INTESA ISTITUZIONALE CON REGIONE, TEDDE (F.I): RIAVVIARE DIALOGO PER LA SUA ATTUAZIONE CON IL CONTRIBUTO DELL’UFFICIO EUROPA.

Alghero, 3 maggio 2022 – “Occorre riannodare i fili dell’Intesa istituzionale del 2007, ancora attuale,  che impegna Regione e Provincia di Sassari, con i Comuni di Alghero, Sassari e Porto Torres a cooperare e a mettere in campo azioni coordinate  per la realizzazione  di obbiettivi strategici di sviluppo”. L’ex sindaco Marco Tedde, che allora firmò l’Intesa con il Presidente Soru  e i sindaci di Sassari e Porto Torres e la presidente della Provincia di Sassari, sottolinea che l’Intesa per quanto riguarda il territorio di Alghero è rimasta al palo da troppi anni, salvo che per quanto attiene all’ex Cotonificio i cui lavori di riqualificazione sono stati avviati in questi giorni. Il documento prevedeva per Alghero altri obiettivi strutturali capaci di ridisegnare le sorti economiche e sociali del territorio. Il completamento della Sassari Alghero dopo varie peripezie attende ancora la nomina del Commissario da parte del Governo. Non si parla più del collegamento della linea ferroviaria Sassari-Alghero con l’Aeroporto di Fertilia assieme all’utilizzo di Surigheddu a fini agricoli e turistici. La realizzazione del cluster di imprese operanti nelle biotecnologie, nell’agroalimentare e nella nautica in affiancamento a Porto Conte Ricerche e la realizzazione della Casa dello studente sono caduti nell’oblio. Solo oggi si riinizia a parlare del nuovo ospedale. Occorre rifocalizzare l’impegno a ridurre l’emergenza abitativa per Sassari e Alghero. “Ovviamente l’Intesa deve essere contestualizzata e rivisitata in armonia con le politiche regionali. Questi progetti debbono essere rivalutati e aggiornati –commenta Tedde-, prevedendo fonti finanziarie e tempi per la loro realizzazione. Riavviando il concerto con la Regione del Presidente Solinas e istituendo  gruppi di lavoro e unità di progetto composte da soggetti istituzionali regionali e comunali, con la collaborazione di Dirigenti pubblici.” Secondo Tedde è questo il momento per attrezzare il Comune di Alghero  per partecipare ai bandi e per predisporre progetti assieme al livello regionale per intercettare le straordinarie risorse finanziarie che a breve arriveranno dall’Europa nell’ambito del Quadro finanziario pluriennale europeo 2021 – 2027 integrato dal programma Nex Generation EU. “Alghero si deve inserire tempestivamente e da protagonista all’interno della governance multilivello che mette in rete la UE e gli uffici delle pubbliche amministrazioni isolane –sottolinea l’esponente di Forza Italia-. Con un Ufficio programmazione strutturato per legare lo sviluppo territoriale alle nuove strategie europee e per  dare ad Alghero un ruolo nello spazio UE capace di armonizzare le strategie locali con  quelle del Presidente Solinas  e dell’unione Europea.”. Tedde è convinto che Alghero deve farsi trovare pronta a fruire delle misure previste dal Bilancio Europeo, integrato dai fondi del Recovery Fund, anche per attuare i progetti previsti dall’Intesa con la Regione. “Ma occorre una struttura che elabori e candidi progetti e faciliti la spendita delle risorse che per la Sardegna saranno rilevantissime -sottolinea l’esponente politico-. Per captare queste risorse Alghero deve costituire un vero e proprio “Ufficio Europa”.  Un Ufficio che affili le armi per affrontare la sfida del settenato 2021-2027  nell’attività di intercettazione dei fondi europei per lo sviluppo territoriale, culturale, ambientale e crei per i cittadini algheresi canali strutturati di informazioni sulla programmazione europea in tema di istruzione, cultura, giovani, ambiente e turismo.  Occorre attrezzarsi  in tempi rapidi per progettare il futuro delle nuove generazioni –chiude Tedde-.”




Il nuovo sito istituzionale del Comune di Alghero 

Alghero, 16 febbraio 2021 – A partire da oggi è attivo il nuovo sito istituzionale del Comune di Alghero, totalmente rinnovato e innovativo, pronto per essere utilizzato sfruttando tutti i servizi digitali messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione ai Cittadini, ponendo le basi per la totale digitalizzazione dei servizi offerti dall’Ente. Il portale è aggiornato alle ultime linee guida, mettendo al centro i servizi e le necessità di cui i cittadini hanno bisogno ogni qualvolta usano il portale dell’Ente. Sviluppato da Consulmedia srl con il riuso del modello di sito reso disponibile dal Comune di Cagliari sul portale Developers Italia, realizzato con la modalità mobile first, il sito darà maggiore attenzione agli elementi essenziali e garantirà un’esperienza d’uso perfetta anche attraverso lo smartphone. Il nuovo Design System per i siti web, rilasciato dal Team Digitale, consentirà alle amministrazioni di disegnare servizi digitali semplici, facili da usare e centrati sulla base degli effettivi bisogni dei cittadini. “Il nostro Comune è uno dei primi in Sardegna ad adottare il sito modello del Comune di Cagliari, progetto pilota per i comuni italiani, e ha l’obiettivo di consentire di sfruttare tutti i servizi digitali basandosi su uno standard comune improntato alla semplicità di utilizzo per gli utenti finali, come prevede il piano triennale per l’informatica nella PA”, spiega l’Assessore agli Affari Generali Marco Di Gangi. Il nuovo sito sarà da oggi al servizio dei cittadini, con un iniziale lasso di tempo in cui tutte le componenti dei settori dell’Amministrazione dovranno mettere a punto le modalità di inserimento delle informazioni. 




Sardegnaturismo.it, il sito istituzionale “spento” di contenuti e forza comunicativa

“Basta verificarlo e a distanza di cinque anni è ancora senza contenuti aggiornati, non è stato mai collegato ad una piattaforma di commercializzazione delle strutture ricettive e di offerta dei servizi nonostante la Regione abbia speso centinaia di migliaia di euro per acquistare i servizi di sviluppo e implementazione.”

Così Sandro Usai CEO di Ablati nel suo articolo di oggi sul suo blog personale che riportiamo qui intergralmente.

 

Dove eravamo rimasti con la comunicazione e la promozione turistica?

Lo dicono in molti: i sardi hanno un carattere chiuso, introverso, ma poi quando ti conoscono meglio imparano a fidarsi e si aprono come un bocciòlo di rosa.

Eja, credici! direbbe una nota attrice cagliaritana.

L’abbiamo sentita annunciata molte volte (la comunicazione e la promozione) sia dall’assessore regionale al turismo (qui l’intervista) che dal Governatore Solinas: Il Piano è pronto e non appena riapriamo avviamo la campagna.

«Aspettare per credere, ma, anche, credere per aspettare» scriveva il grande giornalista, scomparso da poco, Gianni Mura.

Ma non voglio parlare di chi dice e non fa.

Voglio mostrarvi invece un esempio che ho sempre auspicato per la nostra terra e che non ci è stato mai donato da nessuno degli assessori che si sono succeduti nello scranno di viale Trieste, 105 a Cagliari.

E l’esempio viene dalla vicina Corsica. I nostri cugini come si sente spesso dire.

Diciamo che essere cugini non sempre significa ereditare elementi pregiati del DNA.

In perfetto stile francese la Corsica approccia al TURISMO e alla Comunicazione e Promozione in modo scientifico, non raffazzonato, strutturato, dichiarato.

Individua i punti importanti che ritiene debbano essere i pilastri dell’azione di Comunicazione e Promozione nei principali paesi target di incoming e poi crea il Piano di Comunicazione e Promozione rendendolo esplicito a tutti. Qui i documenti.

Attraverso questo strumento di indirizzo e programmazione, che mostra le Politiche per il turismo che la Corsica intende attuare in modo trasparente, si può valutare l’articolazione e il ritorno per il territorio.

Non solo, in questo modo consente anche agli operatori turistici di potersi giovare degli strumenti messi in atto per inserirsi nel solco del flusso di azioni di sviluppo territoriale e marketing.

È un bell’esempio di buon governo associato alle decisioni chiare maturate dopo aver analizzato con competenza i mercati e le sfide da cogliere.

Il Pubblico svolge un’azione importante per lo sviluppo dell’isola individuando il percorso da compiere per arrivare agli obiettivi, in linea con le Politiche per il turismo.

Vi invito a chiamare i numeri telefonici presenti nella documentazione per verificare la serietà e l’efficacia del servizio.

La catena di comando è rapida, ben oleata e in grado di garantire risposte chiare ai turisti.

Anche il loro portale web www.visit-corsica.com/ è coerente con l’azione disegnata dal Governo locale.

Tutto appare abbastanza ben congegnato per non disorientare il turista e per favorire il suo arrivo verso la Destinazione Corsica.

E da noi?

Tutto abbandonato da tempo perché la politica (da una parte e dall’altra) non c’ha mai creduto negli strumenti digitali altrimenti avrebbe operato diversamente.

Come dissi all’assessore Morandi, durante un incontro a Nuoro dove presentava agli operatori locali la Campagna di Comunicazione e Promozione: “Dopo che scaldi il cuore dei prospect mi dici dove atterrano per verificare in concreto la scelta di vacanza in Sardegna?”

Risposta: “Nel sito istituzionale SardegnaTurismo.it”.

Basta verificarlo e a distanza di cinque anni è ancora senza contenuti aggiornati, non è stato mai collegato ad una piattaforma di commercializzazione delle strutture ricettive e di offerta dei servizi nonostante la Regione abbia speso centinaia di migliaia di euro per acquistare i servizi di sviluppo e implementazione.

Oggi come allora la Promozione della nostra isola rischia di diventare una ghiotta opportunità di guadagno per le piattaforme digitali che rimangono le uniche capaci di fornire risposte ai turisti a causa dell’incapacità della Regione di attivare le proprie piattaforme tecnologiche capaci di canalizzare le richieste dei turisti.

Mi voglio astenere dal dare giudizi sulle mancate politiche per il turismo a cui abbiamo assistito sino ad ora da parte degli assessori di turno perché mi interessa coinvolgere sempre più persone responsabili e interessate a investire almeno la loro attenzione sul tema del TURISMO ovvero di come far arrivare il TURISTA. Anche perché abbiamo visto che senza il turista che alimenta l’industria del turismo non si può pensare allo sviluppo di niente.

Si stima che il 20% del PIL regionale dipenda dal turismo, commercio, artigianato.

Una percentuale importante che andrebbe difesa con strumenti e azioni come quelle messe in atto dal Governo corso.

Le conseguenze del Covid-19 per l’economia non possono essere lasciate alla improvvisazione ispirata dal personaggio della commedia teatrale sarda “Su mandroni aspetta benis”.

Abbiamo affrontato tutto questo periodo senza il supporto organizzativo di una Unità di gestione della crisi dal punto di vista della comunicazione. Troppi errori sono stati fatti dal nostro Governatore fornendo a livello nazionale e internazionale una immagine amministrativa apparsa confusa e che ha danneggiato la nostra economia turistica. Questo dimostra che puoi avere anche una buona idea ma se sbagli il registro della comunicazione finisci a terra e soccombi.

I riconoscimenti che ci arrivano per l’integrità dell’ecosistema marino non sono più la leva principale con cui i turisti decidono la loro destinazione delle vacanze.

Ecco perché lo stile e l’approccio della Corsica sono un esempio di grande professionalità, competenza e buon senso a tutela del territorio e delle imprese turistiche.

E la Sardegna?

Aspetta e spera che qualcuno che vuole bene a questa terra e ai sardi si accorga della deriva a cui stiamo andando incontro nel governo di importanti comparti economici dell’isola e intervenga.




Incontro istituzionale tra il sindaco Campus e il comandante della Brigata “Sassari” Di Stasio

Incontro istituzionale tra il sindaco Campus e il comandante della Brigata “Sassari” Di Stasio

Il sindaco Gian Vittorio Campus ha incontrato questa mattina a Palazzo Ducale il comandante della Brigata “Sassari”, generale Andrea Di Stasio.

La visita è stata l’occasione per parlare anche della ricollocazione del monumento ai caduti della Brigata al centro di piazza Castello, in una posizione più adatta e visibile a tutta la cittadinanza, per sottolineare il legame tra Sassari e i “Dimonios”.

Il monumento, composto da un masso proveniente dal Carso sul quale capeggiano le mostrine biancorosse della Brigata, sarà completato con il posizionamento di una colonna in pietra sormontata dallo stemma della Brigata “Sassari”, recante l’iscrizione “Ai Caduti”.

Durante l’incontro il generale Di Stasio ha donato al sindaco Campus il crest della Brigata.