Usai di Ablativ: Continuità territoriale, la frittata è fatta.

Usai, spesso ospite del programma ” politicamente” in onda su mediawebchannel.,it descrive la situazione attuale dell’aeroporto di Alghero in Sardegna, che si trova in uno stato di declino a causa della mancanza di soluzioni giuste, eque e sostenibili da parte della politica regionale. La regione ha fallito nel bando per la gestione dell’aeroporto, causando l’abbandono da parte dei vettori aerei. La Commissione UE ha dichiarato “non ammissibile” la procedura negoziata per tentare di risolvere il problema. La soluzione proposta è quella di utilizzare lo schema in uso in Spagna adattato alle esigenze locali e al budget dei rimborsi ai passeggeri.

questo il testo integrale del post del suo sito:

Le bugie e la propaganda raccontate in questi anni sul diritto alla mobilità dei sardi sono giunte al capolinea. Ad aspettare ci sono i sardi ingannati dalla politica regionale incapace di elaborare una soluzione giusta, equa e sostenibile. Tutte le dichiarazioni di principio che ho sentito per bocca di tanti politici e parti sociali non risolvono il problema perché non pongono in atto le scelte connesse alle rilevazioni reali.

Se a questo si aggiunge la burocrazia regionale arroccata sulle loro idee senza senso si arriva al disastro che stiamo vedendo in questi giorni.

Anche i segnali e i suggerimenti che arrivano dalle istituzioni aeronautiche nazionali – Enac – rimangono inascoltate.

Quello che è accaduto allo scalo algherese è solo l’ultimo traguardo del fallimento in cui ci ha portato la Regione in queste ultime legislature insistendo su uno schema di bando superato dalle esigenze dei passeggeri e dal mercato.

I dati ci dicono che i passeggeri nazionali (residenti) preferiscono viaggiare con i vettori in libero mercato (Ryanair, Easyjet, Volotea, etc). Cagliari si attesta al 31,9% di viaggiatori in Ct è Alghero al 40%. Olbia n.p. ma secondo una stima è sotto il 30%.

Aeroporto di Cagliari - Confronto passeggeri nazionali libero mercato e in Ct anni 2017, 2019, 2022

Aeroporto di Cagliari – Confronto passeggeri nazionali libero mercato e in Ct anni 2017, 2019, 2022

Aeroporto Alghero - Grafico confronto passeggeri nazionali e Ct

Aeroporto Alghero – Grafico confronto passeggeri nazionali e Ct

Nonostante ciò la Regione prosegue nella sua opera suicida, trascinando tutta la Sardegna, puntando su uno schema superato di Ct non rispondente alle esigenze dei passeggeri e discriminando oltre 1 milione e mezza di residenti che utilizzano i vettori in libero mercato che operano sulle altre destinazioni nazionali.

Il grafico spiega il motivo per cui la gara di Alghero è andata deserta. La responsabilità non è dei vettori che operano secondo regole di mercato ma dei burocrati regionali che a fronte di un fabbisogno medio giornaliero di 1.200 posti pretendono ai vettori una capacità di oltre 1.800 posti con un una maggiorazione di oltre il 44% anche nei periodi invernali quando la domanda è inferiore.

Con questa forbice da colmare ,che parte da un Load factor (rapporto tra passeggeri trasportati e posti offerti) del 60%, anche i 13 milioni di Oneri di Servizio Pubblico offerti dalla Regione risultano insufficienti a convincere i vettori a operare su Alghero se non si riparte dalla valutazione dei posti offerti, dalla capacità di posti del velivolo, dal costo dei servizi aeroportuali e delle tasse che gravano sul valore finale del biglietto.

È questo il punto vulnerabile e critico del bando preparato dalla Regione Sardegna che non prevede una configurazione dinamica dei posti offerti in base alle reali esigenze mantenendo una rigidità senza senso che ha indotto i vettori aerei a rinunciare a partecipare al bando di gara.

Purtroppo la cocciutaggine mostrata dalla Regione è la causa di questo disastro annunciato che fa di Alghero un aeroporto che si avvia verso il declino lasciando orfano di un bene primario un territorio che merita ben altro.

Ora la notizia che la Commissione UE ha dichiarato “non ammissibile” la procedura negoziata per tentare di tamponare il disastro che si è creato ad Alghero pone una pietra tombale sopra ogni aspettativa che si è alimentata in questi giorni. Anche forzare in questa direzione apre uno scenario di infrazione con tutte le conseguenze che conosciamo.

La Regione ha una possibilità per affrontare il problema: utilizzare lo schema in uso in Spagna adattato al piano dei fabbisogni locale e al budget dei rimborsi ai passeggeri.

La situazione che si è venuta a creare potrebbe essere sfruttata dagli uffici regionali per avviare una prima sperimentazione di un modello misto – Oneri di Servizio Pubblico, con rimborsi alle compagnie, e Oneri di servizio sociale con rimborsi ai passeggeri. Solo quest’ultima soluzione garantirebbe equità e giustizia verso tutti i passeggeri residenti evitando la scure di europea.

post originale




Continuità territoriale, Tedde: Il Consiglio regionale deve costruire tesi e proposte e, soprattutto, dare indirizzi stringenti alla Giunta».

Cagliari, 26 genn. 2023 -«Con l’ordine del giorno approvato oggi il Consiglio regionale intende lanciare un segnale forte al Governo nazionale e all’Unione Europea»-. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde commenta il via libera al documento scaturito dal dibattito di questa mattina sulla continuità territoriale e sul caso Alghero nell’Aula di via Roma.

Il documento impegna il governatore e la Giunta regionale a difendere in sede europea, congiuntamente con il Governo e con i ministeri competenti degli Affari europei, degli Esteri e delle Infrastrutture, la procedura negoziata intrapresa per l’affidamento delle rotte per Roma e per Milano in regime di continuità territoriale ma contiene anche una serie di emendamenti, uno dei quali proposto proprio dall’esponente forzista. Nello specifico, l’emendamento inserito nell’odg a firma dell’ex sindaco di Alghero impegna la Regione a “ridisegnare, nelle more, il sistema dei collegamenti aerei da e per la Sardegna anche utilizzando gli orientamenti comunitari che consentano il finanziamento pubblico di aeroporti e compagnie aeree allorché siano coerenti con il principio dell’operatore in economia di mercato”. 

«Si tratta di un emendamento che punta a ridare centralità e protagonismo al Consiglio regionale» afferma Tedde, secondo il quale «non possiamo limitarci a fare analisi. Il Consiglio regionale deve costruire tesi e proposte e, soprattutto, dare indirizzi stringenti alla Giunta».




Mario Bruno: la regione sia intransigente, costi quel che costi.

La Regione sia intransigente e la mobilitazione avviata oggi sia permanente, fino al risultato. Si mobilitino anche i deputati europei di ogni colore politico. A chi mette in discussione la procedura negoziata, l’unica che garantirebbe la continuità territoriale dal 17 febbraio su Alghero, per ragioni subdole come fa l’Unione europea, si risponde con l’autorevolezza e l’unità politica, manifestate oggi ad Alghero, con la salvaguardia dei diritti costituzionali e con l’evidenza della realtà. È assurdo e gravissimo sentir dire dal direttore dei trasporti europeo che la continuità territoriale viene già garantita da Olbia per Alghero o che i voli per la penisola li garantisce su Alghero un vettore low-cost. Perché Olbia è a oltre 100 km da Alghero e il segmento low cost è invece complementare e non sostitutivo della continuità territoriale. Tra l’altro il sistema aeroportuale di Roma non è collegato e comunque gli oneri di servizio che la continuità aerea riconosce (tariffa, numero di frequenze, fasce orarie garantite e tipologia di aeromobili) non sono invece garantiti dai vettori low cost. Bene la risposta dell’assessore Moro che pone rimedio al pasticcio della gara andata deserta e a politiche dei trasporti regionali finora inadeguate. Ma questo è il momento dell’unità: si vada avanti nella procedura negoziata. È una battaglia cruciale che dobbiamo fare tutti insieme e con la massima forza e unità. Costi quel che costi.

Lo afferma Mario Bruno intervenuto oggi alla manifestazione al Miramare a nome dei gruppi di centrosinistra al Comune di Alghero.




LA SARDEGNA UNITA IN DIFESA DELL’AEROPORTO DI ALGHERO E DELLA CONTINUITA’ TERRITORIALE. FOIS: “LA MOBILITA’ E’ UN DIRITTO INALIENABILE”

Un aeroporto che cresce in termini di presenze e investimenti, da un lato. Dall’altro il rischio isolamento che si fa sempre più preoccupante all’indomani del bando andato deserto per la continuità territoriale e ancora poche garanzie dal governo. Tutto questo, a quattro giorni dalla scadenza della procedura negoziata che dovrebbe servire a trovare una compagnia che garantisca il regime di continuità per Roma e Milano. Inaccettabile. Il diritto dei sardi di muoversi nel territorio italiano, è stato schiacciato sotto gli occhi di tutti, per rispondere a logiche di mercato incuranti del diritto alla mobilità. Arriva forte e chiaro il messaggio dall’assemblea generale che si è tenuta questa mattina al Cinema Miramare ad Alghero, promossa dalla Provincia di Sassari, dal Tips e dalla Rete metropolitana: basta soluzioni tampone, è il momento di pretendere una posizione netta e decisa da parte del governo italiano. Le istituzioni e il mondo delle imprese hanno risposto uniti questa mattina per puntare i riflettori sul caso Alghero; coinvolto anche il consiglio regionale a distanza che ha convocato in contemporanea una seduta straordinaria a Cagliari. In ballo non c’è soltanto un aeroporto, ma l’intero sistema socio economico della Sardegna che ha costruito una rete aeroportuale su Cagliari Olbia e Alghero e con enormi sforzi continua a far crescere i collegamenti, l’intera rete di servizi e di conseguenza l’indotto economico. La sala del Miramare era affollatissima, centinaia gli amministratori, rappresentanti delle istituzioni, sigle sindacali, rappresentanti di categoria. Folla anche fuori dalla struttura che per ragioni di sicurezza non ha potuto ospitare tutti. Da diversi comuni è stato istituito il consiglio comunale aperto, i sindaci sono arrivati da tutte le province compresi Nuoro, Oristano, Olbia, Macomer. Il coro è unanime: esiste un caso Sardegna che va valutato in base alle esigenze del territorio e non delle logiche del mercato europeo. Doccia fredda su Bruxelles: sarà stilato un documento che arriverà nei banchi della commissione europea per valutare la specificità del caso Alghero e che possa risolvere definitivamente la questione del diritto di mobilità dei sardi, che sono cittadini italiani come qualsiasi cittadino del “continente”.

“Oggi stiamo scrivendo un pezzo importante della storia della Sardegna che deve garantire ai sardi un diritto inalienabile, che è quello di spostarsi nel territorio senza limiti.”

Lo ha detto a toni molto accesi l’amministratore della Provincia di Sassari Pietro Fois che dopo aver promosso nei giorni scorsi, l’incontro con i sindaci e l’assessore regionale Antonio Moro, fa pressing sul governo affinchè arrivi a Bruxelles non solo il caso Alghero ma una visione di strategia territoriale che deve rispettare il principio di insularità e il diritto alla mobilità ancor prima delle strategie di mercato.

“Non abbiamo ancora imparato a camminare sull’acqua e nemmeno a volare: gli aerei e le navi sono i nostri ponti di collegamento con l’Italia e il resto del mondo. Come il governo italiano spende miliardi di euro per le infrastrutture stradali e il potenziamento delle tratte ferroviarie, allo stesso modo non può storcere il naso per una continuità aerea che costerebbe 50 milioni di euro. Tra essere isole ed essere isolati c’è una sostanziale differenza”.

E allo stesso modo anche Nanni Campus, presidente della Rete Metropolitana e sindaco di Sassari sottolinea il nostro gap infrastrutturale e specifica: “Non sono arrivate offerte in continuità territoriale perché l’Aeroporto di Alghero lavora per la maggior parte in  tariffa controllata, non produce dunque profitti come la tariffa libera che invece è più forte sui collegamenti da Olbia e da Cagliari. Questa situazione non agevola per ovvie ragioni la trattativa. Ma il punto è proprio questo: dobbiamo continuare ad essere ostaggio di logiche di mercato o dobbiamo pretendere di essere collegati come nel resto d’Italia? Chi lo dice che tre aeroporti sono troppi? Perché la Corsica può gestirli e noi in Sardegna no? E’ urgente che la politica porti a Bruxelles le ragioni “politiche” della continuità.” E dal Tips il messaggio è il medesimo: “La mobilità è da ripensare sul modello Sardegna che ha un territorio diverso dal resto d’Italia e non può pagare la sua diversità.- ha dichiarato Pierluigi Ledda segretario generale della Cisl Sassari e coordinatore del Tips-. Oggi le istituzioni, l’Università, le categorie sindacali e i rappresentanti di categoria vogliono andare a Bruxelles non chiedendo un favore ma spiegando che il territorio ha il diritto di restare collegato al resto d’Italia e d’Europa senza limitazioni, stalli o incertezze.” Un messaggio forte e chiaro che arriva da tutti indistintamente, a partire dal sindaco di Alghero Mario Conoci, per arrivare a tutta la compagine di sindaci in fascia che hanno dimostrato ancora una volta di esserci e di essere in prima linea in questa battaglia. Che è la battaglia di tutti, indistintamente e senza alcun colore politico. Grande adesione e preoccupazione espressa anche dal rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti:  “Anche l’Università subisce un danno gravissimo con questa vertenza, pensiamo agli erasmus, alle università d’eccellenza che portano ogni anno studenti da tutto il mondo. L’Università è qui con voi ed è pronta a stilare un documento tecnico che supporti la politica a Bruxelles. Nessuno resta fuori, qui c’è la Sardegna tutta e unita che è pronta a far valere le sue ragioni”.  Sulla stessa linea d’onda il presidente del consorzio industriale provinciale Valerio Scanu: “L’”Isola che non c’è” invece c’è eccome ed ha il diritto di ricevere la stessa attenzione di tutte le altre regioni italiane”. “Oggi qui c’è tutta la Sardegna- sottolinea il presidente dell’Anci Emiliano Deiana- Stiamo combattendo per l’aeroporto di Alghero ma in generale per una vertenza che si chiama Sardegna e coinvolge aeroporti, sanità, energia, istruzione. Noi dobbiamo fare scudo e difendere il nostro territorio”. E cosi la “battaglia di popolo” viene sottolineata anche dal sindaco di Nuoro Andrea Soddu: “ Ci dobbiamo riappropriare dello spirito che si respira oggi in questa sala: dobbiamo proporre delle soluzioni dettate da indicazioni politiche chiare e definitive ed essere uniti. Non è la battaglia per l’aeroporto di Alghero ma per il sistema aeroportuale della Sardegna”. E lo stesso monito arriva dal sindaco di Bosa Piero Casula e di tutti i sindaci che hanno voluto esprimere la loro solidarietà e partecipazione da tutte le province sarde. 




Mario Conoci: Unità e grande partecipazione ad Alghero”La mobilità è un diritto che non ci può essere sottratto”

“Per noi i collegamenti navali e aerei sono le autostrade che collegano Roma con Milano, Napoli con Bari. A Bruxelles si tratta di scardinare un principio rivolto più al mercato che alla tutela dei diritti. Eppure non mi pare che i principi fondanti dell’Ue prevedano disparità tra territori o cittadini. La mobilità è un diritto che non ci può essere sottratto, non una mera questione economica. Uno dei principi fondamentali della Comunità Europea è quello di mettere tutti i cittadini sullo stesso piano, di consentire a tutti i cittadini di avere gli stessi diritti e di poter esprimere al massimo le proprie potenzialità. La Sardegna in una gara immaginaria di cento metri viene fatta invece partire dieci metri dopo tutti gli altri. Questo non è evidentemente accettabile e quindi va sovvertito il principio. E se il confronto deve avvenire tra la regione Sardegna, i territori e i burocrati europei non va bene, non può più andar bene. Il dialogo e il confronto deve essere trasportato immediatamente sul piano politico, perché va tutelato un diritto che non ci può più essere sottratto”. Lo ha dichiarato il sindaco di Alghero, Mario Conoci, intervenuto questa mattina in occasione della grande manifestazione a sostegno del diritto alla mobilità dall’aeroporto di Alghero e dalle porte di accesso all’Isola, svoltasi al Cinema Miramare promossa dalla Provincia, dalla Rete Metropolitana del Nord Sardegna e dal Tips, il tavolo delle istituzioni e delle parti sociali che su questo tema, così come su altri, stanno agendo uniti e determinati a tutela dei diritti di tutti i sardi, al fianco della Regione. Unità straordinaria e grande partecipazione del mondo imprenditoriale e sociale del territorio, con numerosi Sindaci presenti all’incontro accorsi da tutte le province dell’Isola, rappresentanti delle istituzioni, il magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Gavino Mariotti, i sindacati e le associazioni, a dimostrazione dell’interesse e dell’importanza che l’aeroporto di Alghero conserva per tutta la Sardegna. “Quello che è capitato ad Alghero, con queste regole, può capitare in futuro ad altri scali – ha sottolineato Mario Conoci – è un sistema che va modificato. Con la Regione c’è in corso un dialogo molto costruttivo e produttivo che deve arrivare a Roma per giungere e far cambiare linea a Bruxelles sulla continuità territoriale, quanto diritto e non elemento da affidare alle logiche del mercato”. Il coro è unanime, a partire dagli interventi dell’amministratore straordinario della Provincia Pietrino Fois, di Pierluigi Ledda segretario generale della Cisl Sassari e coordinatore del Tips, e Nanni Campus, presidente della Rete Metropolitana e sindaco di Sassari: esiste un caso Sardegna che va valutato in base alle esigenze del territorio e non delle logiche economiche. Sarà stilato un documento che arriverà nei banchi della Commissione Europea per valutare la specificità del caso Alghero, così da risolvere definitivamente la questione dell’inviolabile diritto di mobilità di tutti i Sardi.




AEROPORTO ALGHERO, RUSSU (FIT CISL) ‘SERVONO INTERVENTI URGENTI PER GARANTIRE DIRITTO ALLA MOBILITA’ DEI CITTADINI DEL NORD OVEST DELL’ISOLA’

Alghero, 26 gennaio 2023 – La FIT CISL è stata presente a sostegno dei lavoratori di Alghero, stamane in Consiglio regionale a seguire i lavori con Michele Palenzona e Claudia Camedda, della segreteria regionale, e nella città catalana, alla manifestazione a favore dell’aeroporto del Nord-Sardegna, con Alessandro Russu.

“Si tratta di una infrastruttura strategica – commenta quest’ultimo – il cui adeguamento e la cui crescita devono essere governati in modo organico ed armonico, con programmi puntuali delle Istituzioni e dei player economici attraverso una visione sul lungo periodo dato il ruolo che lo scalo può assumere nella rete di trasporto e nella mobilità generale, ed i suoi effetti sulle opportunità di sviluppo del territorio”. Per Russu “servono urgenti e non più rinviabili azioni politiche per garantire il diritto alla mobilità ai 350.000 abitanti del territorio, essi devono poter contare sulla esistenza e sull’utilizzo di questa importante realtà infrastrutturale, così come i 280 lavoratori diretti, i 500 lavoratori indiretti che operano attorno a questa importante infrastruttura di pubblica utilità. La “porta di ingresso” al nord ovest della Sardegna dev’essere legata a una migliore accessibilità: ad esempio il completamento della strada a 4 corsie Sassari – Alghero, il prossimo raccordo ferroviario con la linea Sassari- Alghero, i collegamenti integrati con autobus, taxi e noleggio. La Regione e il Governo nazionale devono rimuovere questo gap infrastrutturale, favorire nuove opportunità di sviluppo socio-economico anche risolvendo il problema della continuità territoriale, dell’insularità, per i motivi che l’art.3 della Costituzione richiama quale principio fondamentale:“… rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. È per questi motivi – conclude Russu – che noi della Federazione dei trasporti della CISL prendiamo una posizione forte e netta sul tema dello sviluppo aeroportuale e di tutte le infrastrutture nel territorio, del diritto alla mobilità, della salvaguardia di tutti posti di lavoro esistenti e della maggiore occupabilità per i sardi nella loro Terra”.




Massimo sostegno a Sardegna su continuità territoriale Alghero

Il diritto alla mobilità è costituzionalmente garantito ed, in quanto tale, va tutelato. Il Mit sta seguendo da vicino il tema e mantiene, tramite la nostra Rappresentanza a Bruxelles, una interlocuzione con la Commissione Europea per tutelare la continuità territoriale di Alghero.

Il Mit ritiene che i motivi per i quali la Regione Sardegna intende andare avanti con la procedura negoziata per l’affidamento del servizio di collegamento Alghero/Roma/Milano siano validi e coerenti con i principi generali ed il dettato della disciplina europea in materia. La Sardegna ha infatti predisposto una procedura negoziata, applicando i principi generali dell’UE e dell’ordinamento nazionale in tema di appalti e di concessioni di servizi, improntata a principi di non discriminazione, pubblicità e trasparenza, in linea con la ratio della normativa che disciplina gli Oneri di Servizio Pubblico.

Il vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini, che da subito ha seguito il dossier con grande attenzione, resta e resterà in contatto con la Regione Sardegna a cui conferma massimo sostegno.




“L’Unione Europea richiede una nuova gara per i voli agevolati in continuità territoriale in Sardegna, la Regione non si fermerà”

L’Unione Europea si è mostrata contraria alla procedura negoziata intrapresa dalla Regione Sardegna in accordo con l’Enac e il ministero dei Trasporti dopo che la gara per i voli agevolati in continuità territoriale è andata deserta sulle rotte di Alghero e ha chiesto di rifare una nuova gara. L’assessore dei Trasporti Antonio Moro ha dichiarato che la Regione andrà comunque avanti nonostante la contrarietà dell’Unione Europea, sostenendo che l’urgenza per i voli diretti da Alghero a Roma e Milano è discutibile e che la posizione dell’Ue è irricevibile. Moro ha sottolineato le difficoltà nel rapporto con le varie direzioni generali dell’Ue e ha chiesto il coinvolgimento del governo italiano per difendere il diritto dei sardi alla mobilità e alla continuità territoriale.