Enzo Favata e Marcello Peghin ospiti in Perù dell’edizione on line dell’International Jazz Festival di Lima

Appuntamento a partire dall’una di notte di venerdì 18 dicembre

con il concerto “Secret window”, in streaming sul sito

dell’Instituto Cultural Peruano Norte Americano e su Instagram Live

 

16 dicembre 2020

 

Anche il sassofonista Enzo Favata e il chitarrista Marcello Peghin saranno tra i protagonisti dell’International Jazz Festival di Lima, organizzato nella capitale peruviana dall’Icpna, l’Instituto Cultural Peruano Norte Americano. Il festival, giunto alla sua trentesima edizione, si terrà interamente on line, così come ormai è consuetudine in tutto il mondo a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. I musicisti sardi saranno in streaming gratuitamente su Instagram Live e sul sito https://cultural.icpna.edu.pe/eventos/ a partire dall’una di notte di venerdì 18 dicembre e proporranno “Secret windows”, un concerto realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura in Perù.

 

“In attesa di poter incontrare il nostro pubblico dal vivo, la modalità in streaming è l’unica che ci consente di portare la nostra musica in giro per il mondo” spiega Favata. “Siamo felici di poter partecipare al festival di Lima e di continuare la nostra collaborazione con la rete degli Istituti Italiani di Cultura, che da sempre con coraggio sostengono e promuovono nel mondo le espressioni artistiche più interessanti del nostro paese”.

 

Dagli albori delle prime sperimentazioni tra jazz e musica etnica ai palcoscenici internazionali di tutto il mondo, Enzo Favata e Marcello Peghin da oltre vent’anni condividono un’esperienza internazionale che li ha portati al successo, negli corso del tempo con vari progetti musicali, come “Ajo” con Dino Saluzzi, il Quintetto Atlantico e “Voyage en Sardaigne”.

 

Dopo infinite collaborazioni, i due musicisti sardi ritornano dunque sul palcoscenico nella formula che li ha visti iniziare la carriera, il duo. Una formazione difficilissima ed affascinante, dove riprendono con entusiasmo la sperimentazione nella rilettura di alcune pagine famose del loro repertorio spaziando tra jazz etnico, musica latina, danze della Sardegna e del Mediterraneo, in un viaggio sonoro che ha una freschezza inusuale attraverso il sapore di tante storie intime narrate con una maestria di altissimo livello.

 

La seconda parte dell’International Jazz Festival di Lima proporrà in cartellone anche un’intervista ad Andrés Prado, chitarrista jazz peruviano e direttore del Dipartimento di Chitarra Popolare Contemporanea presso la Scuola di Musica dell’Università Cattolica del Perù, un concerto del Shai Maestro Trio, con il pianista accompagnato dal batterista Ofri Nehemya e dal bassista Tal Mashiach, e il concerto finale di Andrés Prado.




Il 21 giugno a Los Angeles con Enzo Favata e Marcello Peghin l’anteprima digitale dell’edizione 2020 del festival “Musica sulle Bocche”

Il 21 giugno a Los Angeles con Enzo Favata

e Marcello Peghin l’anteprima digitale

dell’edizione 2020 del festival “Musica sulle Bocche”

I due jazzisti sardi saranno protagonisti della Festa della Musica organizzata

nella metropoli californiana con un concerto registrato nell’incantevole

scenario della Grotta di Nettuno ad Alghero e che verrà diffuso

sul canale Youtube dell’Istituto Italiano di Cultura di LA

 

18 giugno 2020

 

La magia di un concerto di Enzo Favata Marcello Peghin registrato all’interno della incantevole Grotta di Nettuno di Alghero per celebrare a Los Angeles la musica nella giornata internazionale ad essa dedicata. Un evento eccezionale che sarà anche un’anteprima dell’edizione 2020 del festival Musica sulle Bocche, che nonostante le limitazioni imposte dal Coronavirus si terrà anche quest’anno. Alla Festa della Musica organizzata nella metropoli californiana ci sarà un pezzo di Sardegna: domenica 21 giugno i due jazzisti isolani parteciperanno infatti “digitalmente” al grande appuntamento con un concerto registrato nella famosa grotta sotto il promontorio di Capo Caccia. La tournée annullata negli Usa di Favata Peghin si è trasformata così in un evento on line a partire dalle 9 (ora italiana) sul canale Youtube dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, con un concerto registrato in una location straordinaria che dopo tantissimi anni è stata riaperta alla musica grazie alla partnership tra la Fondazione Meta di AlgheroAlghero Turismo, la Linea Grotte di Nettuno e il festival Musica sulle Bocche.

 

L’esibizione di Enzo Favata (al sax soprano, clarinetto basso ed elettronica dal vivo) e Marcello Peghin alla chitarra elettrica si è tenuta nella spiaggetta del laghetto della Sala dell’Organo, rigorosamente alla sola presenza della troupe e di pochi fortunati spettatori, chiaramente in totale sicurezza. Per valorizzare maggiormente lo scenario, la ripresa è stata realizzata con camere di alta qualità e droni per gli esterni, mentre il concerto è stato registrato con audio multritrack.

 

Il concerto verrà trasmesso il 21 giugno durante il Make Music Day a Los Angeles al quale Favata avrebbe dovuto partecipare, ma che quest’anno si terrà solo in versione digitale, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura della metropoli californiana.

 

“La realizzazione di questo progetto che vedrà coinvolte tante altre nazioni è sicuramente un originale mezzo di promozione del ‘made in Sardinia’ e permetterà alla nostra regione e ai territori di interesse turistico di essere presenti in un network di alto profilo nell’era 4.0 della fruizione digitale dei contenuti multimediali” spiega Enzo Favata. “Non a caso, l’associazione Jana Project da tempo sta realizzando un progetto internazionale di promozione dei territori in cui si tengono i nostri concerti, in collaborazione con la rete diplomatica italiana e gli Istituti di Cultura”.

 

Con questo progetto inizia anche la collaborazione tra la Fondazione Meta di Alghero e il festival Musica sulle Bocche. Entro breve verrà presentato il programma che quest’anno, tenendo la sua centralità a Castelsardo, avrà un carattere maggiormente itinerante nel nord Sardegna, interagendo con le comunità: dallo stretto delle Bocche di Bonifacio sino ad Alghero con eventi più ridotti come pubblico, ma con l’introduzione della fruizione web e streaming che ne amplierà il pubblico internazionale.

 

Il focus del festival Musica sulle Bocche è sempre stato quello di creare una sinergia tra la musica dal vivo e il paesaggio: sono famose le albe e i tramonti che in vent’anni hanno fatto conoscere i luoghi del festival. Il concerto all’interno della Grotta di Nettuno segue questa tradizione, portando l’isola all’attenzione di uno degli appuntamenti più interessanti organizzati per celebrare in tutto il mondo il 21 giugno la Festa della Musica.




Lìberos presenta: Marcello Fois a Olbia, Valledoria e Sassari

 Lìberos: Marcello Fois presenta “Pietro e Paolo”

il 3 dicembre a Olbia, il 4 a Valledoria e il 5 a Sassari

Diventare adulti significa “nient’altro che prepararsi a distruggere, con un soffio, il castello di carte che abbiamo costruito da bambini”. Amicizia, onore e guerra nell’ultimo romanzo di Marcello Fois dal titolo “Pietro e Paolo (Einaudi, 2019). I capitoli, numerati alla rovescia, sono una sorta di countdown verso l’epilogo.

Tre le date organizzate insieme a Lìberos: martedì 3 dicembre a Olbia (Attico Corso Umberto I, 33) a partire dalle 19 nell’ambito di “Tinte fosche-Autunno in noir”, dove sarà introdotto da Salvatore Gusinu; mercoledì 4 dicembre nell’Aula Consiliare di Valledoria (ore 18) per il Festival “La Valle dei Doria” dove dialogherà con Pier Giorgio Pinna; giovedì 5 dicembre al Vecchio Mulino di Sassari, in via Frigaglia (ore 18) lo scrittore sarà presentato da Sante Maurizi.

Il libro – Marcello Fois torna in Sardegna, la terra da cui ci si allontana senza mai andarsene, per raccontare «una storia sull’amicizia, sulla fede e sulla fiducia». Pietro e Paolo sono «nati diversamente», anche se nello stesso anno, il 1899, e nello stesso paese, Lollove, in Barbagia. Paolo è figlio di don Pasqualino, ricco possidente, Pietro di un pastore alle sue dipendenze. Uno sa leggere e scrivere, l’altro conosce il linguaggio della natura; Pietro è forte, è il «verbo ausiliare» dell’amico, sempre pronto a sorreggere, consolare, a essere la guida nelle avventure infantili.

La guerra li porta lontano, nel continente, entrambi vengono imprigionati in abiti estranei e imperfetti, ascoltano dialetti mai sentiti, scorgono orizzonti sconosciuti. L’amicizia e le promesse vengono messe alla prova: «Non lasciarmi» dice Paolo, e lo scudiero, il figlio del servo, si fa carico dell’amico più fragile e sprovveduto. Riuscirà a mantenere la promessa e il patto fatto con don Pasqualino, l’impegno di riportarlo a casa?

L’autore – Marcello Fois è nato a Nuoro nel 1960. Vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato, tra gli altri, Picta (marcos y marcos 1992; vincitore del Premio Calvino 1992), Ferro Recente (Granata Press, 1992), Meglio morti (Granata Press, 1993), Sheol (Hobby & Work, 1997), Sempre caro (Il Maestrale, vincitore del Premio Scerbanenco 1998) , Dura madre (Einaudi, 2001), Piccole storie nere (Einaudi, 2002), Memoria del vuoto (Einaudi, 2006; vincitore del Premio Super Grinzane Cavour 2007, Premio Volponi 2007 e Premio Alassio 2007) e Stirpe(Einaudi, 2009; vincitore del Premio Città di Vigevano 2010 e del Premio Frontino Montefeltro 2010).

Fois è anche sceneggiatore per la Tv (Distretto di Polizia) e ha scritto pure un libretto operistico tratto dal romanzo di Valerio Evangelisti “Tanit”.




C.S. FLORINAS IN GIALLO: Marcello Fois è il protagonista dell’ultimissimo appuntamento della 10°edizione

 Sorpresa d’autunno a Florinas in Giallo: il 16 ottobre arriva Marcello Fois
Ultimissimo appuntamento dell’anno per il festival internazionale della suspense,
che dopo un’estate di grandi incontri manda in archivio una 10° edizione da record
FLORINAS (SS)   Dopo un’estate intera con i big della suspense nazionale e internazionale, Florinas in Giallo non è ancora pronto ad archiviare la decima edizione e torna anche a ottobre con un ultimo imperdibile appuntamento. Al festival organizzato dal Comune di Florinas, con la direzione artistica delle librerie Cyrano (Alghero) e Azuni (Sassari) arriva ora Marcello Fois con il suo romanzo più recente, “Pietro e Paolo”, da poco pubblicato da Einaudi. Il libro è la storia di un’amicizia tra due giovani di classi sociali diverse, un romanzo di formazione che ricorre anche agli elementi del thriller e del mistero, ambientato negli anni Venti del secolo scorso. Fois sarà a Florinas mercoledì 16 ottobre, alle 19 al centro sociale di Piazza del Popolo, dove, intervistato da Alessandro De Roma, svelerà i retroscena del suo nuovo lavoro e ripercorrerà i temi dominanti della sua lunga carriera (giovedì sarà invece ad Alghero, alle 19 a Lo Quarter nella sala conferenze della Fondazione Alghero, insieme a Stefano Resmini e Giovanni Fancello)
Oltre che una nuova occasione per parlare di libri, la presenza a Florinas di Marcello Fois è anche il suggello di un’importante collaborazione. Da quest’anno, Florinas in Giallo è infatti partner del festival letterario Isola delle storie, fondato e diretto dallo scrittore nuorese, e proprio a Gavoi il festival del giallo ha inaugurato lo scorso 6 luglio la decima edizione con l’autrice canadese Rachel Cusk, prima ospite internazionale di quest’anno. Quella tra i due festival, dice Fois, «è una collaborazione tra due manifestazioni molto attente alla qualità, e sono sicuro che realizzeremo insieme delle cose interessanti anche nei prossimi anni».
Intanto, però, mercoledì Fois sarà a Florinas nei panni del narratore apprezzato a livello nazionale e internazionale per la sua capacità di creare storie dove si intrecciano generi diversi e agiscono personaggi difficili da dimenticare. Nato a Nuoro nel 1960, Marcello Fois vive e lavora a Bologna. Nel 1992 ha vinto il Premio Calvino con “Picta”, che ha segnato l’inizio della sua intensa e fortuna carriera letteraria, alternata alla stesura di sceneggiature per la Tv, per il cinema e per il teatro. Tra i suoi romanzi più conosciuti ci sono i tre volumi della saga dei Chironi (“Stirpe”, “Nel tempo di mezzo”, “Luce perfetta”), affresco potente di una famiglia, che attraversa tutto il Novecento in una Nuoro in bilico fra tradizione e modernità.
In “Pietro e Paolo”, pubblicato a settembre da Einaudi, Fois racconta la storia dell’amicizia tra Pietro, figlio di un servo, e Paolo, che invece appartiene alla famiglia dei padroni. Il rapporto tra i due, nato negli anni dell’infanzia, quando le differenze sociali non rappresentano ancora un ostacolo insormontabile, arriva a un punto cruciale quando Paolo è chiamato ad arruolarsi nella prima guerra mondiale, e il padre di lui costringe Pietro a seguirlo per prendersene cura e proteggerlo. Il romanzo, dice Fois, «è una specie di libro-riassunto dove confluiscono tutti i temi e le ossessioni dei miei libri precedenti: la prima guerra mondiale, l’amicizia, la donna contesa, il miracolo. È strutturato come un conto alla rovescia, con i capitoli che procedono in senso decrescente, perché racconta un incontro che deve avvenire e durante il quale i protagonisti dipaneranno una serie di faccende che prima non lo erano state abbastanza. Ed è ambientato esattamente un secolo fa – conclude – perché tra gli anni Venti del Novecento e i nostri anni Venti che stanno per iniziare ci sono molte più similitudini di quanto si potrebbe pensare».