Italia alla Svolta: Libertà Economica e il Cammino Verso la Prosperità

Tra le sfide interne e le riforme necessarie, l’Italia si confronta con l’Index of Economic Freedom. Un’analisi approfondita rivela come la libertà economica possa essere la chiave per il rilancio del Belpaese nel contesto globale.


La libertà economica, principio cardine per la crescita e lo sviluppo sostenibile delle nazioni, trova nel suo studio e analisi una bussola per orientare le politiche globali verso un orizzonte di benessere e prosperità. Un elemento chiave in questa esplorazione è l’Index of Economic Freedom, pubblicato annualmente dalla Heritage Foundation in collaborazione con il Wall Street Journal fin dal 1995. Questo indice offre uno strumento analitico per valutare il grado di libertà economica nei paesi di tutto il mondo, basandosi su principi di economia di mercato e valori liberali.

La genesi dell’Index si colloca in un periodo di trasformazioni globali, seguito alla caduta del muro di Berlino e al termine della Guerra Fredda, epoche che hanno visto il dibattito sull’economia di mercato versus le economie pianificate raggiungere l’apice. L’obiettivo era di fornire un quadro empirico che potesse dimostrare la correlazione tra libertà economica e benessere, stimolando così le nazioni a intraprendere riforme verso maggiore apertura e competitività economica.

Attraverso l’analisi di vari fattori, quali il rispetto dei diritti di proprietà, la libertà di commercio, la regolamentazione del lavoro, la fiscalità, e l’efficienza del sistema giudiziario, l’indice classifica i paesi in cinque categorie, da “liberi” a “repressi”. La metodologia adottata si è evoluta nel corso degli anni, adattandosi alle dinamiche economiche globali, ma il fulcro dell’analisi rimane invariato: misurare l’efficacia con cui le politiche e le istituzioni di un paese promuovono la libertà economica.

La Situazione Italiana alla Luce della Storia dell’Index of Economic Freedom

Nel contesto dell’Index of Economic Freedom, l’Italia si presenta come un caso di studio peculiare. Nonostante la sua ricca storia culturale e il potenziale economico, l’Italia occupa una posizione che suscita riflessioni. Con un punteggio di 60,1, si posiziona al confine tra le nazioni “moderatamente libere” e quelle “per lo più oppresse”, evidenziando una serie di sfide interne che frenano il suo slancio verso una maggiore libertà economica.

Questo posizionamento riflette non solo gli ostacoli burocratici e regolamentari che caratterizzano il sistema italiano ma anche l’importanza di un impegno costante verso riforme efficaci. Iniziative come il PNRR e i tentativi di stimolare l’economia attraverso incentivi fiscali sono passi nella direzione giusta, ma la discesa del punteggio dell’Italia sottolinea la necessità di un’azione più incisiva e di una visione a lungo termine.

La storia dell’Index of Economic Freedom mostra che la strada verso il benessere attraverso la libertà economica è un percorso progressivo, spesso ostacolato da resistenze interne e complessità burocratiche. Tuttavia, le lezioni tratte dalle edizioni passate dell’indice evidenziano che i paesi capaci di intraprendere riforme coraggiose e di promuovere un ambiente più aperto e competitivo non solo migliorano la propria posizione nell’indice ma avviano anche un circolo virtuoso di crescita e sviluppo.

Verso un Futuro di Libertà e Prosperità

L’Italia, con il suo patrimonio di conoscenze, competenze e capacità imprenditoriali, ha tutte le carte in regola per rivoluzionare il proprio approccio economico e scalare le classifiche di libertà economica. Il cammino può essere tortuoso e richiedere sacrifici e riforme strutturali profonde, ma gli esempi di successo internazionali e la stessa storia dell’Index of Economic Freedom dimostrano che la posta in gioco è alta e vale la pena di essere perseguita.

In questo contesto, l’Italia è chiamata a riflettere sul proprio percorso economico e politico, ispirandosi ai principi di libertà che hanno guidato le nazioni più prospere verso l’apice dello sviluppo umano e economico. Solo attraverso un impegno collettivo e visionario sarà possibile superare le sfide attuali e abbracciare un futuro di libertà, innovazione e prosperità.




Emilio Lussu tra libertà, autonomia, identità e memoria

A Cagliari il V Convegno internazionale di studi ha impreziosito ulteriormente il quadro d’indagine su un pensiero complesso in equilibrio tra il modello socialista e i valori delle libertà occidentali

Convegno Internazionale di studi su Lussu

CAGLIARI. Interventi di straordinario spessore e altrettante riflessioni in un confronto tra studiosi ai massimi livelli, per una giornata di studi che ha indagato la figura e il pensiero di Emilio Lussu, traendone elementi fondamentali legati in modo particolar alle parole libertà, autonomia e identità. Nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita a Cagliari, il “V Convegno internazionale di studi su Emilio Lussu”, inserito nel programma dell’VIII edizione del festival a lui dedicato, ha impreziosito ulteriormente il quadro d’indagine e approfondimenti su una figura poliedrica che, come ha ribadito il coordinatore Gian Giacomo Ortu, trovava forse la sua ricchezza nell’ambivalenza tra il modello socialista, che prediligeva, e il patrimonio acquisito dalle libertà dell’occidente, in quei valori scaturiti dalla rivoluzione francese. “Non c’è una soluzione in Lussu in questo dilemma – ha affermato Ortu – e io direi che ciò che può apparire un’ambiguità è invece una straordinaria ricchezza ed attualità, nell’equilibrio che sta proprio in questo non decidere, nel non esprimere una scelta radicale”.

Dell’intellettuale di Armungia sono stati analizzati i risvolti costituzionali della sfera autonomistica, sviluppati in particolare nella sessione mattutina da Gian Mario Demuru e da Italo Birocchi, senza trascurare lo sguardo verso la politica internazionale trattato da Christian Rossi, e quindi le idee per la rinascita approfondite da Salvatore Mura.

Giovanni Tesio ha posto invece l’accento su un altro concetto, quello che ruota intorno alla parola memoria, “la memoria che ci rende umani” e che attraversa tutto il Novecento passando per le due grandi guerre che hanno prodotto situazioni incredibilmente drammatiche. Una memoria grazie alla quale resta la possibilità di raccontarne le profondità, al di là delle apparenze, per fare in modo che queste esperienze possano essere utili nell’agire del futuro.

Luísa Marinho Antunes Paolinelli ha quindi esposto un focus su “guerra e responsabilità”, presentando un percorso logico che passa da “Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu ad “Alabarde alabarde” di José Saramago. Alberto Cabboi ha affrontato il tema del rapporto tra Lussu e la compagna di Cesare Battisti, Ernesta Bittanti, che fu una delle più grandi socialiste italiane del primo Novecento. Un tema quest’ultimo, che tocca anche l’autonomia di un territorio di confine, l’Alto Adige, e quindi il valore delle minoranze.

La serata si è conclusa con “Parole e musiche d’autore”, il reading omaggio al poeta cantautore Piero Ciampi, con Diego Bertelli e Paolo Capodacqua, che hanno presentato il libro “53 poesie” (Lamantica Edizioni, 2021), in un simpatico e dissacrante siparietto, come avrebbe voluto lo stesso Piero Ciampi, in compagnia del direttore artistico del Festival, Alessandro Macis e di Virginia Buonavolontà.

Omaggio a Piero Ciampi

La manifestazione è organizzata dall’Associazione culturale L’Alambicco in collaborazione con La Macchina Cinema, con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, il partenariato dei comuni di Armungia, Elmas, Modica e Seravezza e di numerosi Enti, Atenei, Centri studi per la letteratura e Associazioni culturali. L’ingresso è libero e gratuito. L’ingresso è libero e gratuito.

IL PROGRAMMA DI DOMANI.

Martedì 4 ottobre, il festival abbraccia i siti storici della città di Cagliari, con partenza alle 10, attraverso una visita guidata a numero chiuso a cura di Trip Sardinia. È possibile prenotare chiamando il numero 328095178.

Alle 17 in Sala Castello, Maria Teresa Giaveri presenta il suo libro “Lady Montagu e il Dragomanno” (Neri Pozza, 2021) assieme a Caterina Arcangelo, con le letture di Andreina Del Raso. Alle 18 Pierluigi Allotti e Raffaele Liucci presentano “Il Corriere della Sera. Biografia di un quotidiano” (Il Mulino, 2021) assieme al giornalista Andrea Frailis.

Alle 19 il fumettista serbo Aleksandar Zograf dialoga della sua graphic novel “Il quaderno di Radoslav e altre storie sulla Seconda guerra mondiale” (001 Edizioni, 2021) in compagnia di Ángel De La Calle e Mario Greco. Alle 20 ancora una graphic novel, “La ballata di Hugo” (Edizioni Lo scarabeo, 2021) sarà presentata da Elisabetta Randaccio assieme a Bepi Vigna, che ne è autore con Mauro De Luca.




REDDITO DI LIBERTA: FONDO PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

L’Assessore ai Servizi Sociali Simonetta Lai rende noto che l’INPS ha pubblicato un avviso finalizzato alla concessione di contributi a fondo perduto in favore delle donne vittime di violenza, senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai Servizi Sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza. E’ requisito di accesso l’avere intrapreso un percorso di emancipazione e autonomia presso un centro antiviolenza, che dovrà compilare parte della modulistica. L’assenza di tale requisito non consentirà di poter inoltrare l’istanza.
La misura denominata Reddito di Libertà consiste in un contributo economico, stabilito nella misura massima di 400 euro mensili pro capite, concesso in un’unica soluzione per massimo dodici mesi. Il contributo si prefigge l’ obiettivo di favorire l’autonomia e l‘emancipazione delle donne vittime di violenza ed è finalizzato a sostenere prioritariamente le spese per assicurare l’autonomia abitativa e la riacquisizione dell’autonomia personale, nonché il percorso scolastico e formativo dei figli/delle figlie minori.
Il Reddito di Libertà non è incompatibile con altri strumenti di sostegno al reddito come il Reddito di cittadinanza o altri sussidi economici anche di altra natura (ad esempio, Rem, NASpI, Cassa integrazione guadagni, ANF, ecc.).
Al fine di facilitare la presentazione in via telematica delle istanze all’INPS, è stata predisposta una specifica piattaforma di collegamento con i Comuni italiani che permetterà di inoltrare l’istanza redatta dalla cittadina interessata.
Saranno inoltrate dagli sportelli comunali solo ed esclusivamente le istanze debitamente compilate in ogni loro parte e sottoscritte dalle interessate. Non sarà presa in considerazione, ai fini dell’inoltro, l’istanza non conforme allo schema di modello predisposto dall’INPS ovvero incompleta.
Le domande potranno essere inoltrate previo appuntamento con il servizio sociale comunale da prendere presso il Delta Center, Loc. Zona Industriale, II° Piano, dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00, e dal lunedì al giovedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 18.00 o al seguente recapito telefonico 0789 52172
Per informazioni è possibile contattare il Responsabile del Procedimento al numero telefonico 0789/52055.

L’ASSESSORE
Simonetta Lai




Sardinia Film Festival, “l’animazione è spazio di libertà”

SASSARI. Partenza sotto i migliori auspici al Cityplex Moderno per la XVI edizione del Sardinia Film Festival, che in una veste tutta dedicata all’animazione mostra di poter offrire contenuti anche più efficaci rispetto alle immagini del reale. “Nell’animazione trovo spazi di libertà che non vedo più nel cinema tradizionale, ancora troppo legato alle convenzioni”, ha affermato Roberto Perpignani, presidente della giuria del SFF e film editor entrato nella storia del montaggio, che ha specificato come in certi contesti il mondo dell’animazione possa avere davvero una marcia in più.

A dare il via alla manifestazione organizzata dal Cineclub Sassari è stato il direttore artistico, Luca Raffaelli, assieme al presidente del SFF, Cristian Jezdic, che hanno introdotto la sigla curata da Marino Guarnieri, aprendo il sipario alle prime proiezioni e al primo ospite, Andrea Lorenzon. Il creatore dei “Cartoni Morti”, serie web su youtube da oltre un milione di seguaci, è stato cristallino sui suoi propositi: “Lo scopo dei miei video è far ridere arrivando al maggior numero possibile di persone senza mai essere fazioso”.

Di Lorenzon è passato sullo schermo anche l’ironico documentario sulla Sardegna, oggetto, insieme ad altre regioni di una rivisitazione anti-retorica delle bellezze locali. Dall’animazione di oggi a quella di ieri, ma sempre attuale, con Manfredo Manfredi, che ha presentato “Dedalo”, lo straordinario corto con cui, nel 1975, fu candidato all’Oscar: “Tutto quello che avveniva all’interno del fotogramma era un dramma che partiva da me e finiva a me”. Provocatorio e spiazzante il terzo ospite del SFF, Luis Nieto, con quattro opere al limite tra realtà e costruzione simbolica: “Io non imbroglio”, ha spiegato il cineasta colombiano, rispondendo a una considerazione di Raffaelli, “io gioco con lo spettatore”. La serata è stata conclusa dal documentario di Matteo Valenti su Emanuele Luzzati, il geniale artista genovese di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. A introdurre l’opera, oltre al regista, era presente anche Carla Rezza, moglie di Giulio Gianini, con cui Luzzati creò capolavori dell’animazione come “La gazza ladra” e “Pulcinella”, entrambi candidati all’Oscar.

Tra gli appuntamenti in calendario il 4 dicembre, gli ospiti del festival hanno potuto partecipare a una suggestiva location scouting sulla costa dell’Argentiera. Un evento organizzato dalla Fondazione Sardegna Film Commission allo scopo di presentare agli addetti ai lavori eventuali spazi da destinare a scenari da film, e quindi promuovere l’isola e le sue bellezze in chiave turistica.

PROGRAMMA DI DOMENICA 5 DICEMBRE

La giornata di proiezioni e incontri al Cityplex Moderno di Sassari inizia alle 10.30 con una prima parte di proiezioni dedicate ai ragazzi, create da alcuni produttori associati di Cartoon Italia. Si partirà da “Mani Rosse”, regia di Francesco Filippi, toccante denuncia contro l’abuso sui minori prodotta da Sattva Films con Rai ragazzi. Seguirà poi la presentazione di tre progetti prodotti da Showlab: la serie ecologista e d’avventura in 3D “Klincus”, “Tufo”, documentario d’animazione su un costruttore siciliano che ha sconfitto la mafia, e la sitcom ibrida “Kapuf”, storia d’amicizia tra la piccola Kiki e un extraterrestre, realizzata grazie a una straordinaria innovazione tecnologica che ha permesso la recitazione simultanea di attori in carne e ossa e l’alieno “animato” con la CGI (Computer Generated Imagery). Altri mondi, stavolta interiori, con l’emozionante “Lo specchio di Lorenzo”, diretto da Angela Conigliaro, che racconta il mondo dal punto di vista di un bambino autistico di sette anni. Alle 12 la stessa regista, insieme al presidente del SFF Cristian Jezdic, produttore del lavoro per la beQ entertainment, di cui è fondatore e amministratore delegato, converseranno sul libro (edito da Piemme), da cui è tratta la storia, in collegamento zoom col suo autore Gabriele Clima.

Alle 15.30 si ritornerà in sala con “Panorama Italiano” e sei narrazioni che spaziano dalla favola green all’accusa sulla disinformazione imperante, a Dante in animation fino alle traversie di un gatto obeso. Alle 16 è il momento del concorso: sullo schermo scorreranno tre corti provenienti da Nigeria, Iran e Svizzera: “Super dad”, sulla missione impossibile d’essere padre, “Red fire”, apologo su luce e oscurità, e “In nature”, che tratta dell’omosessualità in natura.

Alle 16.25 tornerà Nieto, il geniale regista colombiano, artefice di “Lazarov” e “Le perversionisme”. Teoria e pratica, alle 16.45, dell’animazione e design con una lezione tenuta da Nicolò Ceccarelli, Massimiliano Pinna e Paola Dore del Laboratorio animazionedesign DADU dell’università di Sassari. Tre creazioni per il concorso, dalle 17.05, stavolta targate Europa: la francese “Kiki the feather” dove un canarino va alla scoperta del mondo, la tedesca “Nora”, riflessione sull’uomo nella natura, e l’italiana “The fear in your eyes” in cui le paure di una ragazza saranno immortalate dalla cinepresa di un mostro. Italiano è Nicola Piovesan, anche se residente da tempo in Estonia. Il cineasta veneziano è uno degli ospiti più attesi della kermesse e presenterà, alle 17.30, “Life sucks! But at least I’ve got elbows”, tra le più curiose e ironiche web series uscite negli ultimi anni. Dalle trame domestiche e intrafamiliari di Piovesan alla natura ritratta in tutta la sua potenza nel “Nuvole” di Manfredo Manfredi introdotto dallo stesso maestro alle 17.45. Quindici minuti più tardi due corti in competizione: “How my grandmother become a chair”, una metafora sulla malattia, e “Haboob”, dove l’armonia tra un padre e una figlia sarà infranta da un agente esterno. Alle 18.25 il filmaker ozierese Fry J. Apocaloso ricorderà Elio Satta, il poliedrico artista sassarese scomparso esattamente un anno fa.

Dalle 18.35 alle 19 di nuovo in vetrina il meglio del festival d’animazione spagnolo “Anymayo”, che lascerà lo spazio a due opere in concorso, entrambe italiane, il femminista “Cromosoma X” e “Sogni al campo” con al centro le disillusioni dell’infanzia. Seconda pausa della giornata prima della coda notturna della rassegna che vedrà, alle 21.15, “Decima musa”, omaggio a Pino Zac, disegnatore, regista e animatore italiano, tra i fondatori, insieme al vignettista Vauro, del settimanale di satira politica “Il male”.

Tre opere in concorso dalle 21.30, “Mule”, corto sui narcotrafficanti per necessità, spagnolo come “Roberto”, il successivo in programma, storia di un difficile idillio amoroso, mentre il terzo, “The last jew”, che tratta del rapporto tra credenze evangeliche e sionismo, viene da Israele. Manfredo Manfredi, alle 21.55, presenterà “Sigle” e un estratto dal mozartiano “Il flauto magico”, capolavoro di Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, a cui l’artista siciliano partecipò come assistente all’animazione realizzando una delle sequenze più suggestive, quella della Regina della Notte. A dargli il cambio Nicola Piovesan con il suo “Chiusi alla luce”, primo premio della giuria del 19° MonFilmFest. Dalle 22.35 alle 23.25 altri quattro lavori di Nieto, la seconda parte di “The best of Animayo” e gli ultimi cinque corti candidati ai premi finali: gli inglesi “Suburb”, protagoniste le volpi nella City, e il thriller in stop motion “Mattricide”, l’olandese “See me”, sull’essere o non essere visto, il tedesco “King”, ludopatia e riabilitazione i suoi temi e, infine, lo statunitense “The sandcastle” sulle avventure di un castello di sabbia.

L’accesso è gratuito, previa presentazione del greenpass. La manifestazione è organizzata dal Cineclub Sassari, con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, AnimaYo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni. Il programma del SFF è consultabile sul sito www.sardiniafilmfestival.it e sulle pagine social della manifestazione.




Sassari: Denunciati in stato di libertà tre minori per possesso di sostanze stupefacenti.

Nei giorni scorsi, personale della Squadra Mobile – Sezione Antidroga – ha segnalato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria tre minori degli anni diciotto, residenti a Sassari, in quanto all’interno di un istituto scolastico cittadino, durante la pausa delle lezioni, due di loro, studenti del medesimo presidio didattico, cedevano degli involucri con della sostanza stupefacente del tipo “Marijuana” ad un terzo minore, estraneo all’istituto, ma portatosi in loco al solo fine di “trasferire” lo stupefacente e non essere così scoperti durante il controllo di Polizia che si stava svolgendo. Il passaggio della droga, avvenuto sotto gli occhi di un dirigente scolastico, ha determinato l’intervento delle forze dell’ordine presenti all’esterno nell’ambito di specifici servizi volti alla prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole. Le perquisizioni, estese sia ai minori sia ai loro zaini scolastici, hanno consentito di rinvenire altre quantità dello stesso stupefacente.

A termine delle formalità di rito e le perquisizioni nei rispettivi domicili, i tre giovanissimi studenti, accompagnati negli Uffici della Questura, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Sassari, dopo di che affidati ai rispettivi genitori.  




Sassari: La Polizia di Stato denuncia in stato di libertà una ragazzo sassarese.

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato di Sassari ha portato a termine le indagini in merito a due furti commessi da un giovane sassarese, all’interno della stessa attività commerciale sita a Sassari in viale Porto Torres e gestita da un cittadino cinese.

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura, grazie alle immagini del sistema di video sorveglianza interno, che aveva ripreso le fasi salienti dei furti commessi in data 25 e 26 febbraio c.a., dopo un’articolata attività investigativa, sono risaliti all’identità di C.M. 27enne, soggetto ben noto alle Forze dell’Ordine per i suoi trascorsi giudiziari.

Oltre che per il reato di furto, il ragazzo è stato denunciato all’A.G. anche per evasione, in quanto, all’epoca dei fatti, era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, presso la propria abitazione, nel quartiere di Santa Maria di Pisa e, nonostante ciò, malgrado già arrestato nella stessa mattinata per evasione, noncurante di tale misura, è uscito nuovamente dalla sua abitazione per commettere uno dei furti per cui si procede, allontanandosi dal posto uno carrello




Sassari: La Polizia di Stato denuncia in stato di libertà una donna per furto.

Nei giorni scorsi, a conclusione di un’attività investigativa, la Polizia di Stato di Sassari ha denunciato in stato di libertà C.C., 35enne di Porto Torres, resasi responsabile del furto della borsa di un’anziana donna intenta a pregare all’interno della chiesa di Sant’Apollinare in Sassari.

A conclusione di indagini mirate degli agenti della Squadra Mobile,  la donna è stata riconosciuta da alcuni testimoni che l’hanno vista entrare nella chiesa insieme ad un uomo di giovane età.

I due, dopo essersi trattenuti alcuni istanti nel luogo di culto, se ne andavano di gran fretta riuscendo a dileguarsi nei vicoli del centro storico.

Ai testimoni, identificati nel corso della rapida indagine, non è sfuggito l’atteggiamento ambiguo dei due autori del reato già prima di accedere alla chiesa.

In particolar modo è stato notato che al momento di lasciare il luogo di culto, l’uomo tratteneva tra le mani una borsa da donna che infilava nel giubbotto indossato.

Solo successivamente, a seguito della lamentela di furto di una borsetta, da parte di un’anziana donna, si è potuto presumere che ha compiere il gesto fossero stati i due soggetti.

Gli accertamenti posti in essere dagli investigatori, subito dopo l’acquisizione della notizia di reato, hanno permesso di risalire all’identità della donna ma non a quella del giovane, né di recuperare il bottino.




Alghero: La Polizia di Stato denuncia in stato di libertà due giovani per furto aggravato.

Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato di Alghero ha denunciato in stato di libertà per furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito, due giovani di etnia rom, entrambi 26enni residenti nella città catalana e con precedenti per reati contro il patrimonio.

I due, in concorso fra loro,  dopo aver infranto il vetro posteriore destro di un’auto parcheggiata nella periferia della città, in prossimità di una discesa a mare sulla strada che porta a Bosa, si sono impossessati della borsa, che la proprietaria dell’auto aveva occultato sotto il sedile lato passeggero.

Nella borsa c’era il portafoglio con all’interno documenti personali, postpay e carta di credito.

Poco dopo aver subito il furto, la vittima riceveva due messaggi sulla sua utenza telefonica, circa l’utilizzo della carta di credito.

Sulla base della denuncia presentata dalla donna e delle ricevute su l’indebito utilizzo della carta di credito, gli agenti del Commissariato di  P.S. sono riusciti a risalire ai responsabili del furto.  Grazie alla visione delle immagini dell’attività dove i due avevano utilizzato la carta di credito, si è riusciti a risalire alla loro identità.

I due già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti specifici, sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità Giudiziaria. 




Sassari: La Polizia di Stato denuncia in stato di libertà due uomini per furto aggravato.

Nella giornata di ieri , la Polizia di stato di Sassari  ha segnalato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria  S.A., di trentotto anni, originario di Foggia, per il reato di furto aggravato in concorso con P.M.G., cittadino polacco di cinquantatré anni, residente in città.

È stato accertato che i due, dopo essersi introdotti nelle pertinenze di un condominio, hanno infranto il finestrino di un’automobile parcheggiata all’interno, dalla quale hanno rubato diversi oggetti.

I due ladri, probabilmente, non si sono resi conto della presenza di una telecamera che ha documentato la loro attività.

Proprio lo studio delle immagini registrate ha consentito agli investigatori della Squadra Mobile, anche grazie al patrimonio informativo proveniente dall’attività di controllo del territorio espletata dalla Sezione Volanti della Questura, di attribuire un nome ai soggetti ripresi dall’impianto di videosorveglianza.

I malfattori sono stati riconosciuti dagli operatori, in quanto noti per i loro trascorsi giudiziari. È in corso anche una ulteriore attività non escludendosi un possibile coinvolgimento dei due soggetti in altri episodi delittuosi, perpetrati nei giorni scorsi.




Sassari: La Polizia di Stato denuncia in stato di libertà due donne per furto aggravato.

Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato di Sassari ha segnalato in stato di libertà alla competente A. G. due giovani donne di nazionalità rumena, resesi responsabili di tre furti in danno del negozio COIN di Sassari.

All’identificazione delle autrici dei reati in questione, che hanno agito in concorso fra loro, gli investigatori della Squadra Mobile sono giunti, dopo un’attenta analisi dei filmati provenienti dal circuito di video sorveglianza del negozio.

I video acquisiti hanno consentito di documentare il modus operandi delle due indagate che avevano concentrato la loro attenzione sul reparto profumeria dal quale, fra cosmetici e profumi di marchi prestigiosi, hanno rubato merce per oltre duemila euro

Le indagate, infatti, si sono sempre presentate in negozio come normalissime clienti interessate a visionare i prodotti esposti e, mentre una delle due si posizionava in modo da notare l’eventuale arrivo di personale addetto al super mercato, l’altra asportava dagli scaffali gli articoli sopra descritti per poi lasciare il negozio.

Solo il casuale intervento di una dipendente della COIN ha consentito di rilevare la condotta delle due donne e la presentazione della denuncia dalla quale hanno preso avvio le indagini.

Le donne, rispettivamente di 32 e 20 anni, con già a carico diversi precedenti penali e di polizia per fatti analoghi a quelli sopra descritti, dovranno rispondere del reato di furto aggravato e continuato in concorso.