Il Piano di utilizzo dei litorali del Comune di Arzachena è sul Buras

Arzachena, 22 dicembre 2022. Il Pul – Piano di utilizzo dei litorali approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Arzachena lo scorso 5 dicembre è pubblicato ufficialmente sul Buras – Bollettino ufficiale della Regione Sardegna da oggi. Entro 12 mesi, le indicazioni dell’Amministrazione comunale contenute nel documento inizieranno a produrre gli effetti per la gestione ai fini turistico – ricreativi degli 88 chilometri di litorale e delle 52 spiagge ricadenti nel Comune di Arzachena: da Cannigione, a Baja Sardinia, a Porto Cervo e alla Costa Smeralda.

“Il Pul di Arzachena è ufficialmente in vigore. Un iter lungo partito nel 2014 che diventa finalmente legge per il territorio con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale – spiega Alessandro Malu, assessore all’Urbanistica e al Demanio -. Tra i punti chiave del Piano abbiamo introdotto la riduzione del numero delle concessioni balneari del 30 percento e la loro estensione ridotta del 40 percento. Chi viene in Sardegna e ad Arzachena deve apprezzare le risorse naturali il più possibile, vogliamo offrire servizi efficienti e di alta qualità, ma l’ambiente resta il focus principale su cui investire a garanzia di uno sviluppo turistico sostenibile della destinazione, l’unico che in futuro può aumentare il valore di questo territorio per la comunità e i visitatori”.




Alghero, pulizia litorali: Nota dell’Assessore Montis

Pulizia litorali. Come procedono i lavori – I lavori di pulizia dei litorali hanno preso inizio nel mese di Aprile con la ditta incaricata dalla precedente Amministrazione con contratto triennale che ne regola modalità e tempi.

Ad una prima pulizia manuale delle spiagge dai rifiuti antropici (plastica vetro etc), è seguito il 25 aprile il primo passaggio con il mezzo pulisci spiaggia laddove le spiagge non presentavano depositi di posidonia e che hanno permesso di avere una spiaggia, quella di Maria Pia, già allo stato attuale pulita e fruibile.

Si è proceduto poi ad iniziare i lavori nella spiaggia di San Giovanni. La ditta ha iniziato ad accumulare la posidonia spiaggiata a monte   per poi lasciarla asciugare e successivamente caricarla asciutta nei mezzi di trasporto. Tutte le operazioni  sono state effettuate con mezzo grigliato per limitare al massimo l’ asporto di sabbia come prescritto dalle norme, cosi come avvenuto in precedenza laddove si è dimostrato che la posidonia trattiene un 50% del suo peso in sabbia,  motivo per cui le norme attuali ne vietano il conferimento in discarica.

Dove andrà a finire la posidonia – Verrà portata presso il deposito temporaneo di San Marco nei terreni concessi in comodato d’ uso gratuito al Comune dal Consorzio Industriale. A fine stagione l’ Amministrazione Comunale valuterà la necessità di riposizionarla a difesa dell’arenile in base alla presenza o meno di depositi stagionali  o,  diversamente, avviarla a trattamento per recupero della sabbia.

 Che fine farà la posidonia depositata nel palazzo dei congressi e  nel deposito del punta negra – Appena sarà autorizzata la messa a riserva dell’ impianto in progetto a  San Marco, potrà esser  trasferita nel sito per poi  esser trattata, al fine di recuperarne la sabbia da restituire all’ arenile o avviarla al trattamento presso  impianti già autorizzati.

 Quanta sabbia ancora si trova presso l’impianto che l’anno scorso ha effettuato le operazioni di trattamento – Presso l’impianto son presenti  circa 350 tonnellate di sabbia, che, una volta terminate le operazioni di rimozione della posidonia spiaggiata stagionalmente, saranno restituite al litorale di provenienza. Per la vecchia amministrazione fu una sorpresa scoprire i quantitativi di sabbia che rimanevano intrappolati nelle foglie di posidonia e  che solo un accurato lavaggio puo’ restituire.  I fondi destinati allo scopo, tuttavia,  non furono quindi sufficienti a completamento dell’intervento.

I concessionari dovranno sostenere i costi per il trattamento della posidonia e conseguente  recupero della sabbia? – No.  I concessionari devono occuparsi delle operazioni di pulizia, la tutela della sabbia ritengo non sia un adempimento da demandare alla volontà/possibilità del privato, la sabbia delle nostre spiagge è un bene demaniale  che non può essere oggetto di atti di compravendita. Le Amministrazioni, tutte, devono farsi carico della sua tutela, Governo compreso.  A tal proposito l’ Amministrazione Regionale,, grazie alla grande sensibilità mostrata dall’Assessorato Regionale all’Ambiente, propose in bilancio uno stanziamento utile per sostenere Alghero in queste operazioni, ma  poi rimandato a seguito dell’ intervenuta emergenza sanitaria che ha portato all’approvazione di un bilancio in modalità provvisoria.

Auspichiamo che, finita questa fase di priorità emergenziali, anche il Governo , magari grazie alla spinta dei rappresentanti territoriali, possa fare la sua parte favorendo percorsi virtuosi che, anche nel nostro territorio, possano dare il via a nuove realtà incentrate sulla tanto acclamata economia circolare.

A tal proposito ringrazio pubblicamente la Deputata Paola Deiana, molto attiva sulla problematica che non può essere oggetto di  scontro politico e che potrà essere risolta raggiungendo gli obbiettivi comuni prefissati solo con una forte collaborazione.

Andrea Montis




Approvato il Pul, il Piano di utilizzo dei litorali

Approvato il Pul, il Piano di utilizzo dei litorali

La pianificazione e gestione del demanio marittimo. La tutela ambientale e paesaggistica. La promozione dello sviluppo e valorizzazione sostenibile del territorio. La fruibilità della costa e la creazione di condizioni per investimenti e iniziative economiche legate al turismo.

Sono questi, in estrema, sintesi, gli obiettivi del Pul, il piano di utilizzo dei litorali del Comune di Sassari, approvato durante la seduta odierna del Consiglio comunale.

Cos’è il Pul

Costituisce parte integrante del Piano Urbanistico Comunale (Puc), del quale attua una serie di obiettivi, relativi alla tutela, conservazione e riqualificazione del territorio della Nurra e delle aree costiere con azioni e progetti legati al turismo naturalistico ecostenibile e al turismo costiero.

È uno dei principali strumenti attuativi del Piano paesaggistico regionale (Ppr) per quanto attiene alle modalità di salvaguardia, gestione e utilizzo della fascia costiera come “bene paesaggistico d’insieme”.

Disciplina la fruizione, con finalità turistico-ricreative, delle aree demaniali marittime e l’organizzazione dei litorali, compresa la regolamentazione dell’accessibilità viaria e pedonale, coerentemente con i principi delle Linee guida regionali, che puntano a garantire la conservazione e la tutela dell’ecosistema costiero.

Attua politiche di implementazione e di sviluppo delle potenzialità turistiche del territorio, attraverso azioni mirate all’allungamento della stagione e allo sviluppo di un’offerta integrata che non si incentri sul turismo balneare ma sia diretta a creare e organizzare itinerari turistici capaci di coniugare componenti ambientali, paesaggistiche, storico–culturali e archeologiche.

È, in conclusione, uno strumento attuativo di fondamentale importanza per le ricadute economico-sociali che può generare nel tessuto costiero e urbano che caratterizza il territorio del Comune di Sassari.

Ambienti costieri

Nella fascia costiera sono individuati sei ambiti: Platamona, Fiume Santo, Rena Majore, La Pedraia, Argentiera e Porto Ferro, all’interno dei quali sono state svolte analisi ambientali, paesaggistiche e geomorfologiche per individuare i tratti di litorali idonei al rilascio di concessioni demaniali.

Le superfici idonee al rilascio della concessione sono state classificate sulla base dei parametri fissati dalla Regione, con esclusione dei tratti costieri che hanno caratteristiche fisiche, morfologiche, ambientali e paesaggistiche di elevato valore naturalistico, incompatibili col rilascio di concessioni demaniali.

Il Pul è stato sottoposto ai pareri e nulla osta degli Enti preposti alla tutela e salvaguardia dei valori paesaggistici, ambientali e idrogeologici, per la verifica di compatibilità, che hanno rilasciato parere favorevole confermando che la scelta e l’ubicazione delle attrezzature destinate alla frubiilità della fascia costiera è stata effettuata attraverso un’analisi accurata dei diversi elementi e componenti paesaggistico-ambientali, antropici, sociali ed economici.

In seguito alle osservazioni è stata eliminata una concessione demaniale nella spiaggia di Rena Maiore, una concessione demaniale nella spiaggia dell’Argentiera, ed è stato effettuato il riposizionamento delle altre due concessioni demaniali semplici nella stessa spiaggia dell’Argentiera, il riposizionamento delle tre concessioni demaniali semplici previste nella spiaggia di Porto Ferro, il riposizionamento dei parcheggi nell’areale di Fiume Santo.

Concessioni demaniali

In osservanza delle Linee Guida Regionali nei litorali fruibili sono previste concessioni demaniali marittime turistico-ricreative, finalizzate alla creazione di ombreggi e costituite da sedie sdraio e lettini, spogliatoio e box per la custodia degli indumenti, box per la guardiania, piattaforma e passerella lignea per consentire l’accesso e la fruizione dello stabilimento da parte degli utenti con ridotte capacità motorie, servizio igienico e docce, torretta d’avvistamento e servizio di salvamento a mare, locale infermeria con servizio di pronto soccorso ed eventuale chiosco bar.

Il sistema degli accessi al litorale non prevede l’apertura di nuove vie di accesso ma la regolamentazione e riorganizzazione delle aree di sosta degli autoveicoli e il collegamento tra queste e il litorale.

Il piano prevede, inoltre, la programmazione di una sostanziale implementazione delle infrastrutture viarie, anche tramite il coinvolgimento del parteniarato locale. Potranno, perciò essere realizzati percorsi ciclabili e pedonali, e anche un sistema di viabilità leggera (percorsi pedonali, ciclabili, e mezzi elettrici) funzionale alla fruizione del litorale. Inoltre la costa potrà essere servita da un sistema di natanti, che facendo base sui porti di Porto Conte e Stintino, e su uno o più approdi intermedi lungo la costa, coprano l’intero sviluppo litoraneo.

Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari