La manovra finanziaria 2026







Dashboard Interattiva Legge di Bilancio 2026




📊 Dashboard Interattiva Legge di Bilancio 2026

Analisi completa delle misure fiscali, economiche e sociali • Valore totale: €137 miliardi

💰
Valore Totale
€137 Mld
Investimento complessivo della manovra 2026 • Clicca per dettagli

📋
Settori Coinvolti
8
Principali aree di intervento strategico • Clicca per dettagli

Attivo

🏥
Sanità
€33 Mld
Focus sul Sistema Sanitario Nazionale • Clicca per dettagli

Priorità Alta

💼
IRPEF
€800 M
Riforma strutturale a tre aliquote • Clicca per dettagli

Strutturale

Distribuzione Investimenti per Settore



💰 Misure Fiscali e Tributarie

  • 🏛️ Riforma IRPEF
    €800 milioni
    Strutturazione a tre aliquote (23%, 35%, 43%) con rimodulazione delle detrazioni. Ampliamento della no tax area e semplificazione del sistema tributario.

    Strutturale

  • 👨‍👩‍👧 Carta Famiglia
    €610 milioni
    Sostegno alle famiglie numerose con almeno 3 figli, bonus asili nido potenziato e detrazioni fiscali per spese educative e sportive.

    Nuovo

  • 💼 Taglio Cuneo Fiscale Lavoro
    €450 milioni
    Riduzione del carico fiscale per lavoratori dipendenti con redditi fino a 35.000€. Decontribuzione fino a 7 punti percentuali.

    2026-2028

  • 🏦 Tassazione Banche e Assicurazioni
    €320 milioni
    Contributo straordinario su istituti finanziari con patrimonio superiore a 5 miliardi per finanziare misure sociali.

    Una Tantum

  • 🏭 Incentivi ZES Sud
    €380 milioni
    Credito d’imposta fino al 60% per investimenti in macchinari e impianti nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno.

    Pluriennale

  • ₿ Tassazione Criptovalute
    €150 milioni
    Aumento aliquota sulle plusvalenze da 26% a 42% per asset digitali. Introduzione obbligo dichiarazione per wallet sopra 2.000€.

    Inasprimento

Impatto delle Misure Fiscali



👥 Lavoro e Politiche Sociali

  • 📝 Piano Assunzioni PA
    130 posizioni
    Incremento dotazione organica PA: 100 posizioni per settore sicurezza, 20 per sanità, 10 per ambiente. Focus su competenze digitali.

    2026-2028

  • 👶 Fondo Famiglia e Natalità
    €312 milioni/anno
    Bonus bebè, congedi parentali estesi, voucher asili nido. Assegno unico rafforzato per famiglie con ISEE basso.

    Continuativo

  • 🎓 Formazione Professionale
    €180 milioni
    Programmi di riqualificazione e upskilling. Partnership pubblico-privato per competenze digitali e green.

    Innovazione

  • 🤝 Contratti Solidarietà
    €95 milioni
    Sostegno a contratti di solidarietà espansiva per evitare licenziamenti in settori in crisi.

    Emergenziale

Trend Assunzioni e Fondi Famiglia


💉
Finanziamento SSN
€33 Mld
Incremento risorse Sistema Sanitario Nazionale • Clicca per dettagli

Priorità Massima

👨‍⚕️
Personale Sanitario
+5.200
Nuove assunzioni medici e infermieri • Clicca per dettagli

Piano Triennale

💊
Farmaci Innovativi
€1.2 Mld
Fondo farmaci oncologici e terapie avanzate • Clicca per dettagli

Ricerca

🏥 Misure per la Sanità

  • 🩺 Prevenzione e Screening
    €850 milioni
    Potenziamento screening oncologici, programmi vaccinali, medicina predittiva. Obiettivo: riduzione liste d’attesa del 30%.
  • 💻 Telemedicina e FSE
    €620 milioni
    Digitalizzazione Fascicolo Sanitario Elettronico, teleconsulti, telemonitoraggio pazienti cronici.
  • 🧠 Salute Mentale
    €450 milioni
    Potenziamento servizi territoriali, centri di ascolto giovanile, supporto psicologico post-pandemia.

Distribuzione Investimenti SSN



📈 Crescita e Sviluppo Economico

  • 🏭 Credito ZES Mezzogiorno
    €825 milioni (2026-2028)
    €154M (2026), €400M (2027), €271M (2028). Credito imposta 60% investimenti beni strumentali ZES unica Sud.

    Pluriennale

  • 🤖 Transizione 5.0
    €650 milioni
    Incentivi per digitalizzazione, automazione, efficienza energetica PMI. Tax credit fino al 45%.

    Innovazione

  • 🌱 Investimenti Green
    €520 milioni
    Sostegno economia circolare, rinnovabili, mobilità sostenibile. Bonus ristrutturazione edilizia green.

    Sostenibilità

  • 🏪 Supporto PMI
    €380 milioni
    Fondo garanzia PMI, microcredito, voucher digitalizzazione. Focus su settori strategici e export.

    Competitività

Investimenti per la Crescita (2026-2028)


🗺️ Enti Territoriali e Autonomia

  • 🏛️ Sostegno Regioni
    €8 miliardi
    Trasferimenti ordinari e risorse straordinarie per emergenze sanitarie e calamità naturali.

    Strutturale

  • 🏘️ Fondo Comuni
    €12 miliardi
    Incremento fondo di solidarietà comunale. Risorse aggiuntive per piccoli comuni e aree interne.

    Potenziato

  • ⚖️ LEP – Livelli Essenziali Prestazioni
    €45 miliardi
    Definizione e finanziamento LEP Sanità (€15M), Assistenza (€20M), Istruzione (€10M).

    Autonomia

  • 🌄 Sviluppo Aree Montane
    €280 milioni
    Strategia nazionale aree montane: infrastrutture, banda larga, servizi essenziali, turismo sostenibile.

    Territoriale

Allocazione Risorse Territoriali



🎓 Istruzione e Ricerca

  • 👨‍🏫 Assunzioni Docenti
    12.000 cattedre
    Piano straordinario assunzioni docenti di ruolo per ridurre precariato e stabilizzare organici.

    Piano Triennale

  • 🏫 Edilizia Scolastica
    €2.4 miliardi
    Riqualificazione edifici, sicurezza sismica, efficientamento energetico, nuove scuole innovative.

    Infrastrutture

  • 🔬 Ricerca Universitaria
    €1.8 miliardi
    Fondo Ricerca di Base, progetti PRIN, infrastrutture ricerca, dottorati innovativi.

    Innovazione

  • 💻 Scuola Digitale
    €850 milioni
    Dispositivi digitali, connettività, formazione docenti competenze STEM, laboratori didattici.

    Digitalizzazione

  • 🎒 Diritto allo Studio
    €620 milioni
    Borse di studio, mense scolastiche gratuite, trasporti, contributi libri. No Tax Area studenti.

    Sociale

🚨 Emergenze e Protezione Civile

  • 🌊 Dissesto Idrogeologico
    €1.5 miliardi
    Prevenzione e mitigazione rischio idrogeologico, manutenzione territorio, opere di difesa.

    Priorità

  • 🏚️ Ricostruzione Post-Sisma
    €980 milioni
    Prosecuzione ricostruzione aree terremoto Centro Italia. Finanziamento opere pubbliche.

    Continuativo

  • 🚒 Potenziamento Protezione Civile
    €420 milioni
    Mezzi, attrezzature, formazione volontari, sistema allerta nazionale, centrale operativa.

    Strutturale

  • 🔥 Prevenzione Incendi
    €280 milioni
    Piano AIB (Anti-Incendio Boschivo), canadair, elisoccorso, presidi territoriali estivi.

    Stagionale

Dashboard Interattiva Legge di Bilancio 2026

Ultimo aggiornamento: Ottobre 2025 • Dati da fonti ufficiali

💡 Dashboard completamente interattiva con grafici dinamici, filtri avanzati e dettagli sui provvedimenti







Via libera del Consiglio alla Finanziaria 23-25, il Presidente Solinas: “Manovra coraggiosa e coerente con le reali necessità della Sardegna

“La Sardegna può contare su un provvedimento che dà risposte concrete alle esigenze di tutti i comparti per il triennio, che va ad aggredire le emergenze e che sostiene concretamente il tessuto socio-economico sardo” – prosegue il Presidente Solinas.


Cagliari, 1 febbraio 2023
 – “Coerenza con le scelte politiche, coraggio nell’impegno delle risorse e capacità di programmazione”. Sono le parole con cui il Presidente della Regione Christian Solinas commenta la manovra 2023-2025 da oltre 10 miliardi di euro solo per l’annualità in corso, approvata dal Consiglio regionale. “La Sardegna può contare su un provvedimento che dà risposte concrete alle esigenze di tutti i comparti per il triennio, che va ad aggredire le emergenze e che sostiene concretamente il tessuto socio-economico sardo – prosegue il Presidente Solinas – Questa manovra accompagna con forza e decisione la ripresa della Sardegna, il cui stato di salute positivo è riconosciuto dai principali osservatori nazionali e internazionali, che hanno attestato, certificato e promosso il grande sforzo compiuto dalla Regione a sostegno delle attività produttive e delle famiglie dall’inizio della Legislatura a oggi. Un percorso – conclude il Presidente – che oggi prosegue grazie alle azioni della Giunta regionale e alle misure attraverso cui si articola questa Legge di stabilità”.
“È una legge di stabilità che si articola in diversi interventi attraverso cui si consolidano e confermano le azioni già avviate e se ne avviano di nuove capaci di creare sviluppo e crescita”, ha spiegato l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, parlando, più nel dettaglio, di “un testo che segue un progetto strategico complessivo figlio di azioni avviate e di integrazioni capaci di creare ulteriore sviluppo e crescita per il futuro della nostra terra”. “Abbiamo lavorato affinché il testo finale contenesse tutte quelle risposte di cui il sistema Sardegna necessita e oggi possiamo affermare con certezza di aver reso più solide le basi su cui poggerà la ripresa della nostra Isola”, ha concluso l’Assessore Fasolino definendo la legge di stabilità 23-25 “una manovra sostanziosa e basata, in ogni sua declinazione, su principi di giustizia ed equità”.

STADIO E ALTRE OPERE PUBBLICHE. Cinque nuove opere, compreso lo stadio, previste a Cagliari: il tema ha infatti portato alla composizione di un emendamento che configura anche una serie di opere strategiche non solo per lo sport, come lo stadio, ma anche per lo sviluppo della città. Si tratta del nuovo ospedale cittadino, del nuovo polo degli uffici regionali nella ex caserma Trieste-Stallaggio Meloni, del completamento del campus universitario di Viale La Playa (con acquisizione aree RFI) e del potenziamento delle strutture residenziali e di ristorazione a servizio del diritto allo studio universitario lungo l’asse via Trentino, in continuità con la Casa dello Studente e il Cus. Il nuovo stadio dovrà essere realizzato secondo gli standard previsti dalle competizioni internazionali entro i termini per ospitare i campionati europei 2032.
La Regione, in riferimento a queste opere, è autorizzata a sottoscrivere con il Comune di Cagliari e altri eventuali Enti pubblici un accordo di programma per la predisposizione di un piano straordinario di interventi infrastrutturali che le comprenda.
Le risorse ammontano a 50 milioni di euro: 3 milioni per il 2023, 15 milioni per il 2024, 32 milioni per il 2025, con la possibilità per la Giunta di procedere con una propria delibera per il reperimento delle altre risorse statali necessarie (Accordo Stato-Regione 2019).
SCUOLE. Per la prima volta la Sardegna potrà conoscere lo stato delle scuole. Grazie al provvedimento sullo studio sulle caratteristiche strutturali degli edifici, i Comuni potranno contare su 8 milioni di euro. Nel dettaglio, viene autorizzata per il 2023 la spesa di 8 milioni di euro finalizzata alla realizzazione di uno studio sullo stato di fatto degli edifici scolastici al fine di migliorare il livello di dettaglio delle informazioni sulle scuole, evidenziare eventuali interventi di messa in sicurezza, efficientamento energetico e verificare l’acquisizione di certificazioni obbligatorie.
SANITÀ E POLITICHE SOCIALI. Previsto l’incremento del fondo sanitario per 51 milioni (137 milioni nel 2024, 8 milioni nel 2025). Per quanto riguarda la continuità assistenziale sanitaria (guardie mediche) sono stanziati 50 milioni di euro, i cui primi 10 riguarderanno il 2023. Altri 10 milioni di euro annui sono stati stanziati per assicurare la perequazione contrattuale del personale del servizio sanitario regionale dopo decenni di disparità retributiva tra le aziende.
Tra le altre misure più importanti i 3 milioni di euro per l’anno in corso destinati all’attivazione di procedure assunzionali per l’attivazione delle Unità di continuità assistenziale, UCA, che consentiranno di assicurare al territorio prestazioni specialistiche nell’ambito della medicina convenzionata.
Previsti incentivi per lo smaltimento delle liste d’attesa: 3 milioni di euro per il 2023 per garantire una remunerazione aggiuntiva per i medici che garantiranno appunto prestazioni aggiuntive.
La manovra ha anche autorizzato la spesa di 150mila euro per ciascuno degli anni 23 e 24 per l’attivazione di corsi di formazione per OSS a tutolo gratuito, una misura che va anche incontro alle esigenze occupazionali dei giovani sardi.
A favore degli Enti locali è stato previsto l’incremento del finanziamento (5 milioni l’anno), necessario a garantire l’inserimento dei minori nelle strutture socio-sanitarie.
Tra gli altri interventi: sono stati aumentati del 25% gli importi degli assegni mensili per i soggetti sottoposti a trapianto di organo solido e sono stati autorizzati i lavori di adeguamento e messa a norma di una struttura con vocazione riabilitativa nel Comune di Guspini, incrementando il tetto di spesa a partire dal 2024 di 5 milioni di euro (6 milioni per il 2025). Quest’ultimo intervento garantirà una più ampia gamma di prestazioni riabilitative che al momento non esiste.
ENTI LOCALI. Agli 8 milioni di euro per lo studio sullo stato degli edifici scolastici, si aggiungono 9 milioni nel triennio affinché i Comuni possano adottare gli strumenti urbanistici adeguati al Piano paesaggistico regionale, Ppr, e al Piano stralcio per l’assetto idrogeologico del bacino unico regionale, Pai (l’adeguamento dei Puc consente una corretta pianificazione dello sviluppo dei territori). I Comuni sono anche beneficiari delle risorse destinate alla progettazione di opere contro il dissesto idrogeologico. Ammonta invece a due milioni e mezzo il finanziamento per i piani di protezione civile comunali.
Confermate inoltre le risorse per il Fondo Unico: si tratta di 553 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 (di cui 484.705 milioni a favore dei comuni).
Per le compagnie barracellari è stato autorizzo per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 lo stanziamento di 550mila euro per l’organizzazione e il funzionamento (1 milione e 650mila euro in totale). Le risorse vanno ad aggiungersi a quelle già stanziate dalla Giunta Solinas, che per ciascuna delle annualità aveva già previsto uno stanziamento complessivamente di 4.550.000.
DISSESTO IDROGEOLOGICO. Stanziati 149 milioni nel triennio per il “pacchetto mitigazione rischio idrogeologico”, che prevede 39 milioni nel triennio per la progettazione (13 ad annualità in favore dei Comuni) e 110 milioni destinati alle opere di mitigazione e gestione del dissesto idrogeologico (30 milioni nel 2023 e 40 negli anni successivi).
LAVORI PUBBLICI. Previsti 10 milioni di euro per l’efficientamento degli invasi. Sempre sul fronte idrico: Ploaghe, Baunei, Barisardo e Dorgali potranno contare sulle risorse per la realizzazione di serbatoi di accumulo della risorsa idrica a uso potabile e l’adeguamento delle reti di distribuzione (sette milioni e mezzo nel triennio destinati a Opere e Infrastrutture di Sardegna, Ois, in qualità di soggetto attuatore).
Incrementate le risorse per la messa in sicurezza di ponti e viadotti e altre opere minori (3 milioni e mezzo nel triennio). Incrementata anche la dotazione finanziaria per la viabilità provinciale e comunale (8 milioni nel triennio).
All’Agenzia per l’edilizia residenziale pubblica, Area, vanno 9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 per evitare l’aumento dei canoni di locazione a carico degli asegnatari.
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO. Stanziati 70 milioni per il “pacchetto efficientamento energetico”, che prevede la concessione di contributi in conto capitale per le imprese e le famiglie al fine di favorire l’efficientamento energetico e la conseguente riduzione dei costi per l’energia. Obiettivo: fare in modo che già dal 2023 le bollette siano più “leggere”. Le risorse si aggiungono ai 37 milioni di euro già stanziati con l’ultima variazione di bilancio in favore degli Enti locali per fronteggiare il caro-energia.
LAVORO. Venti milioni per il “pacchetto occupazione”, che prevede una serie di interventi volti a favorire le politiche attive del lavoro, quale nuovo strumento indirizzato ad accompagnare il reinserimento e/o l’inserimento lavorativo dei soggetti inoccupati e disoccupati.
È stata anche autorizzata per il 2023 a favore del Comune di Cagliari la spesa di 500mila euro per l’erogazione di contributi volti a sostenere attività economiche produttive e professionali che hanno subito riduzioni del volume d’affari nell’anno in corso a causa di interdizioni al transito pedonale per motivi di sicurezza (è il caso dell’interdizione al traffico di via Dettori a causa dei cedimenti).
AGRICOLTURA. Massima attenzione all’intero comparto agricolo. La legge di stabilità stanzia 23 milioni l’anno per compensare le perdite sulla programmazione comunitaria (Pac) 2023-2027. Ammontano invece a 2 milioni di euro le risorse destinate allo scorrimento della graduatoria degli idonei del concorso Laore.
GRANDI EVENTI. Trovano copertura nella Finanziaria i grandi eventi tra cui, per il 2023, la spesa di oltre 6 milioni di euro per promuovere la destinazione Sardegna grazie all’organizzazione della 37esima edizione dell’America’s Cup Barcellona 2024, in occasione dell’evento programmato a Cagliari “America’s Cup Word Series-Cagliari 2023. Figurano tra gli grandi eventi finanziati anche il campionato del mondo di motocross di Riola sardo (580mila euro), la Coppa del mondo in acque libere (400mila euro) e il campionato del mondo di Kite (150mila euro).
Inseriti anche 15 milioni nel 2023 per la concessione di contributi a fondo perduto per i programmi di investimento delle imprese artigiane.

ufficio stampa RAS




“La Giunta regionale in Sardegna presenta 120 emendamenti alla manovra finanziaria e nomina una nuova presidente di Commissione”

La Giunta regionale in Sardegna ha presentato 120 emendamenti al testo della manovra finanziaria, che sono stati esaminati dal Consiglio. In totale, sono state presentate circa 1.500 richieste di modifica, mentre gli uffici stanno ancora effettuando il conteggio finale. Gli emendamenti presentati dall’esecutivo sono tutti aggiuntivi e riscrivono quasi totalmente il testo originale. Non è stato incluso l’emendamento atteso sui fondi mancanti per costruire il nuovo stadio del Cagliari, ma ci dovrebbero essere i 25 milioni promessi dall’assessora dell’Agricoltura per i fondi mancanti della nuova Pac. La Giunta potrebbe prevedere le risorse in un emendamento successivo o con una delibera ad hoc. La seconda commissione Lavoro, Cultura e Formazione professionale ha eletto Sara Canu del Gruppo Misto come nuova presidente dopo le dimissioni di Franco Stara. È la prima donna in questa legislatura a ricoprire l’incarico di presidente di Commissione.

MANOVRA FINANZIARIA 2023. TEDDE: SICURAMENTE  POSITIVA. MA ORA LAVORIAMO PER ATTUARE GLI IMPEGNI PROGRAMMATICI

Cagliari, 25 gennaio 2023 –Dopo le prime due manovre finanziarie del 2020 e del 2021, esclusivamente “difensive”, e quella del 2022 che ha iniziato a mettere in campo azioni per la crescita, la  legge di stabilità 2023 con grande coraggio e nonostante la ridotta capacità di manovra proietta la Sardegna verso il futuro. Ma a conclusione della crisi pandemica stimoliamo la Giunta ad affrontare le altre questioni irrisolte e a mantenere i patti con i sardi-. Questa è la sintesi dell’intervento dell’on. Marco Tedde durante la discussione della legge di stabilità del 2023, della quale ieri il Consiglio regionale ha iniziato la discussione. Alle critiche dell’opposizione l’ex sindaco di Alghero ha risposto osservando che “la minoranza fa il suo mestiere”, in un gioco delle parti legittimo e doveroso in democrazia. Ma secondo Tedde questa legge di stabilità contribuirà a farci uscire da questo scenario terrificante e senza precedenti mai vissuto dal mondo occidentale da 70 anni a questa parte. Pandemia, guerra in Ucraina, aumento costi dell’energia e inflazione all’11,8% hanno creato una congiuntura economica – sociale in Sardegna mai vista negli ultimi 75 anni. Tedde ha evidenziato che la legge in discussione, pur nella ristrettezza della massa finanziaria manovrabile, prevede significativi interventi in tema di sostegno alle imprese, politiche attive nel lavoro, costi dell’energia, contributi a famiglie e imprese e tutela del territori e lotta allo spopolamento, ricerca, investimenti delle imprese artigiane.  Nei fatti –secondo l’esponente politico-  lo stesso Consiglio delle Autonomie Locali s’è espresso positivamente sulla manovra. Questo non vuol dire che tutto va bene, ha spiegato in modo inedito il consigliere, ed anzi “mi aspetto dal Governo regionale e dalla maggioranza decisioni coerenti con gli impegni assunti a suo tempo in campagna elettorale: riforma enti locali, città metropolitana di Sassari, legge urbanistica, piano casa, edilizia ospedaliera, spendita dei fondi ministeriali per l’edilizia ospedaliera, Ppr (non ultimo in ordine di importanza) che ha necessità di una revisione profonda da avviare in co-pianificazione con il ministero, continuità territoriale e trasporti, strada Sassari – Alghero”. Uscendo dall’asfittico  rituale politico Tedde ha sottolineato con forza che il compito dei consiglieri di maggioranza non sia quello di appiattirsi in atteggiamento plaudente verso qualsiasi azione del Governo regionale. “Anche noi consiglieri di maggioranza abbiamo il dovere di stimolare un complessivo rilancio dell’azione di governo. Indicando percorsi politico – amministrativi, focalizzando l’attenzione sulle incompiute e indicando alla Giunta gli obbiettivi programmatici da realizzare. Non dobbiamo farci “ingessare” da vuote logiche di schieramento. Ed è questo il compito che mi sto impegnando a svolgere fin dal mio ingresso in Consiglio regionale, nell’interesse della Sardegna e dei sardi –chiude Tedde-.




Manovra Finanziaria, centrosinistra soddisfatto.

Cagliari, 14 dicembre 2018 – All’indomani dell’approvazione della manovra finanziaria 2019-2021 da parte del Consiglio regionale, il centrosinistra compatto esprime soddisfazione per il risultato raggiunto.

«E’ una finanziaria che contiene un profondo senso di giustizia sociale – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru – una manovra consapevole del fatto che l’uscita dalla crisi economica può creare diseguaglianze. Per questo, abbiamo varato una serie di provvedimenti (Reis, pacchetto famiglia, Lavoras etc.) che mirano a distribuire a tutti i benefici della ripresa economica. E’ un segnale importante che la Sardegna dà al resto d’Italia. Un risultato ottenuto grazie all’impegno di tutti, Giunta, Consiglio e maggioranza».

Soddisfatto anche l’assessore al Bilancio Raffaele Paci: «Per il secondo anno consecutivo riusciamo ad evitare il ricorso all’esercizio provvisorio – ha sottolineato Paci – ciò consentirà di avere le risorse stanziate immediatamente disponibili». Paci ha poi risposto alle accuse dell’opposizione che in Aula ha parlato di finanziaria elettorale: «Non è così. Se avessimo voluto fare un provvedimento elettoralistico non avremmo previsto la copertura del disavanzo presunto della sanità, pari a 165 milioni di euro, utilizzando quelle risorse per altri interventi – ha detto l’assessore – è invece una finanziaria che raccoglie i frutti di 5 anni di lavoro. Nei primi anni abbiamo dovuto risanare i conti, oggi possiamo dare risposte a famiglie, imprese ed enti locali».

Giudizio positivo anche dal Presidente del Consiglio Gianfranco Ganau: «E’ una buona finanziaria che viene incontro alle esigenze dell’Isola e consentirà di governare dando risposte concrete ai sardi – ha detto Ganau – sono contento per come hanno lavorato il Consiglio e la Commissione Bilancio con la preziosa opera di mediazione del presidente Franco Sabatini. Grazie all’esperienza di questi anni, oggi mettiamo in campo buone politiche: dal piano Lavoras al pacchetto famiglia, dalle misure a favore delle imprese artigiane agli interventi per garantire il diritto allo studio».

Il presidente della Commissione Bilancio Sabatini è poi entrato nei dettagli della manovra elencando i provvedimenti più importanti e le novità rispetto alla Finanziaria del 2018: «Oltre alla conferma dei fondi per il Reis, il piano Lavoras e il Fondo unico per gli enti locali ci sono molte risorse per famiglie, imprese e studenti – ha detto Sabatini – in particolare i fondi per i lavoratori in utilizzo (8 milioni di euro) che consentiranno di stipulare contratti annuali e non più a 7-8 mesi; 3 milioni per gli operai delle aree di crisi, 1,5 milioni per i pescatori di Santa Gilla, 400mila euro per i 21 veterinari dell’Aras assunti a tempo determinato, 26 milioni per la contrattazione collettiva dei dipendenti regionali, 25 milioni per i lavoratori del sistema dei beni culturali, 5 milioni per i servizi del 118, 51 per gli interventi su edifici e infrastrutture pubbliche, 10 per i centri storici, 9 per l’impiantistica sportiva (con 52 comuni beneficiari), e 3 per finanziare tutte le società sportive dilettantistiche».

«Che non sia una finanziaria elettorale lo confermano i numeri – ha aggiunto il capogruppo del Pd Pietro Cocco – è invece una manovra che mostra attenzione alle esigenze reali della società mettendo in campo 165 milioni di euro per le famiglie».

Di “finanziaria democratica” ha parlato il capogruppo di Cps Pierfranco Zanchetta: «Siamo riusciti a ricostruire un dialogo con i comuni e con le imprese – ha detto – è una manovra che ha come obiettivo il progresso e lo sviluppo della società sarda».

L’ultima finanziaria della legislatura – ha spiegato l’assessore Paci – consentirà di ridurre il debito complessivo della Regione da 1.5 miliardi del 2013 di euro a 1,4 miliardi. «Ciò che più conta però è il fatto di aver cancellato centinaia di mutui a tassi di interesse molto alti, sostituendoli con nuovi mutui con tasso all’1%. Il rapporto debito-Pil è bassissimo (4,6%). Bene anche sul fronte dei residui passivi passati dai 2,7 miliardi di perenzioni del 2013 agli attuali 500milioni di euro. La Regione – ha concluso Paci – ha saldato quasi tutte le vecchie pendenze».




Manovra 2019-2021, le critiche dei gruppi della minoranza

Cagliari 14 dicembre 2018. I gruppi della minoranza consiliare, a poche dal via libera dell’Aula alla manovra che segna la fine della legislatura del centrosinistra, ritornano all’attacco della finanziaria, bollata dalla capogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda, come “insoddisfacente”. “Manovra elettorale”, per dirla con le parole del capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, che si caratterizza “per le mancette”, secondo il consigliere del Psd’Az, Paolo Dessì, e che “è senza una anima”, a giudizio del capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni.

Le uniche note positive, così hanno affermato gli esponenti del centrodestra, sono rappresentati dalle misure introdotte («ma con un ritardo di cinque anni») su indicazione delle opposizioni: fondi per le convenzioni del 118; stanziamenti a favore di famiglie, studenti, lavoro e utilizzo delle risorse regionali, in luogo di quelle europee, per le attività produttive ed in particolare per l’artigianato e il commercio.

Il rischio, hanno denunciato Zedda, Dedoni, Truzzu e Dessì, è rappresentato dal pericolo impugnativa da parte del Governo di Roma, per la mancata evidenza nel bilancio di una quota degli accantonamenti. La promessa tradita è invece rappresentata dal mancato ripianamento del deficit della Sanità («altro che conti in ordine la Corte dei Conti certifica il buco milionario») la cui gestione resta nel mirino («un altro assessore dopo le ripetute e palesi sfiducie dei consiglieri della sua maggioranza si sarebbe già dimesso») insieme con i “disagi” e lo “sfascio” provocati in danno dei cittadini e degli operatori.

L’ultimo affondo è verso il consigliere del Pd, Luigi Ruggeri, («non ha avuto nemmeno il coraggio di mettere la faccia all’emendamento “clientelare” che salvaguarda solo gli interessi di una società sportiva di Quartu») mentre il ringraziamento è per il presidente della commissione Bilancio, Franco Sabatini, («ha svolto una pregevole opera di mediazione, consentendo alla commissione prima e al Consiglio poi, di migliorare, col decisivo apporto della minoranza, l’originaria proposta della Giunta»).




Manovra 2019-2021: audizioni in Terza commissione

Cagliari 14 novembre 2018. La Terza commissione, presieduta da Franco Sabatini (Pd), ha concluso il ciclo di audizioni sulla Manovra 2019-2021, introdotto dalla relazione dell’assessore del Bilancio, Raffaele Paci, che ha illustrato i “punti di forza” e le principali scelte di politica economica che caratterizzano l’ultima manovra della Legislatura  e che, con un saldo di 8 miliardi e 200 milioni prevede un aumento degli stanziamenti in tutti i settori, rispetto agli anni passati (istruzione e diritto allo studio 196 milioni; cultura e sport 99 milioni; turismo 80 milioni; ambiente 664 milioni; trasporti e mobilità 671 milioni; politiche sociali e famiglia 382 milioni; salute, 3.736 milioni; sviluppo economico 189 milioni; politiche per il lavoro e la formazione, 182 milioni; agricoltura e pesca, 379 milioni).

«Proponiamo al Consiglio – ha affermato l’assessore Paci – una manovra fortemente espansiva, senza incrementi nelle tasse e che segna l’azzeramento del disavanzo in Sanità». L’assessore del Bilancio ha quindi confermato il braccio di ferro con il Governo sull’annosa questione degli accantonamenti: «Non abbiamo inserito 285 milioni su 535 milioni di accantonamenti, perché non sono dovuti e senza un’intesa proseguiremo su questa linea, auspicando una battaglia unitaria dell’intera Sardegna per difendere l’Isola da quella che definisco “un’autentica truffa di Stato”».

Sostegno all’iniziativa dell’assessore Paci è arrivato dalla segreteria Cisl che con Francesco Piras ha mostrato apprezzamento per la prevista approvazione della manovra entro dicembre ed ha però invitato l’esecutivo e il Consiglio ad una maggiore attenzione per tutte quelle iniziative che puntano ad accelerare la spesa. Sulla stessa linea l’intervento del segretario della Ugl, Sandro Pileri, che ha posto l’accento sull’elevato tasso di disoccupazione che caratterizza il mercato del lavoro in Sardegna e si è detto a favore della metanizzazione dell’Isola. Il suo omologo della Cgil, Samuele Piddiu, ha salutato positivamente l’incremento degli stanziamenti per le politiche sociali (più 40 milioni) e il diritto allo studio (più 26%) ed ha chiesto “un approfondimento” sul progetto “Lavoras” criticando le tempistiche con le quali si dà attuazione alle misure a sostegno del lavoro.

Il presidente di Confagricoltura, Luca Sanna, si è invece concentrato sull’incremento di risorse per il comparto agricolo ma ha invitato Giunta e Consiglio a procedere con una profonda riforma del sistema agricolo per ciò che attiene gli enti e l’amministrazione per far sì che i fondi “arrivino davvero alle imprese e non servano invece a sostenere i costi dell’apparato pubblico che si occupa di agricoltura”.

Al fianco dell’assessore Paci nella partita degli accantonamenti si è schierata anche Copagri, che con il direttore regionale Pietro Tandeddu, ha posto in luce l’urgenza di interventi per il ristoro dei danni alle aziende colpite dalle calamità naturali anche alla luce degli esigui impegni dello Stato che a fronte di 330 milioni di danni ha risarcito solo 1.5 milioni. Efisio Perna, a nome della Coldiretti, ha proposto un incremento di risorse a valere sui fondi del Psr ed in particolare per le azioni “giovani in agricoltura”, per i progetti di filiera e la viabilità rurale, nonché interventi strategici nel comparto ovicaprino, vitivinicolo e cerealicolo. Confcooperative con il presidente Fabio Onnis ha insistito sui fondi per i danni da calamità naturale e per il settore pesca e acquacoltura ha proposto stanziamenti per la manutenzione e la valorizzazione degli stagni.  Il presidente di Agci-Sardegna, Sergio Cardia, ha sollevato il problema del mancato finanziamento (nel 2018) di “azione bosco” che ha messo in serie difficoltà molte delle cooperative costrette a restituire i terreni a Laore “perché non più in grado di garantirne la corretta gestione”.

Il vice presidente regionale di Confapi, Giorgio Delpiano, ha chiesto una finanziaria più coraggiosa con “misure eccezionali a sostegno delle imprese e del mercato” mentre la Cna, col presidente Francesco Porcu, ha espresso “un giudizio sostanzialmente positivo” sui documenti di bilancio ed ha ribadito la necessità di misure destinate alla messa in sicurezza del territorio e all’efficentamento energetico degli edifici pubblici, insieme con le risorse per la formazione professionale, la riqualificazione delle imprese e il rifinanziamento della legge 949. Stefano Mameli (segretario regionale di Confartigianato) ha proposto che alcune parti della proposta di legge redatta dalla commissione speciale per l’Artigianato e il Commercio siano stralciate e inserite all’interno della manovra economica. Il presidente di Confesercenti, Roberto Bolognese, ha denunciato la cessazione di sette piccole imprese ogni giorno ed ha definito “drammatica” la situazione del commercio nell’Isola («nonostante la crisi siamo esclusi dai bandi di agevolazione») evidenziando l’urgenza di una revisione della legge 5 e di quella sui saldi. Il presidente di Confocommercio, Alberto Bortolotti, ha auspicato “misure più coraggiose” ed ha chiesto che il bando “più turismo, più lavoro” sia riservato alle sole strutture ricettive che continuano  a restare aperte ed a offrire con continuità i propri servizi.  L’ulteriore richiesta avanzata: «È obbligatorio prevedere risorse per le opere di consolidamento e per il rinascimento costiero su cui insistono importanti attività economiche». Il presidente di Confindustria, Alberto Scanu, non ha nascosto la delusione “per l’assenza di un sussulto di novità” nella finanziaria di fine legislatura ed ha lamentato la mancanza di “elementi di crescita e spending review”. Critico anche il giudizio su Lavoras («si traduce in una misura di mero assistenzialismo») è pressante la richiesta “perché in Sardegna si faccia industria”. La proposta è la costituzione di un osservatorio industriale e economico per “contribuire all’effettivo rilancio dello sviluppo regionale”, la nota dolente sono invece i trasporti («non si può neppure prenotare un biglietto da e per la Sardegna aereo a fare data dal 1 aprile») e le infrastrutture («continuiamo ad avere le ferrovie dei tempi di Cavour»).

«Innovazione e ricerca associati alle produzioni tradizionali», è questa la ricetta del direttore generale del Banco di Sardegna, Giuseppe Cuccurese, che non nasconde un certo ottimismo su alcuni segnali di ripresa che, a suo giudizio, caratterizzano la contingenza economica in Sardegna. «Serve però che le aziende facciano rete – ha aggiunto il direttore – ma iniziamo a registrare una crescita nel fatturato delle imprese». Il dottor Cuccurese ha quindi indicato come segnali di ripresa l’aumento dei mutui per l’acquisto della prima casa, l’incremento del credito al consumo e dei depositi delle famiglie, insieme con i prestiti alle imprese. Il presidente della Sfirs, Paolo Sestu, ha confermato “i segnali di ripresa economica” e nel ricordare l’attività della società che concorre all’attuazione dei piani, dei programmi e degli indirizzi della Regione ha preannunciato “l’ormai imminente apertura del nuovo bando per il microcredito”.

Il magnifico rettore dell’Università di Cagliari, Maria del Zompo, ha evidenziato i positivi risultati conseguiti, anche grazie al sostegno della Regione (basti pensare alle risorse stanziate per la copertura delle borse di studio di tutti gli aventi diritto), dell’Ateneo, sia in termini di didattica che di servizi offerti agli studenti. La nota lieta sono l’aumento delle immatricolazioni e delle lauree. Il progetto nuovo per il quale si chiede “un aiuto in finanziaria” è invece la certificazione della lingua inglese per tutti gli studenti, insieme con il patentino da conseguire con tre moduli per l’informatica. La richiesta è quindi di risorse per la ristrutturazione di tre edifici storici: istituti di biologia (8.5 milioni), Palazzo delle scienze (5 milioni) e istituto di anatomia (2.5 milioni).

Il prorettore dell’Università di Sassari, Luca Deidda, ha evidenziato l’incremento di studenti in regola con il corso di studi e l’aumento di immatricolazioni nell’ateneo turritano. Ha definito la legge 26 “ di importanza cruciale per la sopravvivenza delle università sarde” ed ha posto l’accento sul progetto Erasmus («fiore all’occhiello dell’ateneo sassarese»). Un’attenzione particolare è stata richiesta per la veterinaria e per la cosiddetta internazionalizzazione “nell’ottica di un aumento dell’attrattività e per sviluppare un modello di apprendimento più efficiente e più aperto”.

Le audizioni si sono concluse con l’intervento del presidente dell’Anci, Emiliano Deiana, che ha espresso “un giudizio parzialmente positivo” ed ha ribadito le critiche per la decisione a suo tempo assunta dalla Giunta “per il ritiro dei ricorsi in materia di entrate e pendenti davanti alla Corte Costituzionale” ma ha dichiarato anche “convinto sostegno nella battaglia per gli accantonamenti”. Le richieste avanzate dall’Anci possono così sintetizzarsi: incremento del fondo unico per gli Enti Locali; la zona franca rurale; un patto di comunità tra Regione e Comuni a favore delle famiglie; stanziamenti adeguati “nella lotta al bello e per il non finito sardo così da offrire case dignitose alle giovani coppie nei paesi della Sardegna”.

Conclusa la giornata delle audizioni, la commissione Bilancio darà inizio alla discussione generale nella seduta di giovedì 15 novembre mentre il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti è fissato per sabato 17 novembre alle 10. Martedì 20, mercoledì 21 e giovedì 22 novembre è previsto l’esame del documenti del Bilancio la cui approvazione è prevista per venerdì 23 novembre.

Il primo giorno utile per l’esame della Manovra in Aula è dunque martedì 4 dicembre.