Sassari, diventa un libro lo spettacolo “Andante” di Igor x Moreno

Sabato nello Spazio S’ALA di via Asproni saranno celebrati attraverso una mostra i trent’anni di attività dell’associazione nata come Motus Musica e Danza

SASSARI. Due iniziative all’insegna della danza, dell’arte e della celebrazione di un pezzo di storia di una dimensione coreutica locale e internazionale: la pubblicazione del libro “On/Su/Sobre Andante” e la celebrazione, sabato 25 novembre, dalle 18 alle 22, in via Asproni 17 nello Spazio per Artist+ S’ALA, dei trent’anni di attività della associazione Motus Musica & Danza, poi divenuta S’ALA.

On/Su/Sobre Andante” è un insieme di testi e immagini dedicati alla performanceAndante” creata e presentata a Londra nel 2017 dal duo sardo-basco formato da Moreno Solinas e Igor Urzelai Hernando. È un’opera controversa, per il pubblico e per la critica, che ha goduto di molte lodi e di un certo spaesamento degli spettatori.

A presentare il volume stamane sono stati gli stessi Igor e Moreno, nel corso di un incontro aperto al pubblico, in compagnia della giornalista Rossella Porcheddu, responsabile dell’Area Progettazione, sviluppo e innovazione per Fondazione di Sardegna.

Se “Andante” spiazzava la visione dello spettatore, proiettandola in un contesto multi-sensoriale, in cui le barriere di tempo e spazio sono infrante lungo il corso dell’esibizione, proprio su questi aspetti si concentrano i contributi degli otto scrittori che hanno prestato la loro penna per parlare dell’opera del duo sardo-basco. Sono presenti drammaturghi, ricercatori e artisti europei che riflettono sullo spettacolo e sulle dinamiche della rappresentazione. A chiudere la raccolta di testimonianze sono gli stessi autori, Igor e Moreno, attraverso un’intervista in cui analizzano la loro creazione e il riscontro del pubblico.

La pubblicazione di “Andante”, auto-prodotta da Igor X Moreno, è redatta in due lingue, italiano e inglese, e vedrà a breve anche una versione in spagnolo.  A supportarne la realizzazione sono la Fondazione di Sardegna, Arts Council England e National Lottery Funding.

Il volume è curato e revisionato da Guadalupe Nùnez-Fernandez, tradotto da Margherita d’Aloja, Margherita Elliot e Moreno Solinas, con proofreading di Gretel Carli e Marco Obino. Il progetto grafico e le fotografie sono di Sara Ortolani, la prefazione di Simon Ellis, i contributi di Neil Simon Bowes, Lil Boyce, Maddy Costa, Margherita Elliot, Emilie Gallier, Paul Hughes, Rosemary Lee, Sara Ortolani, Tamara Tomic-Vajagic. La produttrice è Sarah Purisa Maguire.

C’è grande attesa quindi per l’evento che sabato 25 novembre, dalle 18 alle 22, in via Asproni 17 nello Spazio per Artist+ S’ALA, accoglierà l’installazione-archivio che vuole testimoniare il trentennio di attività della associazione Motus Musica & Danza, nata nel 1993 sotto la direzione del coreografo e danzatore Luigi Doddo. Quella della compagnia è una presenza di fondamentale importanza nel territorio sassarese, sia per le produzioni di danza e teatro contemporanei sia per il festival Danza Sassari Danza, prestigiosa vetrina coreutica. Nel 2019 è avvenuto il passaggio di testimone verso all’associazione S’ALA produzione, per la direzione artistica di Igor X Moreno, che ne hanno raccolto l’eredità e l’intento di far partire dalla Sardegna progetti di danza contemporanea di alto profilo.




L’Is.Be presenta l’ultimo libro di Michele Pinna

Il 6 luglio al Vecchio Mulino di Sassari, questo piccolo grande compendio del pensiero sardista inaugura la serie di aperitivi filosofici che si protrarranno fino all’autunno

SASSARI. A oltre sei mesi dalla scomparsa, Michele Pinna riesce ancora a consegnare in eredità dei piccoli tesori culturali che sono frutto del profondo amore che l’intellettuale e poeta originario di Bono nutriva per la sua terra. Giovedì 6 luglio alle 18, negli spazi del Vecchio Mulino di via Frigaglia a Sassari, sarà presentato il suo ultimo libro “Coscienza culturale e filosofie della storia in Sardegna nell’età moderna e contemporanea”.

Il volume è stato pubblicato postumo dalla Edes, inserito nella collana “Pensieri sardisti” delle edizioni dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, dove Pinna ha ricoperto l’incarico di direttore scientifico sino all’ultimo momento.

A illustrare i contenuti saranno Antonello Nasone e Daniela Masia, con il saluto della presidente dell’Is.Be, Maria Doloretta Lai. Il libro è un formato tascabile di centoventisei pagine per dodici intensi capitoli che rappresentano un vero compendio di “filosofia del sardismo”. Passando per un’infinità di tematiche, tra le quali l’idea di coscienza nazionale, la costante resistenziale fino all’incontro con le minoranze linguistiche europee, sono messe a confronto le visioni di Bellieni, Lussu, Simon Mossa, Gramsci, Pira, Pigliaru, Lilliu e altri grandi pensatori.

Siamo di fronte a un breve ma denso saggio di ricostruzione storico-teorica della comunità umana e culturale che nell’isola ha trovato una propria vocazione nazionale fin dai tempi della Roma antica.

E in tal senso il libro può considerarsi davvero un dono culturale lasciato dall’autore alla propria comunità.

Proprio il dono sarà il tema degli incontri di “filosofia pratica” dell’istituto Bellieni che si protrarranno fino a ottobre.

Il 7 luglio alle 18, l’Is.Be inaugura gli “Aperitivi filosofici” del venerdì, con un incontro dedicato al tema dei “Paradossi della libertà” alla Caffè&teeria Mannoni di Sassari, che accoglierà un nuovo appuntamento il 28 luglio. Gli incontri si terranno quindi alla Libreria Cyrano di Alghero, l’8 e il 29 settembre, per riprendere di nuovo a Sassari a ottobre.

Il vero e proprio “Corso di filosofia pratica per adulti”, dedicato quest’anno al tema dei “Miti e simbologie”, prenderà il via l’11 settembre e si protrarrà fino al 13 novembre, con un doppio filone di indagine che attraverserà prima “Il pensiero mitico” e quindi “Il pensiero simbolico”. Per info e iscrizioni contattare il numero 079230268 o l’indirizzo email [email protected]. È necessaria prenotazione.




Cagliari, Antonio Pavolini presenta il libro “Stiamo sprecando internet”

CAGLIARI. Domenica 28 maggio alle 18.30, nella Sala dei ritratti della Fondazione Siotto, in via dei Genovesi 114 a Cagliari, Antonio Pavolini presenta “Stiamo sprecando internet – La riscoperta possibile di uno spazio pubblico digitale” (Franco Cesati Editore 2023), in cui apre uno squarcio di luce sulle tematiche attualissime della comunicazione sulla Rete globale.

L’autore, che è uno tra i primi blogger e podcaster italiani, dialogherà con Manuela Ennas. L’iniziativa è inserita all’interno delle anteprime della IX edizione del Festival Premio Emilio Lussu, organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il patrocinio della RAS, del Comune di Cagliari e di altri importanti enti istituzionali e privati.L’ingresso è libero e gratuito.

«La progressiva erosione dello spazio pubblico digitale, l’incapacità di sfruttare il canale di ritorno, la perpetuazione di un modello economico fondato sul presidio dell’attenzione hanno finito per restituirci una Rete in cui si replicano quasi tutte le storture, le chiusure e le manipolazioni “dei media precedenti” –afferma Pavolini – per giunta accelerate e potenziate dalla pervasività della nuova infrastruttura».

“Stiamo sprecando internet” prova a sfuggire a questo riflesso condizionato, ragionando su tutto il

potenziale non ancora liberato da internet, e le cui prospettive dipendono solo da noi. Basti pensare che, quando più di trent’anni fa milioni di persone iniziarono a collegarsi al web, in molti vi intravedevano l’alba di una società aperta e pronta al dialogo. Come poi si è visto, la tecnologia da sola non migliora la vita delle persone: «Semmai – dice ancora l’autore – è importante come scegliamo di usarla, e ancor più come si decide di farne un’industria redditizia».

Antonio Pavolini è un analista impegnato da oltre vent’anni nell’esplorazione dei nuovi trend e modelli di business dell’industria dei media. Collabora con aziende, università ed enti di ricerca internazionali. Nel 2020 ha pubblicato per Ledizioni “Unframing – Come difenderci da chi può stabilire cosa è rilevante

per noi”. Per lo stesso editore nel 2016 ha pubblicato “Oltre il Rumore – Perché non dobbiamo farci raccontare internet dai giornali e dalla TV”.




Venerdì a Cagliari il libro di Cressati e Siliani: “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”

CAGLIARI. “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente” è il ritratto inedito e appassionato del leader del Partito Comunista, scritto a quattro mani da Susanna Cressati e Simone Siliani per raccontarne la vita, le idee, i progetti e le opere.

Gli autori saranno a Cagliari venerdì 24 marzo, alle 18, nella sala della Fondazione Enrico Berlinguer in via Emilia 39, per presentare il libro, edito da Castelvecchi, dialogando con Salvatore Cherchi, presidente della Fondazione Berlinguer e con Maria Del Zompo, già rettrice dell’università di Cagliari.

L’iniziativa, inserita tra le anteprime della IX edizione del Festival Premio Emilio Lussu organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco, è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal comune di Cagliari in collaborazione per questo evento con la Fondazione Enrico Berlinguer, la casa editrice Castelvecchi, la libreria Mieleamaro di Cagliari, i centri studi CISLE di Torino e CISESG di Seravezza.

IL LIBRO. Il volume si spinge a indagare il pensiero di Berlinguer al fine di cogliere spunti utili per riformare la politica oggi.

Tra le tematiche di maggior intensità troviamo la democrazia come valore universale, l’austerità come leva del cambiamento, la questione morale come priorità politica, la pace mondiale come obiettivo primario. Sono ben presenti il rapporto con il mondo cattolico, con l’Europa, i movimenti, l’ambiente, le nuove tecnologie. In quest’intensità di messaggi emerge centrale il tema della felicità.

Le parole chiave lasciate in eredità emergono nel testo attraverso contributi e interviste che coinvolgono anche personalità della vita politica e culturale italiana. Tra questi Salvatore Cherchi, Enrico Rossi, Gianni Cuperlo, Claudio Martini, Nadia Urbinati, Vannino Chiti, Giovanni Gozzini, Giorgio Van Straten, Ferdinando Adornato, Pietro Folena, Wlodek Goldkorn, Vittoria Franco, Guido Sacconi, Michele Ventura e altri. Nella postfazione è presente un contributo di Maurizio Maggiani.

AUTORI. Susanna Cressanti è una giornalista professionista che per 25 anni ha lavorato al quotidiano L’Unità, e ha ricoperto il ruolo di capo ufficio stampa della Regione Toscana. Simone Siliani è un giornalista pubblicista, direttore di Fondazione Finanza Etica del Gruppo Banca Etica, è stato assessore alla Cultura di Firenze, presidente del Consiglio regionale della Toscana e assessore alle Riforme istituzionali, cooperazione allo sviluppo e politiche sociali della Regione Toscana.




Fiera del libro AES (Tempio Pausania 16-18 dicembre 2022)

Diventata un appuntamento stabile della programmazione culturale di Tempio, la fiera del libro, organizzata da Aes e Comune e patrocinata e sostenuta dall’assessorato regionale alla Cultura, approderà nella città gallurese per il quarto anno consecutivo. Inizierà domani, venerdì 16, si svolgerà integralmente negli spazi del compendio bibliotecario degli Scolopi, e terminerà domenica 18 dicembre. «È un’iniziativa in linea con quanto fatto negli anni precedenti – dichiara il sindaco Gianni Addis – volta a trasmettere stimoli culturali buoni per tutti, per chi legge poco e per chi dedica molto tempo alla lettura, ma è anche un’occasione di crescita per la città».

Analoga è la valutazione dell’evento da parte dell’assessore regionale alla Cultura, Andrea Biancareddu, padrone di casa in un certo senso e convinto sostenitore della kermesse: «È ormai una tradizione, alla quale tengo molto, perché la lettura è come una boccata d’ossigeno tra tanta tecnologia. Contribuisce, inoltre, a sostenere un settore che la crisi aveva seriamente minacciato». Tiene, invece, a precisare meglio il titolo della nuova edizione (“Insieme per leggere: la cultura unisce i mondi”), l’assessora Monica Liguori: «Ancora una volta la nostra città è la vetrina dell’editoria sarda. Siamo una città che legge, luogo di teatro, scuole, arte, musica e danza, scrittori, editori, luogo di mastri cartapestai e di magici Natali. Tutto questo grazie alla presenza nel Dna tempiese della consapevolezza che la cultura fa crescere». Anche per AES il legame con Tempio va positivamente consolidandosi. Così la presidente Simonetta Castia: «Con l’edizione annuale di “Qui c’è aria di cultura” onoriamo con piacere il tradizionale appuntamento dell’Isola dei Libri, rendendo omaggio al libro locale, al territorio della Gallura e alle comunità che incoraggiano e sostengono da sempre il nostro lavoro, ospitandoci con grande disponibilità e con un apporto vivificante».

Tanti sono i temi al centro della tre giorni: dall’arte della traduzione alla saggistica di divulgazione scientifica. Verranno coinvolti anche i lettori meno esperti, essendo previsti momenti di animazione per i bambini delle scuole dell’infanzia e della primaria, con appuntamenti distribuiti tra le biblioteche di Tempio, Nuchis e Bassacutena.

S’inizierà venerdì 16 dicembre, alle 17:30, con l’inaugurazione alla presenza del sindaco Gianni Addis, dell’assessora alla Cultura, Monica Liguori, dell’assessore regionale Andrea Biancareddu [email protected] e della presidente AES, Simonetta Castia. Seguiranno, quindi, le prime presentazioni: il romanzo di Whitman, “La vita e le avventure di Jack Engle”, nella traduzione curata da Masina Depperu”, e “Paesitudine dell’avvento. 24 parole, 24 emozioni e 24 storie per riscoprire la tua Paesitudine interiore”, altro testo edito da Taphros, di cui l’autrice in diretta streaming discuterà con l’editore Dario Maiore.

Sabato 17, l’appuntamento è con il laboratorio di storytelling condotto da Enedina Sanna e destinato ai ragazzi dell’Oratorio. Tre gli incontri pomeridiani con gli autori. Il primo, alle 18, avrà come ospite Michele Forteleoni, curatore di “Misurare la scienza” (Mediando edizioni). Dalle pagine del libro sortirà un dialogo sulla divulgazione scientifica e il progetto “Einstein Telescope”, in collaborazione con la Società Astronomica Turritana. Sarà altro il registro tematico dei due libri di Paolo Sorba in programma:  “La via del ritorno” di Nino Murineddu e don Antonio Addis e “I Reali e la Sardegna” di Giancarlo Tusceri.

Domenica 18, giorno di chiusura, la scena sarà tutta della maxottantotto edizioni che presenterà tre titoli: “Fanterie sarde all’ombra del tricolore”, con Mirko Muzzu nel ruolo di relatore; “Manco a balla” di Nello Rubattu in dialogo con Carlo Valle; e, infine, il reading letterario musicale del “Muto di Gallura”, con la presenza di Simone Sanna, autore della prefazione, e la musica di Laura Fresi, Marco Muntoni e Sandro Fresi. Modererà la serata Domenica Azzena.

Ufficio stampa “Qui c’è aria di Cultura”  

Giuseppe Pulina




Anteprime Lussu, a Cagliari il libro “Tutto Pasolini”

Il 17 settembre al Polo Bibliotecario di via Falzarego, Piero Spila e Roberto Chiesi presentano il libro realizzato assieme a Jean Gili per Gremese Editore. Bepi Vigna coordina l’incontro

CAGLIARI. L’ultima anteprima del Festival Premio Emilio Lussu 2022 sarà dedicata a “Tutto Pasolini”, un libro di fresca pubblicazione che, a cent’anni dalla nascita, analizza a tutto tondo la figura di un grande protagonista del Novecento italiano come Pierpaolo Pasolini, autore di folgoranti anticipazioni su fenomeni culturali ancora oggi di forte attualità.

Sabato 17 settembre alle 19.30, nella Sala al primo piano Arc del Polo Bibliotecario di via Falzarego 35, i curatori Piero Spila e Roberto Chiesi presentano i contenuti del lavoro, realizzato insieme a Jean Gili per Gremese Editore all’interno della collana CinEnciclopedie, dove raccontano in 528 pagine lo “scrittore corsaro sempre al centro di polemiche, il poeta d’opposizione e il cineasta provocatore dello scandalo”.

L’incontro sarà coordinato dal fumettista e scrittore Bepi Vigna. Al centro del dibattito si articolano temi come la deriva capitalistica, l’omologazione culturale, il consumismo del superfluo e lo sviluppo senza progresso.

Pensato non solo per un pubblico di specialisti, ma per motivare alla riflessione una nuova generazione di lettori, “Tutto Pasolini” propone un’ampia scelta di testi che assicurano piena leggibilità pur garantendo completezza e qualità.

Con la forma di un dizionario-laboratorio suddiviso per voci alfabetiche di facile consultazione, il libro raccoglie l’intera opera pasoliniana e un’ampia e aggiornata rappresentazione del pensiero critico sull’autore. Dalla “A” di Accattone alla “C” di Censura, dalla “R” di Religione alla “S” di Sartre, nel volume si passa dalla narrativa alla poesia, dal cinema al teatro, dalle famose invettive pasoliniane pubblicate sul «Corriere della sera» alla proficua frequentazione di altre discipline quali semiologia, strutturalismo e antropologia, e di arti come la pittura, la musica, la danza.

Il Festival Lussu è ideato e promosso dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno degli assessorati alla Cultura di Regione Sardegna e Comune di Cagliari. Dopo il ciclo di anteprime dedicate al mondo del libro, l’VIII edizione del Festival si terrà a Cagliari dal 30 settembre al 5 ottobre 2022.




A Cagliari il libro “Emilio Lussu. La storia in una vita”

Il libro di Agostino Bistarelli sul grande intellettuale sardo sarà presentato sabato 3 settembre all’Hostel Marina, in una speciale anteprima del Festival Premio Emilio Lussu 2022

CAGLIARI. Un libro per raccontare la storia di una vita, e con essa l’esempio di come la politica avrebbe potuto dispiegare pienamente i principi contenuti nella Carta costituzionale. “Emilio Lussu. La storia in una vita” di Agostino Bistarelli (L’asino d’oro edizioni 2022), sarà presentato sabato 3 settembre a Cagliari, alle 19.30, negli spazi dell’Hostel Marina, Scalette santo Sepolcro 3, come anteprima della VIII edizione del Festival Premio Emilio Lussu.

Assieme all’autore interverranno Sonia Marzetti, che ha curato la prefazione, l’antropologo Pietro Clemente e Giuseppe Caboni, mentre a coordinare l’incontro sarà lo storico Gian Giacomo Ortu, membro del Comitato scientifico internazionale del Festival Premio Emilio Lussu.

Il Festival Lussu è ideato e promosso dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno degli assessorati alla Cultura della Regione Sardegna e del Comune di Cagliari.

Agostino Bistarelli, docente di liceo a Roma e referente della ricerca per la Giunta centrale per gli studi storici, ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Roma e Didattica della Storia all’Università degli studi Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara. Nei contenuti del volume, quella di Emilio Lussu si presenta come una forte personalità da riscoprire, non solo quale esempio di profonda integrità morale e nemica del trasformismo, ma interprete di una concezione del potere come servizio. Dopo il ciclo di anteprime dedicate al mondo del libro, l’VIII edizione del Festival Premio Emilio Lussu si terrà a Cagliari dal 30 settembre al 5 ottobre prossimi.




Patrizio Cipollini, un libro sulla vita di “the best of the best”: il campione dell’accoglienza che amava Badesi e la Sardegna

BADESI. È stato il più grande di tutti, celebrato a Las Vegas con l’Oscar dei general manager dell’hotellerie. Un campione dell’accoglienza che alla dimensione del professionista sapeva coniugare la semplicità dell’uomo. Ma per conoscere lo spirito più profondo di Patrizio Cipollini è fondamentale scoprire il paese della Sardegna in cui aveva collocato un pezzo del suo cuore.

Non a caso nei giorni scorsi, la figura straordinaria di “the best of the best” è stata ricordata nell’incantevole scenario della Cantina Li Duni, a Badesi, con la presentazione di un libro che porta il suo nome: non solo una biografia, ma un manuale di quell’arte per la quale sembrava possedere un istinto ineguagliabile. Il volume, firmato dal giornalista toscano Giuseppe Calabrese, è un caleidoscopio di racconti familiari, di lavoro, di amicizia, di visioni.  

L’autore è intervenuto di fronte a un selezionato parterre di amici e collaboratori di Cipollini, accorsi da diverse parti d’Italia per porgere testimonianze, riflessioni intime e rivelare emozioni. Tra loro Loris e Graziano Cipollini, rispettivamente il figlio e il fratello di Patrizio, l’avvocato Massimo Aragiusto, il manager Giovanni Antonio Sanna, il giornalista gastronomico Giovanni Fancello, l’amico e collega general manager Luca Cagliero, l’artista Anna Paola Cibin e gli chef Stefano Spanoed Enrico Cirilli. Nell’intreccio di ricordi è emersa la figura del confidente, quella dell’amico, del maestro, del compagno di bevute, del capo che sostituiva una guida verticistica con la capacità di dare affetto, di dare se stesso alle persone.

«Scrivere un libro sulla sua vita non è stato facile – ha affermato Calabrese –. Incontravo solo gente che usava superlativi come grandissimo, bravissimo, fantastico. E non volevo che fosse troppo celebrativo perché lui non era così. Sapeva gestire la sua straordinarietà con straordinaria umiltà. Dopo aver girato per la Garfagnana, Milano, Firenze e altri luoghi, sono arrivato a Badesi, e qui ho capito cosa fare».

Negli anni ‘70 Patrizio Cipollini era un ragazzino della Garfagnana approdato in Costa Smeralda per farsi le ossa. Durante questi esordi lavorativi nell’isola, aveva conosciuto una bella e forte ragazza di Badesi, Emma, con la quale avrebbe condiviso il lavoro e il resto della vita. Insieme spiccarono il volo per Montecarlo. Quindi l’avventura a Milano, dove ebbe inizio la collaborazione con Four Seasons.

«Dentro Four Seasons aveva costruito un modello di hotellerie che poi altri hanno provato a copiare – ha sottolineato Calabrese –. Il suo grande valore era la capacità di guardare dentro le persone e di riuscire a tirar fuori il meglio, che si trattasse di un portiere o di un manager».

L’ultimo approdo era stato quello di Firenze, il top della carriera, con la conquista nel 2018 di “The best of the best hotelier of the year” conferito da Virtuoso, il network che riunisce le migliori agenzie di viaggi lusso del mondo. Un sogno concretizzato nella grande sala dell’Hotel Bellagio di Las Vegas 3600 Boulevard, luogo mitico e set cinematografico di Ocean’s Eleven e di una scena di Una notte da leoni. Ma a ritirare il riconoscimento più importante della vita, Cipollini non c’era. C’era il suo grande amico Christian Clerc, presidente mondiale di Four Seasons, con il quale aveva vissuto gli esordi lavorativi in Costa Smeralda.

«Il libro vuole insegnare la capacità di ascoltare gli altri, di coglierne le potenzialità. Vuole essere un piccolo manuale di vita e di lavoro dedicato a tutti quei giovani che si avvicinano a questo mondo», ha concluso l’autore. A tale scopo è stata costituita la Patrizio Cipollini Foundation, una fondazione che ogni anno intende assegnare due borse di studio per sostenere ragazze e ragazzi che hanno ambizioni e desiderio di impegnarsi nel mondo del turismo. Lo sguardo è già rivolto alla Sardegna, dove ci sono tanti giovani particolarmente meritevoli che non sempre hanno le possibilità di fare il primo passo verso il successo. Patrizio se n’è andato l’8 aprile del 2019 a causa di un male incurabile. Ora riposa nel cimitero di Badesi, di fronte a quel mare che tanto amava.




“Qui c’è aria di Cultura”, l’editoria sarda protagonista con l’AES a Tempio Pausania

Una passata edizione di Qui c’è aria di Cultura

TEMPIO – 05.12.2021. Per il terzo anno consecutivo l’“Isola dei libri” farà tappa a Tempio Pausania coinvolgendo alcune tra le firme più interessanti degli editori sardi che, dal 10 al 12 dicembre saranno presenti allo Spazio Faber per dare vita alla terza edizione della rassegna “Qui c’è aria di cultura”.

Ideata e organizzata dall’Aes con il sostegno e il patrocinio del Comune gallurese e della Regione Sardegna, la manifestazione si può dire ormai di casa a Tempio, uno dei Comuni isolani in cui si registra il più alto numero di lettori, tanto da avere ottenuto negli ultimi anni il titolo di “Città che legge”.

Città che legge e di lettori buongustai, Tempio è anche, grazie all’Aes e alle scelte dei suoi amministratori, città che vuole saperne di più sulle primizie dell’editoria regionale. Leitmotiv della kermesse il rapporto tra uomo e paesaggio, inteso nella sua specifica accezione di “territorio espressivo di identità”, base delle più autentiche radici identitarie di una comunità. L’ingresso è gratuito previa presentazione del greenpass.

“Il tema – dichiara Simonetta Castia, presidente Aes – si lega al concetto di comunità, avendo come presupposto l’idea che i singoli ecosistemi ambientali e sociali conservino maggiore traccia e consapevolezza del senso di identità e della propria memoria, e si presta a esaltare il valore millenario, pluristratificato e denso di molteplici significati del patrimonio culturale dell’isola. Sensibilità, ricchezze e diversità che sono intimamente correlate alla bibliovarietà e all’attività della microeditoria di un territorio”.

La scelta del tema e le attenzioni che l’Associazione Editori Sardi sta dedicando a Tempio piacciono agli amministratori della città. “Siamo lieti che anche nel 2021 sia possibile rinnovare la presenza di Aes a Tempio per la promozione dell’editoria sarda. Aes – tiene a precisare il sindaco Gianni Addis – svolge un ruolo encomiabile e fondamentale nel costruire la struttura della cultura che, ne siamo convinti, passa certamente attraverso la lettura, il libro e la diffusione delle idee che si realizza attraverso quelli”. Così anche l’assessora comunale all’Istruzione e alla Cultura, Monica Liguori: “Non c’è titolo più esaustivo di quello scelto per chiamare l’evento di promozione dell’editoria sarda. Della cultura – afferma – abbiamo bisogno come l’aria che respiriamo, perché, senza quella cultura, che certamente il libro porta con sé, non c’è vita, non c’è progresso. Quindi, ben venga Aes con il suo carico di idee e conoscenze che arricchiscono la consapevolezza di essere umani per gli esseri umani”.

Parole e apprezzamenti che sindaco e assessore avranno modo di ribadire venerdì 10 dicembre (ore 17) in occasione dell’inaugurazione della tre giorni. Durante questi, l’impegno di editori e autori sarà in molti casi doppio: il pomeriggio, allo Spazio Faber, per incontrare lettori e presentare libri; la mattina, nelle scuole della città, ospiti di laboratori e reading organizzati da studenti e insegnanti. Insomma, per tre giorni, la città che legge avrà il suo bel daffare.

S’inizierà venerdì 10 dicembre, quindi, con l’inaugurazione e i saluti delle autorità. La prima giornata sarà moderata da Salvatore Tola (le successive, invece, da Francesco Giorgioni) e ospiterà, in alternanza, presentazioni di libri e focus su temi importanti: l’Omaggio a Grazia Deledda (Alfa Editrice) di Isabella Mastino, il libro illustrato “Il cacciatore” (Imago Multimedia) di Alberto Capitta, che dialogherà con Sara Puggioni, “Lo zodiaco nella Divina Commedia” di Gian Nicola Cabizza (Mediando), ennesimo tributo della città del giudice Nino Visconti al sommo poeta nell’anno della settecentesima ricorrenza della morte, e “Archeologia e Alta Gallura, viaggio nel passato”, excursus di Angela Antona e Nicola Castangia sulle splendide testimonianze archeologiche dell’Alta Gallura.

Sabato 11 il focus sulle tematiche ambientali sarà ancora più stringente e diretto. Dopo la presentazione di “Virus & Censure. Il contagio mediatico” di Pier Giorgio Pinna (Mediando), instant book dedicato al legame tra comunità e pandemie in due secoli di cronache, seguiranno le presentazioni di “Grandi alberi e foreste vetuste della Sardegna” (Delfino), “Attaccati alle radici. Alberi di Sardegna” (Enrico Spanu Edizioni), con un confronto tra Ignazio Camarda, Lello Caravano, Bruno Merella e Enrico Spanu, che precederà la presentazione di “Terra muda” (Taphros) di Decimo Lucio Todde e Bruno Piccinnu. Si chiuderà domenica 12 dicembre, sempre allo Spazio Faber e con orario di inizio fissato alle 17, con gli ultimi tre libri in programma: “Edgar Allan Poe. Il mistero della morte” (Catartica) di Fabrizio Raccis, “I saggi raccontano” (Taphros) di Gisella Rubiu e “La scena nascosta (come ci vediamo)”, volume dell’antropologo Bachisio Bandinu edito da Il Maestrale. 




L’AES al Salone di Torino, Simonetta Castia: “Riscopriamo la funzione sociale del libro”

Simonetta Castia

TORINO. “Il valore del libro non dovrebbe misurarsi sui dogmatismi degli indici di mercato. Al di là di valori statistici e freddi algoritmi, occorre restituire dignità e merito ai contenuti, che devono rappresentare la spinta fondamentale”. Con queste parole la presidente degli Editori sardi, Simonetta Castia, ha parlato alla platea del Lingotto nella giornata d’apertura del Salone internazionale del libro di Torino, unica donna tra i relatori dell’incontro “Più letti o più venduti?”, dedicato al rapporto tra indici di vendita e lettura coordinato dall’AIB.

Sul palco della Sala Magenta, nel Padiglione 3, Castia è stata invitata a rappresentare l’aspetto pluralistico e la bibliodiversità offerta dalle produzioni librarie delle case regionali, al fianco del vicedirettore del Salone di Torino, Marco Pautasso, e di altri big del mondo dell’editoria come Enzo Borio, membro del comitato nazionale AIB, Piero Attanasio, responsabile del Centro Studi dell’AIE, e Maurizio Vivarelli, docente di Biblioteconomia all’Università di Torino.

La presidente AES, che all’interno di ADEI rappresenta il gruppo delle associazioni regionali, ha fatto notare comel’editoria libraria a carattere locale possa giocare un ruolo fondamentale: “In questo contesto può emergere tutto il valore e il ruolo dei piccoli editori, riassegnando quella che è la funzione implicita di bene essenziale del libro, che non è quella di un prodotto meramente commerciale.

Altra considerazione è stata rivolta al rapporto tra le infrastrutture culturali, nell’ottica di favorire politiche di rete. Un progetto basato sull’analisi della fruizione del libro, quindi sulla lettura e non sui dati d’acquisto può inoltre indurre i piccoli editori a orientarsi e riqualificarsi in questo panorama così parcellizzato delle vendite, per rivedere il proprio prodotto soprattutto in funzione del lettore. Un discorso che andrà avanti grazie alla disponibilità data dal gruppo regionale di ADEI.

Tra i 715 editori presenti al Lingotto per l’edizione dedicata a Dante, i dodici sardi l’AES accolgono i visitatori negli spazi del Padiglione 2, promuovendo l’immagine della Sardegna nel mondo grazie anche al prezioso contributo della Fondazione di Sardegna. A inaugurare gli incontri con gli autori per la sezione “Tra isola e mondo” è stata la presentazione del fresco volume dedicato ai “Gioielli del Romanico. Le Basiliche di Ardara, Borutta, Codrongianos” assieme alla “Carta degli itinerari del Romanico della Sardegna”, edito da Carlo Delfino. A illustrare i contenuti del volume assieme a Delfino sono stati gli autori, il fotografo Paolo Barone e l’archivista Stefano Alberto Tedde in compagnia di Mario Tosco del Politecnico di Torino, e Giuseppe Cappai presidente di Focus Europe. Nell’incontro è stato evidenziato come il romanico sardo presenti una dimensione autonoma, con influssi, oltre che pisani e genovesi, addirittura iberici, se non arabi.  Il libro, che presenta immagini di straordinaria qualità, ha le caratteristiche per superare i confini del mare, con testi bilingue italiano-inglese. La pubblicazione è coordinata da Focus Europa con il coinvolgimento degli “Amici della Basilica di Saccargia” e il finanziamento della Fondazione di Sardegna.

In serata l’editoria sarda si è spostata negli splendidi spazi delPalazzo Ceriana Mayneri, dove la casa editrice Ilisso di Nuoro ha presentato l’evento “La Storia della Olivetti parla Sardo. Nivola, Pintori, Fancello, Tavolara”. In questo luogo dal valore fortemente simbolico per la comunicazione, in quanto sede del Circolo della Stampa di Torino, sono intervenuti Enrico Bandiera, direttore Associazione Archivio Storico Olivetti, Caterina Cristina Fiorentino, professore associato, dipartimento architettura e disegno industriale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, e Antonello Cuccu, architetto, designer, responsabile settore mostre Ilisso. Nell’analizzare i patrimoni documentali Olivetti e Ilisso,  e quindi approfondire i valori umani che sono fondamentali nel mondo del lavoro e dell’impresa, sono emerse storie di personalità di spicco sarde che contribuirono, con il loro apporto di idee e talento, a incidere nella storia di una delle più importanti aziende al mondo. A fine serata è stato proiettato il docufilm “The sand man” realizzato per la Ilisso da Enrico Pinna e Andrea Mura.

Presentazione dei “Gioielli del romanico”