La Fondazione “Giuseppe Dessì” a Oslo per i Parchi Letterari

COMUNICATO STAMPA DEL 6 FEBBRAIO 2025

La Fondazione Giuseppe Dessì in visita a Oslo

per un incontro sui Parchi letterari in Italia e Norvegia.

A rappresentare le realtà sarde il Parco Letterario Giuseppe Dessì e il
Parco Letterario Grazia Deledda.

Grande successo per i parchi letterari sardi in terra norvegese. Si è
svolto ieri, 5 febbraio 2025, a Oslo, nella sede dell’Istituto italiano di
Cultura, un incontro di scambio e confronto fra le le realtà sarde e quelle
norvegesi che hanno dato vita a Parchi letterari dedicati ai grandi autori
delle rispettive letterature: Grazia Deledda e Giuseppe Dessì per la
Sardegna e Henrik Ibsen, Johan Falkberget, Sigrid Undset e Pietro Querini
per la Norvegia.

A rappresentare il Parco Letterario Giuseppe Dessì, la presidente della
Fondazione a lui intitolata, Debora Aru, e il sindaco di Villacidro,
Federico Sollai. Per il Parco Letterario Grazia Deledda, il sindaco di
Galtellì, Franco Solinas, con l’assessora al Turismo e al Parco letterario,
Marzia Gallus.

L’evento si è aperto con il benvenuto dei sindaci sardi, cui sono seguite
le distinte presentazioni degli scrittori sardi e dei Parchi a loro
intitolati. Presenti alcuni rappresentanti della cultura letteraria
norvegese che con interesse ed entusiasmo hanno ascoltato le presentazioni
delle realtà di Villacidro e Galtellì, trovando punti di contatto fra
autori e autrici così distanti per origine, ma tanto vicini per tematiche e
spirito narrativo.

Sorprende la comune storia di miniere, di minatori e di contadini a
Villacidro e nella Parte d’Ispi come a Røros per Falkberget: entrambi gli
autori raccontano i momenti difficili delle vite di quegli uomini e degli
eventi che hanno segnato le loro esistenze. Analogamente, per le scrittrici
Deledda e Undset, entrambe Premio Nobel per la letteratura, si trovano
punti di contatto nella narrazione del paesaggio e nella loro formazione a
Roma.

Per Villacidro la presidente della Fondazione Dessì, Debora Aru, ha
illustrato le attività per la valorizzazione dell’autore di Paese d’ombre e
della sua opera. Per Galtellì Marzia Gallus ha descritto i luoghi della
memoria e del narrato deleddiano, che ancora oggi si possono scoprire con
una visita.

«Questo incontro – ha commentato Debora Aru – è una testimonianza di come
la letteratura sia un linguaggio universale, capace di costruire ponti tra
terre lontane, ma legate da un amore comune per la natura e per il
racconto. Rappresenta l’inizio di una potente rete di connessioni
culturali, un dialogo che arricchirà entrambi i nostri popoli,
permettendoci di scoprire e condividere storie e tradizioni che ci legano
in modo profondo».

L’incontro, che ha fatto seguito alla visita a Villacidro, a Casa Dessì,
dell’ambasciatore di Norvegia Johan Vibe, accompagnato dal Console Onorario
Corrado Fois, nello scorso mese di maggio, è stato reso possibile grazie
alle relazioni tra Stanislao De Marsanich, presidente dei Parchi Letterari
di Italia e Torill Rambjør, coordinatrice dei Parchi Letterari di Norvegia.

«Siamo onorati – ha affermato il sindaco di Villacidro, Federico Sollai –
di aver preso parte a una tale evento, che si configura come il primo passo
verso una continuità nel mutuo scambio di incontri tra la comunità
letteraria e intellettuale norvegese e quella sarda. Gli stimati ospiti
hanno apprezzato la narrazione dei luoghi e delle atmosfere sarde che
auspicano di conoscere personalmente quanto prima. L’appuntamento ha
gettato le basi per un nuovo legame culturale tra la Norvegia e i nostri
territori, con l’obiettivo di sviluppare un turismo esperienziale che metta
al centro le radici culturali, i paesaggi autentici e l’ambiente».

Nel pomeriggio è stata la volta di un gradito incontro e saluto con
l’Ambasciatore italiano a Oslo, Stefano Nicoletti, che ha ricevuto presso
la sua residenza la delegazione sarda: un’ ulteriore occasione in cui si è
conversato di letteratura, paesaggi e future interazioni.

Fondazione Giuseppe Dessì

Via Roma n. 65 – 09039 – Villacidro (SU)

www.fondazionedessi.it – [email protected]




Approdi letterari: grande interesse per l’omaggio a Michelangelo Pira e Manlio Brigaglia


OLBIA . La prima edizione di “Approdi letterari” ha preso il via venerdì (7 dicembre) nell’area Expo con l’omaggio a due significativi intellettuali del Novecento sardo: Michelangelo Pira nell’intervento appassionato di Bachisio Bandinu, e poi Manlio Brigaglia, che proprio della Gallura era originario.
La tappa gallurese del circuito regionale “L’Isola dei libri”, organizzata dall’AES con il sostegno del Comune di Olbia, è stata inaugurata dall’assessora alla Cultura, Sabrina Serra, assieme alla presidente AES Simonetta Castia e al rappresentante olbiese degli editori sardi, Dario Maiore, con l’auspicio da parte di tutti di trovare continuità e crescita negli anni a venire.
“Siamo molto orgogliosi di questo importante traguardo, che parte da lontano – ha affermato Serra –. Abbiamo deciso con convinzione di puntare sull’editoria isolana, perché crediamo che rappresenti un patrimonio di tutti da valorizzare per crescere insieme”.
Soddisfazione è stata espressa anche dagli editori: “Iniziative e scelte così lungimiranti vanno premiate – ha ribadito Castia – e anche noi cercheremo di fare in modo che non sia solo un’edizione spot, ma che abbia una prosecuzione e possa diventare un appuntamento atteso e consolidato”.
Notevole interesse ha suscitato l’intervento dell’antropologo e giornalista Bachisio Bandinu, che nel ricordare la figura di Michelangelo Pira, ne ha evidenziato alcuni tratti fondamentali del pensiero, emersi attraverso i volumi postumi “Sos Sinnos” e “Il villaggio elettronico”. Punti chiave di approfondimento sono stati il rapporto di conflittualità tra codici, da un punto di vista politico, linguistico, culturale e infine scolastico. L’idea del pensatore bittese era quella di un confronto positivo tra questi codici, un confronto nel quale non vi fosse prevaricazione ma un rapporto costruttivo e arricchente per entrambe le realtà. Tra le curiosità del “villaggio elettronico”, è emerso come Pira avesse in qualche modo anticipato straordinariamente l’avvento di internet, prevedendo il futuro della comunicazione.
Salvatore Tola e Sandro Ruiu, attraverso la presentazione del volume “Manlio Brigaglia. Tutti i libri che ho fatto”, hanno ricordato non solo la figura dello storico, del giornalista e del docente, ma quella di un uomo straordinariamente innamorato dell’editoria, alla quale Brigaglia aveva dedicato gran parte del suo impegno culturale. Un omaggio che arriva nella sua terra d’origine, la Gallura, nella quale “il professore” aveva per alcuni versi iniziato la sua carriera con il “Giornalino di Arzachena”. All’interno del libro, edito da Mediando, gli autori hanno ripercorso da un lato la sua vita da giornalista, dove si evince la storia della Sardegna di quegli anni, e dall’altro la lunga esperienza nell’editoria libraria.
A essere raccontato, sotto forma di intervista, è stato in particolare il lavoro dietro le quinte di un uomo estremamente colto e nondimeno popolare, grazie alla sua freschezza e alla sua verve ironica e pungente.
La serata si è conclusa con la presentazione del libro “Pasquale Paoli. La Leggenda”, edito dalla Taphros, che attraverso il linguaggio accattivante del fumetto racconta la storia anticolonialista del grande patriota corso. Lo studioso Emilio Aresu ne ha descritto in modo preciso gli elementi culturali e politici che portarono la Corsica, una piccola isola nel Mediterraneo, a divenire un laboratorio e fucina di idee rivoluzionarie.
Come anteprima della manifestazione, la Società Astronomica Turritana ha permesso agli studenti delle scuole superiori di osservare il sole e la sua atmosfera, mentre l’esperto Gian Nicola Cabizza ha parlato di Dante e della sua profonda conoscenza del cielo. In contemporanea, gli autori Diego Corraine e Alessandra Corda hanno raccontato agli alunni delle scuole elementari la storia del Piccolo Principe (Le Petit Prince) di Antoine de Saint Exupery in sardo e in sardo-gallurese.




“Approdi letterari” dell’AES a Olbia: nuovo palcoscenico per L’Isola dei libri


OLBIA. La mostra diffusa del libro sardo conquista un nuovo palcoscenico nel nord-est dell’isola. Per la prima volta, il circuito internazionale di promozione “L’isola dei libri”, un fiore all’occhiello dell’Associazione Editori Sardi, fa tappa a Olbia con “Approdi letterari”: dal 7 al 9 dicembre, negli spazi di Expo-Olbia si terranno tre giornate di appuntamenti per accogliere incontri con scrittori, presentazioni di libri, conferenze, reading letterari e proiezioni di docu-film.
Si parte con un omaggio alla figura e all’opera del grande studioso di Bitti, Michelangelo Pira, a novant’anni dalla nascita, un percorso che vedrà impegnato l’antropologo e giornalista Bachisio Bandinu, che proprio nei giorni scorsi a Carbonia ha tenuto una brillante conferenza con l’AES per parlare agli studenti degli inganni della rete. L’incontro fa parte del format “Annales”, sezione felicemente inaugurata a maggio al Salone internazionale di Torino.
Tra le altre iniziative è molto attesa la proiezione, sabato sera, del docufilm “A Tenore”, che vede al suo esordio, come regista, il virtuoso musicista Gavino Murgia. Nell’arco dell’intero evento sono previsti numerosi incontri con gli autori – come il ricordo del compianto Manlio Brigaglia nel libro-intervista postumo “Tutti i libri che ho fatto” – e pubblicazioni tutte da scoprire tra romanzo, saggistica, bilinguismo, narrativa e storia.
Si arricchisce così di un nuovo tassello il progetto nato dalla volontà di diffondere, e rendere più capillare, la presenza delle opere pubblicate in Sardegna anche in aree periferiche dell’isola. Agli eventi sarà affiancata una vetrina completa dell’editoria sarda, una delle poche occasioni in cui scoprire in un unico allestimento le migliori proposte delle trenta case editrici isolane che hanno aderito all’iniziativa.
L’iniziativa, organizzata dall’AES, è interamente patrocinata e promossa dal Comune di Olbia, che l’ha voluta fortemente. L’Amministrazione confida infatti che questo appuntamento diventi ricorrente, crescendo nel tempo e radicandosi in città.
L’inaugurazione si svolgerà il 7 dicembre, alle 16.30, nell’area Expo e Area Marina protetta di Tavolara, con il saluto del sindaco Settimo Nizzi e gli interventi dell’assessora alla Cultura di Olbia, Sabrina Serra, e della presidente dell’AES, Simonetta Castia.
Il programma. Venerdì 7 dicembre la Società Astronomica Turritana porterà i propri telescopi per osservare il sole e la sua atmosfera. Durante la mattinata l’esperto Gian Nicola Cabizza parlerà di Dante e le stelle con gli studenti delle scuole superiori. In contemporanea, gli autori Diego Corraine e Alessandra Corda incontreranno gli alunni delle scuole elementari per raccontare la storia del Piccolo Principe (Le Petit Prince) di Antoine de Saint Exupery in sardo e in sardo-gallurese.
L’evento prende il via ufficialmente alle 17, nell’Area Marina Protetta, accogliendo la conferenza dal titolo “Da Sos sinnos a Il Villaggio elettronico” dedicata a Michelangelo Pira, con l’intervento di Bachisio Bandinu. Il convegno è inserito in “Annales”, format che individua nella Sardegna un importante obiettivo di riflessione grazie allo spunto tratto da libri altrettanto paradigmatici.
Gli incontri con gli autori della sezione “Tra Isola e mondo”, inizieranno alle 18.30 con l’arrivo di Salvatore Tola e Sandro Ruiu, che illustreranno la loro fatica letteraria dedicata a un grande uomo di cultura recentemente scomparso: “Manlio Brigaglia. Tutti i libri che ho fatto” (Mediando Edizioni), in cui emerge sotto forma di intervista, l’immagine dello storico, quella del giornalista e del docente, ma soprattutto, quella di un “facitore di libri”. Alle 19.15 Giancarlo Tusceri, insieme [NO] agli autori Frédéric Bartocchini ed Eric Ruckstuhl presenta “Pasquale Paoli. La Leggenda” (Taphros Editrice), un libro per ragazzi che racconta attraverso il linguaggio del fumetto la storia anticolonialista del grande patriota corso.
La serata si conclude alle 20 in compagnia di Filippo Pace, che illustrerà il suo libro “La ballata della regina senza testa” (Condaghes), un romanzo ispirato ad Ariosto che tratta di temi universali in modo anticonformista.
Sabato sarà caratterizzato da tre incontri con gli autori all’Expo. Il primo è alle 17 con Maria Tiziana Putzolu, che presenta “Eva canta” (Aipsa edizioni). Alle 17.45 Gianluca Medas propone il suo “Mammai Manna. La grande madre” (Cuec Editrice) e alle 18.30 Sandro Manoni presenta “L’isola delle lusinghe”(Condaghes).
Alle 19.15 un interessante reading letterario a tre voci in gallurese “Aspittendi Pinocchju”, vedrà protagonisti Ivan Raimondo Ponsano, Andrea Columbano, Maria Paola Mariotti, Francesco Giorgioni, Alessandra Corda e Simone Sanna, accompagnati dalle musiche di Alessandro Mazzullo.
Mentre alle 21 il polistrumentista Gavino Murgia presenterà il docu-film “A tenore”, la sua opera d’esordio cinematografico. Subito dopo si proseguirà con un concerto a tema. A introdurre le due serate sarà il giornalista Salvatore Taras.
Domenica la manifestazione si conclude all’Expo con una serata moderata da Francesco Giorgioni, dedicata in particolare alle tematiche di carattere linguistico. Alle 17 Dionigi Pala presenterà il suo libro “Déu mi peldonet e santos!” (Paolo Sorba Editore), una interessante raccolta di detti in gallurese. C’è grande attesa per questa pubblicazione, patrocinata dal Comune di Olbia e inserita nella collana curata da Agostino Amucano, che parteciperà all’incontro per dialogare con l’autore. Alle 17.45 lo scrittore Giuseppe Tirotto illustrerà di “Piccinni in Castorias”, un romanzo in sardo-gallurese (NOR) e, alle 18 Tonino Cau assieme all’autrice Ardjana Toska parlerà del volume “Una gioventù distrutta” (Taphros Editrice), il racconto di una terribile storia tutta al femminile senza filtri o edulcorazioni.