Mario Guerrini ” tranchant”sulla vicenda Giganti di Mont’e Prama nel suo osservatorio sui Social.

L’articolo critica la “retromarcia” dell’Unione Sarda sulla vicenda dei Giganti di Mont’e Prama e accusa il quotidiano di essere sottomesso al potere politico regionale, che lo tiene sotto scacco grazie ai finanziamenti pubblici. Il giornale viene descritto come limitato a lanciare cortine fumogene e mistificatrici, mentre il comitato di affari, influenzato dalla massoneria, continua a prosperare. Gli organi professionali dei giornalisti, sindacato e Ordine, sono descritti come complici di questa situazione che fa prosperare un gioco al massacro della Sardegna, la regione più povera d’Italia con il peggior sistema sanitario e a costi elevati per la mobilità aerea e marittima.

qui il suo post integrale




Mario Bruno: Aeroporto di Alghero. La misura è colma. Si passi ai fatti.

La misura è colma. Cosa altro dobbiamo attendere per agire concretamente a favore dell’aeroporto di Alghero? Mi sembrano assolutamente insufficienti e inadeguate le reazioni , troppo politicamente corrette, quasi rassegnate e a volte solo burocratiche e poco incisive. Non possiamo permettere che Alghero resti un aeroporto solo stagionale. E il territorio del nord ovest di serie B. Serve una risposta politica immediata e strutturale. Il piano regionale dei trasporti, annunciato dalla Regione, non resti sulla carta. Deve indicare una missione chiara per ciascuno degli scali sardi, sapendo valorizzare le specificità di Alghero, di Olbia e di Cagliari nei settori turistico, business, low cost. Nessuna duplicazione, ma complementarietà per le tre porte d’accesso dell’isola. La Regione – insieme alla Sogeaal e agli enti locali – riprenda ad agire utilizzando le leve del Co-marketing che, in un sistema basato sull’investitore pubblico in un’economia di mercato, consenta di intervenire per incrementare rotte e vettori tutto l’anno, senza incorrere in aiuti di stato. Nessuno lo vieta. Servono fatti. Una reazione più forte e concreta della nostra classe dirigente, per non assistere passivamente al declino di un intero territorio che ha bisogno di uno scalo vivo per tutti i 12 mesi dell’anno, altrimenti il prezzo lo continueremo a pagare caro tutti, non solo i lavoratori aeroportuali a cui va il nostro sostegno fattivo.




Mario Bruno: “non bastano le parole di Salvini. Serve una reazione più forte del territorio, a cominciare da lunedì in Camera di Commercio”

Non bastano gli obiettivi dichiarati dal Governo per garantire il diritto alla continuità territoriale su Alghero dal 17 febbraio prossimo. Non basta un laconico comunicato di intenti dello staff del Ministro Salvini che “mira a scongiurare il blocco dello scalo di Alghero” (bontà sua) e ci avverte che la procedura negoziata sarà “sottoposta al vaglio della Commissione europea”. La verità è che siamo di fronte a un pasticcio della Giunta Solinas che nella procedura scorsa – quella che garantiva la continuità per 8 mesi fino al prossimo 16 febbraio – aveva destinato per le rotte su Alghero 8.8 milioni, contro i soli 12 previsti in quest’ultima gara andata deserta, ma per 18 mesi. Lasciamo stare che poi i vettori avevano dapprima accettato senza compensazione, per poi comunicarci che da febbraio non avrebbero volato più senza risorse adeguate in cambio degli oneri di servizio (tariffe e fasce orarie garantite, frequenze, tipologia degli aeromobili). E’ chiaro che senza compensazione congrua (come ho tentato di dimostrare) oggi gli aerei non volano più e che a piangere, senza garantire risorse importanti, sarebbe stato l’anello più debole della catena: il nord ovest dell’Isola. Ecco perchè serve alzare ancor più la voce da parte dei sindaci e della classe dirigente di questo territorio. L’urlo “ragionato” del territorio, che si riunirà anche lunedì pomeriggio in un Consiglio camerale aperto, promosso dal presidente della Camera di Commercio Stefano Visconti, dovrà sentirsi fino a Bruxelles, passando per Roma e per Cagliari. Non possiamo essere trattati come l’ultima ruota del carro, o accontentarci delle briciole. Serve una reazione ancora più forte e una programmazione ancora più attenta. Sindaci, associazioni di categoria, rappresentanti delle istituzioni e delle forze sociali, sindacali e politiche, dovranno farsi sentire di più, nella protesta e nella proposta, con una voce sola.


Mario Bruno




“Mario Bruno: aeroporto a rischio, subito consigli comunali congiunti per reagire uniti”

Si convochi immediatamente un consiglio straordinario congiunto dei consigli comunali della rete metropolitana, uniti ai primi cittadini dei comuni del sassarese, del nuorese, dell’oristanese attorno a Bosa, con i rappresentanti istituzionali del territorio.

È un disastro annunciato, figlio di una gestione regionale della continuità territoriale fallimentare e dilettantesca.

Deserto il bando su Alghero anche con compensazione degli oneri di servizio: non può essere una casualità. Serve un tavolo urgente con tutti i soggetti pubblici e privati per garantire il futuro dello scalo algherese, con la presenza di Enac, Sogeaal e Regione, Comuni, Camera di Commercio, associazioni di categoria e sindacati. Chi vuole chiudere l’aeroporto di Alghero e perché?

Mentre la regione continua a coniugare i tempi delle soluzioni vere ad un futuro che mai sembra arrivare, Alghero con l’intero nord-ovest dell’isola rischia di restare fuori dalla continuità territoriale che è e resta un diritto di ogni sardo.

La continuità territoriale non e’ una concessione legata alle logiche di mercato, alle esagerate e assurde percentuali di riempimento, alle sole convenienze dei vettori. Dobbiamo ribellarci. Non possiamo restare ostaggio delle logiche del solo profitto: la mobilità e’ un diritto sacrosanto per tutti, anche per il nord-ovest e centro dell’Isola. Alghero si sta rassegnando a svolgere sempre più un ruolo di aeroporto stagionale e se perfino l’assessore regionale afferma che vogliano chiuderlo, non possiamo attendere oltre. Dobbiamo agire subito, con determinazione e uniti.
Dobbiamo lavorare per un aeroporto vivo tutto l’anno e per un territorio vivace, capace di programmazione e alleanze, da Alghero a Nuoro, dalla Barbagia a Bosa, da Castelsardo a Sassari, per un’offerta in grado di portare turismo e mobilità tutto l’anno.




Mario Bruno: Sensi abbandoni le polemiche scomposte. Dia risposte o si dimetta.

La nota del dottor Sensi, direttore generale della asl, che mi accusa di avere scarsa conoscenza della bozza di atto aziendale della asl, e mi consiglia cosa fare prima di parlare con la stampa, è quanto meno scomposta, azzardata e presuntuosa. Una affermazione tale detta da colui che solo nelle ultime 24 ore ha cambiato tre-quattro versioni di atto aziendale, non meriterebbe risposta. È dovuto semplicemente correre ai ripari per un atto che la stessa Regione gli ha consigliato – evidentemente – di riformulare e di riscrivere. Dovrebbe dimettersi, altro che polemizzare.
Mi chiedo quale serietà e quale confronto chiede chi presenta un atto alle amministrazioni comunali a poche ore dal confronto in sede di distretto sanitario e dalla trasmissione della versione definitiva dell’atto aziendale in regione. Una presa in giro perfino della democrazia e una mancanza di rispetto istituzionale. Se quello posto alla nostra attenzione era davvero, nella prima bozza, un poltronificio fatto per non scontentare nessuno, e non un atto di organizzazione sanitaria degno di questo nome, le ultime versioni fanno invece scelte discrezionali che avremmo voluto discutere con i tempi giusti.
Però Sensi più che polemizzare ci deve dire, per esempio, perché l’anestesia di Alghero non sarà struttura complessa, posto che deve essere attrattiva per i rianimatori che vorremmo in numero sufficiente ad Alghero, anche per attivare la terapia intensiva e diminuire le liste d’attesa, mentre altri reparti diventano strutture complesse. Non vorremmo che a prevalere siano appartenenze varie e non le risposte da dare in termini di salute. Ci dica quale equilibrio c’è – anche in termini di bacino d’utenza – fra Alghero e Ozieri. E perché Alghero non avrà la neurologia. Potremmo fare altri esempi.
Sensi pensi a dare risposte vere, appropriate, tecniche, e lasci da parte le polemiche politiche: non è il suo mestiere. Non faccia il politico anche perché non è capace e si espone a boomerang clamorosi.

F.to
Mario Bruno




Sanità ad Alghero, Mario Bruno “Non facciamoci, ancora una volta, dettare l’indirizzo dall’esterno della città. Coinvolgiamo i cittadini, le associazioni, i sindacati, le forze politiche e sociali.”

la lettera aperta indirizzata al Sindaco Conoci e al presidente del consiglio comunale Salvatore




LA BANDA MUSICALE COMPIE 160 ANNI – IL RINGRAZIAMENTO DEL SINDACO MARIO CONOCI

La Banda Musicale cittadina patrimonio insostituibile”, il Sindaco Mario Conoci per i 160 anni del sodalizio  nato nel 1862. 

Nei prossimi giorni  l’incontro con il direttivo per i ringraziamenti e per tracciare nuove prospettive 

Alghero, 27 maggio 2022 – La banda musicale cittadina compie 160 anni. La sua costituzione avvenne il 26 maggio 1862 con il nome di  “Banda Civica di Alghero”. Ieri sera, per festeggiare la ricorrenza, la banda musicale ha svolto un corteo tra le vie e le piazze del centro storico, tra gli applausi dei cittadini e dei numerosi turisti che hanno apprezzato le varie esibizioni. “Un patrimonio della città, valore culturale e tradizionale di Alghero a cui rivolgo un ringraziamento profondo. La Banda Antonio  Dalerci, così è denominata dal 1968,  è una istituzione preziosa  che ha caratterizzato e caratterizza la  vita sociale  della comunità, sempre presente in ogni occasione in cui gli algheresi si ritrovano tanto nei momenti di festa quanto nelle occasioni solenni, come da oltre un secolo accade per i riti della Settimana Santa”. Lo afferma il Sindaco Mario Conoci, che nei prossimi giorni riceverà il direttivo a Porta Terra per ringraziare di persona il Presidente Massimo Chessa, il vice presidente Manuele Costantino e il Direttore Antonio Garofalo. Ieri la tappa del percorso di festa ha toccato anche Porta Terra, dove la musica ha salutato la sede del Comune con un canto della tradizione algherese. Assente il Sindaco per motivi istituzionali, ad accogliere e salutare la Banda c’era l’Assessore alla Cultura Alessandro Cocco.  




Mario Bruno: “chiusa Urologia al Civile di Alghero. Una beffa.”

Mario Bruno: “chiusa Urologia al Civile di Alghero. Una beffa.”

Da oggi, primo febbraio, la Asl ha chiuso il reparto di degenza di Urologia dell’ospedale civile di Alghero diretto dal dottor Angelo Tedde. Una beffa. Chiedo con forza che venga riaperto immediatamente. Anche perché qualche settimana fa veniva garantita con enfasi dal presidente del Consiglio Regionale Michele Pais la simultanea apertura del reparto di otorino, ma insieme al mantenimento in operatività dell’urologia. Parole al vento. Otorino aperto, ma Urologia chiusa. Ed entrambe le discipline sono essenziali e altamente professionali. L’urologia del Civile, che viene riconosciuta da tutti come un’eccellenza grazie alle innumerevoli e delicate patologie curate con successo e professionalità per i pazienti dell’intero territorio provinciale è stata chiusa per mancanza di infermieri, dirottati nei reparti COVID o in altre unità ospedaliere. Parliamo di infermieri non di anestesisti come accade per altri reparti, il che fa propendere più per una scarsa organizzazione del lavoro che per vera e propria assenza di personale. Inaccettabile, anche perché il reparto – che ha una lunga lista di interventi in attesa con pazienti che necessitavo di ricovero nei posti letto dell’unità ristrutturata e riaperta nel maggio scorso con 6 posti letto – è riuscita a mantenere sempre alto il profilo dei servizi erogati ai pazienti. Punto specializzato per il trattamento dell’incontinenza urinaria maschile per coloro che hanno dovuto subire un intervento chirurgico di prostatectomia radicale per tumore della prostata, anche nei giorni scorsi ha garantito interventi di vera eccellenza. Una equa distribuzione degli infermieri nei reparti da parte della Asl garantisca la riapertura di un reparto fondamentale, fiore all’occhiello del presidio algherese e dell’intera isola.




MARIOTTI MALFUNZIONANTE – IL SINDACO MARIO CONOCI  RICHIAMA ABBANOA: “SITUAZIONE GRAVISSIMA. INTERVENTI IMMEDIATI O RICORSO AD OGNI MEZZO DI LEGGE PER LA TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ALGHERESI E DELL’IMMAGINE DELLA CITTA’”

Alghero, 4 novembre 2021 –  “Nonostante le segnalazioni con le quali sono stati a più riprese chiesti interventi tecnici risolutori che evitassero i gravissimi inconvenienti che ad oggi ancora patiamo, niente o poco è stato fatto da parte di Abbanoa, con potenziali enormi danni in termini di impatto ambientale, d’immagine e, soprattutto, igienico-sanitario”, così il Sindaco Mario Conoci nella nota che ha inviato immediatamente al distretto di Sassari e al Presidente di  Abbanoa, Franco Piga, a seguito della situazione venutasi a creare con il grave inconveniente di ieri, che ha elevato  le lamentele dei cittadini in relazione alle conseguenze dell’evidente malfunzionamento della stazione di pompaggio  “Mariotti”. 

“Tale stato di cose ha, infatti, seriamente compromesso le condizioni dei tratti viari adiacenti alla stazione ed a ridosso della via Garibaldi (meglio nota come Passeggiata Busquets), sul lido di Alghero, con copiosi sversamenti di liquami fognari nelle strade immediatamente prossime all’impianto. Tengo a precisare – rincara il Sindaco  – che la situazione è di particolare gravità in considerazione del fatto che il livello d’inquinamento è rilevabile “ad occhio nudo” anche dai passanti che hanno lo hanno denunciato segnalandolo agli uffici comunali competenti”. 

Oltre agli aspetti ambientali e turistici che preoccupano di più ci sono  i rischi per la salute pubblica e l’incolumità delle persone e l’inquinamento ambientale. “In particolare  fa notare Mario Conoci –  preoccupa la totale assenza da parte degli operatori di Abbanoa che non sono intervenuti e che non è stato possibile in nessun modo contattare, nonostante i vani e ripetuti tentativi da parte dei miei uffici di chiedere un intervento sino alle ventiquattro. Una situazione inaccettabile   che, purtroppo, non risulta isolata ma che ripetutamente e che si ripresenta con eccessiva frequenza. Peraltro, in questa circostanza, il problema non è neppure imputabile alla straordinarietà degli eventi piovosi assenti nella giornata in cui gli sversamenti si sono verificati”.

Il medesimo grave problema si manifesta presso l’impianto di sollevamento fognario “Bigagli” il cui malfunzionamento determina lo sversamento di liquami fognari nelle in prossimità della parte esterna del molo di sottoflutto, in area portuale.  “Alla luce di quanto appena rappresentato – avverte Mario Conoci – vi chiedo di intervenire immediatamente senza ulteriore indugio, ponendo fine in modo definitivo al problema in questione. In difetto non potrò esimermi dal tutelare con ogni mezzo consentito dalla legge la salute degli algheresi e degli ospiti della Città di Alghero nonché a salvaguardare l’immagine turistica e l’integrità ambientale di questo territorio. Credo, inoltre, opportuno un incontro al fine di ottenere spiegazioni in merito a tale grave stato di cose”.




Mario Bruno: intervenga l’Europa, serve il dialogo non la forza

Non serve la forza per risolvere una controversia che dura da troppi anni nei rapporti tra la Spagna e la Catalogna, serve ancora la via del dialogo politico e diplomatico con l’intervento delle istituzioni europee per giungere alla interdipendenza nei rapporti tra i popoli in Europa. Un processo – per come lo ho osservato da vicino nei miei anni da Sindaco di Alghero – irreversibile, pacifico, democratico. Non lo dico solo per i legami fraterni, l’identità, la cultura e la lingua che accomuna Alghero con la Catalogna, ma soprattutto per affermare principi di costruzione di una Europa politica tra popoli che ha bisogno di unità. Serve un nuovo negoziato nei rapporti tra Spagna e Catalogna e l’Europa deve farsi garante. Leggo sconcerto in una città italiana e sarda, dalle forti radici catalane, che si trova, suo malgrado, a fare da palcoscenico internazionale, e non certo per le sue bellezze indiscutibili.
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Mario Bruno