L’amministratore Pietro Fois accoglie l’Ambasciatore di Francia in Italia Christian Masset e la delegazione francese a Palazzo Sciuti.

Fois: “Questa è casa vostra, la Sardegna e la Francia sono legate da importanti progetti di cooperazione e sviluppo. Il benessere di entrambi i paesi è in ottime mani”

“Siamo quasi dispiaciuti di dover lasciare la Sardegna, siamo entusiasti della nostra visita e del forte legame che la Francia ha instaurato con la Sardegna e con l’Italia tutta”. Queste in sintesi le parole dell’Ambasciatore di Francia in Italia Christian Massett, che ha fatto visita, accompagnato dalla delegazione francese, all’Amministratore straordinario della Provincia di Sassari Pietro Fois a Palazzo Sciuti, sede della Provincia, in piazza d’Italia. L’ambasciatore Masset, seguito da Fabrice Maiolino, console generale a Roma, Pauline Le Louargant, prima segretaria dell’ambasciata di Francia in Italia, Giovanni Pinna Parpaglia console onorario di Francia a Sassari insieme al bureau press Muriel Perreti, ha portato i suoi saluti a sua eccellenza la Prefetta Paola Dessì, per poi recarsi al secondo piano di Palazzo Sciuti dove è stato accolto dall’Amministratore Fois e dal suo staff. Dopo un breve tour guidato nelle sale del palazzo, per ammirare i restauri della Sala Sciuti, della Sala del Re e della stanza rosa, l’amministratore Fois ha accolto la delegazione francese nella sala bizantina, dove si è tenuto un incontro nel quale sono stati affrontati diversi temi legati alle questioni governative, l’attuazione del Pnrr, il sistema elettorale e la situazione attuale delle province. L’Ambasciatore Masset ha mostrato grande interesse per la Sardegna, condividendo le scelte governative della Regione, interessandosi alle competenze della Provincia e comparando il modello francese dei “departement” che a differenza del sistema italiano, custodiscono un rapporto più a stretto contatto con la popolazione, sin dai tempi di Napoleone. Rapporto che in Italia è affidato principalmente ai comuni. Masset ha valorizzato il lavoro e l’importanza delle Province, ed e’ a conoscenza dell’importante riforma degli enti locali che si sta discutendo in Regione e in Parlamento. L’amministratore ha poi omaggiato l’Ambasciatore Masset e il Console Maiolino con due tomi che racchiudono la storia il folklore e le tradizioni sarde; omaggio che è stato cordialmente ricambiato con una bottiglia di pregiato vino francese. “ Siamo felici della vostra visita- ha ribadito l’Amministratore Pietro Fois. Questa è casa vostra, la Sardegna e la Francia sono legate da importanti progetti di cooperazione e sviluppo. Il benessere di entrambi i paesi è in ottime mani”.




Rally Italia Sardegna, pronta la ventesima edizione

L’edizione del ventennale della manifestazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia, in partnership con la Regione Sardegna, presenta alcune novità e molti ritorni di qualità. La location quest’anno torna ad Olbia, mentre il percorso prevede un totale di 19 prove speciali, tre tappe e 334 km cronometrati davvero ricchi di emozioni.

01.02.2023 – Il nuovo logo, il ritorno ad Olbia dove la gara è stata di nuovo tutta concentrata dopo 10 anni e dove nel 2004 era iniziata l’avventura del Rally Italia Sardegna,  la conferma della speciale d’apertura ad Olbia-Cabu Abbas, il ritorno a Tantariles e della prova lunga di Monte Lerno (49 km), il ritorno della vecchia prova di Tempio e della power stage di due anni fa di Aglientu, sono le principali novità della 20a edizione del Rally Italia Sardegna. A quattro mesi dal via della gara, con la pubblicazione della Rally Guide 1, primo documento ufficiale del RIS 2023, è stato svelato il percorso che ospiterà la corsa, organizzata come in passato dall’Automobile Club d’Italia con la partnership della Regione Sardegna. Un percorso, che ha visto confermare la scelta delle ultime sei edizioni di ospitare l’intera corsa nel nord dell’isola. La prova, sesta manche del campionato del mondo rally in programma dal 1° al 4 giugno, avrà un percorso composto da 19 prove speciali, suddivise in tre tappe per complessivi 334,65 km cronometrati tutti su sterrato. La location ritorna quest’anno ad Olbia, con il parco assistenza allestito come due anni fa al Molo Brin, e con la sala stampa che sarà ospitata al Museo Archeologico. 

COME 20 ANNI FA LA GARA È TUTTA  CONCENTRATA A OLBIA

Giovedì 1° giugno alle ore 9.01 ci sarà lo shakedown di Loiri Porto San Paolo (3,23 km) mentre nel pomeriggio ci sarà come lo scorso anno la speciale di apertura a Cabu Abbas (3,23 km) in programma alle ore 18.05. I concorrenti trascorreranno la notte al parco assistenza di Olbia al Molo Brin, da dove la gara riprenderà venerdì 2 alle 7.40 con la prosecuzione della prima tappa composta da 6 speciali e 148,74 km cronometrati. I piloti disputeranno le prove ripetute due volte di Tantariles (10,66 km), la stessa speciale con cui la gara iniziò nella prima edizione del 2004, Monte Lerno (quella del famoso spettacolare salto) in versione lunga che stavolta misurerà la bellezza di 49,79 km e la classica di

Terranova (13,92 km). Sia a metà che a fine giornata gli equipaggi effettueranno assistenza al Molo Brin di Olbia. Sabato 3 giugno la seconda tappa sarà ricavata sugli sterrati del Monte Acuto e della Gallura, con 8 prove speciali (quattro ripetute due volte) e 136,60 km cronometrati. Si inizia con i classici crono nel Monte Acuto di Coiluna-Loelle (16,33 km) e Su Filigosu (19,49 km), per poi proseguire in Gallura con quelli di Tula (22,39 km) e Tempio (10,09 km), con quest’ultimo che ricalcherà quello disputato in passato nell’edizione 2005. I concorrenti a metà e fine giornata faranno assistenza al Molo Brin ad Olbia. Infine domenica 4 giugno sono 46,08 i km cronometrati ricavati tutti nel nord della Gallura da percorrere suddivisi in quattro speciali, con due passaggi a Braniatogghiu (15,25 km) e nella power stage di Aglientu (7,79 km), che nel secondo passaggio delle ore 12.18 andrà in onda in diretta televisiva in tutto il mondo. Solo allora conosceremo il nome del vincitore di questa 20a edizione dell’appuntamento tricolore del mondiale rally, vincitore che poi come da tradizione del Rally Italia Sardegna si tufferà insieme a tutto il team nelle acque del porto di Olbia.

LE INIZIATIVE 

Da sottolineare inoltre che quest’anno ci sarà ancora l’interessante iniziativa di RIS Experience, con apposite aree privilegiate a pagamento previste per quegli spettatori che vorranno usufruirne, un’iniziativa che era già stata adottata con successo nelle scorse edizioni.

Infine, grazie al rinnovo dell’interessante accordo con la Grimaldi Lines, ci saranno ancora speciali agevolazioni molto convenienti sulle destinazioni di Olbia e Porto Torres sia per i concorrenti che per il pubblico che vorranno recarsi via nave in Sardegna per prendere parte o assistere alla gara. Si potrà usufruire di queste speciali condizioni prenotando dal 1° febbraio al 28 maggio 2023 per le partenze dal 22 maggio al 18 giugno nei collegamenti marittimi: Barcellona-Porto Torres, Livorno-Olbia, Civitavecchia-Porto Torres, Civitavecchia-Olbia. Inoltre i concorrenti e i team potranno beneficiare in aggiunta della scontistica anche sulla rotta Genova-Porto Torres. Maggiori informazioni a riguardo saranno disponibili sul sito ufficiale della manifestazione tra qualche giorno.

Lo staff del Rally Italia Sardegna desidera, infine, esprimere le proprie congratulazioni ad Alessandro Alunni Bravi, neo Team Principal di Alfa Romeo in Formula Uno. Alessandro ha fatto parte dello staff dell’organizzazione nelle prime due edizioni della manifestazione, nel 2004 e nel 2005.




Allarme salute mentale dei minori nel post pandemia: in Italia quasi un milione tra bambini e adolescenti soffre di disturbi della sfera psichica.

Il Rotary lancia un progetto di studio, prevenzione e supporto sul tema. I dati inerenti la Sardegna saranno divulgati dagli specialisti durante la tavola rotonda che si tiene venerdì al THotel. I lavori sono curati da Giuseppe Masnata, presidente Consulta pediatrica regionale

Venerdì 3 febbraio, dalle 18, la sala conferenze del THotel, Cagliari, ospita la tavola rotonda sul tema “Salute mentale dei bambini, degli adolescenti e dei giovani adulti”. L’evento, dal forte impatto sociale, è curato da Giuseppe Masnata, nefro-urologo pediatra e presidente Consulta pediatrica regionale e nasce dalla collaborazione con il Distretto Rotary 2080 e i Rotary Club di Cagliari e provincia e la partnership dell’Unicef. I lavori vengono aperti dai saluti di Guido Franceschetti (governatore Distretto Rotary 2080) e di Richard Knowlton (presidente Rotary Club di Cagliari).
Unità d’intenti per le nuove generazioni. Alla tavola rotonda prendono parte, con Giuseppe Masnata, figure accademiche e istituzionali di alto profilo quali Marina D’Amato (sociologa), Roberta Fadda (psicologa), Anna Cau (procuratore per i minori, tribunale di Cagliari), Carmela Pace (presidente Comitato italiano Unicef) e Manuela Pintor (neuropsichiatra infantile. Gli specialisti Tonino Cantelmi (psicoterapeuta) e Stefano Sotgiu (neuropsichiatra infantile) intervengono con un video che, come l’insieme dei lavori, punta a promuovere un Progetto dedicato alla Salute mentale avente per focus le fasce più deboli dai bambini agli adolescenti fino ai giovani adulti.
Stigma e numeri preoccupanti. “La prima azione? Contrastare lo stigma che avvolge la salute mentale. L’aumento dei disturbi psicologici e psichiatrici fra le persone di minore età, in particolare gli adolescenti rappresenta – spiega il dottor Masnata – un’emergenza sociale che deve essere affrontata con determinazione con politiche adeguate e un sostanziale aumento degli investimenti nel settore”. L’ultimo rapporto Unicef su “La Condizione dell’infanzia nel mondo” certifica che un adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale diagnosticato. In Italia, nel 2019, il 16,6 per cento dei ragazzi fra i 10 e i 19 anni, circa 956.000, affronti problemi di salute mentale. “Le misure di prevenzione per la pandemia da Covid-19 hanno avuto conseguenze importanti sul benessere psicosociale e sulla salute mentale dei nostri bambini. È importante agire nel loro interesse ed è fondamentale farlo adesso” conclude Giuseppe Masnata.
Informazioni. Dr. Giuseppe Masnata 348.3359200
Cagliari, 1 febbraio 2023




FRATELLI D’ITALIA: CAP D’ANY 2023 – ALGHERO: GRAZIE DI CUORE

Alghero ha solo una frontiera davanti a sé, e la supera ogni volta in cui donne e uomini decidono di sognare qualcosa di più bello, più grande, migliore e scelgono di impegnarsi per realizzarlo.I concerti di Lazza e Max Pezzali e le performance degli artisti che li hanno affiancati sono stati un successo enorme: ci si è divertiti, si è cantato e ballato.Il Piazzale della Pace per due giorni è stato un luogo di grandi emozioni che hanno coinvolto un pubblico di tutte le età.Tutto è andato per il meglio e ora è giunto davvero il momento di ringraziare tutti coloro che han reso possibile questo grande evento corale lungo due giorni: un grazie a tutti i singoli componenti delle squadre dei diversi settori del Comune di Alghero, dal Servizio Turismo al Servizio Ambiente con gli operatori della Ciclat – Alghero Ambiente, a quello Manutenzioni, alla Fondazione Alghero, e alla Società In House, ciascuno per il proprio contributo insostituibile; un grazie a Sella e Mosca che ha creduto in questa bella sfida e ai professionisti incredibili della Shining Production. E ancora tutta la macchina della sicurezza, composta dalle Forze dell’Ordine, dalla nostra Polizia Locale, dagli operatori sanitari, dai Volontari instancabili: tutti insieme hanno garantito un Capodanno sicuro.Grazie agli operatori della ricettività, del commercio e dei pubblici esercizi che hanno consentito di ricevere al meglio le migliaia di ospiti che hanno pacificamente invaso Alghero.Affrontiamo il nuovo anno con lo stesso spirito e la stessa voglia di fare affinché che la nostra Città sia sempre accogliente, decorosa e all’altezza della sua fama.Quando Alghero fa gioco di squadra vince sempre!Buon 2023. Grazie di cuore a tutti!




Il mondo sul podio. Vietnam, Italia e Albania si aggiudicano Isreal 2022

Vietnam, Italia e Albania sul podio, per la menzione speciale ci si trasferisce invece in Russia. IsReal 2022 mostra ancora la sua anima meticcia e internazionale e una qualità della proposta a tutte le latitudini. Dopo una settimana intensa di proiezioni stasera i verdetti della giuria sul concorso internazionale: primo premio (3500 eu) per Children of the mist della regista vietnamita Hà Lệ Diễm, secondo classificato (2000 eu) Michele Sammarco con Sorta Nostra, terzo premio (1000 eu) per la slovena Marija Zidar che ha firmato Reconciliation. Menzione speciale della giuria per Evgenia Arbugaeva e Maxim Arbugaev che hanno firmato la regia di Haulout.


I vincitori. Sul gradino più alto del podio il coraggioso film di Hà Lệ Diễm che racconta la storia di Di un’adolescente che vive nelle montagne del Vietnam. Fa parte della comunità Hmong, una minoranza dove ancora sopravvive la pratica del “rapimento della sposa”: durante la festa del Capodanno lunare, le ragazze minorenni vengono sequestrate dagli aspiranti mariti per poi essere date in sposa contro la loro volontà. Di sogna di sfuggire a questo destino, il medesimo di sua madre e della sorella maggiore. Lei appartiene infatti alla prima generazione di donne che ha avuto l’opportunità di studiare fino alle scuole superiori e si prepara agli esami finali per poter abbandonare il villaggio. Ma quando le festività del Capodanno si avvicinano, la madre teme che Di possa essere anch’essa rapita. Con il suo primo lungometraggio, la regista Hà Lệ Diễm racconta la storia di uno scontro tra le antiche consuetudini patriarcali e le aspirazioni moderne di una giovane donna nel Vietnam rurale. Children of the Mist è il ritratto di una femminilità combattiva, che rifiuta ogni forma di vittimizzazione.

Il secondo classificato Sorta Nostra di Michele Sammarco ci porta in Puglia accanto a Michele e Maria che hanno trascorso tutta la loro vita a lavorare come contadini nel loro piccolo paese. A più di ottant’anni d’età, si recano puntuali nei campi quando arriva la stagione del raccolto. Osservano gli ulivi che hanno piantato quando erano giovani: l’orgoglio di una vita di fatiche e una fonte di sostentamento per la famiglia. Oggi le olive giacciono a terra, poiché nessuno le raccoglie più come un tempo. Il regista è il nipote dei due anziani protagonisti, porta lo stesso nome e cognome di suo nonno paterno, filma i loro volti e le mani segnate dal lavoro nei campi con tenerezza e vicinanza. Stanno seduti in casa, conversano, vanno a passeggiare. Sorta nostra è una commovente riflessione sul passaggio del tempo, che mostra con grande malinconia le conseguenze dell’esodo rurale nel sud Italia. Dal senso di rassegnazione, tuttavia, emerge un sentito omaggio a due testimoni di un mondo contadino ormai scomparso da salvare dall’oblio.

Terzo premio a Marija Zidar con Reconciliation. Lavoro davvero intenso e faticoso che ci conduce in Albania dove vige l’eredità secolare del Kanun albanese, antico corpus di leggi tribali che ancora regola la convivenza nelle comunità più remote del Paese, ogni omicidio deve necessariamente essere vendicato nel sangue oppure venire pubblicamente perdonato dalla parte lesa secondo uno specifico rituale tradizionale. Così, quando una diciottenne viene uccisa in un aspro regolamento di conti familiare il padre, in lutto, è tormentato a causa delle pressioni che riceve dal vescovo locale e dal presidente di una ONG che gli chiedono non solo di perdonare l’assassino in carcere e la sua famiglia ma anche di riconciliarsi con loro, come l’antico codice richiederebbe. L’esordio al lungometraggio documentario della giornalistae sociologa Marija Zidar, frutto di cinque anni di ricerche
e riprese, è un intenso ritratto comunitario in cui le leggi dell’uomo e persino la religione si confrontano con la persistenza di ancestrali radici culturali in un’opera che ha la portata di una tragedia greca del nostro tempo.

Menzione speciale Haulout di Evgenia Arbugaeva, Maxim Arbugaev. Questa volta gli autori puntano il focus su una remota costa dell’Artico russo, in una capanna
battuta dal vento, un uomo attende di assistere a un antico raduno. Nell’avamposto solitario e glaciale di Enurmino, un tempo terra di pesca per la comunità Chukchi, le giornate trascorrono nel segno di un tempo immobile e rarefatto.
Il silenzio domina il paesaggio sconfinato e accompagna le attività quotidiane dell’uomo, fino a quando oltre la soglia della sua abitazione non si manifesta un evento di impressionante portata: decine di migliaia di trichechi si assembrano sulla piana a causa del riscaldamento dei mari e dell’aumento delle temperature.

L’eccezionale corto di Evgenia Arbugaeva and Maxim Arbugaev racconta con potenza visionaria il drammatico effetto del cambiamento climatico su una specie animaleche ne risente da tempo: il titolo (letteralmente “venire in superficie”) indica infatti il comportamento dei pinnipedi che abbandonano in massa l’habitat acquatico per approdare sulla terraferma a scopo di nutrimento e, oramai, per la loro stessa sopravvivenza.

Cala il sipario su IsReal 2022, l’edizione della ripartenza in presenza carica di entusiasmo e di partecipazione.

“Sono molto soddisfatto dell’esito della settima edizione che ha visto una buona partecipazione da parte del pubblico che la giuria ha saputo valorizzare al meglio i film proposti in concorso. Le opere premiate rappresentano il meglio che ha da esprimere il cinema documentario contemporaneo con particolare attenzione alle tematiche sociali e ambientali”, ha detto il direttore artistico di IsReal Alessandro Stellino.

Registi, spettatori, tecnici, esperti e semplici appassionati arrivati da ogni latitudine per godere i vari momenti di un festival di grande impatto e pathos. Una soddisfazione non da poco per l’Istituto superiore regionale etnografico, che festeggia proprio quest’anno i 50 anni di attività, mezzo secolo davvero denso di attività ed iniziative e tra queste – proprio secondo mission – il cinema etnografico, documentario legato a narrare la realtà con una corretta ed attento focus. Un orizzonte descritto dall’Isre con i suoi festival, prima con il Sieff e ora – da ben sette stagioni – con IsReal che di fatto ha ereditato quel patrimonio attualizzandolo e connettendolo sempre di più ai nuovi scenari.

E anche il focus dedicato a Michelangelo Frammartino uno dei registi più radicali e rilevanti emersi nel panorama internazionale ha fatto breccia, così come la riproposta di un film cult del 1962 come Mondo Cane di di Gualtiero Jacopetti, Paolo Cavara, Franco Prosperi ancora di una forza e intensità straordinaria.




ITALEXIT, 12 Regioni in Italia contro il leader Paragone. Finito il sogno.

All’interno della trasmissione ICEBERG in onda su www.mediawebchannel.it
Il coordinatore Regionale della sardegna Marcello Argiolas dichiara

“ Paragone ha tradito tutti noi, ci sono 12 regioni contro il suo metodo di gestione del partito.
Ha fatto scelte poco prima delle Elezioni del 25 Settembre che hanno praticamente decretato la morte del partito.
Paragone – continua Argiolas – è pronto a tradire lo spirito con cui è nato ITALEXIT
abbandonando la causa dell’uscita dall’Europa pur di avere qualche poltrona da fratelli d’Italia,
addirittura pensa anche di cambiare nome al partito”

Queste e altre importanti dichiarazioni all’interno della puntata di ICEBERG visibile qui:

Media web channel
La redazione




Alghero, Fratelli d’Italia: Nota stampa sul Piano del Parco di Porto Conte




Suolo pubblico: Fratelli d’Italia Alghero interviene chiedendo, tramite i consiglieri comunali Monica Pulina e Giovanni Monti, un intervento a favore degli esercizi pubblici.

La sezione algherese di Fratelli d’Italia, coordinata da Marco Di Gangi e rappresentata in Consiglio Comunale dai Consiglieri Monica Pulina e Giovanni Monti, propone al Sindaco Mario Conoci e alla Giunta Comunale di adottare un provvedimento necessario a consentire, eccezionalmente fino al 31/12/2022, l’aumento dell’occupazione del suolo pubblico con attrezzature amovibili (ombrelloni, pedane, tavolini, sede ecc.) fino al doppio della superficie già ordinariamente autorizzate, in deroga alle superfici massime attualmente consentite dal Regolamento vigente.
Il settore degli esercizi pubblici, dei bar, dei ristoranti, dei locali d’intrattenimento, è stato tra quelli che ha pagato un prezzo elevatissimo con la chiusura delle attività.
“La proposta di Fratelli d’Italia tiene conto delle richieste pervenute dalle associazioni di categoria principalmente coinvolte: Confcommercio e FIPE, ed è tesa a sostenere gli operatori davanti alle gravi difficoltà economiche causate dalla pandemia e a sostenere l’occupazione stagionale. Certamente andrà salvaguardata la viabilità sia veicolare, sia pedonale e la fruizione delle aree pubbliche e confidiamo che a regime il nuovo regolamento saprà coniugare tali esigenze con quelle economiche delle imprese. Noi in questo particolare momento abbiamo colto l’esigenza di garantire l’integrità del tessuto economico cittadino.” sottolinea Marco Di Gangi.
“Il comparto dei pubblici esercizi è di vitale importanza per la nostra economia, non solo per ciò che le stesse aziende producono ma anche per la filiera ad esse collegata: agroalimentare, enologiche, distribuzione del food and beverage, servizi come pulizie e sicurezza, di intrattenimento musicale e di spettacolo e degli studi professionali che ne seguono la gestione logistica, contabile, legale, occupazionale e tecnica” evidenzia il consigliere Giovanni Monti.
Mentre la capogruppo Monica Pulina ribadisce: “Lo scopo della richiesta è quello di far adottare al Sindaco un’ordinanza analoga a quella adottata lo scorso 29 marzo dal Sindaco di Sassari che, preso atto del contesto eccezionale, ha deciso di andare incontro al comparto soddisfacendo alcune delle loro richieste. Noi siamo vicini alle imprese e crediamo che in momenti come questi le istituzioni debbano fare quanto possibile per sostenerle: la loro sopravvivenza e la loro floridità sono essenziali per garantire benessere diffuso alla comunità locale.”
L’iniziativa è infatti in sintonia con la proposta fatta a Sassari da FdI.




Azienda Agricola Manca tra le 100 migliori imprese agricole d’Italia sostenibili

L’impresa di Alghero premiata per il progetto Novolivo: la messa a dimora di 600 ettari di nuovi oliveti con l’applicazione di tecnologie di risparmio energetico, idrico, senza creazione di scarti e il percorso verso il biologico Con il marchio Olio San Giuliano l’azienda agricola Domenico Manca di Alghero è stata premiata nei più importanti concorsi internazionali e occupa il sesto posto nel ranking mondiale degli oleifici. Ora è stata premiata per i progetti green legati alla sostenibilità e all’economia circolare. Un riconoscimento di Agricoltura100, premio organizzato da Confagricoltura e Reale Mutua Assicurazioni, con l’obiettivo di sostenere sostenibilità, innovazione tecnologica,difesa dell’ambiente, riduzione delle emissioni inquinanti, produzione di cibo di qualità delle aziende agricole. Il progetto premiato è Novolivo. Un lavoro avviato nel 2013 che prevede un grande investimento pluriennale per la messa a dimora di circa 600 ettari di nuovi oliveti di moderna concezione nel nord-ovest della Sardegna che si sommano a quelli tradizionali già esistenti. Novolivo vede e vedrà le aziende del gruppo impegnate nel medio e lungo periodo in un piano di modernizzazione olivicola unico nel suo genere. “Novolivo non è solo la semplice piantumazione di nuovi olivi – afferma Pasquale Manca, AD del gruppo- significa attenzione al territorio, rispetto e valorizzazione della biodiversità delle specie tipiche della zona in cui operiamo, rinuncia consapevole all’utilizzo di fitofarmaci di sintesi e prosecuzione convinta del percorso di agricoltura biologica che abbiamo intrapreso negli anni ‘90. È ricerca, confronto e crescita in concerto con istituzioni come università e enti di ricerca che ci affiancano nella sperimentazione di nuove tecniche agronomiche. È l’utilizzo di importanti sistemi per il risparmio energetico e l’uso razionale delle risorse idriche volto a minimizzare gli sprechi. La piantumazione di nuovi oliveti inoltre fa sì che il bilancio tra le emissioni di CO2 e quanto assorbito dall’elevata concentrazione di piante sia positivo.” Un frantoio che non produce scarti in ottica di economia circolare La San Giuliano è dotata di un frantoio di ultima generazione tra i più moderni in Italia, il cui ciclo di trasformazione è circolare quindi non produce scarti. Le sanse vengono conferite a un impianto di produzione di biogas che le converte in energia verde, mentre il nocciolino residuo viene essiccato e utilizzato come combustibile per impianti di produzione di acqua sanitaria o per riscaldamento. “Il controllo di una filiera virtuosa, ecosostenibile – la quale gode della certificazione ISO 22005 che attesta la capillare tracciabilità di ogni passaggio dal campo alla bottiglia – si completa con quattro linee di imbottigliamento automatizzate per imballaggi in vetro e cartone contenenti il 70% di materiali derivati dal riciclo e un uso residuale di plastica” – Spiega ancora Pasquale Manca. Un processo di innovazione anche sulla qualità del prodotto. Come confermano le prestigiose segnalazioni sulle guide e i premi ricevuti nei concorsi e selezioni internazionali, nonché al vertice della graduatoria dedicata agli oli e alle imprese olearie come l’EVOO World Ranking. Quest’ultima nel 2021 ha visto l’azienda sarda al sesto posto assoluto al mondo, prima tra le realtà italiane. “Non possiamo che essere orgogliosi dei risultati raggiunti assieme alla squadra San Giuliano – conclude Manca – e di essere considerati ambasciatori dell’alta qualità del Made in Italy nel mondo”.




COLDIRETTI NORD SARDEGNA. SECONDI IN ITALIA PER NUMERO DI CAPI DI BOVINO DA CARNE. L’IMPORTANZA DEL BANDO PER RIPRODUTTORI

Il bando sui riproduttori e fattrici di qualità pregiata registrati nei libri genealogici o nei registri di razza, per migliorare la produzione e incrementare la qualità delle carni bovine, ha inciso e contribuito concretamente alla crescita del settore (bovino da carne) in Sardegna oggi al secondo posto in Italia per numero di capi, dopo il Piemonte, ed al quarto posto per numero di allevamenti dopo Piemonte, Lazio e Sicilia.
Il patrimonio dei bovini da carne in Sardegna è composto infatti da oltre 100.000 capi (il 10,40% nazionale) e da circa 3.700 allevamenti (8,76% nazionale).
Settore che in 10 anni (2011 – 2021) è cresciuto del 5,7% in numero di capi, mentre gli allevamenti sono diminuiti dello 0,58, a conferma dell’evoluzione, crescita e specializzazione che si è avuta.
“Il bando sui riproduttori ha dato un apporto notevole per il miglioramento della qualità dei bovini da carne portando il settore, non solo numericamente ma anche qualitativamente, ai primi posti in Italia” sostiene Michele Filigheddu, allevatore e dirigente di Coldiretti Nord Sardegna, che con i colleghi si sta preparando per gli appuntamenti fieristici ormai alle porte che stanno riprendendo dopo due anni di stop, come quello nazionale di Bastia Umbra (dal 1 al 3 aprile) e la fiera regionale dei bovini da carne Charolaise e Limousine in calendario il 23 aprile dopo la ripartenza dell’autunno scorso.
Molti allevatori, in attesa del nuovo bando dei riproduttori e fattrici per il quale ha deliberato la Giunta regionale il 24 marzo scorso programmando 3.500.000 euro anche per le domande inevase del 2020, non hanno appunto ancora ricevuto il contributo delle domande dello scorso anno cosi come qualcuno anche degli anni precedenti.
“Oggi per una impresa è fondamentale avere certezze sui tempi di ricevimento dei contributi – afferma il direttore di Coldiretti Nord Sardegna Ermanno Mazzetti -. A soffrire di questa aleatorietà sono soprattutto settori come questo del bovino da carne che negli anni è cresciuto e professionalizzato notevolmente. È diventa vitale in periodi storici come questi in cui la liquidità è vitale dopo due anni di pandemia ed il caro prezzi record delle materie prime che hanno portato i costi di produzione alle stelle. Siamo però fiduciosi, dopo la delibera della Giunta che a breve si possano liquidare le domande arretrate e avere il nuovo bando”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna