Ad un anno dall’avvio del progetto “A pesca del rifiuto”, l’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana illustra gli ottimi risultati conseguiti

Il progetto, promosso e gestito dall’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana, finanziato dal fondo strutturale europeo per la pesca FEAMP 2014-2020, mira alla salvaguardia della biodiversità marina attraverso il recupero dei rifiuti in mare e degli attrezzi da pesca abbandonati, grazie anche alla collaborazione attiva dei pescatori che operano nelle acque del Comune di Alghero. Dal report dell’AMP emerge che sono state in totale 10 le giornate di mappatura dei fondali tramite ROV (Remote Operated Vehicle) per l’individuazione di rifiuti e attrezzi abbandonati, per un totale di 15 km di fondale monitorato. Sono 99 le operazioni di recupero rifiuti, realizzate da pescatori, operatori subacquei, operatori dell’AMP e forze dell’ordine, e di monitoraggio della pesca e del pescato. Nel complesso sono stati recuperati 2860 kg di rifiuti vari: 793 kg ( 28% del totale) di pneumatici; 710 kg (25%) di materiali ferrosi derivanti da due imbarcazioni affondate (parti di motore, assi elica, serbatoi); 652 kg (23%) di polimeri artificiali, rappresentati nel 93% dei casi da attrezzi da pesca abbandonati (reti, nasse, lenze, grovigli di cime, cassette per il pesce, secchi, boe di segnalazione); 610 kg (21%) di parti di scafi di imbarcazioni affondate (fasciame in legno, lastre di vetro resina). “Una grandissima quantità di rifiuti che non potrà più arrecare danno all’ambiente e alla fauna marina della nostra Area Marina Protetta”, chiudono da Casa Gioiosa.




Pubblicato il bando rientrante nell’ambito della collaborazione tra Area Marina Protetta a Agenzia Agris nel progetto Pesca e Cetacei

Pubblicato il bando rientrante nell’ambito della collaborazione tra Area Marina Protetta a Agenzia Agris nel progetto Pesca e Cetacei, volto a misurare il danno arrecato dai delfini alle attività della piccola pesca

Bando per i pescatori riguardo i danni causati da parte dei cetacei. L’attività, per la quale i pescatori riceveranno un rimborso spese giornaliero, si svolgerà attraverso l’imbarco periodico di personale qualificato e indicato dall’Agris su pescherecci messi a disposizione dagli operatori del settore della piccola pesca. Le prestazioni richieste agli operatori del settore sono di seguito riportate: verifica del pescato; acquisizione informazioni attraverso intervista diretta; accompagnamento a bordo del personale qualificato indicato dall’Agris Sardegna, al fine di valutare il reale danno causato dai cetacei sia sul pescato sia sulle attrezzature. Il numero di imbarchi può variare da un minimo di 4 a un massimo di 16 per anno per operatore economico e/o imbarcazione.

Le caratteristiche che devono avere le imbarcazioni sono le seguenti: possesso di licenza valida per l’esercizio della piccola pesca artigianale e possibilità di portare a bordo ricercatori, sino a un massimo di due per imbarco; iscrizione presso un Compartimento marittimo della Regione Sardegna; lunghezza Fuori Tutto (LFT): non inferiore a 7 metri; attrezzi da pesca prevalentemente utilizzati: reti da imbrocco. E’ imprescindibile il possesso di regolarità contributiva verificabile tramite DURC. 

Gli operatori economici interessati dovranno presentare all’Agenzia Agris Sardegna – Servizio Ricerca per Prodotti Ittici – Loc. Bonassai SS 291 Km 18,6 – 07100 Sassari, la domanda di partecipazione. La domanda dovrà pervenire entro il termine delle ore 13:00 del giorno 29.03.2021, tramite posta elettronica certificata: [email protected]  Per informazioni potete contattare il referente dell’Area Pesca dell’area marina Dr.ssa Gabriella La Manna




L’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola partecipa al progetto “Realizzazione di uno studio sull’interazione dei cetacei con le attività di pesca” dell’agenzia Agris Sardegna.

Area Marina Protetta sempre in campo nella difesa dell’ecosistema della fauna ittica. Nell’ambito delle attività di protezione delle biodiversità e in collaborazione con i pescatori che si impegnano all’interno del settore della pesca sostenibile, l’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola partecipa al progetto “Realizzazione di uno studio sull’interazione dei cetacei con le attività di pesca” dell’agenzia Agris Sardegna. Lo studio si pone l’obiettivo di accrescere le conoscenze sulle interazioni tra delfini e piccola pesca e individuare le azioni che possano favorire il riconoscimento dei danni subiti dai pescatori, mentre svolgono il loro lavoro. In questo ambito, l’Area Marina Protetta è stata coinvolta per fornire consulenza scientifica nella realizzazione di un monitoraggio acustico, utile nella misurazione della frequenza di interazione dei delfini con le reti. Uno studio molto utile, com’è evidente, per tutelare sia i tursiopi che gli stessi pescatori.




Alghero: Nuovo bando pescatori Area marina protetta capo caccia

 Si comunica agli operatori della piccola pesca artigianale che operano professionalmente all’interno dell’ Area Marina Protetta che, nell’ambito dei propri compiti istituzionali e in riferimento al programma PO FEAMP 2014-2020 (Misura 1.40 – Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili – Raccolta, da parte di pescatori, di rifiuti dal mare) l’Ente Gestore dell’Area Marina Protetta ha attivato un’azione di recupero rifiuti marini e un monitoraggio dell’impatto dei rifiuti sulla pesca esercitata dagli operatori in Area Marina Protetta, per la quale si richiede la collaborazione dei pescatori. 

Tale attività riguarda esclusivamente le imbarcazioni afferenti alla marineria della piccola pesca di Alghero, che da decreto istitutivo hanno diritto all’esercizio della pesca all’interno dell’Area Marina Protetta. 

Tutti i dettagli per la partecipazione e la domanda di partecipazione sono di seguito allegati. 

– allegato-domanda2021.pdf 

– Avviso2021.pdf 

La domanda di partecipazione dovrà pervenire secondo una delle seguenti modalità: 

  • • in busta chiusa presso l’ufficio protocollo dell’Ente Gestore dell’AMP, Azienda Speciale Parco di Porto Conte Località Tramariglio S.P. 55 – 07041 Alghero, tramite servizio postale, corriere abilitato o a mano; 
  • • tramite posta elettronica certificata: [email protected] 

Nel plico o nel corpo della posta elettronica dovranno essere riportati le generalità del mittente e la seguente dicitura: “CONTIENE DOMANDA DI PARTECIPAZIONE PER LE ATTIVITA’ DEL PROGETTO A PESCA DEL RIFIUTO DELL’AREA MARINA PROTETTA CAPO CACCIA – ISOLA PIANA” 

Scadenza per la presentazione delle domande: ore 11:00 di lunedì 15 Febbraio 2021 




PARCO DI PORTO CONTE – AREA MARINA INCONTRO A PORTA TERRA SU INVESTIMENTI E PROGETTUALITÀ

Sviluppo e ambiente, il Parco di Porto Conte investe. Riparte la Grotta Verde

Sul tavolo a Porta Terra la programmazione degli interventi con finanziamenti della Regione e della Rete Metropolitana. 

Alghero, 24 ottobre 2020 – Progettualità, investimenti, programmi. L’Amministrazione traccia con il Parco di Porto Conte – Area – Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana un percorso che inquadra gli obbiettivi strategici per il rilancio dello sviluppo legato all’ambiente e alle peculiarità naturalistiche del territorio. Ieri l’incontro a Porta Terra dal Sindaco Mario Conoci, con gli Assessori all’Ambiente e all’Urbanistica Andrea Montis e Emiliano Piras con il cda del Parco, il Presidente Raimondo Tilloca, i componenti Pasqualina Bardino e Adriano Grossi, e con il direttore Mariano Mariani. “Sono diverse le progettualità che si punta a portare a termine e molte altre che ci si appresta a sviluppare. Il Parco e l’Amministrazione lavorano insieme per mettere in atto una concreta serie di progettualità grazie ad importanti investimenti. Progetti innovativi e in grado di far intraprendere quel percorso di crescita del territorio che tutti vogliamo per lo sviluppo economico legato all’ambiente”, spiega Mario Conoci.

Sul tavolo le progettualità che riguardano la mobilità elettrica da Casa Gioiosa a Capo Caccia, il programma di innovazione dei collegamenti nell’area del Parco finanziato dalla programmazione Territoriale della Rete Metropolitana che prevede la creazione dell’area sosta a Casa Gioiosa e il servizio di collegamento alle Grotte di Nettuno, nel promontorio di Capo Caccia con la rivisitazione della viabilità nei 3,5 km che separano la sede del Tramariglio al piazzale della Escala del Cabirol. La Grotta Verde che riparte: nei primi mesi del 2021 riprenderanno i lavori interrotti dal 2014. La procedura è passata nell’ottobre 2018 nelle mani dell’Area Marina con un finanziamento regionale di 900 mila euro; si conta di ultimare i lavori e aprire la grotta alla fruizione nel 2022. “Si riprende  un filo importante dello sviluppo turistico legato all’ambiente,  con la la Grotta Verde si potrà ripensare a programmare una adeguata fruizione per gli appassionati di speleologia e dell’escursionismo. Sicuramente verrà arricchita l’offerta culturale – aggiunge Mario Conoci – con  indubbi benefici dal punto di vista economico e promozionale”.

Punta Giglio, con le opere di messa in sicurezza della falesia finanziate con 1,5 milioni dalla Regione per il potenziamento degli itinerari terrestri e marini, questi ultimi ora preclusi da un’ordinanza di divieto di navigazione a causa della pericolosità della zona. E inoltre, il progetto di ossigenazione delle acque dello stagno del Calich e della realizzazione di aree di sosta e percorsi naturalistici, con il finanziamento di 400 mila euro ancora della Programmazione Territoriale della Rete Metropolitana. E poi il progetto su Mugoni, con 900 mila euro di provenienza regionale per il potenziamento del campo boe di Punta del Dentul che passa da 20 a 80 elementi all’interno dell’Area Marina e la riqualificazione dell’ampia zona delle spiagge, che prevede il miglioramento dei servizi, degli accessi, il maquillage generale della zona tra le più frequentate in estate. E ancora, il progetto pilota di produzione di energia green da fonti rinnovabili con lo sfruttamento del moto ondoso : un mini parco marino al largo di Alghero, con un’iniziativa che prevede l’approvvigionamento energetico dal mare. Il faro di Capo Caccia, nel promontorio simbolo della città, si candida a diventare il testimonial dell’iniziativa innovativa che prevede la sua illuminazione attraverso l’utilizzo dell’energia prodotta dal mare. 
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Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero



TITOLO: Unità da diporto ancorata all’interno della zona “C” dell’Area Marina Protetta dell’Isola dell’Asinara. Denunciato il comandante

Un’operazione di polizia marittima a tutela dell’ambiente marino è stata portata a termine, ieri mattina, dal personale della Guardia Costiera di Porto Torres che ha portato alla denuncia, a piede libero, di un cittadino di nazionalità svizzera a bordo (insieme ad altre tre persone) di un’unità da diporto a vela di circa 14 mt  all’ancora nello specchio acqueo  compreso tra Punta Barbarossa e l’approdo dei “Fornelli” in zona “C” dell’Area Marina Protetta dell’Isola dell’Asinara.

La M/V (CP) 560, Unità della Guardia Costiera di Porto Torres, durante l’attività di pattugliamento, ha intercettato la suddetta unità (battente bandiera della Malesia) che aveva dato fondo all’ancora nella zona “C” di riserva “parziale” dell’area marina protetta,  particolarmente protetta per la presenza di un delicato ecosistema marino dove  secondo quanto previsto dal D.M. del 13.08.2002, che ha istituito l’Area Marina Protetta Isola dell’Asinara, è assolutamente vietata non solo la navigazione ma anche  l’ancoraggio.

Non appena intercettata dai militari della Guardia Costiera, l’unità è stata scortata nel vicino porto di Stintino per gli ulteriori accertamenti documentali e gli atti di Polizia Giudiziaria.

Al termine dell’attività di controllo, il Comandante dell’unità, di nazionalità svizzera,   è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari per aver violato i rigorosi divieti di navigazione ed ancoraggio all’interno del sito marino protetto.

Il Comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres, Capitano di Fregata (CP) Gianluca OLIVETI, ha confermato che l’attività di pattugliamento della Guardia Costiera nelle aree marine protette viene eseguita regolarmente e, in sinergia, con l’Ente Parco gestore del sito, intensificata soprattutto  durante la stagione estiva, quando i diportisti richiamati dalle bellezze naturalistiche,  danno fondo all’ancora violando i divieti di legge.




Iniziative a San Vero e nella sua Marina

Venerdì 21 giugno alle ore 18.30 presso la chiesetta di San Salvatore nel Giardino del Museo in Via Santeru

Proiezione del docufilm “Una vita quasi normale” di Antony Muroni e il reading su Flavio Soriga di Sabrina Sanna accompagnata alla chitarra dal M° Gian Matteo Zucca.

Sarà un’occasione per ricordare la problematica della thalassemia e l’importanza delle donazioni.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Thalassa Azione Onlus ,  Thalassemici Oristano Onlus e AVIS comunale San Vero Milis

Domenica 23 giugno ore 19.30 lungomare Putzu Idu – presso chiosco Green Wave

Capo Train running: gara podistica che scatta al tramonto e a cui seguirà un suggestivo percorso lungo la costa del Capo omonimo, che si cicluderà con del buon cibo in compagnia della musica di DJ Silver. Partenza, arrivo e premiazioni avverranno presso il chiosco Green Wave.
La manifestazione sportiva, che giunge alla sua sesta edizione, è stata organizzata da A.S.D. Sardinia Sport Show ed è patrocinata dal Comune di San Vero Mili.altre info: https://www.facebook.com/giannlutzu/




COMUNE DI STINTINO – 1,7 milioni di euro per completare il porto Marina di Stintino

1,7 milioni di euro per completare il porto Marina di Stintino

Pubblicata la gara d’appalto per la realizzazione di un nuovo piazzale, serbatoi e cisterne quindi un sistema impiantistico e tecnico.

Stintino 14 giugno 2019 – Si avviano a completamento le opere di difesa e banchinamento interno del porto Marina di Stintino. È stata pubblicata, martedì sulla Gazzetta ufficiale e oggi sui quotidiani regionali, la gara d’appalto dal valore di 1.730.000 euro che consentirà di creare una serie di servizi utili all’area portuale di Tanca Manna.

La somma a disposizione per questi lavori fa parte dei fondi FSC 2014-2020, circa 4,4 milioni di euro, stanziati appositamente dalla Regione. Quest’ultima ha infatti individuato il Comune quale ente attuatore dell’opera, grazie a una convenzione, perché i lavori sono di competenza della Regione che ha anche approvato il progetto esecutivo.

I lavori sono stati inseriti quindi nel programma triennale delle opere pubbliche del Comune, approvato lo scorso aprile. La gara quindi prevede a base d’asta un importo di 1.730.000 e  una volta aggiudicata, consentirà la realizzazione di un nuovo piazzale, un cavedio impiantistico tecnico per l’installazione di un impianto di erogazione carburanti, una serie di cunicoli di collegamento, serbatoi e cisterne per l’acqua piovana.

La restante somme dei 4,4 milioni di euro, circa 2,7 milioni, invece saranno utilizzati dal Comune  per il nuovo waterfront. Quest’ultimo progetto, che mira alla riqualificazione del porto di Stintino, ha l’obiettivo di ridefinire i contorni del borgo, del porto minore, del lungomare Colombo sino all’imboccatura del porto Mannu, per arrivare poi alla Marina di Stintino.

Per questo  progetto il Comune lo scorso anno ha promosso un concorso internazionale di idee che è stato aggiudicato  a un raggruppamento temporaneo di impresa, formato da RE:Landscape, SpazioZeroAteliere Criteria srl.




EBAS–Marina Manconi di Tempio Pausania è la nuova Presidente

EBAS – Marina Manconi di Tempio Pausania è la nuova Presidente
dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato della Sardegna. Guiderà
l’Organismo delle imprese e dei dipendenti artigiani nei prossimi 3
anni.

Marina Manconi è la nuova Presidente dell’EBAS, Ente Bilaterale
dell’Artigianato della Sardegna. Panificatrice gallurese di Tempio
Pausania, e dirigente di Confartigianato Gallura, la Manconi guiderà
l’Ente per i prossimi 3 anni

Nel suo incarico verrà affiancata dal VicePresidente Federico Matta
(UIL), e dai Componenti il Comitato di Presidenza Marianna Orru (CNA)
e Samuele Piddiu (CGIL).

L’Ente Bilaterale per l’Artigianato della Sardegna, costituito nel
1993 su iniziativa delle quattro Associazioni Regionali
dell’Artigianato (Confartigianato, CNA, Casartigiani e Claai), e dai
tre Sindacati (CGIL, CISL e UIL) ha il compito di raccogliere, da
imprese e lavoratori, i Fondi previsti dalla contrattazione collettiva
per ridistribuirli, sotto forma di prestazioni e servizi, a favore
delle stesse aziende e dei loro dipendenti.

Nel rispetto del CCNL del settore artigiano e della normativa in
materia di ammortizzatori sociali, aderiscono all’Ente 3.550 imprese,
con i loro 10.668 addetti. La provincia più rappresentata è Sassari
con 1.256 aziende e 3.916 addetti, seguita da Cagliari con 911 e 3.013
dipendenti.

Tra le attività dell’Ente c’è il sostegno al reddito con l’FSBA, il
Fondo di Solidarietà Bilaterale alternativo, la sicurezza e la
prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro attraverso l’OPRA
SARDEGNA, che ha compiti in materia di tutela della salute, la sanità
integrativa con San.Arti., il Fondo di Assistenza Sanitaria
Integrativa per i lavoratori dell’artigianato, e la formazione, che
con FONDARTIGIANATO promuove, realizza e diffonde le attività
formative e di valorizzazione delle risorse umane nelle piccole e
medie imprese. Inoltre, l’EBAS, eroga direttamente contributi a fondo
perduto per l’occupazione, l’ambiente e la sicurezza, gli incentivi
alla formazione e l’aggiornamento, gli eventi ordinari e gli eventi
eccezionali.

Nel quadriennio 2015-2018, l’EBAS nell’Isola ha erogato 723mila euro
di servizi. Di questi, 135mila sono stati destinati alle aziende,
125mila ai dipendenti e 462mila per gli ammortizzatori sociali.
Nell’ultimo anno, nel 2018, è stato erogato un totale di 146mila euro,
di cui 43mila alle aziende, 41mila ai dipendenti e 62mila come
ammortizzatori sociali.

Per la Presidente, “nonostante i timidi segnali di ripresa registrati
dal settore, il settore artigiano soffre ancora il perdurare
dell’incertezza economica e le imprese continuano ad accusare il colpo
di oltre 10 anni di crisi e dell’allargarsi del cuneo fiscale”. “A
pagare le spese della crisi, in questi anni, sono stati anche i
dipendenti – continua – che nelle piccole imprese artigiane diventano
spesso persone di famiglia, anche loro vittime innocenti di
un’economia stagnante, talvolta recessiva”.

“L’azione dell’EBAS – conclude la Manconi – quindi, ha il compito di
stare vicino alle imprese e ai lavoratori che ne fanno parte. Nel
prossimo periodo, imprese e addetti potranno godere di prestazioni,
anche innovative, che siano vicine alle esigenze concrete, specifiche
del sistema produttivo sardo, alle dimensioni medie che la
caratterizzano, riducendo al minimo le difficoltà di accesso legate
alla burocrazia interna”.




Titolo: 11 aprile “Giornata del mare e della cultura marina”

Per la sua speciale collocazione al centro del Mediterraneo, l’Italia da sempre beneficia di una risorsa di inestimabile valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico: il mare, un privilegio da difendere, da valorizzare e da trasmettere alle nuove generazioni.

     Per questo motivo, la Repubblica italiana riconosce l’11 aprile di ogni anno la Giornata del mare e della cultura marinara, allo scopo di promuovere e sviluppare presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, la cultura del mare.

     La Giornata è stata istituita lo scorso anno con le recenti modifiche al Codice della Nautica da diporto, al fine di sviluppare tra gli studenti la consapevolezza del mare come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico.

Su iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’11 aprile si sono svolte manifestazioni in tutta Italia, in collaborazione con la Guardia Costiera, per valorizzare le tradizioni marinaresche del nostro Paese, il patrimonio storico e culturale legato al mare, nella consapevolezza che la scuola rappresenti il miglior veicolo per educare i giovani anche in tale ambito.

     L’attività, rivolta in particolare agli studenti, si ricongiunge agli obiettivi e ai compiti della Guardia Costiera, impegnata quotidianamente nella ricerca e soccorso, nella tutela della sicurezza della navigazione, nella difesa dell’ambiente, nella tutela del patrimonio ittico e dell’habitat marino e costiero, nonché in tutto ciò che riguarda gli usi civili e produttivi del mare. Gli uomini, le donne, i mezzi aerei e navali del Corpo hanno partecipato con dimostrazioni pratiche delle principali attività operative della Guardia Costiera e offrendo la propria esperienza all’interno di conferenze e incontri rivolti a cittadini e studenti.

     A livello locale, nell’ambito dell’importante manifestazione sulla cultura marina, il personale della Capitaneria di porto di Porto Torres ha tenuto una conferenza tematica presso una Scuola media di Sorso a favore di circa 150 alunni, nel corso della quale, oltre che approfondire alcuni aspetti legati alla tutela dell’ambiente marino e della ricerca e soccorso in mare, sono stati proiettati alcuni filmati sull’attività del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.  

     A tal proposito il Comandante della Capitaneria di Porto turritana, Capitano di Fregata (CP) Emilio DEL SANTO, si è detto soddisfatto dei risultati di questo evento, giunto alla sua seconda edizione, come dimostrato dall’entusiasmo e dalla curiosità manifestati dai ragazzi che hanno assistito alla conferenza tematica.       

     La giornata ha visto la presenza, nel porto di Civitavecchia, di un Rappresentante del Ministero dell’Istruzione e del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino.

     È la prima volta che le due Amministrazioni celebrano insieme l’evento.

     L’11 aprile – che ha coinvolto anche il cluster marittimo, le associazioni e le organizzazioni impegnate a vario titolo per sostenere la cultura e la tutela dell’ambiente marino – rappresenta un’occasione importante per approfondire il valore di un bene imprescindibile come il mare, per riflettere insieme sugli aspetti e le tematiche legate alla sua conservazione, al suo futuro.

     Si allegano alcune fotografie dell’incontro con i ragazzi della scuola media di Sorso.

Porto Torres, 11 aprile 2019