“Passeggiando con Alberto Arbasino” e “Le nevi di Gobetti”: il 22 e 23 marzo le nuove anteprime del Premio Lussu

Le proposte editoriali saranno presentate in diretta streaming

CAGLIARI. A un anno dalla morte di Alberto Arbasino, il Festival Premio Emilio Lussu omaggia lo scrittore, giornalista, poeta, critico teatrale e politico italiano nativo di Voghera con la presentazione di un volume dedicato alla sua vita e ai suoi scritti. Il 22 marzo alle 17 in diretta streaming in collegamento remoto sarà presentato il libro “Passeggiando con Alberto Arbasino”, incontro al quale farà seguito, il 23 marzo alle 18, la presentazione de “Le nevi di Gobetti” di Bruno Quaranta, un tributo a uno dei primi grandi avversari di Mussolini e del mussolinismo.

Due eccezionali anteprime per il festival organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco di Cagliari edal Cisesg – Centro Studi Sirio Giannini di Seravezza (in virtù del gemellaggio siglato nel 2018 per svolgere insieme numerose attività di promozione della lettura) e in collaborazione con il progetto Letture di traverso ideato dalla Cooperativa letteraria di Torino.

Al primo appuntamento culturale parteciperanno la curatrice dell’opera, Elisabetta Balduzzi, Clelia Martignoni dell’università di Pavia, lo scrittore Guido Conti, Alessandro Viti del Cisesg Centro Studi Sirio Giannini, il direttore artistico del festival Lussu, Alessandro Macis e la direttrice artistica del Festival Trame d’Estate, Chiara Tommasi.

Con questo libro, alcuni amici vogheresi hanno reso omaggio all’amico Nino Alberto, come veniva chiamato affettuosamente. Oltre a saggi e testimonianze inedite, la monografia raccoglie, per la prima volta, alcuni testi del giovane Arbasino, come La traviata pubblicata sul numero unico “Copricorno” del 1956, e articoli pubblicati su “Il Giornale di Voghera”, oltre ad interviste e articoli scelti che raccontano il suo
rapporto con la città, la sua incredibile abilità tecnica e l’impegno civile che sottende a tutta la sua opera

L’evento sarà fruibile online nella pagina facebook del Festival Premio Emilio Lussu e sul canale youtube del Centro Studi Sirio Giannini.

Il secondo appuntamento culturale, il 23 marzo alle 18, accoglierà il giornalista Bruno Quaranta per raccontare “Le nevi di Gobetti”, un libro che ripercorre gli ultimi giorni di vita del prodigioso e indimenticabile intellettuale, scomparso esule a Parigi nel 1926, neanche venticinquenne, a sole due settimane dalla sua partenza da Torino. A dialogare con l’autore saranno Caterina Arcangelo, presidente del Cisle e direttore della rivista FuoriAsse, lo scrittore Guido Conti e Alessandro Macis, direttore artistico del Lussu.

Sarà l’occasione per disegnare la biografa intellettuale di Gobetti attraverso le figure che gli furono accanto come maestri e amici: da Luigi Einaudi a Carlo Levi, da Felice Casorati a Francesco Ruffini, da Natalino Sapegno a Luigi Salvatorelli, da Antonio Gramsci a Gaetano Salvemini.

L’iniziativa è organizzata da L’Alambicco assieme ai partner torinesi Cooperativa letteraria, Cisle e la rivista FuoriAsse nell’ambito del progetto Letture di traverso

L’evento sarà fruibile online nella pagina fb del Festival Premio Emilio Lussu, nella pagina fb Cooperativa Letteraria Official Page e sul canale YouTube di Cooperativa letteraria.




“Tutti i libri del mondo”, da Alghero il primo Forum sull’editoria regionale

Il 10 dicembre dalla Biblioteca del Mediterraneo l’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine social di ADEI e AES

Interverranno esponenti di primo piano del mondo dell’editoria nazionale e regionale per fare il punto sull’editoria dei territori

 

ALGHERO. Giovedì 10 dicembre 2020, nei locali della Biblioteca del Mediterraneo ad Alghero, a partire dalle 10 sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine social di ADEI e AES il primo Forum sull’editoria regionale “Tutti i libri del mondo”, promosso e organizzato dall’Associazione degli Editori Indipendenti e dall’Associazione Editori Sardi. Programmato originariamente per marzo 2020 e diverse volte rinviato, l’evento di portata nazionale raggiunge finalmente il traguardo della prima edizione.

Il forum si propone di fare il punto e proporre soluzioni per l’Editoria dei territori, che rappresenta il cuore e l’anima della bibliodiversità italiana. Il mondo del libro in Italia – ricco di peculiarità e pluralismo – è animato e sorretto dall’operato incessante di moltissime microimprese sparse per l’intero territorio nazionale, per le sue regionalità ben amalgamate.

«Il nostro Paese deve essere fiero, deve difendere e coltivare questo patrimonio linguistico e culturale che poggia su moltissime competenze e professionalità – dichiara il Presidente di ADEI, Marco Zapparoli –. Ma è un microcosmo sociale e imprenditoriale purtroppo fragile, basato su infrastrutture culturali che agiscono grazie all’attività appassionata di un indotto prezioso, grazie all’apporto decisivo delle comunità dei lettori».

I libri costituiscono la testimonianza più fedele e autentica dei diversi saperi, delle diverse identità culturali, nostro patrimonio fondamentale. Libri che raccontano e rispecchiano i vari paesaggi presenti sulla Terra.

«L’editoria indipendente a carattere locale, come ebbe a dire anche il grande e compianto intellettuale Toti Mannuzzu, è la sua narrazione più autentica – afferma Simonetta Castia, presidente AES e consigliere ADEI – perché svolge, attraverso il contributo offerto dagli autori e grazie alla propria vocazione qualificata e professionale, un’azione fondamentale per la difesa della bibliodiversità».

Quali le ricette e quali gli strumenti per tutelarla? Il forum sarà animato dalla partecipazione, qualificata e numerosa, di importanti rappresentanti delle Istituzioni e di esperti del settore per discutere di comunità del libro, territorio, biblioteche e politiche di lettura. Tra questi Nicola Lagioia, direttore del Salone internazionale del Libro di Torino, che parlerà di “Comunità del libro e territori”; Gianluca Lioni, portavoce del Ministro Franceschini, che si soffermerà sul connubio, ad oggi poco scontato, tra “Futuro ed editoria regionale”.

La sezione della mattina vedrà anche gli interventi di Angelo Piero Cappello (direttore del Centro per il Libro e la lettura) sui “Patti per la Lettura e la loro rilevanza locale, regionale, nazionale”; quindi Massimo Bray (Assessore alla Cultura della Regione Puglia) sul cruciale tema “Lingua, identità e cultura: una strada da percorrere”; Antonella Agnoli (Presidente Fondazione Federiciana), che discorrerà del “ruolo delle biblioteche scolastiche e delle biblioteche di quartiere nella diffusione della cultura locale: ricette e dialoghi sulle politiche di lettura del domani”; e infine dell’antropologo Francesco Bachis (Università di Cagliari, Responsabile comunicazione Siac), che chiuderà il programma con un’interessante approfondimento su “La funzione sociale dell’editoria regionale: uno sguardo dall’antropologia”.

È riservato al pomeriggio il prezioso apporto di sette associazioni regionali di editori e due delegazioni ADEI, che si confronteranno nell’interessante tavola rotonda dal tema “Promozione della lettura ed editoria indipendente. Il modello dei territori”, con la partecipazione di AES, APE-Associazione Pugliese Editori, Èdi.Marca, Associazione Editori del FVG, Editori Veneti, AEA – Associazione Editori Abruzzesi, ESA-Associazione Siciliana Editori, Delegazioni ADEI Piemonte e Campania.

Il forum, che gode del sostegno e patrocinio della Fondazione di Sardegna, Regione Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero e si svolge in collaborazione con il festival letterario “Dall’altra parte del mare”, si aprirà con i saluti istituzionali del ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini, dell’assessore regionale alla Cultura Andrea Biancareddu, del sindaco di Alghero Mario Conoci, dell’assessore alla Cultura Marco di Gangi e del presidente della Fondazione, Andrea Delogu, del presidente ADEI, Marco Zapparoli, e di Simonetta Castia, presidente AES.

 




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“La Banca di Casa – Banca Popolare di Sassari”, il nuovo libro di Antonio Capitta

Il volume, edito da Mediando, sarà presentato giovedì 1 ottobre nell’Aula Magna dell’Università di Sassari

 

SASSARI. Giovedì 1 ottobre, alle ore 18, presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Sassari, avrà luogo la presentazione del libro “La banca di casa. Banca Popolare di Sassari”, Mediando Edizioni. Interverranno Antonello Cabras, Presidente della Fondazione di Sardegna, il giornalista Giacomo Mameli e il prof. Franco Farina. Saranno presenti l’autore e l’editore.

È prevista una partecipazione contingentata (non più di 84 presenti) e nel rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria, come da disposizioni ministeriali anti-Covid19.

Per prenotarsi scrivere a [email protected]. L’evento gode del patrocinio della Fondazione di Sardegna e dell’Università di Sassari.

Il libro. Antonio Capitta racconta in questo libro una pagina di storia economica della Sardegna, indagando ed esplicitando le vicende della Banca Popolare di Sassari, il più antico ente creditizio della Sardegna (1880-1994). In queste pagine si riflettono le condizioni economiche della Sardegna, gli aggregati sociali che si sono formati, l’indole dei sardi, la loro cultura e la sensibilità per gli affari economici.

L’autore. Antonio Capitta è stato bancario presso il Banco di Napoli (1964-1985), la Banca Popolare di Sassari e la Banca di Sassari (1985-2005). Impegnato nel sociale, ha ricoperto incarichi sindacali ed è stato amministratore della Città di Sassari dal 1995 al 2007. Consigliere d’amministrazione del Banco di Sardegna (2007-2013), dal 2008 è Presidente di Numera.

Ha curato per i tipi di Mediando edizioni l’opera “exFabrica. Capitani d’industria a Sassari” (2014) e scritto “Negozi & Negozi. Agli albori del commercio a Sassari” (2016).




comunicato stampa presentazione libro Roberto Zorcolo

Continua l’azione in moto perpetuo dell’Associazione Dialoghi con l’Autore di Siniscola rivolta alla promozione alla lettura e alla scoperta di autori e dei loro libri. Questa volta in collaborazione con Circolo Nautico La Caletta sabato alle 18 e 30 il sodalizio presenta il nuovo libro di Roberto Zorcolo “Tutto è possibile. Testa, Cuore, Gambe”.

Dialogheranno con lo scrittore Giuseppe Dalu (Associazione Dialoghi con l’Autore) e Mario Romor (atleta ed esperto di tecniche di respirazione).

CHI E’ L’AUTORE

Roberto Zorcolo lavora da 27 anni presso il quotidiano L’Unione Sarda, come grafico. Da sempre ha coltivato la passione per la scrittura, oltre che per la musica. Facile metodo per poter evadere, da realtà a volte insostenibili, come lunghi ricoveri. Da quando ha avuto la possibilità di migliorare le sue condizioni di salute, vive di sport. Si allena dalla mattina presto ed insegna in una delle palestre più prestigiose dell’hinterland cagliaritano, tutte cose che per lui, sembravano impossibili da raggiungere, fino ad arrivare a diventare Ironman Coach ed allenare triathleti. Nelle sue innumerevoli esperienze lavorative ed artistiche, non poteva che approdare in una delle trasmissioni più popolari e goliardiche della nostra Regione, i Lapola.  Divulga il suo pensiero motivazionale in ambito scolastico, medico e sportivo, raccontando la propria esperienza in modo divertente ma chiaro: credere in se stessi.

La serata sarà allietata dalle letture ad opera di Gian Salvatore Ventroni ed Elisa Dalu.  Accompagnamento musicale ad opera di Flavia Sanna, allieva di Simone Cocco – Formazione Culturale Musicale.




Sennori, “Crazy for football” fa il pieno in Biblioteca Comunale per “Le domeniche alle 5”

Lo scrittore Francesco Trento incantato dalla vivacità culturale del paese: “Tornerò a marzo per un corso di sceneggiatura”

Apprezzatissimo il piatto realizzato dallo chef Antonio Murgia, che si è esibito in uno show cooking i cui proventi saranno devoluti in beneficenza per i bambini dell’Angola

 

 

Francesco Trento (a sinistra) dialoga con Salvatore Taras

SENNORI. Un pienone da tutto esaurito in Biblioteca comunale a Sennori ha mostrato il grande potenziale dell’abbinamento “letteratura-arte-promozione dello territorio” ideato per la seconda edizione delle “Domeniche alle 5”. E la presenza di Francesco Trento, simpaticissimo scrittore e regista romano, ha fatto ulteriormente la differenza, con la presentazione dell’entusiasmante storia raccontata nel suo libro “Crazy for football” (Matti per il calcio).

Il volume edito da Longanesi narra le vicende di un gruppo di “matti” chiamato a rappresentare la nazionale italiana dei pazienti psichiatrici per giocare il mondiale di calcio in Giappone. Una storia vera e coinvolgente, carica di ironia e di colpi di scena, capace di aprire uno squarcio di luce verso un mondo troppo spesso marginalizzato.

«Se è vero che in Italia siamo stati tra i primi a eliminare i manicomi – ha spiegato l’autore dialogando con il giornalista Salvatore Taras e l’assessora alla Cultura Elena Cornalis – è anche vero che abbiamo mancato il secondo passaggio, cioè quello di reintegrare i malati di mente nella società civile, facendoli sentire parte di un gruppo. Grazie alla lungimiranza di alcuni psichiatri, abbiamo scoperto come in un campo da gioco le diversità di dissolvano in modo sorprendente e, in taluni casi, si finisca per non capire chi sia più pazzo». L’omonimo documentario, realizzato assieme a Volfango Di Biasi, è stato insignito del David di Donatello 2017.

A fare da cornice alla presentazione è stato lo show cooking dello chef Antonio Murgia, realizzato in diretta grazie al contributo di Febal Cucine. Murgia ha dedicato a “Crazy for football” un piatto originale “un po’ pazzerello” con i prodotti del territorio: un “Carnaroli croccante con infuso di gambero rosso, a base di calamaro fresco, asparagi ed ovinfort erborinato”, il tutto in perfetto abbinamento con i vini della Cantina Sorres, che ha proposto al pubblico i suoi ottimi vermentini e cannonau.

Le degustazioni sono andate a ruba e il ricavato sarà devoluto in beneficenza al progetto “Un container per l’Angola”, che è in procinto di realizzare una scuola nel povero Paese del continente africano.

Trento è rimasto letteralmente “affascinato da Sennori per la sua vivacità culturale”, tanto che ha dichiarato che tornerà il 7 e l’8 marzo per realizzare un corso di “Sceneggiatura e scrittura creativa” nei locali della “Casa di Artisti” di Via Italia. È possibile iscriversi contattando l’indirizzo [email protected].

Il prossimo e ultimo appuntamento con “Le domeniche alle 5”, il 16 febbraio, sarà invece dedicato al fumetto: dj del calibro di Davide Merlini, Skento e Blazen creeranno un Dj set reinterpretando artisticamente la figura dell’ultimo Diabolik. L’iniziativa è organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Comes e la Compagnia Danza Estemporada.

 

 




Sennori, Juvenilia Ensemble in “Concerto” il 19 gennaio dà il via alle “Domeniche alle 5”

Dalla letteratura alle altre forme d’arte nell’ottica di promuovere il territorio, la seconda edizione della rassegna apre gli spazi della Biblioteca comunale per una fruizione innovativa. La kermesse è organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Comes e la compagnia Danza Estemporada

Juvenilia Ensemble

SENNORI. Il libro come punto di riferimento di ogni serata per ampliare lo sguardo alle varie forme d’arte collegate alla letteratura, dischiudere gli spazi della Biblioteca comunale verso una fruizione innovativa e promuovere le eccellenze vinicole e biologiche del territorio. A partire dal 19 gennaio ritorna in seconda edizione a Sennori la rassegna “Le domeniche alle 5”, con tre appuntamenti organizzati dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Comes e la Compagnia Danza Estemporada, che accompagnerà tutte le iniziative sotto la direzione artistica di Livia Lepri.

Si parte domenica, chiaramente alle 17, accogliendo in Biblioteca il “Concerto” dell’orchestra d’archi del Liceo Classico Musicale e Coreutico Azuni di Sassari, la “Juvenilia Ensemble”, per una prima serata dedicata alla letteratura e alla storia della danza. Le melodie saranno accompagnate dalle coreografie interpretate dalle danzatrici della terza C della sezione Coreutica.

L’Ensemble proporrà un repertorio classico, ormai consolidato, che gli ha permesso di farsi apprezzare in numerose esibizioni, tra le quali la partecipazione alla Stagione lirica 2018-2019. Oltre al proficuo rapporto con l’“Ente Concerti De Carolis”, il gruppo ha al suo attivo collaborazioni con l’Orchestra Verdi di Milano ed il Liceo Musicale di Cremona.

La “Juvenilia” è nata in seno alle attività del Liceo per offrire agli studenti concreta possibilità di apprendimento e maturare esperienza nell’esibizione dal vivo, in particolare grazie al contributo di avveduti maestri quali Alessio Manca, che ne ha assunto la direzione, e Pietro Scalvini, con il quale sono affrontati i capisaldi della letteratura musicale per orchestra d’archi.

C’è quindi molta attesa per l’arrivo di questa formazione, che svolge un’intensa attività concertistica, alternando annualmente i propri componenti nel ruolo di solisti per metterli in condizione di padroneggiare i diversi ruoli.

«A Sennori ho trovato una grande apertura verso la danza e tutte le forme artistiche connesse – ha spiegato Livia Lepri, che ha programmato il calendario in sinergia con il sindaco Nicola Sassu e l’assessora alla Cultura, Elena Cornalis –. Sapere che c’è un piccolo Comune con una grande voglia di investire sulla cultura è davvero gratificante, ma vedere l’entusiasmo del pubblico è il miglior regalo per chi fa il mio mestiere».

Livia Lepri

A fare da cornice agli appuntamenti sarà la promozione del territorio. L’azienda Giuseppe Berria curerà l’esposizione dei prodotti con taglieri gourmet. Le cantine Mode, Fara e Sorres, di volta in volta si presenteranno al pubblico proponendo i loro vini migliori. Non mancheranno le produzioni biologiche. La Caffetteria Margot si occuperà dei succhi di frutta bio, l’azienda Zafera proporrà le tisane bio a chilometro zero, mentre il panificatore Daniele Doneddu porterà le sue focacce artigianali.

Il secondo appuntamento della rassegna si terrà il 2 febbraio per accogliere lo scrittore e sceneggiatore Francesco Trento e la presentazione del suo libro “Crazy for Football” (realizzato insieme a Volfango De Biasi per Longanesi), da cui è nato l’omonimo documentario vincitore nel 2017 del “David di Donatello”. Nel corso della serata lo chef Antonio Murgia creerà dei piatti a tema per il pubblico.

L’ultima serata, il 16 febbraio sarà invece dedicata al fumetto. Tre dj del calibro di Davide Merlini, Skento e Blazen creeranno un Dj set reinterpretando artisticamente la figura dell’ultimo Diabolik,  lo storico personaggio creato nel 1962 dalla penna di Angela Giussani.




Domande borse di studio e buoni libro: c’è tempo fino al 12 dicembre

C’è tempo fino al 12 dicembre per presentare domanda di Borsa di studio regionale ( anno scolastico 2018/2019 ) e per i Buoni libro ( anno scolastico 2019/2020 ). L’opportunità è rivolta agli studenti delle scuole pubbliche primarie e secondarie di primo e secondo grado, esclusi i  beneficiari della Borsa di studio nazionale 2018/2019. Possono presentare la domanda al Comune di Alghero – Settore VI per l’Infanzia e per i Giovani, ENTRO LE ORE 13:00 DEL GIORNO 12 DICEMBRE 2019: il genitore, il rappresentante legale dello studente o lo stesso studente se maggiorenne, compilando l’apposito modulo e allegando la seguente documentazione: 1. fotocopia dell’attestazione dell’ISEE in corso di validità rilasciata ai sensi della normativa prevista dal DPCM n.159/2013; 2. fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità; 3.  Solo per il Buono libri : documentazione IN ORIGINALE comprovante la spesa (scontrini, ricevute, fatture).




“La magia dei libri silenziosi” laboratorio sul libro “La porta” di Ji Hyeon Lee a cura di Marta Pala, per scoprire la bellezza e le possibilità dei Silent book.

Venerdì 6 Dicembre 2019 dalle ore 17, nello spazio bambini/e della Libreria Dessì a Sassari, l’associazione Il Colombre presenta un nuovo appuntamento delle anteprime invernali di Bardunfula, Festival delle Culture e delle Letterature di bambine e bambini. “La magia dei libri silenziosi” laboratorio sul libro “La porta” di Ji Hyeon Lee a cura di Marta Pala, per scoprire la bellezza e le possibilità dei Silent book.

Cos’è un Silent Book? Un Silent Book è un particolare libro illustrato che racconta solo attraverso le immagini. Ogni pagina è un invito a “leggere” le illustrazioni, a muoversi e persino perdersi dentro di esse; a ritrovare il gusto della sospensione e riscoprire il tempo di immaginare.

Leggere insieme un libro silenzioso può diventare una narrazione collettiva in cui ciascuno può dare la sua voce per “leggere” le immagini, creando un linguaggio nuovo e condiviso che va oltre le distanze geografiche e culturali.

Di questo, con leggerezza e fantasia, ci parla l’autrice coreana Ji Hyeon Lee: una porta vecchia e abbandonata, uno strano moscerino rosso e blu e un bambino in un mondo grigio. Si lascerà guidare dalla curiosità e dalla fiducia o tornerà indietro ? E se dietro la porta ci fosse un mondo di colori del tutto inaspettato, pieno di avventure, incontri e sorprese ?

Il libro “La porta” di Ji Hyeon Lee sarà al centro di un laboratorio condotto da Marta Pala e che va ad arricchire il programma invernale delle anteprime di Bardunfula il Festival delle Culture e delle Letterature di bambine e bambine promosso e realizzato dall’associazione il Colombre in collaborazione con la Libreria Dessì. L’appuntamento è per venerdì 6 Dicembre alle ore 17, nello spazio bambini/e della Libreria Dessì in l.go Cavallotti 17 a Sassari.

Intorno alle immagini del libro si scriveranno insieme le parole di questa storia seguendo la scia e muovendosi nello spazio, con il disegno si darà forma all’immaginazione, aprendo le porta di tanti piccoli silent book. Il laboratorio è per bambine e bambini dai 5 anni in su.

Per informazioni e prenotazioni chiamare il 3497817180 o 3402327921

(Illustrazione della locandina tratta dal libro “La porta” di Ji Hyeon Lee)




Mostra del libro di Tempio. Emozioni in chiusura con il film di Marcias e le letture di Monachella

“Qui c’è aria di Cultura” si è conclusa con un ulteriore omaggio a Manlio Brigaglia dopo tre giornate intense e piuttosto partecipate

Il giovane scrittore Matteo Porru protagonista degli incontri con gli autori

 

Peter Marcias con Salvatore TarasTEMPIO PAUSANIA. “Manlio Brigaglia”, l’inedito filmato di Peter Marcias, in chiusura della mostra del libro “Qui c’è aria di Cultura” a Tempio, è stato come un tuffo al cuore. È stato come incontrare per un’ultima volta ancora questo personaggio di straordinaria cultura che per la sua capacità comunicativa era riuscito a farsi apprezzare ed amare da intere generazioni.

E lo stesso Marcias, classe 1977, in apertura della serata alla Casa del fanciullo, ha raccontato al pubblico le curiosità e i retroscena del suo rapporto con questo grande intellettuale, prima, durante e dopo la realizzazione del docufilm “Uno sguardo alla terra”,  alla riscoperta del capolavoro di Fiorenzo Serra di cui Brigaglia era stato il protagonista nella stesura dei testi. La video-testimonianza, estrapolata da un elaborato di almeno tre ore, rappresenta una delle ultime interviste, forse l’ultima rilasciata dal “professore” prima della scomparsa, ed è ricavata dal contenuto extra del documentario distribuito da Istituto Luce Cinecittà, ancora in fase di produzione.

Daniele MonachellaDopo tre giornate intense tra presentazioni, eventi, concerti e spettacoli con al centro l’editoria e le produzioni librarie dell’isola, la manifestazione organizzata dall’AES di concerto con l’amministrazione comunale tempiese e la collaborazione della libreria Bardamù, si è conclusa con il reading letterario a cura del Circolo Culturale Aristeo, dedicato a un’altra icona della cultura sarda, Enrico Costa, e al suo romanzo “Il muto di Gallura”, che più di tutti è ispirato al nord-est dell’isola. Il sipario sull’intera manifestazione è calato sulle ruvide narrazioni dell’attore Daniele Monachella, dalle quali sono scaturite le suggestioni della tremenda faida che dal 1850 al 1856 aveva sconvolto il territorio di Aggius.

Spigliato e brillante, un entusiasta Matteo Porru è stato invece il grande protagonista degli incontri con gli autori allo Spazio Faber, dove nel rispondere alle domande del giornalista Salvatore Taras ha raccontato la sua esperienza di fresco vincitore, a Venezia, del prestigioso Premio Campiello Junior. «È stato come diventare ciò che avevo sempre sognato di essere – ha dichiarato il giovane scrittore cagliaritano –. Ai giovani autori consiglierei tanta pazienza, non correre mai, anche se nel mio caso sembrerebbe un paradosso. È stata sicuramente una cosa che ti cambia la vita. Senza alcuna presunzione, cambia il modo di sentirti autore».

Tra storia e letteratura il romanzo “Eva Canta” di Maria Tiziana Putzolu, edito da Aipsa e presentato dall’autrice assieme ad Anna Maria Baldussi, è stato occasione per rievocare un momento difficile e controverso della storia italiana, quello coloniale. Tratto dalla storia vera di una famiglia di imprenditori ferraresi, il narrato si snoda su più spazi temporali, permettendo al lettore di calarsi in contesti che spaziano dall’avvento fascista sino alla fuga verso una Tripoli in cantiere. E quindi nel dopoguerra, in una Sardegna impoverita e proiettata verso le speranze del piano di rinascita.

Di assoluta originalità il volume “Carrasegare Design” realizzato da Mara Damiani per Arkadia Editore. Dopo aver riscoperto in Sardegna tanti spunti di ispirazione per il suo lavoro, rapita da Nivola e affascinata dalle opere di Tavolara, l’autrice ha fatto tesoro della lunga esperienza nel mondo della grafica e del design (che gli ha permesso di lavorare per la Disney), traducendo la sua folgorazione per i carnevali e le maschere della tradizione in un linguaggio costituito da elementi grafici essenziali ma dal forte impatto emozionale.

Dalla mostra del libro non poteva essere trascurato Fabrizio De André, personaggio amato come pochi altri dai cittadini di Tempio. Alla libreria Bardamù, dopo l’inaugurazione della mostra artistica “Il mondo illustrato di Simone Sanna”, Giuseppe Pulina ha presentato il libro “Fratello senza peccato”, edito da Paolo Sorba, in compagnia dell’autrice Brunella Lottero e del protagonista Filippo Mariotti.

Una presentazione resa ancora più accattivante dalle interpretazioni canore dell’artista Daniela Pes. È la storia di un’amicizia divenuta fraterna tra il fattore dell’Agnata e il padrone di casa, in cui sono rivelati i momenti della vita quotidiana nella tenuta, il rapporto con l’isola e con la Liguria, quello con i media, il dramma e i retroscena del sequestro fino agli aspetti più semplici della vita e le fragilità che forse sono state anche il motore ispirativo delle sue più indimenticabili canzoni.

Nel tracciare un primo bilancio dell’evento, la presidente AES Simonetta Castia ha evidenziato la mostra del libro di Tempio abbia centrato l’obiettivo di creare un dialogo tra la comunità gallurese e il mondo dell’editoria libraria sarda, suscitando interesse e curiosità: «Nondimeno ha permesso di fare emergere le criticità del settore – come evidenziato nel dibattito tra editori e librai – nella consapevolezza che sia opportuno presentare delle modifiche per una vera attualizzazione della legge regionale sull’editoria».