Tempio, l’editoria sarda e il valore sociale del libro

Dibattito alla mostra di Tempio “Qui c’è aria di Cultura”

Necessarie modifiche alla legge regionale per rilanciare il settore

TEMPIO PAUSANIA. Editore e libraio: mestieri difficili. A volte anche in contrasto, ma di  certo «accomunati dalla passione per i libri» come sottolineato da Simonetta Castia, presidente dell’AES, durante l’incontro che ieri mattina (sabato 23) ha aperto la seconda giornata della mostra regionale del libro “Qui c’è aria di Cultura” a Tempio Pausania.

Manifestazione promossa e finanziata dall’assessorato regionale alla Cultura e organizzata dall’Amministrazione comunale di Tempio di concerto con l’Associazione Editori Sardi e in collaborazione con la libreria Bardamù.

Un’interessante discussione sulle criticità del settore, le nuove sfide che i cambiamenti del mercato impongono, le possibilità di incidere nel rilancio della filiera del libro che oggi deve fare i conti con la costante diminuzione degli editori e la chiusura delle librerie (quelle indipendenti che ormai si contano sulle dita di una mano perché per sopravvivere in gran parte sono costrette a franchising con i grandi marchi). Una crisi che va affrontata partendo da un’analisi approfondita, aprendo tavoli di dialogo, con interventi mirati alla promozione e alla diffusione del libro, inteso come agente culturale dal profondo valore sociale.

Da qui la necessità, secondo Simonetta Castia, di presentare delle modifiche alla legge regionale sull’editoria per una sua attualizzazione. All’incontro alla libreria Bardamù hanno partecipato anche Paolo Sorba (Paolo Sorba Edizioni), Giuseppe Podda (Edizioni Il Maestrale) e Massimo Dessena (Max88) che hanno raccontato la loro esperienza di librai diventati anche editori. Spinti dalla voglia di raccontare delle storie, il territorio, e forse colmare lacune nel mercato.

Per scoprire la ricchezza delle proposte dell’editoria sarda basta fare un giro allo spazio Faber che ospita la mostra con esposti tantissimi titoli, novità e non solo, delle case editrici che hanno aderito all’iniziativa. Ben trentuno. Lo stesso luogo dedicato a De André, il grande cantautore genovese innamorato della Gallura, è teatro degli incontri con gli autori.

Il ricchissimo programma ha visto ieri sette presentazioni, tutte introdotte da Giuseppe Pulina. Un ciclo aperto dalle parole di Umberto Oppes che, dialogando con Emiliano Deiana, ha incuriosito il pubblico raccontando la storia di Don Baltazar de Zuniga di cui ha scritto, dopo un’accurata ricerca, nel volume pubblicato da Carlo Delfino Editore “La spada e la gloria”. Una vicenda incredibile quella del nobile spagnolo vissuto a cavallo tra Seicento e Settecento, vicerè di Sardegna e poi fondatore di San Antonio nel Texas.

Del valore dei versi, in vernacolo e non solo, hanno invece discusso Andrea Muzzeddu, autore di “Poesie e rime che raccontano” per Paolo Sorba Editore, e Zelindo Pucci. Un invito non solo a leggere le poesie, ma a «camminarci dentro» così da scoprire la ricchezza di riflessioni e la profondità nel capire la vita che solo il linguaggio in versi sa raggiungere. Versi forti, immediati, legati spesso alla natura, a questioni rurali, sono quelli in sardo letti da Nanni Falconi che per Nor Edizioni ha pubblicato la raccolta “Su grodde bos at a contare de me”.

Storia, poesia, ma anche filosofia, nel pensiero di Andrea Vasa che riempie le pagine di “Nulla nasca più per morire” scritto da Francesco Carbini per Taphros Editrice. Un volume che ricorda l’importanza di un grande filosofo del Novecento, originario di Aggius ma quasi sconosciuto in Sardegna. Apre a diverse riflessioni anche il racconto di Roberto Deriu “La pantera di Bultei”, romanzo edito da Condaghes che l’autore ha presentato con il sostegno di Alberta Zancudi. Definito libro della postverità è un lavoro particolare sin dalla sua genesi: iniziato con l’utilizzo di Facebook.

Più classico nella sua struttura si presenta “Radici di ginepro” di Gabriella Ghisu, che attaverso le vicende del protagonista, un  giovane cresciuto tra gli stazzi della Gallura, vuole anche raccontare un pezzo di storia dell’Italia nel periodo bellico e postbellico. A caratterizzare la presentazione del libro uscito per Carlo Delfino Editore, sono state le letture e gli interventi di Antonella Masala inframezzatti dall’esibizione del balletto di Sassari Emmeleia. Al passato fa riferimento anche “Espiazioni collettive”, il nuovo romanzo di Ilario Carta pubblicato da Arkadia che ha chiuso la serata. Un thriller basato su un fatto di sangue, dimenticato, accaduto durante il periodo fascista: l’eccidio di Jerzu del 1925, quando un’intera famiglia composta da otto membri fu sterminata in una notte.




La mostra del libro di Tempio parte nel nome di Manlio Brigaglia

Al grande intellettuale è stata intitolata la Sala Convegni del Palazzo degli Scolopi

TEMPIO PAUSANIA. La mostra regionale del libro “Qui c’è aria di Cultura”, promossa dalla RAS e organizzata dall’Amministrazione comunale di Tempio di concerto con l’AES, e in collaborazione con la libreria Bardamù, è stata inaugurata stamattina con uno speciale omaggio alla memoria di Manlio Brigaglia: l’intitolazione della Sala convegni del Palazzo degli Scolopi.

La targa, che porta il nome dell’“illustre docente e intellettuale sardo”, ricoperta dalla bandiera dei quattro mori, è stata svelata al pubblico dalle mani dall’assessore regionale alla Cultura Andrea Biancareddu assieme al vicesindaco di Tempio, Gianni Addis.

La cerimonia si è svolta di fronte a una salone gremito di pubblico, alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, nonché gli amici e i familiari del compianto intellettuale, la moglie Marisa e il fratello Aldo.

«Intendiamo rendere omaggio al nostro insigne concittadino – ha affermato Gianni Addis – con l’intitolazione di questa sala Convegni nell’antico e prestigioso edificio che un tempo ospitava il convento degli Scolopi e il collegio di studi, luogo dove hanno ricevuto la loro educazione culturale generazioni di Galluresi, vogliamo tributare un riconoscimento, un riconoscente atto di ossequio dell’amministrazione comunale e della città per il ricco patrimonio culturale di cui ha fatto dono all’intera Sardegna attraverso una brillante carriera».

Evidente la soddisfazione di Simonetta Castia, presidente dell’Associazione Editori Sardi, alla quale Brigaglia era particolarmente legato: «Siamo felici di iniziare la manifestazione giustamente con un tributo a professor Brigaglia – ha affermato – non solo perché questa è la sua città, ma anche perché tutti sappiamo quale amore nutrisse per l’editoria e per il libro sardo, verso il quale riversava un impegno quotidiano e costante». Castia ha ricordato che la manifestazione si chiuderà domenica con la proiezione del documentario “Manlio Brigaglia”, contenuto extra del film “Uno sguardo alla terra” del regista Peter Marcias, distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

Andrea Biancareddu si è detto onorato ed emozionato per il suo primo intervento in questa sede in qualità di Assessore regionale: «Avrei voluto che Manlio Brigaglia fosse al mio fianco, oggi, per potermi dare ancora i suoi preziosi consigli. Ma cercherò di seguire i suoi insegnamenti. Di lui ricordo tante doti, la bravura, l’intelligenza la cultura, però c’è una dote in particolare che lo ha caratterizzato: la simpatia. Aveva questa capacità di insegnare facendoci sorridere. E questo insegnamento non lo potrò mai dimenticare».

A impreziosire la cerimonia è stata la presentazione del libro “Manlio Brigaglia. Ricordi di una vita” (Soter), di Franco Fresi che, con la voce rotta dall’emozione lo ha definito un personaggio “meraviglioso”, ricordandone un lato poco conosciuto, quello poetico. Sono seguiti gli interventi di Salvatore Tola e di Sandro Ruiu, autori del libro “Manlio Brigaglia. Tutti i libri che ho fatto” (Mediando), di monsignor Giovanni Maria Pittorru e di Aldo Brigaglia.

La manifestazione prosegue nel pomeriggio alla Spazio Faber, dove è anche allestita la vetrina completa dell’editoria libraria sarda, che raccoglie i volumi di ben 31 case editrici aderenti all’iniziativa. Dalle 16 è in corso l’inaugurazione della mostra “Noi e il mondo”, che lascerà spazio alle presentazioni degli autori. Nel corso della mattinata si sono svolti anche gli incontri con le scuole che proseguiranno sabato.

IL PROGRAMMA DI SABATO 23 NOVEMBRE.

La libreria Bardamù alle 10 darà spazio al dibattito “Editore, libraio: un mestiere difficile”, con la partecipazione di Simonetta Castia, Giuseppe Podda, Paolo Sorba, Massimo Dessena ed Elia Cossu.

Allo Spazio Faber, Giuseppe Pulina introdurrà ben sette volumi editi in Sardegna. Alle 12, per Carlo Delfino Editore, l’autore Umberto Oppus presenta “La spada e la Gloria” confrontandosi con Fabio Marcello. Alle 16 Paolo Sorba Editore propone “Poesie e rime che raccontano” di Andrea Muzzeddu, che sarà affiancato da Zelindo Pucci. Alle 16.45 Nanni Falconi, con la moderazione di Emiliano Deiana presenta “Su grodde bos at a contare de me”, edito dalla NOR. Alle 17.30 la Taphros Editrice dà spazio a “Nulla nasca più per morire” di Francesco Carbini, che dialoga con Andrea Muzzeddu.

Per Condaghes, alle 18.15 l’autore Roberto Deriu presenta “La pantera di Bultei” assieme ad Alberta Zancudi. Per Arkadia, alle 19 Ilario Carta propone “Espiazioni collettive”. Infine alle 19.45 Carlo Delfino presenta “Il marchio del ginepro” di Gabriella Ghisu, con letture e interventi di Antonella Masala seguite in chiusura dalle esibizioni del balletto di Sassari “Emmeleia”.




“Qui c’è aria di Cultura”: il Comune di Tempio e l’AES inaugurano la mostra del libro nella “città di pietra”

Dal 22 al 24 novembre l’editoria sarda protagonista nel cuore della Gallura. A inaugurare l’evento uno speciale omaggio a Manlio Brigaglia, al quale sarà intitolata la Sala lettura della Biblioteca comunale

 

TEMPIO PAUSANIA – 18.11.2019. L’editoria sarda ritorna protagonista di una nuova mostra regionale del libro, conquistando un importante palcoscenico nel cuore della Gallura. Il 22, 23 e 24 novembre, nello Spazio Faber  e nella Casa del Fanciullo di Tempio Pausania, si svolgerà la prima edizione di “Qui c’è aria di Cultura”, iniziativa promossa e finanziata dall’assessorato regionale alla Cultura e organizzata dall’amministrazione comunale tempiese di concerto con l’Associazione Editori Sardi, e in collaborazione con la libreria Bardamù.

Saranno tre giornate di appuntamenti tra presentazioni di libri, incontri con scrittori, meeting con le scuole, conferenze, mostre, aperitivi letterari, spettacoli e proiezioni di docu-film.

Il tutto a partire dall’omaggio, nella sua città natale, alla memoria di un grande intellettuale come Manlio Brigaglia, al quale sarà intitolata la Sala Convegni del Palazzo degli Scolopi. L’evento è inserito all’interno del circuito internazionale di promozione “L’isola dei libri”, la mostra diffusa dell’editoria libraria sarda nata dalla volontà di valorizzare, e rendere più capillare, la presenza delle opere pubblicate in Sardegna in tutto il territorio regionale.

«Siamo molto soddisfatti per la sinergia lavorativa con cui la Regione, il Comune e l’AES hanno collaborato. – affermato l’assessore regionale alla Cultura, Andrea Biancareddu, durante la conferenza stampa di presentazione –. È una fiera del libro importante, anche perché Tempio è città di cultura. Ci mancava. Qui la cultura del libro e della lettura è sempre stata all’ordine del giorno. Questo è il coronamento degli sforzi fatti dalle varie amministrazioni ed è un orgoglio per me che sono tempiese poter raccogliere qualche frutto».

«Stiamo proseguendo nella direzione già tracciata da tempo, quella della valorizzazione e della promozione della cultura libraria – ha specificato il vicesindaco Gianni Addis – l’obiettivo è quello di rafforzare il rapporto tra il Sistema Bibliotecario ed il mondo del libro mettendo in campo delle azioni che possano potenziare il rapporto con gli utenti fruitori e che possano sostenere l’editoria sarda garantendo una vetrina d’eccezione anche in Gallura».

«L’iniziativa è riuscita a coinvolgere ben trentuno case editrici – ha spiegato presidente dell’AES, Simonetta Castia –. Conferma della rinnovata compattezza dell’AES, che funge da soggetto catalizzatore per la rete di tutti gli editori indipendenti sardi, che saranno presenti a novembre in Gallura. Siamo felici di essere qui e auspichiamo che possa esserci un ulteriore sviluppo nel futuro».

Il programma è studiato in perfetta sintonia con “Noi e il mondo” (concept collegato al “Gioco del mondo”, tema della trentaduesima edizione del Salone del libro di Torino), che poggia attorno al discorso delle comunità e del territorio che si autorappresentano. Un tema per il quale la cultura non contempla frontiere né confini, ma frantuma i muri e supera le divisioni.

L’inaugurazione si terrà venerdì alle 10.30 al Palazzo degli Scolopi, con l’apertura dei lavori da parte di Andrea Biancareddu, assessore Regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e gli interventi del vicesindaco, Gianni Addis, del consigliere delegato alla cultura Giovanni Marco Usai,  dell’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Franco Marotto, e della presidente dell’AES, Simonetta Castia.

Alle 11, l’intitolazione della Sala lettura a Brigaglia sarà accompagnata dalla presentazione del libro di Franco Fresi, “Manlio Brigaglia. Ricordi di una vita” (Soter editrice), impreziosita dagli interventi di Salvatore Tola e Sandro Ruju, autori del libro “Manlio Brigaglia. Tutti i libri che ho fatto” (Mediando Edizioni).

Nel pomeriggio, per la sezione “Infiniti spazi”, alle 16.15 sarà inaugurata la mostra artistica “Noi e il mondo”, a cura di AES e Casa Falconieri. Si prevede di allestire un originale percorso creativo e artistico, portando a Tempio il risultato della performance inscenata al Lingotto di Torino per il Salone del libro, e che vuole replicare anche a Tempio Pausania la straordinaria operazione realizzata nel 1981 da Maria Lai, l’artista internazionale che condivise con gli abitanti di Ulassai l’azione di legare tra di loro, con un nastro celeste, le case e il monte del paese, quale esortazione a superare le divisioni interne della comunità.

Si esporrà il bellissimo nastro di stoffa decorato realizzato dall’artista Gabriella Locci, arricchito di passi letterari tratti dalla letteratura sarda.

La serata prevede numerosi incontri con gli autori per la sezione “Tra Isola e mondo”. Mediando Edizioni propone “Nuraghi Paesaggi e stagioni” di Salvatore Pirisinu, che dialogherà con l’archeologo Rubens D’Oriano e con l’editrice Simonetta Castia. Alfa Editrice porta a Tempio “Il viaggio. Breve antologia di Grazia Deledda” di Isabella Mastino. NOR presenta “Piccinni in Castòrias” di Giuseppe Tirotto, mentre Newton ComptonIl quadro segreto di Leonardo” di Fabio Delizzos, che dialogherà con Giuseppe Pulina.

Alle 21 la serata prosegue con lo spettacolo multimediale e musicale “Snowflake. Storia di un fiocco di neve” proposto dalla compagnia di danza “Moviment’arti” di Tempio, con introduzione di Dario Maiore.

Sabato la libreria Bardamù alle 10 darà spazio al dibattito “Editore, libraio: un mestiere difficile”, con la partecipazione di Simonetta Castia, Giuseppe Podda, Paolo Sorba, Massimo Dessena ed Elia Cossu.

A partire dalle 12 allo Spazio Faber, Giuseppe Pulina introdurrà ben sette volumi editi in Sardegna. Per Carlo Delfino Editore, l’autore Umberto Oppus presenta “La spada e la Gloria” confrontandosi con Fabio Marcello. Nel pomeriggio Paolo Sorba Editore propone “Poesie e rime che raccontano” di Andrea Muzzeddu, che sarà affiancato da Zelindo Pucci. Per la NOR arriva “Su grodde bos at a contare de me”, di Nanni Falconi, con la moderazione di Emiliano Deiana. La Taphros Editrice dà spazio a “Nulla nasca più per morire” di Francesco Carbini, che dialoga con Andrea Muzzeddu.

Per Condaghes, l’autore Roberto Deriu presenta “La pantera di Bultei” assieme ad Alberta Zancudi. Per Arkadia, Ilario Carta propone “Espiazioni collettive”. Infine Carlo Delfino presenta “Il marchio del ginepro” di Gabriella Ghisu, con letture e interventi di Antonella Masala seguite in chiusura dalle esibizioni del balletto di Sassari “Emmeleia”.

Domenica mattina alle 11, la libreria Bardamù ospiterà l’inaugurazione di una seconda mostra, “Il mondo illustrato di Simone Sanna”, per proseguire con l’Aperitivo letterario dedicato a Fabrizio De André “Fratello senza peccato”, presentato da Brunella Lottero, con intervento musicale in chiusura di Daniela Pes.

Dalle 16.15 allo Spazio Faber ritornano gli incontri con gli autori della sezione “Tra isola e mondo”.  Per Arkadia Editore, Mara Damiani presenta il suo “Carrasecare design”, mentre per Aipsa, Maria Tiziana Putzolu illustrerà al pubblico il suo “Eva Canta”. Seguirà l’atteso incontro con il giovane scrittore Matteo Porru, vincitore del Premio Campiello Junior, che sarà intervistato da Salvatore Taras.

Alle 19 alla Casa del fanciullo la letteratura incontra il cinema, grazie alla proiezione del documentario “Manlio Brigaglia”, contenuto extra del film “Uno sguardo alla terra” distribuito da Istituto Luce Cinecittà. Intervengono il regista Peter Marcias e Paolo Serra (Società Umanitaria di Carbonia).

La manifestazione si chiude alle 20 con l’evento reading “Enrico Costa racconta… Il muto di Gallura” realizzato in collaborazione con il Circolo Culturale Aristeo, nell’interpretazione di Daniele Monachella.

Sono previsti inoltre numerosi laboratori didattici e incontri con gli studenti delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo di piazza Libertà, della scuola primaria di San Giuseppe, del Liceo artistico De André, del Liceo Classico Dettori e dell’Istituto Tecnico Pes-Ferracciu.

 




L’Associazione Editori Sardi e la Regione Sardegna alla Buchmesse di Francoforte con dodici case editrici

Dal 16 al 20 ottobre l’AES con la RAS partecipano alla 71esima edizione della Frankfurter Buchmesse. Saranno inseriti in una speciale area dedicata a quattro regioni italiane. In programma incontri per lo scambio dei diritti e per la promozione del libro sardo. Tra gli appuntamenti la presentazione di “In viaggio nel Regno di Sardegna”.

 

L’AES vola a Francoforte sul Meno per la 71esima edizione della Fiera internazionale del libro, proprio negli stessi giorni in cui Macomer propone la 18esima Mostra regionale del libro.

Nel cuore della Germania, l’Associazione porta con sé ben 12 aziende editrici, per uno degli appuntamenti più importanti al mondo in merito allo scambio internazionale dei diritti e alla promozione del libro, che si svolgerà dal 16 al 20 ottobre nell’area espositiva della Messe Frankfurt.

Saranno presenti Alfa editrice, Carlo Delfino editore, Condaghes, Enrico Spanu, Ilisso, Il Maestrale, Imago Multimedia, La Zattera, Mediando, NOR, Paolo Sorba editore e Taphros.

Anche quest’anno il ruolo propositivo dell’Associazione, sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna, ha permesso di rilevare per i suoi espositori una postazione significativa tra le aree regionali, nel 2019 appositamente dedicata alla promozione editoriale di Sardegna, Piemonte, Lazio e Veneto.

Sono 252 in totale gli editori e gli agenti letterari italiani presenti alla manifestazione tedesca. Lo Spazio Italia, ubicato nella Hall 5.0, stand C37 e C38, riunisce centotrentaquattro editori in oltre cinquecento metri quadrati ed è organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), dal Ministero dello Sviluppo Economico e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; ad inaugurare lo stand collettivo italiano il 16 ottobre ci sarà l’Onorevole Anna Laura Orrico, sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo.

Paese ospite d’onore di quest’anno è la Norvegia, mentre c’è grande attesa per il 2023, quando sarà la volta dell’Italia.

Tra gli incontri che gli Istituti di Cultura di Colonia e Berlino hanno organizzato in Piazza Italia – lo stand collettivo dell’editoria italiana – e in altre sedi si segnala per venerdì 18 ottobre, alle 15, la partecipazione di Giuliana Adamo dell’Università di Dublino, che presenterà “In Viaggio nel Regno di Sardegna” di Albert Meissner, edito da Carlo Delfino. È il racconto di un lungo viaggio nel Regno di Sardegna iniziato nella primavera del 1857, a partire dalle Alpi svizzere dei Grigioni fino al lago Maggiore, per poi dirigersi via mare alla volta di Cagliari. Le rovine puniche e romane del capoluogo sardo, di cui si parla nel narrato, permettono di intuire la grande bellezza che fa da sfondo alla lunga e travagliata storia millenaria dell’isola.

«La soddisfazione per essere ancora una volta protagonisti in un evento editoriale di tale portata non cancella l’amarezza per la concomitanza con la quale è stato programmato un altro appuntamento, la Mostra regionale del libro in Sardegna, a Macomer, le cui date sono state calate dall’alto in un momento evidentemente improponibile – ha commentato la presidente AES, Simonetta Castia –. Noi non partecipiamo perché esclusi a monte da tutto e perché, quando chiamati a dare un apporto tardivo e senza condivisione, abbiamo trovato un muro di gomma.

Abbiamo chiesto un rinvio della data decisa senza che fossimo consultati, la possibilità di arrivare a una programmazione collegiale e il riconoscimento del ruolo degli editori. Ci è stato negato. Eppure la mostra del libro è resa possibile ed è sostenuta da risorse destinate alla promozione dell’editoria sarda, ossia dei libri editi in Sardegna. Ora partecipiamo alla Buchmesse per dare continuità a questa indiscutibilmente importante occasione di promozione verso il mercato estero».




La denuncia degli Editori sardi: “Annullate la Mostra regionale del libro”

I fondatori della manifestazione totalmente ignorati dal Comune di Macomer e dalla Regione nell’organizzazione della fiera, palesano l’utilizzo improprio del fondi, la mancanza di coordinamento e il paradosso di una data improponibile. Tutte le criticità nella gestione dell’evento di Macomer

 

Un momento della conferenza stampa

SASSARI. Non sono stati sufficienti diciotto anni per portare alla maturità la Mostra regionale del libro. Nonostante l’AES e gli editori sardi abbiano sempre rivendicato a più riprese una condivisione progettuale, quest’anno sono stati totalmente esclusi e ignorati da parte del Comune di Macomer e della Regione.

Pertanto non parteciperanno alla XVIII Mostra regionale del libro in Sardegna e chiedono senza mezzi termini l’annullamento della manifestazione. Un evento che, a detta dei rappresentanti dell’associazione, sarebbe finito in una morsa gestionale totalizzante da parte del Comune di Macomer, tradendo lo stesso spirito per cui era nato. Cioè la promozione dell’editoria dell’isola. Visto che la manifestazione è totalmente finanziata con risorse provenienti dal capitolo dell’editoria sarda.

Se da un lato l’accusa è quella di avere escluso gli Editori sardi, senza alcuna condivisione sui contenuti, sulle date e sulle modalità organizzative, dall’altra, oltre alla marginalizzazione del ruolo delle aziende c’è il biasimo per vedere snaturata un’iniziativa nata nel 2000 da un accordo tra l’assessorato regionale e l’AES, per dare agli stessi editori una vetrina esclusiva e un ruolo di primo piano.

Ma non è tutto. Le date scelte da Regione e Comune di Macomer per l’apertura della Mostra, dal 17 al 20 ottobre, corrispondono paradossalmente a quelle della Fiera internazionale di Francoforte, un evento per il quale la Regione finanzia la partecipazione degli editori come appuntamento irrinunciabile per la promozione della Sardegna attraverso il mondo del libro.

Una coincidenza che ha il sapore della beffa, e impedisce di fatto la presenza a Macomer dei principali protagonisti. A dimostrazione – dicono gli editori – che a fare gola al Comune non sia tanto la manifestazione in se stessa ma il finanziamento che c’è dietro.

Tutte le criticità sono state elencate stamane dalla presidente Simonetta Castia nel corso di una conferenza stampa che alla Camera di commercio di Sassari ha visto la presenza del direttivo AES e di numerosi imprenditori aderenti all’associazione (unica presente e operante in Sardegna e riconosciuta dalla normativa regionale).

La presidente AES, Simonetta Castia

«Solo casualmente siamo venuti a conoscenza di un atto di indirizzo che quest’anno escludeva totalmente l’oggetto della fiera, cioè l’editoria – ha spiegato Castia –. Abbiamo contestato immediatamente questa decisione assunta in maniera formale senza aver ricevuto alcun riscontro. C’è stato un goffo tentativo di finto coinvolgimento, quasi che la nostra presenza attiva non fosse un vincolo per il Comune, che ha assunto abusivamente il ruolo di coordinatore artistico e di proprietario di una fiera che invece è regionale. In Commissione Cultura abbiamo chiesto di esercitare vigilanza perché ritenevamo che ci fossero situazioni poco chiare e chiediamo che si dia seguito alle nostre richieste».

Nella sintesi dell’intervento, se Macomer doveva essere la cornice dell’iniziativa (opportunità che avrebbe potuto pendere su altri centri dell’isola), la sua Amministrazione comunale ha cercato di farla propria assumendo gradualmente ruoli che non gli competevano. Dal 2011 il Comune è diventato un collettore di tutti i fondi, e ha così iniziato a rivendicarne impropriamente anche la titolarità. Le cose sono progressivamente peggiorate dal 2014, fino al tentativo di esclusione totale degli editori da qualsiasi presupposto progettuale.

Dopo aver visto snaturare anno dopo anno l’utilizzo dei finanziamenti sulla promozione dell’editoria garantiti dalla legge 22/98, l’AES ora punta i piedi, come peraltro aveva già fatto nel mese di maggio per il bando regionale sulla partecipazione al Salone del libro di Torino. Un evento clamorosamente caratterizzato dalla partecipazione separata di Editori sardi da un lato e dello stand istituzionale RAS dall’altro.

Tutto questo in un momento di particolare impoverimento per il comparto, che da anni non riceve nessuna attribuzione diretta di finanziamenti per la realizzazione di progetti autogestiti. La somma di 120mila euro stanziati nel 2019 per la promozione del settore, la ricevono i Comuni, che hanno certamente interesse a destinarli a scopi di loro utilità. Però stavolta l’AES non si limita a dire no. Chiede con decisione che la manifestazione di Macomer venga annullata ed è pronta a dimostrare le sue ragioni anche attraverso le vie legali. È chiaro che a queste condizioni gli editori sardi non parteciperanno più ad alcuna manifestazione promossa dalla Regione Sardegna.

 




Al Ceas presentazione libro “Sardegna 20 Storie di Natura”

Al Ceas presentazione

Sardegna 20 Storie di Natura”

Sabato 27 aprile alle 18.30, al Ceas Lago Baratz di Sassari, sarà presentato il volume Sardegna 20 Storie di Natura, edito da Carlo Delfino Editore e curato da Domenico Ruiu. Il libro, attraverso le fotografie e le parole di venti autori, racconta alcuni degli aspetti naturalistici più affascinanti della Sardegna. Dall’isola di Sant’Antioco narrata da Antonio Biggio, all’oasi di Monte Arcosu illustrata da Giovanni Paulis, passando per le suggestive albe e tramonti di Alessandro Carboni e per gli spettacolari paesaggi dal cielo di Marcello Chiodino. L’antitesi del cielo è immortalata dallo speleologo Vittorio Crobu che ha dedicato il suo capitolo alle “geometrie capricciose” che il calcare assume in ambiente ipogeo, mentre Massimiliano Mele apre una finestra sul selvaggio Supramonte. E ancora i paesaggi rurali di Alberto Maisto, gli sguardi di granito della Gallura di Mirko Ugo, le peculiarità della Giara mostrate da Gianfranco Fois e l’agonìa della foresta di Sas Baddes di Domenico Ruiu. I quattro capitoli monografici sono invece dedicati ad altrettante specie faunistiche: la gallina prataiola di Gabriele Espis, i daini del Parco di Porto Conte di Bobore Frau e Edoardo Simula, la nidificazione dei fenicotteri di Alfonso Mascia e i falchi della regina di Giuseppe Sedda. Le effimere farfalle di Mauro Doneddu si alternano ai delicati fiori di Bettina Puddu, mentre la fotografa Miho Tsuruoka ci accompagna alla scoperta delle praterie sommerse di Posidonia. Nel libro trovano posto anche presenze elusive, ecologicamente indispensabili e troppo spesso disprezzate come i rettili e anfibi di Matteo Di Nicola e i chirotteri di Mauro Mucedda. Il capitolo dedicato al compianto Alberto Fratus (scritto dai figli Elena e Giovanni e dall’amico Michele Santona) raccoglie alcuni scatti realizzati nel luogo che amava forse più di ogni altro: lo stagno di Platamona. Il volume è impreziosito da una prefazione del naturalista e conduttore televisivo Francesco Petretti. Durante la presentazione interverranno il curatore Domenico Ruiu, gli autori Bobore Frau e Edoardo Simula, Elena e Giovanni Fratus, Sergio Cossu sarà il moderatore.




Libro e concerto per ricordare de Andrè a San Vero Milis

Comune di San Vero Milis (OR)
Ci pregiamo segnalare che l’amministrazione comunale organizza giovedì 21 febbraio 2019 alle ore 19.00 in Aula Consiliare vico San Michele 13 in San Vero Milis. un appuntamento dedicato al poeta cantautore Fabrizio De Andrè, organizzato in collaborazione con la Scuola Civica di Musica “Nino Dispenza”.
L’evento è composto di due momenti: la presentazione del libro di Giovanni Gelsomino: “De Andrè e l’isola paradiso” e a seguire “La Poesia in musica di Fabrizio de Andrè”, le più belle canzoni del poeta genovese interpretate dalla voce di Aurelio Serra e con Daniele Puddu alla tastiera e cori.



Comunicato Stampa: Vi racconto un libro

Sabato 2 Febbraio dalle ore 17:30, nello spazio bambini/e della Libreria Dessì di Sassari, in l.go Cavallotti 17, prende il via un nuovo appuntamento dedicato ai consigli di lettura. Questa volta sono le bambine e i bambini a prendere la parola e a raccontarci i loro libri preferiti.

Bambine lettrici e bambini lettori che raccontano ai loro coetanei la loro passione per la lettura, consigliano e presentano un libro tra un gioco e una fetta di torta. Finalmente i bambini e le bambine prendono la parola e ci dicono la loro.

Vi racconto un libro, i libri delle bambine e dei bambini raccontati da loro, è un appuntamento periodico, promosso dalla Libreria Dessì in collaborazione con Il Colombre, uno spazio di condivisione di letture e libri dove i giovani lettori e le giovani lettrici sono protagonisti.

Si comincia Sabato 2 Febbraio, alle ore 17:30 nello spazio bambini/e della Libreria Dessì in l.go Cavallotti 17, con Jana di 8 anni che ci racconta Giò denti di ferro scritto da Janna Carioli.

Durante la serata non ci si dovrà preoccupare se qualche briciola di torta della gustosa merenda in programma, cadrà tra le pagine dei libri. A concludere l’appuntamento giochi a suon di libri.

L’evento è fortemente consigliato anche agli adulti che finalmente potranno usufruire di ottimi consigli di lettura.

Daniele Salis 3497817180

Chicca Pulina 3397098432




Sabato l’Is.Be presenta “Bono e il suo territorio”

 Il libro è il frutto del lavoro di numerosi esperti coordinati da Michele Pinna: primo volume della collana Edes “L’identità dei luoghi e delle cose” curata dall’Istituto Camillo Bellieni

BONO. Sabato 2 febbraio alle 18, nell’Aula consiliare del capoluogo del Goceano, l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari presenta il libro “Bono e il suo territorio”, primo volume della collana “L’identità dei luoghi e delle cose”, edita dalla Edes grazie al contributo dell’assessorato regionale alla Cultura.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Bono, sarà coordinata dalla presidente Is.Be Maria Doloretta Lai, che lascerà spazio agli interventi del sindaco Elio Mulas per i saluti istituzionali e ai numerosi autori del volume per illustrare nel dettaglio i contenuti dell’opera.

All’interno del libro trovano spazio aspetti importanti sulle tradizioni popolari e sulla storia civile della comunità, indagati a fondo dagli esperti che hanno lavorato alla pubblicazione sotto il coordinamento di Michele Pinna, direttore scientifico Is.Be, che proprio di Bono è originario.

I capitoli accolgono i contributi di Giuseppina Marras sul patrimonio archeologico, di Gesuino Saba sulle chiese campestri, di Anna Nudda sul patrimonio zootecnico, di Salvatore Madrau sulle caratteristiche del suolo e di Giovanni Mario Demartis sull’abbigliamento popolare, mentre alcuni saggi sulle tradizioni popolari e su alcune figure di spicco (tra idee politiche e cultura) come Giovanni Maria Angioy e il poeta Pietrino Marras, sono stati scritti dallo stesso Michele Pinna.

I testi presentano un’impronta squisitamente divulgativa, per consentire una lettura e una comprensione agevole anche a un pubblico non specialistico, senza per questo trascurare il rigore metodologico, bibliografico e documentale della ricerca storica. Nel corso della serata, la lettura di alcuni brani sarà affidata a Salvatore Caboni della “Compagnia teatrale di Bono e del Goceano”.

La presentazione del volume è anche il primo evento pubblico organizzato dallo sportello linguistico sovra-comunale, attivo dal 24 gennaio per coprire i comuni di Bono (capofila), Anela, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai, Nughedu e Tula. Le attività di sportello, curate dagli operatori Salvatore Canu e Pasquella Errica con la supervisione dell’Is.Be, nelle prossime settimane coinvolgeranno diverse scuole e biblioteche del territorio.




Presentazione del libro “Per una storia del Seminario Regionale di Cuglieri (1927-1971)”_Venerdì 11 gennaio 2018, Cagliari

Per una storia del Seminario Regionale di Cuglieri (1927-1971)”

di Tonino Cabizzosu

Venerdì 11 gennaio ore 17:00, Facoltà Teologica Via Sanjust 13, Cagliari

Venerdì 11 gennaio 2019, alle ore 17:00 nella Facoltà Teologica della Sardegna – Via Enrico Sanjust 13, Cagliari, sarà presentato il secondo volume di “Per una storia del Seminario Regionale di Cuglieri (1927-1971)” – University Press della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna – scritto da monsignor Tonino Cabizzosu, Parroco di Ittireddu e Responsabile dell’Ufficio BBCC della Diocesi di Ozieri, Ordinario di Storia della chiesa e di Archivistica.

Ne discuteranno Maria Antonietta Mongiu, archeologa e saggista; Padre Federico Lombardi, direttore emerito della Sala stampa del Vaticano. 

Coordina Padre Guglielmo Pireddu, Facoltà Teologica della Sardegna. Saluti del preside Padre Francesco MaceriSarà presente l’autore.