CB GALLURA. UN PROTOCOLLO DI INTESA TRA CONSORZIO, ARZACHENA, LUOGOSANTO E TEMPIO PER LA CRESCITA DEL TERRITORIO

Un accordo che vale lo sviluppo agricolo di una importante zona della Gallura: Arzachena, Luogosanto e Tempio Pausania collaboreranno attivamente con il Consorzio di Bonifica della Gallura per i prossimi cinque anni. Questo, grazie al protocollo d’intesa sottoscritto stamane 17 aprile, ad Arzachena, nella casa comunale dove i rappresentanti delle tre amministrazioni comunali, il padrone di casa Roberto Ragnedda, il sindaco di Luogosanto Agostino Pirredda e quello di Tempio Giovanni Antonio Giuseppe Addis hanno firmato assieme al presidente del Consorzio di Bonifica della Gallura Marco Marrone un impegno alla progettualità e sviluppo dei loro territori, con la programmazione di interventi volti a recuperare e convogliare la risorsa idrica, efficientando il sistema di distribuzione.“E’ fondamentale che ci sia l’attiva collaborazione dei Municipi – commenta Marco Marrone, presidente del Consorzio di Bonifica della Gallura – e che si lavori di concerto al reperimento in primis dei finanziamenti, siano essi regionali, statali o europei”. Le risorse del territorio a disposizione e che al momento non sono utilizzate ai fini agricoli sono tante. “Abbiamo previsto un insieme di interventi volti al recupero sostanziale della risorsa idrica e alla strutturazione di nuovi reti idriche. Ad esempio con l’acqua proveniente dal Fiume Liscia in località Monte Tova e le opere di distribuzione irrigua verso la piana di Bassacutena – spiega invece Giosuè Brundu direttore generale del Consorzio – possiamo alimentare oltre i distretti irrigui esistenti anche una la potenziale area irrigua di Arzachena Nord, e la piana di Luogosanto – Bassacutena, per una superficie lorda di 1.400 ettari”.È invece di 300 ettari l’area che potrebbe servire la portata idrica di su Pagghiolu. Superficie che si stima possa avere necessità di 1,6 milioni di metri cubi l’anno in condizioni di regolare approvvigionamento idrico sommando sia l’irrigazione nei campi sia gli utilizzi nelle aziende zootecniche. Si passerà invece alla strutturazione della rete irrigua per l’area Arzachena nord: “l’idea progettuale – ha spiegato ancora Brundu – prevede le opere necessarie per l’utilizzo irriguo sia delle acque che giungono al serbatoio di compenso esistente di proprietà del Consorzio di Bonifica della Gallura alimentato dal fiume Liscia e sia delle acque depurate raccolte da bacino di accumulo recentemente realizzato dal Comune di Arzachena”.
L’obiettivo è quindi allargare la rete di distribuzione che si potrà alimentare anche dei reflui prodotti dal depuratore di Tempio Pausania e una quota della risorsa proveniente dal Pagghiolu. Il tutto da realizzarsi attraverso una interconnessione che permetta all’acqua di arrivare nei campi di Tempio. Si lavorerà inoltre per recuperare l’acqua dalle cave dismesse del territorio comunale di Luogosanto attraverso la realizzazione di piccoli laghetti collinari con l’intento di recuperare importante risorsa idrica utilizzabile ai fini irrigui ed idroelettrici. Il tutto sarà portato avanti con un monitoraggio costante da parte delle amministrazioni stesse sulla realizzazione delle opere che porti a risultati concreti nel breve tempo.
Il protocollo d’intesa specifica che i Comuni supporteranno il Consorzio di Bonifica della Gallura nelle fasi di studio, di progettazione e di realizzazione delle opere infrastrutturali irrigue a favore dei propri territori comunali che ricadono nel comprensorio consortile.

Ufficio Stampa




Cagliari, 9 febbraio 2024 – Firmato il Protocollo d’Intesa che disciplina l’utilizzo dell’area del Poligono di Capo Frasca

fra il Comando Logistico dell’Aeronautica Militare e la Regione Autonoma Sardegna. Il Presidente della Regione Christian Solinas e il Generale dell’aeronautica Davide Marzinotto hanno siglato stamane l’accordo per il coordinamento delle attività militari nell’area dell’oristanese . 

“Completiamo la serie di disciplinari che sono stati avviati con Capo Teulada – ha sottolineato il Presidente Solinas – che hanno previsto la regolamentazione delle attività militari. Questa importante sottoscrizione determina finalmente la possibilità di un utilizzo duale di queste sedi e cioè l’apertura anche a finalità civili, come ad esempio quella dell’utilizzo delle piazzole per gli elicotteri dell’AREUS che svolgono servizio nell’assistenza ai pazienti urgenti che devono essere trasportati da luoghi distanti verso i presidi di cura per ricevere al meglio le prestazioni sanitarie”. 

Per il Generale Davide Marzinotto si tratta di uno step importante. Un passaggio che disciplina al meglio le relazioni che sono state costruite e che attualmente sono ottime e fruttuose per il miglior rapporto tra la Regione Sardegna e la Forza Armata azzurra.

L’area interessata costituisce un poligono permanente, di proprietà del Demanio dello Stato, ramo Aeronautica Militare, idoneo allo svolgimento di attività militari addestrative con esecuzione di prove a fuoco, con l’impiego di munizionamento esclusivamente convenzionale, ad eccezione dei periodi d chiusura estiva, di norma dal 1 giugno al 30 settembre e le giornate festive. Il Protocollo ha una durata di 5 anni a decorrere dal giorno successivo alla sua sottoscrizione con tacito rinnovo, per un ulteriore quinquennio, alla sua scadenza.

L’Ente gestore dell’area, agli effetti del controllo e dell’applicazione delle presenti norme, è il Poligono di Capo Frasca.  Il Comando Poligono e la Regione Autonoma della Sardegna, che si coordina con il Comune di Arbus, si impegnano a vigilare scrupolosamente sul rispetto del disciplinare, per quanto di rispettiva competenza.

La Regione si impegna a redigere i Piani di Assetto Territoriale e di Sviluppo Economico e Sociale, tenendo conto dei condizionamenti conseguenti alla presenza dell’area di poligono in questione.




Marino di Alghero, Protocollo di intesa per il trasferimento insoddisfacente. Marco Tedde e opposizione in consiglio comunale.

QUEL PROTOCOLLO E’ UN ATTO VUOTO

Una presa in giro per gli algheresi. Lo schema del protocollo d’intesa tra il Presidente della Regione ed il Rettore dall’Università di Sassari è un atto inutile e vuoto. Doveva servire a due cose: assicurare il DEA di primo livello per il Civile di Alghero e indicare le risorse finanziarie necessarie per la costituzione e gestione del polo di sviluppo di rilievo regionale per le tecnologie ortopediche innovative nel campo della robotica. Niente di tutto questo. L’unica cosa che sancisce è che la Regione a guida centrodestra ha deciso di regalare l’Ospedale Marino. Eppure, una legge regionale, la 24/2020, all’articolo 18 comma 3, afferma chiaramente che tale protocollo e le relative convenzioni dovevano essere redatte “anche ai fini del mantenimento dei requisiti e degli standard necessari al mantenimento del DEA di primo livello in capo al Presidio Ospedaliero Civile di Alghero”. Ma quel protocollo sul punto, elude e rimanda. Gli atti aziendali già approvati prevedono una sola unità di ortopedia in capo all’AOU. Ciò significa che occorre garantire – per mantenere i requisiti del DEA di primo livello – che la struttura universitaria operi formalmente in ortopedia anche per la Asl, altrimenti la mancanza di questa unità specialistica renderebbe il civile solo un ospedale di base. Ma la Regione rimanda ancora. E rimanda sui fondi, posto che le risorse non sono disponibili. Una beffa su tutti i fronti: la Giunta Regionale annulli la delibera con cui approva lo schema e lo riscriva, riempiendolo di contenuti e di risorse.

QUEL PROTOCOLLO E’ UN ATTO VUOTO

Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD

TEDDE, FI: Marino di Alghero, Protocollo di intesa per il trasferimento insoddisfacente.  Non previste risorse finanziarie. Attendiamo delibera per il nuovo Ospedale

Alghero, 21 aprile 2023 – Il  Protocollo di intesa fra Regione e Università approvato dalla Giunta regionale non è soddisfacente. Attendiamo la decisione per la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero-. Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta lo schema del Protocollo di intesa che ai sensi della legge regionale di riforma del sistema sanitario il Presidente della Regione e il Rettore dovranno sottoscrivere per il trasferimento dell’Ospedale Marino all’Università.  Secondo Tedde è uno schema approvato con ritardo  e piuttosto “asfittico”, che peraltro rinvia “sine die” ad ulteriori convenzioni attuative fra l’ASL e l’AOU la disciplina delle attività necessarie al mantenimento dei “requisiti e degli standard necessari al mantenimento del DEA di primo livello in capo al Presidio ospedaliero civile di Alghero”. E lo stesso rinvio “sine die” viene fatto relativamente agli aspetti che attengono al trasferimento del personale, agli acquisti, ai contratti e al quadro organizzativo più in generale. “Ma ciò che più preoccupa –sottolinea l’ex sindaco di Alghero-  è che per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie per la costituzione e gestione del polo di sviluppo di rilievo regionale per le tecnologie ortopediche innovative nel campo della robotica, che è uno dei due  motivi su cui la legge regionale basa il trasferimento, di fatto si fa un laconico riferimento a risorse oggi non disponibili. Mentre, in altra precedente bozza del Protocollo, diramata attraverso la stampa a febbraio, era previsto un finanziamento annuale  specifico per l’AOU per un quinquennio. Ed era previsto anche un finanziamento all’AOU,  aggiuntivo rispetto a quello di 4,5 milioni per il ripristino delle sale operatorie,  necessario per “l’ammodernamento strutturale e tecnologico delle altre aree del Marino.” Finanziamenti che scompaiono  nell’attuale schema. A ciò –secondo il consigliere regionale- debbono sommarsi i problemi che riguardano la reperibilità nei due stabilimenti del Marino e del Civile che oggi non sono affrontati. Ma che auspichiamo vengano affrontati nelle convenzioni attuative.” Ma il consigliere regionale algherese non dimentica che ad agosto del 2019 il Presidente Solinas annunciò la realizzazione del nuovo ospedale che Alghero attende da qualche lustro. “Attendiamo nel brevissimo termine la firma del Protocollo di intesa per il trasferimento del Marino, che auspichiamo venga corroborato da significativi e tangibili impegni finanziari, e delle convenzioni attuative fra l’ASL e l’AOU. Ma attendiamo anche la delibera per la realizzazione del nuovo Ospedale che costituisce un chiaro impegno del Presidente della Regione che non può essere disatteso –chiude Tedde-.” 




AUTOTRASPORTO, UNATRAS: SOTTOSCRITTO IL PROTOCOLLO D’INTESA CON IL MIMS
NEI PROSSIMI PROVVEDIMENTI LE SOLUZIONI PER LA VERTENZA




Protocollo d’intesa tra Provincia di Sassari e comuni del territorio. Nasce il Centro provinciale di programmazione del Nord Sardegna

Firmato il Protocollo d’intesa tra Provincia di Sassari e comuni del territorio. Nasce il Centro provinciale di programmazione del Nord Sardegna.Un accordo istituzionale per far muovere i primi passi all’ambiziosissimo progetto di realizzare nel Nord Sardegna un Centro provinciale di programmazione. Può essere interpretato così l’appuntamento che l’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, ha dato oggi nella sala Angioy del palazzo della Provincia, in piazza d’Italia, ai sindaci di Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Stintino, Sorso e Valledoria. Sono loro i primi sottoscrittori del protocollo d’intesa per dare vita a quello che formalmente si chiamerà Progetto SAPESS e che operativamente è finalizzato alla realizzazione di un coordinamento intercomunale sulle politiche europee.
La Provincia e la Multiss, suo braccio operativo che ha affiancato l’ente di governo del territorio di area vasta in tutta la fase preparatoria, partono in compagnia dei primi sei Comuni che hanno raccolto la sfida, ma l’auspicio è che anche altre amministrazioni civiche del quadrante settentrionale della Sardegna si uniscano per dare gambe e corpo a un progetto che – anche in vista di una ridefinizione dell’architettura istituzionale isolana che fondi su sempre più ampi spazi di autonomia e di capacità di ciascun territorio di autodeterminare il proprio orizzonte di sviluppo – consenta finalmente al Nord di dotarsi di una struttura di programmazione e gestione dei progetti elaborati e finanziati in ambito comunitario.
Forte della missione affidatale dalla legge in tema di pianificazione, coordinamento, sviluppo, tutela e valorizzazione dell’ambiente, trasporti, scuole, lavoro e promozione delle pari opportunità, la Provincia di Sassari ha sin qui raccolto e coordinato le proposte avanzate dai Comuni. «I cambiamenti istituzionali degli ultimi anni e il nuovo scenario europeo impongono alle amministrazioni locali di rinnovarsi per definire il proprio ruolo “europeo” all’interno del nuovo contesto», è scritto a chiare lettere nel protocollo d’intesa siglato oggi. «La Provincia di Sassari, come ente con funzioni di area vasta, intende valorizzare la propria esperienza pluriennale acquisita nell’ambito delle politiche comunitarie – prosegue il documento – costituendo coi Comuni del proprio territorio un coordinamento intercomunale sulle politiche europee, per migliorare le capacità dei territori nel campo delle politiche comunitarie e favorire l’accesso ai finanziamenti europei, mettendo a disposizione le competenze maturate in materia».
Come emerso anche dall’ampio dibattito che nelle ultime settimane ha coinvolto tutti gli attori politici, istituzionali, economici, sociali e culturali del territorio, il tema è tanto più centrale in una fase storica come quella cui si va incontro. «La programmazione comunitaria consente opportunità di accesso ai finanziamenti europei che implicano la messa in atto di partenariati e azioni su attività strategiche per i territori», è la convinzione dei firmatari. «È pertanto di fondamentale importanza sviluppare un esteso sistema di relazioni finalizzate alla cooperazione istituzionale, alla collaborazione tra enti, associazioni e cittadini e allo sviluppo del tessuto economico e sociale», è ciò di cui si affermano certi. Da qui l’idea di rompere gli indugi e dare formalmente vita a un progetto attraverso cui Provincia e Comuni collaborano in modo strategico per strutturare congiuntamente un Servizio associato per le Politiche europee, partecipando in partenariato alle varie opportunità di finanziamento che scaturiscono dai bandi comunitari, determinando maggiori opportunità per i singoli territori e una maggiore capacità di fare sistema, perseguendo obiettivi di area vasta tramite il coordinamento istituzionale territoriale, promuovendo tramite la gestione unitaria dei fondi pubblici e delle risorse umane e strumentali il raggiungimento di economie di scala e una razionalizzazione della spesa a livello locale, condividendo risorse umane e strumentali per l’avvio di un percorso strategico di crescita del territorio.
«Intraprendiamo con tutti i Comuni del Nord Sardegna un percorso finalizzato a utilizzare al meglio le chance che ci dà l’Europa», afferma il commissario straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, mentre per il dirigente del settore Programmazione, Antonio Zara, «le politiche comunitarie e l’imminente stagione programmatoria sono un’occasione unica e irripetibile». Il sindaco di Valledoria, Marco Muretti, si dice «felice di cogliere l’opportunità offerta dalla Provincia in termini di supporto tecnico e strategico», mentre Massimo Mulas, sindaco di Porto Torres, sottolinea che «avere una regia unica, soprattutto nel governo di questioni che attengono a funzioni condivise, può cambiare radicalmente la prospettiva di questo territorio e sostenerne lo sviluppo coerente». Fabrizio Demelas, sindaco di Sorso, definisce «geniale l’idea di costituire una cabina di regia comune per supportare amministrazioni che, pur consapevoli dell’importanza delle politiche comunitarie, spesso non dispongono che di risorse umane da destinare alla quotidianità, all’ordinaria amministrazione». Assenti i Comuni di Stintino e Sennori per sopraggiunti e indifferibili impegni, all’incontro odierno è invece intervenuto l’assessore del Turismo di Castelsardo, Giuseppe Corso. «La programmazione comunitaria è fondamentale, ma spesso per i Comuni più piccoli è difficile strutturarsi in maniera adeguata – è la sua opinione – questa cabina di regia che supporti e coordini gli enti locali del territorio è una risorsa preziosa».




INTESA ISTITUZIONALE CON REGIONE, TEDDE (F.I): RIAVVIARE DIALOGO PER LA SUA ATTUAZIONE CON IL CONTRIBUTO DELL’UFFICIO EUROPA.

Alghero, 3 maggio 2022 – “Occorre riannodare i fili dell’Intesa istituzionale del 2007, ancora attuale,  che impegna Regione e Provincia di Sassari, con i Comuni di Alghero, Sassari e Porto Torres a cooperare e a mettere in campo azioni coordinate  per la realizzazione  di obbiettivi strategici di sviluppo”. L’ex sindaco Marco Tedde, che allora firmò l’Intesa con il Presidente Soru  e i sindaci di Sassari e Porto Torres e la presidente della Provincia di Sassari, sottolinea che l’Intesa per quanto riguarda il territorio di Alghero è rimasta al palo da troppi anni, salvo che per quanto attiene all’ex Cotonificio i cui lavori di riqualificazione sono stati avviati in questi giorni. Il documento prevedeva per Alghero altri obiettivi strutturali capaci di ridisegnare le sorti economiche e sociali del territorio. Il completamento della Sassari Alghero dopo varie peripezie attende ancora la nomina del Commissario da parte del Governo. Non si parla più del collegamento della linea ferroviaria Sassari-Alghero con l’Aeroporto di Fertilia assieme all’utilizzo di Surigheddu a fini agricoli e turistici. La realizzazione del cluster di imprese operanti nelle biotecnologie, nell’agroalimentare e nella nautica in affiancamento a Porto Conte Ricerche e la realizzazione della Casa dello studente sono caduti nell’oblio. Solo oggi si riinizia a parlare del nuovo ospedale. Occorre rifocalizzare l’impegno a ridurre l’emergenza abitativa per Sassari e Alghero. “Ovviamente l’Intesa deve essere contestualizzata e rivisitata in armonia con le politiche regionali. Questi progetti debbono essere rivalutati e aggiornati –commenta Tedde-, prevedendo fonti finanziarie e tempi per la loro realizzazione. Riavviando il concerto con la Regione del Presidente Solinas e istituendo  gruppi di lavoro e unità di progetto composte da soggetti istituzionali regionali e comunali, con la collaborazione di Dirigenti pubblici.” Secondo Tedde è questo il momento per attrezzare il Comune di Alghero  per partecipare ai bandi e per predisporre progetti assieme al livello regionale per intercettare le straordinarie risorse finanziarie che a breve arriveranno dall’Europa nell’ambito del Quadro finanziario pluriennale europeo 2021 – 2027 integrato dal programma Nex Generation EU. “Alghero si deve inserire tempestivamente e da protagonista all’interno della governance multilivello che mette in rete la UE e gli uffici delle pubbliche amministrazioni isolane –sottolinea l’esponente di Forza Italia-. Con un Ufficio programmazione strutturato per legare lo sviluppo territoriale alle nuove strategie europee e per  dare ad Alghero un ruolo nello spazio UE capace di armonizzare le strategie locali con  quelle del Presidente Solinas  e dell’unione Europea.”. Tedde è convinto che Alghero deve farsi trovare pronta a fruire delle misure previste dal Bilancio Europeo, integrato dai fondi del Recovery Fund, anche per attuare i progetti previsti dall’Intesa con la Regione. “Ma occorre una struttura che elabori e candidi progetti e faciliti la spendita delle risorse che per la Sardegna saranno rilevantissime -sottolinea l’esponente politico-. Per captare queste risorse Alghero deve costituire un vero e proprio “Ufficio Europa”.  Un Ufficio che affili le armi per affrontare la sfida del settenato 2021-2027  nell’attività di intercettazione dei fondi europei per lo sviluppo territoriale, culturale, ambientale e crei per i cittadini algheresi canali strutturati di informazioni sulla programmazione europea in tema di istruzione, cultura, giovani, ambiente e turismo.  Occorre attrezzarsi  in tempi rapidi per progettare il futuro delle nuove generazioni –chiude Tedde-.”




Provincia di Sassari. Presentato il protocollo d’intesa per la Rete Nord del Trenino Verde Sardegna

Presentato il protocollo d’intesa per la Rete Nord del Trenino Verde Sardegna 

È stato presentato questa mattina presso la Sala Angioy del Palazzo della Provincia di Sassari dall’Amministratore Unico dell’ARST  Dott. Roberto Neroni  il progetto di promozione e valorizzazione della “Ferrovia del Trenino Verde”  e la proposta del protocollo d’intesa finalizzato alla costituzione della “Rete del Nord Sardegna”  promossa dall’Amministratore Straordinario della provincia di Sassari 

La costituzione di un partenariato con cui intraprendere, assieme all’Azienda Regionale Sarda dei Trasporti, un progetto di valorizzazione, promozione e sviluppo della linea ferroviaria storica Alghero – Sorso – Sassari – Tempio – Palau, oggi conosciuta come il percorso del “​Trenino Verde della Sardegna​”. Una rete tra 18 Comuni che attraverso la riqualificazione e la valorizzazione di questa infrastruttura potranno promuovere azioni comuni e progetti condivisi per contribuire allo sviluppo economico, turistico, culturale dell’intero  territorio.

Un protocollo d’intesa che vuole coinvolgere da subito e in prima persona i sindaci dei Comuni di Alghero, Olmedo, Usini, Sassari, Sorso, Osilo, Nulvi, Martis, Laerru, Perfugas, Bortigiadas, Aggius, Tempio Pausania, Luras, Calangianus, Sant’Antonio di Gallura, Arzachena, Palau. Sindaci che hanno preso parte all’incontro di questa mattina accogliendo con entusiasmo l’iniziativa della Provincia.

Un itinerario che quest’anno celebra lo scrittore inglese David Herbert Lawrence che 100 anni fa prese il treno per esplorare e poi raccontate le meraviglie della Sardegna dell’interno.  «Lawrence rappresenta oggi il prototipo del turista che noi tutti vorremmo: viaggia in inverno, verso l’interno, usando treno e corriere, quindi forme di mobilità sostenibili, con spirito di avventura e curiosità», ha detto l’ing. Alessandro Boccone dell’ARST.

La rete del Nord Sardegna del Trenino Verde con il suo itinerario lungo 180 km collega la costa Ovest alla costa Est, partendo da Alghero e la Riviera del Corallo, raggiunge Palau di fronte a La Maddalena, dopo essere passata per Sassari, l’Anglona e le montagne della Gallura.

L’intesa per la costituzione della Rete Nord Sardegna intende favorire una nuova offerta di turismo lento e sostenibile attraverso la riqualificazione di una storica risorsa già a disposizione del nostro territorio che può diventare volano per lo sviluppo e generare nel tempo crescita dell’economia e dell’occupazione.

«Il Trenino Verde è una proposta del territorio di valenza regionale, non solo per il 2021 con le iniziative del centenario del viaggio intrapreso dallo scrittore inglese Lawrence nel 1921, ma almeno triennale per poi farlo diventare un elemento costante dell’offerta turistica regionale».

«Sono le comunità che devono diventare l’asse portante di un nuovo sistema turistico che pone al centro il paesaggio che viene attraversato dalla ferrovia”, sostiene l’amministratore unico di ARST, dott. Roberto Neroni.

Costruita a partire dalla fine del’800, è realizzata a scartamento ridotto, la ferrovia del “Trenino Verde” è una storica “porta” che da 130 anni collega le coste della Sardegna all’interno. Il Trenino Verde è una importante risorsa dell’isola con caratteristiche uniche a livello europeo, la più lunga rete ferroviaria turistica d’Europa (438 km) già riconosciuta alla BIT di Milano come il secondo elemento di richiamo turistico della Sardegna e primo dell’interno.

La sfida è dimostrare che il Trenino Verde ha realmente un ruolo cruciale nello sviluppo turistico del territorio. Un attrattore capace di innescare  un flusso turistico continuo e regolare per tutto l’anno e sviluppare attività di lavoro per servizi integrativi al viaggio come l’accoglienza, le guide turistiche, la ristorazione, l’artigianato, creando un importante indotto economico, in zone che spesso hanno poche altre occasioni di sviluppo.  

Un progetto perfettamente aderente alle linee del piano di ripresa e resilienza (Pnrr) predisposto a livello nazionale che con la misura Turismo e Cultura 4.0 intende destinare 1,5 miliardi di euro proprio per interventi sul “turismo lento” e che potrebbe ottenere immediatamente le risorse necessarie per la sua realizzazione.

«Ringrazio l’ARST e il suo amministratore Dott. Roberto Neroni  – ha detto l’Amministratore Straordinario Pietro Fois – per la straordinaria opportunità che oggi viene offerta ai sindaci del nostro territorio, veri protagonisti  di una scelta di sviluppo sostenibile e di rilancio delle economie delle proprie comunità. Un progetto che attraverso la costituzione di questo  partenariato,  apre una nuova fase di programmazione dal basso tesa alla valorizzazione del patrimonio ambientale e storico di tutto il Nord Sardegna di cui l’Amministrazione Provinciale intende farsi promotrice». 

Dopo l’Amministratore Straordinario della Provincia Fois e dell’Amministratore Unico dell’ARST Dott. Neroni, sono intervenuti i sindaci che riportando le loro testimonianze si sono dichiarati unanimemente favorevoli alla sottoscrizione del Protocollo di Intesa per dare immediato avvio alla realizzazione del progetto.




Intesa Olbia-Milano. Nizzi invita formalmente il sindaco Sala.

4 giugno 2020. Detto, fatto. Il sindaco di Olbia non si è fatto attendere ed ha inviato in data odierna una lettera al suo collega milanese. «Da sempre le nostre città e le nostre regioni sono punti di riferimento importanti per la condivisione di modelli di sviluppo e di impresa, da una parte, di turismo e amore per la natura, dall’altro. – ha scritto Nizzi, e ha proseguito – Le esternazioni di avversità apparse sulla stampa hanno fatto molto male a tutti noi che da sempre abbiamo come principio di vita fondamentale la sacra ospitalità sarda. Alcune parole pronunciate in un periodo di tensione come quello che stiamo vivendo, hanno sicuramente avuto una rilevanza mediatica eccesiva e non rispondente ai valori di amicizia ormai consolidati delle nostre genti».

Il primo cittadino ha concluso la sua missiva con un formale invito al sindaco Sala: «È nostro assoluto dovere mettere la parola fine a tutto ciò e alle devianze dei social network. Per questo, saremmo onorati, come amministrazione comunale, come olbiesi e come sardi, se volessi accettare il nostro invito ed essere nostro gradito ospite ad Olbia, nell’auspicio di un incontro di rinnovata amicizia».

 




Spiaggia a San Giovanni. Protocollo Intesa balneari [ALGHERO]

Gentilissimi,
la prima fase dei lavori in corso di esecuzione sull’ex sito di stoccaggio della posidonia a San Giovanni procede spedita con risultati perfino migliori rispetto alle attese. Nel corso di questa settimana, infatti, si concluderà la vagliatura dei primi 5mila mc. di materiale e dalla giornata di domani (martedì) prenderanno avvio i lavori di trasporto del sopra-vaglio presso un impianto industriale di lavaggio nel Cagliaritano. La sabbia recuperata invece, sarà oggetto di analisi e successivo riposizionamento nei punti più depressi del litorale, in accordo con balneari e operatori turistici. L’intervento ha permesso di abbassare di oltre 1,5 metri il piano di calpestio, per un’ampiezza di litorale pari a circa 165 metri. Numeri e dimensioni molto maggiori rispetto alle previsioni, se si considera che l’intervento è programmato nell’area ricompresa tra il molo e il canalone di San Giovanni (circa 200 metri lineari totali): la seconda fase pertanto, includerà i 35 metri rimanenti a San Giovanni e il sito temporaneo di Punta Negra. Tutti i lavori in corso di esecuzione sono attentamente monitorati dai tecnici, con la consulenza dei massimi esperti in materia, e oggetto di approfondite verifiche e analisi sui materiali. Questo di Alghero, infatti, si presenta come un caso-studio che fornirà importanti risposte sulla più corretta gestione degli arenili oggetto di spiaggiamenti di posidonia, trattandosi del primo caso di vagliatura in loco su porzioni così elevate di materiale. Nei giorni scorsi tutti i dati sono stati oggetto di discussione e confronto nel tavolo operativo svoltosi alla presenza del sindaco di Alghero Mario Bruno, dei referenti dell’ufficio Ambiente, balneari e dei vertici Confcommercio e Federalberghi. Si programmano infatti i lavori stagionali di pulizia straordinaria e gestione ordinaria delle spiagge libere ed in concessione, oggetto del protocollo d’intesa siglato questa mattina in Comune. Tutti i dettagli dell’accordo, che prevede anche una dotazione economica importante a favore della categoria, saranno resi noti giovedì 7 marzo nel corso di una conferenza stampa in programma alle ore 11,30 presso gli uffici di Porta Terra. In allegato uno scatto della riunione di venerdì.



Firma del protocollo di intesa per il progetto “Una città per gli anziani è una città per tutti”

lunedì 4 febbraio alle ore 10.30 a Palazzo Ducale sarà firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Sassari e la Comunità di Sant’Egidio per il progetto “Una città per gli anziani è una città per tutti”, che gode del contributo di Enel Cuore Onlus.
Saranno presenti il sindaco Nicola Sanna, l’assessora alle Politiche sociali e pari opportunità Pina Ballore e i rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio e di Enel Cuore Onlus.