Lingua materna e plurilinguismo, incontro Is.Be a Sassari

Il 15 giugno l’Istituto Bellieni organizza un importante evento alla Biblioteca Universitaria per promuovere l’inclusione e la tutela dell’identità locale

SASSARI. Il valore delle lingue materne, la ricchezza del plurilinguismo e le sfide per la tutela delle minoranze linguistiche saranno al centro di un importante incontro che lunedì 15 giugno, alle 17.30, porterà studiosi e appassionati a confrontarsi negli spazi della Biblioteca Universitaria di Sassari (Via Enrico Costa).

L’evento, intitolato “Giornata internazionale della lingua materna e Giornata europea delle lingue: affinità e obiettivi”, è inserito all’interno del Programma 2026 dell’Istituto Camillo Bellieni, e nasce con il preciso intento di stimolare una riflessione corale e approfondita sulla salvaguardia e la trasmissione dei patrimoni linguistici locali. Patrimoni intesi non come barriere storiche, ma come potenti strumenti di inclusione sociale e coesione culturale.

A guidare il pubblico in questo percorso tra identità, storia e sguardo al futuro saranno i componenti dell’Osservatorio linguistico Is.Be: Mario Lucio Marras accenderà i riflettori sull’importanza dei modi di dire e dei proverbi nella tradizione sassarese; Immacolata Salis proporrà “un tributo al sacrificio vs il valore del plurilinguismo”; Daniela Masia Urgu traccerà lo “stato dell’arte” partendo dalle due grandi ricorrenze internazionali istituite dall’UNESCO, la Giornata internazionale delle lingue materne del 21 febbraio e la Giornata europea delle lingue del 26 settembre.

Organizzatori e promotori invitano l’intera cittadinanza, gli studenti, gli studiosi e tutti gli appassionati a partecipare a un momento di confronto aperto e gratuito, fondamentale per riconoscere nelle lingue minoritarie un patrimonio vivo da tramandare alle future generazioni.

La serata sarà impreziosita dal contributo scientifico di Beniamina Mercante, ricercatrice dell’Università degli Studi di Sassari, che sposterà l’orizzonte del dibattito verso i confini della scienza medica. La studiosa illustrerà il profondo legame tra le neuroscienze e le lingue minoritarie attraverso un focus sui benefici cognitivi legati al bilinguismo e all’uso dei codici locali. Accanto alle voci principali, l’incontro darà spazio al racconto e alle testimonianze dirette degli operatori linguistico-culturali dell’Istituto Camillo Bellieni che lavorano quotidianamente sul campo. Interverranno le operatrici Lucia Sechi, Francesca Sini, Adriana Cocco e Roberta Tola. L’evento è finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna ed è patrocinato dal Comune di Sassari e della Biblioteca Universitaria.




Nuoro, corso di Lingua sarda “con Giorgio Asproni”

L’Istituto Bellieni organizza un ciclo di lezioni per una corretta scrittura del sardo analizzando una delle massime figure dell’Ottocento isolano

NUORO. Imparare a scrivere in sardo attraverso l’approfondimento di una delle massime figure della storia del Nuorese e di tutta la Sardegna: quella di Giorgio Asproni. È questo il focus del corso di Livello A2 (venti ore) che l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari sta organizzando all’Isola del MAN di Nuoro (Corso Garibaldi), per chiunque ritenga di avere una minima competenza della lingua sarda parlata e desideri acquisire i rudimenti fondamentali della normativa ortografica. L’accesso è libero e gratuito.

Le lezioni, condotte dalla docente Immacolata Salis, si svolgeranno tutti i martedì dalle 16 alle 19, e sono finalizzate alla preparazione di un convegno a tema che si svolgerà a inizio estate. Ci sono ancora posti disponibili e gli interessati sono invitati ad inviare le richieste di adesione nel più breve tempo possibile.

L’iniziativa è promossa dall’Istituto Bellieni in collaborazione con la Provincia di Nuoro e il Museo MAN (Museo d’Arte Provincia di Nuoro)”, e fa parte del Programma Is.Be 2026.

Il tema centrale è “Jorgi Asproni: s’òmine e su polìticu peri su Diàriu polìticu” (Giorgio Asproni: l’uomo e il politico attraverso il diario politico). Tra gli argomenti toccati, saranno oggetto di particolare attenzione: sa limba sarda in s’iscritu e in su faeddu, normas ortogràficas e istruturas morfo-sintàticas.

Per quanto riguarda la Grammàtica, saranno analizzati “sos tempos verbales de su modu Indicativu e de su conditzionale”. E ancora “artìculos, agetivos, su plurale de sos nùmenes, averbios, significu denotativu e connotativu de sas paràulas. Esertzìtzios de aplicatzione e compositzione iscritas sighende sa cunsigna dada. Detadu de testos iscertados dae su dotzente”.

Pro maggiori informazioni e iscrizioni inviare un’email a [email protected] o chiamare il numero 079/230268 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13.




Istituto Bellieni, i nuovi appuntamenti fra lingua sarda, identità e pensiero critico

Al via il calendario di attività primaverili fra Sassari e Oristano

SASSARI. L’Istituto di Studi e Ricerche “Camillo Bellieni” dà avvio al calendario primaverile con una fitta agenda di appuntamenti che conferma la sua missione di presidio culturale d’eccellenza nel territorio. Il percorso intreccia la profondità della lingua sarda, il recupero della memoria storica e le sfide della filosofia contemporanea. Quasi tutti gli incontri si svolgeranno nella sede di Via Maddalena 35.

Dal 1° aprile al 4 di luglio, tutti i mercoledì mattina, alle 10, lo sguardo è rivolto alla didattica attiva con il Corso di Lingua e Cultura Sarda (Livello A1). Le lezioni, tenute da Adriana Cocco, sono destinate a chiunque desidera approcciarsi alla scrittura e alla norma ortografica della lingua sarda.

Lunedì 13 aprile, alle 17, riparte il Book Club Is.Be. Il primo appuntamento sarà dedicato al romanzo “La sonnambula” di Bianca Pitzorno (Bompiani, 2026), un’occasione per esplorare, attraverso il racconto di Ofelia Rossi, il tema della libertà femminile e del destino nella Sardegna di fine Ottocento.

Martedì 14 aprile alle 10, prende il via il corso di Storia della Lingua Sarda curato da Daniela Masia Urgu, che comprende dieci incontri (fino al 23 giugno) per analizzare la lingua non solo come strumento di comunicazione, ma come “casa dell’essere” e dispositivo di pensiero bilingue, dalle radici nuragiche alla letteratura contemporanea.

Sempre il 14 aprile alle 17.30, sotto la guida di Daniela Masia Urgu, inizia l’11ª edizione del Laboratorio di Filosofia Pratica: il ciclo “Filosofia dell’amicizia e dell’amore” analizzerà i legami umani da Platone a Bauman, interrogandosi sulla fragilità degli affetti nella modernità “liquida”. La grande novità è che per la prima volta l’Officina Filosofica dell’Istituto Bellieni valica i confini sassaresi per approdare a Oristano: a partire da venerdì 17 aprile, in Via Cagliari 183, inizierà il seminario di filosofia pratica dal titolo “Conosci te stesso nell’era digitale”.

Il percorso, condotto da Masia Urgu e articolato in dieci incontri (ogni venerdì dalle 17.30 alle 19.30), invita i partecipanti a riscoprire l’atopos — la singolarità imprevedibile dell’anima — contro la standardizzazione dei sistemi predittivi e la “società del like”.

Giovedì 16 aprile un appuntamento speciale è rivolto al pubblico al “Vecchio Mulino” con “Paràulas in Musica”, anteprima del progetto “Contos in Musica” con Franco Sechi e Vladimiro Patatu, dove la poesia si trasforma in canto.

Dal 18 aprile l’attenzione si sposta su Putifigari, dove ogni sabato (dalle 16 alle 19), all’Auditorium Comunale si svolgeranno le lezioni del “Laboratorio di Teatro in Sardo” condotto dall’attrice Roberta Tola (Compagnia La Frumentaria). Il percorso creativo e formativo avrà la durata di 32 ore complessive.

Giovedì 23 aprile alle 18 si terrà il primo appuntamento del ciclo di seminari curato da Antonello Nasone, intitolato “I tre volti di Bellieni”, con un primo incontro focalizzato sulla figura di Camillo Bellieni nel primo dopoguerra.

In occasione della sottoscrizione o del rinnovo della tessera 2026, i soci riceveranno in omaggio l’esclusiva Agendina Tascabile Is.Be abbinata alla shopper dell’Istituto (fino a esaurimento scorte). Per info e iscrizioni [email protected].




Al via il corso avanzato di lingua e cultura sassarese

L’iniziativa è organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni

SASSARI – Continuano le attività del progetto “Lu Sassaresu: un’isthòria ippiziari” con l’avvio del corso avanzato di lingua e cultura sassarese che si svolgerà tutti i martedì dalle 15.30 alle 17.30, a partire dal 10 marzo, negli spazi dell’Archivio Storico Comunale “Enrico Costa” di Sassari.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Sassari in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni, ed è finanziata dalla Regione Sardegna (fondi LR 22/18 e LR 6/12 – Bando TuLiS 2025-2027).

L’annuncio del corso ha fatto registrare un immediato sold out. A fare da volano a questo traguardo è stata una campagna promozionale innovativa basata su un videoclip amatoriale che ha rapidamente catturato l’attenzione del pubblico. Il video è il frutto del lavoro svolto nel laboratorio di teatro in Sassarese, attivo dallo scorso 5 dicembre, e vede come protagonisti tre attori d’eccezione: due giovani e un signore, simbolo di un passaggio generazionale fondamentale per la conservazione della lingua. Le immagini mostrano in anteprima l’energia dello spettacolo che verrà presentato a fine anno, a conclusione del percorso formativo.

Il corso, della durata di 30 ore, è affidato alla competenza del docente Mario Lucio Marras, ed è rivolto a chi desidera consolidare e perfezionare le proprie competenze, con un focus specifico sull’approfondimento dello Standard ortografico approvato dalla Regione Autonoma della Sardegna. Tutte le lezioni si terranno negli spazi dell’Archivio Costa (via Insinuazione 31), e prevedono attività pratiche e laboratoriali, esercitazioni scritte e orali, approfondimenti linguistici e culturali di livello avanzato.

Per maggiori informazioni sul programma completo è possibile consultare il sito dell’Istituto Bellieni all’indirizzo www.istituto-bellieni.it o scrivere una mail a [email protected].




Lingua sarda in TV, “Casteddos e fortilesas” fa tappa a Osilo

Giovedì 6 novembre il giornalista Salvatore Taras conduce i telespettatori di CatalanTV alla scoperta del Castello Malaspina

OSILO. Giovedì 6 novembre alle 21.15 il giornalista Salvatore Taras conduce i telespettatori di CatalanTV (Canale 15) alla scoperta del Castello di Osilo, fondato dalla potente famiglia toscana dei Malaspina dopo la caduta del Giudicato di Torres. La quinta puntata del programma in lingua sarda “Casteddos e fortilesas” permetterà di conoscere numerosi aspetti dell’imponente maniero, edificato sulla cima settentrionale delle tre che caratterizzano il Monte Tuffudesu. La fortificazione aveva un importante ruolo strategico, che consentiva ai castellani di monitorare gli spostamenti marittimi e terrestri sul Golfo dell’Asinara.

Lungo i caratteristici viottoli del borgo, il conduttore incontrerà l’archeologo osilese Mauro Fiori, insieme al quale proseguirà il percorso verso la sommità visitabile dell’antico monumento. I due saranno accompagnati dalla presenza suggestiva di dame, cavalieri e guerrieri armati di tutto punto, attrezzati di cotta di maglia, spada e scudo, impersonati dai figuranti dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres.

La regia di Mauro Fancello proporràcome sempre immagini spettacolari e panorami mozzafiato, regalando inquadrature rare del promontorio roccioso sul quale sorge l’edificio fortificato. Il lavoro è impreziosito dai contributi del giornalista gastronomico Giovanni Fancello e del docente universitario di Archeologia Medievale, Marco Milanese (Università di Sassari). Dopo Osilo, la trasmissione proseguirà ogni giovedì con Alghero, Posada, Sassari, Sanluri e Cagliari. Il programma è un prodotto db Video Management realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




Monteleone Roccadoria, le degustazioni di vini in lingua sarda conquistano il pubblico di “Chenamos in carrela”

Successo per l’iniziativa organizzata dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con le cantine Gostolai di Oliena e il ristorante Roccadò

MONTELEONE ROCCADORIA.Realizzare un abbinamento efficace tra vino e cibo può sembrare facile, ma spesso necessita di lunga esperienza e di ottime conoscenze dei prodotti e degli chef. È quanto è emerso nei giorni scorsi a Monteleone Roccadoria nella “Giornata del cibo” di “Chenamos in carrela” dedicata a “Vino e abbinamenti a tavola”, che ha coinvolto le professionalità del vignaiuolo e produttore Tonino Arcadu di Oliena e dello chef Fabio Zago, sotto la regia dell’esperto enogastronomo Tommaso Sussarello. L’iniziativa è stata organizzata dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con le cantine Gostolai di Oliena e il ristorante Roccadò.

Già gli interventi preliminari hanno messo in luce gli aspetti legati ai disciplinari sul cannonau e ai lieviti, che ormai non di rado portano le diverse produzioni a omologarsi dal punto di vista delle percezioni sensoriali. Forte interesse ha suscitato invece la degustazione dei vini presentata in lingua sarda che, oltre ad Arcadu e Sussarello ha coinvolto anche il giornalista Salvatore Taras, il sommelier Leonardo Porcu e il presidente della proloco di Villanova Monteleone, Pietro Fois.

«Non è stata una cosa semplice esprimere in sardo contenuti tecnici anche molto complessi – ha commentato Tonino Arcadu – ma il pubblico ha reagito con grande coinvolgimento, in maniera quasi inaspettata, compresi alcuni continentali affascinati dell’esperimento linguistico».

Il connubio tra vini e abbinamenti è assolutamente importante perché aiuta al consumo responsabile: «Non si deve bere per liberare le inibizioni ma per il piacere del palato – ha affermato Sussarello – e accompagnare i vini agli alimenti adeguati permette di recepire entrambi con maggior piacere».

La cena a tema ha permesso di abbinare un Arvesinadu di Bono, che è un vino autoctono molto particolare, a un’insalata di pecora con steli di pane, cipollotto e rucola, scaglie di pecorino e olive. È un piatto di recupero dalla pecora bollita, vero e tipico piatto tradizionale sardo.

La serata è proseguita portando in tavola il Nepente di Oliena, un cannonau dalle qualità già osannate da Gabriele D’Annunzio, al quale è stato abbinato un primo piatto composto da macarrones de busa conditi con ricotta mustia affumicata, zucchine, pomodorini e basilico. Quindi polpette di bue sardo accompagnate con una salsa di “gioddu” condita con cetriolini, aglio, prezzemolo, sale e pepe e un tortino di melanzane. E finale in bellezza con un eccellente passito accostato a un gelato di ricotta, miele e mandorle e contorno di amaretti.

Il prossimo appuntamento della manifestazione sarà il 28 e 29 giugno a Villanova Monteleone per l’Anteprima di “Chenamos in carrela”. L’iniziativa è inserita nel progetto previsto dalla linea d’azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale – Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone”, promosso dal Comune di Villanova e finanziato con i fondi del PNRR. Tutti gli eventi collegati alla manifestazione sono inseriti nel programma Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




“Rosa Gambella” rivive in lingua sarda su Radio Rai

È il 1478 quando le milizie sassaresi, comandate dal capitano Angelo de Marongio, sul campo di battaglia di Macomer sconfiggono Leonardo Alagon, ultimo marchese di Oristano. Attorno a questo fatto epocale si intrecciano le vicende di “Rosa Gambella”, romanzo storico di Enrico Costa, che dal 20 luglio rivive in ventidue puntate tutti i giovedì, alle 12.25 su Rai Radio 1 a diffusione regionale attraverso uno sceneggiato radiofonico. Il testo è stato tradotto per la prima volta appositamente per Rai Sardegna da Salvatore Taras in lingua sarda.  La versione radiofonica di “Rosa Gambella” è interamente registrata nella sede Rai di Cagliari in cui avviene anche tutta la fase di post produzione, tutto con la regia di Donatella Meazza. Collabora all’adattamento dei testi Daniele Monachella e  l’interpretazione dei personaggi è affidata agli attori Isella Orchis, Maria Loi, Antonella Puddu, Cesare Saliu, Michele Vargiu, Valentino Mannias, e degli stessi Monachella e Taras.
Un grandioso sceneggiato radiofonico che rievoca gli avvenimenti descritti nel libro pubblicato da Costa nel 1897, ambientate in una Sassari pre-rinascimentale proiettata verso la fine del XV secolo, quando gli ultimi rigurgiti di ribellione e di indipendenza dell’isola vengono definitivamente soffocati. In questo contesto emerge la figura leggendaria di Rosa, l’ereditiera della contrada di Romangia e delle ville di Sorso e Sennori, giovane donna ricchissima, fiera e ambiziosa. Nonostante il legame sentimentale con il cugino Lorenzo, di censo meno abbiente, la signora di Romangia sposa il capitano Angelo De Marongio, uno degli uomini più in vista di Sassari, signore della contrada di Oppia, delle ville di Ardara e Mores e del Costavalle.
Il vero dramma inizia con l’arrivo del nuovo viceré spagnolo, Ximene Perez, personaggio all’apparenza raffinato e sensibile ma in realtà dissimulatore, avido e spietato. Fingendo una congiura ordita da nemici politici, Perez fa pugnalare a morte l’amico Marongio all’interno del Duomo di San Nicola, per poi sedurne la vedova e sposarla con il fine di carpirne tutti i beni, arrivando addirittura a fare avvelenare il figlio Salvatorico. La nobildonna, che aveva preferito farsi sedurre dal potere rispetto all’amore, finisce per soccombere anche lei per mano di un sicario agli ordini del crudele viceré.




A Pozzomaggiore con “L’esperto a scuola”: un ebook in lingua sarda per Sa Die de sa Sardigna

POZZOMAGGIORE. Un ebook in lingua sarda per illustrare in modo agevole ai ragazzi cosa sia “Sa Die de sa Sardigna” e quale significato possa avere ancora oggi per le giovani generazioni. È questo il primo risultato di un laboratorio linguistico e storico coordinato dall’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni di Sassari, dal titolo “L’esperto a scuola”, che ha coinvolto quattordici studenti della II A della scuola secondaria di primo grado del plesso di Pozzomaggiore (Istituto comprensivo Pinna Parpaglia), in cui convergono anche studenti e studentesse di Mara, Padria e Cossoine.

Il progetto, accolto con entusiasmo dal dirigente Francesco Livesu, che ha mostrato particolare interesse all’introduzione del sardo nel PTOF, è stato realizzato all’interno delle attività di Sportello linguistico con la preziosa collaborazione di Lucia Sechi, operatrice culturale dell’Is.Be, al fianco della docente curricolare di Lettere Carla Minzoni.

Insieme hanno guidato i ragazzi nell’analisi del periodo storico di riferimento e parallelamente hanno spinto i giovani studiosi ad approfondire le basi linguistiche del sardo, coordinando tutta una serie di attività finalizzate alla conoscenza delle norme ortografiche corrette e dei fondamentali elementi di grammatica. Il volume è fruibile in formato elettronico sul sito della scuola, ed è stato illustrato, realizzato e animato interamente dagli studenti, i quali hanno partecipato con entusiasmo e impegno.

«Abbiamo pensato al laboratorio nella scuola perché crediamo che i bambini siano un importante veicolo della nostra lingua, poiché curiosi e disposti all’apprendimento e allo stesso tempo entusiasti di poter approfondire anche in famiglia quanto hanno appreso – ha affermato Maria Doloretta Lai, presidente dell’Istituto Bellieni -. Siamo molto soddisfatti per quanto portato avanti in questi anni da Lucia Sechi che in questo territorio è diventata un riferimento dal punto di vista culturale per le amministrazioni e la scuola, vista la bontà delle iniziative proposte, la qualità dei risultati ottenuti e l’attualità dei materiali prodotti».

Ora, attraverso le ore di attività messe a disposizione dello Sportello linguistico sovracomunale di Pozzomaggiore (progetto Limba bia anno 2022), i ragazzi proseguiranno il percorso che porterà alla presentazione di una rappresentazione teatrale nella prima settimana di giugno. La narrazione sarà imbastita del padriese Mario Ulargiu, da anni molto attivo nella stesura di copioni teatrali.

Anche questo secondo step sarà finalizzato all’approfondimento dei moti antifeudali e, oltre a infondere consapevolezza storica nei partecipanti in un territorio che fu particolarmente interessato dalla rivoluzione sarda di fine Settecento, sta permettendo loro di rafforzare le capacità espressive e linguistiche del sardo.




Is.Be, al via il primo corso di Lingua e Cultura sassarese

SASSARI. L’Istituto Camillo Bellieni di Sassari attiva il suo primo corso di “Linga e culthura sassaresa”: a partire dal 6 marzo, un ciclo di appuntamenti a titolo gratuito si svolgerà in presenza nella sede Is.Be di via Maddalena 35, tutti i lunedì, dalle 17.30 alle 19.30, per la durata complessiva di venti ore. Guida d’eccezione di questo percorso formativo sarà Mario Lucio Marras, insegnante, poeta e scrittore, nonché componente del gruppo di lavoro Is.Be che lo scorso anno ha stilato lo standard ortografico del Sassarese riconosciuto dalla Regione Autonoma della Sardegna.Per la prima volta saranno utilizzati i testi realizzati durante la codificazione dello standard, arricchiti da esercizi appositamente preparati.

Il corso, di livello base A1, è rivolto a chi abbia competenza passiva (cioè sia in grado di comprendere il parlato), e non abbia ancora acquisito particolari conoscenze delle norme ortografiche. Il programma prevede un’introduzione storica a partire dalle prime testimonianze della lingua sassarese fino alla proposta di una normativa ortografica di riferimento.

Sarà possibile approfondire vocali e accenti grafici, le consonanti, le modalità con cui le vocali e le consonanti possono cambiare all’interno di una frase, le consonanti nella parola, poi articoli, pronomi, nomi e aggettivi. Si seguiranno quindi i verbi, le preposizioni, le congiunzioni, le interiezioni e gli avverbi.

L’Istituto Bellieni in queste settimane ha attivato numerosi sportelli linguistici in tutto il territorio. Sono numerosissimi i comuni coinvolti in tutta la Sardegna. Per il progetto “Sa limba sarda in sos ufìtzios e in totue” sono coinvolti Villanova Monteleone, Monteleone Rocca Doria e Olmedo con l’operatrice Maria Leonarda Correddu; Mara, Padria e Romana con Lucia Sechi; Ossi con l’operatrice Adriana Cocco; Martis, Laerru, Ploaghe e Usini con Francesca Sini; e Uri con Anna Laura Pirisi.

A Macomer, Adriana Cocco cura il progetto “In Macumere faeddant in sardu mannos e minores”; e negli sportelli di Pozzomaggiore, Bonorva e Cossoine, Lucia Sechi si occupa del progetto “Limba bia”.

“Faeddos in caminu” riguarda invece la Comunità Montana del Gennargentu, dove l’attività di sportello è affidata a Immacolata Salis nei comuni di Mamoiada, Ottana e Orotelli; e a Gianfranco Fronteddu nei comuni di Oliena e Dorgali.

Nel territorio del Goceano, il progetto “Boghes de costera” a cura di Immacolata Salis interesserà invece i comuni di Nule, Burgos, Benetutti, Bono e Bultei. Daniela Masia coinvolgerà i comuni di Terralba, Uras, San Nicolò Arcidano, Arborea e Marrubiu all’interno del progetto “Is comunidadis e su territòriu de s’Unioni”. All’interno di ogni sportello sono previsti corsi di lingua sarda sia di livello base che avanzato, garantendo la formazione a chiunque abbia interesse di approfondire le proprie competenze linguistiche.

Tra le numerose attività, a breve saranno calendarizzate le presentazioni delle ultime pubblicazioni di Michele Pinna: “Poetosofia” e “Coscienza culturale e filosofie della storia in Sardegna nell’età moderna e contemporanea”. La segreteria dell’Is.be è aperta al pubblico tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13 con il servizio di consulenza. Il mercoledì negli stessi orari con la consulenza bibliotecaria. Per info e iscrizioni ai corsi contattare l’indirizzo email [email protected] o chiamare il numero 079230268.




Olbia, Corso di lingua sarda

17 febbraio 2023 – Sono aperte fino al 22 febbraio p.v. le iscrizioni per il corso di lingua sarda, organizzato dall’istituto Chircas e patrocinato dal Comune di Olbia. Il corso ha una durata di 30 ore ed è completamente gratuito. Sarà in presenza oppure on line, a seconda delle preferenze espresse dagli iscritti.
Per maggiori informazioni è possibile contattare i numeri telefonici 348 3483963, 348 5283347 oppure scrivere a [email protected]