Giampaolo Cassitta e Pier Luigi Piredda saranno protagonisti a Villanova Monteleone della Rassegna “Libriamoci, Incontriamoci: Libri per uscire” con la presentazione del libro “Aria mossa. Storia di una protesta e delle sue ombre nel carcere di Sassari”.

Giampaolo Cassitta e Pier Luigi Piredda saranno protagonisti a Villanova Monteleone della Rassegna “Libriamoci, Incontriamoci: Libri per uscire” con la presentazione del libro “Aria mossa. Storia di una protesta e delle sue ombre nel carcere di Sassari”.

Altro appuntamento a Villanova Monteleone per la sesta edizione della Rassegna “Libriamoci, Incontriamoci: Libri per uscire” inserita nel Festival “La cultura oltre i confini”.
A questo terzo incontro parteciperanno Giampaolo Cassitta e Pier Luigi Piredda che presenteranno il loro libro “Aria mossa. Storia di una protesta e delle sue ombre nel carcere di Sassari”.
L’incontro, organizzato dall’Associazione Culturale Interrios e dalla Parrocchia San Leonardo con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Unione dei Comuni del Villanova con la collaborazione della libreria Il Labirinto di Alghero e dell’Associazione Misericordia, si terrà venerdì 03 luglio 2026 a Villanova Monteleone alle 19.30 nella Piazza Raimondo Piras adiacente Su Palatu.
Cosa è accaduto dentro il carcere di San Sebastiano a Sassari il 3 aprile del 2000? Perché, in un luogo dove l’aria è immobile da anni, qualcosa improvvisamente si agita fino a diventare protesta? E cosa raccontano quelle macchie di sangue rappreso nella “rotonda”, nella sala colloqui, nelle celle e nei corridoi? E quei silenzi provenienti dalle stanze del potere? Tutto parte da una lettera che arriva nelle mani di un penalista, di un giornalista e di una magistratura che decide di varcare quelle mura. E lì dentro si scopre un’atroce verità: una storia sbagliata, difficile da raccontare. Venticinque anni dopo, le voci di questa storia tornano a farsi sentire. C’è il giornalista, Pier Luigi Piredda, che per primo ascoltò madri e mogli che urlavano domande e pretendevano risposte sui loro figli e mariti. C’è l’educatore, Giampaolo Cassitta del carcere di Alghero, che si trovò davanti, tra i carcerati, il Provveditore dell’amministrazione penitenziaria e diversi poliziotti. Ci sono le testimonianze delle donne, dei detenuti, degli avvocati, tutti uniti dalla volontà di spezzare il silenzio. Di voce in voce, come in un romanzo, la verità riemerge. Saranno presenti gli autori del libro. Giampaolo Cassitta dirigente del Ministero della Giustizia. Ha iniziato come educatore nello storico carcere dell’Asinara, esperienza che ha ispirato gran parte della sua produzione letteraria, tra cui i romanzi Asinara, il rumore del silenzio e Supercarcere Asinara. È noto per essere un “custode di storie” carcerarie, raccontate con un approccio che mira a restituire umanità a luoghi spesso dimenticati.
Pier Luigi Piredda professionista dal 1983, è stato una firma storica de La Nuova Sardegna, quotidiano per cui è stato caposervizio e inviato. Nella sua carriera ha seguito i più rilevanti fatti di cronaca sarda e internazionale, dai sequestri di persona alla guerra in Bosnia ed Afghanistan.




Il libro, a Padria la “Storia di una comunità” dal 1930 al 2025

Sabato 13 giugno dell’Ex Convento Francescano la presentazione del volume realizzato da Stefano Alberto Tedde grazie a una sinergia tra l’Amministrazione comunale, l’Unione dei comuni del Villanova e l’Istituto Bellieni

PADRIA – Dietro l’apparente freddezza dei documenti d’archivio e delle formule burocratiche delle delibere si nasconde il battito del cuore di un’intera comunità. Tra quelle pagine ingiallite dal tempo si scoprono decisioni, progetti, grandi speranze, ma anche le difficoltà quotidiane di un paese che cambia e si adatta alla storia.

Un affascinante viaggio nel tempo che trova spazio nel nuovo libro “PADRIA – Storia di una comunità attraverso le deliberazioni degli organi consiliari (1930-2025)”, scritto dall’archivista Stefano Alberto Tedde e pubblicato grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione comunale di Padria, l’Unione dei Comuni del Villanova e l’Istituto Camillo Bellieni (Is.Be) di Sassari.

Il volume sarà presentato ufficialmente sabato 13 giugno, alle 17, nella sala conferenze dell’Ex Convento Francescano di Padria. A fare gli onori di casa saranno il sindaco Alessandro Mura e l’assessora alla Cultura, Pangela Dettori, seguiti dai saluti di Maria Doloretta Lai, presidente dell’Istituto Bellieni, da sempre impegnato nella tutela e nella divulgazione della storia e dell’identità locale.

Subito dopo si entrerà nel vivo del racconto con gli interventi di chi ha vissuto e curato il progetto da vicino. Prenderanno la parola Lucia Sechi, operatrice linguistica del territorio che ha coadiuvato la ricerca storica, e l’autore, Stefano Alberto Tedde, che guiderà il pubblico alla scoperta delle tappe della ricerca e degli aneddoti più curiosi emersi dalle carte comunali.

L’autore è riuscito a trasformare le carte ufficiali in un racconto vivo e accessibile a tutti, plasmando il volume come un vero e proprio specchio del Novecento. Dagli anni complessi della ricostruzione post-bellica al boom economico, passando per le dolorose stagioni dell’emigrazione fino all’arrivo delle prime moderne infrastrutture. A rendere l’opera oltremodo preziosa è uno straordinario patrimonio di fotografie d’epoca, capace di restituire uno spaccato autentico dei cambiamenti avvenuti nel corso degli ultimi decenni. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e a chiunque intenda riscoprire un pezzo fondamentale di storia e identità del territorio.




LA CAMERA DI COMMERCIO DI SASSARI RILANCIA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO: IL PREMIO ENO LETTERARIO VERMENTINO CELEBRA 10 ANNI E GUARDA AL FUTURO

Rinnovata la sinergia strategica con l’Associazione Librai Italiani (ALI)

Il Salone Internazionale del Libro di Torino ha ritrovato al centro dei riflettori la decima edizione del Premio Enoletterario Vermentino, un traguardo storico che ne decreta la definitiva consacrazione e ne rafforza la reputazione in ambito nazionale.

La kermesse torinese è stata la cornice ideale per un importante incontro strategico con i vertici dell’Associazione Librai Italiani (ALI). Un appuntamento che, in continuità con il successo dello scorso anno, ha consolidato una collaborazione sempre più stretta e proficua con l’ente camerale, finalizzata a creare nuovi canali di diffusione per l’editoria legata al territorio con i 100 corner del Premio nelle librerie. “Siamo orgogliosi di vedere come il Premio Vermentino sia cresciuto, diventando un punto di riferimento nazionale capace di coniugare la narrazione con l’identità dei nostri territori,” ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Sassari, Stefano Visconti. “Giungere alla decima edizione dimostra la solidità di un progetto che non promuove solo testi e case editrici, ma si fa ambasciatore di un’eccellenza italiana come il Vermentino. Questo vitigno, che unisce idealmente diverse sponde e territori d’Italia, diventa il veicolo per raccontare la nostra storia, il lavoro dei nostri produttori e la bellezza dei nostri paesaggi. Il Salone di Torino è la vetrina perfetta per far comprendere come l’economia e la cultura viaggino sullo stesso binario.”

Il legame operativo con il mondo dei librai, con il presidente nazionale Paolo Ambrosini, e della distribuzione editoriale rappresenta un altro fattore di sviluppo per il futuro del Premio, come sottolineato dal vertice amministrativo dell’ente del Nord Sardegna. “L’incontro con l’Associazione Librai Italiani, che rinnova il percorso virtuoso avviato lo scorso anno, rappresenta un passo fondamentale per strutturare la nostra azione su basi ancora più solide,” ha spiegato il segretario generale dell’ente, Pietro Esposito. “La sinergia con ALI ci permette di dare gambe ai progetti culturali, garantendo agli autori e alle case editrici una visibilità reale e continuativa nelle librerie di tutta Italia. Il nostro obiettivo come istituzione è creare connessioni reali. I numeri e l’entusiasmo che abbiamo registrato a Torino ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta.”

Il Premio Enoletterario Vermentino, in calendario ad ottobre, dimostra così la sua formula vincente: una proposta culturale che supera i confini regionali per abbracciare i distretti produttivi d’Italia in cui il celebre vino bianco risplende grazie alle azioni di promozione e marketing dei consorzi dei produttori sardi, liguri e toscani. La Camera di Commercio saluta il Salone con la certezza di aver rafforzato le basi per un’edizione del decennale indimenticabile, capace di generare valore economico, culturale e sociale.




Prima nazionale a Cagliari con il libro di Lorenzo Scano

Il 17 settembre “Fuori orario” alla Fondazione di Sardegna per una nuova Anteprima del Festival Premio Emilio Lussu

CAGLIARI. È uno dei talenti emergenti più in voga sulla scena della crime fiction italiana: lo scrittore Lorenzo Scano mercoledì sarà a Cagliari per presentare in Prima nazionale la sua nuova fatica letteraria, “Fuori orario“, SEM edizioni 2025. L’appuntamento del 17 settembre è in programma nella sede della Fondazione di Sardegna di Cagliari (via San Salvatore da Horta 2), alle 18, inserito nel calendario delle “Anteprime del Festival Premio Emilio Lussu – XI edizione”, organizzato dall’associazione L’Alambicco con il sostegno della Regione Sardegna. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Andrea Frailis. L’ingresso è libero e gratuito.

Il libro. “Fuori orario” è la confessione ruvida, viscerale, attualissima, di un tempo devastato e vile, una storia di redenzione improbabile, in cui l’amore arriva dove la volontà non basta.

Scano affonda le mani nelle tenebre di una metropoli che rappresenta lo specchio di un mondo in subbuglio. Esiste una città parallela nel ventre della città. Un underground attraversato da una folla perennemente in movimento e popolato da un’umanità ai margini. Questa città è fatta di gallerie, binari e stazioni, di scale mobili, tornelli, neon e ombre che infittiscono sotto le mille luci di Milano. Ogni giorno nella metropolitana della capitale morale transita un milione e mezzo di persone. Ed è qui che approda Roberto Randazzo. Alle spalle ha un passato rovinoso, una tragedia di cui è responsabile e che gli ha rovinato la vita. Randazzo milita tra i ranghi della Milano Metro Security e si aggira come un animale ferito tra habitué che marciscono al bancone di locali di terz’ordine, senzatetto dimenticati e baby gang fuori controllo. Poi succede qualcosa. Una vecchia conoscenza propone a Roberto di organizzare il colpo che gli può cambiare la vita.




Il libro, Donna Lucia Tedde Delitala e le lotte fazionarie nell’irrequieta Anglona del Settecento

Nel volume di Angelino Tedde, Andreina Cascioni e Giovanni Soro una nobildonna emerge tra i protagonisti dimenticati di un periodo storico nebuloso e tormentato

La presentazione il 15 giugno al Centro Culturale di Chiaramonti

CHIARAMONTI. Abile amazzone e affarista intelligente, la figura di Donna Lucia Tedde Delitala emerge dall’oscurità dei ricordi sbiaditi delle lotte fazionarie del primo Settecento tra Chiaramonti e Nulvi, per essere restituita alla storia attraverso una fresca pubblicazione di Magnum Edizioni, che sarà presentata domenica 15 giugno alle 18, al Centro culturale Ciriaco Carru di Chiaramonti. A dare avvio ai lavori con i saluti istituzionali sarà il sindaco Luigi Pinna, mentre ad accompagnare la presentazione saranno le voci del Coro Doria diretto dal maestro Salvatore Moraccini.

Il volume “Donna Lucia Tedde Delitala tra sacro e profano” è frutto di un lavoro intenso e appassionato che porta le firme di Angelino Tedde, già ricercatore all’Università di Sassari e cultore di Storia e letteratura, Andreina Cascioni, docente di materie letterarie e Giovanni Soro, dirigente scolastico.

I tre studiosi approfondiscono le lotte di potere nel territorio di Chiaramonti del XVIII secolo, in parte già controllato economicamente dai Delitala che, in un secondo momento, si imparentarono con la ricca famiglia Tedde di Nulvi, attraverso politiche matrimoniali.

Proprio in questo centro dell’Anglona si svolsero le vicende della nobildonna Maria Gerolama Tedde, sposata con il facoltoso figlio di don Salvatore Battista Delitala, Giovanni Battista. Nel 1716, Maria Gerolama nominò in testamento erede universale del suo vasto patrimonio la sorella Donna Lucia, più piccola di lei di undici-dodici anni.

Nata a Nulvi tra il 1695 e il 1696, la giovane ereditiera visse nel paese natale fino all’età di ventuno anni. A diciotto fu gravemente offesa da suo cugino don Giommaria Tedde, per essere poi vendicata con l’uccisione dell’offensore da parte di Giovanni Fais e di un suo fratello, che ci rimise la vita. Condannato alla pena capitale dal Tribunale di Sassari, il giovanissimo Fais si diede alla latitanza formando una banda con altri malavitosi.

Dalle ricerche emerge che la nobildonna era assai capace nella gestione dei beni mobili e immobili, nell’allevamento di bestiame e nell’investire i suoi capitali anche a Sassari, dove comprò ben due palazzi con denaro sonante.

Tra le saghe contenute nel libro non sono di minor rilievo le vicende dei Fais-Unali e delle famiglie non nobili imparentate con le donne Tedde che, se non comparvero nominalmente, costituirono un limite allo strapotere della fazione facente capo a Lucia. Siamo in presenza di un personaggio femminile straordinario che non solo riuscì a elevarsi all’interno della fazione dei Tedde-Delitala, ma anche tra le numerose donne settecentesche che, amazzoni o no, scesero in campo partecipando alle zuffe dell’irrequieta Anglona del Settecento.




Arzachena: Marco Quaglia che presenta al pubblico il libro “/Per tornare a sorridere/”

 

*Arzachena (SS) 25 marzo 2025.* Il Comune di Arzachena ospita l’imprenditore e scrittore di Vercelli Marco Quaglia che presenta al pubblico il libro “/Per tornare a sorridere/” nello Spazio Nexus in via San Pietro, *venerdì 28 marzo 2025, alle 18:00*. L’iniziativa è promossa dal delegato alla Cultura, Giovanni Carta, e vanta il patrocinio dell’Ente.

Dalla vicenda giudiziaria che l’ha travolto con l’accusa di pedofilia, al tentato suicidio in un albergo di Olbia, fino alla rinascita dopo anni di tormento in attesa dell’assoluzione, Marco Quaglia ha reso noti i dettagli della sua toccante storia nelle pagine del libro pubblicato lo scorso ottobre. Con determinazione ha raccontato anche di una Sardegna a cui è profondamente legato e che lo ha ispirato, restituendogli la voglia e la forza di ricominciare.

L’autore introduce “/Per tornare a sorridere/” nell’appuntamento a ingresso libero insieme al delegato alla Cultura del Comune di Arzachena, Giovanni Carta.In programma anche la proiezione del servizio sulla vicenda andato in onda nella trasmissione televisiva Le Iene.

 

www.comune.arzachena.ss.it
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Sabato a Cagliari la presentazione del libro“Simenon e le immagini. Cinema, Illustrazione, Fumetto”

Il 22 febbraio una nuova Anteprima dell’XI edizione del Festival Premio Emilio Lussu con gli atti del convegno organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco sul celebre scrittore belga

CAGLIARI. Sabato 22 febbraio alle 19, nella sala Eleonora D’Arborea del Polo Falzarego 35, a Cagliari, saranno presentati gli atti del convegno di studi su Georges Simenon realizzati a dicembre del 2023 dall’associazione culturale L’Alambicco. I contenuti del volume, dal titolo “Simenon e le immagini. Cinema, Illustrazione, Fumetto” (Mimesis, 2024), saranno illustrati dal critico cinematografico Roberto Chiesi, che ne ha curato la pubblicazione. Al fianco di Chiesi interverranno gli autori di alcuni saggi, Alessandro Macis e Bepi Vigna, e il giovane studioso di letteratura Davide Bonsignore. L’iniziativa rappresenta la seconda anteprima dell’XI edizione del Festival Premio Emilio Lussu organizzato sempre da L’Alambicco.

Nei saggi del volume, Maurizio Testa analizza lo stile di scrittura di Simenon individuando tre tempi differenti della sua letteratura; Marina Geat rilegge invece la corrispondenza epistolare con Federico Fellini; Andrea Rabbito si sofferma sulla poetica simenoniana in relazione al cinema felliniano e a quello di Jean Renoir.

Roberto Chiesi, nello specifico, confronta il romanzo “Les Fantômes du Chapelier – Il fantasma del Cappellaio” (1949) con il film che nel 1982 ne ha tratto Claude Chabrol, esempio di fedeltà e al tempo stesso di libertà creativa da parte di un cineasta da sempre in empatia con lo scrittore belga, come dichiara lo stesso Chabrol in un’intervista qui pubblicata per la prima volta in traduzione italiana.

Denis Brotto esamina la funzione espressiva degli ambienti nel film che Mathieu Amalric ha tratto dal romanzo La chambre bleue – La camera azzurra; Bepi Vigna ripercorre le alterne fortune che le creazioni di Simenon hanno avuto nell’ambito dei fumetti e dell’illustrazione mentre Alessandro Macis traccia un parallelo fra le personalità femminili che hanno attraversato la vita dello scrittore e le protagoniste di alcuni suoi romanzi. L’ingresso alla presentazione è libero e aperto a tutti.




Siliqua, Vanessa Roghi presenta il libro su Gianni Rodari

Il 12 luglio la storica e scrittrice sarà ospite delle anteprime della X edizione del Festival Lussu in un dialogo aperto con la giornalista Lorella Costa

SILIQUA. La scrittrice Vanessa Roghi è la nuova protagonista delle Anteprime della X edizione del Festival Premio Emilio Lussu con “Un libro d’oro e d’argento. Intorno alla Grammatica della fantasia di Gianni Rodari”, che presenterà venerdì 12 luglio alle 19 in piazza Martiri a Siliqua.

L’autrice illustrerà la sua ultima fatica letteraria, edita da Sellerio nel 2024, dialogando con la giornalista e operatrice culturale Lorella Costa. Nel volume c’è tutta la storia intellettuale (e sentimentale) di un libro rivoluzionario e del suo autore, Gianni Rodari, ponendo una particolare attenzione alla didattica dell’inventiva che ne è scaturita: l’idea di una Grammatica della fantasia, che venne al poeta di Omegna dopo aver letto una pagina del Novalis.

Il festival è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Sardegna e del comune di Cagliari e, per questo appuntamento, in collaborazione con la libreria La Giraffa e con i Centri Studi Cisesg di Seravezza e Cisle di Torino.

Maestro di scuola, scrittore, poeta, utopista e creatore di una pedagogia poetica «per il mondo urbano e non per un’arcadia rurale che non esiste», Rodari viene ritratto nei capitoli sullo sfondo delle profonde trasformazioni della società del dopoguerra e, soprattutto, nell’ottica delle grandi energie e speranze sprigionate dall’attivismo nella pedagogia internazionale.
È necessario scoprire una disciplina «Fantastica» – sostiene l’autrice – così come esiste una logica. Una disciplina che studi «l’arte di inventare storie», «il modo in cui le storie vengono al mondo», non per essereuna scienza astratta ma con il fine principale di considerare il bambino e la bambina come persone attuali, presenti, né adulti futuri né generica infanzia.Vanessa Roghi, che è storica e autrice di programmi culturali per la Rai, ha scovato anche il Rodari più divagante tra gli esercizi di allegria, le parole e il loro doppio, Pinocchio contrapposto, quanto a realismo, ai Garrone e ai Muratorino di De Amicis, e poi le fiabe «archivio storico dei popoli», gli insiemi e la poesia, i fumetti. È la visione di un geniale, digressivo e trasgressivo fantasista che non è detto che non sia il Rodari più incantevole.




EDITORIA: SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO. PORTAS, LA CULTURA PONTE IDEALE PER ACCOMPAGNARE LA SARDEGNA NELL’ITALIA E NEL MONDO

Cagliari, 9 maggio 2024 – Al Lingotto Fiere di Torino si e aperta stamane la XXXVI edizione del Salone Internazionale del Libro. La Regione Sardegna è presente con un suo stand di 120 mq, nel quale sono esposti i libri di 15 editori. Nel corso della mattinata sono iniziate le presentazioni dei libri, alla presenza di autori ed editori. Nel pomeriggio alcune decine di giovani studenti hanno partecipato ad un laboratorio di tecniche di stampa “Ischire Lab” curato da Ciro Auriemma, Silvia Crobu e Alessi Schreiber.

“Ad un mese esatto dal giuramento – sottolinea l’assessora della pubblica istruzione Ilaria Portas – sono particolarmente contenta di essere presente a questa iniziativa che rappresenta la più grande vetrina dell’editoria italiana e non solo. La cultura, attraverso manifestazioni come il Salone Internazionale del libro di Torino – ha concluso l’esponente della giunta Todde – diventa un ponte ideale per condurre la Sardegna nell’Italia e nel Mondo”.

Il programma dello stand della Regione Sardegna si arricchisce di due momenti “OFF”, uno dei quali si è svolto stamane, curato da Eleonora Carta; il secondo è in programma domani, con la partecipazione di una classe proveniente da Eboli. La seconda giornata del Salone, domani, prevede ancora i laboratori per i bambini, cinque presentazioni di libri, i ricordi di Michela Murgia ed Enrico Atzeni e la presentazione della candidatura Unesco.




Presentato il libro “La Torres 2003/2023 è per sempre”

Ieri in una affollatissima Hospitality all’interno dello stadio “Vanni Sanna” Giovanni Tola ha raccontato la “sua” Torres

Un manuale d’amor calcistico che non può mancare alla biblioteca del torresino doc. 

Stefano Udassi presidente della Torres: “Parlare di Torres per me è sempre emozionante. Sono onorato di fare parte della storia di questa squadra ma ora conta il presente. In questa bellissima nuova sala è davvero emozionante parlar di questo libro. Parto dal sogno di questi ragazzi, i ragazzi di Abinsula, che sono riusciti a realizzare quello che si erano promessi quando studiavano all’Università: un giorno prenderemo la Torres“. 

Il libro è stato presentato ieri pomeriggio negli spazi della nuovissima Hospitality sita all’interno dello stadio “Vanni Sanna” alla presenza del presidente rossoblù Stefano Udassi, di Pierluigi Pinna (direttore Generale di Abinsula e Torres), dell’editore Carlo Delfino, dell’assessora allo Sport del Comune di Sassari e dell’autore Giovanni Tola, talentuoso scrittore chiamato a raccontare genesi, retroscena e sensazioni racchiuse in ogni capitolo. 

L’assessora allo sport Arru: “Per me è importante vivere questo momento della squadra della città. Anche noi come Amministrazione abbiamo vissuto il percorso di questi ragazzi e ora abbiamo uno stadio bellissimo e una squadra che sta facendo sognare una città. Grazie a tutti”.

Pierluigi Pinna della proprietà Abinsula “Abbiamo scritto la storia degli ultimi tre anni ma abbiamo questo sogno da quando studiavano tutti insieme a Cagliari e giocavamo a calcio con una squadra che abbiamo chiamato Acquedotto.. Ci siamo riusciti. Abbiamo voluto dare il nostro taglio aziendale al progetto. Ci sono molti ingegneri che lavorano per la Torres, caso probabilmente unico. Abbiamo affidato la presidenza a Stefano Udassi, a noi non piace stare in prima linea ma condividere il momento. La storia di questi anni la conoscete, abbiamo spesso dovuto correre ma siamo riusciti a fare tutto quello che volevamo. Ora siamo qui a goderci quest’annata che ancora non è finita. Un’annata da nove e mezzo, il mezzo punto lo dobbiamo conquistare nei playoff”.

L’editore Carlo Delfino ha il messaggio del sindaco di Sassari Nanni Campus, già presente nell’introduzione del libro. Aggiungendo poi che “la Torres è un bene della città di Sassari e di tutti noi. Giovanni Tola ha concentrato perfettamente in 94 pagine il senso di 120 anni di storia della Torres”.

L’autore, Giovanni Tola: “La storia della Torres è una grande storia, più di altre squadre che magari hanno fatto la serie A o la serie B. La Sef Torres quando nacque era all’avanguardia in tutta Italia e di esempio per tantissimi a livello sportivo. La Torres ha avuto  un ruolo fondamentale per la diffusione dello sport in Sardegna e non solo. Il libro ripercorre la storia dalla prima partita giocata nel 1903 fino ai nostri tempi, nasce come società di educazione fisica e si ritrova a giocare in tutte le regioni d’Italia. Ora c’è un nuovo entusiasmo, una nuova consapevolezza anche da parte dei tifosi: questa è una nuova epoca che ci auguriamo possa darci grandi soddisfazioni”.

Il libro è disponibile già oggi presso gli Store Torres al costo di 20 euro.

Comunicazione Torres