Comunicato Stampa Premio Mario Cervo, edizione 2020

26 giugno 2020 Il Premio Mario Cervo, che è stato istituito con l’intento di promuovere e incentivare la produzione   discografica degli artisti sardi e premiare i migliori dischi messi in commercio nell’anno precedente, si conferma un punto di riferimento fra gli artisti sardi, orgogliosi di essere selezionati per la serata finale. Da segnalare anche per il 2019, l’alto livello tecnico e artistico di molte produzioni che hanno spaziato in tutti i generi musicali, rendendo complicato il lavoro della giuria.

«Siamo felici di poter realizzare anche quest’anno l’evento. – afferma l’assessore alla cultura Sabrina Serra –  Dopo il lockdown questo evento è sicuramente ancora più atteso e la presenza di grandi artisti di fama internazionale, come Giorgio Fresu, renderà la manifestazione all’altezza della aspettative».

Per questa sesta edizione la giuria, composta da Giacomo Serreli (Giornalista), Lorenzo Sabattini (Musicista), Paolo Ardovino (Giornalista), Renato Piccinnu (Operatore dello spettacolo), Stefania Martelli (Musicista), Marco Navone (Primo associato all’Archivio e organizzatore del festival cinematografico di Tavolara), insieme al coordinatore del Premio Tommy Rossi,  hanno lavorato intensamente per selezionare, fra gli oltre 50 CD di artisti sardi pubblicati nel 2019, i cinque reputati migliori e che verranno presentati nella serata finale che si terrà al Parco Mario Cervo giovedì 7 luglio p.v. alle ore 21.00. In ottemperanza delle direttive governative è prevista la preassegnazione dei posti e la prenotazione dell’evento sulla pagina Fb dell’Archivio, il rispetto della distanza interpersonale e l’uso obbligatorio della mascherina.

Questo l’elenco dei dischi selezionati:

Francesco Piu con il CD Crossing (Appaloosa Records)
Paolo Angeli con il CD 22.22 Free RadioHead (ReR Megacorp)
Salvatore Maltana Trio con il CD My Folks (Barnum for Art)
Beppe Dettori e Raoul Moretti con il CD S’Incantu ‘e sas cordas (Undas Edizioni Musicali)
Luigi Frassetto per l’LP 33
Viene inoltre assegnato il premio Disco Storico ad uno dei musicisti sardi più noti in tutto il mondo, Paolo Fresu, per il suo primo disco intitolato Ostinato (anno 1985)

Approfondimenti

Info su Francesco Piu: https://www.francescopiu.com/discography/crossing/

Info su Paolo Angeli: https://www.giornaledellamusica.it/articoli/paolo-angeli-i-radiohead-sardegna

Info su Salvatore Maltana Trio

http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_content&view=article&id=4180%3Asalvatore-maltana-trio-my-folks&catid=2%3Arecensioni&Itemid=11

Info su  Beppe Dettori e Raoul Moretti: https://www.mydreams.it/beppe-dettori-raoul-moretti-concepiscono-sincantu-e-sas-cordas/

Info su Luigi Frassetto: https://www.rockit.it/luigifrassetto/biografia

Disco Storico a Paolo Fresu a 35 anni dalla pubblicazione del disco “Ostinato”

Progetto: Paolo Fresu Quintet
Etichetta: Splasc(h)
Anno: 1985

Primo lavoro discografico come leader di Paolo Fresu. Registrato a Milano nel gennaio del 1985, questa fortunata opera segna l’inizio non solo della
carriera solistica di Paolo Fresu, ma anche del suo Quintetto che lo accompagna fedelmente ancora oggi.

Il disco è il primo di una lunga storia discografica  che conta oltre 450 dischi di cui circa 90 a proprio nome o in leadership, e altri con collaborazioni internazionali (etichette francesi, tedesche, giapponesi, spagnole, olandesi, svizzere, canadesi, greche) spesso lavorando con progetti ‘misti’ come Jazz-Musica etnica, World Music, Musica contemporanea, Musica Leggera, Musica antica, etc, collaborando tra gli altri con M. Nyman, E. Parker, Farafina, O. Vanoni, Alice, T. Gurtu, G. Schüller, Negramaro, Stadio, etc.

Molte sue produzioni discografiche hanno ottenuto prestigiosi premi sia in Italia che all’estero. Nel 2010 ha fondato la sua etichetta discografica Tŭk Music.
Dirige da trent’anni il Festival ‘Time in jazz’ di Berchidda ed è stato a lungo direttore artistico e docente dei Seminari jazz di Nuoro. Nel suo palmares spicca la direzione per un triennio del festival internazionale di Bergamo.

Altre info: http://paolofresu.it/it/biografia/biografia-essenziale/




Mario Bruno: ottimista per la 4 corsie. Subito in Consiglio dei Ministri.

Sono ottimista sulla 4 corsie. L’orientamento espresso dalla riunione di oggi al Ministero delle Infrastrutture, che segue l’informativa CIPE di ieri, è univoco: istruttoria in tempi rapidi della presidenza del Consiglio dei Ministri per ribaltare il parere della commissione tecnica VIA. È chiaro che la Sassari-Alghero è una strada interamente finanziata, progettata negli anni 80 e quasi interamente realizzata, con parere VIA già approvato nel 2003, molto prima dell’entrata in vigore del PPR. Bisogna fare in fretta, anche prima della trattazione nel merito al TAR del prossimo settembre: il Presidente Conte, sono certo, terrà conto degli interessi generali del territorio. Ringrazio la segreteria tecnica del MIT diretta da Mauro Antonelli e il senatore Francesco Laforgia per il percorso fin qui condiviso e per la riunione al vertice oggi promossa, ma ora occorre accelerare e ribaltare il parere VIA per permettere all’Anas di procedere con la progettazione esecutiva, per poi giungere all’appalto entro il 2021. Sono contento per la unità del territorio anche oggi manifestata e per gli impegni assunti.




Mario Figoni: il mio testamento.

Chi combatte rischia di perdere, chi non combatte ha già perso. Così dice un celebre aforisma di Bertholt Brecht.

Io ho combattuto, solo contro tutti, solo contro tutti i miei colleghi, ho perso.

Fin dall’inizio di questa storia ho ravvisato, in base alla mie conoscenze, con una laurea e una specializzazione ottenute sempre col massimo dei voti e con alle spalle, tra l’altro 11 anni di lavoro in Africa e 15 anni di lavoro nel reparto AIDS donne del Cotugno di Napoli,  gravi incongruenze a livello scientifico, ho cercato di farlo notare, ma sono stato censurato e messo a tacere.

Il quotidiano “La Nuova Sardegna”, in data 24 marzo u.s., nell’inserto sulla salute ha pubblicato un’intervista, in cui iniziavo a dire la mia su questa pandemia:

https://www.lanuovasardegna.it/tempo-libero/2020/03/24/news/coronavirus-l-infettivologo-figoni-ormai-algherese-mai-visto-un-virus-cosi-veloce-1.38631013

Interviste fatte in seguito per l’altro quotidiano sardo, “l’Unione Sarda” e per la TV regionale “Videolina” non sono mai state pubblicate o mandate in onda perché, mi hanno detto, andavo contro le linee guida della regione e del governo, ero insomma un sovversivo, un sobillatore, e rischiavo di essere, col mio dire  destabilizzante sui due mantra

“IO STO A CASA”, e

“MASCHERINA CHIRURGICA OBBLIGATORIA”,

con cui hanno preso in giro tutti gli italiani e rovinato l’economia in generale, tanta brava e povera gente in particolare.

Sono stato censurato anche su un gruppo facebook, ecco la storia:

Mi dispiace dirvi che anche una trasmissione che giudicavo ben fatta e “aperta” mi ha censurato e rimosso dai propri iscritti.

La verità sulla pandemia è per loro opinabile.

Sono stato escluso dagli amici fb del gruppo pubblico della trasmissione radiofonica “i lunatici” su RAI radio 2. Di seguito il messaggio che li ha spaventati:

“La corretta informazione deve essere indipendente.

Io non sono un complottista e parlo, e scrivo, con cognizione di causa. Mi dispiace, ma nonostante quanto asserite a voce non siete imparziali.

Vi mando alcune interviste che ho rilasciato. Non pubblicatele, non pretendo, ma almeno leggetele e/o ascoltatele. Grazie.

Ho scritto due lettere aperte al Sindaco di Alghero, Mario Conoci, il quale pur ricevendomi, e lo ringrazio ancora, non ha poi dato seguito a nessuna azione particolare per distinguersi dalla preoccupante massa, obbediente come un gregge, a dettami, sempre a mio avviso, totalmente ingiustificati, pur se mascherati da valore scientifico.

Una terza lettera aperta, stavolta al Governatore della Sardegna è rimasta senza risposta.

Così come una quarta ed ultima lettera aperta, indirizzata stavolta al Prof. Massimo Andreoni, che conosco personalmente, Responsabile Scientifico della Società Italiana delle Malattie Infettive e Tropicali, di cui per anni, quando svolgevo ancora attività lavorativa sono stato onorato di averne fatto parte.

Ebbene diceva che i “No mask”, come il sottoscritto, andrebbero addirittura fermati e denunciati!

Ho cercato, come medico, (lo sono e lo sarò per sempre, nonostante il pensionamento anticipato per invalidità), di salvare i miei connazionali dalla psicosi da virus letale, in cui , senza alcun ritegno e considerazione, sono stati gettati dai miei più blasonati colleghi.

Solo nel web è rimasta traccia di questa mia lotta, nelle mie frecciate quotidiane contro il sistema con i miei reportage ironici e sarcastici su Facebook e in due interviste audio

La prima il 10 aprile sulla piattaforma “Iceberg on Air”- Alghero Channel:

https://www.spreaker.com/user/faustofarinelli/puntata-del-10-aprile-2020

La seconda ad opera dell’agenzia viaggi Azalai:

https://www.youtube.com/watch?v=DqYXLrp2y3M

Poi c’è stato anche un quotidiano virtuale, il Corriere Sardo, che ha pubblicato una mia ennesima intervista, in data 6 maggio:

https://www.corrieresardo.it/contenuto/0/37/153655/covid-19-l-opinione-del-dott-mario-figoni

Ultima, in ordine di tempo, una diretta su “Radio Onda Stereo”, di cui non posseggo la registrazione. Quando ero al Cotugno, il Primario della virologia era il Professor Giulio Tarro, uno dei pochi scienziati controcorente, e perciò messo alla gogna mediatica.

Mi sembra che produrre fango sia una delle cose più semplici di questo mondo virtuale, in cui anche gli imbecilli hanno la parola (uno vale uno), come òi social.

Persino il francese Professor Montagnier, altro scienziato di chiara fama, anche lui controcorrente, rispetto al pensiero unico sanitario occidentale, è stato sommerso dal fango.

La brava Sandra Rodeghiero, con le mani in pasta nel consiglio regionale veneto e che mi voleva poporre come consulente dello stesso governatore, Zaia, per liberare almeno una regione da questa ossessione mediatica da virus letale, ha fallito anche lei. Ecco il testo di una sua mail che ho ricevuto in data 3 giugno u.s.: “Ciao Mario ti ho inoltrato la corrispondenza unilaterale con il Prof. Alberti, Burioni e Prof.ssa Viola. Soltanto Alberti ha risposto due mesi dopo per poi scomparire definitivamente. Inoltre ti informo che in occasione dello studio a Vo’ Euganeo, avevo parlato con il Dott. Enrico Lavezzi primo aiuto del Prof. Crisanti che non ha commentato. Attendo tue. Grazie.”

Lei, da buona statistica, si era accorta di alcune cose, lo ha fatto notare, ma nessuno l’ha ascoltata, e le sue mail sono state, se lette, cestinate.

Ho cercato, con ironia, di richiamare l’attenzione su determinari concetti base della biologia, della medicina, totalmente distorti. Ecco un esempio di un mio “post” su facebook (7.6.2020):

Voi che siete informati, ditemi una cosa.

Ma è vero che gli italiani hanno paura delle persone positive al tampone perché convinti che questi già guariti e con gli anticorpi possano infettarli?

E invece vorrebbero circondarsi di persone negative al tampone che in casi di ridotto “flare” epidemico sarebbero, questi si, dei possibili serbatoi di infezione, potendo albergare nell’orofaringe virus con alta  carica virale, “conditio sine qua non” per la trasmissione di una qualunque malattia infettiva?

E che hanno inventato una APP per individuare quelli che sono già guariti, e due milioni di compatrioti l’hanno già scaricata?

E che non sanno che il risultato di ogni test in medicina contempla sempre quattro risposte:  positivo, falso positivo, negativo, falso negativo. Non ha quindi alcun valore se non quello di dare una risposta che per grandi numeri può dare indicazioni epidemiologiche, ma per il singolo individuo non è dirimente.

Che a tale proposito hanno dimenticato che agli inizi dell’epidemia dell’AIDS/HIV tante persone ricevendo il risultato del test rapido con esito positivo si sono suicidate e che poi la famiglia, ad esequie avvenute, riceveva il test di conferma con esito negativo?

E che il Governatore della Sardegna vuole un passaporto sanitario per bloccare le persone che in caso di nuovi piccoli focolai epidemici, col loro siero ricco di immunoglobuline specifiche, di tipo IgG, potrebbero con una donazione fornire una delle migliori armi, e a buon mercato, contro la malattia?

Vi siete mai bucati con un chiodo arrugginito? Se andate al Pronto Soccorso sapete cosa vi somministrano?

Ditemi che non sono cosi ignoranti.

Fatemi sapere.

Ho cercato anche di imitare gli infettivologi noti al grande pubblico, ho preteso, se intervistato, di essere pagato. A seguire una comuinicazione “postata” su fb:

Mi cominciano a richiedere molte interviste: per trarne un vantaggio ho deciso di chiedere un gettone ogni volta che, come Zarathustra, pontifico.

  • Se volete pagarmi, fate un’offerta libera, MA CONGRUA alla Biblioteca San Michele. Largo Lo Quarter 07041 Alghero (SS) Tel. 079 970102 [email protected]

Vicepresidente Gavina Fancellu

[email protected] 380-1732118

  • Oppure propongo un baratto: parlo seversate almeno 25 items in generi alimentari a

L’approdo onlus, via G. Deledda, 50 Alghero

Responsabile Efisio Ganau

[email protected] 347-6166773

In seguito ho anche cambiato la destinazione delle offerte in moneta, prediligendo opere a favore delle persone e non  dei libri:

Ricordate che ho scritto che se mi vogliono intervistare, radio, TV o giornali, voglio essere pagato?

In generi alimentari all’APPRODO ONLUUS, condotta splendidamente dall’amico Efisio Ganau e destinati ai poveri di Alghero, oppure con un’offerta al VIS-Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, Organizzazione non governativa (ONG), con la dicitura “un pozzo per Andrea”, giovane quindicenne ucciso da un pirata della strada e figlio della mia cara amica Elisabetta Cipollone (Twin Gemella), nominata Ufficiale della Repubblica Italiana per meriti: ha finanziato la costruzione di ben 29 pozzi in Etiopia.

Un giornalista di LIBERO, non volendo pagar gabelle, ha appena rifiutato di intervistarmi. Se qualcuno osa dire che non è vero, pubblico il numero di cellulare di questo pusillanime.

Bene, riconosco la sconfitta, sono dispiaciuto, ma non pentito di avere combattuto perché la verità venisse a galla. Mi sono sovraesposto coscientemente, ma ho sovraesposto anche i miei familiari che non hanno affatto gradito. Oggi 10 giugno, festa della Marina, e giorno in cui mia sorella Marina, della polizia locale di Roma Capitale, unica delle mie quattro sorelle a non essere insegnante, e madre di mio nipote Fabio, pilota di Elicotteri della Marina Miltare, viene a trovarmi in Sardegna, termino la mia battaglia.

Grazie a tutti voi che mi avete seguito e vedrete, alla lunga la verita trionferà, anche se come si dice in economia, nel lungo termine saremo tutti morti..

 

 

Dr Mario FIGONI

Cell. 338-9224558

Specialista in malattie infettive, in pensione.

Ideatore e coordinatore della rete algherese di bookcrossing (L’AlguerNetwork – L’Alguer llibres lliures).




Mario Figoni: Lettera aperta al Presidente scientifico della SIMIT

Lettera aperta a Massimo Andreoni, tra l’altro direttore scientifico della Societa Italiana di Malattie Infettive e Tropicali – S.I.M.I.T
Caro Massimo, secondo il tuo dire, opinabile in quanto non coperto da dogmi di infallibilità, io che sono fortemente un “No mask”, sono privo di base scientifica, vado contro il buon senso e sarei anche un pericolo per la sanità pubblica, contestando una regola senza un valido motivo. Andrei quindi fermato, da ultimo persino denunciato. Ti conosco, so chi sei, e tu altrettanto di me. Purtroppo, dal 21 febbraio del 2015, l’invalidità mi ha costretto al pensionamento anticipato, per quello non ci siamo più visti ai convegni in giro per l’Italia e/o all’estero. Una legge nata nel 1931, sotto il fascismo e ancora in auge – non è l’unica, non permette agli studenti in medicina, come il mio secondogenito Matteo, che vogliano usufruire delle belle borse di studio del’ONAOSI (Opera Nazionale Assistenza Orfani Sanitari Italiani), avendo il padre ancora in vita, pur se invalido, che questi sia iscritto all’albo dei medici. Mio malgrado, per permettere quindi a mio figlio di seguire e inseguire i suoi sogni, come io stesso facevo molti anni fa, con l’aiuto di mio padre, anche lui medico, con dispiacere ho rinunciato al mio tesserino. Ho fatto parte nella mia vita di tre ordini di medici: Roma, Sassari, Napoli e poi ancora Sassari, da cui mi sono cancellato proprio nel giorno in cui avevo ricevuto il nuovo badge elettronico, che mi è stato immediatamente ritirato (nemmeno il ricordo…). Mi dispiace contraddirti (mi sei sempre stato simpatico e ti stimo), ma io, pur essendo un “No mask”, non sono un “No Vax”. Ho somministrato, negli undici anni in cui ho lavorato in Africa, migliaia di vaccinazioni; mi sono sottoposto, assieme ai miei figli, a tutte le vaccinazioni possibili e oltre. Ogni anno vaccinavo me stesso contro l’influenza, per rispetto per i miei pazienti immunodepressi, sieropositivi per il virus dell’HIV, per non dever essere io stesso portatore di un’infezione che poteva loro essere fatale. Non sono un pericoloso (!) negazionista, non vado contro la scienza, di cui umilmente mi sento, o mi sentivo, parte integrante, credo fortemente nell’esistenza dell’Aids, avendolo combattuto in prima fila e con tutte le mie forze, la mia scienza e la mia coscienza. Ti invito a consultare le leggi italiane sulle mascherine chirurgiche e non gli ultimi decreti legge, così piccoli che li definirei decretini. La mascherina era, ed è un presidio medico chirurgico e non un dispositivo di protezione individuale (DPI), la transustanzazione decretata dal Presidente del Consiglio in data 17 marzo u.s., quella sì, non ha alcun valore, tantomeno scientifico, non avendo modificato alcunchè nelle caratteristiche fisiche dell’apparato. Ma di questo e di tante altre cose ne parlo a lungo nel mio instant book che, per volere della mia casa editrice, l’Harmattan Italia, di Torino, sarà stampato alla fine del prossimo mese. Pensa che la casa madre, L’Harmattan Francia, ha così gradito la mia opera, avendo visto il manoscritto, che a luglio stesso sarà tradotto in francese e distribuito in Francia e nell’Africa francofona (hanno anche una sede, appena aperta, nel continente nero, l’Harmattan Mali). L’Haramattan è il nome del vento del deserto, caldo e pieno di particelle di sabbia che si infilano in tutti i pori e in tutti gli orifizi del tuo corpo, se hai la sfortuna di essere colto da una tempesta. Non me ne volere ma sono un No mask, ma non sono tutto il resto di cose che mi hai automaticamente e forse con troppa supponenza e faciloneria, appiccicato addosso. Leggiti il mio libro (il tuo l’ho comprato e letto), forse ti farà modificare il tuo dogmatico punto di vista o per lo meno ti farà venire qualche dubbio (mi accontenterei). Un caro saluto, spero non te ne abbia a male. Questa storia mi ha alienato tanti conoscenti che pensavo fossero più che tali, ma Massimo Galli non mi ha mai risposto, Stefano Vella, che è venuto in Sardegna, dove risiedo adesso, a capo di una task force, idem. Giovanni Rezza ha detto cose che mi hanno lasciato esterrefatto e il professor Ippolito dello Spallanzani non so perchè si sia dimenticato dell’esercitazione “Auser” svoltasi a Gaeta un decina di anni fa, di Pratica di mare e del biocontenimento, della Croce Rossa, insomma dei piani che avevamo fatto per l’arrivo improvviso di una pandemia.. mah! Questo scritto lo faccio girare anche nella mia mailing list di infettivologi, utilizzata dall’ISS quando vuole diffondere una notizia capillarmente. Spero di rivederti e di poterci ancora bere un buon bicchiere di vino insieme, anche senza essere sponsorizzati dai tanti amici informatori delle varie case farmaceutiche.

Dr Mario FIGONI




collaborazione con imprese – le dichiarazioni del Sindaco Mario Conoci

Alghero, 12 maggio 2020 – L’Amministrazione conferma la più ampia e piena disponibilità a collaborare con il settore della ricettività e della ristorazione e pubblici esercizi.  Disponibilità e condivisione sono i criteri con i quali si intende accompagnare questa fase così difficile del comprato economico, una fase che vede Sindaco, Giunta e ogni settore dell’Amministrazione impegnati a creare tutte le condizioni e a percorrere tutte strade affinché le imprese vengano messe in grado di operare, nella considerazione che il solo impegno ed intervento del Comune non potrà essere sufficiente. Le interlocuzioni sono in corso con tutte le categorie, dai pubblici esercizi alle attività del settore della bellezza, a quelle de comparto turistico e del commercio. “Non intendiamo lasciare nulla di intentato – spiega il Sindaco Mario Conoci – e stiamo lavorando con tutti gli assessori per questo,  comprendendo tutta l’apprensione che incombe sui nostri imprenditori. Le proposte avanzate dal comparto, per una buona parte, sono condivisibili, come già detto nel corso dei nostri incontri. Le risposte alle richieste avanzate, lungi dall’essere di semplice soluzione, necessitano di approfondimenti e analisi che non possono essere svolti in poche ore. Siamo consapevoli di trovarci a dover affrontare una crisi epocale rispetto alla quale sono necessari interventi da parte dello Stato, interventi che avrebbero consentito alle imprese di riprendere l’attività, utilizzando tutti gli strumenti economici, fiscali e creditizi a disposizione. Viene confermato quindi l’impegno dell’Amministrazione a valutare ogni proposta che aiuti il comparto, nel contemperamento di tutti gli interessi in campo, e che richiederà un analisi dettagliata caso per caso e rispetto alla quale l’Amministrazione chiede sin da ora una collaborazione propositiva e positiva. Non trascuriamo nessuna delle varie organizzazioni presenti in città con le quali continueremo ad aver un dialogo aperto e ricolto alla soluzione di problemi”.




AOU SASSARI – Dottor Mario Oppes sempre direttore Pronto soccorso

Dottor Mario Oppes sempre direttore Pronto soccorso
Nessun nuovo responsabile della struttura. Attualmente assente per problemi personali
Sassari 20 marzo 2020 – «Non è stato nominato nessun nuovo responsabile del pronto soccorso per le emergenze. Alla direzione della struttura resta il dottor Mario Oppes che, in questo momento, è assente per un problema personale.
«Attualmente, il direttore è stato sostituito temporaneamente dal dottor Paolo Pinna Parpaglia, dirigente medico della struttura di Medicina d’accettazione e d’urgenza – Pronto soccorso – Osservazione breve intensiva», lo fa sapere la direzione generale dell’Aou di Sassari a precisazione di alcuni articoli di stampa e Tv.



Il Sindaco Mario Conoci incontra il Direttore Marittimo del Nord Sardegna

Portualità, sicurezza e pianificazione,  incontro a Porta Terra

Incontro a Porta Terra del Sindaco Mario Conoci che ha ricevuto stamattina  il Direttore Marittimo del Nord Sardegna, il Capitano di Vascello Maurizio Trogu, con il Capo del Compartimento Marittimo di Porto Torres, Capitano di Fregata Gianluca Oliveti e con il Capo Circondario Marittimo di Alghero, Tenente di Vascello Perclaudio Moscogiuri. La delegazione è giunta a Porta Terra dopo la visita all’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero dove il Direttore Marittimo ha incontrato tutto il personale militare e civile che quotidianamente è impegnato nell’ambito territoriale di giurisdizione. Il Sindaco ha affrontato insieme alle autorità militari le questioni relative alla sicurezza in area portuale, alla gestione degli approdi in transito delle unità da diporto ed al Piano regolatore portuale, strumento di fondamentale importanza per lo sviluppo economico legato alla portualità. Un incontro che avvia un percorso di collaborazione tra Amministrazione e Direzione Marittima, nell’ambito della pianificazione congiunta delle azioni inerenti il porto di Alghero.  La sinergia creatasi tra la Guardia Costiera e l’Amministrazione, inoltre, punta molto sulla sensibilizzazione ambientale ed al rispetto del mare.




AEREI, MARIO BRUNO: “SUL NUOVO BANDO DELLA CONTINUITÀ LA REGIONE COMMISSARIATA.”

AEREI, MARIO BRUNO: “SUL NUOVO BANDO DELLA CONTINUITÀ LA REGIONE COMMISSARIATA.”

Alghero, 13 febbraio 2020 – “La Regione Sardegna, incapace di mettere a punto un bando corretto per la continuità territoriale aerea, viene praticamente commissariata dall’Unione Europea. È urgente un intervento forte del governo nazionale”. Lo dice l’ex sindaco di Alghero ed ex consigliere regionale del centrosinistra Mario Bruno, commentando le ultime notizie sull’interlocuzione della giunta regionale con Bruxelles a poche settimane dal concreto rischio che i cittadini sardi non possano più volare a prezzi agevolati.

“La decisione – continua Bruno – di affidare a un advisor esterno la messa a punto del nuovo bando per la continuità in che altro modo si può definire, se non commissariamento? È un grande traguardo della giunta regionale sardista, leghista e sovranista che, in un solo anno di operato, è riuscita a compiere qualcosa di mai avvenuto prima . Solinas e i suoi sembrano solerti solo quando si tratta di moltiplicare poltrone e posti di sottogoverno. Quando invece ci sono in gioco la collettività, il diritto alla mobilità dei sardi, il destino delle imprese turistiche sarde diventano indecisi a tutto: un giorno propongono la tariffa unica, il giorno dopo quella differenziata, poi propongono la “finestra” per la tariffa libera, nel nome della totale improvvisazione. Di fatto, come si può dedurre dalle cronache riportate sulla stampa in queste settimane, non esiste un bando per la nuova continuità aerea scritto dalla Regione Sardegna, la giunta è incapace di trattare con Bruxelles e sarà necessario un aiuto esterno”.

Prosegue l’ex primo cittadino catalano: “Il 16 aprile, scadenza della proroga e data oltre la quale non è possibile prenotare biglietti da e per la Sardegna, è domani. Albergatori e imprese turistiche da tempo reclamano un’azione incisiva per salvare una stagione che appare già in difficoltà. Probabilmente, neppure una quarta proroga straordinaria del vecchio bando riuscirebbe ad aggiustare le cose”.

Se questo non fosse sufficiente, aggiunge Mario Bruno, “adesso si aggiunge il dramma di Air Italy che, oltre alle angosciose ricadute occupazionali per i dipendenti messi alla porta da un giorno all’altro, apre un’ulteriore voragine nel già problematico fronte del trasporto aereo. L’improvviso precipitare degli eventi forse non era prevedibile ma adesso la preoccupazione, oltre alla sorte dei lavoratori, riguarda chi sostituirà l’ex Meridiana sulle rotte dove operava senza oneri di servizio. La crisi di Air Italy però non è una novità di questi giorni e, anche in questo caso, è evidente l’inadeguatezza dell’esecutivo regionale che cerca di intervenire quando i buoi sono ormai scappati dalla stalla”.

Pertanto, conclude l’ex consigliere regionale del centrosinistra, “è sempre più urgente e indispensabile che il governo nazionale intervenga nell’interlocuzione tra la Regione degli improvvisati e l’Europa, per mettere fine alle proposte a geometria variabile della giunta Solinas e assicurare ai cittadini sardi e italiani una nuova continuità territoriale aerea che permetta di muoversi da e verso l’Italia subito”.




Mario Bruno: Sicilia e Sardegna trattamenti diversi. Il Presidente Solinas si svegli.

Assurdo, due isole, due trattamenti diversi in Italia. Come sempre un’Isola sembra più speciale dell’altra. Le tariffe sociali da e per la Sicilia, in Gazzetta Ufficiale. La manovra stanzia per il 2020 un contributo per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania. A usufruire delle agevolazioni saranno gli studenti fuori sede, le persone con disabilità, i lavoratori con sede al di fuori della Sicilia e i migranti per ragioni di salute. Bene per la Sicilia. In Sardegna invece la stagione è alle porte e non sono in vendita ancora nemmeno i voli. Risultato? Isola al momento irraggiungibile, viaggi di necessità, di lavoro o di piacere non pianificabili. Altro che principio di insularità. Dal 16 aprile non si può più prenotare un volo da nessuno degli scali sardi, mettendo in difficoltà i cittadini sardi e gli operatori del settore. Quando inizieremo a farci sentire? Il Presidente Solinas si svegli.




Alghero in Catalogna – rapporti sempre più stretti – Mario Conoci ospite all’inaugurazione dell’Anno Accademico dello IEC

L’Institut d’Estudis Catalans accoglie il Sindaco di Alghero. “Orgogliosi di far parte della Comunità internazionale della lingua”.
Il Sindaco di Alghero Mario Conoci ospite d’onore all’Institut d’Estudis Catalans all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2019/2020. Ieri la Cerimonia nella prestigiosa sede di Barcellona dove il primo cittadino ha tenuto il suo intervento in rappresentanza della città di Alghero. Invitato dal Presidente Joandomenéc Ros, Mario Conoci ha presenziato alla cerimonia, accompagnato dall’Assessore alla Cultura Marco Di Gangi, insieme alle alte cariche dell’istituzione accademica tra le più prestigiose in Europa, sede della Biblioteca Nazionale di Catalogna considerata tra le più importanti del mondo, e alla Consellera de Cultura della Generalitat de Catalunya, Mariàngela Vilallonga.  “È un grande onore rappresentare la città di Alghero in questo luogo, sede dell’Institut d’Estudis Catalans,  tanto ricco di storia – ha detto ieri nel suo discorso – sono grato al presidente Joandomenéc Ros per avermi onorato dell’opportunità di presenziare a questo prestigioso appuntamento”. Il sindaco ha riferito dell’iniziativa di solidarietà svoltasi ad Alghero con il popolo catalano, a cui, per tramite del delegato ad Alghero della Generalitat Gustau Navarro, ha fatto pervenire la vicinanza della città di Alghero e della Sardegna. “Ci sentiamo profondamente e orgogliosamente partecipi della Comunità internazionale di Lingua e Cultura Catalana e, seppur realtà numericamente piccola, siamo convinti di apportare un grande contributo a questa Comunità, rappresentando al suo interno la Sardegna e l’Italia. Lavoriamo costantemente – ha detto – per rinsaldare i rapporti con la Catalogna affinché possano favorire nuove prospettive di sviluppo culturale ed economico”. Si riannodano i rapporti con la Catalogna e si programmano attività finalizzate a promuovere occasioni su questi importanti temi. Dialogo aperto quindi con Mariàngela Vilallonga, Consellera de Cultura della Generalitat de Catalunya, con la quale il sindaco ha concordato una prossima visita ad Alghero.
In allegato una foto della cerimonia