Israele-Gaza: Negoziati al Via Domani in Egitto







Israele-Gaza: Negoziati di Pace



NOTIZIE DAL MONDO
4 OTT 2025

Israele-Gaza

Negoziati di Pace
al Via

Italia pronta con i Carabinieri

8.100
Militari Italiani

29
Missioni Attive

18
Paesi Coinvolti

⚠️ Ultima Ora
Negoziati previsti per domani in Egitto con presenza dell’inviato USA Witkoff. Italia valuta invio Carabinieri per supporto post-conflitto.



Militari all’Estero
8.100
📈 +3.2%

Missioni Attive
29
📈 +2%

Paesi Coinvolti
18

Budget Annuale
€1.4Mld
📈 +5.8%

🛡️ Il Ruolo dei Carabinieri
L’Italia ha una lunga tradizione di peacekeeping. I Carabinieri sono già impegnati nella formazione delle forze di polizia libanesi, guadagnando la fiducia di tutte le parti coinvolte.

Trend Impegno Peacekeeping Italia (2020-2025)

20206.800 militari
6.800

20217.100 militari
7.100

20227.350 militari
7.350

20237.600 militari
7.600

20247.850 militari
7.850

20258.100 militari
8.100

L’Italia supera costantemente la media europea per impegno nelle missioni di pace

Composizione Forze Italiane all’Estero

Esercito35%
35%

Carabinieri28%
28%

Marina22%
22%

Aeronautica15%
15%

I Carabinieri rappresentano il 28% delle forze impiegate, specializzati in formazione e polizia civile

🏆 Dichiarazione Ministro Crosetto
“Abbiamo non solo l’intenzione, ma il dovere nel caso in cui scoppi la pace di essere presenti,
perché in quel luogo più che in tanti altri serve il nostro approccio, la nostra cultura di pace,
la nostra capacità di inclusione.”
Evento Leopolda – Dialogo con Matteo Renzi

🌍 Leadership Internazionale
Le forze italiane sono riconosciute per la loro preparazione e approccio inclusivo, distinguendosi in missioni ONU, NATO ed EU.

Dispiegamento Forze Italiane per Area

Medio Oriente1.250 militari • 8 missioni
1.250

Mare1.100 militari • 7 missioni
1.100

Africa890 militari • 6 missioni
890

Balcani650 militari • 5 missioni
650

Asia420 militari • 3 missioni
420

Medio Oriente

1.250
militari in 8 missioni attive
  • • UNIFIL (Libano)
  • • Formazione polizia locale
  • • Supporto umanitario

Africa

890
militari in 6 missioni attive
  • • Training forze locali
  • • Stabilizzazione regionale
  • • Contrasto terrorismo

Mare

1.100
militari in 7 operazioni navali
  • • Sorveglianza Mediterraneo
  • • Operazioni antipirateria
  • • Supporto NATO

Il Metodo Italiano

Le forze italiane si distinguono per un approccio unico che combina:

👥 Vicinanza alla popolazione: 4.000+ stazioni Carabinieri in Italia, esperienza nel dialogo locale

🛡️ Cultura di pace: Approccio inclusivo riconosciuto da tutte le parti coinvolte

Tentativi di Negoziato (Ultimi 6 Mesi)

Apr 242 tentativi • 0 successi
2

Mag 243 tentativi • 0 successi
3

Giu 241 tentativo • 0 successi
1

Lug 244 tentativi • 1 successo
4

Set 243 tentativi • 1 successo
3

Ott 255 tentativi • 2 successi
5

Ottobre 2025 mostra un’accelerazione nei negoziati con 5 tentativi e 2 successi parziali

Timeline Chiave

5 Ott 2025

Negoziati al Cairo
Incontro previsto in Egitto con presenza inviato USA Steve Witkoff

4 Ott 2025

Dichiarazioni Crosetto
Ministro conferma disponibilità Italia a inviare Carabinieri per supporto post-pace

Set 2025

Successo UNIFIL
Riconoscimento internazionale per lavoro Carabinieri nella formazione polizia libanese

Lug 2025

Piano Trump
Amministrazione USA presenta piano per stabilizzazione Gaza post-conflitto

📅 Prossimi Passi
Se i negoziati avranno successo, l’Italia potrebbe dispiegare un contingente di Carabinieri entro 60-90 giorni per supportare formazione forze di polizia locali e mantenimento sicurezza.







SICUREZZA INFORMATICA,LA SITUAZIONE SARDA E L’ESEMPIO DI ISRAELE.INCONTRO-DIBATTITO GIOVEDI 15 DICEMBREA CAGLIARI

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 13 dicembre 2022 – ‘Ready Cyber Security, un’isola da proteggere’ è il titolo del convegno organizzato il prossimo 15 dicembre, a Cagliari, dall’associazione di amicizia con Israele Chenàbura, sull’attualissimo tema della sicurezza Informatica.
Esperti e rappresentanti delle Istituzioni regionali si confronteranno – dalle 16 alle 19 all’Hotel Regina Margherita – sui livelli di difesa di reti e sistemi sardi e approfondiranno i modelli di Israele, che ha fatto della Cyber sicurezza un punto di forza.
“Ai giorni nostri – spiega Bruno Spinazzola, promotore dell’iniziativa con Chenabura – dati e informazioni sono più pericolosi di missili e bombe. Nel metaverso sempre più connesso e vulnerabile, governi, aziende e privati sono obbligati a mettere al primo posto la protezione delle informazioni. La Sardegna raccoglie la sfida con questo nostro primo workshop, a cui parteciperanno esperti provenienti da Israele, con nuovi modelli e le ultime novità tecnologiche in tema di sicurezza informatica. Nell’Isola – afferma ancora Spinazzola – la strada è spianata: sono state realizzate le infrastrutture abilitanti come reti in fibra ottica che consentono di implementare sofisticate soluzioni di sicurezza, sia nell’Amministrazione Pubblica regionale che in quella locale dei piccoli centri. Grazie alle sue eccellenze universitarie, centri di ricerca e ditte specializzate in campo di sicurezza digitale e agli investimenti nella banda ultralarga, in sostanza la Sardegna, come Israele, è oggi attore protagonista della lotta contro hackers e cybercrime”.

I relatori del convegno sono Tiziana Allegra (businnes developer Israel Caremote.srl), Mauro Addari (New Value Solution Italia, esperto sardo canadese responsabile di sistemi di sicurezza informatici), Riccardo Porcu (Dg della direzione generale dell’innovazione e sicurezza IT dell’assessorato degli Affari Generali e Riforma). Davide Nigro (Senior security consultant), Giorgio Giacinto (Professore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica e coordinatore del corso di laurea magistrale in Computer Engineering, Cybersecurity and Artificial Intelligence,) Eylam Tamary (Tag Distribuzione esperto di cyber – security e cyber intelligence), Edoardo Tabasso (geopolitico della comunicazione).

È previsto video con i saluti del presidente della Regione, Christian Solinas.

Apriranno i lavori Mario Carboni, presidente dell’associazione Chenàbura, e Raphael Singer, direttore del Dipartimento economico dell’ambasciata di Israele in Italia.