IL LAGO DI POGGIO DEI PINI TORNA ALLA COMUNITA’ DOPO GLI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA IDROGEOLOGICA
Sicurezza idraulica per le popolazioni e per il territorio grazie a una aumentata capacità che permette di ospitare il passaggio di notevoli quantità d’acqua. La nuova diga di Poggio dei Pini, tanto attesa dalla comunità, è stata collaudata il 14 maggio scorso e inaugurata oggi 22 maggio dal Consorzio di Bonifica della Sardegna meridionale rappresentato da Efisio Perra, presidente del Consorzio, alla presenza dell’assessore all’agricoltura Francesco Agus, di Stefano Secci, dell’ufficio di gabinetto dell’assessorato ai Lavori Pubblici della Regione, di Andrea Mandras, direttore area tecnico ambientale del Consorzio, del sindaco di Capoterra Beniamino Garau, di Gianmarco Tavolacci, presidente della Cooperativa poggio dei Pini, del presidente di Anbi Sardegna Gavino Zirattu.
Un evento che si inserisce all’interno della Settimana nazionale della Bonifica e della Irrigazione della Associazione Nazionale della Bonifica Italiana che quest’anno la celebra sotto lo slogan “L’acqua coltiva la pace”. “Un tema che si lega perfettamente con l’opera idraulica che abbiamo inaugurato oggi – commenta Efisio Perra, presidente del Consorzio di Bonifica -, perché la tranquillità della comunità viene in questo caso da un’opera importantissima per la gestione dell’acqua. Un’opera che è stata ripensata in funzione di un rischio idrogeologico di cui ora siamo molto più consapevoli”.
Il piccolo bacino è un punto di riferimento per Poggio dei Pini, e la sua messa in sicurezza e la restituzione alla comunità non rappresentano solamente la conclusione di un mero adeguamento strutturale agli standard di sicurezza, ma una vera e propria risposta alla popolazione segnata dai tragici eventi del 2008.
“I lavori di messa in sicurezza sono stati pensati nel pieno rispetto di un contesto ambientale unico, e di equilibrio visivo – spiega ancora Perra -, per questo i ringraziamenti ai nostri uffici che hanno supervisionato il progetto, sono doverosi, perché la comunità potrà beneficiare di uno spazio nuovo e bello”. A caratterizzare l’opera lo sfioratore superficiale a becco d’anatra dal lago principale con un sistema che permette il controllo dei sistemi di scarico. “Ma non solo – spiega Andrea Mandras -. E’ stato allargato anche il canale fugatore, ossia il canale che convoglia e allontana rapidamente grandi quantità di acqua. Importante anche la mitigazione ambientale delle sponde per prevenirne tra le altre cose l’erosione. È stata abbassata la piccola diga a valle, e realizzato un manufatto di interconnessione da cui sarà resa disponibile la risorsa. Infine è stata realizzata la casa di guardia dello sbarramento, dalla quale sarà possibile monitorare sempre lo stato della diga con i più avanzati strumenti tecnologici”.
Cronistoria. Dopo il tragici eventi conseguenza dell’alluvione del 2008, che ha interessato il sistema idraulico di Poggio dei Pini, con la tracimazione della diga in terra, il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale su richiesta della Regione Sardegna si rese disponibile a subentrare alla Società Cooperativa Poggio dei Pini nella proprietà e gestione delle infrastrutture idrauliche, diventando proprietario e gestore degli sbarramenti.
Nel 2013 ci fu l’individuazione del Consorzio da parte del Commissario Straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Sardegna come ente che avrebbe dovuto progettare ed eseguire l’intervento, finanziato con fondi dell’Accordo di programma tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Autonoma della Sardegna ed assegnati successivamente al CBSM.
Del 2014 è il progetto preliminare delle opere e l’avvio della procedura di appalto integrato complesso conclusasi solo nel 2018, dopo un lungo iter amministrativo caratterizzato da numerosi ricorsi, con l’aggiudicazione definitiva della progettazione ed esecuzione da parte dell’impresa RTI “Conscoop Spa – Frida costruzioni srl”. Infine l’approvazione da parte degli uffici regionali del progetto esecutivo nei primi mesi del 2023 dà l’avvio ai lavori a distanza di quasi 15 anni dall’evento che li ha resi necessari.
La somma assegnata di oltre 5 milioni di euro di euro però, per via dell’aumento dei prezzi, non era più sufficiente a coprire i costi, così grazie allo stanziamento di ulteriori 2 milioni di euro da parte dell’assessorato regionale ai Lavori Pubblici si permette finalmente l’avvio dei lavori che vengono realizzati e conclusi in tempi brevi.



