Sassari Latte Dolce calcio 2019 2020 – Quattro chiacchiere con Federico Pireddu.

Emergenza Corona virus: #iorestoacasa
QUATTRO CHIACCHIERE CON FEDERICO PIREDDU
«Mi alleno, studio e aspetto di tornare ala normalità. Anche in campo»

Federico Pireddu, difensore del Sassari calcio Latte Dolce: «L’ultimo ricordo che ho del calcio giocato? Sicuramente quello legato all’impresa compiuta a Torre del Greco, al successo sulla capolista Turris. Forse è anche il più bello dell’intera stagione: rivivo quel match come fosse ieri,  sento quella forte emozione che univa la squadra, lo staff e la società. In questo momento ciò che mi manca di più del calcio, come penso a tutti d’altronde, è scendere in campo la domenica per sudare la maglia, giocare per conquistare la vittoria e poi godersela a fine partita. Ma mi mancano anche le piccole cose, come ritrovarsi il martedì all’allenamento, scambiare due chiacchiere con i compagni e lavorare sul campo. Spero di riprendere presto la nostra routine, posto che dopo il diffondersi del virus e le conseguenze che ha causato, era necessario fare dei sacrifici per far sì che le cose andassero meglio. Tutti noi abbiamo seguito le direttive date, siamo rimasti a casa per limitare la crescita del contagio. Sembra che ci sia un miglioramento, ma dobbiamo essere consapevoli che non è finita e non è ancora arrivato il momento di abbassare la guardia. Continueremo a fare responsabilmente la nostra parte, per il bene nostro e per il bene di tutti. La mia giornata tipo in quarantena? Ogni giorno è uguale agli altri nel programma: mattina sveglia presto, colazione e lezioni universitarie online di Scienze Motorie. Poi pranzo e guardò un po’ di tv per staccare. Se sono previste continuo a seguire le lezioni anche al pomeriggio, verso le cinque  dopo aver fatto merenda parto con l’allenamento. Doccia rinfrescante, cena e un po’ di relax magari con qualche partita alla play prima di andare a letto. Musica? Ascolto di tutto, non c’è un genere che preferisco. Dipende molto dal mio umore: solitamente però sento musica allegra, le hit del momento. Invece non sono un grande fan delle serie televisive, non riesco mai a concluderle anche se ho visto quelle più blasonate, tipo La Casa di Carta. Come detto mi alleno ogni giorno, anche perché stare sempre sul divano è davvero impossibile. Fortunatamente abitando in campagna ho la possibilità di lavorare all’aperto con gli esercizi che il prof ci manda in collaborazione con lo staff. E con il pallone, che non deve mai mancare. Con la squadra siamo sempre in contatto tramite il gruppo whatsapp, ci sentiamo spesso. Se mi guardo indietro personalmente penso che la nostra sia stata un’ottima stagione, nonostante alcuni alti e bassi di cui siamo consapevoli. Non è facile né soprattutto scontato restare sempre lì nelle prime posizioni e dare filo da torcere alle grandi che abbiamo incontrato. Sappiamo che si può sempre fare di più, qualcosa che a volte probabilmente ci è mancato la domenica, ma siamo ugualmente orgogliosi del nostro cammino perché è stato frutto del nostro impegno e del nostro sacrificio. Quando tutto sarà passato? Ovviamente penserò a ritrovare gli amici e tutte le persone che non ho potuto vedere in questi mesi, a respirare un po’ di libertà e poi mi auguro di riprendere a vivere con normalità il più presto possibile. Tornare nella normalità, anche sul campo».
02-05-2020
La Redazione.



Emergenza Corona virus: #iorestoacasa QUATTRO CHIACCHIERE CON NICOLÒ ANTONELLI «Aspetto di tornare alla normalità, mi mancano tante cose. I rapporti umani? Fondamentali in questo momento».

Emergenza Corona virus: #iorestoacasa
QUATTRO CHIACCHIERE CON NICOLÒ ANTONELLI 
«Aspetto di tornare alla normalità, mi mancano tante cose. 
I rapporti umani? Fondamentali in questo momento»
Nicolò Antonelli, difensore del Sassari calcio Latte Dolce: «È inutile negare che stiamo vivendo una crisi senza precedenti. L’intera Nazione si è trovata improvvisamente a fare i conti con la pandemia e vive un momento particolarmente delicato. Serve proiettarsi in avanti, ragionare sul futuro che sarà non appena sarà possibile tornare alla normalità, mi auguro il più presto possibile. Mai avrei immaginato di vivere una situazione così surreale da costringerci in casa, privati della nostra quotidianità e costretti a modificare le nostre abitudini. Serve farlo perché abbiamo un bene fondamentale per tutti noi da preservare, la salute. È un sacrificio, per tutti: non ci sono differenze di età o professionali, ognuno deve fare la sua parte purtroppo. Io sto cercando di affrontare la quarantena impegnando più tempo possibile con la tabella di allenamento che ci viene fornita giornalmente dal prof Alessandro Cozzula in accordo con lo staff di mister Stefano Udassi. Sono a Sassari, ed essendo lontano da casa cerco di tenermi in contatto con la mia famiglia grazie alla  tecnologia che in questa situazione aiuta a sentirci meno distanti dai nostri affetti. Cosa manca? Oltre ai miei familiari, in primis, manca il non potermi allenare assieme ai miei compagni in un vero campo da gioco, manca il giocare le partite. Assenze che si fanno sentire e pesano, ma bisogna essere realisti e riconoscere che data l’emergenza in cui ci troviamo, servono particolari condizioni di sicurezza per riprendere le normali abitudini. Nessun disfattismo, grande fiducia in attesa che si possa ricominciare a correre. In tutti i sensi. E vale per tutti. Con lo staff, con i miei compagni e la società cerchiamo di organizzare almeno settimanalmente degli incontri virtuali in cui confrontarci dal punto di vista sportivo ma utili, soprattutto, a mantenere vivi i rapporti umani che ritengo essere fondamentali in momenti simili. La stagione biancoceleste? Purtroppo lo stop è arrivato in un momento importante e molto positivo per la nostra squadra, immediatamente dopo la partita giocata e vinta in casa della capolista Turris. Un successo che aveva regalato una gran dose di ottimismo e spinta al nostro team in vista delle ultime otto gare di campionato ancora da giocare. Gare che, sono sicuro, ci avrebbero riservato grandi soddisfazioni. L’ho detto e lo ripeto: mi auguro di tornare al più presto in campo e alla normalità. La prima cosa che farò? Andare a Milano a trovare i miei nonni che vivono lì».
18-04-2020
La Redazione



Sassari Latte Dolce calcio 2019 2020 – Quattro chiacchiere con Marco Cabeccia.

«Mi alleno, studio, passo tempo assieme a mio figlio e mia moglie aspettando che passi l’emergenza: ce la faremo»
Marco Cabeccia, difensore e capitano del Sassari calcio Latte Dolce: «Mi auguro si risolva tutto. La salute è la prima cosa, e ovviamente un pensiero va alle persone che stanno soffrendo per davvero, che hanno perso dei cari, che sono sul campo per curarci, aiutarci e proteggerci. La mia giornata? Diciamo che tutte le attenzioni sono rivolte ai familiari. Il bambino è al centro dell’attenzione, come tutti i bambini del resto: cerchiamo di dargli quante più occasioni di svago, di farlo giocare o comunque di tenerlo impegnato. Non c’è un momento della pausa o del riposo, i ragazzi sono sempre a mille. Ha i compiti da fare, lo seguiamo nelle attività scolastiche a distanza. Gran parte della giornata è dedicata lui. Ma in realtà è un bene, per me e per mia moglie, essere sempre impegnati. La rete? Sui social non sono mai stato molto attivo ma mio figlio si diverte molto con i challenge, vuole partecipare e vedere quanti like si riescono a prendere. Io lo faccio volentieri con a lui, anche perché a volte post video e dirette servono anche a dare messaggi importanti e sostenere scopi benefici, oltre che far passare il tempo. I più giovani sono talmente avanti che la spiegano loro a noi adulti, assorbono tutto e sanno benissimo cosa sta accadendo: nostro figlio ha accettato la situazione ma non vede l’ora che finisca. Ogni volta spostiamo il traguardo da raggiungere.. lo facciamo vivere nella consapevolezza che si tratta di una situazione transitoria, e torneremo finalmente alla normalità. Per quanto mi riguarda poi, mi dedico ai libri, sto preparando un esame all’Università e passo da una partita a pallone o alla playstation tutta in famiglia ai libri di anatomia. Sono sempre in contatto con il mondo biancoceleste: staff, società, squadra. Con il mister e i compagni mi sento quasi quotidianamente. Abbiamo fatto anche qualche video chat insieme, per scambiare qualche parola tra noi e sorridere assieme. Fronte allenamenti ho la fortuna di avere attrezzi e spazi per potermi allenare, il clima ci assiste e oltre ai momenti di gioco ritaglio del tempo per me lavorando su componenti specifiche come forza, coordinazione o parte alta del corpo. C’è sempre da fare, fortunatamente. Vivo il momento come tanti, come tutti. Ogni tanto penso che sto per sbroccare, ma passa dopo un attimo: nel bambino, in mia moglie, nei miei affetti, nei miei amici e in me stesso trovo comprensione e vicinanza che scacciano ogni cedimento. Il calcio? Preservare e tutelare la salute delle persone è l’obiettivo che tutti noi vogliamo raggiungere il prima possibile, non ci sono dubbi. Ma per tanti di noi il calcio è un lavoro, e in tal senso vale quello che vale per tanti altri settori della nostra economia: per ogni persona il suo lavoro è una questione fondamentale. Il calcio è un lavoro, spesso si vive di calcio ed è quindi molto importante. Spero si possa ricominciare a giocare al più presto, posto che se così non fosse mi auguro che tutte le componenti che dovranno decidere in materia tengano conto di ogni aspetto, delle esigenze e delle più svariate situazioni, di tutti i giocatori, di tutte le società e a tutti i livelli. Non si dovrà danneggiare nessuno né avvantaggiare altri, a livello contrattuale ed economico. Attorno al calcio ruotano interessi diversi, c’è tanta passione e ci sono tante figure che non aspettano altro che tornare a lavorare in campo, dietro le scrivanie, sugli spalti e nello spogliatoio. Aspettiamo, e intanto rispettiamo le regole e restiamo a casa.  Come società e come squadra siamo vicini anche a distanza a chiunque sia coinvolto in questa emergenza, immaginando un futuro in cui si possa tornare alla normalità. La prima cosa che farò? Andare al mare con tutta la famiglia. Correre giocare fare qualsiasi cosa sulla spiaggia. Respirare, stando a contatto con ciò che spesso si dà per scontato: godere delle cose belle della vita. Non è una banalità, è quello che ci manca e che tutti vogliamo. Il tutto, ovviamente, con un pallone al fianco».
11-04-2020
La Redazione



Sassari Latte Dolce calcio 2019 2020 – Quattro chiacchiere con Nino Pinna.

Emergenza Corona virus: #iorestoacasa
QUATTRO CHIACCHIERE CON NINO PINNA
«Mi mancano il pallone e le sensazioni che dà la domenica del match, ma adesso conta solo pensare alla salute di tutti»
Nino Pinna, attaccante del Sassari calcio Latte Dolce: «Non è facile stare a casa, sono sincero. Ma in questo momento c’è chi è impegnato a contrastare il diffondersi del virus e c’è tanta gente che sta male e sta purtroppo morendo, mentre io devo soltanto pensare a stare a casa tranquillo assieme alla mia famiglia, quindi mi reputo fortunato. Il calcio? Ci è un pensiero ricorrente, ovviamente. Mi alleno ogni giorno, sto sempre sul pezzo ponendomi degli obbiettivi da raggiungere e tenendoli ben chiari in mente. Lo staff tecnico ci ha fornito un programma utile e interessante che seguo per filo e per segno, per questo cerco di restare in contatto soprattutto con Alessandro Cozzula che cura la nostra preparazione. Ciò che mi manca di più è poter toccare il pallone, confrontarmi con il mister e i miei compagni. Soprattutto mi mancano le sensazioni che solo la domenica del match può dare. Se mi guardo indietro dico senza dubbio che i ricordi più belli della stagione sono stati il primo gol messo a segno in maglia biancoceleste contro il Latina e la vittoria a Torre Del Greco, successo che ci aveva dato ulteriore fiducia nei nostri mezzi e una grande spinta in prospettiva dello sprint finale. Chiaramente, come qualunque giovane che ama il calcio e penso come qualunque calciatore, spero che si possa ripartire appena possibile, ma adesso non è assolutamente questa la priorità, ora c’è qualcosa di più importante a cui pensare: la salute nostra, delle nostre famiglie, delle nostre comunità. Di tutti. Tutti dobbiamo essere responsabili, ancora di più noi giovani: mi dico spesso che adesso bisogna tenere duro, arriverà la luce in fondo a questo lungo tunnel ma serve ancora qualche sforzo».

 

4-04-2020

La Redazione




370 – Sassari calcio Latte Dolce 2019 2020 – Sassari calcio Latte Dolce vs Vis Artena

 SASSARI LATTE DOLCE – VIS ARTENA  

 Cabeccia e Palmas: vittoria all’inglese

Sassari calcio Latte Dolce (4-4-2): Lai, Pireddu, Antonelli, Cabeccia, Tuccio, Pinna, Bianchi, Nuvoli (43’ st Scanu), Palmas (30’ st Gianni), Molino (35’ st Marcangeli), Virdis (40’ st Doukar). A disposizione: Garau, Maccis, Piga, Patacchiola, Fini. Allenatore Udassi

Vis Artena (4-1-3-2): Basile, Cataldi (25’ st Tocci), Martorelli, Paolacci, Montesi (41’ st D’Alessandris), Pace (13’ st Sakaj), Sabelli, Afonso, Gori (11’ st Chinapi), Pagliaroli, Ciotoli (25’ st D’Angeli). A disposizione Anni, Testa, Vinella, Prandelli. Allenatore Campolo

Arbitro: Giuseppe Sassano di Padova

Assistenti: Lorenzo Accardo di La Spezia e Luca De Giovanni di Novi Ligure

Reti: 17’ pt Cabeccia (SSLD); 8’ st Palmas (SSLD), 49’ st D’Alessandris (VA)

Angoli: 4-5

Ammoniti: Pinna (SSLD), Montesi (VA), Nuvoli (SSLD), Pagliaroli (VA)

Sassari. Bordata di Pace da lontanissimo, pallone altissimo. Al 7’ Alessandro Lai alza sopra la traversa una conclusione scomposta ma dalla parabola insidiosa. I biancocelesti provano a manovrare e proporsi, ma la difesa avversaria fa buona guardia. Pressione  sassarese, che dopo tre corner si concretizza in rete: azione prolungata, passaggio che filtra fra le maglie della retroguardia Vis Artena, tocco di un difensore palla a Marco Cabeccia che freddo davanti a Basile non può sbagliare, e non sbaglia: 1-0. Alla mezz’ora Paolacci crossa bene da sinistra e pesca Ciotoli in area: buono l’impatto fuori la traiettoria. La Vis Artena prova a reagire. Francesco Virdis esce dal campo per infortunio, si scaldano Lamine Doukar e Gianmarco Marcangeli, ma la situazione si risolve. Chi acuti sul finale, e dopo un minuto di recupero e si torna nello spogliatoio. Pressione della Vis Artena, che spinge sull’acceleratore alla ricerca del pareggio. Ma il Sassari calcio Latte Dolce non sta a guardare, anzi: non solo controlla ma piazza il colpo del raddoppio. All’8’ st a conclusione di una bella azione innescata dal Giuseppe Nuvoli, Paolo Palmas protegge e colpisce per il 2-0 biancoceleste. Doppio cambio per Campolo. Al 14’ st Daniele Molino impegna in tuffo Basile su punizione dalla lunga distanza.  La reazione della Vis Artena è nei due calci d’angolo battuti in rapida successione, ma senza effetto. Quattro cambi effettuati da mister Campolo, ero per Stefano Udassi. Al 29’ arriva la prima sostituzione sassarese: Tony Gianni dà fiato a Paolo Palmas, poi dentro anche Marcangeli: al 39’ è proprio lui a incunearsi in area dopo aver ricevuto un bel pallone ma a calciare poi debole versi il portiere. In campo anche Lamine Doukar e Gigi Scanu.  Ci provano Gianni e Scanu dalla lunga, ma Basile è attento. In pieno recupero la Vis Artan accorcia le distanze con D’Alessandris ma la speranza si spegne sul fischio finale che regala i tre punti al Sassari calcio Latte Dolce.




Sassari calcio Latte Dolce 2019 2020 – Palla a mister Stefano Udassi verso la sfida tutta sarda all’Arzachena

Sfida tutta sarda per il Sassari Latte Dolce: domenica si gioca ad Arzachena  

PALLA A MISTER STEFANO UDASSI

«L’Arzachena squadra che darà filo da torcere a tutti. Noi pronti, concentrati e con la giusta mentalità»

Sassari, 20 settembre 2019

Il Sassari calcio Latte Dolce si prepara a giocare la seconda sfida tutta sarda – terza contando anche la Coppa Italia – della stagione 2019-2020. Una stagione appena agli inizi, dato che siamo appena alla quarta giornata di andata del campionato di serie D girone G, ma che già mette sul piatto spunti e match interessanti come quello che i biancocelesti giocheranno domenica alle ore 16 in Gallura contro l’Arzachena. Progetto ambizioso quello gallurese, che dopo l’esperienza della Lega Pro si ritrova a ripartire dalla quarta serie italiana, con nuovo progetto calcistico e rinnovata ambizione. Nell’ultimo turno l’Arzachena ha battuto in trasferta l’Ostiamare per 1-0. Il Sassari calcio Latte Dolce ha invece piegato in casa la resistenza del Team Nuova Florida per 3-0. Nessuna valutazione da classifica e distanze davvero poco significative al momento. Approccio positivo e voglia di mettere in campo la migliore prestazione possibile: queste le basi su cui costruire il prossimo e quasi immediato presente.

Stefano Udassi, allenatore del Sassari calcio Latte Dolce: «Abbiamo lavorato ad altissimo ritmo e intensità, come al solito del resto. D’altra parte non potrebbe che essere così se vogliamo replicare sul campo di allenamento le situazioni da affrontare la domenica. Dobbiamo lavorare sempre con la stessa intensità, sotto l’aspetto tecnico, tattico e mentale: non risono alternative. Cerchiamo sempre di replicare il più possibile ciò che può succedere in gara, è la nostra filosofia, il nostro modo di lavorare. Sono fortunato ad avere un gruppo di valore, e parlo a livello di società,  staff e squadra. Sappiamo di avere delle responsabilità e non ci tiriamo mai indietro, ma soprattutto ci divertiamo, a fare gruppo ed a giocare come squadra in campo la domenica. A tutti piace vincere, questo è innegabile. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio per ottimizzare le nostre prestazioni e trasformarle in risultati. Sempre con massima applicazione e con necessario rispetto per gli avversari che abbiamo di fronte. Domenica scorsa abbiamo offerto una prova di maturità. Contro la Florida sapevamo che sarebbe stata una gara dura anche sotto l’aspetto fisico, non affrontavamo una squadretta. Ed è proprio sotto l’aspetto fisico che hanno cercato di metterci in difficoltà, ma i ragazzi hanno ribattuto colpo su colpo e interpretato la gara come meglio non potevano. Quanto fatto in settimana ci ha premiato, come giusto che sia. La sfida all’Arzachena? Qualcuno pensava erroneamente che sarebbe stata una deputata Cenerentola del campionato, e si sbagliava di brutto. Credo darà filo da torcere a tutti. Sono partiti in ritardo per note vicende societarie ma c’è una proprietà che deve assestarsi e punta a fare bene, una rosa con buone individualità e un allenatore di grandissima esperienza che sa come tirar fuori il meglio dai suoi uomini. Li abbiamo visti e studiati, abbiamo massimo rispetto per loro e sappiamo che si tratta di un derby: va interpretato nel miglior modo possibile, con la giusta mentalità e intensità che una gara del genere richiede. Occorreranno le giuste letture delle situazioni in campo, siamo pronti e non vediamo l’ora di giocare. Francesco Virdis? Il ragazzo è venuto con grande entusiasmo e si è messo a disposizione dello staff, della squadra e della società. Ci siamo voluti fortemente: abbiamo voluto tutti fortemente questa unione, Abbiamo visto in lui l’uomo che può dare una mano al gruppo, il ragazzo è fortemente motivato e noi tutti siamo convinti che sarà pedina importante per il nostro progetto».




354 – Sassari calcio Latte Dolce 2019 2020 – Voci dal ritiro biancocelste: domenica la Coppa Italia

Sassari Latte Dolce: ultima settimana di preparazione pre campionato 

PATACCHIOLA, MARCANGELI E GADAU: VOCI DALLO SPOGLIATOIO

Giovedì test amichevole a Bosa, domenica la stra cittadina di Coppa Italia

Sassari, 20 agosto 2019

Il Sassari calcio Latte Dolce è finalmente pronto ad alzare ufficialmente il sipario sul suo 2019 – 2020 calcistico. Pronto perché il calendario bussa forte alla porta biancocelesti e nel giro di una settimana, a cavallo fra le prossime due domeniche, propone in menù una doppia sera cittadina sassarese, sfida alla Torres da vivere e giocare fra Coppa Italia e campionato. Pronto perché dopo una lunga e faticosa preparazione, pur foriera di indicazioni utili e interessanti spunti, la voglia di scendere in campo e confrontarsi con un avversario al di là dell’amichevole è comprensibilmente tanta e incontenibile. Chiaro che motore e condizioni andranno monitorati e messi a punto nel corso d’una stagione lunga e difficile, ma chiaro è anche l’obiettivo: fare il meglio possibile lontano dagli assilli e dalle pressioni, cercando sempre la migliore prestazione possibile su qualunque campo e contro qualunque avversario. Il gruppo è compatto, il countdown è partito, domenica si gioca in coppa con la Torres padrona di casa al Vanni Sanna. La squadra lavora sul campo, in attesa del fischio d’inizio.

Simone Patacchiola, difensore del Sassari calcio Latte Dolce: «Stiamo lavorando bene e duro sin dallo scorso 22 di luglio. Lo abbiamo fatto e lo facciamo con il sorriso ed una grande voglia di ricominciare, di dare finalmente inizio alla nuova stagione, in un campionato che sappiamo sarà difficile. Saremo pronti ad ogni gara, determinati a combattere la nostra sportiva battaglia dal primo all’ultimo minuto delle gare in calendario. Penso però che il lavoro che stiamo facendo porterà i suoi frutti, nessun proclama e palla a noi, in campo. Per quanto riguarda la partita di domenica contro la Torres, è una star cittadina e come tutte le gare di questo genere è una partita diversa per chi la gioca. Noi però la stiamo preparando serenamente e senza pressioni. Pensiamo a fare il nostro e del nostro meglio, poi domenica si vedrà come andrà. Non vediamo l’ora di iniziare».

Gianmarco Marcangeli, esterno del Sassari calcio Latte Dolce: «Ci troviamo ad affrontare il primo test ufficiale di questa nuova stagione. Ci siamo preparati per un mese intero, ed è chiaro che ognuno di noi non vede l’ora di testarsi a confronto con il campo e un match ufficiale, con entusiasmo e senza assilli. Indubbiamente quella che ci aspetta domenica in Coppa Italia con la Torres è una gara sentita, e sarebbe importante partire subito bene. È una sfida stimolante, come per ragioni diverse lo saranno anche le altre partite che seguiranno. Ogni gara giocata rafforza le motivazioni di ogni singolo giocatore e consolida il gruppo, un gruppo che lavora con l’obiettivo di dare concretezza alle sue potenzialità e all’idea di gioco che porta avanti. La regola? Lavorare sodo mettendo in campo tutto ciò che abbiamo».

Matteo Gadau, centrocampista del Sassari calcio Latte Dolce: «Tornati lunedì dal break di ferragosto, ci siamo messi subito a disposizione del mister e abbiamo già la testa rivolta alla partita di domenica. Siamo un gruppo unito e compatto, e credo che questa possa essere la chiave, come già l’anno scorso, per il raggiungimento degli obbiettivi prefissati. Tutti i compagni danno il massimo, grandi e giovani, vecchi e nuovi. Si pensa da squadra, umili e determinati e sempre rispettandoci a vicenda. Sappiamo che ci aspetta una stagione lunga e faticosa, nel corso della quale ci sarà bisogno di tutti. Servirà la mentalità giusta, abbiamo armi e doti per fare bene ma tutto va accompagnato da positività e fiducia in noi stessi e nei compagni. Domenica apriamo le danze contro la Torres, credo che non ci sia modo migliore per iniziare se non con una star cittadina. Arriveremo pronti e motivati alla gara, ce la giocheremo. Non sarà facile, ma noi sappiamo che posiamo fare bene e non vogliamo deludere società e staff che lavorano per noi e il nostro bene. Non vediamo l’ora di scendere in campo dopo quella che sarà un’altra intensa settimana di lavoro, come sempre testa bassa e.. andare».




338 – Sassari calcio Latte Dolce 2019 2020 – Giuseppe Nuvoli nuovo colpo della società biancoceleste

COLPO IN MEDIANA: GIUSEPPE NUVOLI 

BENVENUTO AL SASSARI CALCIO LATTE DOLCE!

«L’obiettivo è fare le cose per bene con il massimo impegno, i risultati arriveranno di conseguenza»

Sassari, 02 luglio 2019

Giuseppe Nuvoli, efficace ed esperto centrocampista già protagonista delle ultime tre stagioni con la maglia dell’Arzachena – le ultime due vissute alla ribalta della Lega Pro, terza serie italiana – è un giocatore del Sassari calcio Latte Dolce. Sassarese di nascita, nel 2005 dopo l’esperienza al La Palma Alghero in Eccellenza si trasferisce a Nuoro con promozione in Lega Pro annessa e due annate a confronto con l’allora C2. Arrivano poi tre stagioni a Selargius, un primo passaggio all’Arzachena quindi un ritorno a Sassari in maglia Torres (2012-’13), le esperienze oltre Tirreno a Terracina e Viterbo (2 anni) e l’approdo sull’Isola, lo sbarco in Sardegna, in risposta alla ri-chiamata dell’Arzachena. Centrocampista, nato a Sassari il 16 novembre del 1987, è l’undicesima pedina dello scacchiere biancoceleste 2019-’20. Stay tuned.

Giuseppe Nuvoli, centrocampista del Sassari calcio Latte Dolce: «Ho scelto il Sassari calcio Latte Dolce perché di questa società, da sempre, fanno parte persone serie con un progetto interessante ben chiaro nella mente. Lo scorso campionato di serie D? Seguo sempre la stagione delle squadre sarde. I biancocelesti hanno vissuto un’annata davvero importante, nella quale è mancato veramente poco per potersi giocare la promozione in Lega Pro sino in fondo. Oggi quel che mi aspetto è di continuare a lavorare sul percorso di crescita che i miei nuovi compagni hanno intrapreso in questi anni. Mister Stefano Udassi? Ho avuto modo di conoscerlo come allenatore durante l’esperienza vissuta in forza alla Natzionale sarda, si capisce subito che è un tecnico di carattere. Conosco già una buona parte dei miei nuovi compagni e per questo ambientarsi sarà per me ancora più facile. La prossima sfida sul campo? Mi aspetto un campionato tosto come è quello della serie D, dove dovremo cercare di centrare gli obiettivi che la società richiede. In generale l’obiettivo è fare le cose per bene mettendoci il massimo impegno, i risultati arriveranno di conseguenza».




336 – Sassari calcio Latte Dolce 2019 2020 – Confermato il giovane Spiderman Alessandro Lai.

ALESSANDRO LAI, SPIDERMAN HOMECOMING:

SEI STATO CONFERMATO!

«Resto perché si è lavorato bene e perché ho conosciuto persone serie cui piace lavorare sodo»

Sassari, 28 giugno 2019

Spiderman Homecoming è l’evoluzione della specie, una delle ultime pellicole che raccontano su schermo Peter Parker e il suo alter ego in forma d’Uomo Ragno. Il Sassari calcio Latte Dolce, in vista della prossima stagione, oltre all’esperienza dell’Uomo Ragno per eccellenza (Pierpaolo Garau) potrà contare ancora una volta sul talento del giovanissimo Alessandro Lai, arrivato in corsa a Sassari la scorsa stagione dopo l’infortunio a Salvatore Pittalis e calatosi alla perfezione nella parte rivelandosi, spesso, decisivo. Numero uno, nato a Cagliari il 23 ottobre del 2000, è la nona pedina dello scacchiere biancoceleste 2019-’20. Stay tuned.

Alessandro Lai, portiere del Sassari calcio Latte Dolce: «Lo scorso anno, appena arrivato a Sassari, il mio obbiettivo era quello di riscattarmi. Non pensavo al futuro, perché l’obiettivo prefissato era quello di fare bene. L’idea di restare e continuare a giocare con questa maglia è maturato mese dopo mese, perché si è lavorato bene e perché qui ho conosciuto persone serie a cui piace lavorare sodo. Se ripenso alla stagione scorsa non posso dire di essere partito con il piede giusto: nella prima parte di campionato, in Toscana, non trovavo il mio spazio e quindi mettermi in mostra risultava complicato. Poi sono stato chiamato da Sassari, a dicembre: ero felice e fiducioso, anche perché giocare con una squadra della mia terra è il massimo per me. Grazie a questa società  ho avuto l’occasione di mettermi in mostra, di giocare, imparare e migliorare. Per questo sono certamente molto contento della riconferma, ho avuto l’occasione di conoscere e lavorare con persone in gamba, che mi hanno aiutato nelle difficoltà e stimolato affinché facessi sempre meglio. Sono stato fortunato, perché non in tutti gli spogliatoi si va d’accordo. Sono molto felice del gruppo che si è creato. Il rapporto con Pierpaolo Garau e mister Mario Pompili? Sono davvero contento della riconferma di Pierpaolo, sono orgoglioso del lavoro fatto insieme: con la sua esperienza mi ha insegnato tante cose. Insieme a mister Mario chiaramente. Ora si piccola pausa, ma se devo dire la verità non vedo l’ora di ricominciare, sono sicuro che spaccheremo tutto in una stagione che mi auguro possa essere ricca di soddisfazioni e e volta al migliorarci giorno dopo giorno».




334 – Sassari calcio Latte Dolce 2019 2020 – Daniele Molino è il primo colpo biancoceleste

PRIMO COLPO: DANIELE MOLINO 

BENVENUTO AL SASSARI CALCIO LATTE DOLCE!

«Un buon progetto e persone competenti: felice di essere qui, daremo il 110%»

Sassari, 25 giugno 2019

Su un telaio già infarcito di preziose riconferme il Sassari calcio Latte Dolce piazza il primo grande innesto e regala a mister Stefano Udassi una preziosa soluzione d’attacco, duttile ed efficace che corrisponde al nome di Daniele Molino. Originario di Ovilò, Tempio (serie D) e Torres (C2) sono le esperienze trampolino che lo proiettano alla ribalta del professionismo. Gioca a Cesena, Sorrento, Alghero, Tavolara, Savona, Casale, Olbia Nuorese, Como e Sanremese. Partendo dalla Gallurta Daniele Molino evolve il suo modo di giocare assecondando il suo istinto d’attacco, trasformandosi in un centrocampista capace di attaccare e segnare, con note da trequartista e potenzialità da attaccante puro. Arriva a Sassari entusiasta dopo l’esperienza di Sanremo con 82 reti in curriculum segnate fra la Sardegna e la penisola. Centrocampista esterno con spiccata licenza d’offendere, nato a Olbia il 15 gennaio del 1987, è la settima pedina dello scacchiere biancoceleste 2019-’20. Stay tuned.

Daniele Molino, centrocampista offensivo/attaccante del Sassari calcio Latte Dolce: «Ho scelto il Sassari calcio Latte Dolce perché c’é un bel progetto. La società e lo staff sono composta da persone competenti che hanno voglia di fare grandi cose. Ho seguito la squadra fra stagione regolar ee playoff lo scorso campionato, penso che sia stato fatto un grande lavoro. In vista di questa nuova avventura cercherò ovviamente di dare il mio massimo, mettendomi a disposizione di staff e compagni, della squadra. Conosco il mister e ho avuto modo di parlare con lui già qualche anno fa, è molto preparato e competente, ha fatto un grade lavoro in questi anni nonostante la sua giovane età. Gioca un bel calcio e non vedo l’ora di iniziare ad allenarmi con lui. Conosco anche altri componenti della squadra. Ho un’amicizia che mi lega a Marco Cabeccia da circa 13 anni, ho giocato con Nicolò Antonelli e Daniele Bianchi, conosco anche Pierpaolo Garau, mentre Paolo Palmas l’ho conosciuto in occasione della partita della Natzionale. Mi aspetto un campionato molto livellato, ma dipenderà sempre dal girone che andremo ad affrontare. Obiettivo finale? L’obiettivo è sempre quello di migliorarsi rispetto alla stagione passata, ma una cosa è certa: daremo il 110%».