Lirica e Domus de Janas, l’incontro è magia nel cuore di Alghero

Grande successo a Lo Quarter per il concerto firmato Ars Aurelia, che ha offerto melodie senza tempo per un pubblico delle grandi occasioni

ALGHERO. Due straordinari patrimoni dell’Umanità si incontrano in una serata speciale nel cuore di Alghero: l’arte del canto lirico italiano omaggia le Domus de janas nel primo anniversario della concessione del prestigioso riconoscimento. Ed è subito magia. E un successo strepitoso per l’evento “Lirica per l’Unesco” firmato Ars Aurelia che, il 15 luglio, ha portato sul palco di Lo Quarter un cast di interpreti d’eccezione, proponendo un ricco ventaglio di brani del Belcanto tra i più apprezzati a livello internazionale.

Nella serata condotta dalla direttrice artistica Irene Dore, a incantare un pubblico delle grandi occasioni sono state le voci del giovane soprano Chiara Guerra, del tenore Mauro Secci, del baritono Dario Sogos, del basso Antonio De Gobbi e del soprano Paoletta Marrocu, già insignita del titolo di “Artist for Peace” UNESCO e interprete acclamata nei maggiori teatri del mondo.

Accompagnati al pianoforte di Andrea Mudu, gli artisti hanno interpretato capolavori intramontabili come il Don Giovanni di Mozart, il Barbiere di Siviglia di Rossini, Madama Butterfly e Boheme di Puccini, Habanera di Bizet, un raro brano di Verdi tratto dal “Corsaro” e tanto altro.

E sulle note di melodie che trascendono il tempo, lo sfondo del palcoscenico ha proposto immagini in movimento altrettanto suggestive, quelle dei monumenti archeologici più importanti dell’isola.

A dare avvio alla serata, il sindaco Raimondo Cacciotto e l’assessora alla Cultura Raffaella Sanna, che hanno espresso grande soddisfazione per un appuntamento che mette insieme cultura e musica come veicolo per sensibilizzare e promuovere il patrimonio archeologico sardo, di cui il territorio di Alghero conserva importanti testimonianze.

Sul palco sono intervenuti anche Giuseppina Marras in rappresentanza del CeSiM, Luca Sequi per il Centro Commerciale Naturale CCN Al Centro Storico di Alghero, e Anna Cadeddu per Sella e Mosca.

La serata è parte integrante del ricco calendario di eventi celebrativi del primo anniversario dal riconoscimento delle Domus de Janas come Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, promossi dal Centro Studi Identità e Memoria (CeSIM) con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Alghero e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con la Città Metropolitana di Sassari, il Comune di Sassari, il Comune di Alghero, e il CCN Al Centro Storico di Alghero.

Il concerto rappresenta inoltre la prima parte della più ampia programmazione della rassegna “Aspettando Nessun Dorma 2026” a cura di Ars Aurelia, sostenuta dalla Fondazione di Sardegna e inserita all’interno del network Salude & Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




Le Domus de Janas e Anghelu Ruju entrano ufficialmente nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO

Parigi, 12 luglio 2025

Le Domus de Janas Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Nel pomeriggio di oggi, 12 luglio, nella sede UNESCO di Parigi, le Domus de Janas sono state ufficialmente riconosciute come bene universale di grande valore culturale. La candidatura, frutto di un lungo e articolato lavoro di squadra guidato dal CESIM (Centro Studi Identità e Memoria) e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Alghero (Comune capofila) in sinergia con gli altri comuni sardi della cordata, ha ottenuto il voto favorevole della commissione durante la 47ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale.

Presenti alla cerimonia i rappresentanti del MAECI, l’Ambasciatore italiano per l’UNESCO Liborio Stellino, la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, l’Assessora regionale alla Cultura Ilaria Portas, il CESIM, il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto in rappresentanza del Comune capofila del progetto, e l’Assessora alla Cultura Raffaella Sanna che, fin dall’inizio del mandato, un anno fa, ha partecipato alle varie fasi della candidatura.

Quello di oggi è uno straordinario risultato che premia il valore universale delle Domus de Janas e riconosce il loro significato storico, archeologico e culturale, testimonianza dell’eccezionale ingegnosità delle prime comunità umane della Sardegna.

“L’iscrizione nella lista del Patrimonio dell’Umanità è un risultato storico per l’Italia, per la Sardegna e per Alghero”, ha dichiarato il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto. “È un traguardo importante sotto il profilo della conservazione e salvaguardia di questo tesoro unico, ma anche un’irripetibile occasione di sviluppo culturale, turistico ed economico per i territori che ospitano i siti, troppo spesso esclusi dai principali circuiti turistici. Il riconoscimento internazionale offre nuove prospettive e conferma che la Sardegna possiede un patrimonio storico inestimabile, di cui dobbiamo essere sempre più consapevoli per costruire un modello di crescita sostenibile, radicato nell’identità e nella storia dei luoghi”.

Tra i siti più rappresentativi inclusi nella candidatura spicca la Necropoli di Anghelu Ruju, uno dei complessi funerari più estesi e meglio preservati dell’intera Sardegna preistorica, con oltre quaranta tombe ipogeiche scavate nella roccia. Le sue Domus de Janas, scolpite con raffinatezza e decorate con simboli religiosi e culturali, offrono una panoramica preziosa dell’organizzazione sociale e delle pratiche funerarie delle comunità neolitiche.

“Questo riconoscimento è un grande traguardo per tutta la Sardegna e per la nostra comunità”, ha sottolineato l’Assessora alla Cultura Raffaella Sanna. “Alghero ha creduto fin dal primo giorno nella forza di questa candidatura e oggi raccogliamo i frutti di un grande lavoro condiviso, iniziato nella precedente consiliatura e portato avanti e finalizzato con determinazione e passione nel nostro mandato. La nostra storia, la nostra cultura e la nostra identità non hanno colori politici e dobbiamo essere responsabili nel preservarli e valorizzarli. Grazie al Ministero della Cultura, alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio delle province di Sassari e Nuoro, al CESIM, capitanato con autorevolezza e tenacia dalla Professoressa Giuseppa Tanda, che ha messo in moto un meccanismo straordinario che valorizza anni di studi, collaborazione tra istituzioni, comunità e mondo della ricerca e dell’università. Grazie all’Ufficio Cultura del Comune di Alghero, in particolare nella persona dell’archeologo Pietro Alfonso, che ha contribuito con grande competenza e passione a questo importante percorso, e a Fondazione Alghero e alla Cooperativa SILT per la gestione del sito.”

Il riconoscimento UNESCO rappresenta un punto di partenza per un progetto di tutela e valorizzazione che coinvolgerà tutto il territorio regionale e che, su proposta dell’Assessora regionale ai Beni Culturali Ilaria Portas, vedrà un investimento di 15 milioni di euro provenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione per la messa in sicurezza dei siti, la riqualificazione urbana e paesaggistica, il potenziamento dell’accessibilità e la promozione socio-economica dei territori coinvolti.




LE DOMUNS DE JANAS PATRIMONIO DELL’UNESCO – LA SFIDA PER IL RICONOSCIMENTO NELLA TENTATIVE LISTS DI PARIGI

Domus de Janas, l’arte preistorica dei sardi patrimonio dell’Unesco. La rete dei comuni dell’Isola  con il  favore del Ministero della Cultura 

Il programma di cui Alghero è capifila con i siti di Anghelu Ruju e Santu Pedru arriva alla Tentative Lists di Parigi per il riconoscimento di UNESCO World Heritage Centre

Alghero, 15 aprile 2021 – L’opera della sepoltura dei sardi che ha attraversato millenni, elemento significativo del patrimonio culturale della Sardegna, merita il riconoscimento dell’Unesco. C’è già il parere favorevole nel merito da parte del Ministero della Cultura, espresso in questi giorni – l’8 aprile scorso. Il MIC ha dato il via libera alla proposta formalizzata dalla rete dei comuni  in cui sono presenti  vestigia e testimonianze della preistoria, tra cui le Domus de Janas, prevenuta attraverso la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Sono 35 i siti che fanno parte della proposta, da Alghero a Villanova Monteleone, Ossi, Cheremule, a Mamoiada, Goni, Ardauli, Benetutti,  Sedilo, ed altri ancora.  La proposta denominata “Arte e architettura nella Preistoria della Sardegna. Le domus de janas / Art and Architecture in the Prehistory of Sardinia. The domus de janas” fa parte ora della lista propositiva italiana della Convenzione sulla protezione del Patrimonio Mondiale trasmessa alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unesco.  Il prossimo approdo è quello della Tentative Lists di Parigi, Centro del Patrimonio Mondiale, al quale gli Stati presentano le proposte che considerano patrimonio culturale di eccezionale valore universale. 

Alghero, con i siti di Anghelu Ruju e Santu Pedru, è capofila con Ossi del programma che il Ministero della Cultura propone per il riconoscimento Unesco. La rete dei comuni ora elaborerà i dossier che sosterranno la validità della proposta di riconoscimento all’ UNESCO World Heritage Centre. Il Piano di gestione del patrimonio della rete dei comuni si avvarrà del supporto del Comitato Tecnico – Scientifico composto da personalità del mondo accademico sardo e dal  Centro Studi “Identità e Memoria” (CeSim/APS), presieduto dalla Prof.ssa Giuseppa Tanda, promotrice del programma di candidatura all’Unesco. 

Nella conferenza stampa di oggi a Porta Terra è stato fatto il punto sul procedimento che ha centrato un primo e importante traguardo con il benestare del Ministero. Presenti l’Assessore alla Cultura Marco Di Gangi, la Professoressa Giuseppa Tanda, Giovanni Carta, Sindaco di Bonnanaro, componente del Comitato tecnico-scientifico. 

Il Sindaco Mario Conoci, assente per sopraggiunti impegni, vuole sottolineare l’importanza della sfida: “Una grande opportunità per tutta la Sardegna, non solo per Alghero, per la promozione di un patrimonio unico. La promozione delle nostra autentiche opere d’arte, valori culturali universali, quali sono le Domus de Janas, è un fattore determinante dello sviluppo di un progetto di ampio respiro che amplia con straordinaria qualità anche l’offerta turistica dei territori”, commenta. Le cosiddette Case dei Morti  sono il punto di forza di un progetto di candidatura unico in Italia che tra le tante proposte per il riconoscimento Unesco spicca per l’unicità della preistoria della Sardegna. 

“La sfida ambiziosa  è quella di un percorso di tutti i comuni dell’isola in cui l’attrattore della cultura così significativo possa incidere anche sullo sviluppo turistico della rete – aggiunge l’Assessore Di Gangi. “La proposta è altamente competitiva, e tuttavia il percorso verso il riconoscimento Unesco è uno stimolo a creare tutte le condizioni affinchè questa ricchezza sia valorizzata pienamente”. La proposta è forte, ne sono convinti la Prof.ssa Tanda e Giovanni Carta: “Abbiamo opere d’arte che rappresentano benissimo lo spirito Unesco, le Domus de Janas costituiscono l’espressione funeraria ed artistica più rilevante del sistema culturale sviluppatosi nell’Isola tra la fine del V ed il III millennio a.c.”. 

La Rete si avvale della collaborazione del Comitato Scientifico, di cui fanno parte: un rappresentante del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari ed uno del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università di Cagliari, due rappresentanti dell’ Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, due rappresentanti del CeSim – Centro Studi identità e Memoria,  i Direttori dei Musei eventualmente presenti nei territori di riferimento




“L’Isola dei libri” dà il via alle presentazioni AES: con JanasLab inaugurato “Futuro prossimo”

La presidente Simonetta Castia: “Da un momento critico possono nascere opportunità e nuove modalità di comunicazione, e consolidarsi innovative tecniche editoriali”

L’assessora Monica Liguori: “Il Comune di Tempio sposa appieno il progetto”

TEMPIO PAUSANIA. È un “Futuro prossimo” che inizia tutto al femminile, quello della seconda edizione di “Qui c’è aria di Cultura”, l’evento di promozione dell’editoria libraria sarda che il 29 gennaio, in diretta streaming sulla pagina facebook dell’AES, ha dato avvio a un ciclo di appuntamenti che proseguiranno fino al 3 marzo prossimo.

Un evento organizzato dal Comune di Tempio Pausania in collaborazione con l’Associazione Editori Sardi e la Biblioteca comunale, inserito nel circuito di promozione “L’Isola dei libri” che, con il patrocinio e il sostegno dalla Regione Sardegna, ha già toccato numerosi centri dell’isola fin dal 2015.

Due editrici, un’assessora e una scrittrice sono state le protagoniste di un’apertura evocativa delle novità che attendono non solo il mondo del libro, con la presentazione di un progetto editoriale fortemente a tema: “Janas s’incantu” di Alfa Editrice.

“Futuro prossimo” è un binomio che ci accompagna ormai da mesi – ha affermato Simonetta Castia, presidente dell’Associazione Editori Sardi, in avvio dell’incontro –. Un binomio che sentiamo ripetutamente sui media e che sta contaminando anche l’evoluzione del mondo editoriale, fatto di una progettualità che ci porta a relazionarci con uno scenario fortemente innovativo e tecnologico, un universo digitale sul cui sfondo si staglia un intreccio di saperi e forme di comunicazione per restituire l’immagine e la cultura locale”.

Un futuro prossimo, ha proseguito la dirigente AES, “che vuol essere anche un auspicio di rinascita per una Sardegna che soffre gli effetti della pandemia, affinché da questa esperienza ci si possa ritrovare più forti anche da un punto di vista economico”. Il senso è quello di fare di necessità virtù, e cogliere le migliori opportunità nate per via di questo momento così difficile.

Dello stesso avviso l’assessora alla Pubblica istruzione e Cultura del Comune di Tempio Pausania, Monica Liguori, che ha specificato come la realizzazione dell’evento, in questa particolare situazione, sia stata possibile proprio grazie all’utilizzo della tecnologia, che ha anzi permesso di espandere la visibilità a un ulteriore numero di utenti.

Liguori ha portato i saluti del sindaco Gianni Addis e ringraziato l’assessore regionale Andrea Biancareddu per aver individuato ancora una volta in Tempio la sede della manifestazione culturale. “È un progetto che il Comune di Tempio sposa in maniera integrale”, ha specificato l’assessora, prima di passare la parola a Maria Marongiu di Alfa Editrice, per presentare, assieme all’autrice Sabrina Berlini, il progetto Janas-Lab, espressione magistrale di un lavoro editoriale che guarda davvero al futuro.

Dall’idea di un libro dedicato ai bambini per raccontare la Sardegna, si è sviluppato un progetto godibile per tutti, in cui la tradizione dell’isola guarda al futuro proponendo ai lettori diverse chiavi linguistiche di lettura: una prima in Italiano, poi in sardo sia logudorese che campidanese, quindi nei principali idiomi europei come inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo, in modo da promuovere l’identità della Sardegna a livello internazionale.

Tra i punti più innovativi c’è il tipo di font, certificato Easyreader per facilitare i dislessici ed è disponibile anche nella versione multimediale, grazie a un QR-code che permetterà di accedere all’audiolibro, così da agevolarne la fruizione ai non vedenti, e contribuire alla promozione della cultura e lingua sarda all’estero. Riguardo ai contenuti, il progetto concentra le sue attenzioni sul periodo prenuragico e nuragico, ed è ispirato ai culti antichi legati alla Dea Madre, alle figure magiche dell’isola.

Scrittrice e artista profondamente legata al Teatro, Sabrina Barlini ha specificato come questa forma d’arte così espressiva, possa rappresentare uno strumento indispensabile per instillare un vivo senso d’appartenenza nelle giovani generazioni: “L’importante – ha detto – è continuare a raccontare… E soprattutto ricordare sempre chi siamo e da dove veniamo”.

Sulla pagina facebook dell’AES, sempre in diretta streaming, il prossimo appuntamento con “Futuro prossimo” è sabato 30 gennaio, alle 18, con la presentazione de “Il brevetto scomparso”, una proposta Taphros Editrice che vedrà dialogare l’autrice Lidia Fancello assieme a Dario Maiore.

Mercoledì 3 febbraio, in collaborazione con AIAP, la Ilisso Edizioni presenta “Osserva le distanze / Esercita il Pensiero”, la mostra e il catalogo riferiti ai manifesti di pensiero esposti presso lo Spazio Ilisso di Nuoro sulla personale visione della pandemia da parte di duecentosessanta studi grafici d’Italia.




Arti-Janas e Design speciale mostra di natale

Per le feste natalizie la libreria Dessì di Sassari propone nel proprio spazio mostre una esposizione artigianale curata e allestita dall’Associazione Il Colombre.

Le opere di nove artigiane e due artigiani provenienti da tutta la Sardegna, un’edizione speciale delle due rassegne Arti-Janas e Design – forme del Contemporaneo dal 13 Dicembre 2019 al 6 Gennaio 2020.

L’artigianato in Sardegna è forte e preparato ad affrontare le scommesse dei nostri tempi, ad osservare bene il settore viene fuori un panorama complesso, sfaccettato in direzioni che coniugano tradizione, innovazione e ricerca, un dialogo continuo con l’universo mondo, una dialettica capace di contaminare e contaminarsi in una ricchezza esperienziale interessante.

Sembra davvero realizzarsi quanto aveva predetto il grande designer italiano Alessandro Mendini, scomparso lo scorso Febbraio: “[…] l’artigianato, forse l’ambito più interessante e difficile da definire, perché è qui che si crea il pezzo unico , l’opera d’arte, o comunque il pezzo che è borderline con l’arte […] forse è proprio dalla grande tradizione artigianale e dai suoi valori antropologici che si dovrà ripartire nel design”.

L’artigianato e le sue commistioni con il design sarà protagonista dell’esposizione curata dall’Associazione Il Colombre e che si terrà nello Spazio Mostre della Libreria Dessì di Sassari, in largo Cavallotti dal 13 Dicembre 2019 al 6 Gennaio 2020.

Le due storiche rassegne curate da Il Colombre, Arti-Janas e Design – Forme del Contemporaneo si fondono per dare vita ad una esposizione con le opere di nove artigiane e due artigiani in un percorso sicuramente originale e mai scontato, le ceramiche e le terracotte che prendono forme immaginifiche ora imitando la natura ora miscelandosi con volti umani o antropomorfi, gioielli dalle forme minimali e contemporanee nell’intersecarsi della diversità di materiali e colori, i tratti dell’illustrazione che si fa “narrazione” d’arredo. In questo speciale appuntamento saranno presenti i lavori di: Alis Pictures, Clayando, cou.cou.ja, Flò ceramics, Giuliana Rais, Gusho, La valigia di carta, Pabirù, PaHoo Lab, Piccies Décorations, Sara Pilloni.

L’appuntamento con l’inaugurazione dell’esposizione è per il 13 Dicembre alle 17 nello Spazio Mostre della Libreria Dessì.




Mostra Arti-Janas: Picciés Decoration di Nina Monne

Dal 6 all’8 Dicembre nello spazio Arte e Design della Libreria Dessì, l.go Cavallotti 17, Sassari, esposizione delle opere artigianali di Picciés Decoration di Nina Monne, a cura dell’associazione Il Colombre. Una ricerca tra i materiali ripercorrendo epoche passate in composizioni materiche e dal gusto vintage: tra erbolari e cuori sacri nel nuovo appuntamento della rassegna Arti-Janas

Cosa rimane alla fine del giorno? Quando stanchi ritorniamo a casa dal viaggio quotidiano, cosa rimane alla sera?

Forse un luogo, uno spazio tutte per sé in cui trovare il proprio Cuore Sacro, in cui il tempo si dilata nella stoffa infinita del passato, nelle pose del presente e per le attese del futuro, nelle mani che abbiamo incontrato e in quelle che stringeremo.

Nei quadri dell’artigiana di Irgoli, Nina Monne si percepiscono i gesti lenti delle sue composizioni, non è difficile immaginarla nel suo studio, a fine giornata, mentre sfiora antiche chiavi arrugginite le accosta a lettere di un tempo perduto o alle pagine di libri dimenticati, mentre costruisce simboli sacri a protezione di vita o di qualcuno, mentre fa essiccare fiori e foglie cercando di non perderne i colori.

I mondi poetici di Picciés Decoration saranno protagonisti, dal 6 all’8 Dicembre 2019, nello spazio Arte e Design della Libreria Dessì, in l.go Cavallotti 17, all’interno di Arti-Janas, la rassegna che l’associazione Il Colombre e Libreria Dessì dedicano all’artigianato.

Quadri materici, specchi, erbolari, cornici in lega metallica, quasi scatole dei ricordi in cui ritrovare un sincero gusto vintage, sono storie sussurrate piano le opere di Nina Monne. Storie segrete o di devozione, speranze fissate negli intarsi di un cuore sacro o tra le stoffe chiuse di un breve devozionale. Le regole della composizione sono messe continuamente in discussione per dare spazio ai materiali alle forme asimmetriche della natura o alle trame di oggetti accostati che premono per raccontare la propria storia, mai regolare, mai lineare come la vita o la natura ed è proprio nel quotidiano che si trova l’ispirazione. C’è una poetica ben precisa nella Monne, gentile e garbata, la poetica di un Cuore Sacro, laico e forte, ciò che resta del giorno.

L’esposizione “Quel che resta del giorno” Picciés Decoration, per la rassegna Arti-Janas si concluderà l’8 Dicembre alle 18:00 con la condivisione di un tea insieme all’artigiana Nina Monne, nello spazio Arte e Design della Libreria Dessì.