Maltempo in Sardegna, ultime notizie

La Protezione Civile regionale ha prorogato fino a lunedì 23 gennaio l’allerta meteo per neve e ghiaccio in Sardegna. Secondo il bollettino allegato all’avviso, un esteso sistema ciclonico di origine polare è presente sull’Italia ed è associato ad un minimo chiuso al suolo sul medio Adriatico che continuerà a stazionare sull’Italia fino a lunedì.

Inoltre, è stata emessa un’allerta gialla per rischio idraulico sulle aree dell’Iglesiente, Campidano e Montevecchio Pischinappiu, valido per tutta la giornata.

Sono stati risolti definitivamente i blackout che si erano verificati negli ultimi due giorni nei paesi montani del Nuorese, causati dalle copiose nevicate che hanno abbattuto i cavi dell’alta tensione. L’energia elettrica è tornata nel quartiere di Asuai a Desulo e per le 42 utenze di Seulo rimaste senza corrente dall’alba di ieri mattina, tra cui anche alcuni agriturismi.

Nell’Oristanese, un autoarticolato è uscito di strada all’ingresso del Comune di Santu Lussurgiu, probabilmente a causa delle nevicate e dell’asfalto ghiacciato. Sul posto sono intervenuti una squadra del Distaccamento di Abbasanta e l’AutoGru del Comando di Oristano che hanno rimesso in carreggiata il mezzo.

La neve caduta copiosamente nel Nuorese sta creando diversi disagi negli allevamenti situati sulle montagne. In alcune zone dell’Ogliastra, in particolare ad Arzana, diversi allevatori di bovini si sono organizzati in piccoli gruppi per portare il foraggio ai bovini, rimasti isolati nelle stalle.

Anche la Gallura non è stata esente da questo fenomeno: chi è riuscito ad ammirarla prima che una pioggia incessante la spazzasse via, l’isola di Tavolara, aveva le cime imbiancate. Qualche centimetro di neve anche a Porto San Paolo, mentre in tutta ‘alta Gallura, sui monti del Limbara, si circola solo con i pneumatici da neve o le catene.

Gelo polare già dalla notte scorsa in tutta l’Isola, con temperature quasi -7 gradi sui monti del Gennargentu, -6 gradi a Fonni e sottozero sui monti vicino a Cagliari, tra Sinnai e Burcei, ma anche nelle colline del Mandrolisai. Stamattina a Cagliari il termometro segnava 2 gradi, ma con i primi raggi di sole la temperatura è risalita.




MALTEMPO. COLDIRETTI SARDEGNA: SERRE SCOPERCHIATE E ALBERI SRADICATI

Non sta risparmiando l’agricoltura l’ondata di maltempo che si sta abbattendo in queste ore in Sardegna. È quanto emerge da un primo report di Coldiretti Sardegna: a pagare i maggiori danni sono gli agricoltori del terralbese. Il forte vento ha scoperchiato diverse serre proprio nel territorio che ricade nei Comuni di Terralba e San Nicolò d’Arcidano. Impianti di fragole soprasuolo, funghi e orticole sono stati sradicati e scoperchiati durante la notte dal forte vento. Ma anche ortaggi in pieno campo si segnalano già compromessi e non potranno essere più destinati al mercato né del fresco né della quarta gamma. Un report in aggiornamento con i funzionari della Coldiretti che stanno raccogliendo informazioni in tutto il territorio regionale, in un momento ancora molto critico in cui soprattutto il forte vento che si aggiunge alle incessanti piogge stanno creando diversi problemi e tengono in apprensione gli agricoltori e allevatori. Al momento – evidenzia Coldiretti Sardegna – si segnalano diversi alberi abbattuti dal vento che rendono difficile e pericolosa la viabilità in diverse parti della Sardegna. Nelle prossime ore e soprattutto fra qualche giorno si potrà fare una più dettagliata conta dei danni che non esclude comunque l’olivicoltura con uliveti devastati con rami spezzati e chiome danneggiate con la raccolta delle olive in diversi territori ancora in corso, cosi come per le colture in pieno campo.
Secondo una analisi di Coldiretti sui dati dell’European Severe Weather Database (ESWD) con gli ultimi temporali salgono a ben 42 gli eventi estremi lungo la Penisola nell’ultima settimana con trombe d’aria, tempeste di vento, violenti temporali, grandinate e bombe d’acqua che hanno colpito dopo un lungo periodo di caldo anomalo è assenza di precipitazioni.
Una conferma del cambiamento climatico in atto con una tendenza alla tropicalizzazione che – sottolinea la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne che quest’anno superano già i 6 miliardi di euro dall’inizio dell’anno, pari al 10% della produzione nazionale.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




MALTEMPO. COLDIRETTI SARDEGNA: CAMPAGNE SOTTO LA NEVE CON QUALCHE AZIENDA ISOLATA

Gran parte della Sardegna come anticipato dalle previsioni meteo questa mattina si è ritrovata sotto la neve e con temperature sotto lo zero. Copiosa in Barbagia e Gennergentu ma difficoltà sono diffuse a macchia di leopardo nei territori montani delle quattro province storiche, in particolare, oltre alle citate, anche in Ogliastra, Sarcidano, Sarrabus-Gerrei, Sulcis, Montiferru, Marghine, Goceano, Monteacuto e in alta Gallura.
Lo comunica Coldiretti Sardegna che attraverso i presidenti di sezione che presidiano praticamente tutti i Comuni della Sardegna sta monitorato la situazione in campagna.
Le difficoltà maggiori in campagna questa volta le stanno riscontrando gli allevatori in strada dalle prime ore della mattina per raggiungere gli ovili, e peggio per chi invece è rimasto bloccato in azienda da ieri sera.
Il peso della neve – evidenzia Coldiretti Sardegna -, seguito a giorni intensi di pioggia, ha causato la caduta di qualche albero che in alcuni casi ha ostruito le strade rurali, ma difficoltà si sono riscontrate anche nelle arterie principali ed in azienda, dove manca la corrente elettrica e dove gli animali in giornate come queste devono rimanere in stalla o essere accuditi con razioni integrative di foraggio e mangime.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna




MALTEMPO. COLDIRETTI SARDEGNA. AGRICOLTURA SOTT’ACQUA

Anno nuovo problemi vecchi. Il 2020 ci ha consegnato una agricoltura sott’acqua e rallentata dal Covid. Due mesi di pioggia stanno mettendo seriamente in ginocchio l’agricoltura ed in particolare i prodotti da campo con perdite che vanno dal 40 al 70%. Simbolo del disastro i carciofi, settore agricolo che ci vede terzi in Italia per produzione dopo Puglia e Sicilia e che esportiamo soprattutto nel Nord Italia. Ma i numeri del disastro comprendono tutti i prodotti orticoli di stagione, gli agrumi ma anche gli erbai e la cerealicoltura con le semine che si rinviano di settimana in settimana e ormai stanno compromettendo la stagione.
Perdite consistenti che si sommano a quelle straordinarie che l’agricoltura soffre da ormai un anno dovute alle rigide limitazioni assunte dal Governo per limitare la diffusione del virus.
Il lockdown con la chiusura totale di marzo e aprile scorso aveva colpito pesantemente il mercato del carciofo con la chiusura dei mercati rionali e del settore Horeca, costringendo gli agricoltori a lasciare sul campo le produzioni tardive. Milioni di euro di perdite di allora che vanno a sommarsi a quelle di fine anno e del primo mese del 2021, con la nuova serrata per la ristorazione.
Le perdite per il settore – stimate da Coldrietti Sardegna – vanno dal 40% e fino al 70% e comprendono i circa 12mila ettari coltivati a carciofo in Sardegna che vanno dalla Bassa Valle del Coghinas al Sucis passando per il Medio Campidano.
“Nella Bassa Valle del Coghinas la stagione è ormai compromessa – evidenza Antonello Deiana presidente Coldiretti di Viddalba – poichè per gli oltre due mesi di pioggia abbiamo perso il prodotto per asfissia radicale e per botrite, dovuta alla troppa umidità. Qui le perdite sono intorno al 70%”.
Ma purtroppo la musica non cambia negli altri territori vocati come il Medio Campidano e il Sulcis.
“Nel Sulcis le perdite sono intorno al 40 – 50 per cento – dice Tobia Desogus presidente Coldiretti Masainas – i campi sono perennemente allagati”.
Perdite per milioni di euro per un settore importante per l’agricoltura sarda.
“Ed anche se le produzioni sono al minimo il prezzo pagato al produttore è sotto la media (-50%) a causa del Covid che ci sta chiudendo tutti gli sbocchi commerciali” ricorda Tobia Desogus.
Il disastro maltempo non ha risparmiato le altre produzioni orticole di stagione e gli agrumi, anche in questo caso le perdite sono intorno al 40% con punte del 70 e anche 100%, come per le clementine.
I campi allagati oltre danneggiare gli erbai stanno compromettendo la cerealicoltura: “con i campi allagati non possiamo seminare – dice Paolo Floris, presidente di Coldiretti Sanluri –. Il tempo delle semine è ormai passato, siamo fuori tempo massimo e stiamo perdendo anche quei pochi che siamo riusciti a seminare”.
“Purtroppo i cambiamenti climatici stanno condizionando l’agricoltura e vanno a sommarsi a quelle straordinarie che stanno colpendo tutti dovute al Covid – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Ogni anno dobbiamo fare la conta dei danni che non ha mai meno di sei zeri. Adesso sono le troppe piogge ma qualche mese fa era il problema inverso. Ribadiamo la necessità di interventi straordinari per adattare l’agricoltura al nuovo clima”.
“I questa situazione di emergenza – sottolinea il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – le aziende agricole continuano a subire anche una burocrazia lenta e nemica delle imprese. In questi giorni gli agricoltori, già in difficoltà per i danni dovuti ai cambiamenti climatici e al Covid, devono rinnovare le assicurazioni per i loro campi ma non hanno ancora ricevuto il rimborso previsto per fine anno di Agea. Questo in molti casi gli costringerà a rinunciare alle assicurazioni e pagarne salatamente le conseguenze”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau


 
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MALTEMPO. COLDIRETTI CAGLIARI. AGRUMICOLTORI KO A VILLACIDRO: MILIONI DI EURO DI PERDITE

Sono quantificabili in diversi milioni di euro i danni causati dal maltempo agli agrumicoltori del villacidrese uno dei territorio più vocati della Sardegna.

E’ la stima di Coldiretti Cagliari dopo due mesi di piogge che hanno compromesso l’annata colpendo soprattutto le clementine che contano perdite oltre il 70% con punte del 100%. 

L’annata quest’anno era ottima sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Il primo, duro, colpo è arrivato a fine ottobre, il 27 e 28. Le forti piogge e una grandinata colpirono circa 200 ettari con un perdita di circa 30 mila quintali soprattutto di clementine prodotte da 130 aziende agricole. 

Era solo l’inizio di due mesi di piogge ininterrotte (si sono fermate solo una settimana) che hanno allargato le perdite ai circa 500 ettari di agrumeti e alle circa 200 aziende.

“Questo ha causato l’asfissia radicale e marcescenza nelle piante – spiega Giuseppe Ecca presidente della cooperativa Agricoltori Villacidresi – con perdite tra il 70 e l’80 per cento di clementine che arrivano al 100 % dove ancora non era cominciata la raccolta”. 

Le continue piogge che stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura sarda, dal nord al sud Sardegna, con ingenti perdite soprattutto per i prodotti da campo.

Villacidro è stata colpita nel cuore delle proprie produzioni, mandando ko il settore agrumicolo. Oltre 500 ettari con il coinvolgimento di circa 200 aziende per una perdita stimata da Coldiretti Cagliari in diversi 10milioni di euro.  

“Le piante non stanno reggendo tutta quest’acqua – spiega il presidente di Coldiretti Villacidro Luca Lutzu – ed ha colpito tutti gli agrumi soprattutto le clementine e quelli più maturi che sono i meno resistenti agli attacchi dei funghi patogeni. Ma ormai l’acqua è cosi tanta e senza tregua che sta danneggiando tutte le varietà: dalla navel (precoce), al tarocco ma anche le washington che sono più tardive”.

“I cambiamenti climatici ci stanno abituando a eventi estremi che stanno colpendo duramente l’agricoltura – afferma il presidente provinciale di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas -.  Un anno fa di questi tempi stavamo commentando il troppo caldo, le fioriture anticipate e si interveniva con l’irrigazione di soccorso. Quest’anno da due mesi siamo sott’acqua e abbiamo i prodotti che marciscono in campo e non si possono coltivare i campi allagati. A Villacidro già da dicembre abbiamo presentato al Comune una lettera per richiedere lo stato di calamità, come in diversi altri Comuni”.

“Ma come diciamo da tempo il problema va affrontato alla radice – sostiene il direttore di Coldiretti Cagliari Luca Saba – studiando una nuova agricoltura e indirizzando di conseguenza i fondi europei per mitigare le conseguenze dei cambiamenti climatici”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




MALTEMPO ED EMERGENZA NEVE DA NORD A SUD

ANAS IN AZIONE PER GARANTIRE LA VIABILITÀ

  • 60 statali interessate da interventi, 5.500 donne e uomini e 2.100 mezzi sgombraneve e spargisale per garantire la sicurezza e la transitabilità
  • Anas tramite CCISS Viaggiare Informati e il servizio Pronto Anas gestito 969 eventi di info-viabilità ed emergenze
  • Al Nord Italia le regioni maggiormente colpite sono Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia
  • Al Centro e al Sud eventi nevosi in Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Calabria e Sardegna

Roma, 8 gennaio 2021

Proseguono le attività Anas (Gruppo FS Italiane) per fronteggiare l’emergenza meteo che sta interessando tutto il territorio nazionale dalla fine dell’anno. Sono impegnati senza sosta, su oltre 60 Strade Statali, 5.500 donne e uomini,  tra risorse Anas e imprese esterne e 2.100 mezzi sgombraneve e spargisale per garantire la sicurezza e la transitabilità di tutte le arterie stradali.

In tale contesto emergenziale, con il  coordinamento del Dipartimento di Protezione Civile , delle Regioni e delle Prefetture, Anas sta operando anche su viabilità non di competenza per garantire il ripristino di collegamenti di importanza vitale per il territorio. Anas tramite il ‘CCISS Viaggiare Informati’ e il servizio Clienti ‘Pronto Anas 800.841.148’ ha finora gestito 969 eventi per informazioni sulla viabilità e segnalazioni (di cui 929 del Cciss e 40 del Servizio Clienti).

L’ondata di maltempo ha causato abbondanti piogge, copiose nevicate, gelate notturne con cali di temperature fino a 15 gradi sotto zero, rischio di frane e valanghe, che hanno interessato soprattutto le tratte di montagna e alcune zone pianeggianti del Nord Italia. In quest’area le regioni maggiormente interessate sono Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, dove Anas è intervenuta su oltre 40 tra Strade Statali e raccordi Autostradali. 

Al Centro e al Sud, eventi di particolare importanza si sono registrati in Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Molise e Calabria. Colte dal maltempo anche la principali strade della Sardegna. Nel complesso Anas è intervenuta su 24 Strade Statali 

Anas ricorda che è in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali sulle strade statali maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale. Il dettaglio delle tratte interessate dal provvedimento è disponibile al link www.stradeanas.it/it/piani-interventi. Le squadre Anas sono di presidio lungo tutte le tratte, per garantire sicurezza e monitoraggio degli eventi in corso.




MALTEMPO. COLDIRETTI NORD SARDEGNA. OLTRE I DANNI LA BEFFA DELLE ASSICURAZIONI

Dopo gli 800 ettari nella Valle del Coghinas altri 250 sommesi d’acqua ad Alghero e Olmedo

 

Anche le campagne di Alghero e Olmedo sono sommerse dall’acqua. Dopo gli 800 ettari, nella Bassa valle del Coghinas, dove sono coperti dall’acqua soprattutto carciofaie (qui le amministrazioni comunali di Valledoria, Viddalba e Santa Maria Coghinas hanno chiesto alla Regione lo stato di calamità naturale), Coldiretti Nord Sardegna da notizia infatti di altri 250 ettari allagati nella città del corallo e questa mattina ha inviato una lettera al sindaco Mario Conoci  in cui gli propongono di inoltrare alla Regione la richiesta dello stato di calamità naturale.

I più penalizzati sono i prodotti di stagione da campo ma anche alcuni vigneti cominciano a soffrire. Da giorni le colture sono sotto acqua e molte non saranno raccolte perché da buttare.

Le zone più colpite sono Guardia Grande, Sa Segada, Santa Maria La palma e Maristella, dove si trovano campi coltivati (cavolfiori, cavolo rosso, patate, finocchi, carciofi, fave, grano ed erbai). Compromessi anche diversi campi di fragole. In pericolo anche alcuni vigneti che possono subire dei danni a seguito degli allagamenti per asfissia radicale.

“Le precipitazioni straordinarie di questi giorni che si aggiungono ad altre ondate di piogge straordinarie e a mesi di piogge – afferma il direttore di Coldiretti Nord Sardegna Ermanno Mazzetti – stanno mettendo in ginocchio centinaia di agricoltori. I campi saturi di acqua sono da giorni allagati e stanno mettendo in pericolo diverse colture”.

Oltre il danno la beffa perché molti agricoltori vista la lentezza nel rimborso delle assicurazione non riescono a sostenerne le spese e hanno dovuto rinunciare a questo importante paracadute.

“Le assicurazioni agricole hanno dei costi molto alti che si riesce a sostenere grazie ai rimborsi di oltre il 50% delle somme da parte di Agea – afferma il componente del consiglio del Consorzio di difesa di Sassari Antonello Deiana –. Purtroppo questo strumento molto utile si è inceppato nel momento in cui i rimborsi arrivano in forte ritardo anche oltre le due e tre annualità. In molti hanno e stanno rinunciando all’assicurazione in quanto è impossibile anticipare più annualità. Alcuni hanno ricorso anche ai prestiti bancari e si sono ritrovati in serie difficoltà a causa di questi ritardi”.

“In questo modo si toglie alle aziende uno strumento fondamentale che spesso riesce a tutelarle – soprattutto in un momento come questo in cui i cambiamenti climatici le stanno esponendo a perdite ingentissime in quasi tutte le annate  – spiega il presidente di Coldiretti Nord Sardegna Battista Cualbu -. Con la mancanza di certezze nei tempi di rimborso e con gli impegni presi le aziende agricole si sono ritrovate con debiti elevati e da paracadute queste assicurazioni si sono trasformate in ghigliottina. Dall’altra creano un corto circuito in cui da una parte si è costretti a rinunciare all’assicurazione ma dall’altra ci si espone alle bizze del tempo. È fondamentale avere tempi certi per ripristinare questo importante strumento”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau

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MALTEMPO. COLDIRETTI NORD SARDEGNA. 800 ETTARI DI CARCIOFAIE AFFOGATE NEI CAMPI

Sono circa 800 gli ettari allagati tra i Comuni di Valledoria e Santa Maria Coghinas con il rischio di danni per qualche milione di euro. Le abbondanti piogge di questi giorni stanno mettendo in ginocchio gli agricoltori ed in particolare i produttori di carciofi che in questo momento sono nel pieno della produzione, in un territorio tra l’altro vocato per una delle eccellenze di punta della nostra isola che ci vedono terzi produttori in Italia.

Nonostante la tenuta dei canali, la troppa acqua caduta in questi giorni che va a sommarsi ad un autunno ed inizio inverno particolarmente piovoso, non hanno consentito ai terreni argillosi di far defluire l’acqua condannando i carciofi all’asfissia, oltre alle altre ortive che si trovano in questo momento in campo.

“Per questo – sottolinea il presidente di Coldiretti Nord Sardegna Battista Cualbu – ci associamo alla richiesta di calamità naturale arrivata dalla Giunta comunale di Santa Maria Coghinas guidata dal sindaco Pietro Carbini. I danni sono ingenti è stanno compromettendo il lavoro di una annata, soprattutto per i produttori di carciofi che in questo momento sono in piena produzione”.

“Una calamità che arriva in una annata balorda condizionata dal Covid che ha compito particolarmente i carciofi – evidenzia il direttore di Coldiretti Nord Sardegna Ermanno Mazzetti -, prima a fine annata nel primo lockdown e adesso durante le festività natalizie. Le limitazioni per contenere il Covid hanno chiuso di fatto i principali canali commerciali dei carciofi determinandone il crollo del prezzo”.   

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau


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MALTEMPO. COLDIRETTI SARDEGNA. AGRICOLTURA IN GINOCCHIO: PRIMO BILANCIO PESANTISSIMO

E’ cominciata la conta dei danni nelle campagne che da ieri piangono la perdita dell’allevatore Ilario Giuseppe Mannu di Bitti.

L’agricoltura paga un tributo pesante in termini di perdite e disagi. Ancora una volta la furia dell’acqua ha inondato i campi dalla Baronia al basso Oristanese, dal Medio Campidano all’Ogliastra e Sarrabus. La situazione più critica tra Nuorese e Baronia dove da ieri mattina si vive in piena emergenza e si sta lavorando per mettere in sicurezza gli animali, in particolare le pecore che in questi giorni stanno figliando.

Bitti, Lula, Dorgali, Oliena, Nuoro, Valle del Cedrino (Galtelli, Irgoli, Onifai, Loculi, Orosei), oltre a Torpè, Siniscola e Posada sono i territorio più colpiti.

Dal monitoraggio effettuato da Coldiretti Nuoro Ogliastra “i danni sono davvero ingenti – spiega il presidente provinciale Leonardo Salis – ci sono tantissime strade rurali e ponti distrutti che hanno isolato gli ovili. Molte aziende sono rimaste senza corrente elettrica, non possono utilizzare le mungitrici e sono senza acqua non potendo utilizzare i pozzi. Ettari ed ettari di erbai dilavati. Scorte di foraggio e mangime bagnate, stalle allagate in alcune delle quali c’erano le pecore figliate. Cosi come sono state invase dall’acqua altre strutture e mezzi agricoli.”.

La furia dell’acqua non ha risparmiato neppure le campagne dell’Ogliastra e del basso oristanese “in particolare il terralbese – dice il presidente di Coldiretti Oristano Giovanni Murru dove ci sono diversi campi allagati: i terreni non sono riusciti ad assorbire l’ingente quantità di acqua caduta in un arco temporale ristretto”.

Anche nel triangolo tra Villacidro, San Gavino, Guspini e Gonnosfanadiga “ci hanno segnalato campi dilavati ed allagamento di capannoni e fienili per via dello straripamento dei fiumi – racconta il presidente provinciale di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas -. Mentre Castiadas è stata colpita da una grandinata le cui conseguenze si potranno conoscere nei prossimi giorni”.

Meno colpito il Nord Sardegna dove qualche perdita c’è stata nel Goceano, in Gallura e nella Valle del Coghinas con allagamento di qualche campo di carciofi.

“Il primissimo e approssimativo bilancio è già molto pesante – commenta il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Quella più grave e incommensurabile è la perdita delle vite umane. I primi rilevamenti avuti dal nostro monitoraggio ci dicono che ancora una volta la campagna paga uno dei tributi più pesanti. Bilancio di danni che sappiamo essere destinato a salire. In questo momento allevatori e agricoltori sono concentrati a limitare i danni e mettere in sicurezza le aziende. Nei prossimi giorni avremo un quadro più preciso che sappiamo già essere molto più pesante”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




MALTEMPO. COLDIRETTI NU-OG. DIVERSI ALLEVATORI ISOLATI IN CAMPAGNA

MALTEMPO. COLDIRETTI NU-OG. DIVERSI ALLEVATORI ISOLATI IN CAMPAGNA

Cordoglio per la perdita del socio Ilario Giuseppe Mannu di Bitti

 

Era un socio Coldiretti l’allevatore morto oggi a causa del maltempo a Bitti. Ilario Giuseppe Mannu, aveva 55 anni ed allevava ovini e bovini.

“Una notizia drammatica che ci ha scosso – dicono il presidente e il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis e Alessandro Serra – siamo vicini insieme a tutti i nostri soci alla sua famiglia del nostro socio e a quelle delle altre vittime di Bitti. Una giornata tragica per la Sardegna e per Bitti in particolare, ma anche per il mondo agricolo che in queste ore sta vivendo momenti difficili”.

Da un primissimo, e purtroppo solo parziale aggiornamento, si contano, anche diversi e importanti danni alle aziende agricole. Ci sono molto allevatori isolati, oltre a Bitti in tutto il territorio circostante fino a Dorgali, a causa di ponti e strade cancellati dalla furia dell’acqua. Altri stanno lavorando in condizioni a dir poco precarie senza corrente elettrica e stanno cercando di mettere in salvo animali e azienda. Danni si registrano in tutti i settori, oltre quello zootecnico anche in quello agricolo con allagamenti di campi e strutture e mezzi agricoli. Senza contare i grossi disagi causati dalla viabilità che rendono difficile ed in alcuni casi impossibile raggiungere le aziende agricole.

“Siamo in costante contatto con i nostri soci – racconta il presidente Leonardo Salis –. Purtroppo siamo ancora in piena allerta, pertanto è il momento di tenere duro e di avere la massima cautela. Come Coldiretti oltre la solidarietà siamo vicini e pronti a dare il nostro aiuto”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau