Rassegna Internazionale Organistica:
il 12 e il 14 luglio ad Alghero due nuovi concerti

Si inizia lunedì con Corrado Cavalli e il Coro Polifonico Algherese; mercoledì serata con Davide Mariano. Prosegue con successo la XXI edizione della kermesse curata dall’associazione “Arte in musica”

Lunedì 12 e mercoledì 14 luglio ancora un doppio appuntamento ad Alghero nella cattedrale di Santa Maria con altrettanti affermati e apprezzati organisti. Prosegue così con un positivo riscontro di pubblico la XXI Rassegna Organistica, organizzata dall’associazione Arte in Musica, con il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, nell’ambito della programmazione del Festival del Mediterraneo, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero.
Nel dettaglio, Corrado Cavalli, nome di grande prestigio a livello internazionale, proporrà lunedì 12 luglio, con inizio alle 21, il concerto “Ave Maris Stella”, con musiche di Johann Sebastian Bach (Pièce d’Orgue BWV 572), Saint Saens (Trosième Fantasie Op. 157), Duprè (Quattro versetti sull’inno “Ave Maris Stella” Op. 18), Vierne (Romanza, dalla Quarta Sinfonia per organo Op. 32) e Kee (“Merck toch hoe sterck” Variazioni su un antico canto patriottico olandese). Nella stessa serata, ospite della Rassegna Organistica, il Coro Polifonico Algherese, diretto dal maestro Ugo Spanu, eseguirà alcuni canti di carattere mariano e della tradizione gregoriana. In programma anche, in prima assoluta, il mottetto a quattro voci miste “Ave Maris Stella”, composto nel 2019 da Riccardo Collu, giovane autore e musicista algherese.
Altro evento all’insegna della grande musica mercoledì 14 luglio, sempre nella cattedrale di Santa Maria ad Alghero, ancora una volta dalle 21. Davide Mariano, docente di organo al Conservatorio di Sassari, suonerà musiche di Johann Sebastian Bach (Sinfonia dalla Cantata “Wir danken dir, Gott, wir danken dir” BWV 29, nell’elaborazione per organo solo di Duprè, e Toccata, Adagio e Fuga in do magg. BWV 564), Schumann (da “Studien für den Pedalflügel Opus 56” IV Innig – Etwas bewegter), Bossi (Scherzo in sol minore Op.49 n.2) e Liszt (Preludio e Fuga su B-A-C-H).
All’ingresso e durante i concerti saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid.

Corrado Cavalli. Dal giugno 2015 è organista presso la chiesa di St John Cantius a Chicago, chiesa storica dell’arcidiocesi cattolica romana di Chicago che offre una tra le più ricche programmazioni musicali fra gli Stati d’America. Formatosi a Torino sotto la guida del Maestro P. Tarallo prosegue successivamente gli studi presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino dove si specializza in Organo e Composizione Organistica, summa cum laude, nella classe dei Maestri G. Cagnani e L. Fornero, e in Composizione Corale e Direzione di Coro, conseguendo il massimo dei voti sotto la guida dei Maestri P. Tonini-Bossi (analisi e composizione) e D. Tabbia (direzione). Approfondisce contemporaneamente diversi aspetti della letteratura organistica con illustri maestri quali L. Tagliavini, L. Robillard, L. Lohmann, E. Kooiman, B. Winsemius e J. Van der Kooy presso i corsi di perfezionamento promossi dalla prestigiosa Internationale Zomeracademie voor Organisten Haarlem (Accademia Internazionale estiva per organisti di Haarlem) in Olanda e dall’associazione ASPOR di Torino. In oltre il suo interesse per la musica corale lo porta a frequentare il corso triennale di direzione corale “Il respiro è già canto”, patrocinato dalla FENIARCO (Federazione Nazionale Italiana Associazioni Corali). Per la sua attività artistica ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti tra cui la residenza permanente negli Stati Uniti d’America (green-card) e la Brownson Fellowship conferitagli dalla University of Illinois per il conseguimento del Doctorate in Musical Arts
Come concertista si è esibito in prestigiosi festival in Italia, Francia (cattedrale di Notre-Dame a Parigi), Austria, Norvegia, Germania (Duomo di Berlino), Irlanda, Regno Unito (cattedrali di St Paul a Londra e di Canterbury), Polonia, Principato di Monaco, Slovacchia e negli USA (cattedrali di New York, Washington, San Francisco, Milwaukee, Princeton University, University of Chicago). In aggiunta alla carriera solistica ha collaborato con svariate formazioni tra cui la “Orchestra Sinfonica Nazionale” della Rai, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’orchestra del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, l’“Ensemble Orchestral des Alpes et de la Mer” di Nice e il Coro da Camera del Conservatorio “G. Verdi” di Torino dal 2005 al 2011.
Dal 2009 al 2013 è stato direttore del coro scolastico femminile “In…Canto” di Orbassano. Ha pubblicato per le case editrici Biretta Books di Chicago (USA) e per l’italiana Armelin e registrato per le etichette discografiche Biretta Books, De Montfort, AimHigher, Sony Classical, Elegia Records, Elledici. È membro della American Guild of Organist.

Coro Polifonico Algherese. La storia della corale inizia nel lontano 1976 grazie ad un gruppo di giovani appassionati di canto corale. Nel tempo il Coro Polifonico Algherese ha realizzato più di 600 concerti eseguiti in Italia e all’estero e numerose tournee, due incisioni discografiche, la prima dedicata ai canti della tradizione popolare catalana e sarda; la seconda riservata ad un canto profetico paraliturgico, di origini medioevali, il Cant de la Sibil•la, che fin dal secolo XIV si esegue ad Alghero, prima della Missa del Gall della notte di Natale e che il Coro Polifonico Algherese in particolare esegue dal 1996. Per la secolare continuità di esecuzione, il 16 novembre 2010 a Nairobi, il Cant de la Sibil•la è stato proclamato dall’Unesco Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Per la prima volta in Italia il coro ha presentato la “MISSA DE BATALLA” di J. Cererols , prendendo parte alla manifestazione “Alghero-Lubecca, Omaggio a Luigi Nono”, alla presenza del M. Claudio Abbado. Con la direzione del Maestro Ugo Spanu Il Coro Polifonico Algherese ha presentato il “CONFITEBOR TIBI DOMINE” di Alessandro Scarlatti, l’opera è stata tratta da un manoscritto inedito conservato presso l’Archivio diocesano di Munster in Germania. Dal 1996 il Coro Polifonico Algherese ha accettato la sfida di ripetere a cadenza annuale una manifestazione di grande impegno artistico, ed organizzativo: Estudi Polifonic che nel corso delle varie edizioni ha avuto l’onore ed il piacere di ospitare sia formazioni corali del territorio sia diversi tra i più prestigiosi cori internazionali, oltre che musicisti di grande fama.
Negli ultimi anni il Coro Polifonico Algherese ha dato ampio spazio a brani di scrittura contemporanea con una scelta di autori appartenenti in prevalenza al XX e XXI secolo

Davide Mariano (1988) è tra degli organisti più richiesti nella sua generazione e cura un repertorio che spazia dal Medioevo alle prime esecuzioni assolute di composizioni contemporanee. Premiato in diversi concorsi musicali internazionali (ad es. a St Albans ed Amsterdam), si è esibito come solista nelle sale da concerto e chiese più prestigiose d’Europa, Asia e Stati Uniti, tra cui Musikverein di Vienna, Konzerthaus di Vienna, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, Konzerthaus di Berlino, cattedrale Notre-Dame di Parigi, Suntory Hall di Tokyo, Kyoto Concert Hall, The Symphony Hall a Osaka e Cleveland Museum of Art, come anche per festivals a Roma, Vienna, Stoccarda, Parigi, Tolosa, Amsterdam, Helsinki, Copenaghen e Tel Aviv.
Nella stagione concertistica 2016/17 Mariano è stato organista in residenza presso la sala da concerti “Kitara” di Sapporo (Giappone) e in seguito presso la Cattedrale Saint Louis di New Orleans (Stati Uniti) fino al 2018.
Davide Mariano ha tenuto masterclass e conferenze d’organo in Giappone, per l’American Guild of Organists negli Stati Uniti e in Conservatori di Musica italiani. Attualmente è professore d’Organo presso il Conservatorio Statale di Musica di Sassari.
All’età di soli diciannove anni Mariano ha conseguito il diploma di Organo e Composizione Organistica e in seguito il diploma accademico di II livello, entrambi con lode, sotto la guida di F. Di Lernia presso il Conservatorio di Musica di Campobasso. All’Università della Musica di Vienna ha ottenuto con lode all’unanimità e premio d’onore le lauree in organo e in clavicembalo nelle classi di M. Haselböck e di G. Murray. Dopo gli studi postmaster al Conservatorio nazionale di Parigi nella classe di M. Bouvard, O. Latry e L. Robilliard, è stato infine il primo organista in assoluto a conseguire il “Diplôme d’Artiste Interprète”. Successivamente ha ampliato la sua formazione anche come direttore, formandosi inizialmente con Giancarlo Andretta per proseguire poi presso l’Università Anton Bruckner di Linz con Georg Leopold, dove ha conseguito il baccalaureato in direzione. Ha debuttato come direttore con l’orchestra Wiener Akademie per il festival “Festspiele MecklenburgVorpommern” in Germania nel 2019.
Sia come solista all’organo, al cembalo e al pianoforte che come continuista e strumentista in orchestra, Davide Mariano ha collaborato con orchestre prestigiose come ORF Radio-Symphonieorchester Wien, Orchester Wiener Akademie, Tokyo Symphony Orchestra, Sapporo Symphony Orchestra e Louisiana Philharmonic Orchestra, lavorando con direttori come M. Pommer, C. M. Prieto, R. Paternostro, G. Sabbatini, M. Haselböck e T. Otaka.
Tre CD, registrazioni per le radio austriache ORF-Ö1 e Radio Stephansdom e per le televisioni ORF 2, ORF III, 3SAT e ARTE documentano la sua attività musicale.




Prestigioso riconoscimento internazionale per l’Area Marina Di Capo Caccia – Isola Piana confermata per altri sei anni fra le Aree Speciali Protette di Importanza Mediterranea (ASPIM)

L’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana ha superato brillantemente la verifica da parte della Commissione Internazionale Tecnica ASPIM grazie alla qualità dei risultati ottenuti in questi anni nella gestione dell’area protetta. La verifica della Commissione si protratta per un’intera giornata di lavoro tenutasi tramite videoconferenza tra il direttore  Mariano Mariani, la struttura tecnica dell’AMP (Alberto Ruiu, Carmen Spano e Gabriella La Manna) e la stessa Commissione internazionale, presieduta da Leonardo Tunesi, capo del Dipartimento Tutela degli Habitat e della Biodiversità dell’ISPRA, e costituita dalla francese Christine Pergent-Martini, esperta di fama mondiale per le tematiche di conservazione e tutela, dallo spagnolo Pep Amengual, anche lui con una lunga esperienza nella gestione delle aree marine protette e da Giulia Ceccherelli, docente di Ecologia Marina all’Università degli Studi di Sassari. La Convenzione di Barcellona del 1978, ratificata con legge 21 Gennaio 1979 n. 30, relativa alla protezione del Mar Mediterraneo, nel 1995 amplia il suo ambito di applicazione geografica diventando “Convenzione per la protezione dell’ambiente marino e la regione costiera del Mediterraneo”, il cui bacino, per la ricchezza di specie, popolazioni e paesaggi, rappresenta uno dei siti più ricchi di biodiversità al mondo. Con il Protocollo internazionale SPA/BD diversi Paesi del Mediterraneo che hanno sottoscritto questo accordo prevedono, al fine di promuovere la cooperazione nella gestione e conservazione delle aree naturali e della biodiversità, così come nella protezione delle specie minacciate e dei loro habitat, l’istituzione di Aree Speciali Protette di Importanza Mediterranea (ASPIM) o SPAMIs (dall’acronimo inglese Specially Protected Areas of Mediterranean Importance). L’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana è ASPIM dal 2009. Per ottenere e poi mantenere questo prestigioso e importante status, bisogna costantemente promuovere iniziative di studio che permettano di monitorare annualmente lo stato di salute dei fondali, in particolare verificare il mantenimento di un elevato grado di biodiversità, nonché ottimizzare il funzionamento della struttura tecnica e di sorveglianza. 



“La conferma della certificazione ASPIM, valida per altri sei anni, rappresenta per noi – ha commentato il Direttore Mariano Mariani –  un importante risultato che pone l’Azienda Speciale di Porto Conte tra gli Enti virtuosi del Mediterraneo nella gestione sostenibile delle risorse marine e costiere, compatibilmente con l’esigenza di salvaguardare le attività tradizionali, come la pesca artigianale, e le altre attività produttive consentite nella fascia costiera”.




GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA – CELEBRAZIONE AD ALGHERO

Oggi 8 marzo , in occasione della giornata internazionale delle donne, con  il sindaco Mario Conoci, l’assessore regionale Quirico Sanna, la Presidente della Rete delle Donne dott.ssa Speranza Piredda, la Presidente della FIDAPA Alghero, professoressa  Silvana Pinna, la critica letteraria  professoressa Neria De Giovanni, gli studenti del Liceo Scientifico Fermi e la docente Anna Solinas, abbiamo fatto una riflessione sulla attuale condizione femminile.   L’otto marzo rappresenta l’occasione annuale per riflettere sullo stato dell’arte  dell’uguaglianza di genere, sui progressi compiuti e sugli sforzi ancora da compiere per raggiungere la piena parità dei diritti sostanziali tra uomini e donne. Nonostante i grandi passi avanti  questa uguaglianza è ancor lontana dall’esser raggiunta, ostacolata spesso da scogli legislativi e culturali.L’otto marzo è una ricorrenza che ogni anno consente di riflettere sulle  molte questioni ancora aperte che, in questo ultimo anno,  sono prepotentemente riemerse a causa  dall’emergenza sanitaria. Il lock down, le nuove modalità di organizzazione del lavoro, e la mancanza di un adeguato welfare per le famiglie, hanno costretto a ripensare al “lavoro” di gestione delle famiglie e di cura dei bambini e degli anziani.Si tratta di un lavoro che ricade ancora oggi troppo spesso sulle donne, rendendo ancora più difficile per loro la conciliazione del lavoro con la famiglia. Una situazione, questa, che può modificarsi solo se vi sarà una vera condivisione dei compiti familiari, che coinvolga allo stesso modo uomini e donne.Questa situazione ha anche comportato nel corso del 2020 che i posti di lavoro persi a causa della pandemia siano stati  per il 70% femminili. Un altro dato che evidenzia le gravi difficoltà del momento è che nel corso dell’anno trascorso sono state chiuse  ben 4.000 imprese femminili. Questa ricorrenza  è fondamentale anche per fare il punto sulla violenza di genere in Italia e nel mondo,  fenomeno che, purtroppo, non accenna a regredire.  Nell’epoca della denuncia sulle molestie sessuali,  del ‘MeToo’ e dell’allarmante escalation di femminicidi è fondamentale implementare ogni sforzo per garantire concretamente alle donne una reale protezione contro ogni tipo di  violenza che le vede sempre come principali destinatarie.Ci sarà un momento in cui verranno superati tutti i pregiudizi sociali e culturali, Oggi possiamo già evidenziare qualche cambiamento nella società e soprattutto nei giovani di entrambi i generi, ma è prioritario  accelerare questo processo. Bisogna rafforzare gli spazi  che prevedano entrambi, che includano e sfruttino le potenzialità delle diverse modalità di lavoro, di gestione, di potere e di esistenza di tutti in modo inclusivo e non esclusivo.Vedo anche un futuro nel quale lo Stato e le Istituzioni metteranno la famiglia nella condizione di crescere in modo sostenibile. Dove la cura dalla famiglia non dovrà necessariamente richiedere la rinuncia o il ritardo nella realizzazione delle aspirazioni individuali, dei propri talenti, della soddisfazione individuale.L’otto marzo è la Giornata Internazionale della donna, ma dobbiamo ricordare che i cambiamenti della società sono quelli che sono prima compresi e poi promossi dalla società nella sua interezza. Si deve partire sempre da una presa di coscienza condivisa, sia delle specificità che delle differenze.   Sono certo  che questa giornata non possa limitarsi  al suo valore commerciale, alla celebrazione di un genere promuovendo una separazione fine a sé stessa, ma ci faccia riflettere e prendere coscienza per poter costruire, nel più breve tempo possibile, una società realmente inclusiva che promuova la  crescita sostenibile e il benessere per tutti.
Durante l’incontro, allietato dagli intermezzi del musicista Mauro Uselli,  l’artista algherese Tonino Alfonso ha  consegnato dopo un intervento di restauro  la propria opera realizzata per dire no al femminicidio.




Mirtò lancia la nuova edizione del Festival internazionale del Mirto di Olbia. Parte dalla visita in Portogallo l’appuntamento per l’agosto 2021

  Mirtò, Olbia capitale internazionale tra le città del mirto

                 Il festival ambasciatore nel sud del Portogallo

 lancia l’edizione 2021 che punterà sui quartieri storici della città

  L’assessora Serra: “Grande opportunità per i nostri artigiani”

Olbia capitale internazionale delle città del mirto. Un profilo tracciato insieme a Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, che ha assunto nel tempo una veste cosmopolita, portando la città, tutta la Gallura e la Sardegna in giro per il mondo nel nome delle sue eccellenze e specialità.

La prima tappa del nuovo viaggio, che porterà al Festival Mirtò 2021, in programma a Olbia dal 17 al 20 agosto prossimi, è stata Portimão, città portuale della regione dell’Algarve, nel sud del Portogallo. Qui si trova l’Autódromo internacional do Algarve, circuito che ha ospitato il Gran Premio di Formula 1 nel 2020, il Motomondiale e altri tra i più importanti eventi motoristici mondiali. Mirtò è stato protagonista durante la presentazione dei primi test motoristici di GT1, GT3 e GT4, con marche importantissime come Lamborghini, Audi, Pirelli. Qui Olbia e la Gallura hanno concluso un gemellaggio con i più importanti produttori di mirto portoghesi. “Stiamo già lavorando per l’edizione di Mirtò del 2022, quando speriamo che le condizioni sanitarie ci consentiranno di portare Mirtò per la prima volta in Portogallo, qui a Portimão, che entrerà a far parte delle città del mirto – spiega Salvatore Pinducciu, vicepresidente dell’associazione Mirtò -. Si tratta di una destinazione conosciuta, per la presenza del circuito, tra i più importanti per la disputa degli sport motoristici e che ospita la prova mondiale di Aquabike. Intanto lavoriamo sull’edizione di quest’anno, dove Olbia avrà il ruolo di capitale del mirto, con Mirtò che tornerà alle origini, valorizzando i quartieri della città, mettendo in luce i più importanti produttori del mirto, puntando poi alla collaborazione con Confartigianato e Confcommercio per mettere in luce le eccellenze locali e aiutare a lanciare start-up innovative del territorio. Il Comune di Olbia ci è sempre stato vicino in questi anni, mentre aspettiamo qualche segnale dall’assessorato regionale al Turismo, che in questi due anni è stato, invece, latitante”.

LE AZIENDE. L’unione di intenti e l’accordo in nome del mirto ha favorito l’incontro tra Mirtò e i più importanti produttori portoghesi nella regione dell’Algarve. Contatti che consentono di portare il nome di Olbia e della Gallura in giro per il mondo nel segno della grande tradizione del mirto. “Noi dell’Algarve abbiamo appreso tecniche di distillazione e composizione di liquori con gli arabi tra il VII e il XII secolo – sottolinea Eduardo Peixinho Reis, produttore del liquore Myr, il mirto portoghese -. L’Algarve aveva allora un sovrano arabo che veniva chiamato “emiro”, talvolta scritto “myr”. Come riconoscimento della nostra storica tradizione nel settore abbiamo creato questo marchio. Nel 2011 abbiamo iniziato a vendere localmente e il nostro primo assaggio è stato infatti il ​​liquore di mirto. È un grande momento nella storia del nostro marchio essere al fianco di tanti produttori e conoscere finalmente il famoso “mirto” sardo. Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, per noi è una manifestazione straordinaria, dove la cultura sarda è ben rappresentata. Per i produttori di liquori è magnifico essere trattati e rispettati come veri artisti capaci di sviluppare sapori unici”.

Mirtò nel corso della sua storia ha saputo poi affiancare la grande tradizione del mirto all’artigianato sardo di qualità: quest’anno rinnoveranno ancora il loro connubio all’insegna della tradizione. Un momento fondamentale all’interno della rassegna del Festival internazionale del Mirto, che andrà in scena ad Olbia dal 17 al 20 agosto. L’anno scorso era stato il Museo Archeologico a trasformarsi in un grande showroom che aveva accolto il movimento degli artigiani di Olbia. Mirtò è ormai un marchio trasformatosi in incubatore di eccellenze artigiane, promotore di iniziative e veicolo di marketing per i campioni della manifattura artistica dell’Isola.

Si studiano quindi nuove iniziative per coinvolgere i migliori attori dell’artigianato artistico gallurese e sardo, oltre che i produttori di eccellenza del panorama enogastronomico e le aziende all’avanguardia nella produzione e nei servizi.

IL COMUNE. “Mirtò è stato capace di coinvolgere i quartieri della città, ci ha aiutato a far conoscere zone un po’ più nascoste di Olbia – spiega Sabrina Serra, assessora alla Cultura del Comune di Olbia -. Ho creduto fermamente in questo progetto, che la scorsa estate si è svolto in modo eccellente e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza in un periodo difficile a causa della pandemia. Una grande organizzazione e un lavoro importante. La mia speranza è quella di poterlo replicare quest’anno, stiamo iniziando a lavorarci fin da ora”.

Sarà importante rinnovare la collaborazione con la Confartigianato, puntando ancora una volta su un format di successo. “Mirtò rappresenta una vetrina per i nostri produttori di mirto, gli artigiani locali, che grazie al Festival internazionale del Mirto portano i loro marchi e le loro creazioni in tutto il mondo – conferma Sabrina Serra -. Mirtò è una grande risorsa per Olbia e spero di poter confermare la nostra collaborazione in nome del territorio e per portare Olbia nel mondo”.

MUSICA IN SICUREZZA. L’unico grande evento diffuso realizzato nel programma estivo del Comune di Olbia ha superato la prova del Covid-19. Una imponente macchina di sicurezza preventiva, regole severe per il rispetto delle distanze e lo staff di Mirtò coordinato da Giuseppe Fascì, hanno consentito che tutto filasse liscio, garantendo alle persone, con un grande numero di turisti, di divertirsi, conoscere la grande forza dell’enogastronomia della Sardegna, acquistare il mirto negli stand organizzati lungo Corso Umberto e, soprattutto, assistere ai concerti in luoghi suggestivi della città, senza alcun pericolo per la salute. “Siamo stati molto felici che Mirtò, con il supporto del Comune di Olbia, abbia dato ai nostri artisti la possibilità di esibirsi su un palco in un momento molto difficile per il mondo dello spettacolo – sottolinea ancora Sabrina Serra -. Un’opportunità fondamentale davanti alla crisi di tutto il settore, determinata dal blocco delle esibizioni pubbliche provocato dalla pandemia”.




Comunicato concerto Rassegna Internazionale Organistica sabato 10 ottobre ad Alghero

Festival del Mediterraneo – Rassegna Internazionale Organistica, sabato 10 ottobre concerto di Giovanni Solinas

Dopo una pausa riprende l’edizione numero 20 dell’attività concertistica organizzata dall’associazione “Arte in musica”. Sabato 10 ottobre alle 21 nel Duomo di Alghero concerto dell’organista Giovanni Solinas. La Rassegna Internazionale Organistica è inserita nel cartellone del Festival del Mediterraneo 2020, organizzato e promosso dall’associazione “Arte in musica” con il patrocinio e il contributo della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e con il patrocinio del Comune di Alghero

Sabato prossimo 10 ottobre ritorna, dopo una pausa, la Rassegna Internazionale Organistica. Ancora una volta nel Duomo di Alghero, con inizio previsto alle 21, verrà proposto un concerto d’organo. Protagonista Giovanni Solinas, giovane organista e direttore d’orchestra conosciuto e apprezzato a livello internazionale, originario della città catalana, dove è nato 34 anni fa. In programma musiche di Bruhns, Boëllmann, Liszt e alcune composizioni di Solinas. La ventesima edizione della Rassegna Internazionale Organistica è inserita nel cartellone del “Festival del Mediterraneo – Rassegna di Musica e Cultura in Sardegna”. L’emergenza covid non ferma insomma le proposte musicali inserite nel programma del Festival, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura, e della Rassegna Organistica, sotto il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, organizzati e promossi dall’associazione culturale Arte in Musica con il contributo e il patrocinio della Regione Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, oltre che delle Diocesi di Alghero-Bosa e Sassari, queste ultime con ruolo di supporto logistico, organizzativo e mediatico.
Questo il programma nel dettaglio; Nicolaus Bruhns, Praeludium in e-moll (groß); Giovanni Solinas, In-Lay; Léon Boëllmann, Suite Gothique, Op.25 (Introduction-Choral, Minuet Gothique, Prière a Notre-Dame, Toccata); Franz Liszt, Vallée d’Obermann – Anni di pellegrinaggio I (Svizzera) Elaborazione per organo di Giovanni Solinas; Giovanni Solinas, Improvvisazione.
L’ingresso al concerto sarà gratuito. Verranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid 19.

La scheda
Giovanni Solinas. Nato ad Alghero nel 1986, ha studiato presso il Conservatorio di Sassari con i maestri Stefano Curto (Pianoforte) e Adriano Falcioni (Organo e Composizione organistica). Durante gli studi ha ricoperto l’incarico di organista presso la Cattedrale di Santa Maria ad Alghero. Ha frequentato numerose masterclass per pianoforte con docenti di fama internazionale come Aldo Ciccolini, Andrea Lucchesini, Benedetto Lupo e e organo con Klemens Schnorr, Monserrat Torrent, Enrico Viccardi, Emanuele Vianelli e Jennifer Bate. Sucessivamente approfondisce gli studi con il maestro Alessio Corti presso il Conservatorio Superiore di Ginevra/Svizzera, conseguendo il Master in Concert Performance nel 2014, ed il Master cum laude presso il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari con il maestro Adriano Falcioni nel 2015. Nel settembre 2020 consegue in Germania il prestigioso titolo di Kirchenmusik presso l`Hochschule “Robert Schumann” di Düsseldorf.
Si esibisce come solista e con varie orchestre da camera in importanti festival europei come “Fête de la musique” – Ginevra, ‘Festival di Musica Organistica Europea” – Ottobeuren, “Winterliche Orgelkonzerte” – Düsseldorf, “Festival Organistico Internazionale Gaetano Callido” – Venezia, “Vespri d’Organo” del Duomo di Milano, Festival Internazionale 2020 della Cattedrale di Ginevra.
La sua particolare predilezione per il repertorio sinfonico ha portato a numerose collaborazioni con le orchestre dei conservatori di Sassari (direzione di Aurelio Canonici) e di Cagliari (direzione di Aldo Tarchetti).
In veste di direttore d’orchestra ha diretto il Requiem di Mozart, il Messia di Haendel, i Vespri Mariani di Monteverdi, nonché il Salmo 42, la seconda sinfonia “Lobgesang” (Inno di lode) e il Concerto per violino op.64 di Felix Mendelssohn, collaborando con rinomate orchestre quali ad esempio i “Niederrheinische Sinfoniker”.
Dal 2011 al 2015 è stato direttore artistico del “Sardinia Organ Fest” promosso dall’Accademia Organistica Sarda. Nel 2016 il suo primo CD è stato pubblicato dal Motette-Verlag con una registrazione completa delle sei sonate di Mendelssohn Op. 65 all’organo Woehl di St. Remigius, Viersen (Germania).
Nel marzo 2019 riceve l’incarico di direttore artistico dell’illustre etichetta discografica “Motette-Psallite” e come primo progetto realizza il film “Montserrat Torrent Serra – La Regina dell’organo” nel quale racconta la vita dell’organista più anziana del mondo, edito da Motette-Psallite in DVD.
Dal 2017 si esibisce regolarmente in collaborazione con il quartetto di sassofoni Vagues Saxophone Quartet di Milano, eseguendo programmi originali contemporanei per quartetto di sassofoni ed organo di compositori quali Paolo Ugoletti, Marc Vogler, Ennjott Schneider, Giuseppe d’Amico. Si esibisce, inoltre, in trio con il soprano Ines Vinkelau e il trombettista Stefan Vörding.
Dal 2018 organizza e presenta in Germania il “Progetto Organo per bambini”, al quale prendono parte annualmente più di 600 partecipanti.
Attualmente opera come Kantor della Basilica di San Cornelius a Dülken (Germania) e come direttore artistico della serie dei concerti “Abendmusik”.

www.giovannisolinas.com




Comunicato concerti Rassegna Internazionale Organistica lunedì 24 e mercoledì 26 agosto Cattedrale di Alghero

Festival del Mediterraneo – Rassegna Internazionale Organistica, lunedì 24 e mercoledì 26 agosto due nuovi concerti

Dopo la pausa di Ferragosto l’edizione numero 20 dell’attività concertistica organizzata dall’associazione “Arte in musica” riparte con un doppio appuntamento con la grande musica: lunedì 24 agosto Giulio Gelsomino ed Elena Puliga, mercoledì 26 Roberto Bonetto, sempre nella cattedrale di Santa Maria di Alghero con inizio alle 21. La Rassegna Internazionale Organistica è inserita nel cartellone del Festival del Mediterraneo 2020, organizzato e promosso dall’associazione “Arte in musica” con il patrocinio e il contributo della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e con il patrocinio del Comune di Alghero

Ritorna con due concerti, dopo la pausa di Ferragosto, la ventesima edizione della Rassegna Internazionale Organistica, inserita nel cartellone del “Festival del Mediterraneo – Rassegna di Musica e Cultura in Sardegna”. Ancora una volta sarà il Duomo di Santa Maria di Alghero, con inizio alle 21, ad ospitare il doppio appuntamento: lunedì 24 agosto con i giovani organisti Giulio Gelsomino ed Elena Puliga, mercoledì 26 con Roberto Bonetto, nome di rilievo internazionale. L’emergenza covid non ferma insomma le proposte musicali inserite nel programma del Festival, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura, e della Rassegna Organistica, sotto il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, organizzati e promossi dall’associazione culturale Arte in Musica con il contributo e il patrocinio della Regione Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, oltre che delle Diocesi di Alghero-Bosa e Sassari, queste ultime con ruolo di supporto logistico, organizzativo e mediatico.
Il concerto di lunedì 24 agosto, intitolato “Armonie romantiche”, sarà diviso in due parti. Nella prima Giulio Gelsomino proporrà Corale n. 3 in la minore di César Franck, Fantasia a gusto italiano di Johann Ludwig Krebs e “Final” dalla sinfonia n° 3 op. 28 di Louis Vierne. Nella seconda parte Elena Puliga suonerà Preludio e fuga in do minore, op 37 n. 1 di Felix Mendelssohn, Allegretto, op 92 n. 3 e Pièce Héroique, op 128 di Marco Enrico Bossi, Adagio, dalla Sinfonia op 42 n 5, di Charles-Marie Widor, Preludio e fuga in si maggiore, op 7 n. 1 di Marcel Dupré.
La serata di mercoledì 26 agosto con inizio sempre alle 21 sarà invece intitolata “Luci ed ombre…”. Roberto Bonetto eseguirà Preludio e fuga in do min. BWV 546 di Johann Sebastian Bach,Adagio e Allegro in Sol magg. (arr. R. Bonetto) di Joseph-Hector Fiocco, Elegy di John Ireland, Andante and Allegro di Francis Edward Bache, Rhosymedre di Ralf Vaughan Williams, Toccatadi Theodore Dubois e Choral et fugue op. 57 di Marcel Dupré.
L’ingresso ai concerti è gratuito. Saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid 19.


Le schede degli organisti

Giulio Gelsomino. Nato a Sassari nel 1990, inizia a nove anni lo studio del violino. A 11 anni entra al Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, sotto la guida del prof. Angelo Aironi.
Dopo la laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli studi di Sassari viene ammesso, nel 2015, al Triennio Accademico di Organo sempre al Conservatorio “Canepa”, nella classe del Maestro Adriano Falcioni, dove si diploma col massimo dei voti e la lode. Ha frequentato corsi di interpretazione e perfezionamento organistico con importanti interpreti del panorama concertistico internazionale quali Gerhard Gnann, Daniel Zaretsky, Ludger Lohmann, Klemens Schnorr. Il 5 giugno 2018 è tra gli esecutori coinvolti nel progetto “Max Reger, integrale delle Fantasie per organo” nel quale, per la prima volta in Italia, una classe di conservatorio esegue in concerto tutte le Fantasie per organo del compositore tedesco.
Ha partecipato alla Rassegna Internazionale Organistica nell’ambito del “Festival del Mediterraneo” dell’Associazione Arte in Musica.
Attualmente frequenta il biennio di secondo livello al Conservatorio “G. Verdi” di Como, sempre con il Maestro Adriano Falcioni.

Elena Puliga. Nata nel 1996 a Sassari, si accosta all’età di 4 anni allo studio della musica nel corso propedeutico della Scuola Civica di Musica “Fabrizio De Andrè” di Porto Torres; a 6 anni entra a far parte del gruppo corale dei “Piccoli Cantori della Resurrezione” diretti dal M° Antonio Sanna. Nel 2005 inizia lo studio del pianoforte sotto la guida del M° Michele Nurchis e, nel 2008, viene ammessa al Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari nella classe di pianoforte del M° Maurizio Paciariello. Nel 2012 intraprende lo studio dell’organo, conseguendo brillantemente – nell’ottobre 2018 – la Laurea di Primo Livello in Organo al Conservatorio di Sassari sotto la guida del M° Adriano Falcioni. Attualmente frequenta il secondo anno del Biennio d’Organo ad Indirizzo Interpretativo presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, nella classe del M° Giovanni Battista Mazza, approfondendo nel contempo il repertorio organistico sotto la guida del M° Emanuele Carlo Vianelli. Nella duplice veste di organista e di corista ha collaborato per diversi anni con il coro dei “Cantori della Resurrezione” di Porto Torres diretto dal M° Don Antonio Sanna, partecipando a numerose rassegne e festival nazionali ed internazionali; dal 2006 opera inoltre come organista liturgico presso la chiesa parrocchiale di Cristo Risorto a Porto Torres e dal 2019 nelle chiese di Sant’Ildefonso e Maria Regina Pacis a Milano. Ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento pianistico con i Maestri Bruno Canino, Antonio Ballista, Roberto Piana e Angela Oliviero, e corsi di interpretazione e perfezionamento organistico con i Maestri Enrico Viccardi, Emanuele Vianelli, Klemens Schnorr, Alfonso Fedi, Gerhard Gnann, Daniel Zaretsky, Giancarlo Parodi e Liuwe Tamminga. Nel 2017 ha tenuto, presso la Basilica di S. Gavino in Porto Torres, il récital organistico inaugurale della rassegna “Musica e Natura”, partecipando altresì (nel 2017 e nel 2018) alla XVII e XVIII edizione della Rassegna Internazionale Organistica nell’ambito del “Festival del Mediterraneo”.

Roberto Bonetto.
Ha iniziato giovanissimo lo studio del pianoforte e successivamente quello dell’organo, diplomandosi presso il Conservatorio di Musica di Padova in organo e composizione organistica con il massimo dei voti sotto la guida del M° Renzo Buja. Ha ottenuto in seguito il diploma in clavicembalo presso il Conservatorio di musica di Verona con il M° Danilo Costantini ed ha contemporaneamente proseguito gli studi di composizione con il M° Antonio Zanon, portando a termine il corso di contrappunto e fuga.
Ha partecipato a corsi di perfezionamento tenuti da celebri docenti quali Jean Langlais, Gaston Litaize, Daniel Roth, Ton Koopman, Emilia Fadini, approfondendo, in seguito, lo studio del repertorio romantico francese a Parigi con il Naji Hakim. Svolge un’intensa attività concertistica con numerose esibizioni solistiche in Italia, Austria (Statdpfarrkirche Graz, St. Blasius Salzburg), Germania (Kreutzkirche Bonn, Landsberger Orgelkonzerte Stadtpfarrkirche Maria Himmelfart, Ingolstadt, Münchner Philharmonia, Berliner Philharmonia, Kölner Philharmonia), Francia (Chatédral de Bourges, St. Eustache, Bordeaux, Alpe d’Huez), Svizzera (Chatédral de Lausanne, St. Peter und Paul Zürich), Danimarca (Helligaandskirken Copenaghen), Svezia (Linköpings Orgel Festival), Polonia (Arcicattedrale di Varsavia, Danzica), Spagna (Bergara, Paesi Baschi, Tenerife), Portogallo (PORTO – International Organ Festival) e Giappone (International Organ Festival in Japan, Yokohama, Tokyo).
Come camerista ha lavorato con diverse compagini strumentali e corali, tenendo numerosi concerti soprattutto in duo e con il quartetto di ottoni “Organa et Bucinae”. Nel 2007 è stato – ed è tutt’ora – uno degli otto organisti che, assieme a Jean Guillou, hanno interpretato la prima esecuzione mondiale de “La Révolte des Orgues”, composta dallo stesso Guillou per 9 organi e percussioni. Ha effettuato inoltre registrazioni discografiche per l’etichetta “Rainbow” e per emittenti radiofoniche e televisive. È organista titolare al grande organo restaurato dell’Abbazia di Isola della Scala (VR). È stato docente presso i conservatori di Adria, Alessandria, Cagliari e Bolzano. Attualmente è, quale vincitore di concorso, titolare della cattedra di Armonia complementare e di Armonia ed Analisi presso il Conservatorio di Verona.




Comunicato Concerto Rassegna Internazionale Organistica domani giovedì 23 luglio Cattedrale di Alghero

Festival del Mediterraneo, giovedì 23 luglio un nuovo concerto della Rassegna Internazionale Organistica

Prosegue con grande successo l’edizione numero 20 dell’attività concertistica organizzata dall’associazione “Arte in musica”. Giovedì 23 luglio nuovo concerto con Sara Pirroni, Efisio Aresu, Benedetta Porcedda e Domenico Lavena, sempre nella cattedrale di Santa Maria di Alghero con inizio alle 21. I quattro giovani organisti sono allievi della classe d’organo del maestro Angelo Castaldo del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari. La Rassegna Internazionale Organistica è inserita nel cartellone del Festival del Mediterraneo 2020, organizzato e promosso dall’associazione “Arte in musica” con il patrocinio e il contributo della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e con il patrocinio del Comune di Alghero
Giovedì 23 luglio la ventesima edizione della Rassegna Internazionale Organistica, inserita nel cartellone del “Festival del Mediterraneo – Rassegna di Musica e Cultura in Sardegna”, propone un nuovo appuntamento con il repertorio organistico, ancora una volta nel Duomo di Santa Maria di Alghero, con inizio alle 21. Protagonisti della serata saranno Sara Pirroni, Efisio Aresu, Benedetta Porcedda e Domenico Lavena, allievi della classe d’organo del maestro Angelo Castaldo del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari. L’emergenza covid non ferma insomma le proposte musicali inserite nel programma del Festival, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura, e della Rassegna Organistica, sotto il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, organizzati e promossi dall’associazione culturale Arte in Musica con il contributo e il patrocinio della Regione Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, oltre che delle Diocesi di Alghero-Bosa e Sassari, queste ultime con ruolo di supporto logistico, organizzativo e mediatico.
Ecco il programma del concerto di giovedì 23 luglio. Sara Pirroni: Fantasia ex D di Mathias Weckmann, Preludio, fuga e ciaccona BuxWV 137 di Dietrich Buxtehude, Preludio e fuga in re minore di Georg Bohm e Preludio e fuga in re minore di Vincent Lubeck. Efisio Aresu: Cantabile in si magg. (dai “Trois Pièces pour grand orgue”) di Cesar August Franck, III Sonata op. 65 in la magg. di Felix Mendelssohn Bartholdy e Mattheus-Final dal “Bach’s Memento” di Charles Marie Widor. Benedetta Porcedda: “Finale” dalla I Simphonie pour grand orgue, op. 14, di Louis Vierne. Domenico Lavena: Improvvisazione.
L’ingresso ai concerti è gratuito. Saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid 19.

Le schede degli organisti

Benedetta Porcedda. Nata a Cagliari nel 1997, ha iniziato giovanissima gli studi musicali presso il Conservatorio “Palestrina” di Cagliari, dove frequenta attualmente il Corso Accademico di II livello (Biennio) sotto la guida del maestro Angelo Castaldo. Ha partecipato a masterclass tenute dai maestri Daniel Zaretsky, Emanuele Vianelli e Dan Loonqvist. Ha partecipato inoltre alla 52esima edizione dell’“International Organ Festival” di Haarlem, frequentando i corsi di Ben van Oosten, Olivier Latry e Lorenzo Ghielmi. Ha tenuto concerti come organista solista in numerosi festival a Odense (Danimarca), Napoli, Roma, Cava de’ Tirreni, Brescia, Chivasso, Cagliari, Pistoia, Sassari; come continuista fa parte del “Bizzarria Ensemble” di Cagliari, dell’orchestra DoliArte e collabora con il “Complesso Vocale di Nuoro”.  Fa parte del LabOs (Laboratorio Organi Storici) e ha frequentato il corso CO.LI.MUS. (Corso per Operatori musicali nella Liturgia).
Domenico Lavena. Nato a Roma nel 2001, ha iniziato giovanissimo gli studi musicali, dapprima in pianoforte e successivamente in viola. Attualmente frequenta il triennio di Composizione e il Preaccademico di Organo presso il Conservatorio “Palestrina” di Cagliari sotto la guida del maestro Angelo Castaldo, con il quale ha partecipato a diverse masterclass, tra cui quella con Ben Van Oosten e Dan Loonqvist. In qualità di solista ha partecipato alla manifestazione “Monumenti Aperti 2019”, ai festival “Borghes et Organos” a Orani, alla IV edizione del Festival Organistico di Cagliari, e alla XXI edizione dei “Vespri d’Organo” a Pistoia. Ha partecipato a una serie di concerti suonando in alcuni organi romantici piemontesi per un progetto del Conservatorio di Cagliari. A ottobre conseguirà il passaggio dal corso preaccademico al triennio di organo.
Sara Pirroni. Nata a Cagliari nel 1994, ha iniziato giovanissima gli studi musicali, diplomandosi nel febbraio 2019 in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “Palestrina” di Cagliari, sotto la guida del maestro Angelo Castaldo. Attualmente frequenta il Corso Accademico di II livello (Biennio), sempre sotto la guida del maestro Castaldo. Parallelamente ha intrapreso gli studi universitari, e attualmente frequente il corso magistrale di “Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate” presso l’Università di Cagliari. Ha seguito diverse masterclass tenute da docenti come Roman Perucki, Renata Lesieur, Gary Verkade, Emanuele Vianelli e Dan Lonnqvist. Ha partecipato nel 2018 alla 52esima edizione dell’“International Organ Festival” di Haarlem, frequentando i corsi di Ben van Oosten, Olivier Latry e Lorenzo Ghielmi. Fa parte del LabOs (Laboratorio Organi Storici) e ha frequentato il corso CO.LI.MUS. (Corso per Operatori musicali per la Liturgia). Attualmente frequenta il biennio 2019/2021 del corso Co.Per.Li.M (Corso di perfezionamento liturgico-musicale). Come organista solista ha tenuto concerti a Monza, Napoli, Battipaglia, Cosenza, Vairano, Pistoia, Sassari, Alghero, Orani, Cagliari, Tonengo di Mazzè (TO) e Montanaro (TO). È organista della chiesa di “Nostra Signora delle Grazie” di Sestu, nonché organista accompagnatore del coro della “Università della terza età” di Sestu.
Efisio Aresu. Nato a Cagliari nel 1997, ha iniziato all’età di 9 anni gli studi di pianoforte come autodidatta e all’età di 15 anni è stato ammesso nella classe di organo del maestro Angelo Castaldo al Conservatorio “Palestrina” di Cagliari, dove attualmente studia per l’ammissione al Triennio Accademico. Ha partecipato come allievo attivo a diverse masterclass con i maestri Dan Loonqvist (Finlandia), Roman Perucki (Polonia) e Ben van Oosten (Olanda). Ha svolto ministero quale organista liturgico in importanti sedi quali la Basilica di S. Elena a Quartu, la Basilica N.S. di Bonaria e la Cattedrale di Cagliari. È stato organista accompagnatore di formazioni corali ed orchestrali. Ha svolto anche attività concertistica in alcune rassegne sarde, partecipato a progetti del Conservatorio di Cagliari (l’integrale dei Corali dell’Orgelbuchlein; “Boghes et organos” III edizione Orani) e tenuto concerti solistici in chiese romane.

Il mese di luglio proporrà un altro concerto della Rassegna Organistica sempre nella cattedrale algherese di Santa Maria alle ore 21: venerdì 31 con Fabrizio Marchionni.



Comunicato secondo concerto Rassegna Internazionale Organistica Alghero 17 luglio

Festival del Mediterraneo, venerdì 17 luglio il secondo concerto della Rassegna Internazionale Organistica

Dopo l’apertura del 10 luglio scorso, venerdì prossimo 17 luglio l’edizione numero 20 dell’attività concertistica organizzata dall’associazione “Arte in musica” propone, sempre nella cattedrale di Santa Maria di Alghero con inizio alle 21, il concerto di Giulio Gelsomino, che eseguirà musiche di Bach, Vierne e Bruhns. La Rassegna Internazionale Organistica è inserita nel cartellone del Festival del Mediterraneo 2020, organizzato e promosso dall’associazione “Arte in musica” con il patrocinio e il contributo della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e con il patrocinio del Comune di Alghero

Dopo il bel concerto di apertura dello scorso 10 luglio con Fabio Frigato, una conferma dopo le partecipazioni degli ultimi anni, la ventesima edizione della Rassegna Internazionale Organistica, inserita nel cartellone del “Festival del Mediterraneo – Rassegna di Musica e Cultura in Sardegna”, propone venerdì prossimo 17 luglio ancora una volta nel Duomo di Alghero un nuovo appuntamento con il repertorio organistico. Protagonista sarà un altro nome noto al pubblico della Rassegna Organistica, Giulio Gelsomino. L’emergenza covid non ferma insomma le proposte musicali inserite nel programma del Festival, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura, e della Rassegna Organistica, sotto il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, organizzati e promossi dall’associazione culturale Arte in Musica con il contributo e il patrocinio della Regione Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, oltre che delle Diocesi di Alghero-Bosa e Sassari, queste ultime con ruolo di supporto logistico, organizzativo e mediatico.
Venerdì prossimo 17 luglio, ad Alghero, nella cattedrale di Santa Maria, alle 21, Giulio Gelsomino eseguirà Praeludium in G di Nicolaus Bruhns, Preludio e fuga in Re maggiore BWV 532 di Johann Sebastian Bach e la Sinfonia n° 3, op. 28, di Louis Vierne.

Giulio Gelsomino
, nato a Sassari nel 1990, inizia a nove anni lo studio del violino. A 11 anni entra al Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, sotto la guida del prof. Angelo Aironi. Dopo la laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Sassari viene ammesso, nel 2015, al Triennio Accademico di Organo sempre al Conservatorio “Canepa”, nella classe del maestro Adriano Falcioni, dove si diploma col massimo dei voti e la lode. Ha frequentato corsi di interpretazione e perfezionamento organistico con importanti interpreti del panorama concertistico internazionale quali Gerhard Gnann, Daniel Zaretsky, Ludger Lohmann, Klemens Schnorr. Il 5 giugno 2018 è tra gli esecutori coinvolti nel progetto “Max Reger, integrale delle Fantasie per organo” nel quale, per la prima volta in Italia, una classe di conservatorio esegue in concerto tutte le Fantasie per organo del compositore tedesco. Attualmente frequenta il biennio di secondo livello al Conservatorio “G. Verdi” di Como, sempre con il maestro Adriano Falcioni.

I prossimi concerti. Nel mese di luglio saranno proposti altri concerti della Rassegna Internazionale Organistica sempre nella cattedrale algherese di Santa Maria alle ore 21: martedì 21 luglio Benedetta Porcedda e Domenico Lavena; giovedì 23 luglio Sara Pirroni ed Efisio Aresu; venerdì 31 luglio Fabrizio Marchionni.



Comunicato stampa SOGAER-KLM arrivo del primo volo internazionale

Il Gruppo Air France–KLM riprende a volare da Cagliari.

KLM è la prima compagnia aerea a riprendere collegamenti internazionali dall’aeroporto di Cagliari

Cagliari, 26 giugno 2020 – Con la ripresa dei collegamenti Cagliari-Amsterdam, KLM Royal Dutch Airlines è la prima compagnia aerea a riattivare i voli internazionali dall’aeroporto di Cagliari Elmas.Air France riaprirà i voli per Parigi-Charles de Gaulle il prossimo dal 4 luglio.

Sia Air France che KLM aumenteranno gradualmente le rispettive frequenze: entro agosto Air France prevede di collegare tutti i giorni l’aeroporto di Cagliari Elmas a quello di Parigi Charles de Gaulle, mentre KLM prevede di operare ben 9 frequenze settimanali per Amsterdam, una dal lunedì al venerdì e due il sabato e la domenica.

La rete europea è studiata in modo tale che il maggior numero possibile di voli si colleghi alla rete intercontinentale del Gruppo Air France-KLM.

“Ritornare a volare a Cagliari è per noi motivo di grande orgoglio e conferma l’importanza della Sardegna e del mercato italiano per il Gruppo Air France-KLM. Nelle ultime settimane abbiamo messo in campo tutte le misure necessarie per volare in sicurezza e siamo ora pronti a ripartire in vista della stagione turistica” dichiara Stefan Vanovermeir, Direttore Generale Air France-KLM East Mediterranean.

“Siamo molto soddisfatti di accogliere oggi il primo volo internazionale di linea in arrivo nello scalo di Cagliari dopo oltre tre mesi. La ripartenza del traffico aereo, prima domestico, e ora internazionale è un fattore imprescindibile per la ripresa dello sviluppo turistico ed economico della nostra isola. Per questo, nei mesi appena trascorsi, Sogaer ha speso tutto il proprio impegno per riprogrammare insieme ai vettori la stagione estiva con la miglior offerta di collegamenti possibile. Oggi il riavvio dei voli di KLM sul nostro aeroporto testimonia il lavoro fatto e riconferma la partnership tra SOGAER ela Compagnia. Il collegamento con un hub globale come quello di KLM ad Amsterdam rappresenta infatti una grande opportunità per tutto il territorio del Sud Sardegna. Ringrazio KLM per aver scelto ancora una volta l’Aeroporto di Cagliari come porta d’accesso all’isola” ha dichiarato Renato Branca, amministratore delegato SOGAER.

Misure sanitarie adottate:

Mascherina obbligatoria, igienizzazione dei sedili e di tutte le superfici all’interno dell’aeromobile, ricambio dell’aria ogni 3 minuti tramite sistema di filtraggio dell’aria costituito da filtri anti particolato HEPA, identici a quelli utilizzati nelle sale operatorie, in grado di rimuovere più del 99% dei contaminanti virali e batterici.

Misure sanitarie adottate da Air France a questo link

Misure sanitarie adottate da KLM a questo link

In caso di cancellazione del volo le misure commerciali, disponibili sul sito airfrance.it e klm.it,consentono ai clienti di posticipare il viaggio gratuitamente o di annullarlo, richiedendo un bonus o ilrimborso del biglietto.

Prima di qualsiasi viaggio, Air France e KLM incoraggiano i propri clienti a contattare le autorità competenti per accertarsi sulle formalità per l’ingresso e il soggiorno nei paesi di destinazione e di transito, che potrebbero essere stati modificati a seguito dell’epidemia di COVID-19.




AOU SASSARI – Epilessia, a Sassari la giornata internazionale

Epilessia, a Sassari la giornata internazionale

Lunedì 10 febbraio “open day” al Centro per la diagnosi e cura in età evolutiva e negli ambulatori di Clinica Neurologica.

SASSARI 7 febbraio 2020 – Ritorna a Sassari la Giornata internazionale dell’epilessia che il 10 febbraio vedrà le strutture dell’Aou di Sassari impegnate in un “open day”, dalla parte dei pazienti e dei loro familiari. A disposizione ci sarà personale medico, tecnico, infermieristico in spazi dedicati ad accogliere bambini, giovani e adulti che ritengano utile una consulenza specialistica. Protagonisti della giornata saranno il Centro per l’epilessia dell’età evolutiva della Neuropsichiatria infantile e gli ambulatori per l’epilessia della Clinica Neurologica.

Il Centro per diagnosi e la cura dell’epilessia nell’età evolutiva, al secondo piano della stecca bianca di viale San Pietro (padiglione 2 – scala E), accoglierà gli utenti dalle 8 alle 20 e per l’occasione saranno effettuate visite ed elettroencefalogrammi programmati. Verrà prevista, inoltre, una postazione per fornire gratuitamente informazioni sulla malattia epilettica. Il Centro per la diagnosi e cura dell’epilessia in età evolutiva, con responsabile la dottoressa Susanna Casellato, è accreditato dalla Lega italiana per la lotta contro l’epilessia (Lice) ed è situato nell’unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile diretta dal professor Stefano Sotgiu.

L’unità operativa complessa di Clinica Neurologica, diretta dal professor Gian Pietro Sechi, ha quattro ambulatori settimanali per pazienti adulti con diagnosi di epilessia, o ancora in fase di accertamento diagnostico. Gli ambulatori il 10 febbraio saranno a disposizione per una consulenza specialistica. Anche i laboratori di elettroencefalografia rimarranno attivi per tutta la mattinata e verranno svolti accertamenti elettroencefalografici. L’accesso sarà senza necessità di impegnativa o di prenotazione, direttamente al servizio di accettazione dell’unità operativa complessa di Clinica Neurologica, al primo piano di viale San Pietro 10. Le visite verranno effettuate a partire dalle ore 9, in ordine di arrivo e con priorità di accesso per i pazienti di nuova diagnosi, fino alle ore 14.

Durante la giornata internazionale dell’epilessia pazienti e familiari potranno ricevere quindi anche consulenze gratuite, con informazioni utili alla comprensione della patologia, al superamento delle problematiche sociali e alla relativa gestione terapeutica.

L’epilessia è una malattia neurologica che si esprime in diverse forme, per la maggior parte compatibili con una vita assolutamente normale. In Sardegna sono circa 12mila i soggetti affetti da epilessia e di questi oltre il 50 per cento sono pazienti in età evolutiva. L’incidenza della patologia nei paesi industrializzati è di 1 su 100, senza preferenza di sesso, e in Italia circa 500mila persone presentano un’epilessia in forma attiva.

Il sintomo principale delle varie forme di epilessia è la crisi epilettica, un disturbo improvviso e transitorio che dipende da un’alterazione della funzionalità delle cellule nervose che risultano, per varie ragioni, ipereccitabili.

Le crisi epilettiche possono manifestarsi con sintomi diversi e variamente associati tra loro: sintomi motori, vegetativi, coinvolgimento della coscienza. La diagnosi di epilessia è convenzionalmente posta dopo almeno due crisi spontanee.

L’elettroencefalogramma rappresenta lo strumento indispensabile nel procedimento diagnostico della malattia. La registrazione video-Eeg con registrazione delle crisi epilettiche rappresenta l’indagine attualmente migliore per il corretto inquadramento del tipo di crisi e per la diagnosi differenziale con manifestazioni parossistiche non epilettiche.

Predisposizione genetica, sofferenza nel periodo pre e perinatale, malformazioni della corteccia cerebrale, infezioni, traumi, tumori, ictus, costituiscono le cause più frequenti nella comparsa di una epilessia.

È necessario porre una diagnosi precisa perché si possa scegliere la cura più adeguata e, pertanto, è consigliabile che l’utente si rivolga a centri e laboratori specialistici.