffo nel passato guardando al futuro con il beneplacito del Presidente dell’Automobil Club d’Italia Sticchi Damiani

Porto Cervo (OT), 25 marzo 2022 – C’erano piloti, manager, giornalisti, appassionati: un centinaio di ospiti, tutti assieme ad assistere alla presentazione della quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che si è tenuta oggi nell’esclusiva ambientazione di Casa Martini a Pessione (TO).
Un evento organizzato in maniera superlativa al quale ha presenziato il Presidente dell’Automobile Club d’ Italia, Angelo Sticchi Damiani che dopo il saluto del Presidente di ACI Sassari Giulio Pes di San Vittorio ha elogiato il cammino fatto fin ad ora del Rally Storico Costa Smeralda. Ha preso poi la parola la responsabile delle relazioni istituzionali di Martini, Barbara Herlitzka la quale ha illustrato il cammino del marchio nel motorsport iniziato nel 1968 evidenziano gli inimitabili successi ottenuti nel settore del rally. Dalle parole del Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Michele Pais e dell’Assessore al Regionale Turismo Giovanni Chessa sono arrivate conferme del peso e valore a livello promozionale riconosciute alla manifestazione, oltre ad un incitamento a proseguire sul cammino tracciato dal 2018 da ACI Sassari.
La presentazione ha successivamente aperto le porte alle caratteristiche della gara che oltre ai protagonisti del rally vedrà anche quelli delle regolarità sport e a media grazie all’intervento di Tiziano Siviero che ha illustrato i punti salienti del percorso, oltre a rinverdire ricordi – e fasti – delle sue partecipazioni al rally smeraldino assieme a Miki Biasion ed entrambi hanno tirato la volata a Giuseppe “Geppi” Cerri recordman di vittorie grazie alle tre siglate assieme a Dario Cerrato. Ricordi che hanno alzato il sipario su un’altra delle novità 2022: il Martini Rally Vintage che porterà al seguito del rally una ventina di vetture in livrea Martini Racing alcune delle quali facenti parte della Fondazione Gino Macaluso per l’auto storica come confermato dalle parole della Presidentessa Monica Mailander. Ulteriore legame col passato, le rinnovate collaborazioni con Sparco e Pirelli che con entusiasmo hanno deciso di supportare la manifestazione, come confermato da Niccolò Bellazzini, Brand Manager Sparco: «Il ritorno di Martini Racing come sponsor di un rally importante e blasonato come il “Costa Smeralda” non poteva che essere accompagnato anche da Sparco, storico partner dell’azienda di Pessione nella mitica golden age dei rally negli anni 80-90-2000. Crediamo fortemente nella rideclinazione di quella mitica stagione in una chiave “restomod”e la nostra collezione heritage in co-branding con Martini ne è la dimostrazione. Il rally costa Smeralda 2022, perciò, non sarà solo una gara di auto storiche ma un evento in cui iconicità, stile, modernità e progresso la faranno da padrone. Gli ha fatto eco Terenzio Testoni, Activity Manager di Pirelli: “La partecipazione a un evento che riesce brillantemente a mettere insieme storia, leggenda e attualità del Rally, è per Pirelli inevitabile e naturale, direi. Siamo da sempre in questa disciplina del Motorsport e tutt’ora siamo impegnati attivamente su tutte i campionati e le iniziative più importanti, dal WRC al FIA Star Driver dedicato ai giovani. Per le gare storiche abbiamo la gamma di pneumatici più completa, che gomma oggi come nel passato le vetture più iconiche e potenti, quelle del gruppo B”.
Un insieme di interventi che hanno suscitato forti emozioni in chi tra i presenti quelle indimenticabili edizioni del Costa Smeralda dal 1978 al 1994, tutte sponsorizzate Martini, le ha vissute sul campo di gara e chi ne ha solo sentito parlare. Un emozionante mosaico completato dalle parole del Presidente Pes di San Vittorio che in chiusura ha ringraziato, oltre ai presenti, l’affiatato staff che permette lo svolgimento in maniera esemplare di tale evento, lasciando poi i presenti con un alone di curiosità e mistero, dato che più volte era stata annunciata un’anteprima che aveva tutto il sapore della sorpresa, svelata qualche istante più tardi da Luca Betti che, prima con le parole e poi, facendola ammirare in tutto il suo splendore, ha presentato un esemplare della Kimera EVO37 in livrea Martini Racing che nelle mani di Miki Biasion e Tiziano Siviero sarà l’apripista del rally in programma a Porto Cervo venerdì 8 e sabato 9 aprile.

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Olbia: giornata internazionale della donna

L’Associazione AMICI DELLA BIBLIOTECA CIVICA SIMPLICIANA APS  e la BIBLIOTECA CIVICA SIMPLICIANA, in collaborazione con la l’ITCT “Dionigi Panedda”, il Comitato Internazionale di Ravensbrück e con il patrocinio e contributo del Comune di Olbia, Assessorato alla Cultura e  Pubblica Istruzione,  organizzano presso la Sala Alfonso De Roberto della BIBLIOTECA CIVICA SIMPLICIA, martedì 08/03/2022 dalle 10:00 alle 12:00, in commemorazione della GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA, la presentazione del libro “A VOLTE SOGNIAMO DI ESSERE LIBERE. IL LAVORO FORZATO ALLA SIEMENS NEL LAGER FEMMINILE DI RAVENSBRÜCK”  di Raul Calzoni e Ambra Laurenzi, una raccolta di ricordi e testimonianze di donne provenienti da quindici diverse nazioni, internate nel campo di concentramento femminile di Ravensbrückch tra il 1942 e il 1945, che sopravvissero all’orrore e la violenza del sistema del lavoro forzato. Attraverso i ricordi, le lettere, i resoconti, i diari, le interviste, i questionari, i memoriali, le autobiografie e i disegni delle internate, si ricostruiscono le condizioni di vita delle recluse e la terribile esperienza dell’internamento nel campo di lavoro.

Gli studenti delle classi 4AFM e 4CT del ITCT “Dionigi Panedda” presenteranno il risultato di una ricerca sullo sfruttamento del lavoro delle donne svolto nell’ambito di un progetto scolastico di EDUCAZIONE CIVICA. Inoltre leggeranno alcuni dei brani più significativi del libro sul lavoro forzato alla SIEMENS nel lager femminile di Ravensbrück per dare voce e restituire dignità alle vittime di tali atrocità. L’iniziativa offre un’opportunità di approfondimento, confronto e dialogo sul tema più ampio del lavoro forzato delle donne , consentendo di fare una riflessione che ci porti dalle atrocità subite da queste donne nei campi di concentramento nazisti alla violenza di genere che ancora oggi subiscono le donne nella nostra società. 

Sarà ospite della giornata Ambra Laurenzi, Presidente del Comitato Internazionale di Ravensbrück e consigliera dell’Associzione Nazionale ex Deportati  (A.N.E.D) , curatrice per l’edizione italiana del volume “A volte sogniamo di essere libere. Il lavoro forzato alla SIEMENS nel lager femminile di Ravensbrück”, figlia e nipote di deportate – sua madre è l’ultima sopravvissuta italiana al lager-campo di lavoro, che da anni ha affiancato alla sua professione di fotografa e docente quella sempre più vasta e importante di studiosa impegnata nella raccolta di fonti e testimonianze sulla deportazione femminile.

L’incontro sarà trasmesso in streaming sul canale You Tube della Biblioteca Simpliciana.




Chirurgia plastica, Cagliari punto di riferimento internazionale
Al Policlinico Casula interventi innovativi, richiamo per tanti medici e studenti italiani ed europei

Cagliari 13 ottobre 2021. Cagliari punto di riferimento nazionale ed internazionale nella rete formativa dei giovani chirurghi plastici. E si cambia rotta rispetto al passato, quando a migrare erano i giovani medici sardi che si trasferivano nella Penisola o all’estero per formarsi.  Protagonista di questo piccolo exploit la Struttura Complessa di Chirurgia Plastica e Microchirurgia della AOU di Cagliari. 

Attiva sul territorio da ormai 4 anni, sotto la guida del professor Andrea Figus, la Chirurgia Plastica Ricostruttiva del Policlinico si è distinta per un numero ed una frequenza di interventi complessi, come la ricostruzione mammaria e del distretto testa-collo con lembi microchirurgici, che ha attirato l’interesse di molti giovani chirurghi che vogliono sviluppare e migliorare le proprie competenze. Si tratta di interventi di Microchirurgia Ricostruttiva che consistono nel trapianto di tessuti propri del paziente, da una sede ad un’altra, per ricostruire le strutture anatomiche sottoposte ad ablazioni oncologiche o post-traumatiche. In particolare, Cagliari è capofila a livello nazionale, ed uno dei centri più importanti a livello internazionale, per la ricostruzione mammaria con il lembo PAP. Si tratta di un lembo prelevato dalla porzione mediale della coscia che assicura alle pazienti un risultato molto naturale e con le cicatrici della zona di prelievo facilmente nascondibili nella regione del solco sottogluteo.

«Ormai – spiega Andrea Figus – abbiamo un flusso continuo di medici in formazione in Chirurgia Plastica che dalla penisola e da altre città europee decidono di svolgere in Sardegna il loro periodo di formazione specialistica ‘extra-rete’, per apprendere queste tecniche innovative e complesse: i medici arrivano da Palermo, Padova, Trieste, Roma, Genova, ma anche dall’Irlanda.  Si tratta di un riconoscimento di prestigio, che testimonia nei fatti il grande lavoro svolto in questi anni dall’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari». 




Presentato il cartellone di “NOTE SENZA TEMPO” – 3^ Festival Internazionale di Musica Antica

La musica barocca sarà la protagonista dell’autunno culturale sardo. Comincia sabato prossimo (25 settembre) e si concluderà dopo sei appuntamenti, il 19 dicembre, la terza edizione del festival “note senza tempo”, firmato da “Dolci Accenti”, tra gli eventi più attesi dai cultori del genere nell’isola. 

Il cartellone è stato presentato ufficialmente questa mattina nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato la Fondazione di Sardegna, tra i maggiori finanziatori dell’evento, rappresentata dal Direttore Generale Dott. Carlo Mannoni, l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassari Nicola Lucchi, il Direttore del Conservatorio “L. Canepa” di Sassari Prof. Mariano Meloni e il Presidente dell’Associazione Culturale “Dolci Accenti” Prof. Calogero Sportato. 

Un’edizione, quella 2021, da caparbi e folli temerari; studiata, voluta e realizzata nonostante l’incognita Covid-19 e un taglio consistente (intorno all’80%) dei contributi pubblici. Già messa a dura prova nel 2020, tra emergenza pandemica e blocco delle esibizioni dal vivo e con risorse economiche sempre più risicate, la squadra – sotto la guida anche del Direttore Artistico Prof. Daniele Cernuto – ha saputo realizzare ugualmente un evento di grande valore artistico-musicale, come dono per la collettività. 

Il pubblico potrà, come di consueto, assistere gratuitamente a tutti i concerti e solo a chi usufruirà della prenotazione anticipata del proprio posto a sedere sarà richiesto un piccolo contributo economico, che potrà essere liberamente incrementato a supporto ulteriore dell’evento.

“Nonostante l’annus Horribilis – sottolinea Daniele Cernuto – siamo stati sempre fiduciosi di poter ripartire con rinnovato vigore, anche se quest’anno le difficoltà sono state di gran lunga maggiori rispetto alle edizioni scorse. Nonostante i tagli, riusciremo comunque a organizzare a Sassari una stagione concertistica di alta qualità,  inserendo la città sempre più nella rete dei festival internazionali e favorendo la mobilità degli artisti tra le diverse kermesse della musica antica e barocca. Un impegno importante, sorretto da grandi professionalità interne all’associazione e dai molti ragazzi, studenti e laureati, nostri soci che con entusiasmo, forza e abnegazione ci aiutano in questa avventura”. 

I festival gode di collaborazioni importanti: sono diverse i gemellaggi che si sviluppano ogni anno con nuovi festival internazionali. Il festival di musica antica di Timishoara, Brianza festival, Musicae Amoeni Loci, Note&Sapori di Barocco Europeo sono oggi i partner di “note senza tempo” e collocano l’evento sassarese tra i più importanti del genere in europa.

Il calendario 2021 offre meno sguardi oltre mare  e big internazionali tra i più blasonati e predilige collaborazioni nostrane; tutte scelte dovute alla contrazione delle risorse ma fondamentali per non arrendersi, per continuare a rendere possibile lo scorrere fluido della musica e il suo esser liberamente fruibile dalla collettività. Quindi, come preannunciato, saranno sei i concerti in cartellone questo autunno e saranno tutti ospitati nella Chiesa di Santa Maria di Betlem, grazie alla sensibilità del Convento dei Frati minori di Sassari.

L’evento consolida e rafforza il suo legame con i Conservatori di Sassari e Cagliari, ma in particolare con il “Canepa” e la sua orchestra. L’istituzione di alta formazione musicale cittadina guidata dal Direttore Mariano Meloni continua  a dimostrare attenzione e disponibilità a voler supportare il festival, la cui macchina operativa persegue le medesime finalità dell’ente: promuovere la cultura musicale, offrire a giovani musicisti non ancora diplomati momenti di confronto con docenti di strumento di grande valore artistico a livello internazionale, senza doversi spostare dall’isola, e permettere loro di esibirsi davanti ad una platea, affinando e prendendo maggiore confidenza, quindi, con la performance pubblica.

Le guide all’ascolto

Novità 2021 è la sempre più marcata collaborazione con il portale JSBach.it, la società bachiana italiana, nata per favorire, promuovere e diffondere iniziative, risorse e progetti incentrati su Johann Sebastian Bach in Italia. Il progetto è nato a settembre 2019 da un’idea di Chiara Bertoglio e Maria Borghesi, e dalle loro recenti ricerche sullo stato delle attività e degli studi italiani dedicati a Johann Sebastian Bach. 

Lo staff del portale, oltre a seguire gli eventi sui loro canali social, guideranno all’ascolto dei concerti attraverso pillole introduttive per presentare i programmi in cartellone.

Il 3 ottobre alle 11 sarà la Sala Sassu del Conservatorio di Sassari ad ospitare Maria Borghesi, musicologa, scrittrice e musicista sarda che presenterà al pubblico il suo libro dal titolo “Italian reception of J.S.Bach”.

Il concerto inaugurale di sabato 25 settembre

Meraviglia e stupore. Caleidoscopici affetti e virtuosismo tecnico. Sottile introspezione e tessuto poetico. Si comincia al massimo con “Qual per ignoto calle – Eros e Affetti al tramonto della Serenissima”.

Nessun genere musicale nell’ampio repertorio barocco è riuscito a coniugare in un’unica breve forma tanti elementi espressivi con altrettanta forza e precisione quanto il genere della Cantata Italiana.

Composte in onore di mecenati di alto rango, le cantate prendevano vita nelle stanze fastose di palazzi nobiliari, destinate ad un pubblico colto ed esperto. Cifra della capacità compositiva dell’autore e del virtuosismo tecnico dell’esecutore.

La sonorità della voce si completa con la presenza di due sonate per violoncello e continuo che fanno da “ponte” tra le cantate e ne anticipano l’ambientazione espressiva.

Entrambe le composizioni vivono dell’estetica degli affetti, e risentono del gusto del cesello e della densità di dettagli proprio del tardo barocco.

Il trio formato dai musicisti Francesca Biliotti – Contralto,  Massimo Raccanelli – Violoncello e Donatella Busetto – Cembalo, eseguirà di Vivaldi “Pianti, sospiri”, Cantata per alto e continuo, la Sonata in fa magg. RV 41 nei quattro movimenti Largo, Allegro, Largo, Allegro, a seguire “Care selve, amici prati”, Cantata per alto e continuo, la Sonata in sol min RV 42 e infine la Cantata per alto e continuo “Qual per ignoto calle”.

Lo Staff

il festival è il frutto di un attento lavoro di squadra, che dura un anno intero, e che coinvolge circa venti giovani musicisti under 25, che lavorano dall’ideazione alla realizzazione. 

Un festival social, smart ed ecosostenibile: grazie al giovane staff, attento alla salvaguardia dell’ambiente, già dalla prima edizione in periodo pre-covid, si è deciso di dematerializzare il programma di sala, oggi scaricabile sullo smartphone, attraverso un QR CODE dedicato

I Sostenitori

A credere per il secondo anno nel valore di questo progetto di respiro internazionale, che crea ponti di sicuro prestigio tra Sassari e le principali capitali europee della musica, è la Fondazione di Sardegna, il Comune di Sassari, Confesercenti e Coldiretti che camminano al fianco del festival, sfruttando quest’ultimo come vetrina internazionale per la promozione delle peculiarità del territorio. 

Le Location e gli eventi:

Tutti i concerti si terranno nella chiesa di Santa Maria di Bethlem grazie all’attenzione del Padre Guardiano del Convento dei Frati minori.

25 settembre h 20.30 

“Qual per ignoto calle” 

Cenacolo Musicale

Francesca Biliotti – Contralto

Massimo Raccanelli – Violoncello

Donatella Busetto – Cembalo

9 ottobre h 20.30

“La musica inglese al tempo di Shakespeare”

Ensemble vocale Pietro Allori 

Alessio Manca – direttore

Antonio Fresi – chitarra

23 ottobre h 11

“Italian reception of J.S.Bach” 

Incontro con l’autrice Maria Borghesi

Sala Sassu Conservatorio di musica “L.Canepa” di Sassari

23 ottobre h 20.30 

“Virtuosismo italiano e arte tedesca nel ‘700”

Orchestra del Conservatorio musicale “Canepa” 

Attilio Motzo – primo violino concertatore

Francesca e Lucrezia Corelli, clavicembalo

13 novembre h 20.30

“La musica di Telemann e Vivaldi: tra severità e innovazione”

Juvenilia Ensemble 

Alessio Manca – direttore

21 novembre h 20.30

“Ciaccone, Passacaglie, Ricercate e Diminuzioni”

Trio BaroqueMuSic

Drora Bruck e Giorgio Matteoli – flauti dolci

Calogero Sportato – Arciliuto e chitarra barocca

19 dicembre h 20.30

“Antonio Stulichi e il manoscritto di Napoli”

Dolci accenti ensemble 

Jana Bitti – flauto traverso

Daniele Cernuto – violoncello barocco

Calogero Sportato – tiorba, arciliuto e chitarra alla spagnola

Luca Virgilio – Clavicembalo

Festival ecosostenibile e le norme anti-Covid19: 

Per fare bene al pianeta, tutti i programmi di sala non saranno distribuiti in versione cartacea nel pieno rispetto della natura. Essendo ormai nell’era del digitale, gli organizzatori e lo staff hanno deciso di pubblicare esclusivamente online il libretto con tutte le info relative ai concerti (curriculum, foto e programmi degli artisti). La brochure potrà essere scaricata anche quest’anno da internet attraverso un QR CODE, che permetterà di sfogliare il  programma di sala comodamente dallo smartphone.

Per rispettare i protocolli sanitari contro la trasmissione del coronavirus, quest’anno i posti disponibili saranno contingentati e dovranno essere prenotati collegandosi al sito web del festival www.notesenzatempo.it al costo simbolico di due euro. Verrà rispettato il distanziamento durante i concerti e si vigilerà scrupolosamente sull’obbligo di indossare la mascherina.




Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, l’11 agosto presenta la sua anteprima con il concerto dei Tazenda a Tempio Pausania

 I Tazenda in concerto protagonisti dell’anteprima di Mirtò

          Il Festival del mirto 2021 parte in musica da Tempio Pausania

                  La rassegna internazionale sceglie l’Alta Gallura 

 nel segno di eccellenze enogastronomiche e artigianato artistico 

    Appuntamento l’11 agosto alle 22 nell’area del Parco Grandi 

  Saranno i Tazenda e Tempio Pausania a celebrare l’anteprima di Mirtò, il Festival internazionale del mirto. Appuntamento con il gruppo più famoso della scena musicale sarda per l’11 agosto, dalle 22, nell’area del Parco Grandi del Comune gallurese. Una grande anteprima, fortemente voluta dallo staff di Mirtò e dall’amministrazione comunale di Tempio Pausania, che da tempo ha puntato sul Festival internazionale del mirto per valorizzare tutto il territorio e regalare un palcoscenico internazionale alle eccellenze enogastronomiche e agli artigiani locali di tutta l’Alta Gallura.

L’APPUNTAMENTO.  Appuntamento, dunque, con i Tazenda, il gruppo che lo scorso 4 luglio ha ripreso il proprio tour, dopo lunghi mesi di forzato distacco dettato dall’emergenza Covid, nella sua ultima composizione: con Nicola Nite, Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno riabbracciato il loro affezionato pubblico.

“Abbiamo colto con passione ed entusiasmo l’opportunità di poter ospitare il concerto dei Tazenda nel nostro Parco Grandi, un anfiteatro naturale, nel quale gli spettatori potranno ascoltare la musica all’aperto e in condizioni di assoluta sicurezza sanitaria – spiega Elizabeth Vargiu, assessora alTurismo e Commercio del Comune di Tempio Pausania -. Poi la zona della stazione ferroviaria e il Parco delle Rimembranze accoglieranno gli stand di produttori e artigiani. Un format che speriamo di poter replicare negli anni, attraverso l’accordo con Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, che rappresenta un punto di riferimento in Sardegna e in tutta Europa per la valorizzazione delle produzioni dell’Isola”. Così il Comune di Tempio Pausania ha deciso di puntare ancora una volta sull’attrattività del marchio Mirtò, insieme con la Protezione civile, la classe ’75 e l’associazione “Gallura da Valorizzare”. 

Gli uffici territoriali della Confcommercio di Olbia e Tempio, inoltre, hanno raggiunto un importante accordo volto proprio a coordinarsi in vista di tutte le manifestazioni di promozione del territorio. L’anteprima del Festival internazionale del Mirto rappresenterà una delle prime e più importanti occasioni all’interno di questo percorso. 

IL CONCERTO. Sarà ancora una volta la grande musica a battezzare l’anteprima del Festival internazionale del mirto, che ha deciso di partire da Tempio Pausania e puntare sulle eccellenze dell’Alta Gallura. Saranno così i Tazenda a celebrare il prossimo 11 agosto l’edizione 2021 di Mirtò, mentre il loro tour sta proseguendo in tutta l’isola con la prossima tappa del 24 luglio a Sorso in piazza San Pantaleo (h 21), il 30 luglio a Nurachi negli spazi del campo sportivo (h 21) e il 31 luglio a Porto Torres, con Balai a fare da sfondo ad un evento speciale – SoNoS – dedicato all’indimenticabile voce di Andrea Parodi. Un tour e il nuovo album che i Tazenda hanno presentato poche settimane fa in anteprima proprio a Radio Mirtò, ai microfoni di Tommy Rossi, nella trasmissione nata all’interno del grande evento della tappa del Mondiale Rally WRC di Olbia, dal 3 al 6 giugno. Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, da anni sinonimo di promozione per le eccellenze enogastronomiche e l’artigianato del territorio, aveva deciso così di riproporreun format di successo nei giorni del rally sulle frequenze delle emittenti radiofoniche regionali Radio Super Sound e Radio Onda Stereo di Alghero: trasmessa, inoltre, suGallura Live, al canale 815 del digitale terrestre e sulle pagine social di Facebook, Instagram e Twitch, oltre al canale Youtube dedicato. 

“Per chi vive la musica, per chi vive di musica, suonare rappresenta l’apice della gioia. Essere tornati a suonare sul palco è il premio più grande alla nostra voglia d’arte, ma è anche l’occasione di fare qualcosa che ci piace, al cospetto di persone cui piace ciò che facciamo, ciò che suoniamo, ciò che cantiamo – ha spiegato il gruppo -. Volevamo riabbracciare il nostro pubblico. Lo abbiamo fatto. E vogliamo farlo ancora”. Recentemente la band ha lanciato “Splenda”, singolo che dallo scorso 18 giugno è trasmesso da tutte le radio italiane e isolane.

Una canzone capace di trasmettere gioia e allegria, una delle 12 tracce dell’album Antìstasis: Coro, La ricerca del tempo perduto, Ammajos, Splenda, A nos bier, Essere magnifico [feat Black Soul Gospel Choir], Dolore dolcissimo, Tempesta mistica, Dentro le parole, Innos [feat Bertas], Oro e Cristallo [feat Matteo Desole], A nos ber. Dalla loro formazione nel 1988, i Tazenda hanno pubblicato 19 album (Antìstasis sarà il loro 20°) tra live, raccolte e studio. 

GLI EVENTI. Nel programma di valorizzazione dei piatti tipici galluresi, Mirtò, inoltre, ha organizzato a Belvì, sabato 17 luglio alle ore 20, l’appuntamento al Garden Bar con “La Barbagia incontra la Gallura”: una serata degustazione in cui verrà presentata la zuppa gallurese, piatto tipico del territorio, in abbinamento ai vini e ai prodotti tipici locali della Barbagia. L’anteprima del Festival Mirtò dell’11 agosto, con il concerto dei Tazenda, sarà uno dei momenti più importanti di un calendario di eventi ricco e variegato con cui Tempio Pausania vuole intrattenere per tutta l’estate i suoi concittadini e i tanti turisti che visiteranno la città e tutto il territorio. “Abbiamo messo in piedi un calendario incentrato sulla musica, con un’ampia programmazione anche di eventi sportivi, tante iniziative all’aria aperta. La pandemia ci ha consigliato di puntare solo su certi tipi di eventi e i concerti soprattutto ci sono sembrati i più indicati in questo momento – sottolinea l’assessora Elizabeth Vargiu -. Il concerto dei Tazenda, poi, come detto, sarà abbinato con l’esposizione dei produttori e degli artigiani. Siamo sicuri di poter far arrivare tanti turisti, interessati al richiamo della grande musica dei Tazenda e alle eccellenze del territorio”. Mirtò e l’artigianato sardo di qualità rinnoveranno ancora il loro connubio all’insegna della tradizione. Un momento fondamentale all’interno della rassegna del Festival internazionale del Mirto, la cui anteprima andrà in scena l’11 agosto a Tempio Pausania. “Ci piacerebbe che questa fosse anche l’occasione per lanciare il calendario autunnale, che andrà dal mese di ottobre a dicembre – conferma l’assessora Vargiu -. Mesi in cui stiamo programmando eventi legati allo sport e all’ambiente, dal trekking urbano fino al Rally Terra Sarda”. Sotto il profilo commerciale, poi, Mirtò porterà avanti nuove iniziative per coinvolgere i migliori attori dell’artigianato artistico gallurese e sardo, oltre che i produttori di eccellenza del panorama enogastronomico e le aziende all’avanguardia nella produzione e nei servizi. 

IL FESTIVAL. Mirtò ha confermato ancora una volta la propria visione di progetto di marketing territoriale, che ha come vocazionela promozione delle eccellenze enogastronomiche, artigianali e culturali della Sardegna a livello regionale, nazionale ed internazionale. Mirtò è partner ufficiale del Rally Italia Sardegna ed è stato presente nei grandi eventi internazionaliquali il Gran Premio di Formula 1 a Monza, la tappa del Giro d’Italia di ciclismo ad Olbia, il Monza Rally Show, il Mondiale Triathlon TNatura e il Mondiale Fia Karting Audi sport. Casa Sardegna è il marchio nato all’interno del festival Mirtò per valorizzare le eccellenze sarde, che ospita la selezione dei migliori produttori agroalimentari, artigiani e artistici all’interno delle strutture Mirtò. Un format di successo che ha accompagnato Mirtò nei principali eventi in Sardegna, Italia ed Europa. Tra i protagonisti i produttori di mirto della Sardegna, le cantine vinicole del Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura Docg, i produttori delle Città dell’olio della Sardegna, una selezione di artigiani e artisti sardi e associazioni culturali locali. Un altro dei punti qualificanti della sesta edizione del Festival internazionale del Mirto è stata la valorizzazione della tradizione dei piatti sardi.




Rassegna Internazionale Organistica: il 14 luglio ad Alghero concerto di Davide Mariano
In programma musiche di Johann Sebastian Bach, Schumann e Liszt. Prosegue con successo la XXI edizione della kermesse curata dall’associazione “Arte in musica”

Mercoledì 14 luglio appuntamento ad Alghero nella cattedrale di Santa Maria, con inizio alle 21, con un nuovo concerto della XXI Rassegna Organistica, organizzata dall’associazione Arte in Musica, con il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, nell’ambito della programmazione del Festival del Mediterraneo, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero.
Davide Mariano, docente di organo al Conservatorio di Sassari, eseguirà musiche di Johann Sebastian Bach (Sinfonia dalla Cantata “Wir danken dir, Gott, wir danken dir” BWV 29, nell’elaborazione per organo solo di Duprè, e Toccata, Adagio e Fuga in do magg. BWV 564), Schumann (da “Studien für den Pedalflügel Opus 56” IV Innig – Etwas bewegter), Bossi (Scherzo in sol minore Op.49 n.2) e Liszt (Preludio e Fuga su B-A-C-H). Il concerto, che vede la collaborazione del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, rientra nel circuito dei Mercoledì del Conservatorio.
All’ingresso e durante il concerto saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid.




FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOLKLORE CATALANO AD ALGHERO – LA RIVIERA DEL CORALLO SI PREPARA

24-25-26 settembre ad Alghero la festa internazionale del folklore. La città si prepara ad accogliere la rassegna catalana  nel mondo. 

Incontro operativo nei giorni scorsi tra Comune, Fondazione Alghero, Adifolk, Generalitat  de Catalunya, per il 33° Aplec  Internacional  de la cultura catalana 

Alghero, 12 luglio 2021 – Il 33° Aplec International del folklore catalano che Alghero accoglierà a settembre scalda i motori.  La grande festa del folklore internazionale che unisce Alghero e la Catalogna si terrà nell’ambito dei festeggiamenti di Sant Miquel,  è particolarmente attesa.  Venerdì e sabato gli incontri operativi ad Alghero tra il sindaco Mario Conoci, il Presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu e Ivan Besora e Oriol Ramírez, presidente e vicepresidente dell’Adifolk, con Gustau Navarro, rappresentante della Generalitat de Catalunya ad Alghero. L’evento organizzato dal Comune di Alghero, Adifolk, Generalitat de Catalunya, con la Fondazione Alghero,  è stato pensato, concordato e organizzato in tempi pre-Coronavirus, con una programmazione iniziale per maggio 2020. Ma  il 2020 è rimasta una casella vuota negli annali dell’Aplec Internacional, che dal 1988 porta in Europa e nel mondo la grande festa della cultura popolare e del folklore catalano.  Il festival del folklore vedrà partecipe anche la Fondazione Maria Carta, che con il presidente Leonardo Marras ha pianificato la presenza anche della cultura e delle tradizioni della Sardegna. Oltre 850 partecipanti nei tre giorni di festa tra danze, musica, colori e tradizioni: un’ampia varietà di tutte le aree della cultura popolare catalana, le sardanes, i diavoli, i giganti, ballerini, musicisti. Ivan Besora, presidente dell’Associazione Adifolk, l’Istituzione catalana che ha portato nel mondo il festival, da Copenaghen a Washington, a Amsterdam, Lisbona, Budapest, Torino, ha coordinato gli arrivi e le presenze in città, che per il periodo della durata del festival e dei giorni a cavallo – 24-25-26 settembre – hanno fissato i pernottamenti negli alberghi cittadini. Il Sindaco di Alghero Mario Conoci ha accolto con soddisfazione il procedere delle fasi organizzative avviate da tempo tra Istituzioni localie  catalane, con  “l’auspicio di una ripresa  a cui Alghero guarda, facendosi trovare pronta. Siamo estremamente orgogliosi di accogliere l’Aplec, 21 anni dopo l’evento del 2000. Per Alghero – ha messo in evidenza – la grande festa internazionale del folklore rappresenta un’importante occasione per consolidare ancora di più le relazioni con la Catalogna, per imprimere più proficuo significato dei legami e degli interscambi tra le nostre comunità”. Anche il risvolto della promozione acquisisce un significato importante per la città. Andrea Delogu, presidente della fondazione Alghero , lo evidenzia: “quest’anno i festeggiamenti di Sant Miquel avranno un ulteriore elemento di rilevanza internazionale che va ad arricchire il programma di manifestazioni che conferma per  Alghero il ruolo di capitale degli eventi in Sardegna”. L’Assessore alla Cultura Marco Di Gangi condivide il desiderio di Adifolk e della delegazione del Governo catalano e della Generalitat de Catalunya, della Direzione generale della Cultura popolare della Generalitat: “siamo fermamente intenzionati lavorare su ogni dettaglio per questo grande avvenimento di respiro culturale internazionale. Alghero lavora per fare di questa edizione un evento che resterà nella storia”.