Alghero, piano triennale delle opere pubbliche, Maggioranza Vs Opposizione

Alghero, 1 dicembre 2020 – Programmazione che si concretizza con ulteriori elementi che si aggiungono alle progettualità dell’Amministrazione che prevede nel settore delle opere pubbliche investimenti che arrivano a 57 milioni di euro nell’arco del triennio 2020-2022. Domani, mercoledì 2 dicembre,  in Consiglio Comunale è attesa la delibera di aggiornamento del Piano delle Opere pubbliche che apporta un ulteriore incremento finanziario ( si passa infatti da 54 a 57 milioni ). Il programma viene integrato con spostamenti di annualità ( anticipato al 2020 l’intervento sul Ponte di Fertilia, 395 mila euro ), variazioni di importo di opere già inserite ( incremento della dotazione finanziaria per il Ponte Serra per 230 mila euro provenienti dalla Regione ) variazioni importo per opere previste nel 2021 ( manutenzione straordinaria viabilità rurale, 990 mila euro; manutenzione attraversamenti e ponti su viabilità rurale 985 mila euro ) e inserimento nuove opere pubbliche ( messa in sicurezza ed efficientamento energetico scuola primaria Maria Immacolata, 220 mila euro).  “Continua il nostro impegno per programmare la ripartenza e mettere in atto ogni presupposto per le ricadute sul nostro tessuto imprenditoriale e sociale, con nuovi investimenti mirati in ogni ambito delle opere pubbliche”, commenta il Sindaco Mario Conoci che rimarca l’importanza del lavoro svolto nonostante le difficoltà dovute all’emergenza. “Sono le basi solide per una prospettiva di ripresa, in linea con quanto definito nel nostro programma” precisa.  Previste nuove opere nell’annualità 2021, quali la sistemazione e messa in sicurezza delle strade in località Mamuntanas – Salto Don Peppino – Ungias per complessivi 950 mila euro, manutenzione straordinaria della Scuola “La Pedrera” per 535 mila euro, restauro con rifacimento copertura tetto e facciate della Scuola Elementare Sacro Cuore, per 600 mila euro. Investimenti sul versante della messa in sicurezza nel settore dell’edilizia scolastica e di opere straordinarie di tutela del territorio, quindi, che vanno a completare il quadro degli investimenti nel triennio così suddivisi: 19.228.591, 94 euro per il 2020, 29.406.000 euro per il 2021 e 8.901.000 per il 2022. “Il lavoro degli uffici tecnici è incessante – aggiunge l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru – e parallelamente alle risorse dedicate alle tante manutenzioni straordinarie che la città e il territorio attende, ci sono le progettualità di rilancio dei beni storici e culturali alle quali dedichiamo molta attenzione”. Il Programma Triennale ha già ottenuto il via libera giovedì scorso dalla III Commissione Consiliare presieduta da Monica Pulina. Accanto alle opere già in lavorazione quali la Circonvallazione e a quelle in procinto aprire il cantiere – ex cotonificio, Ponte Serra, il ripristino dei fondali del porto canale di Fertilia – il progetto di rilancio dei lavori pubblici prevede una serie corposa di interventi di messa in sicurezza delle scuole – 2.265.000 euro per il 2021 negli istituti di via Malta, via XX settembre, Mercede, Grazia Deledda – l’intervento straordinario sul Palacongressi per 3.000.000 di euro, il restauro di Palazzo Civico di via Columbano e il recupero dei locali dell’ex circolo combattenti e reduci, per un importo di 1.039.000 euro, il  completamento dell’edificio nel Nucleo San Michele per adibire ad attività sociali, 650.000 euro, la sistemazione e messa in sicurezza della zona delle Bombarde, 250 mila euro, il completamento e la razionalizzazione del porto di Alghero, 3.000.000 di euro, il maxi intervento straordinario di messa in sicurezza della sicurezza di strade e realizzazione di rotatorie per il quale sono previsti 2 milioni di euro. Il 2021 vedrà anche l’avvio del cantiere del Nuovo Centro Anziani Simon Mossa, 7,9 milioni di euro, la riqualificazione e completamento delle opere di urbanizzazione di Galboneddu e collegamento viario con Monte Agnese, 800 mila euro.  In previsione anche il progetto di restauro del Forte della Maddalenetta per 800 mila euro.

Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero

 

 

“Manca un’anima politica a questo piano triennale: dovrebbe essere un lavoro intersettoriale e interassessoriale nell’elaborare il quale emerga anche il gioco di squadra a beneficio evidentemente della collettività e che trovi poi declinazione d’insieme nel piano strategico che rappresenta la visione della città. Invece, le poche progettualità di nuova proposizione afferiscono a manutenzioni e interventi di riqualificazione strettamente legati alla viabilità o comunque direttamente in capo al settore manutenzioni e lavori pubblici.
Non vi è la minima traccia di una collegialità che il sindaco dovrebbe promuovere e che evidentemente non è in grado di tessere.
Ci siamo comunque astenuti perché finalmente, dopo un anno e mezzo di mandato, qualcosa si muove in chiave di programmazione. Fino ad oggi avevamo visto solo il piano triennale ereditato dall’amministrazione Bruno e riproposto semplicemente con qualche spostamento di annualità. 35 milioni di euro Di finanziamento per importanti opere pubbliche ereditati dalla vecchia amministrazione e pronti ad essere accantierati.
Ad eccezione di tre significativi interventi inseriti nell’annualità 2020 (l’incremento di risorse per il restauro del Ponte Serra e per la manutenzione straordinaria del ponte di Fertilia, e l’intervento per la messa in sicurezza ed efficientamento energetico della scuola Maria Immacolata), le altre variazioni inserite in questo aggiornamento riguardano tutte progettualità candidate a finanziamenti ministeriali e inserite nell’anno 2021 per le quali si spera di ottenere copertura.
Tutte le altre opere a cui pure nell’ultimo comunicato dell’amministrazione si faceva riferimento nei giorni scorsi sono solo intenzioni per le quali ad oggi non vi è nessuna copertura economica e di certo non fanno parte di questa variazione. Un libro dei sogni.”
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi



Circonvallazione Alghero: L’opposizione denuncia, la maggioranza risponde

Il 19 giugno 2020 l’Amministrazione ha organizzato la cerimonia inaugurale per celebrare l’inizio dei lavori della circonvallazione, ma oggi, dopo 4 mesi, si può affermare senza timore di smentita che si trattava solo di una presa in giro, visto che da allora non è stato fatto assolutamente nulla e che i lavori al momento non sono neppure iniziati.
https://drive.google.com/file/d/10n68o1mT8vOkxNFB9rIb-nhgPv6M5-AI/view?usp=drivesdk
Iniziano i lavori per la circonvallazione. Iter lungo e complesso che arriva al cantiere  

Dopo la firma del verbale di consegna del cantiere all’impresa appaltatrice del 19 giugno scorso, la fase della complessa procedura   arriva sul campo. Si comincia in questi giorni, con l’espianto di circa 650 alberi di ulivo presenti sul tracciato. Operazione che ha richiesto una fase preliminare non semplice. Il progetto di costruzione dell’infrastruttura tanto attesa dalla città parte dalla zona delle 127 bis in cui sorgerà la prima delle cinque rotatorie previste nel tracciato che unirà la zona nord alla zona sud della città. L’Impresa Geom. Angius Costruzioni Srl, capogruppo dell’Ati aggiudicataria dei lavori, avvia  il cantiere che in 810 giorni lavorativi dovrà realizzare la bretella a 4 corsie che arriverà dalla parte opposta della città,  con una rotatoria all’incrocio tra la strada per Villanova e Viale della Resistenza. La bretella congiungerà la via Vittorio Emanuele ( confluenza col quartiere del Carmine ), la Strada Statale 292 ( strada per Villanova ) all’altezza di Viale della Resistenza  e la strada provinciale 105 per Bosa. Cinque le rotatorie previste : via Vittorio Emanuele, in via Marconi, via Carrabuffas, strada per Valverde e incrocio tra Via Giovanni XXIII° e viale della Resistenza.  La strada sarà articolata in 4 corsie (2 per senso di marcia), con uno spartitraffico centrale di 3 mt, un marciapiede su entrambi i lati e una pista ciclabile per una larghezza complessiva di 27 mt. I 4 rami di strada avranno una estensione complessiva di circa 2000 mt.  “Abbiamo lavorato incessantemente per riprendere una procedura molto difficile e ferma agli annunci dei  “picchetti” del luglio 2018 . Come per il Ponte Serra, abbiamo sbloccato un’iter molto impegnativo e tutt’altro che concluso, ma porteremo a compimento anche questa opera fondamentale per la città e per il territorio”, spiega il Sindaco Mario Conoci

L’iter per la realizzazione dell’opera è iniziato nel 2008 con la convenzione con la Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato dei Lavori pubblici, che affidava al Comune di Alghero un importo di 4.000.000 di euro; successivamente, nel 2010, la regione dispose un ulteriore finanziamento di 6.500.000 euro. Si passa quindi all’azione dopo un percorso lunghissimi e fasi burocratiche intercorse con diversi soggetti istituzionali ( Regione, Soprintendenza, Genio Civile ). I lavori sono complessi e di forte valenza sulla mobilità urbana.

L’infrastruttura è di grande importanza per la città; è un opera che crea le condizioni per migliorare lo sviluppo economico dell’intero territorio ma non solo. Il varo di questa fondamentale opera si innesta ad un’altra infrastruttura  indispensabile allo sviluppo dell’intero Nord Sardegna: l’avvio del primo lotto della Sassari-Alghero, portando la quattro corsie da Rudas, dove ora finisce, fino all’ingresso di Alghero, raccordandosi alla circonvallazione nella zona del Carmine.

Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero



Alghero,Piscina Comunale, chiarimenti della maggioranza su nota delle opposizioni

Nonostante c’è chi tifa per i disastri ad Alghero per puro interesse di parte, l’impegno per risolvere gli enormi problemi ereditati per la realizzazione della piscina comunale proseguono. Agli allarmi lanciati dai consiglieri Sartore e Esposito si risponde con il semplice fatto che le opere della piscina comunale sono rimaste sospese per oltre tre mesi, come per tutto il Paese,  a causa del Coronavirus. A meno di smentite, non risulta che i lavori pubblici possano essere svolti in modalità smart working. L’impresa campana alla quale l’Amministrazione Bruno ha affidato i lavori nel lontano 2017 con la promessa di consegna prevista un anno dopo, nel 2018, ha potuto prendere l’aereo per Alghero solo ieri, dopo la riapertura tra dei flussi tra le Regioni e dopo aver verificato che è impossibile impastare il calcestruzzo in videoconferenza. Detto questo, l’Amministrazione sta lavorando per superare le difficoltà oggettive lasciate ancora in sospeso nel 2018, quando si sarebbero dovuti ultimare i lavori, e nel 2019, quando ancora sotto l’Amministrazione di Sartore e Esposito i lavori erano poco più che uno scavo e molto lontani dalla conclusione. L’Assessore ai lavori pubblici Antonello Peru sta comunque lavorando con gli uffici in maniera celere affinché il record del cantiere fantasma resti saldamente nella bacheca della passata Amministrazione, e già dai questi giorni sta lavorando perché i problemi vengano risolti. Restano da realizzare il tunnel di collegamento tra piscina e spogliatoi, la pavimentazione della vasca e delle superfici di accesso, gli arredi.  Le difficoltà che ogni giorno emergono dalla realizzazione dell’opera pubblica si stanno affrontando con tutto l’impegno possibile e soprattutto nel rispetto delle norme rigorose previste dal codice degli appalti che non prevedono soluzioni di fantasia.




Fondazione Alghero : intervento capigruppo maggioranza

“Un tentativo tafazziano di appuntare medaglie da parte della minoranza”

La capacità mistificatoria della minoranza di sinistra non ha davvero limiti!

Udito in commissione il management della Fondazione ha tracciato un quadro della situazione della Fondazione cercando di rivolgere lo sguardo al presente ed al futuro, tralasciando, volutamente, qualsiasi riferimento alla gestione passata. Qualche consigliera di minoranza ha, inopinatamente, provato, in maniera in verità un po’ tafazziana, a porre l’attenzione sulla gestione passata, al fine forse di ricercare una continuità fra le due gestioni, nel tentativo di appuntarsi una medaglia, seppur di latta.

Con pacatezza ed eleganza i componenti dell’attuale CDA hanno allora dovuto evidenziare lo stato di abbandono in cui versavano i progetti dell’amministrazione di sinistra, che per 5 anni aveva pensato solamente a spendere e spandere denari lasciando chiusi in un cassetto progetti e programmi.

Se, tanto per citare un esempio, oggi i progetti Lavoras consentono di dare lavoro a 25 persone e costituiscono un valore aggiunto per la Fondazione è esclusivo merito dell’attuale amministrazione che, in 45 giorni ha salvato, rifatto ed avviato i due progetti (peraltro sbagliati) abbandonati da oltre un anno.

Ma è solo un esempio. Nel giro di pochi mesi con l’adozione di 5 regolamenti si è riusciti a dare un ordine all’organizzazione amministrativa dell’ente, si è approvata la dotazione organica che consentirà, finalmente alla Fondazione, già dai prossimi mesi, di superare la precarietà nella quale è vissuta sinora.

Si è data nuova vita al sito e ai social di Alghero turismo, abbandonato a se stesso da Esposito & C e che in 20 giorni ha fatto più accessi che nei cinque anni precedenti.

Stiano sereni i consiglieri di minoranza, la Welcome Card, partirà, come previsto, nel mese di giugno, a differenza delle card della precedente amministrazione non resterà chiusa in un cassetto.

E potremo continuare ancora a lungo, ma ci sembra inutile, in un periodo così difficile come quello che, purtroppo, stiamo vivendo, addentrarci in sterili polemiche e perdite di tempo, è il momento della concretezza e ci piace essere un’amministrazione del fare e non del dire, magari solamente per dare aria ai denti.

Monica Pulina

Nina Ansini

Nunzio Camerada

Maurizio Pirisi

Alberto Bamonti

Christian Mulas

Roberto Trova




sanità – documento capigruppo maggioranza

Sulla sanità algherese il consiglio comunale ha trovato unità, superando posizioni di parte per puntare al raggiungimento di un obbiettivo che tutta la città attende. Purtroppo notiamo che il tentativo di strumentalizzare ad ogni costo supera ogni buon proposito. La salute dei cittadini va difesa da tutti, con uno sforzo comune, anche di chi ha responsabilità dirette o indirette sulle condizioni in cui oggi si trovano i nostri ospedali. Chi ha amministrato la città negli anni precedenti ha riacquistato la voce solo oggi, dopo un lungo periodo di afonia nel corso del quale sono passate le più tremende mazzate alla nostra sanità, tralasciando il complice silenzio sul disastro del nostro aeroporto. Basterebbe ricordare il mutismo che ha colpito il centrosinistra algherese quando a Cagliari decidevano, nel 2017, il trasferimento del Marino al Civile, con addirittura il trasferimento del primario a Nuoro, fortunatamente poi riportato ad Alghero dall’attuale amministrazione regionale. Noi crediamo che invece non servano le ricerche di responsabilità, sebbene il centrosinistra avrebbe da molto da spiegare. La maggioranza di centrodestra sardista intende invece lavorare all’ottenimento del risultato che tutti i cittadini si attendono e lo ha dimostrato ieri lavorando in Consiglio comunale per trovare unità su un documento fondamentale. L’impegno di tutti è per promuovere un incontro con l’Assessore alla Sanità della Regione mettendo all’ordine del giorno le problematiche della Sanità algherese, ribadire la volontà di rendere indisponibile la vendita dell’Ospedale Marino, mantenere la funzioni sanitarie negli ospedali Civile e marino. Ma intendiamo anche guardare oltre il potenziamento dell’ospedale Civile  di Alghero, utile nel breve-medio termine. Occorre proseguire per una visione di prospettiva che vede al centro il nuovo ospedale.  Una struttura per la cui realizzazione l’allora amministrazione comunale di centro destra approvò nel 2007 una variante urbanistica per mettere a disposizione l’area. Siamo certi che la nuova Giunta regionale sappia finalmente dare seguito ad un impegno che restituirà dignità alla sanità algherese, quella dignità perduta anche a causa del silenzio dell’Amministrazione di centrosinistra alla guida della città negli scorsi cinque anni.

Nunzio Camerada

Nina Ansini

Monica Pulina

Christian Mulas

Alberto Bamonti

Maurizio Pirisi

Roberto Trova




Alghero: Ospedale Marino, intervento dei capigruppo maggioranza

L’Ospedale Marino di Alghero deve tornare ad essere un riferimento sanitario d’eccellenza. Condividiamo e sosteniamo il lavoro del Sindaco di Alghero Mario Conoci che sta intervenendo presso la Direzione dell’Ats Sardegna e presso l’Assessorato Regionale alla Sanità della Regione per il ripristino dell’operatività delle sale operatorie, senza creare inutili allarmismi, ma puntando ad ottenere il risultato da tutti auspicato, scegliendo la concretezza.

Riteniamo che il Marino debba uscire dalla situazione di difficoltà in cui si trova, non certamente a causa di scelte recenti.  Eppure si tratta della stessa struttura ospedaliera che non più tardi di nove anni fa garantiva eccellenti livelli di assistenza a fronte di richieste che pervenivano anche da altre località della Sardegna, per via della rinomata professionalità ed esperienza che ha sempre caratterizzato il nosocomio algherese. Nel tempo, infatti, l’Ospedale Marino di Alghero era riuscito a diventare un riferimento sanitario d’eccellenza per tutto il territorio regionale.

Oggi il Marino pare essere solo un lontano ricordo di quell’eccellenza. Le scelte politiche miopi volutamente errate operate dalla precedente amministrazione regionale, nel silenzio locale, per depotenziare la sanità algherese, hanno dato i loro “amari frutti” le cui vittime sono purtroppo gli algheresi.

Senza trascurare che il dirottamento dei pazienti di Alghero presso Sassari ed Ozieri contribuirà ad accrescere la forte pressione che le due strutture sanitarie già sopportano, a probabile discapito del diritto alla salute delle persone. Siamo convinti che il Marino debba essere rilanciato, cominciando dal colmare le carenze e proseguendo con un percorso di riaffermazione dei livelli per il cui raggiungimento serve un sostegno forte della nostra comunità.

 

I capigruppo

Nunzio Camerada

Christian Mulas

Alberto Bamonti

Nina Ansini

Maurizio Pirisi

Monica Pulina

Roberto Trova




Protesta del centro sinistra: “Dopo annunci e propaganda la maggioranza comincia malissimo”

Cagliari, 4 aprile 2019 – “Dopo una campagna elettorale piena di annunci e propaganda, il centro – destra presenta una giunta dimezzata che non rispetta nemmeno la rappresentanza di genere: esattamente il contrario di ciò che serve alla Sardegna”. Lo ha dichiarato, a nome della coalizione di centro sinistra, il consigliere regionale Massimo Zedda, commentando quanto accaduto nella prima riunione del Consiglio regionale.

Avevamo detto fin dall’inizio, ha concluso, “che questa maggioranza egemonizzata dalla Lega è eterodiretta, espressione di interessi che sono al di fuori della Sardegna e questo rappresenta un pericolo”.

Il centro destra ha cominciato malissimo, ha osservato l’ex presidente del Consiglio Gianfranco Ganau, “costringendo la Sardegna ad aspettare ancora, e chissà fino a quando, un governo in grado di governare ed un Consiglio in grado di lavorare”. Va sottolineata in negativo, ha detto infine, “anche l’incapacità di esprimere un presidente, una falsa partenza che non ha precedenti nella storia autonomistica”.

Per Daniele Cocco “dalla propaganda del tutto e subito si è arrivati ad una battuta d’arresto preoccupante per la Sardegna e per i principali problemi che è chiamata ad affrontare subito, a cominciare dalla vertenza sugli accantonamenti ed i 285 milioni che ci deve lo Stato”.

Francesco Agus ha messo in evidenza il contrasto enorme fra le “dichiarazioni di una maggioranza dove tutto doveva sempre filare liscio ed una figuraccia che, probabilmente, non ha precedenti in tutte le Regioni d’Italia”. Eugenio Lai, sulla composizione incompleta della Giunta, ha affermato che “o il governatore Solinas è un superuomo che regge cinque assessorati sulle spalle o siamo di fronte, e questa è la verità, ad una furiosa lotta di potere, sulla spalle di una Sardegna che continua a soffrire moltissimo, come dimostrano gli scioperi dei lavoratori Aras ed Aias.”

(Af)